campagna romana

La campagna romana si sta sempre più affermando come destinazione di punta nel panorama italiano. Un mix di paesaggi naturali, buona cucina e tradizioni popolari sono alla base del successo, uniti al desiderio dei viaggiatori di sperimentare nuovi tipi di vacanza. 

Una vacanza nella campagna romana è l’occasione per visitare il patrimonio artistico di queste zone, un tempo luogo di residenza estivo di facoltosi romani. Tanti i borghi che conservano reperti romani, edifici medievali e splendide chiese affrescate.
L’offerta turistica si estende anche a tour enogastronomici per assaggiare le eccellenze del territorio. Ma non finisce qui! Alla degustazione si affianca la possibilità di cimentarsi con la cucina tradizionale. Guidati da abili massaie, è possibile seguire corsi di cucina che introducono alla preparazione di ricette tradizionali.
Ecco qualche idea degli itinerari turistici che offre la campagna romana.

Itinerario nella storia: da Anagni a Palestrina

Cattedrale di Anagni

Situata nella Ciociaria, Anagni ha una storia che affonda le radici nella notte dei tempi. Secondo la leggenda, Anagni fu una delle cinque città “ciclopiche” create dal Dio Saturno. Nel Medioevo venne annessa ai domini del Papato. L’edificio storico di maggior rilievo è il Palazzo dei Papi (o Palazzo di Bonifacio VIII), risalente al XIII secolo. All’interno si possono ammirare splendidi affreschi duecenteschi tra cui quelli della “Sala dei Colombi”. A pochi passi dal palazzo la Cattedrale di Santa Maria conserva un altro tesoro inestimabile. La cripta di San Magno, completamente affrescata con storie bibliche, viene definita la “Cappella Sistina del Duecento“.

Palestrina

Un’altra cittadina imperdibile durante un tour della campagna romana è Palestrina con il Museo Archeologico Nazionale. 
Per scoprire altri tesori storici della campagna romana, potete leggere questo post:

La campagna romana tra paesaggi, arte e sapori

Itinerari nel gusto

campagna romana

La cucina della campagna di Roma ha un’origine contadina, che si traduce in piatti semplici e gustosi, fatti con i prodotti del territorio.
Tra i primi piatti assolutamente da assaggiare i “gnocchi a sassetto”, fatti con acqua e farina e conditi con il ragù.
I vitigni che rigano la campagna danno origine a vini e spumanti di origine antica, come il Cesanese di Olevano, dal caratteristico colore rosso rubino. Imperdibile una visita guidata ad una cantina, dove scoprire tutti i segreti della preparazione delle etichette DOCG.
Veniamo invece alle esperienze pratiche legate al gusto!
Per gli amanti del formaggio, molti agriturismi e fattorie propongono corsi per imparare a prepararlo sotto la guida esperta di un pastore.
Nei corsi di cucina organizzati dalle massaie del posto si impara a preparare la pasta all’uovo, pane e focacce, che non mancano mai sulle tavole romane. Per i più golosi c’è il corso per imparare a preparare il “giglietto”, un goloso biscotto tipico della zona.
Tutte queste “esperienze” sono occasioni uniche per arricchire la vacanza di colore e divertimenti, toccando con mano le tradizioni della regione.

Guida al viaggio

Questi itinerari vi incuriosiscono ma non sapete come organizzarli e a chi appoggiarvi? Niente, paura. Il tour operator ItalyWhereElse, 100% romano, organizza percorsi per andare alla scoperta di tutti gli angoli imperdibili di questi luoghi e delle loro eccellenze gastronomiche.


Palazzo Doria PamphiljiIl borgo di Valmontone sorge su un colle nel verde della campagna a pochi chilometri da Roma. Un giro nel famoso outlet di Valmontone, tempio dello shopping romano, è l’occasione perfetta per scoprire le bellezze architettoniche del borgo e i capolavori pittorici che custodisce, unendo divertimento e cultura.

Valmontone ha un passato importante: già fiorente centro urbano agli inizio del 1200, nel corso del 1600 conobbe il massimo splendore artistico quando fu acquistata dai Barberini e successivamente dal principe Camillo Phamphilj che fece costruire il Palazzo Doria Pamphilj, destinato a diventare cuore del borgo.
La città conobbe poi la devastazione della guerra e fu rasa al suolo durante i bombardamenti tra il 1944 e 1945, che causarono la quasi totale distruzione del centro abitato e la morte di numerosi civili. Si salvò solo il Palazzo Doria Phamphilj che divenne per lunghi anni rifugio dei cittadini rimasti senza tetto in seguito ai bombardamenti. Dopo questi anni di grande sofferenza, Valmontone seppe risorgere, il centro storico fu ricostruito e la città tornò ad essere un fiorente centro urbano, lo stesso che oggi si ammira. Nonostante l’abitato sia stato distrutto quasi interamente, la ricostruzione ha salvato alcuni scorci caratteristici che restituiscono l’idea di come fosse l’impianto urbano originario.
Sparse per il borgo si ammirano numerose fontane che documentano la grande quantità di acqua di cui disponeva il borgo già in epoca più antica e restituiscono il sapore del tempi passati, quando vasche e fontane non erano solo elementi di arredo urbano ma strumenti di pubblica utilità.

Gli affreschi di Palazzo Doria Pamphilj

Il Palazzo Doria Pamphilj e l’adiacente collegiata dell’Assunta rappresentano oggi le uniche strutture originali scampate ai bombardamenti. Quando nel 1651 Camillo Pamphilj, nipote dell’allora papa Innocenzo X, acquistò il feudo di Valmontone l’intento era quello di trasformare il borgo in una sorta di città ideale rinascimentale, un luogo lontano dai grandi centri abitati ma al contempo comodo a Roma dove poter rifugiarsi e trascorrere ore di tranquillità. I lavori di costruzione del palazzo, sorto sul precedente castello Sforza, iniziarono nel 1652 e si protrassero fino al 1670 circa.
Il palazzo presenta una sobria facciata ed eleganti interni ma il vero tesoro che conserva è il ciclo di affreschi del piano nobile, uno dei più significativi esempi di pittura romana della metà del Seicento.
Il ciclo si svolge tra gli ambienti del primo piano e riveste principalmente soffitti e volte, con l’eccezione del Salone del Principe con affreschi anche alle pareti. L’iconografia è incentrata sulle allegorie dei quattro elementi e dei quattro continenti. Per la realizzazione dell’opera Camillo Phamphilj volle importanti artisti dell’epoca tra cui Pier Francesco Mola, Gaspard Dughet e Francesco Cozza.

Stanza del Fuoco

Palazzo Doria Pamphilji Valmontone
La Stanza del Fuoco

Gli affreschi di questa sala sono opera di Francesco Cozza. Numerose figure di eroi e divinità si alternano nella grande composizione che non presenta divisioni e ripartizioni. Al centro della volta campeggia Venere, compagna del dio del Fuoco.

Stanza dell’Aria

Palazzo Doria Pamphilji Valmontone
La Stanza dell’Aria

Una grande leggerezza contraddistingue questa volta che crea un effetto illusorio di sfondamento in cui le figure sembrano fluttuare ed espandersi nella spazio. Anche la disposizione in cerchi dei soggetti contribuisce a creare un coinvolgente effetto di movimento in chi osserva la scena.

Stanza dell’Acqua

La volta dipinta dal Borgognone è suddivisa in cinque riquadri in cui sono ritratti soggetti mitologici attinenti all’elemento acqua, come Nettuno e Anfitrite. L’ultimo riquadro propone una scena tratta dalla Metamorfosi di Ovidio con Polifemo che spia Galatea che parla con Aci.

Stanza della Terra

Palazzo Doria Pamphilji Valmontone
La Stanza della Terra

Anche questa volta presenta la ripartizione in cinque riquadri. Al centro campeggia la personificazione della Terra con un globo nella mano sinistra ed uno scettro sulla destra. In un altro riquadro si trova la riproduzione delle tre arti: Architettura, Pittura e Scultura.

Salone del Principe

Palazzo Doria Pamphilji
Il Salone del Principe

L’ambiente senza dubbio più grandioso del palazzo, il Salone del Principe, denominato “il salotto dipinto”, è opera di Gaspard Dughet che lo realizzò in tempi brevissimi tra il 1658 e il 1659. Tutte le pareti sono affrescate in trompe l’oeil con la riproduzione di paesaggi che, seppur idealizzati, danno un effetto di ampliamento della spazio. Lungo il perimetro in alto è stata riprodotta una terrazza con balaustre su cui affacciano gruppi di giovani dame accompagnate da un cavaliere.


 Un itinerario nella campagna romana tra i borghi storici di Olevano Romano, Genazzano, Gallicano nel Lazio e Valmontone per scoprirne l’eccezionale patrimonio artistico e gastronomico.

Di ritorno da un weekend nella bella campagna romana ripercorro con la mente la ricchezza e varietà delle attrazioni di interesse turistico viste. Se all’indiscutibile fascino della campagna romana ero preparata, ciò che mi ha colta di sorpresa nel tour di #romecountryside è l’eccezionale patrimonio architettonico ed artistico che questi luoghi conservano, una straordinaria ricchezza di arti e stili che comprende siti archeologici romani, castelli e rocche medievali, piccoli e grandi musei, tesori d’arte architettonica e pittorica rinascimentale e persino dimore in stile liberty! 
Per gli appassionati d’arte come me, o per chiunque ami la Bellezza nell’accezione classica del termine, la campagna romana diventa il naturale prolungamento di un soggiorno a Roma, il pezzo di un puzzle indispensabile per completare il viaggio, rivelandosi anche destinazione capace da sola di riempire una vacanza, tante sono le bellezze che ha da offrire. Del resto i Romani prima, e la nobiltà del Rinascimento poi, avevano ben compreso il valore di questi territori, lontani dal trambusto cittadino ed immersi nel verde e nella quiete della natura, tanto da sceglierli come luogo per le loro dimore estive.

Itinerario nella campagna romana

1. Olevano Romano

Il borgo antico di Olevano Romano
Il borgo antico di Olevano Romano
L’itinerario che vi propongo parte da Olevano Romano, piccolo borgo di epoca romana abbarbicato su una collina di tufo, che proprio grazie alla posizione rialzata offre viste a 360° su tutto il territorio. Nel cuore del borgo antico si erge il Castello dei Colonna, potente famiglia romana ed una delle casate più influenti del Medioevo, che proprio in queste terre fece costruire diverse dimore. 
Il Castello di Olevano è uno stupendo esempio di architettura medievale che conserva quasi per interno le strutture originali. Molto suggestiva la Sala degli Archi, che prende il nome dall’impianto ad archi ribassati. Si pensa che questa fosse un’antica sala capitolare benedettina risalente a prima dell’anno Mille, testimonianza della presenza dell’ordine monastico ad Olevano. Nel piano nobile si trova la Sala degli Affreschi, la più scenografica del castello, con alle pareti rappresentazioni di figure allegoriche e mitologiche. Particolare anche l’arredo, un originale accostamento di arazzi fiamminghi e cineserie che testimonia il susseguirsi di epoche e stili alle quali il castello assistette nei secoli.

2. Genazzano

Affreschi nel Castello dei Colonna a Genazzano
Affreschi nel Castello dei Colonna a Genazzano

Con un centro storico di impianto medievale ed il Castello dei Colonna in stile rinascimentale, Genazzano incarna l’essenza di questi luoghi, da sempre polo di attrazione di nobili e artisti che scelsero queste tranquille campagne come loro dimora. Non è un caso che Genazzano fosse una delle tappe del Grand Tour, il lungo viaggio nell’Europa continentale intrapreso nell’800 da ricchi giovani aristocratici per approfondire la loro conoscenza della cultura classica.
La visita può iniziare dal meraviglioso Ninfeo bramantesco (nella foto di testata), un grandioso complesso architettonico la cui ideazione è attribuita a Bramante su commissione di Pompeo Colonna presumibilmente tra il 1501 e il 1503.
Il sito sorge in quello che un tempo era il giardino vecchio di Palazzo Colonna, dove venivano a passeggiare i nobili. Il complesso presenta la suddivisione dei frigidarium delle terme romane, con diversi ambienti dove i nobili erano soliti incontrarsi e conversare ed una vasca circolare inserita in una stanza di pianta ottagonale. L’edificio rimase incompiuto, forse a causa di vicende politiche, e per lungo tempo abbandonato. Oggi però è tornato all’antico splendore ed è un luogo di grande suggestione, dove spiccano le possenti colonne e pilastri in tufo e travertino. La firma del Bramante si ritrova nella serliana, arco a sesto acuto affiancato da due aperture sormontate da un architrave, motivo tipicamente bramantesco.

Chiesa di Santa Croce Genazzano
Gli affreschi della Chiesa di Santa Croce
Risalendo il borgo consiglio una visita alla magnifica Chiesa di Santa Croce, un piccolo edificio in tufo grigio che sorge proprio accanto ai bastioni di Porta Romana. All’interno si trovano quattro cicli di affreschi che datano a partire dal XIII secolo in poi e permettono di ammirare l’evoluzione della pittura e l’introduzione dell’elemento prospettico nei secoli.
Il maestoso Castello dei Colonna con le possenti mura protettive ha il tipico aspetto dei castelli medievali che fungevano da nucleo del paese. All’interno vi trova sede il Centro Internazionale di Arte Contemporanea. Alcune sale del castello conservano affreschi di grande pregio.
3. Gallicano nel Lazio

Castello di Passerano
Castello di Passerano

Gallicano nel Lazio custodisce capolavori di ingegneria romana degli antichi acquedotti. Il percorso inizia seguendo un tratto della via Prenestina antica, a cui segue il Ponte Amato, meraviglia di ingegneria stradale romana, da dove parte la via degli Acquedotti. Purtroppo non ho potuto seguire per intero il percorso per mancanza di tempo ma mi sarebbe molto piaciuto vedere da vicino le famose opere ingegneristiche dei Romani. Un buon motivo per tornare!

A Gallicano nel Lazio si trova anche il Castello di Passerano, situato su una collina che domina il paesaggio collinare circostante. Risalente al X secolo, il castello assolse nei secoli a diversi scopi tra cui quello di prigione. Molto bella la possente cinta muraria di epoca medievale. Le stanze interne sono invece spoglie e necessitano di restauro che le riporti agli antichi fasti. Il castello non è aperto al pubblico, per visitarlo bisogna fare richiesta alla Regione della Campania, attuale proprietaria del maniero.
4. Valmontone

Valmontone è un altro borgo storico dal passato segnato da diverse dominazioni e dalla distruzione della guerra: ricostruito con fierezza ed impegno, oggi il centro storico è un gioiello d’arte che si ammira passeggiando per le vie, disseminate di fontane e fontanili d’epoca. A dominare il paese la maestosa Collegiata dell’Assunta, costruita sull’omonimo tempio gotico del XII secolo, ed il magnifico Palazzo Doria Pamphilj: i due edifici rappresentano le uniche strutture superstiti dell’antico nucleo urbano raso al suolo dal bombardamenti. Proprio Palazzo Doria è uno degli scrigni d’arte più preziosi della campagna romana con un ciclo di affreschi del 1600 di grande pregio che merita una narrazione a parte, per questo ve ne parlerò a breve in un prossimo post!

L’enogastronomia della campagna romana


Vini della campagna romana

La cucina della campagna di Roma ne rispecchia la radice contadina, con piatti dagli ingredienti semplici.

Tra i primi piatti spiccano paste di vario formato e gli “gnocchi a sassetto”, prodotti con acqua e farina e conditi con succulenti ragù. 
Tra i dolci meritano una menzione le barachie, tipiche di Genazzano: si tratta di tortini di pasta frolla e marmellata a forma di rosetta prodotti secondo un’antica ricetta tramandata da madre in figlia.
Queste terre sono rinomate anche per la produzione di vini e spumanti. Si parte dal Cesanese di Olevano, vino di antichissima origine dal colore rosso rubino, ai bianchi e rossi di Genazzano e Cave e dei territori limitrofi, tutti prodotti dai vitigni locali.

Guida al viaggio nella campagna romana

L’associazione Romecountryside raggruppa molti albergatori e ristoratori della zona ed organizza percorsi tematici alla scoperta di architettura, arte e sapori dei dintorni. Sul loro sito trovate tutte le informazioni su luoghi e visite. Fa parte dell’associazione anche la bravissima Valentina Nera, guida autorizzata per Roma e Provincia e autrice della nostra rubrica Itinerari D’Autore.
Dove pernottare: in tutti i borghi si trovano B&B, la dimensione di alloggio ideale per una vacanza in campagna. Sul sito di Romecountryside trovate tutti gli indirizzi divisi per località. Personalmente ho soggiornato da Anita B&B, inserito nella nostra rubrica B&B d’Autore (trovate la scheda in questa pagina).
Dove mangiare: le possibilità di assaggiare la cucina locale sono varie e vanno da agriturismi a ristoranti che servono piatti prodotti principalmente con ingredienti a chilometri 0. Ecco una scelta di locali testati personalmente:
Agriturismo Le Cerquette ad Olevano Romano: ambienti luminosi e raffinati ed una reinterpretazione originale dei piatti della tradizione con alta qualità delle materie prime. Bellissima anche la struttura immersa nel verde.
Cantina del Tufaio a Zagarolo: altra localtion spettacolare nel cuore della campagna di Zagarolo, tra viti ed ulivi. Produzione propria di spumanti e vini tutti di qualità eccellente. La cantina organizza degustazioni con illustrazione dettagliata del processo produttivo e guida all’assaggio dei vini per apprezzarne sapori e profumi.
Locanda Tasciotto a Valmontone: taverna rustica nel centro storico di Valmontone che serve piatti della tradizione. Qualità del cibo eccellente ed ambiente caldo ed accogliente.
Agriturismo Fattoria la Sonnina a Genazzano: una splendida tenuta con fattoria didattica e produzione biologica. Ambiente rustico ed accogliente con un grande camino nella sala centrale. I menù proposti variano a seconda della stagionalità e propongono prodotti prevalentemente biologici prodotti dall’azienda.
Per vedere il reportage fotografico completo di #romecountryside cliccate qui.

Anita Bed and Breakfast Cave

Anita B&B si trova a Cave, un borgo medievale nel cuore della campagna romana a pochi chilometri dalla capitale ma immerso nella tranquillità e nel verde.

La felicità è una cosa semplice, ha il sapore di una crostata fatta in casa e il dolce profumo di un tè dalle note floreali. Me lo sono ricordata da Anita B&B, tra stanze dai delicati colori pastello e vecchie credenze custodi di immacolati servizi di porcellana.

Anita Bed and Breakfast Cave

Anita B&B ricorda i tempi passati, quelli delle nostre nonne, quando il pane appena sfornato sprigionava il suo aroma per tutta la casa e la pentola di ragù borbottava sulla stufa. La magia di queste stanze è l’essere custodi di una storia vera, quella di nonna Anita un tempo proprietaria della casa e della nipote Giovanna, stesso sorriso raggiante e sguardo dolce, che decide di ristrutturare la casa mantenendo lo stile originale e recuperando i mobili appartenuti alla nonna. A pensarci è la storia familiare di molti, di chiunque abbia o abbia avuto la fortuna di avere una nonna da cui farsi viziare con fragranti crostate alla marmellata e carezze delicate che solo una nonna sa dispensare. Forse è per questo che è così facile sentirsi a casa da Anita B&B, basta varcare la soglia d’ingresso per avvertire la rassicurante sensazione che dà il ritrovarsi in un luogo conosciuto a sorseggiare un tè da una tazzina che ricorda tanto il servizio buono della nostra nonna.

La struttura 


Anita B&B ha tre camere: la stanza verde, quadrupla con un letto matrimoniale ed un letto a castello, la rosa matrimoniale e la lilla ideale per una famiglia con bambino.
Tutte le camere, con graziose pareti rivestite di carta da parati dai toni pastello, hanno bagno privato con doccia, tv, wi-fi e frigo bar e sono spaziose e confortevoli, con grandi e morbidi letti e ampie finestre luminose. 
Il B&B dispone anche di un grazioso giardino attrezzato con sedie e tavoli per una sosta rilassante immersi nel verde. Chiedete a Giovanna una delle sue tante tisane, sarà l’accompagnamento perfetto ad un momento di relax!
Ad attendere al risveglio un’abbondante colazione con tante golose bontà accompagnate da un buon tè e dell’ottimo caffè oltre che dall’immancabile e contagioso sorriso di Giovanna!

La località

Gena
Ad appena 30 minuti di treno da Roma, il B&B si trova immerso nella tranquilla campagna romana, in un territorio che ha molto da offrire sia come natura che come architettura ed arte. 
Cave è una graziosa cittadina impreziosita da case in stile liberty e con un antico cuore medievale. A pochi minuti d’auto o di bus si trova Palestrina con il famoso Museo Archeologico e il santuario della Dea Fortuna.
Genazzano è un antico feudo della famiglia Colonna che conserva la residenza estiva, un possente castello che domina la cittadina. Olevano Romano è un altro grazioso borgo storico a pochi minuti dal B&B, arroccato su una collina ed immerso in una pace assoluta, con viste spettacolari sulla campagna romana tutt’intorno. E ancora Gallicano, Tivoli e tanti altri luoghi ricchi di storia e tradizioni tutti a breve distanza da Anita B&B.

Per info e prenotazioni: Anita Bed and Breakfast

Anita Bed and Breakfast
Via Giulio Rinaldi, 35
00033 Cave ROMA
Tel + 39 06 97244664
Anita Bed and Breakfast Cave
Camera lilla
Anita Bed and Breakfast Cave
Camera verde

Eccoci quasi in partenza per una nuova avventura targata Italia! Il prossimo weekend saremo in Lazio dove l’Associazione Rome Countryside ci guiderà alla scoperta della campagna romana!
Il tour toccherà i paesi di Genazzano,Gallicano nel Lazio, Olevano Romano e Valmontone e ci condurrà a scoprirne le bellezze paesaggistiche, storiche e naturalmente gastronomiche, bellezze che naturalmente vi mostreremo e racconteremo con dovizia di particolari!
Siamo felici di partecipare a questa iniziativa il cui scopo è quello di promuovere un angolo d’Italia bellissimo ma spesso poco conosciuto. Sono molti i turisti che lasciano Roma senza sapere che a pochi chilometri dal centro vi sono luoghi che custodiscono altri preziosi tesori artistici regalando al contempo momenti di quiete e tranquillità lontani dal traffico urbano, immersi nel verde della campagna.
E’ questa parte della provincia romana che l’Associazione Rome Countryside da anni si impegna a promuovere e far conoscere, missione alla quale noi blogger aderiamo con entusiasmo.

I partecipanti

Oltre a Viaggiolibera, gli altri blogger partecipanti saranno i colleghi ed amici di :
GIROVAGATE – www.girovagate.com
TURISTA DI MESTIERE – www.turistadimestiere.com
VIAGGIATORI LOW COST – www.viaggiatorilowcost.it

Una squadra piccola ma affiatata unita dalla passione del racconto di angoli d’Italia meno noti e meritevoli di attenzione. 

Il programma di #romecountryside

E’ un programma denso e pieno di attività interessanti quello che ci attende nei giorni del tour, dal 2 al 4 ottobre, con visite guidate ai tesori artistici dei comuni ospitanti, degustazioni di vino e specialità culinarie nelle cantine e negli agriturismi locali, passeggiate nel parco degli acquedotti e persino un laboratorio culinario per imparare a fare il Ciambellone di Gallicano. Per il programma completo cliccate qui.
Insomma, ci sarà tanto da vedere, fotografare, filmare e raccontare e Viaggiolibera cercherà come sempre di farlo cogliendo le bellezze, gli scorci e l’umanità dei luoghi.
Quindi il prossimo weekend viaggiate con noi nella campagna romana seguendo l’evento live sui social con l’hashtag #romecountryside

Villa Campestri

Nel cuore del Mugello, ad una manciata di chilometri da Firenze, Villa Campestri Olive Oil Resort è una dimora rinascimentale di pregio cinta nel verde abbraccio di ulivi secolari, da cui nasce un olio rinomato ed apprezzato. Ambienti raffinati e spazi orchestrati con cura creano un’atmosfera piacevole e rilassante in cui si intrecciano storia, arte, relax e gusto.

Arte e gusto per una vacanza dei sensi


Nel resort di Villa Campestri raffinatezza ed arte si abbinano ad una tradizione antica dal gusto autentico, quella della produzione dell’olio ottenuto attraverso la spremitura meccanica delle olive che crescono al sole della Toscana nelle verdi valli del Mugello, da cui l’agriturismo è circondato.
Durante un soggiorno a Villa Campestri i sensi spaziano dal raffinato piacere dell’arte, che si ammira negli ampi saloni affrescati, al rigenerante profumo dell’olio che si respira nell’Oleoteca. Arte e gusto si mescolano in una danza leggera che accompagna il visitatore attraverso un indimenticabile viaggio nella storia e nella tradizione della feconda e florida terra toscana.

Soggiornare nella storia

Grazie ad un attento e sapiente restauro commissionato dall’attuale propietà, i raffinati ambienti di Villa Campestri hanno mantenuto inalterate le atmosfere e le suggestioni di ben 800 anni di storia. La dimora, risalente al XII secolo, fu trasformata in villa padronale nel 1430. Un successivo intervento nel 1600 le diede l’odierna foggia rinascimentale, raggiungendo i vertici di eleganza e ricercatezza proprie dell’epoca.
Soggiornare nel resort Villa Campestri significa vivere la storia e l’arte del Rinascimento circondati da ambienti decorati con fregi, affreschi e vetrate originali che restituiscono tutta la maestria degli artisti che li crearono.

Camere, suites e appartamenti

Villa Campestri

Il resort Villa Campestri è dotato di 25 camere, tutte disposte secondo l’originale disegno architettonico. Alcune stanze si trovano nella Villa, altre nella vecchia latteria di fronte al corpo centrale, immerse nel verde del parco secolare. Tutte le camere sono caratterizzate da finiture di stile, pavimenti pregiati e mobili d’epoca oltre naturalmente a tutti i confort propri di un hotel di lusso. 

Si può scegliere tra doppia classic o superior, junior suite, camere triple ideali per famiglie e le Suite Prestige, affacciate sull’oliveta, che si distinguono per i soffitti originali con travi a vista ed arredi d’epoca.
Per le coppie in luna di miele o per un perfetto weekend romantico, la Honeymoon Suite offre un fiabesco letto a baldacchino del XVIII secolo.
Completano l’offerta gli appartamenti, che mantenendo lo stile e l’eleganza proprie del resort offrono al contempo spazi più ampi ideali per gruppi o famiglie numerose.

Olio da vivere

Nell’esclusiva Oleoteca di Villa Campestri è possibile intraprendere un percorso che ripercorre la storia e i metodi produttivi di questo straordinario prodotto gastronomico. L’Oleoteca è stata creata con il preciso intento da parte del propietario, Paolo Pasquali, di informare e sensibilizzare i visitatori ad approfondire la conoscenza dell’olio, delle sue qualità e benefici sulla salute.

Al suo interno anche una rivoluzionaria macchina distributrice d’olio, OlivetoLive, che ne assicura la perfetta conservazione al fine di garantire le ottimali caratteristiche organolettiche.
L’Oleoteca di Villa Campestri offre un percorso sensoriale a ritroso nel tempo e nella storia , cullati dal fresco profumo di olive, un viaggio nella cultura dell’olio e nella conoscenza di un prodotto prezioso per la nostra salute.

Il ristorante, l’arte in cucina

Villa Campestri ristorante
Il continuo intreccio tra arte e gusto trova il suo apice nel ristorante del resort Villa Campestri, che con i suoi piatti rappresenta il sublime compimento di questo binomio.
Re incontrastato della cucina è naturalmente l’olio, che completa ed esalta ogni pietanza con il suo sapore persistente. 
I piatti scelti dallo chef Luca Francione rappresentano il perfetto equilibrio tra tradizione ed innovazione culinaria, con rivisitazioni di piatti tipici del Mugello.
Grande importanza viene data alla scelta delle materie prime, la maggior parte delle quali proviene dall’orto e dal frutteto biologici del resort.
Completa il tutto l’ambiente accogliente della sala ristorante con pavimenti in terracotta e soffitti a cassettoni, che fondono calore ed eleganza.

La località

Il Resort Villa Camprestri sorge nel borgo medievale di Vicchio, nel cuore del Mugello, immerso in una verde campagna punteggiata di ulivi e fruttetti ed orlata di dolci colline. Durante la vacanza si può scegliere tra diversi percorsi tematici
Si può per esempio ripercorrere le tracce dei grandi artisti e personaggi che ebbero i natali in questa terra, visitando la casa di Giotto o le dimore medicee come la Fortezza di San Martino e la Villa del Trebbio. Per gli amanti della natura e del movimento, la vallata offre un ampio sistema di percorsi escursionistici e di cicloturismo che conducono alla scoperta dell’ambiente circostante. 

Attività

Le attività ricreative proposte da Villa Campestri sono numerose e varie. 
Per chi cerca il puro relax, la piscina del resort immersa nella quiete del parco ed un rigenerante massaggio sotto la quercia secolare sono l’ideale.
Chi in vacanza non sa stare fermo può invece optare per una pedalata in mountain bike od una escursione a piedi scegliendo tra percorsi di crescente difficoltà e durata, attraverso la campagna o risalendo i pendii circostanti alla scoperta di borghi e castelli.
Nella terra di Giotto si può anche scegliere di frequentare uno dei corsi di pittura e disegno proposti dal resort che ripercorrono le tecniche del Trecento ed offrono escursioni guidate tra i panorami toscani da ammirare e ritrarre. 
Grande spazio viene dato anche alla dimensione gastronomica, con esclusivi corsi di cucina toscana durante i quali si può imparare a fare la pasta fresca, a preparare succulenti sughi e deliziosi dolci.
Al protagonista della tavola, l’olio d’oliva, vengono dedicati corsi di degustazione che conducono i partecipanti attraverso percorsi sensoriali che insegnano a valutarne profumo, colore e profilo aromatico. 
A Villa Campestri si può anche acquistare una pianta d’ulivo e piantarla nell’oliveta, battezzandola con il proprio nome: un’occasione unica per entrare in stretto contatto con la natura e la terra del Mugello e lasciarvi un ricordo che potrà crescere e dare frutti nel tempo.

Per info e prenotazioni: http://www.villacampestri.com

Villa Campestri Olive Oil Resort
Via Campestri 19/22 , 50039 Vicchio di Mugello (FI)
Informazioni: villa-campestri@villacamprestri.it
Tel: 0558.490170
Fax: 0558.490108

Galleria Foto: 


Villa Campestri
Terrazza esterna
Villa Campestri
Terrazza esterna – particolare
Villa Campestri
Suite

Villa Campestri
Sala da bagno


Genazzano è un piccolo borgo medievale di suggestiva bellezza che si trova nella campagna di Roma, ai piedi dei Monti Prenestini. Flavio ci racconta l’Infiorata, un evento speciale che si ripete ogni anno in questo borgo.

Il piccolo centro laziale è noto per la produzione di vino ed olio, per la presenza del Santuario della Madonna del Buon Consiglio e per la sua storia, legata alla nobile famiglia romana dei “Colonna”, la cui passata presenza è testimoniata dal maestoso castello che sovrasta l’abitato.

L’infiorata di Genazzano

Preparazione dell’Infiorata – Credits Dino’s Photo
Genazzano (da non confondere con Genzano di Roma) è anche detta la città dell’infiorata, appellativo dovuto alla manifestazione religiosa del Sacro Cuore di Gesù, una processione in costumi storici che sfila su un lungo tappeto di petali di fiori che compongono disegni.
Ogni anno questo evento si ripete nel primo weekend di luglio, quest’anno nei giorni 4 e 5. Il corso ed i vicoli di Genazzano vengono ricoperti da questo colorato tappeto tappeto floreale, come tradizione vuole da centinaia di anni.
E’ stato infatti appurato che l’infiorata di Genazzano è la più antica del mondo, riconoscimento che è valso nel 2013 l’emissione di un annullo postale da parte di Poste Italiane.
Accanto al titolo di “anzianità”, c’è quello più prestigioso acquisito nel 2012, quando il Guinness World Records di Londra ha premiato l’infiorata di Genazzano come la più grande del mondo (“ The largest flowers petal carpet”) con i suoi 1642,57 metri quadrati di tappeto floreale.
La realizzazione dell’infiorata coinvolge tutta la comunità di Genazzano, dagli anziani fino ai bambini, già una settimana prima la data dell’evento. Nelle notti che precedono l’infiorata centinaia di persone si recano sui Monti Prenestini a raccogliere i petali dei fiori che andranno a comporre il tappeto. I petali vengono poi messi in sacchi di iuta e conservati nelle fresche e buie cantine di tufo di cui il borgo abbonda.
La sera prima dell’evento, i petali vengono presi e lavorati, dividendoli per colore, grandezza e sfumature. Mentre alcuni si dedicano a questa minuziosa operazione, entrano in scena i disegnatori che con i loro gessi tracciano i disegni che poi dovranno essere riempiti con i petali.
Al termine di questa operazione si collocano i petali con perizia ed estro artistico. Incredibili le sfumature che si riescono a dare con i petali ai volti e alle stoffe dei personaggi disegnati.
Il lavoro termina al mattino presto, in modo che i petali restino vivi e non appassiscano. Dopodiché, durante la giornata inizia la processione in costumi dell’epoca della vita del Cristo che sfila sul tappeto tra due ali di folla.
Genazzano in occasione di questo evento si riempie di turisti e di genti provenienti dai vicini paesi, tutti incuriositi dal vedere come è venuta la nuova infiorata.
Il surplus di questa manifestazione per il viaggiatore (quello con la V maiuscola), è dato dalla possibilità di realizzare l’infiorata nella notte, fianco a fianco con le persone del posto. Tra una risata ed un caffé offerto da alcuni bar, che per l’occasione rimangono aperti per dare supporto agli infioratai, si può vivere un’esperienza umana davvero notevole, come dimostrato da questa bella recensione scritta lo scorso anno da un turista che vi ha partecipato e che potete ritrovare in questa pagina “rome-countryside.it/infiorata-di-genazzano” in basso nei commenti.
“13 luglio 2014 
Siamo arrivati il questo meraviglioso borgo medioevale da perfetti “profani”. Non eravamo a conoscenza della tradizione e soprattutto dello splendido spirito che anima questo appuntamento.

Abbiamo intrapreso un lungo viaggio solo passare una giornata con la nostra bambina nel vicino parco divertimenti. Dopo una giornata piena, trascorcorsa tra giorstre e spettacoli, ci siamo affidati al consiglio della nostra gentilissima ospite ( B&B La Taverna) per cenare in paese. A conferma della squisita ospitalità abbiamo cenato ottimamente il un locale che non solo ha soddisfatto il nostro appetito, ma ci ha anche fatto sentire tutto quel calore che contraddistingue questi luoghi. A completamento di questa splendida giornata ( senza che conoscessimo assolutamente nessuno del posto!!!!) siamo stati coinvolti nella realizzazione dei meravigliosi disegni. Nostra figlia in particolare (5 anni) è stata accettata nel gruppo di lavoro come se fosse una “nipotina” dei tanti che si adoperavano alla realizzazione del paziente lavoro. Una esperienza che non solo ci ha fatto conoscere una meravigliosa tradizione, ma l’occasione di stringere dei rapporti umani che purtroppo difficilmente si rendono disponibili in altri luoghi. Una riconferma di quel “calore” che non manca di farsi trovare in questi territori.

Oltre che a consigliare vivamente l’esperienza, non mancheremo noi stessi di ritornare per questa occasione.
Diego, Valeria e Rachele.”
Qui si seguito altre foto dell’Infiorata:
Scorcio di Genazzano

Infioratai al lavoro – Credits Dino’s Photo

Selezione dei petali

La processione

Particolare Infiorata di Genazzano
Articolo di Flavio, local expert per

SarAnd Relais, nel cuore del Lazio, è un luogo speciale dove eleganza e raffinatezza si uniscono nel verde abbraccio della colline che cingono il litorale di Fondi, regalando quiete ed armonia sospesi tra terra e mare.

SarAnd Relais, dove l’eleganza incontra il calore di casa

Ingresso e giardino anteriore

Il nome del Relais racconta una storia, quella di Pina e Corrado, proprietari e gestori, che hanno messo tanta passione nel loro progetto da decidere di chiamarlo con il nome dei loro due figli, Sara e Andrea. Con grande dedizione ed impegno questa famiglia ha saputo dare forma ad un sogno, realizzando un agriturismo di grande eleganza e gusto, dove gli ospiti vengono accolti con la professionalità di una struttura di alto livello ed il calore proprio di una casa. 
Al SarAnd Relais ogni dettaglio è studiato con cura ed attenzione per regalare momenti speciali di cui serbare il ricordo nel tempo.

La struttura

Camera matrimoniale
Il SarAnd Relais dispone di 17 camere arredate e rifinite con gusto per creare una calda atmosfera e far sentire gli ospiti come a casa. Le dotazioni includono aria condizionata, TV Sat LCD, minibar e bagno con doccia.
Tutte le stanze sono spaziose, con ampie finestre che regalano un’ottimale illuminazione naturale ed una magnifica vista che spazia fino alle spiagge di Sperlonga. Alcune hanno anche ingresso indipendente per garantire maggiore privacy ed autonomia.
Piscina e solarium
Oltre alle comode stanze, il Relais mette a disposizione degli ospiti numerosi spazi relax dove godere della bellezza della natura circostante.
Durante un soggiorno al SarAnd Relais si può fare un tuffo rigenerante nella piscina di acqua salata, stendersi al sole nell’area attrezzata con lettini, lasciarsi avvolgere dal benessere nella vasca idromassaggio all’aperto o sorseggiare un aperitivo nella grande terrazza panoramica affacciata sulle Isole Pontine: tanti momenti di piacere per una vacanza unica ed indimenticabile!
Per le coppie che vogliono concedersi qualche attenzione più, è possibile usufruire dei pacchetti con colazione, aperitivo o cena romantica ed utilizzo esclusivo dell’idromassaggio.

Il Ristorante

La sala ristorante
Al Ristorante del SarAnd Relais è possibile degustare i piatti della tradizione gastronomica laziale immersi in un ambiente raffinato: un’ampia ed elegante sala interna ed un porticato circondato dal verde creano l’atmosfera perfetta per godere di delizie a base di ingredienti genuini e semplici interpretati con fantasia e maestria.

La località

Lido Il Fortino

Il Relais si trova nel cuore del Lazio, immerso tra mare e colline, la posizione perfetta per scoprire diversi ambienti naturali in un’unica vacanza.
Per chi ama il mare, la destinazione è Sperlonga, un borgo marinaro arroccato su uno sperone roccioso che incanta con scenari da favola tra l’azzurro del cielo e il blu del mare. Dal centro storico, fatto di stretti vicoli silenziosi, si aprono ampi panorami sul litorale sottostante punteggiato di meravigliose spiagge e baie.
Spiaggia di Sperlonga
Il SarAnd offre anche una spiaggia privata al lido Il Fortino, a pochi chilometri di distanza dal relais: alte rocce ricoperte da una rigogliosa vegetazione fanno da cornice ad una mezzaluna di sabbia bianca lambita da un mare cristallino. Su richiesta è possibile prenotare il comodo servizio navetta per la spiaggia.
Un soggiorno al SarAnd Relais non è solo mare ma anche panorami collinari, e quale modo migliore per assaporarli se non con una passeggiata a cavallo! 
Il Relais ospita un centro di equitazione con guide esperte che accompagnano gli ospiti in passeggiate a cavallo in aperta campagna, un’opportunità unica per scoprire il territorio a passo lento ed immergersi nei colori e nella natura delle colline che lo circondano.
Il relais organizza inoltre escursioni per le Isole Pontine, preziosi gioielli incastonati nel Mar Tirreno al largo del Golfo di Gaeta. Il tour porta alla scoperta di alcune delle sei isole dell’arcipelago, come Ponza e Ventotene, luoghi senza tempo dove mare e natura sono protagonisti, con spiagge rocciose che si alternano a litorali sabbiosi e piccoli borghi raccolti attorno a silenziosi porticcioli.

Per info e prenotazioni:  http://www.sarandrelais.it/

SarAnd Relais

Via Monte Calvo , 04022 Fondi (LT)
Informazioni: info@sarandrelais.it
Tel: 0771.513846
Fax: 0771.501912
Cell.: +39 347.4184031


Galleria Foto: 

Terrazza panoramica

Esterno camere

Interni Relais

Piscina


Jacuzzi

Terrazza ristorante