La chiesa di San Maurizio a Milano è stato il più importante Monastero benedettino femminile fino al 1798. All'interno è conservato un ciclo di affreschi di scuola leonardesca, che le ha valso l'appellativo di "Cappella Sistina milanese".

La chiesa si trova in Corso Magenta, in posizione centrale a pochi passi dal Duomo. La costruzione risale al IX secolo ma in epoca rinascimentale il monastero fu restaurato, assumendo le attuali connotazioni. Gli affreschi alle pareti narrano non soltanto le vite dei Santi e la passione di Cristo, ma anche episodi di vita cortigiana.
Chi entra resta a bocca aperta. E' impossibile immaginare che dietro un'anonima facciata si celi un tale capolavoro pittorico

L'interno

San Maurizio al Monastero Maggiore Milano L'interno si divide in due ambienti separati da una parete (detta il Coro delle Monache). A colpire è la mancanza di una porta tra le due stanze. Bisogna tenere a mente che un tempo questo era un monastero di clausura. La parte anteriore era riservata ai fedeli, quella posteriore alle monache che non potevano aver alcun tipo di contatto con il mondo esterno. Le religiose si radunavano in preghiera e ascoltavano le funzioni tramite una grata posta sopra l'altare (ancora oggi visibile). A colpire è l'esplosione di colore alle pareti e al soffitto, che contrasta con l'austerità della vita di clausura. L'intera superficie della chiesa è ricoperta di dipinti e stucchi, con figure che si muovono sulla scena e interagiscono tra loro. Gli affreschi furono iniziati nel '500 da artisti della scuola di Leonardo. Dal 1522 al 1529 Bernardino Luigi li riprese e terminò per incarico della famiglia Bentivoglio, committente di gran parte dei lavori della chiesa. I soggetti sono episodi biblici, parabole, magnifici cieli stellati e personaggi singolari. Nell'aula anteriore spicca il grande affresco dell'arca di Noé dove si distinguono persino degli unicorni. Il restauro del 1985 ha riportato alla luce i colori originali, restituendo a Milano uno dei suoi tesori più preziosi.

Visitare la chiesa di San Maurizio

La bella sorpresa è che la chiesa è a ingresso gratuito! Gli orari di visita sono: dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle 19.30; giovedì dalle ore 9 alle 22.30. La chiesa  viene spesso usata per concerti di musica classica, occasione stupenda per ammirarne i capolavori pittorici.


Street food a Milano: gli indirizzi imperdibili per un'esperienza culinaria indimenticabile

A partire dall'assalto della street food più selvaggio e da ogni sorta di invenzione culinaria, sembra ormai di moda l'arte di doversi distinguere offrendo menù sempre più particolari e fantasiosi.
Ecco quindi che Milano si è popolata dal giorno alla notte di una moltitudine di negozi specializzati e ristoranti con un'offerta selettiva e ben curata. Capovolgendo il trend che richiedeva che ogni locale offrisse un po' di tutto per accogliere le diverse tipologie di clientela, ecco che si vede il ritorno alle origini quando ogni bottega era specializzata in un determinato settore. Della serie scopri quello che ti piace e che sai fare bene, rendilo unico e avrai successo.
Tralasciando i vari bio, vegetariani o vegani che si stanno diffondendo a macchia d'olio e che offrono un'offerta studiata per avvicinare al mondo salutista anche i più scettici, ecco una selezione dei locali da non perdere per una serata sfiziosa e diversa dal solito.

1. La Lasagneria - Corso di Porta Romana 79

Milano e lo street food

Nato con l'idea di rendere accessibile anche fuori casa un piatto tipicamente casalingo, si è pian piano affermato nello scenario della ristorazione milanese. Si trovano veramente lasagne di qualsiasi tipo, dalle tradizionali con ragù e besciamella, a quelle gourmet con pesto di pistacchi, a quelle vegane o in versione light. Consiglio di provare i nuovissimi "lasagna rolls" e, data la stagione, un assaggio alla variante con i funghi. Un'idea golosa per tutti, anche per chi non riesce a far a meno della dieta. Unica nota negativa: crea dipendenza.


2. La Polpetteria - Via Vigevano 20

Milano e lo street food



L'arredamento americano è la culla di questo autentico paradiso delle polpette. Che vi piacciano di carne pregiata, di pesce o di verdure questo è il posto che fa per voi. Se non fanno parte dei vostri piatti preferiti (cosa quasi impossibile) evitate di andarci perché non c'è molto altro. Il variegato menù comprende però anche dei primi (con polpette), succulenti hamburger e, per gli indecisi, dei piatti degustazione. Nota dolente: il prezzo. Si paga la qualità degli ingredienti, l'originalità e la location. Un prezzo adeguato ma non per tutte le tasche.
Con una formula diversa, più alla buona e divertente, la Ciccilla (Via Volta, 7)

3. La Polenteria - Via Taverna 2

Milano e lo street food


In realtà il locale è anche griglieria e ristopub ma, dopo la chiusura di altre polenterie, sta prendendo piede tra gli appassionati della farina di mais.
Servita sotto forma di crostini, cubetti o piatti fumanti, la polenta è infatti la regina indiscussa di questo locale. Un posto alla buona dove la succulenta pietanza gialla viene servita accompagnata da sughi, carni, funghi, formaggi o verdure. I prezzi sono onesti e le porzioni abbondanti. E' un posto con lunghi tavoloni di legno che si "rischia" di condividere con altre persone. Sconsigliato per chi è alla ricerca di un posto raffinato.
Con la stessa formula merita menzione anche il famoso pub sui Navigli, Nox (Via Torricelli, 5)


4. La Ravioleria - Via Paolo Sarpi 27

Milano e lo street food

In questa zona dominata dalla forte presenza cinese non poteva che nascere un locale frutto dell'incontro tra le due culture. Una via di mezzo tra street food e take away. Pochi posti a sedere, una finestra sulla strada con cucina a vista, possibilità di mangiare passeggiando o seduti ai pochi tavolini messi a disposizione. Ravioli in ogni salsa e con ogni ripieno. Da notare che la carne viene acquistata nell'adiacente macelleria storica. Ottima qualità per un cibo preparato al momento sotto i vostri occhi. Una formula talmente di successo che ha da poco raddoppiato la sua presenza (Via Paolo Sarpi, 25).
Un'esperienza gustativa assolutamente da non perdere e, se d'inverno mangiare passeggiando non è l'idea migliore, per questi ravioli il sacrificio è decisamente ripagato.


5. Il Panzerotto - Via Spontini 4

Milano e lo street food

Senza dimenticare il re indiscusso del genere, lo storico Luini, ecco da poco arrivare direttamente dalla magica Puglia la famiglia D'Alessio che ha già guadagnato un posto di riguardo nella classifica dei "must go" in quel di Milano. Il problema di questo posto è l'imbarazzo della scelta. Il profumo si sente già dalla strada e non si può resistere alla tentazione. Che sia al prosciutto, all'nduja, alla Nutella o in formato XXL l'importante è provarlo e postare la foto sui social. Per il resto lasciate fare alla simpatia e alla disponibilità del personale.



6. La Toasteria - Piazza Duomo 4

Milano e lo street food
Non l'unico nel suo genere (vedere ad esempio CapatoastMi CasaToasteria italiana) la formula è sicuramente di successo. Toast enormi ad un prezzo accessibile. Un lungo menu con ingredienti gustosi che fa venire l'acquolina in bocca solo a scorrerlo. Una sosta imperdibile se si passa dal centro e non si ha tanto tempo a disposizione. Per chi ha lo stomaco forte consigliatissimo il San Siro (wurstel, cipolle e peperoni al forno) e per i palati più raffinati il magico Ipanema (bresaola della Valtellina, caprino e spinaci saltati con parmigiano).


7. Tutti Fritti - Corso di Porta Ticinese 18

Milano e lo street food

I salutisti lo chiamano Satana ma davanti ad un buon fritto è difficile resistere. Ecco allora sulla scena gamberi, calamari, pollo, fiori di zucca, mozzarelle e tanto altro il tutto accompagnato da gustose salse e accompagnato da ottima birra. Il locale è piccolo e i posti a sedere sono pochi ma il servizio è veloce e, con un po' di adattamento, si trova sempre posto. Consigliato per uno strappo alla regola. Basta non farsi prendere dai sensi di colpa.


E se ancora non siete soddisfatti a non vi resta che partire alla ricerca della varie apecar in giro per la città. Troverete friselle, churros, pizze fatte al momento, hamburger di ogni forma e dimensione, pesce fritto, pollo allo spiedo, arancini e tanto, tanto altro. Un vero tour all'insegna della gastronomia più variegata che metterà alla prova anche i salutisti più convinti.



Corso Como al crepuscolo

Milano è la città degli affari, della moda, dell'incontenibile frenesia che circonda strade e palazzi. Gente che corre, scalpita, con la fretta di arrivare chissà dove, chissà da chi, chissà perché..
Milano è la gente che non ha tempo, che ti incastra nell'agenda per un caffé al volo, perennemente impigliata nella rete sociale da aggiornare, condividere. Senza sosta, senza respiro.
Milano è la città che senza accorgerti ti imprigiona nel suo entusiasmo, nella sua voglia di vivere e farti vivere, di sedurti e conquistarti.
Per conoscerla davvero non la si può semplicemente assaporare.. bisogna viverla. 
Partiamo dal presupposto che i milanesi (di sangue e/o trapiantati) sono dediti al lavoro. Difficilmente li vedrete vagabondare di giorno in settimana. Come vittime di un incantesimo la loro principale ed unica preoccupazione sembra essere leggere e rispondere alle email in qualsiasi momento e in qualunque luogo si trovino. 
E così la giornata tipo inizia spesso con un caffé veloce al bar sotto l'ufficio per poi proseguire verso una frenetica mattinata tra meeting, conference call e via dicendo. Spesso, frenetica, è pure la pausa pranzo. Negli ultimi tempi sono sorti come funghi piccoli locali che offrono un'ampia scelta di piatti pronti da asporto rigorosamente bio. Il tempio del cibo light, delle verdure trasformate in centrifughe e di piatti assolutamente vegan free. Ma in fondo Milano è moda, anche nel cibo.
Ma qualunque sia la tendenza alimentare per il milanese l'appuntamento irrinunciabile era, è e rimarrà l'aperitivo.

IN DARSENA PER SENTIRSI A CASA...

L'aperitivo in Darsena è sicuramente quello più gettonato, soprattutto dopo la riqualificazione della zona e i numerosi eventi in programma. La Darsena è per tutti. Ci sono locali per ogni gusto, tendenza alimentare, rango sociale. Una lunga fila di tavolini in cui le ventiquattr'ore si mescolano con gli studenti universitari, le cravatte allentate con gli zaini traboccanti di appunti. La Darsena è semplicità, colore e interazione.
Tra i "must" da non perdere:
- Maya: buffet sudamericano ed italiano. Vastissima scelta. Spesso si trova anche la fontana di cioccolato. Cocktail strepitosi. €10 e soddisfazione assicurata.  Via Ascanio Sforza 41 Maya Milano
- Manhattan: buffet ricco e vario. Ce n'è per tutti i gusti. E' un po' piccolo e non accetta prenotazioni ma una piccola attesa è più che ripagata. Ripa di Porta Ticinese 13

IN SEMPIONE PER ESSERE "AL TOP"...

Per gli irriducibili dello stile "Il Milanese imbruttito" l'aperitivo può essere solo l'Arco della Pace. E' qui che si ritrovano principalmente uomini d'affari e donne in carriera veri o finti che siano. E' il luogo dove lo status symbol regna sovrano. Qui non ci sono buffet d'assalto o valanghe di cibo (se non in pochissime eccezioni). La parola d'ordine è raffinatezza. Piccole e pregiate tartine servite da veri e propri camerieri, cocktail serviti in coppe pregiate, assaggi di piccole perle gastronomiche dai nomi impronunciabili. In questa zona l'aperitivo è più una tappa obbligata dopo l'ufficio per mantenere o stabilire contatti con il mondo del business.
Da provare:
- Deseo: un aperitivo di gran classe tra divani bianchi e lampadari di cristallo. Corso Sempione 2
- Bhangrabar: l'aperitivo più ricco del Sempione. Un locale in stile indiano che contrasta notevolmente con i suoi vicini di carreggiata. Legni intarsiati e battenti d'ottone. Corso Sempione 1.

ALLE COLONNE PER UNO STILE UNDERGROUND..

Ed eccoci qui, in una delle piazze più eccentriche della città. Qui è d'obbligo starsene seduti in piazza (sui gradini della chiesa, sulle panchine più o meno improvvisate, o alla meno peggio letteralmente accampati per terra) con in mano un traboccante bicchiere di plastica. Numerosi i locali che forniscono il servizio della birra o del cocktail d'asporto. E' qui che si ritrovano gli artisti eccentrici, gli universitari, i curiosi che vogliono fare un giro tra le diversità e le estrosità dei frequentanti della zona. Qui si mangia poco e niente ma stare senza bicchiere in mano è quasi un reato. Per chi invece volesse godersi una cenetta romantica con vista splendida sulla piazza e sulla Basilica di San Lorenzo Maggiore consiglio una capatina al ristorante Rugantino. Tipico romano, stile elegante, non un posto dove si può andare tutti i giorni ma per un'occasione speciale è molto più che valido.


Le famose " Colonne di S. Lorenzo"

IN CORSO COMO PER SENTIRSI VIP..

Conosciuto per lo più per la movida notturna, Corso Como è stato recentemente rivestito di nuova gloria con l'avvento dell'ormai famosissima Porta Nuova. Ecco così che accanto alle più celebri discoteche milanese sono sorti numerosissimi locali che propongono la formula dell'aperitivo grazie al tappeto di tavolini all'aperto disseminati lungo tutto il Corso. Una formula simile a quella del Sempione. Piccoli buffet, spesso solo assaggi, prezzi leggermente elevati, facile incontrare star del jet set. D'altronde, si sa, i vip si pagano anche solo a volerli guardare.
L'unica vera alternativa al susseguirsi di locali uguali quasi anche per forma e colore è la formula aperitivo proposta da Eataly. Ce n'è per tutti i gusti e merita anche solo un giro di perlustrazione.

"FUORI ZONA" PER SFUGGIRE ALL'INCUBO DEL PARCHEGGIO..

I luoghi di culto del milanese serale sono presi d'assalto dal traffico. Quasi impossibile trovare un parcheggio se non dopo un'estenuante ricerca. Una valida alternativa possono essere i mezzi pubblici (a cui i milanesi sono poco o per nulla affezionati) ma, alternativa ancora più valida è fare un aperitivo lontano dalle zone di maggior affluenza. La formula è sempre la stessa. Ampio buffet dolce e salato e cocktail il tutto tra gli €8 e i €10 euro.
Eccone alcuni:
- Cius: Via Spontini 6. Per anni è stato uno dei buffet più ricchi e gettonati. Il locale non è molto grande ma il buffet sicuramente soddisfa
- 55 Milano (ex Roialto): Via Piero della Francesca 55: per un aperitivo più ricercato e particolare. Non vi deluderà
- Globe Lounge Bar: Piazza V Giornate 1: uno degli aperitivi più chic con vista panoramica (indispensabile la prenotazione per la terrazza)
- Madison: Viale Sabotino 12: è il classico locale sotto casa gestito da giovani ragazzi gentili e disponibili. I coktail sono sublimi e compensano il buffet non troppo vario.

La lista potrebbe andare avanti per ore ed ore ma quello che conta è che, dovunque siate, qualunque siano i vostri gusti e il vostro stile non potrete sottrarvi al culto dell'aperitivo milanese. E una volta provato, non potrete più farne a meno...









 
La notte delle Lanterne è stato uno degli eventi più chiacchierati degli ultimi giorni.
Più di 100.000 milanesi non hanno voluto rinunciare all’appuntamento sulla Darsena per assistere a questa insolita manifestazione.
Incuranti del traffico, dei parcheggi inesistenti, dei mezzi pubblici impazziti e della folla incontenibile si sono ritrovati tutti con il naso all’insù verso un cielo carico di curiosità e speranza.

Per tutti, purtroppo, La Notte delle Lanterne è stata una grande delusione. Chi si aspettava milioni di lucine galleggiare sulla Darsena e illuminare il cielo stellato ha dovuto aprire gli occhi davanti alla triste realtà. Ritardo di un’ora, poche lanterne quasi irriconoscibili, nessuna luce brillare nell’acqua. Milioni di occhi che hanno visto l’entusiasmo spegnersi lentamente realizzando che è stata tutta una grande illusione.
 
 
 
 
Ma sono gli occhi di chi guarda a fare la differenza. Gli occhi di chi spera, di chi cerca una risposta, di chi trova il lato romantico anche nelle piccole cose.
Dopo la delusione iniziale sono stata investita da un'emozione fortissima. Quella che ti scoppia nel cuore e ti sale agli occhi senza preavviso, senza chiederti il permesso.

E mi sono immedesimata negli occhi di chi ha affidato alla lanterna un suo desiderio, gruppi di persone unite nella stessa lanterna, nella stessa speranza. Hanno intrecciato le mani, condiviso la speranza, lottato per accendere il lumicino e dare nuova luce alla lanterna. Il fuoco, la fonte che da sempre attraversa il mondo, unisce e divide, distrugge e dona vita, riscalda i corpi e le anime. Un fuoco che ha illuminato il viso concentrato di chi con passione ha contribuito a riempire il cielo di lanterne, di luce.

Mi sono sentita tremare, mi sono sentita piccola e indifesa come una lanterna, un piccolo cartoccio di carta con un compito così importante: quello di essere  custode di un desiderio da difendere con forza e determinazione, sfidando folate di vento e ostacoli, sorridendo a chi non crede, a chi ha fatto a pezzi i sogni con la disillusione.
E il mio sguardo vola  verso il cielo portando il mio desiderio in alto verso le stelle. Il desiderio di credere fortemente nel futuro, nell’amore e nella vita con la consapevolezza che se ci credi prima o poi i sogni si avverano..  

 

 

Ed eccoci anche quest'anno alla vigilia di uno degli avvenimenti più amati/odiati che invaderà le strade di Milano da domani al 19 aprile.

Ora, diciamocela tutta, per quanto sia uno degli eventi imperdibili in questo periodo, per chi non è del settore è solamente una scusa per uscire a far baldoria o imprecare contro il traffico cittadino.
Chi lo aspetta da mesi, chi non sa neanche cosa sia, chi passa le notti in bianco per i preparativi, chi spera che sia già tutto finito, chi si chiuderà in casa per evitarlo. In un modo o nell'altro un evento che farà parlare di sé.
Quest'anno in particolare, lavorando nel settore del design, lo sto vivendo attivamente.
E così, da domani, oltre al Salone del Mobile che invaderà i padiglioni della fiera di Rho, la città sarà percorsa in ogni angolo da eventi, feste e presentazioni varie. Un mix esplosivo che ormai da anni prende il nome di Fuori Salone.
Un mix di design, arte, moda e spettacolo che monopolizzerà la movida milanese. Per avere un'idea degli eventi in programma è giusto dare un'occhiata qui Programma Fuori Salone 2015
Quello che amo del Fuori Salone è l'aria di festa che si respira, un anticipo d'estate che invade le vie tra musica, cocktail e opere d'arte.

Eventi da non perdere:


- Souvenir di Milano: l'allestimento promosso da Seletti in Piazza Affari promette di trasformare la zona in un Luna Park. Approfittarne per una foto sotto il famoso "Dito di Piazza Affari"

- Project Egg: un'immensa struttura realizzata con ben 4760 pietre di cartone stampate in 3D

- Expo Gate: in Piazza Castello l'installazione "Why not in the garden?" anticipa l'expo con un programma che ogni giorno assume forme e colori diversi richiamando il tema del cibo con eventi ed intrattenimenti per tutti i generi e tutti i gusti. Un tavolo di cartone di 40 metri occuperà tutta la lunghezza della piazza per la grande spaghettata notturna di giovedì 16 aprile

Consigli per la sopravvivenza:


- da evitare per chi odia caos e affollamento
- soprattutto nel weekend, anche a causa dei lavori per l'Expo, sconsiglio vivamente l'utilizzo della macchina. Spostarsi il più possibile con i mezzi è l'alternativa migliore. Per l'occasione, infatti, l'Azienda dei trasporti Milanesi potenzierà il servizio su tutta la rete Orati Atm durante il Salone del Mobile

Facciata Palazzo Berri-Meregalli

Sentir parlare di Quadrilatero a Milano non è poi cosi insolito. Moda, sfilate, fashion night, lusso e sfarzo sono i protagonisti indiscussi del cuore della movida milanese. Accanto a questo Quadrilatero percorso ogni giorno da migliaia di turisti, ce n'è un altro più nascosto e meno conosciuto. E' il Quadrilatero del Silenzio. 


Il termine dipende sostanzialmente dal contrasto con il Quadrilatero della Moda situato sul lato opposto di Corso Venezia. Due Quadrilateri, due Mondi. Il Quadrilatero del Silenzio è il cuore dello stile liberty che ha caratterizzato l'alta borghesia milanese nei primi anni del Nocevento. Corso Venezia era la culla dei movimenti culturali dell'epoca. Personaggi come Giuseppe Parini, Alessandro Manzoni, Cesare Beccaria  e Stendhal rimasero per lungo tempo affascinati da queste zone ricche di frenesia e sfarzo. In questa zona, visse, tra gli altri, anche Filippo Tommaso Marinetti.
Arrivando da Corso Venezia è consigliato uno sguardo al civico 47-9 dove troviamo il Palazzo Castiglioni, opera d'avanguardia realizzata da Giuseppe Sommaruga. All'epoca venne soprannominata Ca' de Ciapp a causa delle due statue femminili nude che decoravano la facciata.
Dall'altro lato della strada impossibile non notare Palazzo Rocca Saporiti progettato da Giovanni Perego nel 1812. Il palazzo si caratterizza per la grande loggia a tribuna da cui la famiglia e i suoi ospiti assistevano ai cortei e alle feste (Porta Venezia era la porta principale da cui si accoglievano gli ospiti d'onore in visita in città).
Il Quadrilatero del Silenzio vero e proprio percorre Via Serbelloni, Via Mozart, Via Vivaio e Via Cappuccini. Essendo un Quadrilatero potete iniziare da dove volete. Da Via Salvini attraverso il grande arco in Corso Venezia (Palazzo Buonarroti Carpaccio Giotto realizzato da Piero Portaluppi tra il 1926 e il 1930) fino ad arrivare in Piazza Duse o direttamente da Corso Venezia imboccate Via Serbelloni.


Da non perdere:



1. Giardino Villa Invernizzi (Via Cappucci): spiate tra le fessure dei cancelli e scoprirete un paradiso: una splendida colonia di fenicotteri rosa che si aggirano beati nel parco della villa
2. Palazzo Berri Meregalli (Via Cappucci ang. Via Vivaio): un imponente palazzo in stile liberty realizzato da Giulio Ulisse Arata. Un piccolo gioiello ricco di monili, mosaici, statue e particolari gotici. La leggenda narra che gli abitanti facevano disegnare dei volti di mostri per combattere i demoni e proteggere case e persone care. 
Nell'androne del palazzo non perdete la Vittoria Alata dello scultore milanese Adolfo Wildt.

 


3. Casa Sola-Brusca (Via Serbelloni): conosciuta dai milanesi come Ca 'de l'Oreggia (casa con orecchio). Il nome deriva dall'orecchio di bronzo situato sulla facciata del palazzo. L'opera di Wildt serviva in passato per comunicare dall'esterno all'interno del palazzo come i nostri più comuni citofoni




4. Palazzo Fidia (Via Serbelloni ang. Via Mozart):  un palazzo dalla forma curiosa a metà tra una navicella e un castello, costruito negli anni 30 da Aldo Andreani. All'epoca ci fu un appalto tra diversi architetti per costruire dei nuovi palazzi con lo scopo di mantenere lo stesso stile di quelli circostanti. Nacquero cosi due palazzi pressoché identici posti l'uno di fronte all'altro (uno al momento è completamente ricoperto da rampicanti).
5. Villa Necchi (Via Mozart): costruita sempre da Piero Portaluppi, la villa è una bomboniera ricca di interni preziosi e monili tipici dell'alta borghesia di inizio Novecento. All'interno del giardino venne costruita la prima piscina privata milanese. L'interno della villa è visitabile a pagamento http://www.fondoambiente.it mentre il giardino è aperto al pubblico (consiglio di sedersi ai tavolini del bar a respirare questa splendida atmosfera di pace e cultura nel cuore di Milano)


Giardino di Villa Necchi
6. Istituto dei Ciechi (Via Vivaio 7): costruito alla fine dell'Ottocento, questo splendido edificio è oggi la sede di numerose iniziative volte a sensibilizzare sull'argomento. Da non perdere il Percorso al Buio  prezzi, orari e date

Esplorare il Quadrilatero del Silenzio regalerà uno sguardo verso la Milano del passato ricca di fascino e sfarzo e darà adito anche ai più scettiti di scoprire una Milano del presente solitaria ed inaspettata.  


Fabiana ci regala un altro pezzo sulla sua Milano, quasi una dichiarazione d'amore, per aiutarci a capire meglio questa intrigante città.

Eccola qui la mia Milano di inizio settembre. Gli ultimi rientri, il traffico che invade le strade, le inaugurazioni della stagione entrante. Da un lato la malinconia per la fine dell’estate. Dall’altro, l’entusiasmo per la ricca stagione che sta per iniziare. 
Perché Milano non è grigia come tutti pensano. Milano è un turbinio di colori. Basta solo imparare a conoscerli e spogliarsi della convinzione che ovunque ci sia nebbia e indifferenza.

SCOPRILA: Milano è ricca di storia, di arte e di cultura. Spogliati dai tuoi abiti da cittadino metropolitano e prenditi del tempo per girare tra le strade, conoscere i nomi e quello che ti circonda. Prendi una guida, leggi su internet, informati. Scoprirai una Milano diversa, meno “signora” e più autentica e reale nei suoi palazzi e nelle sue ville. Interessantissimi i percorsi tematici proposti da Milano Guida: http://www.milanoguida.com/

VIVILA: Milano è ricca di eventi in ogni momento e giorno dell’anno. Purtroppo sono spesso poco pubblicizzati e quindi, per goderne appieno, bisogna informarsi e cercarli. Certo, a volte può essere “uno sbattimento” (per dirlo alla milanese) ma è un lungo percorso alla ricerca di ciò che più ci piace ed interessa. Quest’estate ad esempio sono stati organizzati tantissimi eventi al Castello come il cinema all’aperto, concerti, spettacoli teatrali. Per non parlare delle serate tematiche al Planetario alla scoperta del cielo, delle visite guidate nelle ville private e nei palazzi, ai tour in bicicletta per le strade della città. Alcune informazioni si possono trovare costantemente aggiornate su http://www.turismo.milano.it ma sono veramente tanti i portali dedicati

GUSTALA: ad ogni angolo si possono trovare ristoranti, locali, pizzerie, pasticcerie e tanto altro. Tanti gusti, tanti temi, tante inaugurazioni a cui partecipare e scoprire nuove destinazioni. Da non dimenticare poi di iniziare a scoprire quello che abbiamo sotto casa. Spesso, infatti, facciamo tanta strada per andare a cena fuori quando nei dintorni abbiamo dei locali sottovalutati e sconosciuti. Impara a cambiare. Ogni giorno nascono nuovi locali dove provare nuovi sapori e nuovi colori. Qui ogni settimana vengono proposti alcuni ristoranti o locali da provare assolutamente: http://vivimilano.corriere.it/ristoranti

ASCOLTALA: ogni tanto fermati e assapora Milano. Ascoltane il battito e i ritmi. Osserva le persone, ammirane le strade, guarda lo scorrere delle macchine. Siediti in un bar e guarda fuori dalla vetrina. Impara ad apprezzarne anche la frenesia e il movimento. Una città in costante trasformazione. Sei testimone di un mutamento che si svolge lento e incessante sotto i tuoi occhi. Sei qui. Ne fai parte. Ti avvolge e ti consola. Non sei solo. Sei Milano. 


AMALA: amare Milano richiede tempo e impegno. Bisogna spogliarsi dei pregiudizi e imparare ad apprezzarla giorno dopo giorno. Ma quando piano piano inizi ad amarla non puoi più farne a meno. E’ una città che ti offre tanto ma richiede il tuo cuore, la tua anima, il tuo tempo. Un amore incondizionato che nasce a poco a poco e sarà parte di te per sempre.

Milano è grigia? Avete mai provato a guardare il suo cielo azzurro in una gelida giornata invernale quando il sole scalda il viso e i brividi si fermano? Avete mai sentito il cuore fermarsi per questi piccoli istanti d’amore? Milano non è grigia. E’ rossa. Come la passione. 





 Continua il racconto della nostra local expert Fabiana della sua Milano. Stavolta ci svela i migliori locali e bar dove mangiare!

C'è una zona di Milano che amo particolarmente e che voglio condividere con voi. E' la zona del mio cuore, quella in cui mi piace perdermi e che ancora oggi, dopo tanti anni, non è ancora riuscita a stancarmi.
Non ha un nome preciso. C'è chi la chiama Marghera, chi Buonarrotti, chi De Angeli, chi la snobba totalmente. E'  una piccola realtà, un piccolo agglomerato di isolati da scoprire ed imparare ad amare.Si trova tra le fermate della metro rossa (linea 1) De Angeli, Wagner e Buonarrotti.
Uscendo dalla fermata Wagner ci si trova in Piazza Piemonte, la famosa sede del Teatro Nazionale. Ed è qui che pulsa il cuore del nostro breve tour della zona. La piccola fontana, le panchine, le mille luci del teatro, i tavolini brulicanti di persone che si ritrovano dopo l'ufficio.
Vi si trova gente a qualsiasi ora e in qualsiasi periodo dell'anno. Lasciandosi alle spalle Piazza Piemonte e percorrendo via Buonarrotti si arriva prima in piazza Wagner in cui fa mostra di sé la S. Pietro in Sala  e, proseguendo, si giunge in Piazza Buonarrotti in cui si trova l'imponente monumento dedicato a Giuseppe Verdi e la Casa Verdi chiamata anche "Casa di riposo dei musicisti" in cui il musicista ha trovato degna sepoltura. Per visitare il palazzo tutte le informazioni si possono trovare qui .
Ed è da questo punto che inizia la parte più emozionante del nostro tour.
Marghera (io la chiamo così) è la zona dei ristoranti. Sfilano uno dietro l'altro in tutte le vie adiacenti. Via Sanzio, via Giotto, via Ravizza. Un brulicare di piccoli ristoranti di ogni genere. La maggior parte dei quali ha allestito i gazebo all'esterno per il periodo estivo. La caratteristica di questi locali è sicuramente l'atmosfera. Candele, luci soffuse, arredamento curato ed elegante. L'aria è intrisa di romanticismo e passione. Amo questo posto. Sembra quasi che i rumori del traffico e della frenesia cittadina svaniscano all'improvviso catapultandomi in un'atmosfera magica e quasi irreale.

Via Marghera, quella da cui tutto parte, è la via che collega Wagner a De Agneli.
E' la via più trafficata, più commerciale, più intensa e frequentata. E' la via delle gelaterie, prese d'assalto soprattutto nei mesi caldi, ma non solo. E' l'arteria principale, quella in cui si è soliti ritrovarsi e poter godere, oltre al buon gelato, anche della Mondadori aperta tutti i giorni fino a mezzanotte. Consiglio questa zona per le sue molteplici contraddizioni. La confusione mista alla calma, la vivacità insieme al romanticismo, la vita diurna che si confonde con quella notturna. C'è tutto. Per tutti e per ogni esigenza. Per un aperitivo (noi milanesi siamo i re degli happy hour) consiglio Shine Lounge Bar in piazza Wagner ang. via Capponi, Square Bar in via Buonarrotti 5, Kaprikorn in via Ravizza 6 e Akkademia  sempre in via Ravizza 1.
Per la cena lascio la decisione a voi. Ci sono locali di ogni genere ed atmosfera, per ogni fascia di prezzo e tipo di cucina (italiana, giapponese, asiatica, brasiliana, burger, vegetariana, pizza al trancio, ecc..). Meritano sicuramente menzione la Salumeria del Vino in via Sanzio 4, Berimbau in via Marghera 43, Casa Lucia in via Ravizza 2, Kiyo sempre in via Ravizza 4, la Brasa via Sanzio 14.
Da non perdere assolutamente il gelato in via Marghera (Gelateria Marghera) da gustare seduti sulle panchine del Teatro Nazionale guardando la fontana e assaporando questa rara atmosfera di pace ed estate.