Palestrina e Anagni sono le stelle più fulgide della campagna romana. In un territorio già ricco dal punto di vista naturalistico e culturale, le due cittadine vantano un patrimonio archeologico e artistico unico. 

Vicine a Roma ma abbastanza distanti da far dimenticare il caos della capitale, Palestrina e Anagni ammaliano il turista con il quieto ritmo della campagna e lo splendore dei loro tesori. Dall’archeologia all’arte medievale, il patrimonio artistico delle due città nulla ha da invidiare ai fasti di Roma. (altro…)


Palazzo Doria PamphiljiIl borgo di Valmontone sorge su un colle nel verde della campagna a pochi chilometri da Roma. Un giro nel famoso outlet di Valmontone, tempio dello shopping romano, è l’occasione perfetta per scoprire le bellezze architettoniche del borgo e i capolavori pittorici che custodisce, unendo divertimento e cultura.

Valmontone ha un passato importante: già fiorente centro urbano agli inizio del 1200, nel corso del 1600 conobbe il massimo splendore artistico quando fu acquistata dai Barberini e successivamente dal principe Camillo Phamphilj che fece costruire il Palazzo Doria Pamphilj, destinato a diventare cuore del borgo.
La città conobbe poi la devastazione della guerra e fu rasa al suolo durante i bombardamenti tra il 1944 e 1945, che causarono la quasi totale distruzione del centro abitato e la morte di numerosi civili. Si salvò solo il Palazzo Doria Phamphilj che divenne per lunghi anni rifugio dei cittadini rimasti senza tetto in seguito ai bombardamenti. Dopo questi anni di grande sofferenza, Valmontone seppe risorgere, il centro storico fu ricostruito e la città tornò ad essere un fiorente centro urbano, lo stesso che oggi si ammira. Nonostante l’abitato sia stato distrutto quasi interamente, la ricostruzione ha salvato alcuni scorci caratteristici che restituiscono l’idea di come fosse l’impianto urbano originario.
Sparse per il borgo si ammirano numerose fontane che documentano la grande quantità di acqua di cui disponeva il borgo già in epoca più antica e restituiscono il sapore del tempi passati, quando vasche e fontane non erano solo elementi di arredo urbano ma strumenti di pubblica utilità.

Gli affreschi di Palazzo Doria Pamphilj

Il Palazzo Doria Pamphilj e l’adiacente collegiata dell’Assunta rappresentano oggi le uniche strutture originali scampate ai bombardamenti. Quando nel 1651 Camillo Pamphilj, nipote dell’allora papa Innocenzo X, acquistò il feudo di Valmontone l’intento era quello di trasformare il borgo in una sorta di città ideale rinascimentale, un luogo lontano dai grandi centri abitati ma al contempo comodo a Roma dove poter rifugiarsi e trascorrere ore di tranquillità. I lavori di costruzione del palazzo, sorto sul precedente castello Sforza, iniziarono nel 1652 e si protrassero fino al 1670 circa.
Il palazzo presenta una sobria facciata ed eleganti interni ma il vero tesoro che conserva è il ciclo di affreschi del piano nobile, uno dei più significativi esempi di pittura romana della metà del Seicento.
Il ciclo si svolge tra gli ambienti del primo piano e riveste principalmente soffitti e volte, con l’eccezione del Salone del Principe con affreschi anche alle pareti. L’iconografia è incentrata sulle allegorie dei quattro elementi e dei quattro continenti. Per la realizzazione dell’opera Camillo Phamphilj volle importanti artisti dell’epoca tra cui Pier Francesco Mola, Gaspard Dughet e Francesco Cozza.

Stanza del Fuoco

Palazzo Doria Pamphilji Valmontone
La Stanza del Fuoco

Gli affreschi di questa sala sono opera di Francesco Cozza. Numerose figure di eroi e divinità si alternano nella grande composizione che non presenta divisioni e ripartizioni. Al centro della volta campeggia Venere, compagna del dio del Fuoco.

Stanza dell’Aria

Palazzo Doria Pamphilji Valmontone
La Stanza dell’Aria

Una grande leggerezza contraddistingue questa volta che crea un effetto illusorio di sfondamento in cui le figure sembrano fluttuare ed espandersi nella spazio. Anche la disposizione in cerchi dei soggetti contribuisce a creare un coinvolgente effetto di movimento in chi osserva la scena.

Stanza dell’Acqua

La volta dipinta dal Borgognone è suddivisa in cinque riquadri in cui sono ritratti soggetti mitologici attinenti all’elemento acqua, come Nettuno e Anfitrite. L’ultimo riquadro propone una scena tratta dalla Metamorfosi di Ovidio con Polifemo che spia Galatea che parla con Aci.

Stanza della Terra

Palazzo Doria Pamphilji Valmontone
La Stanza della Terra

Anche questa volta presenta la ripartizione in cinque riquadri. Al centro campeggia la personificazione della Terra con un globo nella mano sinistra ed uno scettro sulla destra. In un altro riquadro si trova la riproduzione delle tre arti: Architettura, Pittura e Scultura.

Salone del Principe

Palazzo Doria Pamphilji
Il Salone del Principe

L’ambiente senza dubbio più grandioso del palazzo, il Salone del Principe, denominato “il salotto dipinto”, è opera di Gaspard Dughet che lo realizzò in tempi brevissimi tra il 1658 e il 1659. Tutte le pareti sono affrescate in trompe l’oeil con la riproduzione di paesaggi che, seppur idealizzati, danno un effetto di ampliamento della spazio. Lungo il perimetro in alto è stata riprodotta una terrazza con balaustre su cui affacciano gruppi di giovani dame accompagnate da un cavaliere.


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Ecco pronto il video di #romecountryside, il nostro tour nella campagna romana tra i comuni di Olevano Romano, Genazzano e Valmontone. Scoprite con noi le bellezze artistiche e i verdi panorami di queste terre!

 Un itinerario nella campagna romana tra i borghi storici di Olevano Romano, Genazzano, Gallicano nel Lazio e Valmontone per scoprirne l’eccezionale patrimonio artistico e gastronomico.

Di ritorno da un weekend nella bella campagna romana ripercorro con la mente la ricchezza e varietà delle attrazioni di interesse turistico viste. Se all’indiscutibile fascino della campagna romana ero preparata, ciò che mi ha colta di sorpresa nel tour di #romecountryside è l’eccezionale patrimonio architettonico ed artistico che questi luoghi conservano, una straordinaria ricchezza di arti e stili che comprende siti archeologici romani, castelli e rocche medievali, piccoli e grandi musei, tesori d’arte architettonica e pittorica rinascimentale e persino dimore in stile liberty! 
Per gli appassionati d’arte come me, o per chiunque ami la Bellezza nell’accezione classica del termine, la campagna romana diventa il naturale prolungamento di un soggiorno a Roma, il pezzo di un puzzle indispensabile per completare il viaggio, rivelandosi anche destinazione capace da sola di riempire una vacanza, tante sono le bellezze che ha da offrire. Del resto i Romani prima, e la nobiltà del Rinascimento poi, avevano ben compreso il valore di questi territori, lontani dal trambusto cittadino ed immersi nel verde e nella quiete della natura, tanto da sceglierli come luogo per le loro dimore estive.

Itinerario nella campagna romana

1. Olevano Romano

Il borgo antico di Olevano Romano
Il borgo antico di Olevano Romano
L’itinerario che vi propongo parte da Olevano Romano, piccolo borgo di epoca romana abbarbicato su una collina di tufo, che proprio grazie alla posizione rialzata offre viste a 360° su tutto il territorio. Nel cuore del borgo antico si erge il Castello dei Colonna, potente famiglia romana ed una delle casate più influenti del Medioevo, che proprio in queste terre fece costruire diverse dimore. 
Il Castello di Olevano è uno stupendo esempio di architettura medievale che conserva quasi per interno le strutture originali. Molto suggestiva la Sala degli Archi, che prende il nome dall’impianto ad archi ribassati. Si pensa che questa fosse un’antica sala capitolare benedettina risalente a prima dell’anno Mille, testimonianza della presenza dell’ordine monastico ad Olevano. Nel piano nobile si trova la Sala degli Affreschi, la più scenografica del castello, con alle pareti rappresentazioni di figure allegoriche e mitologiche. Particolare anche l’arredo, un originale accostamento di arazzi fiamminghi e cineserie che testimonia il susseguirsi di epoche e stili alle quali il castello assistette nei secoli.

2. Genazzano

Affreschi nel Castello dei Colonna a Genazzano
Affreschi nel Castello dei Colonna a Genazzano

Con un centro storico di impianto medievale ed il Castello dei Colonna in stile rinascimentale, Genazzano incarna l’essenza di questi luoghi, da sempre polo di attrazione di nobili e artisti che scelsero queste tranquille campagne come loro dimora. Non è un caso che Genazzano fosse una delle tappe del Grand Tour, il lungo viaggio nell’Europa continentale intrapreso nell’800 da ricchi giovani aristocratici per approfondire la loro conoscenza della cultura classica.
La visita può iniziare dal meraviglioso Ninfeo bramantesco (nella foto di testata), un grandioso complesso architettonico la cui ideazione è attribuita a Bramante su commissione di Pompeo Colonna presumibilmente tra il 1501 e il 1503.
Il sito sorge in quello che un tempo era il giardino vecchio di Palazzo Colonna, dove venivano a passeggiare i nobili. Il complesso presenta la suddivisione dei frigidarium delle terme romane, con diversi ambienti dove i nobili erano soliti incontrarsi e conversare ed una vasca circolare inserita in una stanza di pianta ottagonale. L’edificio rimase incompiuto, forse a causa di vicende politiche, e per lungo tempo abbandonato. Oggi però è tornato all’antico splendore ed è un luogo di grande suggestione, dove spiccano le possenti colonne e pilastri in tufo e travertino. La firma del Bramante si ritrova nella serliana, arco a sesto acuto affiancato da due aperture sormontate da un architrave, motivo tipicamente bramantesco.

Chiesa di Santa Croce Genazzano
Gli affreschi della Chiesa di Santa Croce
Risalendo il borgo consiglio una visita alla magnifica Chiesa di Santa Croce, un piccolo edificio in tufo grigio che sorge proprio accanto ai bastioni di Porta Romana. All’interno si trovano quattro cicli di affreschi che datano a partire dal XIII secolo in poi e permettono di ammirare l’evoluzione della pittura e l’introduzione dell’elemento prospettico nei secoli.
Il maestoso Castello dei Colonna con le possenti mura protettive ha il tipico aspetto dei castelli medievali che fungevano da nucleo del paese. All’interno vi trova sede il Centro Internazionale di Arte Contemporanea. Alcune sale del castello conservano affreschi di grande pregio.
3. Gallicano nel Lazio

Castello di Passerano
Castello di Passerano

Gallicano nel Lazio custodisce capolavori di ingegneria romana degli antichi acquedotti. Il percorso inizia seguendo un tratto della via Prenestina antica, a cui segue il Ponte Amato, meraviglia di ingegneria stradale romana, da dove parte la via degli Acquedotti. Purtroppo non ho potuto seguire per intero il percorso per mancanza di tempo ma mi sarebbe molto piaciuto vedere da vicino le famose opere ingegneristiche dei Romani. Un buon motivo per tornare!

A Gallicano nel Lazio si trova anche il Castello di Passerano, situato su una collina che domina il paesaggio collinare circostante. Risalente al X secolo, il castello assolse nei secoli a diversi scopi tra cui quello di prigione. Molto bella la possente cinta muraria di epoca medievale. Le stanze interne sono invece spoglie e necessitano di restauro che le riporti agli antichi fasti. Il castello non è aperto al pubblico, per visitarlo bisogna fare richiesta alla Regione della Campania, attuale proprietaria del maniero.
4. Valmontone

Valmontone è un altro borgo storico dal passato segnato da diverse dominazioni e dalla distruzione della guerra: ricostruito con fierezza ed impegno, oggi il centro storico è un gioiello d’arte che si ammira passeggiando per le vie, disseminate di fontane e fontanili d’epoca. A dominare il paese la maestosa Collegiata dell’Assunta, costruita sull’omonimo tempio gotico del XII secolo, ed il magnifico Palazzo Doria Pamphilj: i due edifici rappresentano le uniche strutture superstiti dell’antico nucleo urbano raso al suolo dal bombardamenti. Proprio Palazzo Doria è uno degli scrigni d’arte più preziosi della campagna romana con un ciclo di affreschi del 1600 di grande pregio che merita una narrazione a parte, per questo ve ne parlerò a breve in un prossimo post!

L’enogastronomia della campagna romana


Vini della campagna romana

La cucina della campagna di Roma ne rispecchia la radice contadina, con piatti dagli ingredienti semplici.

Tra i primi piatti spiccano paste di vario formato e gli “gnocchi a sassetto”, prodotti con acqua e farina e conditi con succulenti ragù. 
Tra i dolci meritano una menzione le barachie, tipiche di Genazzano: si tratta di tortini di pasta frolla e marmellata a forma di rosetta prodotti secondo un’antica ricetta tramandata da madre in figlia.
Queste terre sono rinomate anche per la produzione di vini e spumanti. Si parte dal Cesanese di Olevano, vino di antichissima origine dal colore rosso rubino, ai bianchi e rossi di Genazzano e Cave e dei territori limitrofi, tutti prodotti dai vitigni locali.

Guida al viaggio nella campagna romana

L’associazione Romecountryside raggruppa molti albergatori e ristoratori della zona ed organizza percorsi tematici alla scoperta di architettura, arte e sapori dei dintorni. Sul loro sito trovate tutte le informazioni su luoghi e visite. Fa parte dell’associazione anche la bravissima Valentina Nera, guida autorizzata per Roma e Provincia e autrice della nostra rubrica Itinerari D’Autore.
Dove pernottare: in tutti i borghi si trovano B&B, la dimensione di alloggio ideale per una vacanza in campagna. Sul sito di Romecountryside trovate tutti gli indirizzi divisi per località. Personalmente ho soggiornato da Anita B&B, inserito nella nostra rubrica B&B d’Autore (trovate la scheda in questa pagina).
Dove mangiare: le possibilità di assaggiare la cucina locale sono varie e vanno da agriturismi a ristoranti che servono piatti prodotti principalmente con ingredienti a chilometri 0. Ecco una scelta di locali testati personalmente:
Agriturismo Le Cerquette ad Olevano Romano: ambienti luminosi e raffinati ed una reinterpretazione originale dei piatti della tradizione con alta qualità delle materie prime. Bellissima anche la struttura immersa nel verde.
Cantina del Tufaio a Zagarolo: altra localtion spettacolare nel cuore della campagna di Zagarolo, tra viti ed ulivi. Produzione propria di spumanti e vini tutti di qualità eccellente. La cantina organizza degustazioni con illustrazione dettagliata del processo produttivo e guida all’assaggio dei vini per apprezzarne sapori e profumi.
Locanda Tasciotto a Valmontone: taverna rustica nel centro storico di Valmontone che serve piatti della tradizione. Qualità del cibo eccellente ed ambiente caldo ed accogliente.
Agriturismo Fattoria la Sonnina a Genazzano: una splendida tenuta con fattoria didattica e produzione biologica. Ambiente rustico ed accogliente con un grande camino nella sala centrale. I menù proposti variano a seconda della stagionalità e propongono prodotti prevalentemente biologici prodotti dall’azienda.
Per vedere il reportage fotografico completo di #romecountryside cliccate qui.

Eccoci quasi in partenza per una nuova avventura targata Italia! Il prossimo weekend saremo in Lazio dove l’Associazione Rome Countryside ci guiderà alla scoperta della campagna romana!
Il tour toccherà i paesi di Genazzano,Gallicano nel Lazio, Olevano Romano e Valmontone e ci condurrà a scoprirne le bellezze paesaggistiche, storiche e naturalmente gastronomiche, bellezze che naturalmente vi mostreremo e racconteremo con dovizia di particolari!
Siamo felici di partecipare a questa iniziativa il cui scopo è quello di promuovere un angolo d’Italia bellissimo ma spesso poco conosciuto. Sono molti i turisti che lasciano Roma senza sapere che a pochi chilometri dal centro vi sono luoghi che custodiscono altri preziosi tesori artistici regalando al contempo momenti di quiete e tranquillità lontani dal traffico urbano, immersi nel verde della campagna.
E’ questa parte della provincia romana che l’Associazione Rome Countryside da anni si impegna a promuovere e far conoscere, missione alla quale noi blogger aderiamo con entusiasmo.

I partecipanti

Oltre a Viaggiolibera, gli altri blogger partecipanti saranno i colleghi ed amici di :
GIROVAGATE – www.girovagate.com
TURISTA DI MESTIERE – www.turistadimestiere.com
VIAGGIATORI LOW COST – www.viaggiatorilowcost.it

Una squadra piccola ma affiatata unita dalla passione del racconto di angoli d’Italia meno noti e meritevoli di attenzione. 

Il programma di #romecountryside

E’ un programma denso e pieno di attività interessanti quello che ci attende nei giorni del tour, dal 2 al 4 ottobre, con visite guidate ai tesori artistici dei comuni ospitanti, degustazioni di vino e specialità culinarie nelle cantine e negli agriturismi locali, passeggiate nel parco degli acquedotti e persino un laboratorio culinario per imparare a fare il Ciambellone di Gallicano. Per il programma completo cliccate qui.
Insomma, ci sarà tanto da vedere, fotografare, filmare e raccontare e Viaggiolibera cercherà come sempre di farlo cogliendo le bellezze, gli scorci e l’umanità dei luoghi.
Quindi il prossimo weekend viaggiate con noi nella campagna romana seguendo l’evento live sui social con l’hashtag #romecountryside

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