Fabiana ci regala un altro pezzo sulla sua Milano, quasi una dichiarazione d’amore, per aiutarci a capire meglio questa intrigante città.

Eccola qui la mia Milano di inizio settembre. Gli ultimi rientri, il traffico che invade le strade, le inaugurazioni della stagione entrante. Da un lato la malinconia per la fine dell’estate. Dall’altro, l’entusiasmo per la ricca stagione che sta per iniziare. 
Perché Milano non è grigia come tutti pensano. Milano è un turbinio di colori. Basta solo imparare a conoscerli e spogliarsi della convinzione che ovunque ci sia nebbia e indifferenza.
SCOPRILA: Milano è ricca di storia, di arte e di cultura. Spogliati dai tuoi abiti da cittadino metropolitano e prenditi del tempo per girare tra le strade, conoscere i nomi e quello che ti circonda. Prendi una guida, leggi su internet, informati. Scoprirai una Milano diversa, meno “signora” e più autentica e reale nei suoi palazzi e nelle sue ville. Interessantissimi i percorsi tematici proposti da Milano Guida: http://www.milanoguida.com/
VIVILA: Milano è ricca di eventi in ogni momento e giorno dell’anno. Purtroppo sono spesso poco pubblicizzati e quindi, per goderne appieno, bisogna informarsi e cercarli. Certo, a volte può essere “uno sbattimento” (per dirlo alla milanese) ma è un lungo percorso alla ricerca di ciò che più ci piace ed interessa. Quest’estate ad esempio sono stati organizzati tantissimi eventi al Castello come il cinema all’aperto, concerti, spettacoli teatrali. Per non parlare delle serate tematiche al Planetario alla scoperta del cielo, delle visite guidate nelle ville private e nei palazzi, ai tour in bicicletta per le strade della città. Alcune informazioni si possono trovare costantemente aggiornate su http://www.turismo.milano.it ma sono veramente tanti i portali dedicati
GUSTALA: ad ogni angolo si possono trovare ristoranti, locali, pizzerie, pasticcerie e tanto altro. Tanti gusti, tanti temi, tante inaugurazioni a cui partecipare e scoprire nuove destinazioni. Da non dimenticare poi di iniziare a scoprire quello che abbiamo sotto casa. Spesso, infatti, facciamo tanta strada per andare a cena fuori quando nei dintorni abbiamo dei locali sottovalutati e sconosciuti. Impara a cambiare. Ogni giorno nascono nuovi locali dove provare nuovi sapori e nuovi colori. Qui ogni settimana vengono proposti alcuni ristoranti o locali da provare assolutamente: http://vivimilano.corriere.it/ristoranti
ASCOLTALA: ogni tanto fermati e assapora Milano. Ascoltane il battito e i ritmi. Osserva le persone, ammirane le strade, guarda lo scorrere delle macchine. Siediti in un bar e guarda fuori dalla vetrina. Impara ad apprezzarne anche la frenesia e il movimento. Una città in costante trasformazione. Sei testimone di un mutamento che si svolge lento e incessante sotto i tuoi occhi. Sei qui. Ne fai parte. Ti avvolge e ti consola. Non sei solo. Sei Milano. 
AMALA: amare Milano richiede tempo e impegno. Bisogna spogliarsi dei pregiudizi e imparare ad apprezzarla giorno dopo giorno. Ma quando piano piano inizi ad amarla non puoi più farne a meno. E’ una città che ti offre tanto ma richiede il tuo cuore, la tua anima, il tuo tempo. Un amore incondizionato che nasce a poco a poco e sarà parte di te per sempre.
Milano è grigia? Avete mai provato a guardare il suo cielo azzurro in una gelida giornata invernale quando il sole scalda il viso e i brividi si fermano? Avete mai sentito il cuore fermarsi per questi piccoli istanti d’amore? Milano non è grigia. E’ rossa. Come la passione. 

Dove mangiare a Milano? Per non sbagliare l’ho chiesto a una milanese doc e la risposta è stata il quartiere di Marghera. Ecco i migliori locali e bar.

Zona Marghera a Milano

C’è una zona di Milano che amo particolarmente e che voglio condividere con voi. E’ la zona del mio cuore, quella in cui mi piace perdermi e che ancora oggi, dopo tanti anni, non è ancora riuscita a stancarmi.
Non ha un nome preciso. C’è chi la chiama Marghera, chi Buonarrotti, chi De Angeli, chi la snobba totalmente. E’  una piccola realtà, un piccolo agglomerato di isolati da scoprire ed imparare ad amare. Si trova tra le fermate della metro rossa (linea 1) De Angeli, Wagner e Buonarrotti.
Uscendo dalla fermata Wagner ci si trova in Piazza Piemonte, la famosa sede del Teatro Nazionale. Ed è qui che pulsa il cuore del nostro breve tour della zona. La piccola fontana, le panchine, le mille luci del teatro, i tavolini brulicanti di persone che si ritrovano dopo l’ufficio. Vi si trova gente a qualsiasi ora e in qualsiasi periodo dell’anno. Lasciandosi alle spalle Piazza Piemonte e percorrendo via Buonarrotti si arriva prima in piazza Wagner in cui fa mostra di sé la S. Pietro in Sala  e, proseguendo, si giunge in Piazza Buonarrotti in cui si trova l’imponente monumento dedicato a Giuseppe Verdi e la Casa Verdi chiamata anche “Casa di riposo dei musicisti” in cui il musicista ha trovato degna sepoltura. Per visitare il palazzo tutte le informazioni si possono trovare qui .

Tour gastronomico in zona Marghera

E’ da questo punto che inizia la parte più emozionante del nostro tour.
Marghera (io la chiamo così) è la zona dei ristoranti. Sfilano uno dietro l’altro in tutte le vie adiacenti. Via Sanzio, via Giotto, via Ravizza. Un brulicare di piccoli ristoranti di ogni genere. La maggior parte dei quali ha allestito i gazebo all’esterno per il periodo estivo. La caratteristica di questi locali è sicuramente l’atmosfera. Candele, luci soffuse, arredamento curato ed elegante. L’aria è intrisa di romanticismo e passione. Amo questo posto. Sembra quasi che i rumori del traffico e della frenesia cittadina svaniscano all’improvviso catapultandomi in un’atmosfera magica e quasi irreale.

Via Marghera, quella da cui tutto parte, è la via che collega Wagner a De Agneli.
E’ la via più trafficata, più commerciale, più intensa e frequentata. E’ la via delle gelaterie, prese d’assalto soprattutto nei mesi caldi, ma non solo. E’ l’arteria principale, quella in cui si è soliti ritrovarsi e poter godere, oltre al buon gelato, anche della Mondadori aperta tutti i giorni fino a mezzanotte. Consiglio questa zona per le sue molteplici contraddizioni. La confusione mista alla calma, la vivacità insieme al romanticismo, la vita diurna che si confonde con quella notturna. C’è tutto. Per tutti e per ogni esigenza.

Aperitivo in zona Marghera

Per un aperitivo (noi milanesi siamo i re degli happy hour) consiglio Shine Lounge Bar in piazza Wagner ang. via Capponi, Square Bar in via Buonarrotti 5, Kaprikorn in via Ravizza 6 e Akkademia  sempre in via Ravizza 1.

Cena (e gelato finale!)

Per la cena lascio la decisione a voi. Ci sono locali di ogni genere ed atmosfera, per ogni fascia di prezzo e tipo di cucina (italiana, giapponese, asiatica, brasiliana, burger, vegetariana, pizza al trancio, ecc..). Meritano sicuramente menzione la Salumeria del Vino in via Sanzio 4, Berimbau in via Marghera 43, Casa Lucia in via Ravizza 2, Kiyo sempre in via Ravizza 4, la Brasa via Sanzio 14.
Da non perdere assolutamente il gelato in via Marghera (Gelateria Marghera) da gustare seduti sulle panchine del Teatro Nazionale guardando la fontana e assaporando questa rara atmosfera di pace ed estate.


Credits Fabiana Bini

Inizia il percorso di Fabiana alla riscoperta della sua città, Milano. Seguitela!

Eccola qui Milano. La mia città. Così amata, così odiata. La città da cui voglio sempre fuggire ma da cui alla fine torno sempre.  La città degli affari, del business, della gente che corre in metropolitana senza curarsi di niente e di nessuno. Le strade della frenesia, degli aperitivi, dei locali aperti fino all’alba, tutti i giorni, tutte le notti. Un flusso incontrollabile di gente che va e viene, che freme, corre, si incontra e si scontra.
In realtà, Milano è la città di adozione di milioni di persone che si trasferiscono per lavoro e che non riescono mai ad amarla veramente. Il grigiore, la mancanza di umanità tra le persone, contatti superficiali e di convenienza. E poi ci siamo noi, i milanesi. Che diciamo di essere di Milano ma che la nostra città non la conosciamo, locali a parte ovviamente.
Spinta da questa consapevolezza ho deciso di iniziare a conoscerla, questa città che mi ha vista nascere, amare, soffrire, crescere…

Credits Fabiana Bini

Inizierò questo mio percorso con una riflessione personale. Un piccolo assaggio di vita e abitudini milanesi che ho avuto modo di conoscere fermandomi semplicemente ad osservare, spogliandomi di questa frenesia che ci caratterizza e ci si appiccica addosso come una seconda pelle, un segno distintivo per tutti noi lavoratori milanesi.
Ho iniziato a camminare per le strade, aggirandomi per le vie, leggendone i nomi, osservandone gli angoli, studiando i volti delle persone. C’è una mezz’ora in cui questa città si quieta. Il momento del crepuscolo. Lentamente i viali si svuotano dal traffico quotidiano. Pochi minuti in cui i vestiti da giorno e da ufficio vengono sostituiti dagli abiti da sera e dalle tenute sportive. Il rumore a poco a poco si placa e Milano viene avvolta da un’atmosfera quasi irreale, silenziosa. E’ un fenomeno sottile, quasi impercettibile ma di gran fascino per una città sempre viva, sempre in movimento. Gente che
passeggia nel Parco Sempione, amici che si incontrano per il consueto aperitivo, madri di famiglia che rientrano nel focolare domestico, bambini che attendono con ansia l’abbraccio del papà dopo una lunga giornata, sportivi che si ritrovano a correre sulla Darsena, cuori innamorati che tremano in attesa di un bacio.

Credits Fabiana Bini

 Secondi, attimi in cui ho riscoperto la mia città, la sua anima segreta, il suo incedere lento e solitario sfidando traffico e rumore. Una città ricca di emozioni, il cui corpo d’asfalto racchiude milioni di cuori che battono all’unisono.
Ed è stato così che ho sentito anche il mio cuore sussultare, tremare d’amore per la mia città. Milano, frenesia e pace, movimento e lentezza, Odi et Amo.


Credits Fabiana Bini
 Domenica mattina e su Milano splende un insolito ed inaspettato sole. Talmente inaspettato che decido di non fuggire come al solito dalla Pianura Padana ma di scoprirne alcuni tesori nascosti.
Approfitto dell’invito di un amico e, in circa mezz’ora da Milano arrivo a Cuggiono dove mi aspetta una bici, una borraccia e un sorridente compagno di viaggi. In men che non si dica salgo in sella e mi ritrovo nella splendida cornice del Parco del Ticino. Partiamo da Castelletto di Cuggiono, luogo di ritrovo per gli abitanti della zona.

Credits Fabiana Bini

Una piccola oasi immersa nel verde da cui si parte per esplorare le zone circostanti. L’immenso Parco del Ticino fa da cornice ai diversi sentieri che si estendono nei dintorni. Decidiamo di prendere la direzione verso Turbigo costeggiando la sponda sinistra partendo da Castelletto. Poco dopo sulla destra vedo apparire Villa Clerici con l’immensa scalitata che scende verso il fiume. Una maestosità che mi lascia senza parole. Pedaliamo lungo la ciclovia godendo della splendida giornata e delle immense distese di verde cui noi milanesi non siamo abituati. 

Nonostante la fatica arriviamo dopo circa un’ora e mezza di pedalata sulla terrazza
Credits Fabiana Bini

di Tornavento, una piccola frazione di Lonate Pozzolo (VA). 
Da qui, una splendida vista sulla Valle del Ticino. Mi perdo ad ammirare il panorama e mi concedo un gelato nella piccola piazzetta (€3 per un cono piccolo.. alla faccia del paesino sperduto!!)
E poi, con calma, riprendiamo la pedalata. Stavolta con più calma ci fermiamo a guardare le turbine di Turbigo e i giovani temerari che sfidano la corrente con le  tavole da surf. Si, avete capito bene, le tavole da surf (quelle piccole) sul Ticino. 
Incontriamo tantissimi ciclisti come noi, famiglie e amici che passeggiano, bambini che giocano e rincorrono le coloratissime farfalle. 
Torno a casa stanca ma soddisfatta. A volte si fanno chilometri per sfuggire dall’asfalto e si perde la possibilità di conoscere luoghi stupendi che sono proprio dietro l’angolo. 

Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Se si continua a utilizzare questo sito web senza cambiare le impostazioni dei cookie o si fa clic su "Accetto" di seguito, si acconsente a questo. Per informazioni su come disabilitare i cookie, leggere l' Informativa estesa

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi