La piccola cittadina di Hoi An, nel Vietnam centrale, è forse una delle più suggestive di tutto il paese, con un patrimonio storico unico e sopravvissuto indenne alle vicissitudini interne.

Adagiata sulle sponde del fiume Thu Bon, Hoi An era un tempo un importante porto che sul finire del XIX secolo vide poco a poco declinare la sua centralità a causa dell’insabbiamento del fiume, cosa che rese impossibile alle navi raggiungere il porto. In realtà questo avvenimento fu in parte la fortuna di Hoi An, che non conobbe quindi un’indiscriminata crescita commerciale e rimase città di provincia, quella che ancora oggi è. 
Tradizione ed atmosfera rimasero intatte, così come il grazioso centro storico, con oltre 800 edifici storici posti sotto tutela dall’UNESCO.
E’ proprio dalla Città Vecchia che inizia la mia esplorazione di Hoi An, una full immersion tra le sue vie stipate di negozi e bar che profumano di cibo di strada e caffè tostato. Oggi Hoi An è una delle mete più ambite dai turisti che visitano il Vietnam, che qui vengono a leggerne la storia scritta sui muri delle traballanti antiche case di mercanti giapponesi, sui templi cinesi e gli antichi magazzini del té. 
Come sempre l’avvento del turismo ha un prezzo, ed anche Hoi An paga il suo, con le case d’epoca trasformate in luoghi di attrazione dove i turisti si aggirano in fila indiana al seguito delle loro guide. Di buono c’è però che i proventi derivanti dalla vendita dei biglietti di ingresso alle case visitabili sono destinati alla loro conservazione. 
Il biglietto di ingresso include anche la visita dei musei e del Laboratori Artigianale che si trovano sempre all’interno della Città Antica.

Mille lanterne colorate

Avevo letto tanti racconti delle lanterne di Hoi An ma non credevo che fossero così parte integrante del tessuto urbano. Le lanterne ad Hoi An sono ovunque, appesa in flebili fili tra una casa e l’altra o esposte nelle botteghe. Sono tanti gli artigiani che le producono ed osservarli al lavoro è qualcosa che ha di magico: con le loro piccole mani rugose incollano asticelle di bambù una all’altra e ricoprono l’esile struttura con la carta di riso colorata e seta. Quando cala la sera ad Hoi An, la città si accende di migliaia di lumini colorati, come un albero di Natale illuminato tutto l’anno. 
Cenare sui ristoranti lungo il fiume in stile etnico ammirando il luccichio colorato delle lanterne è un’esperienza che reasterà tra le emozioni più intense del mio viaggio in Vietnam.

Al rientro pubblicherò il reportage completo su Hoi An con i consigli pratici per il viaggio, nel frattempo per tutte le informazioni sulla visita della città potete visionare il sito di Asiatica Travel

#vietnaMosaic continua…..


 

In questo viaggio in Vietnam sto riscoprendo e gustando l’Asia, i suoi colori, le sue atmosfere e il suo straordinario cibo di strada. Dopo aver sorvolato il paese da sud a nord ed essermi immersa nella suadente capitale, Hanoi, eccomi qui ad Hué, da molti considerata la città più bella del Vietnam.

Se sia la più bella non lo so ancora dire, dovrò aspettare la fine del viaggio per giudicare, quello che poso dire è che qui si tocca la storia antica del Vietnam, prima dell’avvento della colonizzazione francese, prima della guerra, quando il paese non aveva conosciuto alcuna contaminazione occidentale.

Hué fu per decenni la capitale amministrativa e culturale del Vietnam, e a dimostrazione della passata grandezza rimangono le maestose tombe imperiali della dinastia Nguyen e molto edifici storici.

All’interno della mura dell’antica Cittadella sono custodi alcuni tra i palazzi più belli di architettura classica vietnamita, un gusto autentico e profondamente asiatico ancora ignaro delle contaminazioni francesi che verranno in epoche più recenti.

Memorie cristallizzate

Aggirarsi tra i palazzi della Cittadella equivale ad un viaggio a ritroso tra templi e pagode intervallati da laghetti con fiori di loto. Tutto qui sembra rimasto cristallizzato, come se i decenni non fossero trascorsi e le vicissitudini attraversate dal paese non avessero scalfito la memoria del tempo che la Cittadella custodisce gelosamente. Il Recinto Imperiale è una città nella città, una meraviglia architettonica che racchiude l’antica residenza di Dien Tho.

Risalendo il fiume dei Profumi

Se non bastasse la storia a rendere affascinante Hué, c’è il fiume che la bagna che porta un nome sognante, il Fiume dei Profumi. Si può seguirne il sinuoso incedere in bicicletta o percorrerlo in un’escursione in barca, arrivando alle Tombe Imperiali e alla Pagoda di Tu Dam, una delle più belle del Vietnam. Ma questo appartiene già domani, oggi continuo a perdermi tra la storia della Cittadella, tra i suoi monumenti testimoni del passato di un paese che sto pian piano cominciando a conoscere.

Al rientro pubblichero’ il reportage completo su Huè con i consigli pratici per il viaggio, nel frattempo per tutte le informazioni sulla visita della città potete visionare il sito di Asiatica Travel

#VietnaMosaic continua…


Avevo fantasticato non so quante volte su Hanoi, la capitale del Vietnam, svolazzato con la mente sulla superficie del lago e percorso su e giù le vie colorate. E’ difficile trovarsi al cospetto con mete che si sono sognate a lungo, il rischio di restare delusi è sempre in agguato.

Il Quartiere Vecchio di Hanoi è l’archetipo dell’Asia come tutti se la immagino: un brulicare di vita e commercio, un via vai continuo di gente e motorini scoppiettanti, strade stipate all’inverosimile dove il semplice attraversare diventa un’arte, un’abilità da sviluppare con l’esercizio.
Mi è bastato posare gli occhi sul panciuto ponte di legno rosso del lago di Hoan Kiem per capire che Hanoi è come l’avevo immaginata. Vera,sfacciatamente autentica e carica del fascino proprio dei luoghi lontani.
Hanoi è chiassosa, caotica, disordinata eppure magicamente seduttrice. Tra le labiribtiche vie del Quartiere Vecchio, dove la vecchia Asia incontra smartphone di ultima generazionee hotel di lusso, persino il chiasso dei motorini diventa un elemento chiave, la  colonna sonora della spettacolo di vita che ogni giorno va in scena. Trascinata nel vortice di suoni ed immagini, ho guardato i giorni ad Hanoi volare via e avrei voluti poterli fermare, poter dilatare il tempo a disposizione per immergermi di più nella città , per respirarne i suoi profumi, catturare ogni dettaglio con la mia macchina, assaporarne gli aromi esotici, indugiando tra i negozietti di abiti, gioielli e spezie e cedendo alle lusinghe delle loro merci esotiche.

Tra arti e sapori di strada

Ogni via porta il nome della corporazione che vi si insediò originariamente nel XIII secolo e ad oggi il Quartiere Vecchio conta oltre 50 corporazioni: si spazia dalle vie di tessuti come seta e cotone a quelle di metalli come rame, stagno ed argento per poi fare un viaggio culinario tra i sapori vietnamiti con le vie delle patate dolci, del pesce arrostito e del riso, solo per citare le più note. Passando di vicolo in vicolo si ripercorre la storia dell’artigianato, incontrando fabbri, vetrai, fabbricanti di scatole di latta, di stuoie, sarti le cui abili mani corrono lungo meri di seta colorata ed erboristi che miscelano le erbe più rare.
Tanto girovagare mette appetito e di nuovo la strada è il posto giusto per assaporare le specialità vietnamite. Molte bancarelle del centro sopravvivono da decenni, abbastanza a lungo da aver potuto perfezionare le loro ricette fino a renderle sensazionali. Anche il caffè è un’arte molto praticata ad Hanoi, e non parlo delle nuove e moderne caffetterie all’occidentale ma di dei caffè tradizionali vietnamiti, che profumano di caffè tostato e di spezie. Non è necessario cercarli al lungo, basta lasciarsi andare al flusso del Quartiere Vecchio che incappare in qualche caffetteria tradizionale. A volte per raggiungerle bisogna arrampicarsi lungo ripide scale in legno che si inerpicano tra i piani delle vecchie case, magari superando negozi stipati di sete e gioielli, per poi sbucare in ambienti caldi e accoglienti, spesso con piccole terrazze da cui osservare il brulicare di vita sottostante.
Hanoi è l’Asia dei sensi, un mescolarsi di profumi suoni e sapori continuo e appagante, che cattura e riempie gli occhi e le narici, e anche se sprazzi di mondo occidentale si fanno sempre spazio tra una bottega di artigianato e una bancarella di cibo locale, è facile che passino inosservati e non turbino i sensi, coperti da strati di Oriente puro, quello che tanto mi mancava e che proprio qui, ad Hanoi, ho ritrovato.

Al rientro pubblicherò il reportage completo su Hanoi con i consigli pratici per il viaggio, nel frattempo per tutte le informazioni sulla visita della città potete visionare il sito di Asiatica Travel


Affacciata al balcone della mia stanza sulla giunca Marguerite devo darmi un pizzicotto per assicurarmi di non sognare. Quella che si stende fuori di fronte a me è la Baia di Halong, una delle meraviglie naturali del Mondo. Oltre 2000 isole che emergono dalle acque del Golfo di Tonchino, a sud di Hanoi, rocce nude a tratti rivestite di vegetazione. Uno spettacolo da togliere il fiato.
Ero stata avvisata che la baia in estate è affollata di barche per turisti, e non può essere altrimenti, chi visitando il Vietnam del nord potrebbe privarsi della magia di vedere questo luogo! Ma la folla, peraltro minore di quanto non mi aspettassi, non scalfisce l’autentica bellezza di Halong. Questo nome in vietnamita significa “dove nasce il drago scende il mare”, espressione che ricorda la leggenda secondo cui le isole furono create da un drago sceso a valle dalle montagne. Fu la sua coda possente a scalfire le rocce e scavare il terreno, e quando si immerse di nuovo le acque riempirono ogni buco lasciando emerse sono le punte più alte, le stesse che oggi stanno qui fiere di fronte a me.

Un luogo speciale

E’ bello quando luoghi tanto decantati per la loro natura sono intrisi di leggenda, come se la loro straordinaria bellezza fosse troppo grande per poter essere spiegata scientificamente.
La baia di Halong è un luogo davvero speciale che mi ha regalato momento indimenticabili. Passata la leggera pioggerellina pomeridiana, il cielo verso sera si è schiarito lasciando filtrare la luce calda dell’ imbrunire, consegnandoci un tramonto da cartolina. Seduta sul ponte in alto della giunca, sono rimasta seduta ad ascoltare il dolce scivolare della barca sull’ acqua e il silenzio tutt’ intorno, un’ esperienza che resterà sicuramente tra i momenti più intensi di questo viaggio in Vietnam. Se avessi avuto una bacchetta magica, avrei dilatato il tempo per prolungare quell’attimo di sublime bellezza. Invece ho dovuto imparare a fotografare con la mente, ancora prima che con la macchina, tanta meraviglia per poter tenere con me un pezzetto della sua mistica magia, anche quando l’ultimo scampolo di luce dorata si è dissolto.

Al rientro pubblicherò il reportage completo su Halong con i consigli pratici per il viaggio, nel frattempo per tutte le informazioni sulla visita della città potete visionare il sito di Asiatica Travel


Il Vietnam, quanto l’ho aspettato! Erano anni che mi ripromettevo di venirci ma poi per un motivo o per l’altro finivo sempre per rimandare. In realtà l’ho sfiorato tante volte durante i miei viaggi nel Sud Est Asiatico, nei miei vagabondaggi in Malesia, Thailandia o in Cambogia, e l’ho sognato tanto, come quelle cose che desideri tanto e non riesci ad avere.
Quest’anno finalmente una concomitanza di situazioni e la nuova collaborazione con i ragazzi di Asiatica Travel ha fatto sì che fosse il momento giusto, ed eccomi qui, catapultata di colpo nella fresca frenesia di Ho Chi Min City, la capitale del Vietnam.
All’arrivo sono eccitata come una bambina di fronte ad un negozio di caramelle all’idea di uscire e ritrovare quel sapore d’Asia che tanto amo: sono due anni che manco dall’Estremo Oriente, non vedevo l’ora di tornarci. 
Una doccia veloce e via, mi tuffo anima e corpo nel fiume di gente e mezzi che scorre per le strade di Ho Chi Min City. La parola d’ordine qui è velocità. Fiumi di motorini sfrecciano veloci dalle prime ore dell’alba fino a tarda notte nelle vie congestionate di traffico, zigzagando con  agilità tra auto, bus, rickshaw e biciclette, in un concerto urbano di motori e clacson che suonano all’unisono. Sapevo che Ho Chi Min era caotica ma essere dentro a questo caleidoscopio di suoni ed odori è tutt’altra cosa dal vederli in un documentario in tv.
Ho Chi Min City la più grande città del Vietnam, l’anima del paese che guarda al futuro anche se tutti si ostinano a chiamarla col suo nome passato, Saigon. 
Ma c’è anche una Ho Chi Min più quieta, quella che si incontra nei parchi la mattina presto, dove i vietnamiti intenti nelle sessioni di tai chi ritrovano il gusto dei pacati ritmi orientali: uno scampolo di antica placida Asia tra le pieghe di una città brulicante di vita e movimento.
Non posso ancora dire fino a che punto questa città rappresenti il Vietnam, penso che ne sia il volto nuovo, che incarni la sete di futuro e modernità. Quello di oggi non è che un primo assaggio di un paese che questo lungo viaggio da nord a sud mi porterà a scoprire. Quello che mi attende dopo è il Vietnam delle grandi antiche vestigia, del silenzio delle pagode, delle stradine deserte che attraversano campi di riso e delle cicatrici di un passato che non si deve dimenticare.
Sono qui Vietnam, e non aspetto altro che di conoscerti!

Per le info di viaggio e tutti i consigli aspettate il reportage del rientro e intanto visitate il sito di Asiatica Travel

Pciture above: Ho Chi Min City – Photo Credits: http://travel.nationalgeographic.com/


Ed eccoci arrivati al momento del viaggio estivo, quello che aspetto per 11 mesi, che inizio a sognare a settembre (anzi, diciamoci la verità, appena atterro in Italia ad agosto!) e costruisco passo passo durante i mesi invernali. 

A volte sogno di poter partire senza troppi programmi, solo un biglietto aereo (magari di sola andata e con la data del rientro ancora da definire), nessuna prenotazione, schedule e tabella di marcia, il viaggio come un libro di pagine bianche tutte la scrivere. Un sogno che chissà mai se si avvererà, ma intanto mi godo questo sogno che proprio adesso sta per diventare realtà e che mi porterà dal nord al sud del Vietnam, per viverne i colori, i profumi, le architetture e le tradizioni. Finalmente, grazie alla giusta congiuntura astrale, mi appresto a fare un viaggio rimandato da tempo e a mettere piede in questo paese che mi aspetto pieno di meraviglie.
Nella buona sorte hanno un merito speciale gli amici di Asiatica Travel, che con le loro foto e racconti (date un occhio al loro blog se volete anche voi farvi sedurre dall’Estremo Oriente) mi hanno affascinata al punto da decidere che questo viaggio in Vietnam non andava rimandato oltre!
Grazie ai loro consigli ho costruito un itinerario che copre tutte le attrazioni principali del paese, in un percorso che partendo dal nord si sposta poi a sud per ridiscendere giù, con tappe nel Vietnam centrale. L’ho chiamato #VietnaMosaic perché dentro ci sono tutti i colori del Vietnam, dal verde delle risaie al blu del mare ai caldi colori delle città, come un variopinto mosaico!
Ecco nel dettaglio i luoghi e le città che visiteremo:

1a tappa: Ho Chi Min City

Il primo giorno di viaggio sarà dedicato all’esplorazione dell’antica Saigon, con visite al centro storico, agli edifici coloniali e ai mercati locali con le prime food experience!
Per il soggiorno ho scelto il Queen Ann Hotel, centralissimo e comodo proprio per visitare il cuore della città più fervente e vivace del Vietnam.

2a tappa: Hanoi

Voleremo poi a nord ad Hanoi, la capitale del Vietnam ed una delle sue gemme più preziose. Il suo Quartiere Vecchio rappresenta la quintessenza dell’Asia, con strade stipate di botteghe i cui nomi ricordano le corporazioni che vi si insediarono nel Medioevo.
Visiteremo poi la Pagoda dei Profumi e le campagne che circondano la città, con verdi vallate coltivate a riso, per un’immersione nei panorami agresti vietnamiti.
Gli hotel scelti per questa tappa sono dei gioiellini, Il Golden CyClo ed il Quoc Hoa Hotel, entrambi elegantissimi!

3a tappa: La Baia di Halong

La terza tappa sarà uno dei momenti per me più attesi, la realizzazione di un sogno: vedere di persona la Baia di Halong, una delle meraviglie del mondo. A bordo dell’elegante Marguerite Junk veleggeremo tra le migliaia di isole che costellano la baia e sorgono dal mare come sirene immobili e ci lasceremo conquistare da una bellezza la cui fama ha raggiunto ogni angolo di mondo.

4a tappa: Hué

Con un breve volo raggiungeremo Hué dove soggiorneremo 3 giorni nel centralissimo Festival Hotel andando alla scoperta dei templi, palazzi e pagode di questa città storica del Vietnam adagiata lungo il Fiume del Profumi. Visiteremo la Cittadella che con le sue mura protegge il Recinto Imperiale e la Città Purpurea Proibita, un tempo centro nevralgico della vita reale vietnamita. Nomi esotici e suggestivi che mi ispirano molto, sono curiosa di vederli di persona!

5a tappa: Hoi An

Con uno spostamento via terra raggiungeremo Hoi An, la città delle lanterne, definita la più deliziosa del paese. Importante porto in passato, oggi conserva edifici storici di grande pregio. Hoi An conserva anche importanti tracce della colonizzazione francese, visibili nelle contaminazioni architettoniche, con case porticate di gusto francese che sorgono accanto ad edifici e pagode asiatiche. 
Prima di soggiornare in centro trascorreremo due giorni immersi nel verde delle risaie in un resort da sogno alle porte della città, L’Ancient House Village. Tanto per non farci mancare niente!
Ad Hoi An ci concederemo anche le spiagge vietnamite, in particolare An Bang, una lunga striscia di sabbia chiara.

6a tappa: Ho Chi Min City

Ritornati ad Ho Chi Min City, dove alloggeremo in un magnifico 4 stelle, l’Eden Saigon Hotel, ci dedicheremo ad esplorarne i dintorni. Prima le gallerie di Cu Chi, i tunnel scavati durante la sanguinosa guerra del Vietnam. Visiteremo poi la regione del Delta del Mekong, con i suoi tanti mercati colorati e le merci trasportate sulle barche: un altro variopinto tassello al mosaico di #VietnaMosaic.

#VietnaMosaic, il racconto live!

Racconterò tutto il viaggio live sia attraverso i social che con diari di viaggio sul blog. Seguite l’hashtag #VietnaMosaic per non perdervi nessuna puntata del viaggio!
Al rientro tanti racconti ma anche video per condividere la mia esperienza e farvi conoscere meglio questo multiforme paese, nel frattempo per tutte le informazioni sulla visita della città potete visionare il sito di Asiatica Travel

Soffia vento d’Oriente in casa Viaggiolibera! Tra qualche settimana partirò per una nuova avventura che mi condurrà a scoprire un paese che ho in mente da molti anni, il Vietnam!
Anche stavolta racconterò il viaggio live attraverso i social e i diari di viaggio che pubblicherò strada facendo, e presto pubblicherò tutte le news sull’itinerario e i luoghi che andrò a visitare.
Intanto vi lascio con queste immagini che ho scelto per la copertina del viaggio e che raccontano bene il mosaico di paesaggi e colori che mi aspettano in Vietnam.
#vietnamosaic…stay tuned!


Direttamente dal Vietnam, Minh ci racconta un luogo speciale del suo paese, un angolo di paradiso immerso in una natura incontaminata, dove la vita è scandita da ritmi e gesti antichi.
Mai Chau è una cittadina montuosa situata nella  provincia di Hoa Binh, 150 km a sud – ovest di Hanoi; la verde piccola valle Mai Chau è stata a lungo la capitale dell’etnia Thai bianco ed è una meta molto amata dai viaggiatori.


Mai Chau e la casa del signor Cuong

Non è difficile trovare stranieri e anche turisti italiani a Mai Chau. La valle di Mai Chau si trova a 200m d’altitudine, tra grandi montagne calcaree. I Thai sono immigrati a Mai Chau tantissimi anni fa, nessun ricorda quel periodo, neanche gli anziani. Vivono in case di legno su palafitta, coltivano il riso ed allevano i pesci nei piccoli ruscelli accanto a casa.
Il villaggio di Van è una tappa molto interessante in un viaggio a Mai Chau. Si trova un pò fuori dai villaggi turistici ed attràe subito per la sua bellezza e serenità che vi si respirano. Le case su palafitte, i campi di riso verdi e la calorosa accoglienza della gente… la tranquillità, l’ambiente naturale creano un’atmosfera pura e perfetta per sfuggire allo smog della città . Questo è senza dubbio un luogo ideale per coloro che cercano un rifugio tranquillo dove trascorrere ore di pace.. 
Nel villaggio di Van si può incontrare il signor Cuong, un vero Thai bianco ( diverso al Thai nero a Dien Bien, specialmente nel vestiario).  La sua famiglia vive principalmente di riso, mais, e bestiame. La sua casa è stata costruita più di 20 anni fa ed è un tipico esempio di architettura locale. È interamente fatta di legno e bamboo. Su palafitte, con una grande sala dove accolgono gli ospiti,  alle pareti è appeso il “Certificato di Eccellente Studentessa” delle bambine della famiglia. Le stanze accanto sono riservate alla famiglia ed è dove si svolgono le varie attività giornaliere. Arrivando qui i turisti sono colpiti subito dal paesaggio tranquillo ed autentico e dall’accoglienza della famiglia del signor Cuong.  
Siamo rimasti a casa del signor Cuong una notte, potendo così provare l’emozione di dormire in una palafitta: un’esperienza indimenticabile per la gente di città come noi. Dormire a  4 metri di altezza è una sensazione particolare, sembra di dormire tra le nuvole!
La casa del signor Cuong è organizzata come un B&B , agli ospiti vengono serviti i piatti tipici e freschi e il vino, che si beve con la cannuccia. I piatti sono semplici ma buonissimi, realizzati con i prodotti freschi locali: lumache di montagna bollite, carne di cinghiale, verdure della foresta…
Se si vuole fare un soggiorno più lungo a Mai Chau, si ha la possibilità di immergersi  nella vita locale dedicandosi a diverse attività: preparare il terreno con un buffalo, piantare le risaie, raccogliere mais o riso o fare dei giri in bicicletta … sarà come sentirsi un vero contadino vietnamita!

Ba Khan- la nuova meraviglia in Vietnam

Ba Khan si trova a circa 20 km da Mai Chau.  La strada che le collega è ricca di paesaggi: il sentiero che corre lungo il fiume Da, le ripide stradine, le  scogliere e i quieti villaggi che sorgono all’ombra di boschi di bambù.
Ba Khan è una parte del lago che forma il serbatoio idroelettrico di Hoa Binh. Originalmente questo luogo era una pianura piccola adagiata nella valle di Thung Khe,  in cui ancora oggi rimangono molte guglie rocciose come nella Baia di Halong o Tam Coc. 
Come a Tam Coc, anche qui è possibile fare un giro con barca tra le rocce: un’esperienza indimenticabile che darà l’impressione di trovarsi immersi in un dipinto zen.
Ba Khan è un luogo ideale per una breve vacanza, specialemente in estate per sfuggire alla calura e si presta ad essere visitato in un itinerario in moto.

Guida al viaggio

Per organizzare il vostro itinerario in Vietnam e visitare Mai Chau, potete affidarvi alle agenzie locali che si occupano degli spostamenti e dell’alloggio..
Asiatica Travel con sede ad Hanoi, è specializzata in viaggi su misura e può realizzare itinerari personalizzati secondo le singole richieste.

Nel cuore sud-est asiatico, stretto tra Cina, Laos e la Cambogia, il Vietnam colpisce subito per la particolare conformazione geografica, una lunga striscia di terra bagnata ad est dal mare e con due rigonfiamenti a nord e sud, che lo fanno assomigliare ad una pertica con due cesti appesi, una delle immagini più simboliche del paese . Il Vietnam offre molte bellezze, dal delta del Mekong alle grotte di Phong Nha, le meravigliose rocce calcaree della Baia di Halong e le antiche città di Hoi An e Hue.Un itinerario da nord a sud permette di scoprirle e ammirarle immergendosi nei colori e nei paesaggi di questo accogliente paese.

Hanoi

A nord del paese, al confine con la Cina, si trova Hanoi, tra le cui montagne vivono numerose etnie.
Uno dei gioielli più preziosi di Hanoi è la spettacolare Baia di HaLong , il cui nome significa “Il drago che scende nel mare”. Il momento più bello per vederla è l’alba, quando le guglie delle migliaia di rocce calcaree emergono dalla nebbia mattutina, creando un panorama suggestivo e quasi surreale. 
Hanoi è l’antica capitale del Vietnam e custodisce un importante patrimonio artistico. L’atmosfera è quella tipica di una città francese d’inizio secolo, con ampi boulevard retaggio della dominazione coloniale. Non mancano però elementi che appartengono alla cultura asiatica.
Una visita al Quartiere Vecchio permette di immergersi nello spirito popolare della città, tra colorati negozi e vecchie botteghe artigiane.

Le grotte di Phong Nha

Nel Vietnam centrale si trovano le magnifiche grotte di Phong Nha (nella provincia di Quang Binh), nel centro del parco omonimo, riconosciuto dall’UNESCO patrimonio naturale dell’umanità: oltre 300 caverne e grotte,  fiumi, cascate e torrenti, un vero paradiso naturale e una preziosa riserva di biodiversità.  Famosi sono anche il Passo Ngang (Passo trasversale) e il Passo di Hai Van (Passo delle Nuvole).

Hoi An

L’antica città di Hoi An è anche conosciuta in Europa come Faifo e fu un vivace porto commerciale lungo il quale transistavano velieri olandesi, portoghesi e giapponesi . L’incontro con culture straniere ha influenzato lo stile della città creando un suggestivo miscuglio architettonico, il cui valore artistico è riconosciuto dall’UNESCO. Strette viuzze fiancheggiate da pagode, case di mercanti, palazzi e case porticate francesi. Passeggiare per le vie di Hoi An è come fare un viaggio oltre i confini del Vietnam e capire quale segno indelebile abbia lasciato nel paese l’incontro con le culture europee.

Hué

Altrettanto famosa è Hue, ritenuta da molti la più bella città del Vietnam. Adagiata lungo il fiume dei profumi , Hué è stretta tra montagne e mare; fin dall’altichità è stata uno dei maggiori centri culturali e religiosi del paese e ne fu capitale nei decenni precedenti la dominazione francese. Testimonianza di questa antica grandezza sono la Pagoda Thien Mu, le maestose tombe imperiali e la magnifica Città Imperiale . Nel 1993 il complesso dei monumenti di Hué furono dichiarati “Patrimonio dell’umanità” dall’Unesco.
A pochi chilometri da Hué si trovano le belle spiagge di Mha Trang, una delle stazioni balneari più famose del Vietnam.

Il Delta del Mekong

Scendendo a sud si arriva nella regione della Cocincina, ai confini con la Cambogia, nella zona del delta di Mékong.
La città principale di questa regione è Ho Chi Minh (l’antica Saigon), il cuore pulsante del Vietnam, la sua città più grande che ne incarna l’essenza stessa con una fusione unica tra cultura locale e influenze francesi e cinesi.
La vera attrazione della regione è il delta del Mekong, tra mangrovie, risaie e frutteti: un’area di circa 39.000 km²  dove le zone acquitrinose variano molto a seconda della stagione. La zona costiera della Provincia di Kien Giang nel 2006 è stata riconosciuta riserva della biosfera dall’UNESCO.
Il Delta di Mekong è famoso anche per i colorati e vivaci mercati gallegianti: l’immagine di centinaia di barche cariche di riso, pesce e frutti tropicali  che si riuniscono per scambiare o vendere la loro merce sarà uno dei ricordi più belli che serberete di questo straordinario paese.

Guida al viaggio

Il Vietnam è un paese accogliente e ospitale, dove i turisti si sentono subito a proprio agio.
I collegamenti aerei dall’Italia sono numerosi, e prevedono sempre uno scalo in Europa o in qualche grande città Asiatica (Singapore, Bangkok, Kuala Lumpur ecc).

Per entrare in Vietnam servono passaporto e visto che si deve richiedere dall’Italia prima di partire.
Per gli spostamenti si possono utilizzare treni e mezzi pubblici, che però non sempre sono puntuali e comodi, oppure affidarsi ad una delle agenzie locali che offrono pacchetti su misura che includono trasporti, alloggi e visite, lasciando al contempo piena libertà di vivere il viaggio come più lo si desidera.
Vi posso consigliare Asiatica Travel con sede ad Hanoi, specializzata in viaggi su misura, capace di adattarsi a qualsiasi esigenza e richiesta per costruire il proprio itinerario di viaggio.

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