Acireale, affacciata sul mar Ionio e vicina all’imponente sagoma dell’Etna, offre un ambiente naturale suggestivo a cui si unisce la raffinatezza delle architetture barocche, testimonianze dell’illustre passato.

La cittadina sorge su un rilievo vulcanico, chiamato la Timpa, che si innalza in posizione panoramica lungo la costa ionica, regalando suggestivi panorami dove lo sguardo spazia fino alla Riviera dei Ciclopi.
Acireale ha una storia millenaria: colonizzata dai greci, si narra che derivi dalla mitica città di Xipholonia; venne poi conquistata dai Romani che le diedero il nome di Akis. 
In epoca moderna, il terribile terremoto del 1693 rase al suolo gran parte degli edifici; la ricostruzione che ne seguì trasformò profondamente l’impianto urbano con numerosi nuovi palazzi nobiliari, monumenti e ampie strade  che diedero alla città l’assetto elegante e ricercato che ancora oggi si può ammirare. Grazie a questa sapiente ricostruzione, Acireale è divenuta un importante centro turistico della Sicilia, meta di attrazione per molti visitatori che rimangono affascinati dalla posizione, dal particolare connubio tra mare e vulcano e dalla bellezza del centro storico.

Il centro storico di Acireale

Il cuore della città è Piazza Duomo dove sorge il Duomo del XV secolo. con un magnifico portale marmoreo in stile barocco. Ma è tutto il centro storico di Acireale ad essere straordinario dal punto di vista urbanistico ed architettonico. Numerose sono le chiese antiche come quella dedicata a S. Antonio da Padova e la Basilica Collegiata di S. Sebastiano.
Concedetevi una passeggiata serale, quando l’illuminazione urbana mette in risalto le forme sinuose delle decorazioni barocche e i locali e ristoranti del centro si animano di gente. E’ questo il momento migliore per assaporare le atmosfere raffinate e ricercate di Acireale.

Le Terme di Santa Venere

Acireale offre anche un altro motivo di attrazione turistica: le vicine Termine di Santa Venere, della metà del 1800, che sfruttano le acque sulfuree della zona. A dominare l’area termale è il neoclassico Grand Hotel des Bains, una vera istituzione che vanta celebri clienti tra cui Richard Wagner.
Non solo mare e storia quindi, ma anche relax e benessere grazie alle cure termali di cui si può godere durante un soggiorno ad Acireale, stretti nell’abbraccio dello Ionio e all’ombra del maestoso vulcano.


L’Italia, il Bel Paese, avrà pure mille difetti, eppure ha il potere, l’abilità di farceli dimenticare tutti quanti non appena ci si sposta un attimo, vestendosi da turisti, per visitare le città d’arte che il mondo intero ci invidia. Firenze, Venezia, Roma, sono i capolavori che rendono l’Italia il paese con la più alta concentrazione di Patrimoni dell’Umanità. E di questi, ne è ricca anche Palermo, che secondo il blog Travel 365 è all’ottavo posto fra le città più belle d’Italia. E giusto per restare in tema di numeri… ecco 8 ragioni per cui si trova nella top ten: 8 motivi per amare Palermo…



8 – Perché è una città baciata e dal sole
Palermo, come buona parte delle mete turistiche siciliane, è perfettamente godibile in qualunque periodo dell’anno. Il clima la rende vivibile anche nei mesi più freddi. I palermitani sono abituati a godere del panorama del mare da quasi tutti i punti della città e soprattutto cominciano ad andare in spiaggia a maggio e smettono solo sei mesi più tardi ad ottobre.


7 – Perché detiene incredibili primati
E’ tra le città italiane ed europee più famose anche grazie ad alcuni primati che detiene. Il suo è il centro storico più grande del vecchio continente così come l’Orto Botanico dove sono presenti numerose specie rarissime. Il Teatro Massimo, invece, è stato il primo teatro dell’opera d’Italia e ad oggi è il terzo più importante d’Europa, dopo Parigi e Vienna, ed il primo per ampiezza del palcoscenico.
6 – Perché è uno storico punto di riferimento geografico
L’importanza della Sicilia è riconosciuta da tutti i migliori esperti e studiosi di storia. Palermo, nello specifico, è sempre stata un punto di riferimento nel Mediterraneo, anche grazie alla sua posizione strategica, al centro del mondo antico, crocevia dei più importanti commerci, che l’ha resa tra le terre più ambite e conquistate.


5 – Per la sua cultura: mescolanza delle più importanti civiltà
Proprio le dominazioni hanno permesso una serie di contaminazioni culturali da parte di tutte le civiltà più importanti. Infatti, i comportamenti, i modi di fare e, in generale, la cultura dei palermitani contiene tratti arabi, normanni e catalani, svevi, e chi più ne ha più ne metta!


4 – Per la presenza di antiche strutture e monumenti senza tempo
Ognuna di queste civiltà ha lasciato una traccia indelebile nella città, non solo a livello culturale ma anche artistico. Sono davvero tante le strutture antiche ed i monumenti da non perdere. La Cattedrale, il Palazzo Reale, la Cappella Palatina, la Chiesa della Martorana e San Cataldo, Piazza Vigliena e la Chiesa della Magione: tutte attrazioni uniche di rara bellezza.


3 – Per la gustosa cucina tradizionale apprezzata in tutto il mondo

Così come la cultura e le opere artistiche della città rispecchiano le contaminazioni subite nelle epoche storiche, anche la cucina tradizionale è stata nei secoli condizionata fino a diventare una delle più apprezzate in ogni parte del mondo. Basti pensare che lo street food palermitano si piazza al quinto posto al mondo e al primo in Europa! E vai allora con arancine, cannoli, pane con la milza e cazzilli!

2 – Per la sua dimensione pittoresca fatta di sapori, colori, odori ed indelebili sensazioni  
La città riesce a regalare momenti di pura estasi con i suoi sapori, i suoi colori ed i suoi odori, tutti perfettamente sintetizzati negli storici mercati antichi, Vucciria e Ballarò su tutti. Una visita nei quartieri e nelle stradine caratteristiche della città è un’esperienza che lascia un ricordo indelebile nella mente e nel cuore dei visitatori.


1 – Per i Palermitani… quelli veri
Per le grandi personalità che hanno portato in alto il nome di Palermo. Per i veri palermitani che hanno lottato e lottano ancora contro tutte le contraddizioni, contro tutto il marcio di questa meravigliosa città spesso fin troppo ingabbiata da luoghi comuni e mala informazione.




Un misto di bellezza medievale e nord africana, Palermo porta scritta sui muri dei suoi palazzi e delle sue chiese la sua storia millenaria. Prima colonia fenicia e poi cartaginese, grazie alla sua posizione strategica e al clima mite che favoriva le coltivazioni, Palermo fu per lungo tempo considerata una sorta di ghiotto bottino di guerra e fu oggetto di contesa tra molti popoli. Romani, Bizantini e poi Arabi, che fecero di Palermo la Capitale della Sicilia trasformandola in una delle più importanti città del mondo islamico.


Con la fine del dominio arabo ad opera dei Normanni, fu reintrodotto il Cristianesimo come religione ufficiale accanto a quella musulmana ed ebraica, rendendo di fatto Palermo un primo esempio di pacifica convivenza religiosa. La storia prosegue tra dominazioni saracene, normanne, per poi passare al Sacro Romano Impero, Regno Spagnolo, Austria e infine a Garibaldi, quando la città viene annessa al Regno D’Italia.

Culture diversi che lasciarono ognuna un’impronta indelebile nella città forgiandola e arricchendola secondo i proprio canoni di bellezza. Questo miscuglio di stili, uniti alla luce tersa e al caldo sole del sud fanno di Palermo una destinazione ideale anche in inverno, quando il resto d’Italia è al freddo e qui si gode ancora di temperature mite.

Con le sue architetture dal classico all’esotico, Palermo parla le lingue di tutti coloro che passarono di qui, creando una sinfonia dolce e soave, che accompagna il visitatore alla scoperta delle sue meraviglie.

La Palermo storica è concentrata attorno ai Quattro Canti, una piazza ottagonale circondata dai quartieri che ospitano tutti i palazzi e monumenti storici.
La Cattedrale del XII secolo è il risultato di una lunga serie di restauri e modifiche condotti nell’avvicendarsi dei vari domini. Ad impreziosirla una serie di mosaici, sculture a affreschi tra cui l’Assunzione del Velázquez.
Oltre ad ospitare la tomba di Federico II, la cripta contiene le spoglie di diversi prelati e importanti documenti in greco, latino ed arabo.
Il Palazzo dei Normanni, o Palazzo Reale, è un altro monumento di grandissima importanza: questa fortificazione eretta dagli arabi nel IX sec. fu ampliata dai Normanni che ne fecero la sede del loro potere, trasformandolo in una sontuosa reggia e arricchendola della Cappella Palatina, altro capolavoro d’arte, ricoperta di mosaici bizantini, considerati i più belli della Sicilia, e con un magnifico soffitto ligneo.
La Chiesa di San Giovanni degli Eremiti è di stile arabo- normanno: il tripudio di decorazioni di gusto arabeggiante e gli splendidi giardini ne fanno uno dei monumenti più belli e sontuosi di Palermo.


La Chiesa Martonara è un altro esempio di sincretismo stilistico: di origine arabo- normanna, fu poi modificata con l’aggiunta di decorazioni  e affreschi barocchi, ma ancora oggi sono visibili alcuni magnifici mosaici della costruzione originale, che aumentano immensamente il valore e la bellezza del monumento.
Ancora la Chiesa di San Cataldo, di origine normanna e sormontata da stupende cupole arabeggianti, la Chiesa di San Salvatore, di gusto barocco, e quella di San Giuseppe dei Teatini, probabilmente l’esempio più prestigioso di barocco siciliano con un’enorme cupola ricoperta di maiolica nei colori blu e giallo.

Un vero sincretismo architettonico oltre che religioso che fa di Palermo un diamante dalle molte sfaccettature e un libro aperto sulla sua storia.
Difficile restare immuni al suo fascino e non lasciarsi coinvolgere dalle atmosfere cariche di vitalità ed energia;

L’arte che scolpisce il volto della città si trasferisce anche nelle tradizioni popolari dove si esprime attraverso il teatro di figura, che rappresenta la ribellione dei poveri con i ricchi.
Un’arte che se negli ultimo decenni ha conosciuto un sempre maggiore declino di popolarità, rimane comunque un pezzo importante di quel mosaico di culture e tradizioni che Palermo rappresenta e a cui la città ha dedicato un museo, Il Museo Internazionale della marionetta, con oltre tremila marionette.

Per un’immersione nel cuore pulsante della città una visita ai mercati rionali è irrinunciabile; i mercati di Ballarò e Vucciria sono i più conosciuti e frequentati: qui colori e profumi di Palermo rimbalzano tra le bancarelle, accompagnati dal festoso vociare degli ambulanti che decantano le loro merci. E’ qui che passato e presente si incontrano dando vita ad un mix unico che rende questa città speciale e unica.

Guida al viaggio

Se volare non vi piace o non trovate tariffe convenienti, potete optare per uno dei servizi traghetti per la Sicilia in partenza da numerosi porti della Penisola e con destinazione Palermo. Un modo rilassante per godersi il viaggio approfittando delle tante attrazioni a bordo.
Palermo si gira tranquillamente a piedi, il modo migliore per godere dell’atmosfera e apprezzarne appieno lo spirito e le bellezze architettoniche