Il secondo itinerario della nostra guida turistica per la Puglia Pina Alloggio, che stavolta ci porta a visitare i luoghi ferìdericiani.

Il mio secondo itinerario vi porterà alla scoperta dei luoghi federiciani in Puglia, soprattutto dei numerosi castelli da lui fatti costruire.
Tra i tanti appellativi assegnati all’Imperatore c’è anche quello che lo identifica come “stupor mundi” proprio perché  si tratta di una personalità fuori dagli schemi.
Egli era un sovrano girovago e irrequieto, che non si accontentava di un solo castello, di un solo regno e di una sola regina; sul capo portava tre corone, quelle dei regni di Sicilia, di Germania (Sacro Romano Impero) e di Gerusalemme. Un posto speciale nel suo cuore lo ricoprì la Puglia, infatti tra la Capitanata, la Terra di Bari e la Terra d’Otranto trascorse gran parte della sua età adulta.

Federico II fece della Puglia una terra di castelli, manieri, residenze di caccia e fortezze; non tanto per scopi difensivi ma soprattutto per mostrare la sua grandezza. Basta guardare la mole di Castel del Monte che spicca nella Murgia o i castelli di Bari, Barletta, Brindisi maestosi e imponenti affacciati sull’Adriatico o ancora la fortezza di Trani.
Infine le dimore di caccia e i manieri nascosti nelle stupende campagne pugliesi che spuntano quando meno te lo aspetti, come quelli di Gravina (Federiciana)/), Oria, Sannicandro o Monte Sant’Angelo Monte Sant’Angelo, che dall’alto del Gargano guarda giù verso il Golfo di Manfredonia.
Senza dubbio il più suggestivo e misterioso tra tutti i castelli è Castel del Monte  di cui innumerevoli studiosi si sono occupati per cercare di svelarne il mistero. Consiglio a tutti di visitarlo e perdersi tra le sue poderose mura… Magari riuscite voi a comprenderne l’arcano…
Ma un pò di magia ricopre anche tutti gi altri castelli federiciani, Lucera ad esempio era una delle città più importanti del Regno. Qui il re portò, tra il 1224 e il 1225, circa 20.000 Saraceni dalla Sicilia, facendo di Lucera una vera colonia araba prendendo il nome di Luceria Saracenorum.
Il fantasma che più mi incuriosisce e che vorrei voi conosceste è quello di Bianca Lancia racchiuso nel castello di Gioia del Colle, forse perché sono una romanticona non potevo non innamorarmi di questa donna disposta a sacrificare se stessa pur di dimostrare la sua innocenza dinanzi all’uomo che amava.
Questo itinerario, che come avrete notato vi porterà a visitare tutto il territorio pugliese seguendo un unico filo conduttore, vorrei concluderlo nel luogo dove il nostro protagonista finì i suoi giorni: Castel Fiorentino (guarda il video) vicino Lucera. In questo luogo, il 13 dicembre del 1250, si avverò una triste profezia: Michele Scoto, l’astrologo di fiducia del re, aveva predetto che il sovrano sarebbe morto sub flore, apud portam ferream( vicino ad una porta di ferro in un luogo il cui nome comprende la parola Fiore). Dal momento della profezia il re non mise più piede a Firenze pensando che il luogo designato per la sua morte fosse quello; ma si sbagiava…
Colto da malessere, durante una battuta di caccia, nei boschi vicino Foggia, si rifugiò a Castel Fiorentino dove la profezia si avverò.
Consiglio ai viaggiatori interessati a compiere questo tipo di itinerario di farsi accompagnare da guide esperte dei luoghi in modo da poter appieno apprezzare la suggestione e la bellezza che questi magnifici castelli esprimono.


Pina Alloggio, guida turistica e accompagnatrice della Regione Puglia
cell. 3471999885


Fotografie scattate da: Giovanni Lacorte, guida turistica della Regione Puglia



       La rubrica Itinerari D’Autore dedicata alle Guide Turistiche Ufficiali si arricchisce di un nuovo, bellissimo capitolo. 
      L’autore della nuova guida è Pina Alloggio, Guida Turistica della Puglia, che qui ci propone un primo itinerario alla scoperta del suo paese natale. 

      Scopriamo insieme la Murgia e le Gravine.

Il mio contributo inizierà con una doverosa premessa, visitare la Puglia significa conoscere una terra vastissima con numerose sfaccettature tant’è che molto probabilmente sarebbe meglio parlare di Puglie e non di Puglia e questo lo si capisce bene sentendo parlare la gente nei diversi dialetti presenti sul territorio.

Il mio primo itinerario vi porterà alla scoperta della mia terra e del mio paese natale: vi parlerò delle Murge e delle Gravine. Entrambi territori  spesso al margine dei percorsi turistici più rinomati in Puglia.
Gravina in Puglia: sede del Parco Nazionale dell’alta Murgia, è di qui che parte il mio itinerario…

Il periodo migliore per visitare la Murgia e le gravine è sicuramente la primavera, preparando la valigia non dimenticate di portarvi dietro scarpe da trekking … Ci sarà da camminare!
Arrivati a Gravina non potrete non essere colpiti dalle dolci colline verdeggianti e dai ruderi del Castello voluto da Federico II di Svevia, le campagne sono spettacolari ed infatti consiglio vivamente di soggiornare presso agriturismi o masserie; è questo il modo migliore per godere a pieno del paesaggio e dell’ottimo cibo (agnello arrosto, provolone (
Fondazione Slow Food), verdure, salumi e tanto vino in particolare assaggiate la verdeca.
Il paese offre un patrimonio artistico e archeologico rilevante.

Silbìonla chiamavano gli antichi greci, patria dei Peuceti, i reperti archeologici sono esposti nel grazioso scrigno tutto da scoprire che è la Fondazione Ettore Pomarici Santomasi”.
Sull’orlo del burrone che si affaccia sulla gravina è situata la maestosa cattedrale di origine Normanna rimaneggiata nel corso del Rinascimento. Tra le famiglie feudatarie del luogo la più importante e potente fu quella degli Orsini. Gravina ha dato i natali a Pietro Francesco Orsini, eletto papa nel 1724 con il nome di Benedetto XIII.
 Il visitatore potrebbe scegliere di soggiornare a Gravina e poi partire di qui per visitare i bei dintorni: a pochi chilometri di distanza potrete raggiungere “La leonessa di Puglia” Altamura, anch’essa una perla da scoprire. Il centro storico è famoso per la sua forma perfettamente circolare e per i caratteristici claustri. La cattedrale voluta da Federico II di Svevia è un unicum nel suo genere.  Sosta doverosa è all’interno dei forni altamurani, qui  si producono oltre a sfiziose focacce, rustici e biscotti anche il tipico Pane di Altamura Pane di Altamura. Nei bar di paese potrete assaporare il “Padre Peppe” liquore alle noci veramente eccezionale. Ora potete ripartire e visitare il Museo Archeologico Nazionale di Altamura e infine il celebre “Uomo di Altamura” presso il Centro Visite situato vicino alla grotta di Lamalunga dove venne scoperto l’importante rinvenimento archeologico riguardante i resti di un uomo del periodo Neandhertaliano.

Questo primo itinerario si conclude con un ultimo consiglio: visitate le gravine!

Il Parco delle Gravine si estende tra Taranto e Matera coinvolge i comuni di Massafra, Mottola, Laterza e Ginosa (per citare i più importanti). Lasciatevi accompagnare da guide specializzate che vi condurranno alla scoperta di magnifiche chiese rupestri che conservano stupefacenti affreschi frutto di una cultura artistica bizantineggiante risalente ad un arco temporale che si estende dal  IX al XV sec.d.C.
Pina Alloggio, Guida e Accompagnatrice turistica della Puglia
 e-mail:pollon2901@yahoo.it
cell. 3471999885

Foto di Giovanni Lacorte, Guida Turistica della Puglia


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