Grotta della Poesia, Salento

Difficile stilare una classifica delle spiagge più belle del Salento perché il tacco d’Italia è un susseguirsi ininterrotto di lidi splendidi, spiagge sabbiose o di roccia lambite da acque talmente trasparenti da sembrare caraibiche. Ci voglio però provare e raccontarvi quali sono secondo me le spiagge imperdibili in un viaggio in Salento, seguendo un percorso che partendo dal versante adriatico arriva a quello ionico.

La costa adriatica salentina

La Poesia, Roca Vecchia

Uno smeraldo di acqua trasparente incastonato tra candide rocce, così si presenta la Grotta della Poesia a Roca Vecchia, nella costa adriatica leccese.
Basta guardare la foto (in testata) per capire la meraviglia di questo posto! Alcuni gradini scavati nella roccia permettono di accedere al bacino naturale che, proprio perché riparato e chiuso, vanta acque immobili e calde. Attraverso un tunnel naturale tra le rocce è possibile sbucare in mare aperto (solo per esperti nuotatori!)

Le due Sorelle, Torre dell’Orso

L’ampia baia di Torre dell’Orso è una delle più amate del Salento, forse per i colori dell’arenile e dell’acqua che si accompagnano alla verde pineta che li cinge. A pochi metri dalla riva spuntano dall’acqua due faraglioni vicinissimi uno all’altro, chiamati appunto Le Due Sorelle.

La Baia dei Turchi

Basta spostarsi di una manciata di chilometri a nord di Torre dell’Orso per trovare un altro gioiello salentino, Baia dei Turchi. Nonostante i cartelli non è semplice trovarla, perché la baia è riparata da una fitta pineta e l’accesso avviene solo a piedi attraverso i sentieri battuti che la percorrono. Qui le acque sono incredibilmente limpide, complice anche la sabbia chiara e fine. La spiaggia ha solo un piccolo chiosco poco fornito, portatevi scorte d’acqua!

Porto Badisco, Otranto

Un luogo mitico nel vero senso della parola! Narra la leggenda che proprio qui sbarcò Enea in fuga da Troia. La spiaggia rocciosa è la preferita dagli amanti dei tuffi perché le alte pareti di roccia offrono trampolini naturali per lanciarsi nelle verdissime acque sottostanti!

La costa ionica salentina

La spiaggia di Marina di Pescoluse
La spiaggia di Marina di Pescoluse

Marina di Pescoluse

Superata Santa Maria di Leuca, il punto estremo della penisola, inizia un susseguirsi di ampi lidi sabbiosi dal colore incredibilmente bianco: siamo nelle Maldive del Salento e Marina di pescoluse ne è la regina. Qui l’acqua assume un colore talmente azzurro da sembrare davvero un lido caraibico. Favolosa!

Punta della Suina

Il viaggio nei Caraibi salentini prosegue a Punta della Suina. Per raggiungerla si attraversa una profumata pineta ombreggiata e arrivati in spiaggia ci si può stendere sulla sabbia fine o sorseggiare una bibita in uno dei piccoli chioschi di legno.

Porto Selvaggio, Nardò

Anche questa spiaggia è raggiungibile attraversando una pineta, al termine della quale attende un lido di bianchi ciottoli e scogliere. Se il caldo non è troppo opprimente, si può seguire il sentiero che sale a Torre dell’Alto, per una vista mozzafiato!

Punta Prosciutto, Porto Cesareo

Terminiamo questo giro del Salento con questa spiaggia di sabbia bianca e finissima, acque calde e azzurre e morbide dune che la cingono: il nome è bizzarro e poco chic, ma la spiaggia è  la quintessenza stessa del mare caraibico del Salento!

La città più a Oriente d’Italia è un gioiello, una dama bianca adagiata su un mare azzurro chiaro al cui fascino è impossibile rimanere immuni.

L’antica Hydruntum fu per mille anni il più importante porto dell’Impero Romano e durante la dominazione Bizantina e Normanna svolse un ruolo fondamentale negli scambi con Venezia e i Balcani.
Otranto per me è stata una sorpresa, non me l’aspettavo così bella. L’ho vista in una calda sera di giugno stagliarsi orgogliosa contro un cielo di porpora. La pensavo più triste e sciatta per un motivo in fondo sciocco, semplicemente perché l’avevo conosciuta anni prima nelle pagine de Il Castello di Otranto di Walpole, e complici le atmosfere gotiche del romanzo ne serbavo un ricordo alquanto grigio. Ma l’Otranto di Walpole era una città di fantasia mentre quella che ho incontrato durante #salentodream è quella vera, animata, vitale e splendidamente magica.
Il piccolo centro storico è appollaiato su una collina che domina il mare e la mezzaluna di sabbia della spiaggia cittadina.
Otranto bisogna cominciare ad esplorarla dalle sue mura, alte ed imponenti, uno splendido modello di architettura militare medievale.
Prima di entrare nel centro storico, passeggiate lungo Piazza degli Eroi e l’omonimo Lungomare, un ampio spazio urbano affacciato sul mare e sul porto turistico, animato di turisti ed abitanti e di tanti negozi a cielo aperto che espongono le loro mercanzie, tra cui vasi e oggetti d’arredo in legno e ceramica. Sedetevi sulle panchine di pietra delle balaustre e rimanete ad osservare la città che si anima di gente e di vita, o seguite con lo sguardo il lento incedere delle barche che attraccano al porto.
Al centro storico si accede da Porta Terra, oltre la quale si trova il Castello Aragonese, fatto erigere da Alfonso D’Aragona nel 1485. Purtroppo il castello è attualmente in restauro ma alcune delle terrazze sono accessibili e regalano splendide viste sull’abitato e sul mare.
Il cuore del borgo è un intreccio di vicoli che risplendono del candore della pietra di cui sono rivestiti case e palazzi e ad ogni passo ci si ferma ad ammirare la merce esposta nei negozietti: cappelli, gioielli, monili, souvenir classici e prodotti tipici salentini, Otranto è una città turistica e le occasioni di shopping non mancano, anche se non sempre non le più convenienti!

La Cattedrale di Otranto

Cattedrale di Otranto
Cattedrale di Otranto
Quando siete ebbri di colori e profumi, lasciate le vie commerciali più animate e prendete uno dei vicoli che sale verso la parte alta della città. Bastano pochi passi per guadagnare Piazza Duomo, un quadrilatero che risplende del caldo colore della pietra che ne riveste ogni centimetro quadrato. E’ qui che sorge il gioiello più prezioso di Otranto, la Cattedrale, costruita dai Normanni nell’XI secolo. 
La forza del suo linguaggio sta nell’assoluta semplicità della facciata disadorna, su cui spiccano le figure che incorniciano la porta d’entrata e il magnifico rosone centrale.
L’austerità esterna stride con l’eccentricità interna: l’intera superficie della cattedrale è infatti rivestita da un mosaico pavimentale del XII secolo che raffigura un paradiso ed inferno popolati di figure strane ed oniriche, dai tratti quasi caricaturali; elementi religiosi si alternano a personaggi mitologici e di fantasia in un inconsueto accostamento di sacro e profano che diventa la cifra più incisiva dell’interno mosaico. In questa originale accozzaglia di soggetti si distinguono la Torre di Babele e l’Arca di Noè, oltre a qualche personaggio storico come Alessandro Magno.
Si possono passare ore a decifrare i disegni, come se si guardasse un cartone animato, ma fuori c’è il lungomare di Otranto che aspetta!

Il lungomare di Otranto

Lungomare degli eroi Otranto
Lungomare degli Eroi
Ad Otranto veniteci all’imbrunire, quando la calda luce del tramonto regala alla città sfumature rosate e sedetevi ad uno dei tavolini in Piazza degli Eroi ad aspettare che cali il buio per ammirare lo spettacolo di Otranto illuminata: solo così la vostra esperienza di Otranto sarà completa!

Parcheggi ad Otranto

Otranto in piena estate è letteralmente presa d’assalto dai turisti tanto da rendere difficile accedervi. Meglio visitarla ad inizio e fine stagione, quando l’affluenza è più contenuta.
All’arrivo seguite i cartelli per il centro, proprio prima del lungomare troverete un ampio parcheggio pubblico. In piena estate meglio lasciare la macchina nel centro nuovo e proseguire a piedi verso il lungomare per evitare di finire in ingorghi.

Dove cenare ad Otranto

Otranto è piena di locali e ristorantini che servono piatti della tradizione salentina. Quelli sul lungomare sono più spaziosi e meno turistici rispetto al pieno centro storico.
Personalmente vi posso consigliare il ristorante Cala dei Normanni, sul Lungomare Terra D’Otranto: buona cucina e una splendida vista sulla città vecchia. Le orecchiette pomodoro e rucola che ho mangiato erano divine!
Per la pizza, il locale migliore si dice sia La Bella Idrusa, sul Lungomare degli Eroi: la posizione è spettacolare e d’estate hanno una bella terrazza all’aperto da cui si vede tutta la città e il mare. Personalmente non ho trovato la pizza molto buona, ma i prezzi sono imbattibili (4€ una margherita!) e la location merita. In estate preparatevi a lunghe code d’attesa per avere un tavolo all’aperto!

Stavolta inizio a raccontarvi il viaggio dalle foto, perché credo non ci sia modo migliore di descrivere questa terra se non mostrandola.
Il Salento è luce, luce che accende il mare di mille sfumatura di azzurro, luce che dà volume e forma ai decori barocchi che impreziosiscono le facciate di chiese e palazzi; luce calda, tersa, che ha il sapore intenso dell’estate, che fa socchiudere gli occhi, inonda il viso e ti fa sentire vivo ed energico.
Ho intitolato il reportage Salento nel Silenzio perché è così che l’ho conosciuto, in una caldissima settimana di giugno che sapeva già d’estate, spiagge assolate e vuote, città dorate avvolte nel silenzio dove risuona l’eco dei propri passi. 
Non avrei potuto augurarmi momento migliore per scoprire questa meravigliosa terra!
Ecco il reportage: 

Salento nel Silenzio


Baciato dal sole e bagnato da acque cristalline, il Salento, la terra tra due mari, riserva al visitatore panorami sublimi uniti al fascino dell’arte e alla buona cucina. 

E’ quasi ora di rimettersi in viaggio e stavolta puntiamo verso sud, la nostra prossima destinazione è il Salento! Trascorreremo una settimana alla scoperta delle bellezze salentine!

#salentodream

La nostra base sarà Torre dell’Orso e da lì partiremo alla scoperta di tutti gli angoli più belli di questa terra calda e profumata, iniziando con l’esplorarne le due coste, adriatica e ionica. Ci inoltreremo poi tra le campagne dell’entroterra, punteggiate di ulivi ed orti, dove sorgono antiche masserie oggi divenute affascinanti strutture turistiche. 
Proseguiremo il nostro viaggio tra le meraviglie barocche di Lecce e verso la vivacità di Gallipoli.
Un viaggio fatto di mille sfumature di colori ma anche di gusti, quelli salentini doc, che fondono cucina di mare e di terra.
Sarà un viaggio tra bellezze e sapori di una terra antica, fertile ed accogliente, pronta a svelarsi in ogni sua meraviglia.
Viaggiate con noi tra le bellezze salentine seguento l’hashtag #salentodream e #viaggiolibera

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