Al primo impatto con Singapore quello che colpisce sono le strade ordinate e pulite, le architetture super moderne, gli enormi giardini tirati a lucido e treni e stazioni immacolati. Un ambiente distante anni luce dal rumoroso caos di altre città asiatiche.

Ma anche a Singapore rimangono quartieri dove l’anima orientale della città sopravvive ed è rimasta immutata nel tempo.
Una visita della città non può prescindere dal visitare i colorati e affollati Little India e China Town, dove Singapore sembra allentare le redini del rigore e ordine che imperano per le vie dello shopping e dei quartieri finanziari per lasciarsi cullare dalla variopinta confusione dei quartieri etnici.

Little India: un turbinio di colori e odori, una cacofonia di voci, musiche e clacson di motorini che sfrecciano e sbucano da ogni angolo, questa è l’essenza di Little India! Uno dei quartieri più vivaci e autentici di Singapore e luogo di residenza di una delle maggiori comunità etniche della città, è un luogo carico di carattere e fascino a cui è difficile restare immuni. A colpire è la confusione, una folla di gente in abiti indiani tra cui spiccano i turisti che si aggirano tra le bancarelle stipate di merce di ogni tipo; Serangoon Road e le vie laterali sono un susseguirsi infinito di bancarelle che vendono di tutto:  frutta esotica, olii, incensi, colorati abiti indiani, sete e pashmine, dischi delle ultime hit indiane, negozi di gioielli d’oro e tanti banchetti ricoperti di petali di fiori che mani esperte compongono in ghirlande colorate.

E’ bello perdersi nel turbinio colorato dei vicoli, lasciandosi incantare dalla voce dei venditori e respirando il profumo inteso di spezie misto ad incenso. Ma basta spostarsi di pochi passi nelle vie più secondarie e nei retrobottega per assistere anche al volto più vero del quartiere, con case fatiscenti e strade con l’immondizia accatastata. Sicuramente nulla se comparato alla vera India, ma pur sempre strano sapendo di trovarsi a pochi isolati dalle immacolate vie del centro di Singapore.
A pochi passi dalle bancarelle, il Tempio di Sri Veeramakaliamman, sulla via principale, offre un assaggio di rituali indù. Consiglio di entrare (attenzione a lasciare le scarpe all’entrata) per osservare da vicino l’andirivieni di fedeli e sacerdoti intenti a cantare, cospargere il pavimento di fiori e fare offerte votive: un modo vivace e allegro di vivere la fede.

China Town: il più grande distretto storico di Singapore sorge a pochi isolati dal centro finanziario della città ma qui l’atmosfera che si respira è di gran lunga diversa. La comunità cinese a Singapore è vastissima; molti cinesi si trasferirono qui agli inizi del 1800 quando Sir Raffles rese la città un centro di scambi commerciali e continuarono ad arrivare a frotte tanto da diventare in breve la comunità più grande in città. Anche qui la folla è tantissima, molti sono i turisti che si attardano ad ammirare la merce esposta nelle bancarelle; tra tante cianfrusaglie ci sono anche oggetti di pregio, gioielli di giada, sete colorate, te cinese, soprammobili e tanto altro.
L’elemento indistinguibile di China Town sono le coloratissime Shop Houses, dipinte di tenui colori pastello: risalenti a prima delle guerra, sono dimore dei mercanti cinesi che oggi sfoggiano facciate perfettamente restaurante, un vero gioiello architettonico da ammirare.
Anche a China Town ci sono numerosi templi cinesi (ed anche un tempio Indu’) dove è bello entrare per partecipare direttamente alla vita della comunità locale; anche qui i templi, arredati con caldi colori rossi e impreziositi di ori e pietre, sono un tripudio di statue, simboli e canti.
Uno dei passatempi migliori, oltre a girovagare per le bancarelle, è degustare un the in una delle tradizionali tea room.

Guida al viaggio:

– Ci sono numerose combinazioni e collegamenti aerei per Singapore; io consiglio i voli Emirates in partenza dai principali aeroporti italiani e con scalo a Dubai.
Meglio prenotare con largo anticipo per spuntare le tariffe migliori. Per l’acquisto di questi voli è sempre consigliabile stipulare un’assicurazione annullamento viaggio che mette al riparo da contrattempi dell’ultimo minuto.

– I prezzi degli hotel a Singapore sono purtroppo parecchio alti e le stanze spesso molto anguste. Evitate gli hotel più economici, c’è il rischio di finire in vere e proprie bettole. Io consiglio l’Hotel Ibis Bencoolen, più economico rispetto ad altri hotel e con stanze linde e confortevoli (anche se piccole, ma del tutto normali per gli standard di Singapore)


To get deep into futuristic Singapore there’s nothing better then the area around its bay starting from marina Bay Sands,
the stunning complex of three skyscrapers on top of which there’s a swimming pool shaped like a boat : this alone will be enough to satiate your craving for futuristic architecture .

The complex includes a 5 star hotel , conference rooms , theatres , a super fashion shopping mall with boutiques of the most famous designers and outdoor areas adorned with fountains and flowers. Skypark , the roof terrace adjacent to the pool is definitely worth a visit, and the pool itself is gorgeous, suspended at 340 meters height with stunning views of the city skyline , but unfortunately  it’s for hotel guests only; guided visits are possible twice a day at fixed hours , ask at the ticket office .
Across the bay, at the mouth of the Singapore River , there are other fabulous office buildings and numerous bars , always full of people at any time of day. Here there’s the Fullerton, a super luxury hotel divided into two parts: on one side of the street the historic Victorian building , once the Post Office , on the other side directly on the bay a futuristic complex that includes several buildings with restaurants, bars and a trendy hotel that make the area one of the most glamorous of the city , especially at night when all the buildings are lit and the tables outside are full of managers and employees that work here, as well as many tourists enjoying the bay at night.
Not far from the complex , following the elegant wooden walkway that runs along the bay you get to the Merlion, a statue with the head of a lion and the body of the fish symbol of the city: its name derives from the merge of the word mermaid with lion . The terrace in front of the statue is a great place to take pictures of the compound of the Marina and the bay.

For a fireworks display like no other come here in the evening when all the skyscrapers light up and marina skyscrapers project beams of colored lights that dance to the rhythm of music, creating an amazing play of light. Just behind Marina Bay Sands, another stunning attraction awaits visitors: the Gardens by the Bay host two spectacular steel and glass domes , huge greenhouses where species of plants and flowers from all over the world grow. Personally I’m not a lover of greenhouses, but the domes themselves are certainly worth a visit. It is glass structures among the largest in the world ( 16,500 sqm). The “Flower Dome” reproduces the climatic conditions of the Mediterranean and tropical regions while the “Cloud Forest” those of the jungle. Both greenhouses are examples of high engineering and energy saving : the special glass used allow the solar radiation to get through and at the same time mitigates the heat of the sun while a sophisticated shading system consisting of triangular fully automated sails allows to regulate the amount of light and heat that gets through at different times of the day.

A short distance from the Botanical Gardens , another architectural marvel will leave you breathless : the Supertree Grove.These trees, from 25 to 50 meters high , are covered with ferns , orchids and vines and are equipped with a technology that reproduces trees’ biochemical process: photovoltaic cells perform the functions of photosynthesis and ventilation .If during daylight hours these spectacular trees and cool shade from the heat, at night they create an amazing show that gets you to Avatar’s world : the trees are illuminated by lights that change colour going from emerald green to red to purple. If viewed from underneath they are stunning , just go to the panoramic terraces overlooking the Tree Grove for a panoramic view that will leave you breathless : the colourful with Marina Bay and the Singapore skyline in the background. One of the most exciting metropolitan shows I’ve ever seen !

Per immergervi nell’atmosfera futuristica di Singapore niente di meglio della zona del Marina Bay

Sands, il bellissimo complesso di tre grattacieli sulla cui sommità è stata installata una piscina a forma di barca: già questo basterà per saziare la vostra smania di architettura avveniristica.

Il complesso comprende un hotel 5 stelle, sale congressi, teatri, un centro commerciale super fashion dove troverete tutte le boutique dei maggiori stilisti e aree esterne adorne di fontane e fiori. Lo Skypark, ovvero la terrazza panoramica adiacente alla piscina merita certamente una visita, e la meriterebbe anche la piscina stessa, sospesa a 340 metri di altezza con vista sullo skyline della città, peccato che sia riservata ai soli clienti dell’hotel; ci si può accedere con visite guidate un paio di volte al giorno in orari prestabiliti, chiedete alla biglietteria.


Dall’altra parte della baia rispetto al Marina Bay, in corrispondenza della foce del fiume Singapore, ci sono altri favolosi edifici che ospitano uffici e numerosi bar, sempre pieni di gente ad ogni ora del giorno. E’ qui che si trova il Fullerton, un hotel super lusso solo per pochi diviso in due parti: da un lato della strada lo storico edificio in stile vittoriano, un tempo Post Office, dall’altro direttamente sulla baia un avveniristico complesso che comprende diversi edifici con ristoranti, locali e hotel di tendenza che rendono la zona una delle più inn della città, soprattutto la sera quando tutti gli edifici vengono illuminati e i tavoli all’esterno si animano di manager e impiegati che lavorano negli uffici della zona, oltre a tantissimi turisti.
Poco distante dal complesso, seguendo l’elegante passerella in legno che costeggia la baia si arriva al Merlion, la statua con la testa di leone e corpo di pesce simbolo della città: il nome deriva proprio dalla fusione della parola mermaid con lion. La terrazza panoramica davanti alla statua è un ottimo punto dove scattare foto del complesso del Marina e della baia.
Per uno spettacolo pirotecnico senza eguali venite qui la sera quando tutti i grattacieli si illuminano e il Marina allo scoccare delle dieci proietta fasci di luci colorate che danzano a ritmo di musica, creando giochi di luce davvero suggestivi.

Ma le sorprese della Singapore moderna non finiscono qui e continuano nella zona dietro al Marina, nei Gardens by the Bay: in questi bellissimi e ampi giardini si trovano due spettacolari cupole di vetro e acciaio, le serre al cui interno si possono ammirare specie di piante e fiori da tutto il mondo. Personalmente non sono amante delle serre, ma le cupole da sole meritano certamente una visita. Si tratta delle strutture in vetro tra le più grandi al mondo (16500 mq). In una, la” Flower Done”, vengono riprodotte le condizioni climatiche mediterranee e delle regioni tropicali; nell’altra, la “Cloud Forest”, quelle delle regioni tropicali della giungla. Entrambe le serre sono esempi di alta ingegneria e di risparmio energetico : i vetri speciali usati consentono il passaggio delle radiazioni solari e contemporaneamente mitigano il calore del sole e un sofisticato sistema di ombreggiamento costituito da vele triangolari regolabili completamente automatizzate permette di regolare la quantità di luce e calore nei diversi momenti della giornata.

A poca distanza dai giardini botanici, un’altra meraviglia architettonica vi lascerà senza fiato: il Supertree Grove.
Gli enormi superalberi, alti da 25 a 50 metri, sono rivestiti di felci, orchidee e piante rampicanti e sono dotati di una tecnologia che riproduce il processo biochimico degli alberi: le cellule fotovoltaiche di cui sono rivestiti svolgono funzioni di fotosintesi e ventilazione e speciali condotti di raccolta dell’acqua piovana rincanalano l’acqua nel sistema di irrigazione. Se durante le ore diurne questi spettacolari alberi rinfrescano ed ombreggiano, di notte sono i protagonisti di uno spettacolo multimediale eccezionale. Venite qui la sera per ritrovarvi direttamente dentro il mondo di Avatar: gli alberi si illuminano di luci che cambiano tonalità ad intervalli regolari passando dal verde smeraldo al rosso al viola. Se visti da sotto sono sbalorditivi, basta salire nelle piazzette panoramiche nascoste nei giardini terrazzati che si affacciano sul Tree Grove per uno scorcio panoramico che vi lascerà senza fiato: i supertrees colorati con sullo sfondo il Marina Bay e lo skyline di Singapore illuminati. Uno degli spettacoli metropolitani più esaltanti che abbia visto!

Ho sentito spesso criticare Singapore per aver perso l’anima asiatica in cambio di un volto moderno, proiettato al futuro. Che Singapore sia diversa è certamente vero, la città non ha nulla delle caotiche, labirintiche città asiatiche, e se quello che cercate e’ un esperienza di vera Asia, cambiate destinazione. Ma una volta che si considera la diversità di Singapore come un dato di fatto allora si può cominciare a godere dell’atmosfera adrenalinica di questa favolosa metropoli.

Parto subito con lo sfatare il mito che chi getta una carta a Singapore viene subito multato. .. questo è esagerato, ma che la città sia incredibilmente pulita ed ordinata è verissimo. Strade tirate a lucido, parchi perfetti, stazioni della metro come aeroporti e vagoni  che sembrano sale di attesa di un ospedale. Se Singapore è una tappa di un vostro viaggio nel sud est asiatico, apprezzerete di sicuro tanta pulizia, una boccata d’aria fresca dopo le immagini e gli odori invadenti di altre città asiatiche.
Per molti aspetti Singapore mi ha ricordato Tokyo, organizzata, efficiente e ordinata. Ma rispetto alla megalopoli giapponese dove l’europeo si sente straniero e la barriera linguistica crea una distanza spesso insormontabile con la gente, a Singapore ci si sente subito a proprio agio : la città è un crogiolo di razze e lingue che ne fa un vero melting pot di culture. Volti asiatici si mescolano a manager europei che si muovono con destrezza per la città, e nessuno fa caso ai turisti che si aggirano per le vie del centro. Qui ogni etnia parla la propria lingua d’origine ma la lingua ufficiale è l’inglese, una sorta di zona franca in cui tutti si riconoscono.  Pur essendo nel cuore della penisola indocinese , tutti i cartelli stradali, i menu, gli annunci alle stazioni e persino i cartelloni pubblicitari sono solo in inglese. Impossibile sentirsi estranei o fuori luogo, Singapore ha un cuore grande che accoglie tutti. E non importa se il nostro inglese zoppica o inciampa tra le parole, tutti qui lo parlano a modo loro e accenti cinesi si mescolano a quelli malesi, australiani, francesi e italiani creando una colorita cantilena.
Se è vero che Singapore è pulita ed ordinata, non mancano quartieri etnici dove si respira aria d’oriente, come China Town e Little India, variopinti e caotici quanto basta per dimenticare d’improvviso l’ordine che impera nel resto della città. 

E’ di questa Singapore tra occidente e oriente che vi voglio raccontare, due facce di una metropoli che ha tanto da offrire. Stay tuned!

È bello tornare a Singapore dopo tre anni e riscoprirla ancora più adrenalinica e moderna di come la ricordavo. Una città che non dorme mai e che continua a cambiare, ad evolversi sempre più verso una metropoli futuristica. Per certi versi mi ricorda le grandi città giapponesi, così pulita, ordinata e organizzata, ma a differenza del Giappone qui non ci si sente mai straniero ma parte di quel melting pot di culture ed etnie che è la cifra distintiva di Singapore. Anche la lingua aiuta, perché anche se si è in oriente, qui tutto e’ scritto in inglese, cartelli, indirizzi, menù, e tutti parlano inglese : e’ nella lingua , ma non solo , che rimane ancora oggi vivo e tangibile il segno profondo lasciato dalla dominazione inglese.

Mi avviò così a scoprire e riscoprire tutti i volti di Singapore , quello più occidentale di grandi mall, di edifici moderni e avveniristici progettati da menti fantasiose e geniali, a quello più asiatico, fatto di templi indù e variopinti quartieri cinesi traboccanti di bancarelle fumanti e negozi stipati di ogni merce.
A presto con nuovi racconti su Singapore!



Modern, exciting and neat, Singapore is a wonderful city as good as the most famous western metropolis, where futurist and stunning architecture coexists with colourful colonial buildings and elegant Victorian façades. A unique city, a world apart from other chaotic Asian metropolis,  definitely well worth a visit!

Walking around, it’s easy to move from business quarters full of managers hurrying up to their offices to the much more intimate and relaxed atmosphere of the Indian and Chinese quarters, where you can wander around   enjoying the sweet smells and colours coming from the many street stalls.

SINGAPORE HIGHLIGHTS:

·         Old Times is the old quarter, commissioned by Singapore’s founder, Sir Stamford Raffles, who in 1819 bought Sultan Johore’s land and built a business English style city. All buildings here are in Victorian and Palladian style. Not to be missed The Raffles Hotel, the most ancient hotel in Singapore, whose nice patio and garden can be visited by tourists as well some the smart boutiques and souvenir shops. A nice place where to breath the old Victorian atmosphere, maybe tasting a good English tea at the garden bar.
Marina Bay Sands, an ultra modern complex made of three stunning skyscrapers hosting a luxury hotel, a mall, a congress center, theaters, museums and restaurants; on the top there’s a ship shaped platform anchored at the three skyscrapers hanging at 340 m height, called  Skypark, with a stunning swimming pool ,gardens and a panoramic terrace from which you can enjoy the most breath taking views on Singapore’s bay;  to reach the top you can use the elevator right in from of the complex reception. 
From the panoramic terrace it’s also possible to enter a free zone of the swimming pool (which otherwise is for hotel’s guests only ) to get a glance of this incredible pool overlooking Singapore skyline at this dizzy height!
Chinatown, with its nice and neat pastel colour houses, this  is the ethnic heart of the city, full of small restaurants and many shops where to bargain for many goods, from cameras to jewlery. Arab Street is famous for  batik shops, straw bags and goldsmith. 
Little India is a colourful and characteristic quarter where the smell of spices mixes with that of incense coming from the many temples; the main market is Zhujiao Centre. 
Orchard Road is Singapore’s Fifth Avenue on the nth degree, an amazing shopping street with smart designer boutiques and malls.  Singapore is considered Asia’s culinary capital and especially here on Orchard Road there are hundreds of restaurants serving any kind of cuisine, from asian to european to american.
 Sentosa Island,  connected to Singapore with a bridge and a dizzy cable car, is worth a visit for the many attractions for children and adults as the Underwater World Sentosa which recreates Malaysia and Austrialia undersea environment; on the island there are many hotels and luxury SPA for a relaxing escape.

Urban Trasport
Singapore has an excellent transport net but it’s nice  to discover the city on foot moving from one quarter to another to see how atmosphere changes from formal business blocks to relaxed chinese quarters up to the amazing and sparkling Orchard Road. 
Climate
Singapore has the perfect weather with an average annual temperature between 25 – 27°; the European summer corresponds to their rain period but , even though rain showers are pretty heavy, they usually last not more than half an hour! It’s always the right moment to visit Singapore!



Silvia Romio Photos

Moderna, ordinata e pulita, Singapore è una città meravigliosa che poco o nulla ha da invidiare alle più famose metropoli occidentali e dove la più avveniristica e sorprendente architettura convive con colorati edifici in stile coloniale ed eleganti case dalle facciate vittoriane. Una città unica e ben diversa dalle caotiche metropoli asiatiche, che merita assolutamente una visita!

SINGAPORE HIGHLIGHTS:

  • Old Times è la parte più antica, voluta dal fondatore di Singapore, sir Stamford Raffles, che acquistò nel 1819 il territorio dal sultano di Johore e fece progettare e costruire a nord la città degli affari, rigorosamente inglese. Gli edifici sono tutti in stile vittoriano e palladiano. Da vedere il Raffles Hotel, l’hotel più antico di Singapore, che si può parzialmente visitare; all’interno c’è un bel patio con giardino e bar, un souvenir shop molto carino ed alcune (costose) boutique. Un ottimo posto dove resirare un po’ di atmosfera vittoriana!
  • Il Marina Bay Sands, un complesso ultramoderno composto da tre grattacieli, che ospita un lussuosissimo hotel, un centro commerciale, un centro convegni, teatri musei e ristoranti; alla sommità il complesso è sormontato da una piattaforma a forma di nave sospesa a 340 m di altezza, denominata Skypark, che ospita una favolosa piscina sospesa nel vuoto (riservata gli ospiti dell’hotel) giardini pensili ed una terrazza panoramica da cui si godono viste mozzafiato sulla baia e sul porto; si può accedere alla terrazza dagli ascensori accanto alla reception del complesso, il costo del biglietto (pochi dollari) vale ben una visita; dalla terrazza si può anche accedere ad una zona della piscina da cui si gode di un panorama davvero unico con la vasca che si staglia sullo skyline di Singapore. Consigliatissimo!
  • Il quartiere di Chinatown è il cuore della Singapore culturale ed è pieno di ristoranti e negozi. Arab Street è famosa per i negozi di stoffe batik, per i cesti di paglia e l’oreficeria artigianale. 
  • Little India è colorata e profuma di spezie: il mercato principale si chiama Zhujiao Centre. 
  • Orchard Road è una Fifth Avenue all’ennesima potenza, la strada dello shopping dove si possono acquistare le griffe più alla moda. Lungo la via ci sono anche numerosi ristoranti e lounge bar. Imperdibile una passeggiata serale lungo questa scintillante via del centro.
  • Singapore è la capitale culinaria dell’Asia con un’offerta di ristoranti di ogni cucina del globo, c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta!
  • L’isola di Sentosa,  collegata a Singapore da un ponte e da una funivia sospesa che dà le vertigini, merita una visita per le numerose attrazioni per il divertimento di grandi e bambini, come l’Underwater World Sentosa dove sono ricostruiti gli ambienti sottomarini della Malaysia e dell’Australia. L’isola offre anche diverse strutture alberghiere e sontuose SPA.
  • A Singapore è bello girovagare a piedi per scoprire che è facile passare in pochi minuti dai quartieri ultramoderni del business, pieni di manager che si affrettano verso i loro uffici, all’atmosfera molto più raccolta del quartiere indiano o quella rilassata ed informale del quartiere cinese. Una vera metropoli dalle molte anime!
GUIDA AL VIAGGIO

Come arrivare: con Airasia ci sono diversi voli dalla Malesia per Singapore. L’aeroporto di Singapore Changi (http://www.changiairport.com) è connesso al centro città tramite Shuttle Bus ($9 per adulto- dirigetevi al Ground Transport Desk agli arri vi per prendere i biglietti) o Metro (la stazione è al piano interrato dei Terminal 2 e 3 )
Alloggio:  Ibis Hotel Singapore on Bencoolen con stanze piccole ma moderne e funzionali, a 15 min a piedi da Orchard Road. Gli hotel a Singapore sono molto belli ma mediamente cari, l’Ibis è una le migliori scelte ed offre un ottimo rapporto qualità prezzo. A ca. 10 min a piedi dalla fermata della metro Bugis
Come muoversi in città: Singapore è dotata di un’eccellente rete di trasporti urbani, bus o metro, ma  è bello girovagare a piedi per la città per scoprire che è facile passare in pochi minuti dai quartieri ultramoderni del business all’atmosfera molto più raccolta del quartiere indiano o quella rilassata ed informale del quartiere cinese, per poi rilassarsi con un drink lungo le sfavillanti vie dello shopping. Una vera metropoli dalle molte anime!
Clima: a Singapore non viene mai inverno, la temperatura media annua è di 25-27°, un vero sogno per gli appassionati del caldo; la nostra estate corrisponde al periodo più piovoso ma non vi spaventate, si tratta sempre di acquazzoni che durano pochi minuti. Si può visitare tutto l’anno!


La Malaysia è ancora una destinazione turistica poco conosciuta nel nostro paese e proprio per questo vale la pena prenderla in considerazione. Multietnico e moderno, con reminiscenze del periodo coloniale britannico rintracciabile in alcuni edifici ed usanze (in Malaysia si può degustare il tipoco cream team britannico!), il paese offre una varietà di destinazioni, dalla metropoli alle piccole cittadine ricche di templi ed edifici storici-coloniali, ma la grande rivelazione sono le sue favolose isole che nulla hanno da invidiare ad altri paradisi tropicali più conosciuti (e più cari!).
Itinerario suggerito:  Kuala Lumpur– Isola di Redang –  Singapore Langkawi– 

Per partire: tra le varie compagnie che servono questa tratta consiglio Emirates, che ha un comodo volo (da Venezia) con scalo a Dubai dove si può pensare di fare uno stop-over per vedere la città!
Documenti: passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Nessun visto per soggiorni turistici inferiori a 3 mesi
Fuso orario: 7 ore avanti rispetto all’Italia
Quando andareIn Malaysia il clima caldo è umido durante tutto l’anno e quindi troverete sole e caldo in abbondanza in qualsiasi momento decidiate di visitarla. per i soggiorni mare meglio evitare il periodo delle piogge (da novembre a gennaio)
Voli interni: Airasia acquisto on line su sito: airasia.com
Per volare a Redang: Berjaya berjaya-air.com
Prenotate tutti i voli per tempo per accaparrarvi i biglietti più economici!
Budget: Anche se non più ai livelli di qualche decennio fa, la Malaysia resta per una destinazione estremamente economica, a patto di prenotare le strutture ed i servizio direttamente.

Per i pasti si può spendere da pochi euro nei bar più semplici ad un prezzo medio di 15€ in un ristorante.


Mete:

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