I paesaggi naturali di Lanzarote sono il risultato dell’attività vulcanica che interessa l’isola. Fu in particolare l’ultima eruzione, risalente al 1730, che ne sconvolse e forgiò la geografia. Immense colate laviche si riversarono sul terreno, bruciando tutto ciò che incontravano sulla strada, fino a solidificarsi in gallerie e archi una volta arrivate in mare.

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Lanzarote è una delle isole Canarie più visitate dai turisti, grazie alla varietà paesaggistica e alle splendide spiagge che offre. Ecco una breve guida al viaggio per capire in quale zona soggiornare e un’idea generale di cosa vedere e cosa fare.

Lanzarote è una vera meraviglia della natura. I paesaggi desolati, i vulcani che ne hanno forgiato la geografia, la flora e la fauna sono talmente singolari da aver fatto guadagnare all’isola il titolo di Riserva della Biosfera.
Delle bellezze di Lanzarote vi parlerò però nei prossimi articoli. Con questo primo post voglio invece redigere una mini guida alla vacanza, utile per chi si appresta o ha in programma di visitare l’isola.

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Dopo avervi raccontato e mostrato molto dell’Estremadura e del mio viaggio #miextremadura, ho deciso di creare un mini-magazine che raccoglie tutte le informazioni e i link alle varie risorse. Spero possa essere utile a chi decide di intraprendere un viaggio in questa bellissima regione di Spagna, o semplicemente a chi non l’ha mai considerata come meta di viaggio ma è curioso di sapere che tipo di destinazione sia e quali tesori custodisca.

Estremadura, dove nacque il nuovo mondo

 Buona lettura e buon viaggio!


Centri urbani dal grande passato, Plasencia e Trujillo sono due tappe imperdibili durante un viaggio in Estremadura. Antica sede vescovile la prima, paese natale di importanti esploratori il secondo, le due cittadine racchiudono l’essenza stessa dell’Estremadura. In esse convergono lo spirito avventuriero di questa terra e la propensione all’esplorazione, elementi che ne segnarono la fortuna e il destino.

Trujillo

Trujillo, città natia di conquistatori come Francisco de Pizarro e Francisco de Orellana, ha vissuto tutte le tappe della storia di Estremadura. Nucleo di origine pre-romana e poi cittadina medievale, conserva numerosi edifici storici.

La Villa

Trujjillo Estremadura

Il complesso monumentale si distribuisce intorno alla Villa, il nucleo antico medievale che sorge su un colle. Sulla sommità si trova l’antica fortezza araba del IX secolo, di cui rimangono le possenti mura perimetrali.

Numerosi gli edifici di pregio. La chiesa di Santa María la Mayor, tardo-romanica (sec. XIII), sfoggia anche parti rinascimentali e plateresche.

La Cuidad

La Ciudad è il secondo nucleo della città, sorto tra il XV e il XVI secolo fuori dalle mura medievali. La zona si distribuisce intorno alla vasta Plaza Mayor, circondata da portici. Tra i palazzi di spicco che affacciano sulla piazza vi è il Palacio Viejo o della Cadena (secc. XV-XVI) e il palazzo del Marchese della Conquista, in stile plateresco.

A colpire di Trujillo è anche la posizione idilliaca. Per raggiungerla si attraversano campagne e praterie dove pascolano i maiali iberici, dai quali si ottengono i famosi prosciutti dell’Estremadura. Attorno a Trujillo vi sono numerosi altri borghi storici con castelli, palazzi nobiliari e semplici abitazioni. Il modo migliore per scoprire questo mondo agreste è in macchina, percorrendo le silenziose strade che solcano le praterie conducendo alla scoperta degli angoli più incantevoli della regione.

Plasencia

Plasencia Estremadura
Chiostro della cattedrale vecchia

Adagiata sulle rive del fiume Jerte, nella provincia di Càceres, la città di Plasencia è un’antica sede vescovile fondata dal re Alfonso VIII nel 1186. Dalla fine del XV secolo la città accolse la più importante nobiltà dell’Estremadura. Duchi, conti, marchesi lasciarono un importante eredità, visibile ancora oggi nei palazzi che adornano il centro storico.

La cattedrale vecchia

Plasencia Estremadura
La magnifica cupola della cattedrale

La cattedrale vecchia è espressione del passaggio dallo stile romanico a quello gotico. All’esterno presenta un suggestivo portale con archi a tutto sesto e archivolti. L’interno di stile romanico, diviso in tre navate, è un luogo molto suggestivo, in cui la pietra sembra parlare. Magnifico anche l’attiguo chiostro rettangolare, terminato nel 1438, che risente dell’influenza cirstercense. Al centro spicca una bella fontana gotica.

La Cattedrale nuova

Annessa alla cattedrale romanica, la cattedrale nuova presenta due facciate rinascimentali in stile plateresco, che ricordano la vicina Salamanca. La costruzione della cattedrale nuova fu iniziata nel 1498 e terminata nel 1578. Tra le tante opere d’arte che custodisce all”interno, spiccano il Retablo Maggiore del XVII secolo, alto 23 metri e largo 17.

Leggi anche: Salamanca, città del pensiero e del sapere

I dintorni della cattedrale

Di fronte alla cattedrale si ammira il Palazzo Vescovile, su cui spicca lo stemma del vescovo Vargas Y Carvajal.

La vicina Casa del Dean, risalente al Seicento, si distingue per il balcone ad angolo e per lo scudo di Don Antonio, che campeggia sulla facciata.

A poca distanza dalla cattedrale si possono ammirare numerosi altri palazzi ed edifici signorili. Il palazzo dei Monroy, ad esempio, è il più antico della città e ospitò molti personaggi illustri tra cui re Ferdinando Il Cattolico. L’edificio del convento di San Vicente Ferrer, noto come Santo Domingo, ospita il Parador de Turismo. L’interno è un tripudio di muri di sasso e pavimenti in maiolica, con ambienti di grande raffinatezza in cui si respira la storia stessa della città. Anche se non si soggiorna nell’hotel, è possibile chiede di accedere per visitare il magnifico chiostro rinascimentale del XV secolo. Fatelo, ne vale davvero la pena.

Plaza Mayor

Situata nel cuore di Plasencia, Plaza Mayor rappresenta il perno attorno al quale ruota la vita cittadina. Bordata di eleganti portici, è il luogo ideale dove pranzare o fare shopping. Ogni martedì vi ha sede il Martes Mayor, il mercato di origine medievale dichiarato Festa d’Interesse Turistico.

A presiedere la piazza il Palacio Municipal, del XVI secolo. Sulla sua torre campanaria si può ammirare il personaggio più famoso di Plasencia: il nonno Mayorga, che suona i rintocchi della campagna dell’orologio.

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Anfiteatro romano Mérida

Mérida, capitale dell’Estremadura, vanta un importante patrimonio architettonico frutto del suo grandioso passato come capitale della provincia romana della Lusitania.

La città fu fondata intorno al 25 a.c. dai Romani allo scopo di ospitare i veterani congedati dopo le guerre cantabriche. Mérida doveva inoltre controllare un importante via commerciale, la Ruta de la Plata (la via dell’Argento), che la collegava a Astorga.
Vestigia di questo illustre passato sono oggi visibili ad ogni passo e costituiscono il più grande complesso monumentale romano della Spagna. 

Il Teatro Romano di Mèrida

Il Teatro Romano è senza dubbio la stella più splendente nel firmamento architettonico di Mérida. Eretto nel I secolo a.C., poteva contenere 6000 spettatori. Il maestoso fronte scenico si compone di ordini di colonne sovrapposte ed è decorato con statue di divinità classiche. 
Ancora oggi il teatro è attivo e ospita il Festival di Teatro Classico di Mérida, un appuntamento annuale che attrae spettatori spagnoli e stranieri. Se visitate Mérida in estate, vi consiglio di assistere ad uno spettacolo, la suggestione delle scene, le luci e i costumi rendono l’esperienza davvero magica.

L’anfiteatro romano

Di fronte al teatro si trova l’Anfiteatro, anticamente dedicato agli spettacoli dei gladiatori. Fu inaugurato nel 8 a.C. e conteneva 14000 spettatori. Purtroppo la cavea media e superiore sono andate distrutte ma la cavea inferiore è ancora distinguibile. Molto suggestivo camminare nei cunicoli interni dell’anfiteatro ed uscire attraverso una delle tre antiche porte monumentali, sembra di tornare indietro ai tempi dell’antica Roma.

Il Museo Nazionale Romano di Mérida

Museo Nazionale Romano di Mérida
La sala del Museo Romano di Mèrida
L’antico passato della città è condensato in questo stupendo museo inaugurato del 1986. Situato proprio di fronte all’entrata del Teatro Romano, questo spazio museale magistralmente architettato ricorda nella struttura le classiche architetture romane. La sala centrale, caratterizzata da una serie di alte arcate, è un ambiente maestoso e pieno di atmosfera. Vi consiglio di visitarla di giorno quando la luce diurna che entra dal soffitto crea una gradevole illuminazione dorata. Il museo espone importanti reperti archeologici come busti, statue, preziosi mosaici e suppellettili di vario tipo tra cui attrezzi per la cucina, monili e monete. Un vero viaggio nell’antica Roma. Durante i lavori di costruzione si sono trovati i resti di una casa romana. Oggi questo spazio nelle fondamenta dell’edificio fa parte del percorso di visita e si possono ammirare ancora i dipinti murali originali e le opere idrauliche.

La Casa del Mitreo

Mosaici Romani a Mérida Estremadura
Questo complesso archeologico si trova ai margini del centro storico ed è a mio avviso una delle cose più interessanti da vedere a Mérida. Si tratta di una domus romana che si trovava nella stessa posizione di un precedente santuario mitriaco, da cui prende il nome. Della casa, disposta intorno a tre patii, si distinguono ancorai i perimetri delle stanze da letto, dei giardini, delle terme e delle botteghe commerciali che la circondavano. Bellissime le pitture murali e i mosaici, tra cui molto famoso è quello intitolato “Mosaico Cosmogonico”.

Il Ponte Romano

Ponte Romano Mérida Estremadura
Le possenti arcate del ponte romano

Sempre nel cuore di Mérida si trova questo possente ponte a 60 arcate e lungo quasi 800 metri. Il ponte risale all’anno di fondazione della città, il 25 a.C. Per ammirarlo da vicino, scendete nella via di passeggio che costeggia il fiume Guadiana e avrete una vista spettacolare sulle ampie arcate.

Altri reperti archeologici romani

Passeggiando per Mérida è facile incontrare altre vestigia romane, come il Tempio di Diana. Si tratta dell’unico edificio religioso romano che ancora si conserva e risale al I secolo a.C. A pianta rettangolare, è circondato da colonne che originariamente erano stuccate e i di rosso.
Molto suggestivo anche l’Arco di Traiano, alto 15 metri. Si pensa che non si trattasse di un arco trionfale bensì di una porta monumentale che dava accesso al cardo massimo.

La Alcazaba

Questa fortezza araba risale al IX secolo, quando la città era sotto il dominio dell’emiro di Cordoba. Sorge adiacente al Ponte Romano e un tempo fungeva da recinto militare che ospitava una guarnigione permanente di soldati. All’interno si conserva una grande cisterna di origine araba scavata nella roccia, molto suggestiva da vedere. 
Per qualsiasi informazione sul viaggio potete riferirvi al sito di Extremadura Turismo

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