stoccolma ph brian colson

Nel periodo natalizio è difficile resistere alla tentazione di un viaggio in Europa per visitare i mercatini più belli. 

Ormai la scelta è così vasta che vi è solo l’imbarazzo della scelta, ma da momondo.it, sito internazionale di ricerca viaggi e hotel, arriva il consiglio su quali sono i più suggestivi da visitare, per vivere quella magica atmosfera capace di far tornare chiunque un bambino sognante davanti alle luci calde e ai canti soavi.

Stoccolma – Partendo dal Grande Nord, il mercatino di Natale della capitale svedese è allestito in Stortorget, la piazza cittadina principale su cui si affacciano i colorati edifici del XVIII secolo in stile nordico, oltre a preziosi caffè e ristoranti. Definito come una vera meraviglia, questo mercato si svolge initerrottametne da oltre un secolo e, oltre ai prodotti dell’artigianato locale, si possono assaggiare anche dolci stuzzichini come la focaccina allo zafferano e il biscotto allo zenzero, accompagnati dal vin brulé per riscaldarsi dai rigori dell’inverno.
Dresda – In questa città tedesca distante un paio d’ore da Berlino si tiene il mercatino natalizio più antico della Germania: nato nel 1434 attira circa 2 milioni e mezzo di visitatori. Si svolge lungo la strada che porta dalla Frauenkirche sino al ristorante Munzgasse dove quasi 250 bancarelle propongono prodotti tradizionali (anche culinari) e rievocano – grazie alla struttura della cittadina – un antico fascino medioevale.
Copenhagen – Se siete amanti dei parchi divertimento conoscerete sicuramente quello di Tivoli, nella capitale della Danimarca, classificato come il più antico al mondo. Durante le festività natalizie però si trasforma in un giardino a tema con bancarelle e mostre d’arte e sull’artigianato, pietanze e bevande tradizionali. L’atmosfera è davvero particolare perché si è circondati da centinaia di pini addobbati di sfavillanti lucine e il lago, ghiacciato, diventa una pista di pattinaggio molto frequentata.
salisburgo ph Holly Hayes
SalisburgoLe bancarelle natalizie della cittadina austriaca, dove si trovano prodotti dell’artigianato locale ma anche vere opere d’arte, incrementano il fascino della piazza dove ogni anno si svolge il mercatino. Sto parlando della Piazza della Cattedrale e della Residenza ammirata da quanti l’hanno visitata, che in questo periodo si veste di luci e suoni particolari. Al centro dello spazio urbano poi l’attenzione è catturata dalla grande fontana racchiusa dentro un cono di vetro che può ricordare un albero di Natale d’avanguardia.

Praga – La capitale della Repubblica Ceca è sempre bella, ma durante il periodo delle feste si accende d’un fascino unico. In tutta la città si possono trovare mercatini più o meno grandi, ma il più importante è allestito nella Piazza della Città Vecchia. Le casette coi prodotti artigianali, dove acquistare burattini cechi, gioielli fatti a mano e i favolosi oggetti in cristallo di Boemia, sono collocate ai piedi di un grande albero di Natale illuminato da mille luci bianche.

Bruxelles A dimostrare il suo ruolo di città cardine dell’Unione Europea, il mercatino di Bruxelles accoglie prodotti artigianali di diversi paesi, perciò vi sembrerà di passare da una località all’altra facendo una passeggiata tra Place Sainte-Catherine, la Grand Place e il mercato del pesce. Un ruolo importante qui è ricoperto dal cibo tipicamente belga: ciambelle, waffle e anche le cozze (che vanno accompagnate con le patatine fritte).
Manchester – Nell’elenco dei migliori mercati di Natale proposti da momondo.it non poteva mancare anche il Regno Unito dove, alla più classica Londra, preferisco quello di Manchester coi suoi 300 chioschi di prodotti disposti in tutta la città, con Albert Square quale centro simbolico. L’atmosfera è molto vivace e vale la pena visitarlo anche per le specialità inglesi e non solo che qui si possono assaggiare.

Mercatini di Natale

Che la magia abbia inizio

Ed ecco arrivato il mese più magico dell’anno. Le luci iniziano ad illuminare le strade, piccoli alberi fanno capolino, le vetrine si riempiono di pacchetti regalo. Insomma, più o meno desiderato, il Natale è dietro l’angolo. E, come ogni anno, ecco spuntare i mercatini di Natale. Sempre più diffusi, sempre più ricercati, sempre più amati. Che siano nella nostra città, in un luogo vicino casa, in una regione limitrofa o, addirittura, oltralpe, i mercatini sono ormai un evento irrinunciabile.
Che ci si affidi ad un viaggio organizzato o si utilizzi il metodo “fai da te” la scelta sulla destinazione è ricca di luoghi da scoprire. Un’occasione da cogliere al volo per vedere città già conosciute o del tutto inesplorate vestite di pura magia. Il periodo ideale per perdersi tra le vie (soprattutto quelle fuori dai mercatini) e conoscere il lato più romantico delle città.

Trentino Alto-Adige

Sicuramente tra i mercatini italiani più rinomati. La scelta è ampia e, soprattutto, arricchita dalla gastronomia che, si sa, in Italia non delude mai. Ecco quindi le famose Trento, Bolzano, Merano, Bressanone e Rovereto che si preparano ad essere letteralmente invase da pullman turistici e fiumi di visitatori. E qui, tra paesaggi innevati, vin brulé, canederli, speck e bretzel il Natale è buongustaio per eccellenza.

Il Bretzel ripieno di succulento speck
Il mitico Bretzel ripieno di succulento speck

Austria

La città di Innsbruck è sicuramente la prima scelta per quanto riguarda l’Austria, vuoi per la vicinanza al confine vuoi per l’abbinamento alla più comoda Bressanone. I mercatini non sono nulla di indimenticabile ma la città in sé è una vera bomboniera. Abbinata per il Natale è una delizia e non si può evitare di farsi conquistare dalle vetrine piene di dolce e torte di ogni tipo.

La via principale di Innsbruck
La via principale di Innsbruck

Svizzera

Anche la Svizzera ha aderito alla moda dei mercatini. Alcuni più vicini come quelli di Lugano e Locarno e altri più lontani come quelli rinomati di Basilea, Zurigo e Lucerna. La Svizzera, si sa, ha il fascino di essere un paese così vicino fisicamente eppure così lontano ideologicamente dalla nostra amata Italia. Una sorte di distacco e freddezza che poco sembrerebbero coniugarsi con il calore del Natale. Eppure la magia è in grado di fare miracoli anche qui. Tra cioccolati, rosti di patate, raclette e fondute, questo piccolo paese non può non conquistare anche i più scettici. L’unica accortezza è quella di fare molta attenzione ai prezzi o il rischio è quello di rientrare con il portafoglio alleggerito e un ricordo poco piacevole.

Fantasioso calendario dell'Avvento a Lucerna
Fantasioso calendario dell’Avvento a Lucerna

Germania

Quale scegliere??

Un po’ più lontani ma non per questo meno consigliati. I mercatini sul lago di Costanza sono una meraviglia che invade di luci e festa l’intera cittadina. Un’atmosfera resa ancora più magica dalle sponde del lago. Per gli amanti della natura consiglio un’immersione a Friburgo nella zona della Foresta Nera. Qui potete ammirare i mercatini (pochi, ad essere sinceri), ma, soprattutto, il cucù più grande d’Europa. Originale e spettacolare.

Sempre in Germania ci sono poi i mercatini più tradizionali e conosciuti come Stoccarda, Norimberga e Dresda. Posti incantevoli e non solo per l’atmosfera del Natale. Vale una pena la visita in ogni periodo dell’anno.

Francia

Colmar
Uno splendido scorcio di Colmar

Forse il paese più restio a farsi conquistare dalla folla di avventurieri natalizi. Ancora pochi i paesi rinomati in cui fare una capatina. Da non perdere la splendida Colmar con i suoi biscotti a forma di omino, il thé speziato di Natale, la piccola Venezia, i canali che si snodano nelle vie della città, i diversi mercatini situati in tutto il centro. Famosa anche la vicina Amnecy di cui però, consiglio la visita in primavera. Con lo sbocciare dei fiori i colori lungo i canali sono indescrivibili.

Qualunque sia la destinazione scelta, non si potrà rimanere immuni dall’atmosfera magica che regna sovrana tra le famose casettine in legno. Un’invasione di profumi, colori, cibo e musiche natalizie. Un’occasione per sfuggire dalla frenesia delle città e, perché no, tornare un po’ a sognare. 

Arriva l’inverno e con esso la voglia di quei meravigliosi mercatini natalizi tipici dell’Alto Adige o della Germania. Ma per chi come me vive nella Pianura Padana o dintorni e non ha occasione di arrivare fin lassù c’è una simpatica alternativa: dal 23 novembre al 21 dicembre Piazza dei Signori a Verona ospiterà oltre 30 bancarelle che ricreeranno l’atmosfera tipica dei mercatini natalizi della Germania; la maggior parte degli espositori saranno infatti tedeschi o altoatesini e offriranno prodotti tipici delle loro regioni; da oggetti di artigianato come le magnifiche e caldissime pantofole in feltro, maglioni di lana, guanti e capelli, candele, decorazioni natalizie, giocattoli in legno e tanto altro, a ghiotti prodotti gastronomici dai tipici sapori teutonici come le salsicce di Norimberga,  i crauti, la birra, il pane nero ai semi di papavero, l’immancabile strudel e gli altri dolci tradizionali tedeschi a base di frutta secca e spezie.

Il mercatino diventa anche un’occasione per ammirare le magnifiche piazze medievali di Verona, a partire dalla straordinaria Piazza dei Signori dove si terrà il mercatino, conosciuta anche come Piazza Dante per la statua del Sommo Poeta che vi troneggia al centro; sulla piazza a pianta rettangolare si affacciano stupendi edifici monumentali collegati tra loro da arcate e logge, tra cui spicca il medievale Palazzo del Podestà, costruito dagli Scaligeri come dimora di famiglia e che ospitò personaggi illustri tra cui lo stesso Dante, in esilio da Firenze. Successivamente durante la Repubblica di Venezia divenne sede di importanti magistrature tra cui gli uffici del Podestà, da cui prende il nome.

Palazzo della Ragione 
Il Palazzo del Comune, detto anche Palazzo della Ragione, tra Piazza dei Signori e Piazza delle Erbe,è un magnifico esempio di architettura civile romanica le cui facciate sono caratterizzate dal bi-cromatismo di mattoni e pietra; dal cortile lastricato centrale detto Del Mercato Vecchio si accede alla Scala della Ragione, chiamata così perché, fino a due secoli fa, portava proprio all’interno del Tribunale. La scala, in stile gotico, in origine era coperta e risale al XV secolo. 
All’interno del palazzo si nasconde un piccolo gioiello d’arte: la Cappella dei Notai che vanta opere dei veronesi Alessandro Marchesini, Giambattista Bellotti, Santo Prunati e dal francese Louis Dorigny. Sopra al palazzo troneggia la Torre dei Lamberti, risalente al 1464, famosa per le sue due campane, il Rengo e la Marangona, che un tempo scandivano la vita della città suonando le ore o gli allarmi d’incendio (Marangona) e radunando il Consiglio Comunale o richiamando alle armi i cittadini (Rengo). E’ possible salire sulla sommità della torre (sia con le scale che con l’ascensore) per godere di un incomparabile vista dell’intera città (adulti 6€, ridotti 4,50€).

Casa dei Mazzanti

L’adiacente Piazza delle Erbe, la più antica piazza di Verona, è un altro magnifico esempio di piazza medievale su cui i affacciano numerosi edifici di pregio. La piazza, che sorge sopra l’area del foro romano, nell’età romana era il centro della vita politica ed economica della città; con il tempo gli edifici romani hanno lasciato il posto a quelli medievali. Il monumento più antico della piazza è la fontana sormontata dalla statua denominata “Madonna Verona”. Altro monumento storico è il capitello, detto Tribuna, del XIII secolo, periodo in cui venne utilizzato per varie cerimonie: in particolare sotto di esso sedevano i podestà per la cerimonia dell’insediamento e là prestavano giuramento i pretori. Verso via Cappello sorge un’antica colonna sormontata da un’edicola di origine trecentesca, nelle cui nicchie sono scolpite a rilievo le figure della Vergine e dei santi Zeno, Pietro Martire e Cristoforo.Il lato nord è occupato dall’antico palazzo del Comune, dalla Torre dei Lamberti, dalla Casa dei Giudici e dalla Casa dei Mazzanti, la cui immensa facciata è completamente affrescata con immagini che rappresentano allegorie dell’Invidia, dell’Ignoranza e del Buon Governo. 
L’usanza di decorare i muri era molto diffusa e denotava un certo prestigio della famiglia proprietaria. Già dal 1300 si cominciano a vedere sulle pareti imitazioni di stoffe, motivi geometrici, finti mattoni e finti marmi, figure umane e animali. Nel Quattro-Cinquecento a Verona si contavano più di trecento facciate dipinte tanto che la città si meritò l’appellativo di Urbs picta (città dipinta). Purtroppo gran parte di questi affreschi è andata persa ma molte altre abitazioni affacciate su Piazza delle erbe conservano resti di queste pitture a fresco, che contribuiscono all’eleganza d’insieme della piazza, magnifico gioiello cittadino, brulicante di negozi caffè e bancarelle affollati in ogni momento della giornata. 

Ma una gita a Verona non può non includere la visita del suo simbolo, l’Arena, che proprio in concomitanza del mercatino, e precisamente al 1° dicembre al 20 gennaio ospiterà al suo interno la Rassegna del Presepio nell’Arte e nella Tradizione (tutti i giorni dalle 9 alle 20, ingresso 7€), dove si potranno ammirare centinaia di presepi provenienti da tutta Italia e da alcuni paesi europei.

I consigli di Viaggiolibera: l’accesso a tutti i monumenti storici della città è gratis ogni prima domenica del mese

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