L’isola d’Elba va oltre le spiagge e offre itinerari nella natura alla scoperta dei suoi panorami e del suo patrimonio archeologico e artistico.

L’arrivo della bella stagione mette voglia di evasione e cosa più di un’isola dà la sensazione di libertà? L’Isola d’Elba è perfetta per una fuga di primavera. Piccola e raccolta, è facile da esplorare in pochi giorni. Niente paura se la stagione non è ancora adatta ai bagni in mare, l’isola offre molte altre attrazioni per riempire una vacanza. (altro…)


Cosa vedere all’isola del Giglio: una selezione delle mete imperdibili per un weekend o una vacanza all’insegna del mare e della natura.

 

La primavera vi mette voglia di tornare a viaggiare? Siete in cerca di destinazioni originali per un weekend o per una vacanza di primavera?
L’Isola del Giglio è un’ottima idea. Piccola e raccolta, questa gemma toscana offre molte mete interessanti sia dal punto di vista naturalistico che archeologico.

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Volterra e dintorni

Volterra è uno dei borghi medievali meglio conservati della Toscana. Interamente circondato da mura duecentesche, si svela al visitatore in tutto il suo splendore esibendo magnifici palazzi medievali e rinascimentali che gli valgono il titolo di una delle città storiche più suggestive della Toscana.

Cosa vedere a Volterra

Il Palazzo dei Priori

Volterra e dintorni
La magnifica Piazza dei Priori è annoverata tra una delle piazze più belle d’Italia. Sulla piazza troneggia l’imponente Palazzo Comunale (o dei Priori), edificato nel 1239.
La facciata, ripartita simmetricamente da tre file di bifore, è decorata con gli stemmi inghirlandati dei magistrati fiorentini del XV-XVI sec.
All’interno è possibile visitare la La Sala del Consiglio (Sala del Maggior Consiglio), ancora oggi usata per le assemblee del Consiglio Comunale. L’ambiente, decorato in stile neogotico nel XIX secolo, conserva gli stemmi delle famiglie nobili cittadine e del Comune di Volterra (croce rossa in campo bianco). Suggestivi anche gli affreschi medievali che adornano le pareti. 
Accanto si trova la Sala della Giunta, dove un tempo si tenevano le udienze dei Priori; oggi ospita le riunioni della Giunta Comunale. Soffermatevi sugli scranni in legno intarsiato realizzati da artigiani senesi del XV secolo, sono davvero meravigliosi.

Palazzo Pretorio e Torre del Porcellino

Questo palazzo, più volte rimaneggiato, fu sede dei Podestà e dei Capitani del Popolo. Sulla torre, una delle più antiche della città, si trova la statua di un porcellino da cui ha origine il nome dato alla Torre.

I Palazzi Rinascimentali

Oltre alla Volterra medievale, anche l’epoca del Rinascimento ha dato importanti lasciti alla città. Ne sono testimonianza le tante dimore nobiliari che si ammirano per le vie. Palazzo Inghirami sfoggia un imponente portale bugnato, Palazzo Beltrami finestre con arco a tutto sesto mentre Palazzo Minucci, sede della pinacoteca, incanta con le perfette proporzioni del suo cortile interno.

Dove mangiare e dormire a Volterra

La gastronomia di Volterra ha una tradizione povera, legata alla vita contadina, ma attenta alle materia prime. Ingredienti semplici come il pane, i fagioli e le patate danno origine alla zuppa alla Volterrana, piatto squisito a cui si accompagnano selvaggina come lepre,fagiano e cinghiale, ovvero gli animali che fin dall’antichità hanno popolato i boschi attorno a Volterra. Tra i dessert irrinunciabile il Panforte, dolce toscano per eccellenza sin dal Medioevo: a base di frutta candita, miele e mandorle, si può gustare nelle pasticcerie del centro.
Per il soggiorno, il Park Hotel le Fonti è il una soluzione perfetta: incastonato nel verde delle colline toscane, sovrastato dalla città di Volterra, è un 4 stelle di grande charme che regala atmosfere incantevoli. Il parco che circonda la struttura si affaccia sulla Val di Cecina, un mosaico di colline e balze che cambiano colore al mutare delle stagioni. Un percorso sensoriale tra piscine, saune e massaggi completa l’esperienza e il ristorante dell’hotel è un’immersione nei sapori della tradizione contadina toscana.

I dintorni di Volterra

San Gimignano
Le torri di San Gimignano
A poca distanza da Volterra si trova San Gimignano, altra perla di Toscana: famoso per le tante torri, è un esempio di “skyline” medievale unico nel suo genere. Per una vista mozzafiato sul borgo salite sulla Torre Grossa e ammirate il panorama a 360° che sfuma nel verde delle colline.
A metà strada tra Volterra e San Gimignano, Colle Val d’Elsa è un borgo forse meno noto ma altrettanto meritevole di una sosta. Le colline che lo circondano sono coltivate a cereali, viti e ulivi, creando un paesaggio vario e colorato che cinge il borgo e le sue antiche vie acciottolate. Perfetto per una passeggiata tranquilla, è ideale anche per una sosta culinaria magari a base di salumi e formaggi locali.

Firenze

Una giornata a Firenze seguendo la trama del suo ultimo best-seller Inferno: un modo per vedere la città con occhi diversi, ripercorrendo i passi di Robert Langdon

Firenze è una delle città più magiche e ricche di storia della nostra penisola e per questo è da secoli meta prediletta da fiumi di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Alcune tra le sue attrazioni sono elette a vero e proprio simbolo del Bel Paese e sono riconosciute come tali a livello internazionale: quando un americano pensa all’Italia, probabilmente le immagini bellezze fiorentine sono tra le prime cose che gli affiorano alla mente. Anche a causa di questa sua celebrità intramontabile, un classico tour di Firenze potrebbe ad alcuni apparire quasi mainstream, come uno schema troppe volte ripetuto e che, nonostante la sua incontestabile bellezza, può dare l’impressione di essere troppo scontato e ripetitivo
Per questo un’idea per visitare questa meravigliosa località dando ai vostri passi un significato differente da quello che si da solitamente alle camminate per il centro storico ed i suoi dintorni potrebbe essere…diventare personaggi di un romanzo.
È proprio nella bella Firenze che è infatti ambientato il best-seller dell’autore di fama mondiale Dan Brown: dopo il caso letterario de Il Codice da Vinci, ritroviamo nuovamente il professor Robert Langdon nel romanzo del 2013 Inferno. Questa volta, il carismatico simbologista dovrà inseguire un’Ombra che si insinua fra i palazzi e le vie rinascimentali. E, dal momento che a ottobre sarà nelle sale italiane il film omonimo, diretto dalla star di Happy days Ron Howard, già il regista dei due precedenti capitoli della saga, perché non restare in tema e calarsi nei panni di Robert Langdon scoprendo la Firenze più bella ed inoltrandosi nei luoghi nascosti attraverso i quali il professore e la sua bella aiutante Sienna Brooks sgattaiolano per scappare da una minaccia incombente?
Hotel Brunelleschi Firenze
I raffinati ambienti dell’Hotel Brunelleschi di Firenze
Partiamo dall’inizio: il misterioso personaggio chiamato l’Ombra ci introduce sulla scena del capoluogo toscano. Per fuggire da una minaccia sconosciuta, si lancia infatti dalla vertiginosa cima del campanile della Badia Fiorentina. Costruita nel 978, questo edificio fu il primo monastero della città. Poco menzionato dalle guide, questa chiesa è nascosta tra le strette strade medievali attorno a Via del Proconsolo. Il nucleo originario fu ristrutturato poi in epoca rinascimentale, ma alcune parti della prima costruzione sono tutt’ora visibili all’esterno, a testimonianza di un’epoca lontana. 
Possiamo poi passare in seguito al prestigioso Hotel nel centro di Firenze in cui il nostro protagonista soggiornerà nel suo periodo in questa città: a due passi da Piazza del Duomo
l’Hotel Brunelleschi è direttamente collegato alla struttura storica di Torre della Pagliazza, antico edificio risalente al VI secolo ed in cui oggi è possibile accedere ad una suite dell’hotel ed al Museo della Pagliazza, dove è possibile ammirare numerosi ed interessanti reperti archeologici. Per chi vuole passare una serata immersa nella storia, è possibile anche prendere un aperitivo nell’affascinante Tower Bar presente al suo interno. 
Giardino di Boboli
Giardino di Boboli – particolare
Langdon e Brooks si ritrovano quindi in fuga per le vie di Firenze. Dall’esterno delle mura che cingono la città vecchia, vicino alla zona attorno alla Porta Romana, i due scappano scavalcando le mura accanto all’Istituto d’Arte per attraversare il Giardino di Boboli: meravigliosi giardini tipici della nobiltà fiorentina, situati nel quartiere di Oltrarno. I suoi visitatori possono godersi lunghe passeggiate tra verde, aiuole e piccoli specchi d’acqua. Soprattutto, al suo interno si trovano diverse sculture, tra cui la stupenda Grotta del Buontalenti, verso cui i nostri eroi si dirigono. Singolare sovrapposizione di scultura, architettura e in una certa misura richiamante l’arte rupestre, quest’opera è una vera e propria esplosione di bellezza, terminata nel 1593 e composta da tre stanze differenti in cui il visitatore rimarrà ipnotizzato. 
Da questa oasi di bellezza i fuggitivi si dirigono verso Palazzo Pitti: una volta residenza dei Granduchi di Toscana, oggi è visitabile ed ospita numerose collezioni, oltre che fare da sfondo a manifestazioni di alta levatura. Dal palazzo si snoda il Corridoio Vasariano, via di fuga voluta da Cosimo de’ Medici per avere un collegamento sicuro con Palazzo Vecchio, edificato nel 1299 e sede della Signoria Fiorentina e dimora fissa della famiglia de’ Medici: assolutamente da visitare gli interni progettati da Giorgio Vasari stesso. Oggi il corridoio omonimo è percorribile dai turisti solo nel senso che parte dal centro e arriva ai Giardini, ma Langdon e Brooks la imboccheranno nel senso inverso. 
Uscendo da Palazzo Vecchio ci si trova in Piazza della Signoria, una delle più celebri di Firenze. Nei vicoli che circondano la Piazza si trovano la casa di Dante e la Tomba di Beatrice – i nostri eroi passeranno dalla zona di Via della Ninna, attraverso la Firenze medievale dagli stretti vicoli e dalle costruzioni in mattone. 
Firenze
Il Lungarno
Ultima tappa di questo percorso, da gustarsi con il libro alla mano per rievocare i passaggi più suggestivi, è il Battistero dedicato a San Giovanni Battista, di fronte al Duomo di Santa Maria del Fiore, a cui i nostri eroi giungono alla fine di una serie di peripezie ad alta tensione, passando attraverso enigmi e misteri che permeano la città Medicea. Da qui un indizio porterà Robert e Sienna direttamente a Venezia, per poi condurli, infine, ad Istanbul. 

San Gimignano

San Gimignano è tra le mete della Toscana più amate e conosciute nel mondo e di recente è stato definito da autorevole stampa internazionale, tra cui El Pais, il borgo più bello d’Italia.

Straordinario esempio di urbanistica medievale, le famose torri che si stagliano contro il cielo come una selva di alberi di pietra costituiscono lo “skyline” antico più famoso del mondo. 
Se ciò che conquista il cuore dei visitatori è l’impatto con le sue vie acciottolate in cui la luce si carica dei caldi riverberi della pietra di case e palazzi, i tesori più preziosi di San Gimignano sono custoditi all’interno dei Musei Civici.

Il Palazzo Comunale di San Gimignano

Palazzo Comunale San Gimignano
Nel Palazzo Comunale di San Gimignano, risalente al 1288 e affacciato sulla centralissima piazza del Duomo, si possono ammirare importanti cicli di affreschi di ispirazione cavalleresca. La magnifica Sala di Dante, che deve il suo nome al grande poeta che nel 1300 in questo ambiente perorò davanti al Podestà la causa di una lega guelfa toscana, è il cuore del palazzo.
Nella sala spicca la Maestà di Lippo Memmi con Maria assisa in trono circondata da santi e angeli in adorazione.
La Pinacoteca ospita capolavori pittorici dell’arte senese e fiorentina, tra cui il crocifisso ligneo di Coppo di Marcovaldo datato 1260.
Nella Sala del Podestà il registro cambia ed il ciclo di affreschi Esiti positivi e negativi dell’iniziazione amorosa di un giovane di Memmo di Filippuccio, dei primi anni del Trecento, apre una finestra temporale sulla vita medievale.
Panorama dalla Torre Grosse San Gimignano
Se i tesori pittorici tolgono il fiato per la loro bellezza senza tempo, una sfida più fisica è la salita sulla sommità della Torre Grossa, la più alta della città. La mancanza di ascensore non permette scorciatoie ma la fatica sarà ampiamente ripagata dall’imperdibile vista a 360° su San Gimignano e le campagne circostanti: da lassù si ha una chiara visione d’insieme dell’impianto e dello sviluppo urbanistico di questo gioiello medievale.


Il Museo Archeologico e la Spezieria di Santa Fina

Attraversate il borgo percorrendone le affascinanti vie seguendo le indicazioni per il Museo Archeologico, il cui ingresso è compreso nel biglietto del Palazzo Comunale. Il museo documenta la storia della città e mostra anche la ricostruzione di un’antica farmacia, con scaffalature, vasi e mobilio originali e antichi preparati medicinali.

Il Duomo di San Gimignano

Ritornate sui vostri passi verso il Palazzo Comunale e raggiungete il Duomo, altro gioiello d’arte. La nuda facciata esterna racchiude all’interno un doppio ordine di affreschi del XIV secolo che riempiono le pareti laterali e che raccontano storie del Nuovo e Vecchio Testamento. Non dimenticate di ritirare l’audio-guida, compresa nel biglietto d’entrata, che spiega con dovizia di particolari ogni scena.
Il Duomo conserva anche un capolavoro di arte Rinascimentale, la Cappella di Santa Fina, dedicato alla santa più amata di San Gimignano: colpita in giovane età da una grave malattia volle giacere per il resto dei suoi giorni su una tavola di legno che, al momento della sua morte, fiorì di viole gialle.

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