Seychelles low cost

Le Seychelles sono una destinazione nei sogni di molti viaggiatori. Ma quanto costa una vacanza alle Seychelles? Notoriamente questo arcipelago di isole dell’Oceano Indiano è tra le mete di mare più care. Ci sono però degli accorgimenti che si possono adottare per contenere i costi e rendere le Seychelles una meta molto più abbordabile.

Ecco i miei consigli per viaggiare alle Seychelles low-cost.

Volare alle Seychelles

Seychelles low cost
Naturalmente il volo sarà il costo maggiore in un viaggio alle Seychelles. Come per qualsiasi meta tropicale, anche qui vale la regola di viaggiare fuori stagione, ovvero evitare il periodo delle vacanze europee (agosto e vacanze natalizie). Maggio, giugno o settembre sono mesi perfetti dal punto di vista climatico e che permettono di spuntare tariffe aeree vantaggiose. 
Tra le compagnie che volano alle Seychelles dall’Italia ci sono l’ottima Emirates o la più economica Ethiopian Airlines, che offre comunque un buon servizio a bordo. Se acquistato per tempo e in un periodo di bassa stagione, si possono fare degli ottimi affari con voli A/R da 500€.

Come usare i taxi

Dal momento che non esiste il tassametro, è d’obbligo concordare il prezzo prima di partire, per evitare malintesi. E’ utile anche confrontare il prezzo di una stessa tratta con più tassisti, così da assicurarsi di pagare un prezzo equo.

I mezzi pubblici alle Seychelles

Mahè e Praslin hanno una buona rete di autobus. In settimana sono molto frequenti, meno nei weekend: tenetene conto se prevedete degli spostamenti. Il costo di una corsa è di appena 5 rupie (meno di 50 centesimi di euro). Una scelta economica e anche divertente, che permette di entrare in contatto con la gente del posto.
Sull’isola di La Digue invece, essendo molto piccola, ci si sposta facilmente a piedi o in bici. Noleggiare una bici costa meno di 10 euro al giorno ed è senza dubbio il mezzo migliore per esplorare l’isola e raggiungere i suoi angoli più incantevoli.

Alloggi economici alle Seychelles

Seychelles low cost
Se il resort super lusso è fuori dal vostro budget, ci sono comunque ottime soluzioni alternative a prezzi molto inferiori. Si tratta delle guesthouse, una tipologia di alloggio che offre l’opportunità di vivere una vacanza più autentica a contatto con i locali, cosa da non sottovalutare se lo scopo del vostro viaggio non è solo il relax ma anche conoscere le isole.
Le Seychelles sono piene di guesthouse a prezzi buoni (tra i 70 e i 100 euro a notte per una sistemazione più che discreta). Si tratta di sistemazioni dette self-catering, ovvero attrezzate con cucina, cosa che permette un ulteriore risparmio. Molte guesthouse sono dei veri gioielli, incastonate in giardini rigogliosi e con ambienti curati e graziosi, il perfetto compromesso tra comfort e risparmio.

Assicurazione medica di viaggio: fondamentale averla!

Una voce assolutamente da includere in un budget di viaggio alle Seychelles (ma vale per qualsiasi altra meta) è l’assicurazione medica di viaggio. Non smetterò mai di ripetere quanto sia rischioso viaggiare senza copertura assicurativa! Sopratutto in mete fuori dalla Comunità Europea è importantissimo stipulare una buona polizza viaggio con massimali alti. Io da molto tempo uso Viaggi Sicuri, con cui mi trovo molto bene. Potete scegliere tra diverse polizze a seconda che viaggiate soli, in gruppo con amici o in famiglia e potete integrare l’assicurazione medica con una polizza annullamento. Si può sicuramente rinunciare al comfort di un resort 5 stelle, ma non bisogna mai rinunciare alla tranquillità e alla sicurezza durante un viaggio!

Dopo esserci inebriati con l’eccezionale natura della giungla del Borneo, la nostra prossima meta e’ Dinawan, una piccola isola tropicale al largo della costa a sud di Kota Kinabalu. Bastano appena mezz’ora di taxi e dieci minuti di barca per lasciarsi alle spalle la confusione cittadina e ritrovarsi in un’isola tropicale praticamente deserta. Per la verità le isole sono due collegate da un istmo di spiaggia dorata che da un lato guarda una laguna dai riflessi smeraldini, dall’altro il mare . Qui l’acqua dirada lentamente rimanendo bassa per molti metri, e la costa della terraferma poco distante protegge la zona dalle onde: il risultato e’ un enorme spazio di mare piatto dalle acque tiepide, l’ideale per nuotare e per un’uscita in kayak. Qualche  centinaio di metri al largo un tratto di battiera corallina con bei coralli offre la possibilità di  fare snorkling e ammirare variopinti  pesci tropicali. A parte uno sparuto gruppo di turisti di giornata, siamo gli unici, un isola tropicale tutta per noi! Il sunborneo resort e’ to bello, una manciata di bei bungalow in legno sparsi sulla collina e nascosti tra le fronde degli alberi. Il silenzio e’ totale, si sente solo lo sciabordio placido delle onde e il verso dei grilli. Il Borneo mi ha riservato un’altra sorpresa, il poter vivere l’esperienza di godere di un’isola tropicale in esclusiva! I prossimo tre giorni sono all’insegna del relax, lunghi bagni e passeggiate in riva al mare al tramonto.


(Leggi questo post in italiano)

 Even though not as popular as other South East Asia destinations, Malaysia is the perfect place for those who long for a vacation in close contact with nature. Thanks to  an extraordinary flora e fauna, beautiful forests and of the most stunning and famous dive sites on the earth, Malaysia offers a five star vacation in true nature sanctuaries.

Every trip starts from Kuala Lumpur, the exotic yet modern main city that represents the futurist face of the country. Its skyline is marked by many high skyscrapers, beginning from the world famous Petronas Towers. KL, as it’s called by locals, is a pleasant place where to spend a couple of days hanging around visiting the many open air markets or beautiful and luxury malls with the most famous designers boutique.

After a visit to the main city, it’s easy to reach the many natural sites which are just with a short domestic flight away.

 For those who want to taste the atmosphere of old English colonization, Cameron Highlands are the perfect place to enjoy the tiny tea plantations, staying at one of the beautiful resort  on the hills, sipping a tea while admiring the landscape, in a perfect combination between the exotic atmosphere of the place and the English style.
For those who prefer to penetrate the rainforest, there’s a wide option. Besides Taman Negara National Park, in the Paninsular Malaysia, Borneo has many national parks where you can have different trekking tours, from beginners to advanced levels. In Sarawak, Bako National Park is one of the most famous; it’s very close to Kuching, the main city of the region and a very nice town where you can taste the atmosphere of old Indochine.




Mulu National Park is another nature sanctuary immersed in the rainforest, that can be reached only by air since there are no roads that connect the park to the costal city of Miri.
Sabah, the other region of Malaysian Borneo, offers many other possibilities to get in touch with its extraordinary flora e fauna, with parks rich of plants and animals, most of which can be found only here, as proboscis monkeys or Orangutans, that can be met in Sepilok Rehabilitation centre, close to Sandakan.
Sabah is very rich of rivers too, as Kinabatangan: on its shores a wide range of animals such as crocodiles, elephants, monkeys and many others can be easily spot just having a river cruise.
Malaysia is a paradise also for sun lovers and divers!
Among the islands in Peninsular Malaysia, on the eastern coast Perenthian Islands are tropical gems with wonderful white beaches and crystal water and a stunning marine life. Redang  is another beautiful island just south of Parenthian. Tioman is famous for its Polynesian style and for the beautiful dive sites, as well as the many islands just south of Tioman, as Sibu and Besar.
If you think that Malaysia has only budget accommodations, then you should stay in one of the beautiful resorts in Sabah, in the Semporna Archipelago, offering luxury bungalows on water for a perfect island retreat. Sipadan island is the queen of this site and is famous as one of the best diving sites of the planet. Here you may dive with turtles as well with many other colourful marine creatures!
Malaysia is a treasure to discover, what are you waiting for?
Travel guide
Trasport: All main airlines offer flight to KL. For domestic flights you may book Malaysia Airline or try one of the many low cost airlines. Air Asia is the best with connections with all main tourist destinations and Borneo at very affordable prices, especially if booked well in advance.
Accommodation: Malaysia offers every type of accommodation, from budget rooms to extra luxury resorts. Surf the web to find your best option or write me for any suggestion


La Malesia è una destinazione di viaggio ancora poco conosciuta in Italia ma che rappresenta un meta straordinaria per chi vuole una vacanza all’insegna della natura. Il paese ospita infatti un’eccezionale varietà di flora e fauna oltre a fondali marini tra i più famosi e rinomati al mondo.
Se da un lato in paese non offre mete storiche paragonabili a quelle di altri paese asiatici, pur contando graziose cittadine ricche di storia come Malakka e Penang, dal punto di vista naturalistico è invece in grado di offrire una vacanza a cinque stelle, potendo contare su distese di foreste primordiali, meravigliosi parchi nazionali brulicanti di una straordinaria biodiversità e grandi sistemi fluviali lungo i quali vivono numerose specie animali.
Prima di immergersi in questo straordinario territorio, tappa obbligata è la capitale Kuala Lumpur, città dal nome esotico che ben interpreta il ruolo di moderna capitale del paese, il cui profilo è segnato da numerosi grattacieli di vetro e acciaio, primi tra tutti le famose Petronas Towers.
KL, come viene familiarmente chiamata, pur non sfoggiando scintillanti pagode dorate come altre capitali asiatiche, è comunque una meta piacevole che mostra il volto più moderno e futuristico del paese, dove mercati tradizionali convivono con lussuosissimi mall che ospitano le boutique delle griffe più famose del pianeta.
Dedicati due o tre giorni alla capitale, basta un volo interno di poche ore per raggiungere santuari della natura. La scelta è vasta e risponde alle più svariate esigenze.
Per chi vuole fare un salto nel tempo all’epoca della dominazione inglese, una visita alle Cameron Highlands rappresenta la mete ideale dove poter ammirare gli ordinati terrazzamenti della coltivazioni di the, nelle cui dolci e sinuose colline sorgono numerosi e splendidi resort dove è d’obbligo sorseggiare un the ammirando il paesaggio, in un perfetto connubio tra stile inglese e l’ atmosfera esotica del luogo.
Per chi invece preferisce addentrarsi nella foresta pluviale, la scelta è ampia. Oltre al Taman Negara, nella Malesia Peninsulare, il Borneo Malese ospita diversi parchi nazionali che offrono la possibilità di fare trekking di vari livelli, da quelli per principianti ai più impegnativi. Nel Sarawak spicca il Bako National Park, a pochi km dalla capitale dello stato, Kuching, dove si respira l’aria della vecchia Indocina.
Sempre nel Sarawak il Mulu National Park è un santuario della natura immerso nell’intrico della foresta pluviale tanto da poter essere raggiunto solo in aereo, non esistendo strade di collegamento tra questa zona e le città costiera di Miri.
Anche il Sabah, l’altro stato malese del Borneo, offre numerose possibilità di ammirare la straordinaria biodiversità di flora e fauna di questo angolo di mondo, con parchi ricchi di piante e fuori oltre che di animali, con specie che si possono incontrare solamente qui, come le scimmie nasiche o gli oranghi, con i quali si può avere un incontro ravvicinato nel centro di riabilitazione di Sepilok, vicino a Sandakan.
Il Sabah è una regione ricca anche di fiumi, come il Kinabatangan, lungo le cui sponde si possono avvistare elefanti, coccodrilli, scimmie e numerose specie di uccelli.
Ma la Malesia ha paradisi da offrire anche per gli amanti delle spiagge e per i divers!

Tra le isole della Malesia peninsulare, lungo il versante orientale spiccano le Parenthian, piccole gemme orlate da acque cristalline che nascondo una straordinaria fauna marina, paradiso per divers e snorklers; Redang, altro gioiello sopra e sotto l’acqua; o ancora la famosa Tioman, dall’aria vagamente polinesiana, o le piccole isole a sud di Tioman, come Sibu e Besar. E se pensate che in Malesia ci siano solo sistemazioni spartane, vi sbagliate. Molte isole offrono resort a cinque stelle, veri e propri paradisi in stile occidentale incastonati tra le rigogliosa vegetazione e le acque cristalline di queste isole incantante. Numerosi sono anche i resort con bungalow sull’acqua, simili a quelli più famosi della Maldive; questi si trovano sopratutto nel Borneo, nel Sabah nell’arcipelago di Semporna, un gruppo di isole circondate da acque smeraldine meta ideale sopratutto per i divers; l’isola di Sipadan, facente parte di questo arcipelago, è infatti considerata uno dei siti dive più prestigiosi al mondo, dove, tra le tante specie marine, è possibile nuotare con le tartarughe!

Un soggiorno in queste isole, a meno che non siate disposti ad alloggiare in spartani bungalow, vi mostrerà come la Malesia possa essere anche una meta di lusso, pur risultando sempre più economica di Maldive o Seychelles. Ma vi assicuro che i panorami non hanno nulla da invidiare alle sorelle più blasonate!
La Malesia è una terra eccezionale, affrettatevi a scoprirla!
Guida al viaggio
Come arrivare: Emitates offre comodi collegamenti a Kl con scalo a Dubai, che può rappresentare anche un interessante stop over!
Spostamenti interni: visto le distanze notevoli, conviene spostarsi con i voli interni, numerosi e molto economici se prenotati in anticipo. Tra le compagnie, oltre a Malesyan Airlines, più costosa, c’è  Air Asia, una delle migliori low cost in assoluto, che copre tutto i territorio malese con prezzi veramente competitivi. Nel Borneo opera anche MAS Wings, un distaccamento di Malesyan Airline, ma spesso risulta più conveneinte Air Asia.
Pernottamento: a seconda della destinazione ci sono diversi livelli di hotel, per tutte le tasche. Scandagliate internet per trovare quelli più adatti o voi o scrivetemi per avere consigli!
Se vuoi approfondire la conoscenza del Borneo, puoi leggere il mio libro “Borneo. Il Canto della giungla” (Versante Est – 2017). Clicca sul link del titolo per trovare gli store dove acquistarlo 



La chiamano l’Isola degli Dei ma arrivando a Denpasar, la caotica capitale di Bali , o nella vicina Kuta, la famosa spiaggia dei surfisti sempre gremita di turisti, l’impressione è più quella di essere finiti in un girone dell’inferno fatto di rumorosi bar, pub e discoteche, che hanno trasformato quest’angolo dell’isola in una macchina per il divertimento dei milioni di turisti che ogni anno l’affollano, lasciando ben poco del misticismo e mistero che il soprannome evoca.
Ma per chi ha voglia di conoscere davvero Bali, è facile lasciarsi alle spalle la confusione di Kuta, noleggiando un’auto o uno dei tanti taxi van, per partire alla scoperta del volto più autentico e affascinante dell’isola, un mondo fatto di pace e silenzio dove la religiosità è profondamente radicata nella cultura e nella vita della gente e si manifesta in un sentito accordo e rispetto della natura e in una sincera devozione. E’ un senso religioso vissuto e manifestato con grande allegria, espresso con danze, musiche e gesti rituali che trasmettono la serenità e l’armonia che stanno alla base del culto indù

L’entroterra di Bali

Poco fuori dal centro abitato di Kuta la strada si fa sinuosa e si apre su vasti panorami di verdi colline terrazzate, il paesaggio tipico dell’isola che ne racconta il cuore rurale, fatto di coltivazioni di riso e duro lavoro nei campi; tra queste terrazze, in cui l’acqua riflette le nuvole del cielo creando un meraviglioso gioco prospettico, è facile scorgere qualche contadino chino sulle risaie, gesti antichi e così lontani dalle frenesia dei centri turistici.
© silviaromio.altervista.org

Lungo la strada si incontrano  piccoli paesi dove con un po’ di fortuna può capitare di assistere ad una delle tante coloratissime cerimonie religiose, una costante nella vita dei balinesi, sempre pronti a manifestare la loro devozione verso gli Dei con cerimonie animate da danze e musiche che si trasformano in vere e proprie feste corali piene di allegria, dove i fedeli si riversano per le strade portando statue, ghirlande e ceste ricolme di offerte votive. Uno dei ricordi più belli che ho di Bali sono le donne in fila indiana che camminano disinvolte e sorridenti portando sul capo meravigliose ceste colorate stracolme di frutta.

Bisogna stare però attenti alle trappole per turisti, diffidate di tutte le cerimonie in cui vi si chiedono soldi per accedere o che vi vengano proposte da sedicenti guide turistiche, potreste incappare in uno dei tanti teatrini messi in piedi per spillare soldi ai turisti. Meglio aspettare che sia la fortuna a farvi passare per un paese proprio mentre sono in corso celebrazioni religiose, e se vedete che la gente vi accoglie senza chiedervi nulla in cambio, allora siete capitati nel posto giusto: non vi resta che accettare i fiori offerti assieme a calorosi sorrisi e lasciarvi inebriare dall’armonia che pervade la scena.

Ubud, il cuore artistico dell’isola

Inoltrandosi nel verde entroterra si arriva ad Ubud, centro culturale ed artistico di Bali. Immersa nella folta vegetazione della foresta tropicale, la cittadina offre numerose possibilità di trekking nelle vicine cime ed è sede di molti laboratori artigiani dove sapienti mani creano meravigliosi batik, statuette di legno, aquiloni, gioielli e tantissimi altri oggetti. Si possono trascorre ore ad ammirare questi magnifici  manufatti o ad osservare un artigiano intento a tessere e dipingere un batik. Ubud trabocca anche di ristoranti che servono la cucina tipica balinese e di piccoli hotel in stile tradizionale, oasi di pace e tranquillità immersi nella vegetazione, con stanze affacciate sugli immancabili giardini interni adorni di fontane e fiori. Per quanto turistica, Ubud ha conservato quell’aura di calma e tranquillità che rappresenta la vera essenza dell’isola, la cifra distintiva di una destinazione che vale davvero la pena di visitare almeno una volta nella vita. 
Una buona idea per godere di queste atmosfere è quella di soggiornare in una delle tante spa dove rigenerare corpo e mente immersi nella natura rigogliosa facendosi cullare dalla musica e dai profumi di incenso che pervadono l’aria!

Templi: il Tanah Lot

Nel tour alla scoperta di Bali non può mancare la visita di uno dei tanti templi induisti disseminati per tutta l’isola, ma anche qui occorre stare attenti a quale scegliere, i più famosi sono purtroppo anche quelli in cui l’atmosfera è rovinata dalla folla di turisti e dove è facile essere abbordati da sedicenti guide che insisteranno fino al vostro stremo per accompagnarvi nella visita. 
Uno dei templi più visitati è il Tanah Lot, arroccato su una scogliera e famoso per i tramonti: un luogo indiscutibilmente suggestivo se non fosse per la folla che immancabilmente ogni sera invade le scogliere rendendo l’esperienza alquanto deludente. Meglio cercare uno dei templi dell’entroterra, quelli meno conosciuti che si incontrano lungo le strade di campagna o nelle località più periferiche, dove è ancora possibile assaporare il silenzio e la pace che traspira da questi luoghi, e toccare con mano il senso del profondo spirito religioso di questa gente e l’armonia con la loro terra. 

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Molti vengono a Bali credendo di trovare una destinazione di mare ma credo che di tutte le bellezze naturali che l’isola può offrire, il mare sia forse quella meno suggestiva: per quanto ci siano belle spiagge, rimarrà deluso chi viene sull’isola aspettandosi tipici panorami tropicali con spiaggia bianca e mare cristallino. La spiaggia di Kuta è famosa per le alte onde che attirano ogni anno surfisti da tutto il globo, e non offre quindi acque tranquille in cui fare il bagno. Per chi vuole rilassarsi in spiaggia meglio optare per altre spiagge come quella di Lovina, famosa per la caratteristica sabbia scura, o altre baie a nord più appartate. 

Ma la vita mondana delle spiagge e delle località turistiche è un altro mondo, un universo a parte separato dall’altra Bali, quella intima e autentica fatta di danze, musiche, giardini fioriti e immense risaie, la Bali che vi trasporterà in una dimensione magica, ricca di misticismo e mistero da cui lasciarsi lentamente avvolgere e conquistare per riassaporare la pace di una vita fatta di ritmi lenti, cadenzati, dove riscoprire il valore di un sorriso, la bellezza di un gesto e ritrovare l’armonia con la natura. 
E’ solo arrivando ad immergervi in questa Bali che potrete davvero dire di essere arrivati nell’isola degli Dei.

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An unspoilt paradise, Radang is a tropical island in Peninsular Malaysia still untouched by the mass tourism; most of the tourists come from Kuala Lumpur for a week-end escape to relax and enjoy its amazing nature and the beauty of the marine environment, which is part of a protected park. A few metres deep, a true paradise opens up to the lucky snorkelers, who can enjoy of countless multicolours fishes and an amaizing coral reef!
All resorts on the island offer guided snorkelling or diving trips as part of the vacation package, renting the equipment to safely experience the marine life and taking tourists to the most beautiful bays and sites around the island.

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Marine Park Centre is the most popular  snorkelling site on a close island; it can be overcrowded with tourists in the high season and week-ends, yet it offers an unforgettable snorkelling experience: this site has the largest concentration of  fishes of the area probably due to the fact that many visitors feed them; it’s amazing to stand still in the water surrounded by hundreds of fishes waiting for food handouts!
For those who prefer sunbathing, Redang offers incredible white beaches  where to rest enjoying the tropical view and, just a few steps from the main beach, there’s a delimited area dedicated to snorkelling. You just have to dive into the clear water to experience the incredible beauty of the marine life!
How to reach the island and where to stay
Redang is easy to reach thanks to the many connections possibilities from ferries to private boats to the daily flights of Berjaya Airlines from KL (the old airport close to the city).
There are 13 resorts at Redang to suit every budget and preference, ranging from budget resorts to 5 star resorts, for a complete list please have a look here.


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To warm up this cold and wet December morning I think about Phi Phi Island, to the warm embrace of this wonderful gem in the quiet Andaman Sea, in the south of Thailand, with its white beaches and enchanting shores.

Ko Phi Phi is a tiny island forbidden to vehicles and entirely pedestrian, where you can walk on the nice path that runs along the east coast, with clear water lapping against beautiful shores a few steps from the  town center, a bunch of houses and wooden huts that host guest houses, cosy hotels, cafés and restaurants, and many diving centers.
The island belongs to an archipelago including Ko Phi-Phi Le, an even more stunning place that for a long time kept its paradisiac bays secret and secluded to the world; the island become famous when its more spectacular beach, Ao Maya,  was chosen as location for the Hollywood movie The Beach with Leo di Caprio. Since then a crowd of tourists and snorkelers daily invade this paradise leaving their garbage behind when local boats bring them back in the evening.
Phi Phi island too is often crowed with tourists, especially during the high season, but it’s easy to get away from the crowd looking for more quiet places, maybe renting one of the local long tail boats to reach the most remote bays hidden along the coast.

© silviaromio.altervista.org


Luckily Phi Phi is too small to have an airport or a big harbour, which has spared the island from mass tourism and big resorts: hotels here remain small  and cosy and well hidden in the luxuriant vegetation.
Climbing up the hill that stands in the center of the island, behind the beautiful beaches, you can enjoy the rough profile of the west coast, with high black cliffs that stand up in front of the ocean.
But the true treasure lays below the sea, where a stunning world animated by a variety of colourful fishes and sea plants opens up to the divers and snorkelers.
A magic place to visit with slow pace, far from the shining and smarter islands of Pukhet and Ko Samui, where you can rest and admire the amazing beauty of this tiny, quiet paradise.



Per riscaldare questa umida e fredda giornata di inizio dicembre oggi torno col pensiero a Phi Phi Island,al caldo abbraccio di questa gemma rigogliosa adagiata nel tranquillo mare delle Andamane, nel sud della Thailandia, con le sue candide distese di sabbia e i suggestivi scenari costieri.

Ko Phi Phi è un’isola piccolissima in cui si gira solamente a piedi lungo l’unico percorso pedonale che corre lungo il versante orientale dell’isola, la costa più dolce dove acque cristalline lambiscono spiagge da cartolina a pochi minuti dal centro, se così si può chiamare un piccolo agglomerato di case e capanne di legno che ospitano guest house, piccoli hotel, caffé, ristoranti e gli immancabili centri diving. (altro…)


L’isola di Langkawi è la maggiore dell’arcipelago omonimo situato al largo della costa occidentale della Malaysia. E’ la meta ideale per una vacanza mare, con spiagge bianche ed acqua color turchese, ma è bello anche noleggiare un motorino ed esplorare l’isola all’interno, dove si estende una rigogliosa vegetazione tropicale.

E’ una meta molto gettonata dal turismo occidentale per la presenza di numerosi resort gestiti da tour operator internazionali, ma è facile trovare anche sistemazioni molto carine in stile malesiano.
Come arrivare: con Airasia si può volare direttamente da Singapore; la compagnia ha voli diretti da diverse località della Malaisia e da Singapore.
Alloggio : Sunset Resort Langkawi  http://www.sungroup-langkawi.com/sunset/.
Uno splendido resort in stile malese dove trascorrere qualche gironi in completo relax, lontano dai circuiti dei tour operator ma con clientela giovane ed internazionale;il resort è a conduzione femminile, tutto il personale è molto simpatico e disponibile; i bungalows, puliti ed arredati con mobilio ed oggettistica di artigianato locale, sono armonicamente inseriti nel lussureggiante giardino tropicale. Consiglio la stanza Sunset I con un ampio e luminoso bagno. Il resort offre una bella spiaggia e tranquilla privata con sdraio a disposizione degli ospiti e un patio dove vengono servite le colazioni. Comodamente raggiungibile dalla spiaggia dell’hotel c’è un bar che serve piatti internazionali, ideale per il pranzo e la cena.
Il Resort si trova sulla via principale dalla spiaggia principale di Pantai Cenang con numerosi ristoranti e bar.

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