lago di Garda

Intorno alla zona in cui si estende il lago di Garda, località famosa in tutta Italia ed Europa per la sua offerta paesaggistica e turistica di altissima qualità, si trovano numerose frazioni e paesaggi di altrettanta bellezza. 

Verona
Il centro storico di Verona
Innanzitutto a solo una quarantina di chilometri sorge la città di Verona, meta immancabile per chi visita il Veneto per la prima volta. Questa perla del nord Italia, conosciuta in tutto il mondo anche come città dell’Amore, racchiude una storia di oltre 2000 anni; oltre all’atmosfera suggestiva offerta dagli scorci romantici del suo centro storico, Verona possiede una grande ricchezza per la tradizione culinaria di alta qualità, che offre prodotti gastronomici invidiati a livello internazionale oltre che una vasta e pregiata produzione enologica.

Sirmione e Riva, le perle del Garda

Lago di Garda
Panorami lungo le sponde del Lago di Garda
Non lontano da Verona, avvicinandosi alle sponde del lago, sorge Sirmione. Questo magico borgo medievale mantiene il suo splendore in ogni periodo dell’anno ed è famosissimo anche per le terme presenti proprio nel cuore della località. Oltre ad essere così conosciuta per il suo centro termale rinomato, Sirmione racchiude un interessante bagaglio artistico e culturale (ne è un esempio il complesso di resti dell’antica villa romana risalente alla prima età imperiale). Nel centro del paese è tipico passeggiare ammirando a bocca aperta la bellezza dei vicoli in masegni e pietra, ricchi di romanticismo, di sapore rustico e autentico. 
Anche sul versante nord del lago di Garda sono presenti varie località molto amate e che vale la pena visitare; fra queste emerge Riva del Garda, dotata di una bellezza davvero particolare. Essendo fra le cittadine situate più a nord rispetto alle altre, Riva del Garda presenta un’aria frizzante e pungente quasi tutto l’anno e colori vivaci che si mescolano in paesaggi ricchi di storia e natura. Per coloro che amano praticare sport, anche variando tra diverse discipline, questa zona è l’ideale in quanto dotata di spiagge, attività acquatiche, paesaggi di diverso tipo e un clima ideale.
Infine, posando lo sguardo sempre fra le località della zona nord, la vicina e a molti sconosciuta Valle di Ledro racchiude al suo interno un lago con una delle acque fra le più belle e pulite del Trentino. Di seguito alcuni spunti per scegliere le attività ideali e un soggiorno da ricordare:

Offerte Lago di Ledro.

Valle di Ledro.


La Valpolicella è la valle che si trova a nord di Verona, una zona collinare adiacente al lago di Garda che precede le Prealpi Veronesi. Anche solo in questa breve collocazione geografica si può intuire la bellezza e la peculiarità del paesaggio di questo territorio, le cui verdi colline sono interrotte da lunghi filari tra i quali si inerpicano stradine che tagliano valli amene quanto suggestive.

(altro…)


Bibione
Immaginate una lunga spiaggia deserta, il ritmico sciabordio delle onde sul bagnasciuga e l’aria fresca che accarezza la pelle. L’arenile è quello di Bibione, otto chilometri di sabbia che in una tiepida giornata d’autunno diventano un enorme palcoscenico spalancato sullo spettacolo del mare Adriatico. 
Apprezzata località balneare d’estate, Bibione è una destinazione che offre molto anche in bassa stagione, quando i bagnanti se ne vanno lasciando le spiagge deserte e silenziose, un paradiso naturale al cui fascino è difficile resistere. 

Sapore di mare d’autunno

Proprio l’autunno può rivelarsi il momento perfetto per visitare Bibione, che oltre ad un arenile meraviglioso offre anche numerose attrattive nei dintorni. Si potrà così scoprire il ricco patrimonio naturalistico e storico della Laguna di Venezia e del vicino entroterra friulano, godendo al contempo dell’aria salubre di mare. Utilizzare Bibione come base per visitare le località della zona offre il vantaggio di usufruire dell’ampia scelta di case e appartamenti in affitto disponibili nella cittadina, che proprio con la fine della stagione estiva offrono tariffe particolarmente convenienti. Perché allora non regalarsi un soggiorno in famiglia in una villetta immersa nella pineta, o in un bell’appartamento con un balcone vista mare, iniziando la giornata con una passeggiata in spiaggia per poi andare alla scoperta di una delle tante cittadine storiche dei dintorni. Il risultato sarà una vacanza all’insegna della bellezza e della tranquillità a costi più che contenuti! 
L’ampia disponibilità di alloggi rende difficile orientarsi tra le tante opzioni, per questo la scelta di affidarsi ad un’agenzia specializzata permette di risparmiare tempo e individuare l’alloggio più adatto alle proprie esigenze. L’agenzia Serena, grazie ad oltre 50 anni di operatività, ha una profonda conoscenza dell’offerta ricettiva di Bibione e al contempo la conduzione familiare assicura un servizio vicino alle esigenze delle famiglie. Il personale dell’agenzia saprà studiare i singoli bisogni indicando l’alloggio più conforme ai desideri di ognuno.

Suggestioni lagunari

Il Duomo di Carole
Il Duomo di Carole
Osservando una mappa del Veneto appare subito evidente la vicinanza di Bibione a Venezia. Basta poco più di un’ora di macchina o di treno per raggiungere la città lagunare e trascorrere una magnifica giornata immersi nel suo incanto senza tempo. Un’altra opzione è la combinazione auto e motonave, che prevede di raggiungere in macchina la vicina Punta Sabbioni e da lì salire a bordo delle motonavi che portano a Venezia, potendo così approcciare la città dal suo elemento più distintivo, l’acqua.
Per chi cerca una meta meno affollata, un’altra bellissima escursione in giornata da Bibione è quella che porta a Caorle, cittadina costiera della laguna che vanta un patrimonio architettonico di prim’ordine. Il centro è un vero museo a cielo aperto che proprio in bassa stagione, libero dalle folle di turisti, si apprezza in tutta la sua bellezza. Il Duomo del 1038 ed il campanile in stile romanico dominano la piazza centrale, mentre una romantica passeggiata sul lungomare conduce al Santuario della Madonna dell’Angelo, risalente al XVII secolo. 

Tesori d’arte nei dintorni di Bibione

Pordenone
Corso Vittorio Emanuele a Pordenone
L’entroterra di Bibione non è meno suggestivo delle sue coste. Inoltrandosi nella campagna in appena 50 minuti di auto si raggiunge Pordenone, gioiello d’arte friulano con case e palazzi nobiliari ad impreziosirne il centro storico. Da non perdere il convento di San Francesco che custodisce raffinati affreschi quattrocenteschi. Sulla via del ritorno verso Bibione si può fare una breve deviazione verso Palmanova, altro museo a cielo aperto. La città è famosa per l’originale pianta a forma di stella che le ha valso l’appellativo di “città stellata”. Sotto il dominio veneziano nel 1500 Palmanova fu infatti trasformata in una roccaforte, baluardo difensivo contro gli attacchi dei turchi. Ancora oggi si possono ammirare le possenti mura disposte su due file con un fossato al centro, interrotte da tre monumentali porte d’accesso. All’interno delle mura sono custodite gemme architettoniche di epoca rinascimentale come Piazza Grande e il Duomo.

Sappada

 Cinta da grandiosi massicci dolomitici e da silenziosi boschi di conifere, Sappada sorge in una verde vallata attraversata dal fiume Piave, nell’estremità nord occidentale delle Dolomiti. 

Anche se geograficamente appartiene al Veneto, Sappada celebra l’incontro con le terre vicine, da una parte il Friuli Venezia Giulia, dall’altra la regione austriaca della Carinzia, un connubio che ne arricchisce le tradizioni ed il folclore.
Sapada case in legnoBasta un primo sguardo per riconoscere in Sappada i canoni della classica architettura nordica, con molte case interamente di legno ad impreziosire il cuore antico del borgo, Sappada Vecchia, che include 8 delle 15 borgate del comune sappadino. 
Più isolata ma altrettanto caratteristica è la borgata di Cima Sappada, con abitazioni e rustici in legno i cui balconi in estate sono un tripudio di fiori colorati.
Non è solo l’architettura a dare la cifra dell’importante patrimonio culturale di Sappada ma anche la lingua: ancora oggi nel borgo si parla il dialetto sappadino affine a quello bavarese-tirolese ma anche al cimbro, risultato delle trascorse dominazioni e contaminazioni culturali, un idioma talmente particolare ed unico da essere oggetto di studio e ricerche filologiche. 

Sapori e folclore di Sappada

Uno dei piaceri più grandi di una vacanza in montagna è il momento del pasto, quando di ritorno da una rigenerante passeggiata ci si siede ad una tavola imbandita con gli amici. La gastronomia di Sappada è ricca di sapori genuini e vanta piatti deliziosi come i canederli, la selvaggina, funghi, formaggi di malga e naturalmente la polenta: un tripudio di gusto e tradizione offerto nei tanti ristoranti e trattorie del borgo o nelle malghe del comprensorio.
Ad accompagnare una cucina d’eccezione ci sono tradizioni antiche tenute vive dagli abitanti del borgo. Il folclore sappadino si esprime principalmente attraverso il gruppo degli Holzhockar, i taglialegna, che con le loro musiche e balli animano le feste locali.
L’evento più importante è quello del Carnevale, celebrato con maschere tipiche che interpretano i diversi gruppi sociali: poveri, contadini e signori. La maschera protagonista è quella del “rollate”, un personaggio vestito con una pesante pelliccia e pantaloni di tela, che sfila per le vie del paese nel giorno del Lunedì Grasso.

Soggiornare immersi nella natura e nella tradizione

Sappada
Panorama sulle Dolomiti
Intorno al suo cuore rustico Sappada si apre in scorci alpini carichi di bellezza e quiete, caratteristiche che ne fanno un’ambita meta di vacanze sia in estate e autunno, con tante possibilità di trekking ed escursioni, che in inverno grazie ai moderni impianti sciistici e alle zone attrezzate per i bambini. 
Proprio l’autunno, stagione di minor afflusso turistico e quindi più tranquilla, può rivelarsi un momento speciale per visitare Sappada, quando il paesaggio alpino di tinge di toni caldi ed il tiepido sole permette ancora lunghe passeggiate. Immaginate la magia di un sentiero che si snoda tra valli silenziose e boschi di faggi, quando il fogliame sussurra accarezzato dal vento ed in lontananza si stagliano le cime delle Dolomiti!
Il territorio di Sappada si estende anche a Comelico che ha il suo maggiore centro in Santo Stefano di Cadore, un luogo in cui di nuovo la natura è protagonista indiscussa e dove si possono visitare malghe alpine che producono latte e formaggi freschi.
Basta davvero poco per regalarsi giorni di relax e benessere immersi nella natura. Sappada offre un’ampia scelta di strutture ricettive che va da hotel di diversi livelli ad appartamenti, così che ognuno possa trovare l’opzione di soggiorno più adatta alle sue esigenze. Il portale Sappada Dolomiti raccoglie tutti gli hotel e le strutture ricettive di Sappada e del comprensorio, fornendo anche preziose informazioni sul soggiorno, sugli eventi in programma ed un’interessante sezione dedicata alle escursioni a piedi e in bici.


Abbandonarsi al calore delle acque termali, tra dolci effluvi e vapori avvolgenti, lasciando scivolare i pensieri cullati da essenze profumate che dispensano armonia e un senso di tranquillità. E’ quello che offre Bibione Thermae, un centro benessere d’avanguardia che sorge nella rinomata località balneare poco distante da Venezia.

Armonia dei sensi

Troppo spesso gli impegni di tutti i giorni non lasciano il giusto tempo per pensare a se stessi e al proprio equilibrio psico-fisico, essenziale per condurre una vita sana. Ecco perché un soggiorno al centro termale Bibione Therme non è solo un momento di tregua dalla routine giornaliera ma anche un’occasione preziosa per farsi del bene, concentrandosi su gesti e rituali che mirano a ristabilire l’energia vitale e mentale del corpo.
Il centro termale permette di combinare i benefici dell’aria di mare alle proprietà salutistiche delle acque termali. L’avvolgente e rigenerante calore dell’acqua unito alle proprietà dei sali minerali in essa contenuti agiscono sull’organismo e sulla mente, allentando le tensioni accumulate e rilasciando tossine, per una rigenerazione profonda.
Il centro Bibione Thermae non offre solamente bagni in vasche termali ma un’esperienza benessere studiata con attenzione da personale qualificato, potendo assicurare agli ospiti un programma completo di cure wellness: ai più classici bagni di vapore, saune e massaggi si abbinano fangoterapia, balneoterapia fino a specifici trattamenti di fisioterapia per la riabilitazione motoria; il tutto completato da trattamenti estetici che esaltano i risultati delle cure. 

La struttura

Anche la location del centro Bibione Thermae contribuisce all’efficacia delle cure, cinto com’è dal verde di una pineta e affacciato su un’ampia spiaggia. Alberi e mare, verde e blu, silenzio e profumo di salsedine, elementi unici che combinati insieme creano una perfetta sinergia con l’effetto distensivo delle acque termali e dei trattamenti wellness.
Il centro offre vasche termali sia interne che esterne, dotate di idromassaggi e giochi d’acqua. Le piscine sono attigue all’area wellness dove si trovano saune, bagni turchi, cabine saline, polarium e bagno alle erbe. Un’altra ala della struttura ospita invece gli ambienti dedicati alle cure specifiche di insufflazioni, fangobalneoterapia, fisioterapia riabilitativa ed elioterapia.
Nelle immediate vicinanze vi sono varie strutture ricettive dove alloggiare, ambienti comodi e spaziosi adeguati alle più diverse esigenze di soggiorno.

La località

Bibione è rinomata come località balneare grazie alle splendide ed ampie spiagge adriatiche che d’estate fanno la felicità dei bagnanti. Ma le bellezze di Bibione non si fermano al mare! Nelle immediate vicinanze del centro si trovano aree paesaggistiche di grande valore naturalistico, ideali da esplorare anche in autunno e nella stagione fredda, quando si tingono di un fascino particolare.
L’Oasi naturalistica Valgrande è un’area protetta che si estende tra Bibione e Caorle, con un territorio incontaminato ed una ricca flora e fauna. Diversi sono i sentieri escursionistici da percorrere a piedi, in bicicletta o anche a cavallo per scoprire i paesaggi dell’oasi che alternano verdi campagne a placidi specchi d’acqua e suggestive dune di sabbia. Nell’area protetta vivono daini, cinghiali, cavalli allo stato brado. Un luogo da esplorare a ritmo lento, assaporando ad ogni passo lo straordinario ambiente naturale ricco di colori e vita.

Per info e prenotazioni: http://www.bibioneterme.it/

Centro Bibione Thermae

Via delle Colonie,3 – 30020 Bibione (VE) – Italy


info@bibioneterme.it

Tel: +39 0431 441111

Fax: +39 0431 441199


Qualche domenica fa ho deciso di andare alla scoperta di una delle ville palladiane più famose e apprezzate del Veneto: Villa Emo.
La Villa si trova a Fanzolo di Vedelago, un piccolo paese immerso nella campagna trevigiana, a pochi chilometri da Castelfranco Veneto.
L’ambientazione è già di per sé suggestiva, con campagna a perdita d’occhio e strade silenziose che l’attraversano.

Villa Emo in esterno

All’esterno la Villa presenta la tipica struttura delle ville palladiane: linee e forme pulite ed essenziali che trasferiscono nell’architettura gli ideali di armonia e proporzione classica. La villa si suddivide in un corpo centrale, riservato alla residenza patrizia, con un pronao classico con quattro colonne doriche, e le barchesse laterali che un tempo ospitavano granaio, cantine e stalle.
La villa fu costruita intorno alla metà del 1500 secondo il modello della villa fattoria già sperimentato dal Palladio nel progetto di Villa Barbaro a Maser.

Gli interni

Villa Emo - interno
Villa Emo – interno
Il piano nobile, che rappresenta la parte visitabile, è suddiviso in un salone centrale e tre stanze disposte simmetricamente ai lati. Gli affreschi alle pareti sono di Battista Zelotti, collaboratore del Veronese, e rappresentano episodi tratti dalla mitologia e allegorie che esaltano il controllo delle passioni e la pratica della virtù coniugale, secondo il modello culturale dell’aristocrazia terriera dell’epoca. Oltre alla grazia degli affreschi, a colpire sono anche le soluzioni costruttive e i materiali utilizzati negli interni: l’abilità del Palladio fu quella di saper assecondare le richieste della committenza utilizzando materiali economici, come mattoni ed intonaco, e simulando bugnati e marmi preziosi. Il risultato è un ambiente sobrio ma al contempo elegante e signorile, con colonne dipinte che creano l’illusione di elementi architettonici classici.

La storia della Villa

Villa Emo - interno
Villa Emo – interno

Per 450 anni la villa fu di proprietà degli Emo, famiglia veneziana di origini greche. Nel 2005 è divenuta di proprietà del Credito Trevigiano che ha voluto salvaguardare questo importante patrimonio artistico del territorio trasformandola in una sede per eventi, concerti e mostre.

Info e orari di visita

La Villa è aperta tutto i giorni nel pomeriggio, la domenica e i festivi anche la mattina. Per tutte le info si può consultare il sito di Villa Emo.

Dopo la prima parte dell’itinerario a Padova che ci ha portati a scoprire il Palazzo della Ragione e la magnifica Cappella degli Scrovegni, continuano il giro della città con altre bellezze.

Quella degli Scrovegni non è l’unica cappella affrescata. Il Duomo di Padova custodisce un altro tesoro, il Battistero affrescato nel 1375 da Giusto de Manabuoi: anche qui una magnifica iconografia religiosa racconta scene sacre ed episodi biblici.

Il Santo senza nome

La Basilica del Santo

Padova è famosa come la città del Santo senza nome; in realtà il Patrono un nome ce l’ha, è Sant’Antonio, ma i padovani lo chiamano semplicemente il Santo!
La Basilica di Sant’Antonio non è solo un importante luogo di culto ma anche un interessante esempio di sincretismo architettonico. Iniziata nel 1238, ha subito diversi ampliamenti e modifiche che l’hanno portata all’aspetto attuale: cupole in stile bizantino, facciata romanica, decorazioni di gusto gotico e per finire, due campanili gemelli simili a minareti arabi. In ogni lato la Basilica sembra mutare e assumere sembianze diverse!


Un caffè d’autore

Il Caffè Pedrocchi è una vera istituzione a Padova. Situato in centro in un bel palazzo neoclassico, all’interno ha stanze divise per colore: la Sala bianca, la Sala rossa e la Sala Verde. In quest’ultima erano soliti fermarsi gli studenti squattrinati per leggere il giornale senza consumazione e i padovani giurano che l’espressione “essere al verde” sia nata proprio qui!

Dopo aver assaggiato il caffè della casa aromatizzato alla menta, vale la pena visitare il primo piano che vanta dieci magnifiche stanze arredate con stili diversi ma tutte ugualmente eleganti: la Sala Etrusca, la Sala Romana, la Sala Egizia, la Sala Rinascimentale sono tra le più suggestive.

Prato della Valle

Dopo il Santo senza nome….il prato senza erba! Prato della Valle è una monumentale piazza, una delle più ampie d’Europa, uno spazio urbano al cui centro spicca un isolotto bordato da un canale e tutt’attorno troneggiano numerose statue di personaggi illustri legati alla storia di Padova.

Il Ghetto

Una zona particolare della città è quella dell’antico Ghetto dove a partire dal 1600 vivevano gli Ebrei della città. Ogni notte venivano chiuse le porte di accesso al quartiere e la zona era sorvegliata. Abolito sul finire del 1700, oggi il Ghetto rimane una zona dall’impianto urbanistico singolare, caratterizzato da un intrico di stretti vicoli e stradine bordate di alti palazzi.


Da una delle Università più prestigiose d’Italia e d’Europa, alla magistrale pittura di Giotto, alle signorili piazze medievali: Padova offre tante bellezze ed interessanti itinerari culturali.

Se cercate una meta per un itinerario culturale in Italia, Padova è il posto ideale: abbastanza piccola da essere girata a piedi ma abbastanza grande da offrire diverse attrazioni e bellezze architettoniche, Padova è una città che si presta ad essere visitata in un week end (meglio se lungo così da fare con calma!). Ecco una proposta di itinerario per due giorni.


Piazza delle Erbe e il Palazzo della Ragione

Una visita a Padova non può che iniziare dalla scenografica Piazza delle Erbe, su cui affaccia il Palazzo della Ragione, risalente agli inizi del 1200. Sotto le arcate del palazzo ci sono mercati stabili che offrono prelibatezze da tutta Italia, generi a volte un po’ cari ma certamente ricercati e particolari.
Il Salone interno al primo piano del palazzo,  con il soffitto a forma di carena di nave capovolta, era un tempo la sede del tribunale. Lungo più di ottanta metri, il salone è una delle più ampie aule sospese d’Europa; al suo interno è conservata una copia della statua di cavallo realizzata da Donatello per il monumento del Gattamelata.

Oggi la sala ospita mostre e appuntamenti culturali, mantenendo un ruolo centrale nella vita pubblica di Padova.

Piazza dei Signori

Altro elegante salotto cittadino, in Piazza dei Signori spicca la gotica Torre dell’Orologio del XIV secolo. L’orologio astronomico che vi campeggia ha una particolarità, manca del segno della bilancia: la leggenda vuole che il costruttore abbia omesso il segno, simbolo di giustizia, come protesta per non essere stato pagato adeguatamente.

Palazzo del Bo

Questo signorile palazzo del 1500 è sede dell’Università di Padova, uno degli atenei più antichi d’Europa. La visita (ad orari fissi indicati sul sito dell’Università), inizia dal sontuoso Cortile Antico a doppio ordine di colonne e prosegue nella Sala dei Quaranta dove si trova la cattedra di Galilei, che insegnò qui dal 1592 al 1610. Basterebbe questo a rendere unica la visita, ma il Palazzo del Bo riserva altri gioielli, come la magnifica Aula Magna e il Teatro Anatomico.
Quest’ultimo, completato nel 1595, è il primo esempio al mondo di struttura permanente creata per l’insegnamento dell’anatomia. Questa tecnica, evolutasi con lo sviluppo della scienza medica, si diffonde nel Quattrocento, ma a quell’epoca si era soliti usare strutture provvisorie, montate e smontate all’occorrenza, nelle quali gli anatomisti tenevano le loro lezioni ed eseguivano gli interventi. Padova fu la prima sede universitaria a dotarsi di un teatro stabile.
La Cappella degli Scrovegni
La Cappella degli Scrovegni

La Cappella degli Scrovegni

L’altro grande gioiello artistico di Padova si trova a pochi passi del centro storico, nella Chiesa degli Eremitani: si tratta della Cappella degli Scrovegni, capolavoro di Giotto.
Dopo l’ultimo restauro gli affreschi sono tornati a splendere dei loro colori vivaci e sono un’assoluta meraviglia.
L’ingresso alla Cappella è regolamentato da un afflusso a numero chiuso, motivo per il quale la prenotazione è obbligatoria e va fatta dal sito ufficiale della Cappella degli Scovegni.
Dal momento che l’ambiente della cappella è climatizzato per preservare gli affreschi, prima di entrare bisogna stazionare per 15 minuti in una sala di climatizzazione, dove viene proiettato un video di introduzione al capolavoro di Giotto. Successivamente si entra nella cappella dove si può rimanere 15 minuti: non molti purtroppo, ma sufficienti per ammutolire e sorprendersi di fronte alla grazia e alla perfezione delle figure giottesche. 


Da travel-addicted quale sono, la mia mente è sempre proiettata verso mete lontane, per scoprire il diverso da casa mia, tanto che a volte tendo a dimenticare quale bellezza ci sia invece proprio nella mia città, Vicenza. Per fortuna basta poco per ricordarmene, una passeggiata nel centro storico, un caffè sorseggiato nella straordinaria cornice di Piazza dei Signori.
Nata e cresciuta tra i capolavori del genio architettonico del Palladio, un po’ ne sono assuefatta, quindi ogni tanto mi fa bene rallentare il passo, guardare la mia città con gli occhi del turista che la vede per la prima volta, per scoprirmi a rimanerne ogni volta sorpresa.

(altro…)

Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Se si continua a utilizzare questo sito web senza cambiare le impostazioni dei cookie o si fa clic su "Accetto" di seguito, si acconsente a questo. Per informazioni su come disabilitare i cookie, leggere l' Informativa estesa

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi