L’isola d’Elba va oltre le spiagge e offre itinerari nella natura alla scoperta dei suoi panorami e del suo patrimonio archeologico e artistico.

L’arrivo della bella stagione mette voglia di evasione e cosa più di un’isola dà la sensazione di libertà? L’Isola d’Elba è perfetta per una fuga di primavera. Piccola e raccolta, è facile da esplorare in pochi giorni. Niente paura se la stagione non è ancora adatta ai bagni in mare, l’isola offre molte altre attrazioni per riempire una vacanza. (altro…)


Cosa vedere all’isola del Giglio: una selezione delle mete imperdibili per un weekend o una vacanza all’insegna del mare e della natura.

 

La primavera vi mette voglia di tornare a viaggiare? Siete in cerca di destinazioni originali per un weekend o per una vacanza di primavera?
L’Isola del Giglio è un’ottima idea. Piccola e raccolta, questa gemma toscana offre molte mete interessanti sia dal punto di vista naturalistico che archeologico.

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Volterra e dintorni

Volterra è uno dei borghi medievali meglio conservati della Toscana. Interamente circondato da mura duecentesche, si svela al visitatore in tutto il suo splendore esibendo magnifici palazzi medievali e rinascimentali che gli valgono il titolo di una delle città storiche più suggestive della Toscana.

Cosa vedere a Volterra

Il Palazzo dei Priori

Volterra e dintorni
La magnifica Piazza dei Priori è annoverata tra una delle piazze più belle d’Italia. Sulla piazza troneggia l’imponente Palazzo Comunale (o dei Priori), edificato nel 1239.
La facciata, ripartita simmetricamente da tre file di bifore, è decorata con gli stemmi inghirlandati dei magistrati fiorentini del XV-XVI sec.
All’interno è possibile visitare la La Sala del Consiglio (Sala del Maggior Consiglio), ancora oggi usata per le assemblee del Consiglio Comunale. L’ambiente, decorato in stile neogotico nel XIX secolo, conserva gli stemmi delle famiglie nobili cittadine e del Comune di Volterra (croce rossa in campo bianco). Suggestivi anche gli affreschi medievali che adornano le pareti. 
Accanto si trova la Sala della Giunta, dove un tempo si tenevano le udienze dei Priori; oggi ospita le riunioni della Giunta Comunale. Soffermatevi sugli scranni in legno intarsiato realizzati da artigiani senesi del XV secolo, sono davvero meravigliosi.

Palazzo Pretorio e Torre del Porcellino

Questo palazzo, più volte rimaneggiato, fu sede dei Podestà e dei Capitani del Popolo. Sulla torre, una delle più antiche della città, si trova la statua di un porcellino da cui ha origine il nome dato alla Torre.

I Palazzi Rinascimentali

Oltre alla Volterra medievale, anche l’epoca del Rinascimento ha dato importanti lasciti alla città. Ne sono testimonianza le tante dimore nobiliari che si ammirano per le vie. Palazzo Inghirami sfoggia un imponente portale bugnato, Palazzo Beltrami finestre con arco a tutto sesto mentre Palazzo Minucci, sede della pinacoteca, incanta con le perfette proporzioni del suo cortile interno.

Dove mangiare e dormire a Volterra

La gastronomia di Volterra ha una tradizione povera, legata alla vita contadina, ma attenta alle materia prime. Ingredienti semplici come il pane, i fagioli e le patate danno origine alla zuppa alla Volterrana, piatto squisito a cui si accompagnano selvaggina come lepre,fagiano e cinghiale, ovvero gli animali che fin dall’antichità hanno popolato i boschi attorno a Volterra. Tra i dessert irrinunciabile il Panforte, dolce toscano per eccellenza sin dal Medioevo: a base di frutta candita, miele e mandorle, si può gustare nelle pasticcerie del centro.
Per il soggiorno, il Park Hotel le Fonti è il una soluzione perfetta: incastonato nel verde delle colline toscane, sovrastato dalla città di Volterra, è un 4 stelle di grande charme che regala atmosfere incantevoli. Il parco che circonda la struttura si affaccia sulla Val di Cecina, un mosaico di colline e balze che cambiano colore al mutare delle stagioni. Un percorso sensoriale tra piscine, saune e massaggi completa l’esperienza e il ristorante dell’hotel è un’immersione nei sapori della tradizione contadina toscana.

I dintorni di Volterra

San Gimignano
Le torri di San Gimignano
A poca distanza da Volterra si trova San Gimignano, altra perla di Toscana: famoso per le tante torri, è un esempio di “skyline” medievale unico nel suo genere. Per una vista mozzafiato sul borgo salite sulla Torre Grossa e ammirate il panorama a 360° che sfuma nel verde delle colline.
A metà strada tra Volterra e San Gimignano, Colle Val d’Elsa è un borgo forse meno noto ma altrettanto meritevole di una sosta. Le colline che lo circondano sono coltivate a cereali, viti e ulivi, creando un paesaggio vario e colorato che cinge il borgo e le sue antiche vie acciottolate. Perfetto per una passeggiata tranquilla, è ideale anche per una sosta culinaria magari a base di salumi e formaggi locali.

Firenze

Una giornata a Firenze seguendo la trama del suo ultimo best-seller Inferno: un modo per vedere la città con occhi diversi, ripercorrendo i passi di Robert Langdon

Firenze è una delle città più magiche e ricche di storia della nostra penisola e per questo è da secoli meta prediletta da fiumi di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Alcune tra le sue attrazioni sono elette a vero e proprio simbolo del Bel Paese e sono riconosciute come tali a livello internazionale: quando un americano pensa all’Italia, probabilmente le immagini bellezze fiorentine sono tra le prime cose che gli affiorano alla mente. Anche a causa di questa sua celebrità intramontabile, un classico tour di Firenze potrebbe ad alcuni apparire quasi mainstream, come uno schema troppe volte ripetuto e che, nonostante la sua incontestabile bellezza, può dare l’impressione di essere troppo scontato e ripetitivo
Per questo un’idea per visitare questa meravigliosa località dando ai vostri passi un significato differente da quello che si da solitamente alle camminate per il centro storico ed i suoi dintorni potrebbe essere…diventare personaggi di un romanzo.
È proprio nella bella Firenze che è infatti ambientato il best-seller dell’autore di fama mondiale Dan Brown: dopo il caso letterario de Il Codice da Vinci, ritroviamo nuovamente il professor Robert Langdon nel romanzo del 2013 Inferno. Questa volta, il carismatico simbologista dovrà inseguire un’Ombra che si insinua fra i palazzi e le vie rinascimentali. E, dal momento che a ottobre sarà nelle sale italiane il film omonimo, diretto dalla star di Happy days Ron Howard, già il regista dei due precedenti capitoli della saga, perché non restare in tema e calarsi nei panni di Robert Langdon scoprendo la Firenze più bella ed inoltrandosi nei luoghi nascosti attraverso i quali il professore e la sua bella aiutante Sienna Brooks sgattaiolano per scappare da una minaccia incombente?
Hotel Brunelleschi Firenze
I raffinati ambienti dell’Hotel Brunelleschi di Firenze
Partiamo dall’inizio: il misterioso personaggio chiamato l’Ombra ci introduce sulla scena del capoluogo toscano. Per fuggire da una minaccia sconosciuta, si lancia infatti dalla vertiginosa cima del campanile della Badia Fiorentina. Costruita nel 978, questo edificio fu il primo monastero della città. Poco menzionato dalle guide, questa chiesa è nascosta tra le strette strade medievali attorno a Via del Proconsolo. Il nucleo originario fu ristrutturato poi in epoca rinascimentale, ma alcune parti della prima costruzione sono tutt’ora visibili all’esterno, a testimonianza di un’epoca lontana. 
Possiamo poi passare in seguito al prestigioso Hotel nel centro di Firenze in cui il nostro protagonista soggiornerà nel suo periodo in questa città: a due passi da Piazza del Duomo
l’Hotel Brunelleschi è direttamente collegato alla struttura storica di Torre della Pagliazza, antico edificio risalente al VI secolo ed in cui oggi è possibile accedere ad una suite dell’hotel ed al Museo della Pagliazza, dove è possibile ammirare numerosi ed interessanti reperti archeologici. Per chi vuole passare una serata immersa nella storia, è possibile anche prendere un aperitivo nell’affascinante Tower Bar presente al suo interno. 
Giardino di Boboli
Giardino di Boboli – particolare
Langdon e Brooks si ritrovano quindi in fuga per le vie di Firenze. Dall’esterno delle mura che cingono la città vecchia, vicino alla zona attorno alla Porta Romana, i due scappano scavalcando le mura accanto all’Istituto d’Arte per attraversare il Giardino di Boboli: meravigliosi giardini tipici della nobiltà fiorentina, situati nel quartiere di Oltrarno. I suoi visitatori possono godersi lunghe passeggiate tra verde, aiuole e piccoli specchi d’acqua. Soprattutto, al suo interno si trovano diverse sculture, tra cui la stupenda Grotta del Buontalenti, verso cui i nostri eroi si dirigono. Singolare sovrapposizione di scultura, architettura e in una certa misura richiamante l’arte rupestre, quest’opera è una vera e propria esplosione di bellezza, terminata nel 1593 e composta da tre stanze differenti in cui il visitatore rimarrà ipnotizzato. 
Da questa oasi di bellezza i fuggitivi si dirigono verso Palazzo Pitti: una volta residenza dei Granduchi di Toscana, oggi è visitabile ed ospita numerose collezioni, oltre che fare da sfondo a manifestazioni di alta levatura. Dal palazzo si snoda il Corridoio Vasariano, via di fuga voluta da Cosimo de’ Medici per avere un collegamento sicuro con Palazzo Vecchio, edificato nel 1299 e sede della Signoria Fiorentina e dimora fissa della famiglia de’ Medici: assolutamente da visitare gli interni progettati da Giorgio Vasari stesso. Oggi il corridoio omonimo è percorribile dai turisti solo nel senso che parte dal centro e arriva ai Giardini, ma Langdon e Brooks la imboccheranno nel senso inverso. 
Uscendo da Palazzo Vecchio ci si trova in Piazza della Signoria, una delle più celebri di Firenze. Nei vicoli che circondano la Piazza si trovano la casa di Dante e la Tomba di Beatrice – i nostri eroi passeranno dalla zona di Via della Ninna, attraverso la Firenze medievale dagli stretti vicoli e dalle costruzioni in mattone. 
Firenze
Il Lungarno
Ultima tappa di questo percorso, da gustarsi con il libro alla mano per rievocare i passaggi più suggestivi, è il Battistero dedicato a San Giovanni Battista, di fronte al Duomo di Santa Maria del Fiore, a cui i nostri eroi giungono alla fine di una serie di peripezie ad alta tensione, passando attraverso enigmi e misteri che permeano la città Medicea. Da qui un indizio porterà Robert e Sienna direttamente a Venezia, per poi condurli, infine, ad Istanbul. 

San Gimignano

San Gimignano è tra le mete della Toscana più amate e conosciute nel mondo e di recente è stato definito da autorevole stampa internazionale, tra cui El Pais, il borgo più bello d’Italia.

Straordinario esempio di urbanistica medievale, le famose torri che si stagliano contro il cielo come una selva di alberi di pietra costituiscono lo “skyline” antico più famoso del mondo. 
Se ciò che conquista il cuore dei visitatori è l’impatto con le sue vie acciottolate in cui la luce si carica dei caldi riverberi della pietra di case e palazzi, i tesori più preziosi di San Gimignano sono custoditi all’interno dei Musei Civici.

Il Palazzo Comunale di San Gimignano

Palazzo Comunale San Gimignano
Nel Palazzo Comunale di San Gimignano, risalente al 1288 e affacciato sulla centralissima piazza del Duomo, si possono ammirare importanti cicli di affreschi di ispirazione cavalleresca. La magnifica Sala di Dante, che deve il suo nome al grande poeta che nel 1300 in questo ambiente perorò davanti al Podestà la causa di una lega guelfa toscana, è il cuore del palazzo.
Nella sala spicca la Maestà di Lippo Memmi con Maria assisa in trono circondata da santi e angeli in adorazione.
La Pinacoteca ospita capolavori pittorici dell’arte senese e fiorentina, tra cui il crocifisso ligneo di Coppo di Marcovaldo datato 1260.
Nella Sala del Podestà il registro cambia ed il ciclo di affreschi Esiti positivi e negativi dell’iniziazione amorosa di un giovane di Memmo di Filippuccio, dei primi anni del Trecento, apre una finestra temporale sulla vita medievale.
Panorama dalla Torre Grosse San Gimignano
Se i tesori pittorici tolgono il fiato per la loro bellezza senza tempo, una sfida più fisica è la salita sulla sommità della Torre Grossa, la più alta della città. La mancanza di ascensore non permette scorciatoie ma la fatica sarà ampiamente ripagata dall’imperdibile vista a 360° su San Gimignano e le campagne circostanti: da lassù si ha una chiara visione d’insieme dell’impianto e dello sviluppo urbanistico di questo gioiello medievale.


Il Museo Archeologico e la Spezieria di Santa Fina

Attraversate il borgo percorrendone le affascinanti vie seguendo le indicazioni per il Museo Archeologico, il cui ingresso è compreso nel biglietto del Palazzo Comunale. Il museo documenta la storia della città e mostra anche la ricostruzione di un’antica farmacia, con scaffalature, vasi e mobilio originali e antichi preparati medicinali.

Il Duomo di San Gimignano

Ritornate sui vostri passi verso il Palazzo Comunale e raggiungete il Duomo, altro gioiello d’arte. La nuda facciata esterna racchiude all’interno un doppio ordine di affreschi del XIV secolo che riempiono le pareti laterali e che raccontano storie del Nuovo e Vecchio Testamento. Non dimenticate di ritirare l’audio-guida, compresa nel biglietto d’entrata, che spiega con dovizia di particolari ogni scena.
Il Duomo conserva anche un capolavoro di arte Rinascimentale, la Cappella di Santa Fina, dedicato alla santa più amata di San Gimignano: colpita in giovane età da una grave malattia volle giacere per il resto dei suoi giorni su una tavola di legno che, al momento della sua morte, fiorì di viole gialle.

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Hotel Terre di Casole

Dolci colline coperte di un manto verde e borghi antichi custodi di tradizioni secolari. E’ in questo ambiente di grande suggestione che sorge l’Hotel Terre di Casole, una delle mie ultime “scoperte” in fatto di Hotel d’Autore!


Mentre cercavo la struttura dove alloggiare durante il mio ultimo weekend in Toscana avevo in mente un’idea precisa: un giardino affacciato sulle colline, dove lo sguardo può accarezzare i dolci profili dei pendii tappezzati di uliveti e viti. Pochi click e la formula magica “hotel di charme in toscana” digitata sulla tastiera ed ecco comparire la foto di una piscina immersa nel verde e affacciata su un panorama a 180° tra colli e vigneti. Non ho impiegato molto a capire che l’Hotel Terre di Casole era quello che stavo cercando, senza aggiungere la simpatica promozione compleanno proposta, perfetta visto che l’occasione del weekend in Toscana era proprio festeggiare il compleanno di mio marito.
La gallery sul loro sito non è stata che un’ulteriore conferma: ambienti di charme arredati con gusto ed eleganza, morbidi divani e libri d’arte che invitano ad una sosta,  meravigliose fotografie in bianco e nero alle pareti che conducono lo sguardo lungo un percorso a ritroso nel tempo. Francamente per un weekend di relax non avrei potuto chiedere di più!

La località

L’Hotel Terre di Casole è un boutique hotel nato nel 2012 e situato nelle campagne tra San Gimignano e Volterra, nel cuore della Val d’Elsa. Basterebbero queste coordinate a riempire una vacanza ma i dintorni sono un crescendo di emozioni irrinunciabili: le fertili colline del Chianti a est, i tesori d’arte di Firenze a nord e di Siena a sud per finire con i vellutati paesaggi della Val d’Orcia. La Bellezza declinata in capolavori d’arte e paesaggi talmente sublimi da sembrare dipinti. Tutto ciò che il mondo invidia alla Toscana è qui, ad una manciata di chilometri di distanza.
Prima di dedicarvi ai grandi must toscani come San Gimignano, Siena, San Quirico D’Orcia, Pienza, indugiate nella Val d’Elsa, un fazzoletto di terra dove il verde si declina in sfumature talmente varie da rendere difficile elencarle e i piccoli borghi medievali offrono uno spaccato di Toscana autentica e straordinariamente quieta, lontana dalle folle di altri centri invasi di turisti. Come Casole d’Elsa, il borgo da cui l’hotel dista pochi minuti a piedi; un gomitolo di vicoli silenziosi dove gli occhi corrono lungo un filo immaginario di case di sasso e tetti rossi, per poi spalancarsi stupiti di fronte a terrazze solitarie aperte su panorami collinari talmente ampi da non riuscire a contenerli in un solo sguardo. Casole ha un indole umile e discreta, sembra sussurrare la sua bellezza per non disturbare il passante, per poi fare innamorare lo straniero con quella sua quotidianità verace e sincera, come il suono della tipica parlata toscana che riecheggia per  le sue vie.

La struttura

Hotel Terre di Casole
L’Hotel Terre di Casole dispone di 40 camere di diversa tipologia, tutte arredate con stile moderno e complete di TV, telefono, minibar, cassaforte e Wi-fi gratuito. Gli ampi balconi che si aprono sulle colline rendono la magia della Toscana talmente vicina che pare di poterla toccare solo allungando la mano.
A disposizione degli ospiti vi sono un’ampia terrazza ed una bella piscina, con tanto spazio verde per stendersi e rilassarsi. L’orto allestito sul terrazzo è curato con passione e gli ortaggi e gli aromi coltivati costituiscono gli ingredienti di alcuni dei piatti proposti dal ristorante dell’hotel, che non a caso si chiama l’Orto di Casole. Aperto anche alla clientela esterna, serve ricette della cucina toscana in un ambiente luminoso e piacevole, con enormi vetrate affacciate sul panorama collinare.

Per info e contatti

Hotel Terre di Casole

Via Provinciale 27, n. 4

53031 Casole d’Elsa (Siena)
Tel +39 0577 963042 Fax +39 0577 961754 – E-mail: info@hotelterredicasole.it
Hotel Terre di Casole


Hotel Terre di Casole
Camera matrimoniale


 

Casole d'Elsa Toscana

Casole d’Elsa è un piccolo borgo della provincia di Siena appollaiato tra dolci colline tappezzate di vigneti e ulivi. 

La campagna toscana è meta ambita e apprezzata da tutti , un universo di declivi punteggiati di ulivi e antichi borghi che vanta estimatori da tutto il mondo. Ma accanto alle mete più famose, che spesso pagano il prezzo della popolarità con folle di turisti per gran parte dell’anno, esistono anche luoghi ancora silenziosi e tranquilli dove respirare l’atmosfera di paese, con piccole botteghe in cui riecheggiano le voci degli abitanti scandite dalla tipica cadenza del parlato toscano.
Casole d’Elsa, a metà strada tra San Gimignano e Volterra, è uno di questi borghi.

La storia di Casole d’Elsa

Casole d'Elsa Toscana
Da sempre una realtà di confine, il borgo fu conteso sin dal Medioevo da Siena e Volterra, che ambivano a controllarlo per la sua posizione strategica, adagiato su una collina da cui si domina tutta la valle circostante. Coinvolto nella guerra tra Guelfi e Ghibellini, divenne poi dominio fiorentino ed infine fu annesso a Siena. La possente cinta muraria che ancora oggi protegge l’abitato racconta proprio questo passato di lotte, in cui gli abitanti furono spesso costretti ad asserragliarsi all’interno delle mura per sfuggire agli attacchi esterni.
Oggi Casole D’Elsa è un centro agricolo dove si coltivano viti, ulivi e cereali e lo testimoniano i lunghi filari e gli uliveti che disegnano i declivi che lo circondano. E naturalmente vive di turismo, regalando ai visitatori un angolo di toscana autentico, come i piatti che si servono alle tavole dei suoi locali, per lo più taverne e trattorie “alla buona”, dove tra un tagliere di affettati, una sinfonia di pecorini e calici di vino si assaggia l’essenza stessa di questa terra.
Dopo un pranzo o una cena così generosi si può girare per il borgo, le cui antiche vie, molte delle quali sono solo pedonali, sono un autentico balzo all’indietro nel Medioevo, con case in sasso e selciati acciottolati dai caldi toni del rosso, a cui fanno da coro vasi di fiori multicolore che ornano ogni balcone.

Il Palio di Casole

Sonnolento borgo per la maggior parte dell’anno, Casole si anima in occasione del Palio a metà luglio, una corsa di cavalli che richiama visitatori e turisti dai centri vicini, che accorrono per assistere a questo evento. La gara è affiancata da una competizione culinaria a cui partecipano le diverse contrade di Casole, che si sfidano a suon di piatti tipici, per la gioia dei visitatori!

Dove mangiare e dove dormire a Casole d’Elsa

Casole d'Elsa Toscana
Per l’alloggio vi consiglio l’Hotel Terre di Casole, a pochi minuti a piedi dal borgo, un bellissimo tre stelle (che meriterebbe le 4 stelle!), curato in ogni particolare, arredato con grande gusto ed eleganza e dotato di una splendida terrazza panoramica e piscina con vista sulle colline.
L’hotel dispone anche di un ottimo ristorante per i palati più esigenti.
Nel borgo si può mangiare una buona pizza da Il Porrina o un tagliere di affettati e formaggi al Barroccio subito accanto, nel più tipico ambiente toscano.
Fuori dal borgo in Loc. Molino si trova la Locanda del Molino17, locale frequentato dalla gente del posto con una buona scelta di piatti toscani e un’ottima pizza!

I dintorni di Casole

Un intero universo di cittadine medievali e panorami da cartolina circonda Casole. A poco più di 20 chilometri ad est ed a ovest, San Gimignano e Volterra, conosciute in tutto il mondo; poco più in là il Chianti con i suoi filati di viti e a sud i tesori di Siena e le meraviglie della Val D’Ocia.

Firenze insolita

Firenze, culla del Rinascimento, è una delle mete più amate ed ambite dai turisti di tutto il mondo, un concentrato di bellezza, equilibrio e grazia artistica che non ha eguali al mondo.

Tra i luoghi d’arte e di culto più famosi spiccano capolavori come il Duomo, il Battistero, Santa Maria Novella e Santa Croce, Palazzo Pitti e la Galleria degli Uffizi, annoverato tra i musei più prestigiosi al mondo, e naturalmente Ponte Vecchio.
La prima visita della città non può prescindere da questi luoghi, tappe obbligate che riempiono i primi giorni di viaggio. Ma Firenze ha in serbo molti altri gioielli, più nascosti e meno noti ma altrettanto preziosi da un punto di vista storico ed artistico.
E’ proprio quando si pensa di aver visto tutto di Firenze, che iniziano le sorprese!


Dove alloggiare a Firenze

Una visita più approfondita della città richiede naturalmente un soggiorno più prolungato che dia il tempo di costruire un itinerario più articolato. Firenze si sa non è certo una città economica e gli alberghi del centro, sopratutto in primavera ed estate, hanno costi abbastanza elevati. Una soluzione per risparmiare è alloggiare in uno dei tanti B&B a Firenze, graziosi e con tariffe più contenute. Il portale Likibu è un’ottima risorsa online per trovare velocemente l’alloggio giusto, dando la possibilità di filtrare le scelte per tipologia di camere, vicinanza al centro e servizi offerti. 

Firenze oltre gli itinerari più classici

L’itinerario che vi propongo di seguito tocca alcuni luoghi di Firenze insoliti e particolati, custodi della storia e della tradizione artigiana della città.

La Specola

La Specola è il museo scientifico più antico del mondo, e già questo basta a renderlo una tappa da non mancare. Nato come osservatorio astronomico, oggi ospita una vasta collezione di antropologia, mineralogia, paleontologia, botanica e zoologia. Inserita nel percorso di visita c’è anche Villa Galileo, dove Galileo scontò gli arresti domiciliari dopo la condanna del Tribunale di Sant’Uffizio. 
Gli interni, sebbene semplici e spogli, offrono un interessante sguardo sulla vita privata del grande studioso.

L’opificio delle Pietre Dure

Nel pieno cuore di Firenze si nasconde questo interessante museo voluto da Ferdinando I de Medici. La collezione vanta bellissime pietre intagliate frutto della lunga tradizione fiorentina nella lavorazione di pietre dure.

Antico Setificio Fiorentino

Antico Setificio Fiorentino
Preziosi tessuti e antiche tradizioni tessili
Il cuore commerciale di Firenze è racchiuso nella penombra delle sue antiche botteghe artigiane. Basta varcare la soglia di una di esse per fare un balzo indietro nel tempo e dedicarsi ad uno shopping che ha il dolce sapore dei tempi andati. E’ il caso dell’Antico Setificio Fiorentino, risalente al 1786 e custode di antichi telai e di una pregevole collezione di tessuti come broccati, damaschi e rasi. Il laboratorio, tutt’ora in attività, restaura abiti d’epoca provenienti dai musei di tutta Europa. Un must see per tutti gli appassionati di storia di moda e del costume.


Il Giardino dei Semplici

Accanto alla classica visita del Giardino di Boboli merita del tempo anche il Giardino dei Semplici, ubicato dietro l’Università degli Studi. Il giardino, creato nel 1545, deve il nome all’antica coltivazione delle piante medicinali, chiamate appunto “semplici” all’epoca dei Medici. Nelle grandi serre sono collocate piante tropicali e subtropicali come palme e ficus mentre le zone all’aperto sono un tripudio di alberi, tra cui anche cinque alberi monumentali come l’enorme tasso piantato nel 1700.

Il Corridoio Vasariano, nei meandri di Firenze

Il fiume Arno a Firenze
Panorama su Ponte Vecchio
Terminiamo il tour nella Firenze insolita con un luogo molto famoso ma che spesso non viene visitato: il Corridoio Vasariano. Costruito nel 1565 da Vasari, il collegamento permetteva a Cosimo I de Medici di spostarsi tra Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti senza essere visto. Il corridoio si può visitare solo su prenotazione e con visite guidate, acquistando un biglietto che include anche la visita della Galleria degli Uffizi. Lungo un chilometro, il percorso passa sopra l’Arno e Ponte Vecchio offrendo scorci scenografici e opere d’arte di inestimabile valore.

ToscanaAmata dai turisti di ogni nazionalità, la Toscana è uno scrigno di tesori d’arte e paesaggi unici al mondo, il perfetto incontro tra capolavori architettonici, bellezze naturali ed enogastronomia d’autore.

Molti dei capoluoghi toscani sono oggi famosi in tutto il mondo, affollati di turisti in ogni stagione dell’anno, ma la regione offre infinite chiavi di lettura, percorsi tematici alternativi che conducono verso strade meno battute, lontani dagli itinerari più classici, dove riscoprire sapori autentici ed il piacere della tranquillità circondati da una storia ed una natura straordinarie.

Vini toscani d’autore 

Vigneti toscani
I vigneti toscani
Da molti anni la Toscana si è imposta sulla scena internazionale per il suo buon vino. A Montalcino è possibile assaggiare il rinomato Brunello, mentre le province di Firenze, Siena, Arezzo, Pisa, Pistoia e Prato sono famose per il Chianti Superiore. Che dire poi del Morellino di Scansano prodotto nei vigneti di Grosseto, perfetto accompagnamento per i fegatelli di maiale ed il cinghiale in umido. Se amate il vino bianco, non mancate di assaggiare la Vernacca di San Gimignano, primo vino italiano a ricevere il marchio di Denominazione di Origine Controllata. Ottimo da solo, ancora più sfizioso se accompagnato da alici marinate e acciughe in salsa verde. 

Camminando tra borghi e colline

Borghi toscani
Antichi borghi e chiese tra le colline toscane
La Toscana è una delle mete più ambite dal turismo anglosassone, ogni anno decine di migliaia di inglesi la scelgono come destinazione per le loro vacanze. Non stupisce quindi l’ottimo livello di insegnamento della lingua inglese offerto dalle città toscane. Se durante la vostra vacanza avete del tempo a disposizione, il corso inglese Lucca della scuola Wall Street English è una ghiotta occasione per migliorare la propria preparazione linguistica: non solamente lezioni, ma anche molte attività extra-didattiche, sfiziosi aperitivi e la possibilità di scoprire una delle città d’arte più belle d’Italia, unendo il piacere della visita culturale allo studio linguistico. 
Se amate le vacanze attive e camminare, la Via Francigena fa al caso vostro. Sono ben 15 le tappe toscane del cammino e comprendono i centri di Pontremoli, Aulla, Gambassi Terme, Pietrasanta, Ponte d’Arbia e San Quirico d’Orcia. Molto più che semplici posti di passaggio, questi borghi medievali con antichi centri di sasso e pietra sono poesia pura, il giusto premio dopo un’intensa giornata di cammino. Molti di essi sono ancora poco battuti dal turismo di massa ed offrono un’esperienza intima e tranquilla, immersi nella meraviglia dei paesaggi collinari toscani. 

La Toscana e il cinema: storia di un grande amore

Borghi toscani
Non sono solamente i turisti ad amare la Toscana ma anche i registi, italiani ed internazionali, che spesso la scelgono come set per le loro opere cinematografiche. Qualche esempio? 
Nel centro medievale di Volterra, in provincia di Pisa, è stato girato uno degli episodi dell’acclamata saga di Twilight, New Moon. Se volete ripercorrere passo passo l’itinerario cinematografico, partite da Porta di San Francesco e proseguite lungo Piazza Priori e Vicolo Mazzoni, luogi di incontro tra i due protagonisti) fino ad arrivare a Palazzo Vitti e alla Porta all’arco, di epoca etrusca. 
Nelle piazze e vie del centro dii Arezzo sono invece state girate alcune scene del capolavoro di Benigni La Vita è Bella, mentre a Cortona si trova la splendida dimora dove la protagonista di Sotto il sole della Toscana, Diane Lane,viene a trascorrere le vacanze.
Articolo scritto in collaborazione con Wall Street English, scuola d’inglese che vanta centri in tutta Italia e nel mondo.