Nonostante la rete stradale sia migliorata rispetto a qualche anno fa, muoversi all’interno della Cambogia rimane difficoltoso. Gli spostamenti sono lenti e la condizione delle strade, con buche e cantieri ovunnque, rende il viaggio poco confortevole. Ecco una lista delle possibilità di trasferimenti interni in Cambogia e delle relative opzioni.

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Libro sul Vietnam -Vietnam. Suggestioni d'Oriente

Il racconto del mio viaggio in Vietnam diventa un libro! In Vietnam. Suggestioni d’Oriente (Collana Guide D’Autore, goWare), vi conduco nell’incanto esotico del Vietnam e nel tripudio sensoriale della sua disordinata e vorticosa vita di strada, la quintessenza dell’Asia più pura e schietta.

Il Vietnam è tornato di moda. Questa volta per la sua straordinaria bellezza e per i progressi fatti negli ultimi decenni. Con un’economia in forte crescita e la recente apertura al turismo, il Vietnam si è gettato alle spalle le ferite e i dolorosi ricordi della guerra durata quindici anni. Oggi i vietnamiti guardano con interesse e curiosità al mondo occidentale, assorbendone lo stile di vita senza però perdere il legame con le tradizioni locali.
Una lettura per chi ama l’Oriente, per chi lo sogna o per chi si chiede come sia quel pezzo di mondo!

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Buona lettura e buon viaggio! 


La cucina vietnamita

Pur condividendo ingredienti e caratteristiche di base, le tradizioni culinarie del Vietnam variano da regione a regione, legate alla diverse vicende storiche ed al clima, tropicale al sud e più continentale al nord.

Cucina del nord del Vietnam

Al nord il clima più freddo limita la disponibilità di spezie restituendo piatti dal sapore più delicato ed equilibrato. 
Il piatto nazionale vietnamita, il pho è originario di Hanoi. Si tratta di una zuppa di noodles di riso simili a fettuccine il cui brodo si ottiene dalla cottura di ossa, zenzero e naturalmente salsa di pesce (Pho). Viene servita in grandi ciotole fumanti con aggiunta di manzo, pollo o pesce, erbe aromatiche e chiodi di garofano. Piatto leggero ma sostanzioso, è molto più che una semplice zuppa, è il Vietnam riassunto in una ciotola fumante e profumata. Al centro la zuppa viene chiamata bun bo Hue ed è accompagnata da manzo speziato e noodles rotondi.
Il bun thang è un’altra zuppa tipica di Hanoi che a brodo e tagliolini aggiunge pezzi di pollo, uova e gamberetti.
Sempre del nord è il cha ca, pesce fritto cotto con curcuma e aneto e servito accompagnato da vermicelli di riso, arachidi tostate, cipolle a fette e basilico.
Il banh mi è invece un piatto che trae originale dalla dominazione francese, durante la quale fu introdotta in Vietnam la baguette. Il termine bahn indica infatti il pane. Si tratta della versione vietnamita del sandwich, un panino farcito con carne di maiale alla griglia, salsiccia vietnamita, cetrioli e carote. Originario del nord, è diffuso in tutto il paese, sopratutto come cibo di strada.

Cucina del Vietnam centrale

La cucina del centro si caratterizza per il diffuso uso del pesce e per i condimenti piccanti. E’ una cucina molto decorativa e colorata, caratteristica legata alle dinastie reali che si succedettero alla guida di queste regioni. Molti imperatori richiesero ai loro cuochi la formulazione di pietanze raffinate e complesse, dando vita ad una tradizione culinaria che ancora oggi si distingue per ricercatezza dei sapori ed eleganza nella composizione.
La cucina di Hué è tra le più varie e propone, oltre alla già citata zuppa bun bo Hue, i my quang, una varietà di noodles gialli o rosati conditi con carne di maiale, gamberi, fiori di banano e arachidi. Hué ha saputo reinterpretare anche il più classico dei piatti vietnamiti, gli involtini primavera, qui chiamati nem cuon Hue e ripieni di patate dolci, maiale, spinaci ed erbe aromatiche.
Il piatto principe di Hoi An è il cao lau preparato con spessi noodles di farina integrale che si dice derivino dai soba giapponesi, ammorbiditi con del brodo profumato e accompagnati da fettine di maiale, erbe, germogli e croccanti crostoni ottenuti dalla stessa farina dei noodles.

Cucina del sud del Vietnam

Zuppa di pesce del Delta del Mekong
Zuppa di pesce del Delta del Mekong
Il clima caldo del sud del Vietnam è ideale per la coltivazione di una grande varietà di frutta e verdura. Il risultato è una cucina vivace e saporita che alle più tipiche erbe aromatiche aggiunge anche aglio e scalogno. Molto diffuso è il latte di cocco, usato sia come bevanda che come ingrediente aggiunto ad alcune pietanze per dare un tocco di dolcezza. 
Ho Chi Minh City, con i suoi ritmi da metropoli moderna, è la patria dello street food e propone piatti dai sapori inusuali con il banh trang tron, fogli di carta di riso con uova di quaglia, gamberi, carne essiccata di bue e mango verde. 
Un tocco originale viene dato anche alle crepes di riso, chiamate bahn xeo (foto di testata), che qui sono arricchite delle note dolci del latte di cocco.
In una ciotola di canh chua , la zuppa di pesce del profondo sud, c’è dentro tutto il Delta del Mekong: pesce locale, ananas, pomodori e un tocco di tamarindo che dona un sapore agrodolce all’insieme. 
Dalle tradizionali bancarelle di strada ad eleganti ristoranti, la cucina vietnamita è una continua scoperta, un viaggio tra sapori esotici, colori e profumi che accompagnano il visitatore in ogni angolo del paese, sorprendendolo ad ogni tappa con nuovi piatti e prelibatezze.

La cucina vietnamita

La varietà della cucina vietnamita è una delle sorprese più piacevoli per chi visita il paese. Fantasiosa, delicata, leggera e molto economica, si basa sull’armonia di sapori e sull’ampio uso di erbe aromatiche che donano ai piatti freschezza e amalgamano i sapori. 

I principi base della cucina vietnamita

I cinque elementi fondanti di ogni piatto sono il dolce (terra), il salato (acqua), l’amaro (fuoco), l’acidità (legno) e il piccante (metallo).
Ciascuna pietanza combina in maniera diversa questi sapori dando risalto ad uno in particolare. Il 5 è un numero ricorrente nella composizione dei piatti vietnamiti e si ritrova anche nei colori usati, rosso, giallo, verde, bianco e nero, e nei sensi coinvolti nella degustazione: la composizione attrae la vista, i suoni che provengono dagli ingredienti croccanti l’udito, le spezie solleticano il gusto, i profumi delle erbe stimolano l’olfatto e alcuni cibi di strada si apprezzano anche attraverso il tatto. Ogni piatto deve poi soddisfare il principio dello ying e yang in modo da fornire un equilibrio benefico per il corpo: l’uso di colori complementari, la mescolanza di caldo e freddo, di morbido e croccante sono tutti accostamenti che rispondono a queste regole.

Incontro di sapori da paesi diversi

La cucina vietnamita
La vicinanza a Laos, Cambogia e Cina, le dominazioni cinesi e la colonizzazione francese hanno fortemente influito sugli usi alimentari, dando vita all’incontro di ingredienti e metodi di cottura diversi, armonizzati con fantasia e creatività. La cucina vietnamita sostituisce alla monotonia di molte cucine del sud-est asiatico un’inaspettata varietà, con oltre 500 piatti diversi e tradizioni culinarie che differiscono da regione a regione. Il classico itinerario turistico che include tappe da nord a su diviene così un viaggio tra i sapori, dalle deliziose crepes salate del sud alle fumanti zuppe del nord, passando per i piatti imperiali della regione di Hué al centro.
Come in tutta la cucina asiatica, il riso è un ingrediente fondamentale anche in Vietnam al punto che in lingua vietnamita consumare i pasti si dice an com, che letteralmente significa “mangiare riso”. Oltre che come accompagnamento per tutti i piatti di carne, il riso viene utilizzato per preparare tagliolini, vino e il bahn trang, la carta di riso finissima usata per avvolgere gli involtini primavera.
Come condimento viene usata la nuoc mam, una salsa liquida di colore rossastro ottenuta dalla lunga fermentazione del pesce in salamoia. Con il suo gusto agrodolce, deciso ma al contempo gradevole, rappresenta l’essenza dell’equilibrio di gusto e sensazioni che sta alla base della gastronomia locale ed è un ingrediente fondamentale per completare molti piatti.
Se riso e salsa di pesce sono i fondamenti della cucina vietnamita, erbe e spezie sono ciò che le danno brio e fantasia. La menta, usata in abbinamento a moltissime zuppe e piatti asciutti, dona freschezza, il peperoncino aggiunge un tocco piccante, lo zenzero un sapore leggermente pungente, coriandolo e citronella danno un gradevole profumo e gusto agrumato. E’ l’incontro ed il sapiente dosaggio tra questi sapori diversi ma complementari a rendere la cucina vietnamita un’esperienza singolare, un sorprendente viaggio tra gusti e abbinamenti nuovi ed originali.

Approfondimenti

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Hoi An Vietnam

Di tutte le città del Vietnam, Hoi An è senza ombra di dubbio la più romantica ed affascinante, un miscuglio di oriente ed occidente che affonda le radici nel Medioevo, quando la città era un fiorente porto a cui attraccavano navi da tutto il mondo. 

Cinesi, giapponesi, olandesi, portoghesi e commercianti da tanti altri angoli del mondo passavano per Hoi An e molti vi rimanevano per mesi, tanto da acquistare o costruire dimore in cui risiedere stabilmente durante i numerosi soggiorni. E’ in questo crogiolo di etnie che risiede la ricchezza di Hoi An, una ricchezza prima di tutto immateriale, fatta di una straordinaria varietà culturale a cui si associava un altrettanto fiorente industria del commercio. Di tutti i prodotti smerciati in città, la seta rappresentò da subito il tesoro più prezioso, così pregiata da diventare oggetto del desiderio di facoltose nobildonne orientali ed occidentali, tanto da creare un flusso continuo di navi che salpavano dal porto cittadino cariche del pregiato e variopinto tessuto. 

La storia di Hoi An

La storia di Hoi An
Le antiche case di Hoi An
Sul finire del XIX secolo la fortuna di Hoi An conobbe il declino. Il fiume Thu Bon si insabbiò rendendo di fatto impossibile l’accesso per le navi, che furono dirottate verso altri porti vietnamiti. Quella che poteva essere la fine della città si rivelò l’avvenimento che ne segnò un fortunato destino. Rimasta esclusa dai grandi traffici commerciali, Hoi An non conobbe mai la crescita indiscriminata che portò altre città vietnamite a sconvolgere l’assetto originale, perdendo per sempre la loro autenticità orientale. Confinata nel suo mondo medievale, Hoi An rimase avvolta in una bolla che ne preservò intatte la magia e la bellezza. E’ grazie a questi avvenimenti se oggi la Città Vecchia di Hoi An è così come la si vede, un piccolo mondo cristallizzato nel passato. 
Le antiche case dei mercanti cinesi e giapponesi sono oggi degli edifici storici protetti dall’UNESCO e con le loro facciate color ocra e i ballatoi in legno scuro offrono uno spaccato di Medioevo. Numerosi  sono i templi costruiti nei secoli dalle diverse comunità che risiedevano in città, tracce di culture diverse che vollero ricostruire qui l’angolo di mondo da cui provenivano. Ogni passo per le vie della Città Vecchia equivale ad un viaggio indietro nel tempo, ora in una casa di un mercante portoghese, ora in una Sala del Tempio con statue votive legate all’iconografia cinese, ora nel Ponte Giapponese fatto costruire dalla comunità giapponese risiedente in città per collegare il loro quartiere al resto del centro. 

La Città Vecchia

Le lanterne di Hoi An
Le lanterne di Hoi An la sera
Tanta bellezza è un richiamo irresistibile per i turisti che affollano le vie del centro e per i quali hanno aperto negli anni infiniti negozi di souvenir dove si vende di tutto, da bigiotteria a statue in legno ma sopratutto tanta seta. I foulard del prezioso tessuto riempiono le strade aggiungendo infinite sfumature a vie che sono già per se stesse un tripudio di colore. Molte sono anche le sartorie artigianali che confezionano vestiti su misura: basta scegliere la fantasia che si desidera, indicare il modello preferito da un catalogo e in meno di 24 ore l’opera di sartoria è pronta per essere portata a casa, indelebile ricordo di un mondo che ha il sapore dolce dell’Indocina medievale.
E poi ci sono le lanterne di seta, il simbolo più romantico di Hoi An, tanto da averle fatto guadagnare l’appellativo di Città delle Lanterne. Appese lungo fili invisibili che attraversano le vie, sembrano palloncini multicolore che fluttuano nell’aria. Di sera si accendono creando un’atmosfera magica, come lucciole colorate che ballano sopra le teste dei passanti. In alcune botteghe storiche è ancora possibile assistere alla costruzione delle lanterne, un processo interamente artigianale in cui mani esperte distendono ed incollano i pezzi di seta su intelaiature di bambù, dando vita a questi graziosi manufatti che sintetizzano tutta la leggiadria e la delicata bellezza di Hoi An.

Il mercanto di Hoi An

La storia di Hoi An
Un commerciante stende a seccare gli spaghetti di riso 
I mercati locali sono senza dubbio i posti migliori per conoscere una città e quello di Hoi An non fa eccezione. Anche se i turisti che lo visitano sono tanti, vista l’estrema vicinanza alla Città Vecchia, la bellezza autentica del mercato riesce a sopravvivere, basta saper guardare, osservare i dettagli ed ignorare le insistenti domande di acquisto che si ricevono praticamente da ogni bancarella. Addentrandosi tra i banchi e tra le merci si può assistere a scene di vita quotidiana con commercianti intenti a sistemare le cassette stracolme di ortaggi e prodotti vari, altri che triturano il cocco per farne farina o mettono gli spaghetti di riso, tipici di Hoi An, ad asciugare al sole, ed altri invece appisolati con la testa penzolante, incuranti della baraonda tutt’intorno. Il mercato di Hoi An è un luogo vivo, allegro, decisamente meno sporco di altri mercati asiatici che ho avuto occasione di visitare, un luogo dove si incrociano sguardi, risate e sorrisi. Molti sono i residenti che qui vengono a mangiare, una parte del mercato è infatti interamente dedicata alla gastronomia, con tanti banchi che servono piatti tradizionali cucinati al momento. 

Cosa vedere nei dintorni di Hoi An 

An Bang Beach Hoi An
La spiaggia di An Bang
Hoi An si trova a ca. 40 minuti di auto o taxi da Danang, una moderna città costiera che sta rapidamente trasformandosi nel nuovo centro del turismo balneare vietnamita. Ampie spiagge e larghi boulevard orlati di palme sono il simbolo della città, dove grandi e lussuosi resort si allineano sul lungomare offrendo un altissimo standard di alloggio.
Di tutt’altra natura è invece la visita di Cam Kim, una piccola isola di fronte ad Hoi An, dall’altra parte del fiume. L’isola si può raggiungere con il traghetto che parte dal molo al mercato centrale ed offre uno spaccato di Vietnam rurale autentico. Un luogo che mi ha emozionata e di cui vi parlerò presto più dettagliatamente.
A pochi minuti dal centro di Hoi An ci sono anche spiagge frequentate da turisti e gente del posto. La migliore spiaggia è quella di An Bang, raggiungibile in bicicletta o con una corsa in taxi di ca. 15 minuti. La spiaggia è attrezzata e ci sono numerosi locali perfetti per assaggiare la cucina locale o semplicemente per bere qualcosa.

Hoi An: guida al viaggio

L’aeroporto più vicino è quello di Danang, a ca. 40 minuti di taxi. Da evitare invece la corsa in bus da Hué, un’odissea infinita per coprire gli appena 90 chilometri che separano le due città. Se arrivate da Hué, prevedere un trasporto con auto privata.
La Città Vecchia è chiusa al traffico, ci si può girare solo a piedi o in bicicletta. Per visitare gli altri quartieri o le spiagge basta noleggiare un bicicletta (1$ al giorno).
Per il soggiorno vi posso caldamente consigliare L’Emerald Resort, un bellissimo hotel che si trova sull’isolotto di fronte alla Città Vecchia, a cui è collegato da ponti. La zona è molto tranquilla, il resort ha una bellissima piscina e un giardino molto curato affacciati direttamente sul fiume, una posizione che assicura quiete e relax trovandosi al contempo a due passi dal centro, raggiungibile con una passeggiata di cinque minuti.
Per visitare le case e i templi della Città Vecchia è necessario acquistare un biglietto multiplo, in vendita presso gli uffici del turismo situati al limitare del centro. Il costo è più alto rispetto alla media dei momumenti in Vietnam ma dà accesso a numerosi edifici e il ricavato viene interamente devoluto alla salvaguardia del centro storico.
Per tutti i consigli per organizzare il viaggio vi rimando al post Viaggio in Vietnam: informazioni pratiche

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