La cattedrale di Salisbury
Salisbury è una cittadina di grande interesse turistico nel sud ovest dell’Inghilterra, immersa nella verde campagna inglese ed inserita nell’itinerario che include il famoso sito archeologico di Stonehenge, da cui dista appena una quindicina di chilometri.
La cittadina si distingue per le antiche architetture, prima fra tutte le magnifica Cattedrale risalente al 1220, un gioiello gotico che con la sua altissima torre sovrasta il panorama urbano e concentra le attenzioni dei visitatori. 
A Salisbury la vita ha il sapore dell’Inghilterra più classica, dove il tè è ancora un rito irrinunciabile e la sera ci si ritrova al pub per una chiacchierata. L’ambiente perfetto per immergersi nello studio della lingua, non è un caso infatti che la città sia meta di molti studenti stranieri che qui vengono ad approfondire la conoscenza della lingua. La scuola di inglese Kaplan di Salisbury ha sede in un elegante edificio vittoriano a pochi minuti a piedi dal centro, dal cuore della vita cittadina e dalle bellezze architettoniche che richiamano ogni anni migliaia di visitatori da tutto il regno e dall’estero. Prenotando adesso la vacanza studio per il 2016 si può usufruire della promozione con uno sconto del 20% per soggiorni a partire da 3 settimane. Un’occasione unica per unire il piacere di un viaggio in Inghilterra con la possibilità di migliore ed approfondire la conoscenza dell’inglese immergendosi completamente nella cultura britannica.

La Cattedrale di Salisbury

Salisbury
L’interno della cattedrale di Salisbury
Iniziata nel 1220, ci vollero ben 38 anni per erigere la chiesa anche se in realtà la torre risale alla fine del 1200 con l’aggiunta della guglia nei primi del ‘300.
Come per molte cattedrali gotiche, anche qui le dimensioni sono l’elemento più spettacolare: l’unica navata interna si innalza fiera ed altissima, ricordando ai fedeli che l’ammirano a testa in su quanto sia grande la potenza Divina. 
La Cattedrale di Salisbury, oltre ad essere essa stessa tesoro architettonico, custodisce anche pezzi rari come il più antico orologio d’Europa e l’Altare Alto della meravigliosa Trinity Chapel, che chiude la navata. Ma il vero tesoro si trova nella Sala Capitolare a cui si accede dal chiostro: altro ambiente in stile gotico, la sala custodisce le quattro copie originali della Magna Grecia del 1215.

Il centro storico

Case a graticcio nel centro di Salisbury
Anche se la cattedrale è il polo di attrazione principale tutta la città antica, protetta dalla poderosa cinta muraria, è dotata di fascino e merita una visita approfondita. Nel centro cittadino spiccano edifici di epoche più recenti, come il Guildhall, il municipio settecentesco, il dipinto del Giudizio Universale del XV secolo nella Chiesa di St. Thomas e molte case del XIV secolo con le tipiche facciate a graticcio. L’intero nucleo antico è un concentrato di edifici interessanti, molti dei quali oggi ospitano pub o negozi storici. E’ il caso della vecchia libreria The Beach’s Bookstore, la più antica di Salisbury. Entrate per immergervi in un mondo che profuma di libri e carta stampata, tra vecchi scaffali di legno e scale cigolanti, un tuffo nelle librerie del passato che conquisterà i più nostalgici del genere.
Un interessante momento di vita urbana è costituito dal mercato che si tiene in centro un paio di volte alla settimana: i banchi traboccanti di merce sono un’attrazione irresistibile dove è possibile acquistare di tutto e divertirsi ad esercitare il proprio inglese parlando con i venditori ambulanti.

La piana di Salisbury

La campagna vicino a Salisbury
La campagna vicino a Salisbury
Appena fuori dalla città si stende la Piana di Salisbury, una vasta pianura che alterna boschi a verdi prati dove pascolano le pecore. Percorrere in auto o in bici le strette strade che attraversano la campagna restituisce il sapore della vita rurale, regalando scorci fotografici di grande suggestione. Immerse nel verde sorgono le tradizionali case di sasso, molte delle quali oggi ospitano accoglienti B&B o pub dove fermarsi per assaporare una birra in perfetto stile inglese.

Torquay

Gli inglesi la chiamano The English Riviera, reminiscenza dell’epoca vittoriana e di quella che al tempo rappresentava la vacanza ideale per le classi benestanti dal Regno Unito, un viaggio in Italia nella magnifica Riviera dei Fiori. Anche se il fascino di fine Ottocento è in parte sbiadito, ancora oggi la English Riviera è un angolo d’Inghilterra ricco di bellezza e fascino. 

Siamo nella regione del Devon, precisamente nella zona di TorBay, nella baia lungo le cui coste si estendono le cittadine di Torquay, Paington e Brixham. Una terra dal carattere profondamente british, dove gli stranieri sono pochi ed i turisti sono per lo più inglesi. Qui si viene per respirare l’aria buona del mare mista al sapore autentico delle tradizioni culinarie inglesi più radicate. A Torquay e dintorni infatti si può mangiare il migliore fish and chips del Regno Unito e degustare uno squisito Devon Cream Tea.

Torquay, il cuore della English Riviera

La cittadina di Torquay è il fulcro principale della English Riviera e vanta la maggiore concentrazione di hotel, B&B e ristoranti. La città è famosa anche per aver dato i natali ad Agata Christie, a cui è dedicato l’Agata Christie Mile, un itinerario che conduce alla scoperta dei luoghi di Torquay che più ispirarono la scrittrice, come l’Imperial Hotel, che appare in molti dei suoi romanzi.
Ad accogliere il visitatore un lungomare orlato di palme, una combinazione di case vittoriane e mood mediterraneo che hanno fatto la fortuna della English Riviera. Il porto e la Marina sono altre due zone piacevoli per le passeggiate, dove sorgono ristoranti e locali.
Le spiagge di Torquay sono tra le migliori della zona e vanno da ampie mezzelune di arena o piccole baie isolate. Anche se il tempo non è mediterraneo, nelle giornate di sole estive le spiagge si animano di gente, sopratutto di famiglie con bambini.
Tra le spiagge più scenografiche c’è quella di Babbacombe, un piccolo villaggio aggrappato alla scogliera nei dintorni di Torquay. Dal villaggio si può raggiungere la spiaggia seguendo il sentiero costiero, oppure si può utilizzare la funicolare che scende e si arrampica lungo la ripida parete di roccia.
Torquay è collegata alle altre cittadine costiere, Paignton e Brixham, da traghetti che effettuano corse regolari durante tutto il giorno, un modo perfetto per osservare la English Riviera e le sue coste frastagliate.

Le squisitezze culinarie del Devon

Cream Tea
Scones, cotted cream e marmellata 

Il Devon è una regione famosa in Inghilterra per la cucina, e proprio nei ristoranti di Torquay è possibile assaggiare i migliori piatti locali. La scelta varia tra pietanze raffinate come il granchio del Devonshire, al più popolare fish and chips, che qui da street food diventa un piatto prelibato.

Per il pomeriggio invece immancabile una sosta in una delle tante sale da té, arredate con gusto classico vittoriano, per degustare il famoso Devon cream tea: si tratta di un leggero tè pomeridiano servito con gli scones (una sorta di muffin salati) da guarnire con clotted cream (panna fresca molto densa) e marmellata. Una vera delizia di cui abbuffarsi ammirando il panorama sulla costa.

Imparare l’inglese nella English Riviera

Per chi cerca corsi di inglese in Inghilterra, Kaplan propone scuole a Torquay e nelle altre cittadine della English Riviera, una soluzione che unisce alla possibilità di vivere immersi nella cultura inglese il piacere di soggiornare in località di mare. Prenotando un soggiorno studio entro il 26 settembre con Kaplan sarà inoltre possibile approfittare della promozione che regala fino a due settimane di soggiorno gratuito, permettendo così di prolungare la vacanza studio e rafforzare la conoscenza della lingua immergendosi al contempo nell’autentica tradizione inglese.

Land's End

Quando stavo programmando il viaggio in Cornovaglia la prima tappa che scrissi nella scaletta fuLand’s End, la punta estrema della penisola, un luogo dai panorami mozzafiato.

Come sempre la grande incognita in Inghilterra è il tempo, e per quanto si dica che le brughiere siano affascinati anche con la pioggia, resto dell’idea che vederle con il sole che ne fa brillare i colori sia meglio (sarò banale ma a me piace così!), così incrociai le dita e sperai in venti propizi!

Lunapark o finis terrea?

Il destino ha voluto che quel giorno splendesse un bel sole caldo, una giornata estiva perfetta. Compiaciuta da questa fortuna, percorsi le strette strade di campagna che portano al capo piena di emozione. Devo dire che già il percorso ben si adatta ad un luogo estremo quale dev’essere un Finis Terrae, con strade in cui passerebbe solo un apecar (e invece bisogna passarci con una normale vettura e sperare di non incrociare nessuno!) bordate di muretti a secco e prati che si stendono all’infinito. Alla fine del rocambolesco tragitto ecco apparire ai miei occhi la Punta di Land’s End, un’ampia pianura con scogliere rivestite d’erica multicolore che si tuffano nel mare.
La magia è ahimè durata poco, perché parcheggiando l’auto ho subito scoperto che questo angolo di mondo è stato malamente trasformato in un orrendo lunapark dotato di tutti gli svaghi possibili!
Il centro visitatori, che imita malamente un villaggio del far west, è fornito di negozi, bar e ristoranti e persino hotel. Ci sono poi un cinema 3D, giostre e tutto quanto serve per far trascorrere una giornata di svago (e far spendere una consistente somma di denaro!) alle allegre famiglie inglesi che assediano le entrate.
Ora voi direte, dove sono le falesie? La natura? Ebbene la bella notizia è che ci sono anche se schermate dalle installazioni. Basta decidere di andare oltre, aggirare l’ostacolo lasciandosi alle spalle la coda alle casse per entrare al luna park e tutti i negozi, e finalmente eccola, Land’s End! Certo non si può dire che sia selvaggia visto che a pochi passi c’è Disneyland in miniatura, ma se avete voglia di camminare, potrete seguire i sentieri che solcano le brughiere ed allontanarvi così dal centro visitatori, trovando finalmente la pace ed il silenzio che sono proprio di questi luoghi.

Land's End
Il panorama dalle scogliere di Land’s End

Come sia possibile che un luogo naturale così speciale venga trasformato in un lunapark non so, lo trovo un vero scempio, ma evidentemente non tutti sono dello stesso parere vista l’allegra affluenza ai servizi offerti. Resta il fatto che Land’s End, l’ultimo estremo lembo d’Inghilterra del sud, esiste e anche se messo a dura prova, sopravvive all’avvento della modernità regalando ancora, per chi la pazienza e le gambe di andarla a cercare, la sua struggente bellezza. Quindi andateci, ma allo spettacolo del cinema preferite quello naturale, ne vale di certo la pena!

Ho conosciuto due lati di Londra. Due lati in totale contrasto tra di loro ma uniti da un filo sottile di fascino e passione.
La prima Londra è quella che mi ha accolto. La Londra senza identità. Dove tutto è tutto e niente. Il posto in cui si rifugia chi non sa dove andare, cosa fare. Il posto ideale dove nascondersi, dove celare il proprio volto tra milioni di altri volti, confondere la propria voce tra milioni di altre voci. E’ la città in cui non si pensa. Si vive. Ci si lascia trascinare dalla sua maestosità, dai suoi contorni cosi ampi e, insieme, rassicuranti.

Tower Bridge

E poi c’è la Londra che mi ha conquistata. Quella in cui due volti si incontrano tra tanti altri, si cercano, si riconoscono. E’ la Londra dell’amore, dove due anime costruiscono il loro mondo attraverso i luoghi di questa immensa capitale. Scoprono e si scoprono. Una metropoli dal cuore romantico che si svela ai pochi che riescono a coglierne le mille sfumature. Una passeggiata di sera lungo il Tamigi, un bacio al tramonto a St James’ Park, un pranzo a Camden arrivando da Little Venice, due mani che si incontrano su una panchina di Hyde Park, stupirsi davanti ai fuochi all’ombra del Big Ben brindando al nuovo anno, una cena a lume di candela a Soho, le risate colorate attraverso le vie di Covent Garden, uno sguardo che ti scalda dal freddo invernale, la sensazione di aver trovato quello che cerchi da sempre. E puoi smettere di lottare, di cercare, di aver paura.
Due volti che si incontrano e sono la risposta a tutte le domande, sono il destino.
Londra è un rifugio, una risposta, un sogno. Il luogo in cui tutti trovano la loro dimensione e riscoprono la speranza di poter credere che tutto sia possibile.
Tornare a casa per la prima volta ha avuto il retrogusto amaro del rimpianto di non aver riconosciuto il mio volto tra milioni di altri volti.

Il canale che collega Camden a Little Venice

Tramonto a St James’ Park

London Eye


Dennis Severs’ House è una delle attrazioni più particolari e ancora poco conosciute di Londra, una vera chicca per approfondire la conoscenza della città e immergersi nella sua storia. 
Si tratta di una casa museo che permette di fare un viaggio indietro nel tempo e rivivere le atmosfere londinesi del XVIII e XIX secolo, grazie ad un’ambientazione curata in ogni minimo dettaglio.

L’idea venne al collezionista americano Dennis Severs che, arrivato a Londra nel 1967, acquistò un’antica dimora ottocentesca al 18 di Folgate Street, vicino all’ Old Spitalfields Market, e decise di ristrutturarla secondo lo stile dell’epoca. La particolarità della Dennis Severs’ House e ciò che la rende unica è che le stanze non devono solo essere guardate ma i visitatori sono invitati ad avvicinarsi agli oggetti esposti, per osservarne i dettagli e viverli da vicino. 

 
Una delle stanze della Dennis Severs’ House

A concorrere a ricreare l’atmosfera della Londra ottocentesca non sono solo gli arredi ma anche gli accessori, i vestiti esposti e persino i cibi che imbandiscono le tavole. 
La casa conta dieci stanze suddivise in tre piani dove è possibile fare un vero viaggio sensoriale e tridimensionale ascoltando i rumori della casa e dell’esterno come scricchiolii, passi, suoni di campane, gli zoccoli dei cavalli  e persino le voci degli inquilini, come se ancora ci vivessero dentro. Non il solito museo quindi ma una vera esperienza di storytelling che aiuta a immergersi  nella storia e nel costume dell’epoca grazie al coinvolgimento di più sensi!
La visita dura circa 45 minuti e va prenotata con anticipo; molto suggestive le visite serali quando gli ambienti sono illuminati dalla fioca luce delle lanterne e dai caminetti.
Per il periodo natalizio la Dennis Severs’ House sfoggia meravigliosi addobbi che la rendono un luogo ideale per calarsi nello spirito del Natale dell’800!

Informazioni sulla visita

 
Visite: dal lunedì al mercoledì, dalle 18:00 alle 21:00  – prezzo £14/adulto
Ogni Domenica dalle 12:00 alle 16:00 – prezzo £10/adulto
Durante il periodo natalizio il biglietto d’entrata costa 17£/adulto

 

La visita va prenotata in anticipo attraverso il sito http://www.dennissevershouse.co.uk/

Credits: Luca @ajourneyinside
Luca, che si è appena trasferito a Londra per un stage di tre mesi su turismo e green econmy, ci racconta la città dal punto di vista dell’expat.
Ecco le prime impressioni a caldo e i suoi consigli per visitare la città.
METRO E TRENI A LONDRA
Musica di sottofondo Ludovico Einaudi-Odd days
La prima cosa che mi ha colpito quando misi piede a Londra la prima volta nell’ottobre 2010 fu la velocità delle persone.
Tutti di fretta. Sembra che la vita sia più bella se spremiamo al massimo le nostre capacità ginniche e mentali.
Non ho mai capito se ogni giorno ci sono migliaia di persone con dei cambi di mezzo con orari risicati, o se è per puro spirito sportivo, o se hanno tutti la moglie in ospedale che sta per partorire.
In treno è bene non avere vicino persone raffreddate, dato che tutti respirano sul collo del vicino, e quindi di conseguenza anche gli sternuti. Le loro gocce trovano facile dimora sui colletti delle giacche vicine.
Una città di nove milioni di abitanti. Dove puoi anche sentirti solo.
Una città multiculturale, dove però pare che ognuno dimentichi le prerogative della propria cultura, o la lasci in camera, per uniformarsi e conformarsi ad uno stile. British? Non direi. Stile mondiale? forse. Tutti diversi ma così simili.
Sentirsi soli. In treno e metro, perchè ognuno è a capo chino sul proprio cellulare. Silenzio di tomba in treno. Centinaia di persone stipate in pochi metri, che guardano assorte, vuote, rassegnate il finestrino. Sembra che abbiano proprio delle vite infelici!
Stazioni tra le più incasinate sono Victoria, Liverpool, London Bridge, Waterloo.
Segnalo le ultime due a fini turistici: a London Bridge
potrete ammirare London bridge! Il London Eye….effetti speciali la notte, in particolare! A Waterloo scendete e fate un giro al War Museum. A me, la parte sulla seconda guerra mondiale, ha fatto rabbrividire perfino le unghie dei piedi!!!! Emozionante
TURISMO A TRAFALGAR SQUARE
Musica dei Beatles, Yellow submarine
Credits: Luca @ajourneyinside
Le cose belle da vedere a Londra sono perlopiù tutte nelle zone 1 e 2.
Difatti la città è suddivisa in aree circolari, e le zone 1 e 2 sono quelle centrali.
A mio avviso si respira un’aria mista cultura, gioia, british, storia a Trafalgar Square. Scendete alla stazione metro di Charing Cross.
Trovate il bellissimo National Galleries, dedicato agli amanti della pittura, dagli impressionisti, agli italiani del rinascimento, ai fiamminghi.
E’ gratuito! Come lo sono la maggior parte dei musei londinesi.
In questo periodo c’è un enorme gallo blu in tal piazza, il cui significato mi sfugge. Mi sa tanto da Francia, ma dubito gli inglesi vogliano omaggiare i cugini d’oltremanica.

A proposito, ci sono inglesi a Londra? Dove sono?

Con grande piacere ospito questo post di Alison, appassionata viaggiatrice innamorata del suo paese, l’Inghilterra, e del turismo lento. Alison è ideatrice e fondatrice di Foot Trails, un’agenzia che si occupa di turismo rurale e organizza itinerari a piedi lungo i sentieri più spettacolari e meno battuti d’Inghilterra. 
Alison ci racconta com’è nata l’idea di Foot Trails e come si è evoluta negli anni.

I began Foot Trails a British travel company, because I was frustrated by the stereotypical image of walking in England and by a lack of authenticity in UK walking experiences.
 
I grew up in farming. For me walking is a wonderful way to explore and travel. It connects the visitor to the landscape in a way that is totally different to any other form of transport. It’s slow and deliberate. It enables you the traveller to immerse yourself in the landscape. Taking your time you discover the lands stories and histories, nature and villages.
 
This was 11 years ago. Since then Foot Trails has grown from a company I began at my kitchen table to one of the leading British travel companies for rural England walking.

Today with Foot Trails you can explore many different counties of South West England including Dorset, Somerset, The Cotswolds, Wiltshire and Bath and Avon. The South West of England is blessed with a milder climate than other regions of the UK as well as a fascinating history and varied landscapes that include woodland, river, meadow, chalk down, market town, village, pasture and farm land.
 
Each county has its own particular beauty, characteristics, local food specialities and architecture.  We work to bring out the best of these qualities as we create our foot trails from scratch and hand-pick local country pubs as accommodation. Country pubs and country inns are of course a unique style of accommodation to England. They have been offering hospitality to travellers for centuries and seen a wonderful refurbishment in the past decade. We hand-pick each ensuring a blend of character and indulgence with modern standards. They really do make a wonderful way to explore the countryside.
 

Foot Trails are unique ways to walk in England too. Largely avoiding the well known national trails (some of which see in excess of 800 000 visitors a year) our authentic trails take you off the beaten track. You will wander peacefully through villages, hamlets, pass ancient churches and historic sites, enjoy breath-taking views of England’s green pastures. Each trail is planned to features a lunchtime country pub or farm café so you can enjoy our wonderful local food on route.
 
I’ve picked a few counties here where we have created Foot Trails and highlighted some of the experiences you can consider.
 
The Cotswolds  are well known for their honey coloured stone, dry stone walls and beautiful villages. Some areas of the Cotswolds become terribly busy with visitors but our trails use local knowledge to avoid these typically tourist areas and take you off the beaten track.
Choose  Secret Corswolds to really get away from it all. Or Journey Across the Cotswolds for a more classic yet peaceful inn to inn experience.
 

Wiltshire is less well known than the Cotswolds but has astounding beauty and a rich human history that stretches back some 6000 years. Many know Wiltshire for Stonehenge but the county has hidden beauty and the South has a string of delightful medieval villages.
For medieval history and England’s only hexagonal castle try Knights Medieval Castle or weave in Dorset with our Wiltshire and Dorset Borders inn to inn style holiday.

Thank you for reading about us. For more information about walking in England with Foot Trails please visit our website at http://www.foottrails.co.uk read more about our story or discover the other walking experiences we offer.


Nel Lake District c’ero già stata tante volte con la fantasia quando al liceo studiavo le poesie di Wordsworth e nel leggerle volavo sulle ali dei versi tra distese d’erba e laghi silenziosi, cercando di ricreare nella mia mente i luoghi che le parole descrivevano.

Quando parecchio anni dopo decisi di intraprendere un viaggio in Cumbria quello che cercavo era proprio l’anima romantica di questi luoghi, intesa nell’accezione che i poeti romantici diedero a questo termine: un luogo pittoresco non non solo per i paesaggi quanto per le emozioni che essi sanno suscitare in chi li visita.
Arrivando nel Lake District ho presto capito che romantico è un sentimento potente e profondo che laghi, boschi e infinite distese di verde trasmettono, un qualcosa che ti entra dentro e arriva dritto alla pancia, come se sentissi su di te il respiro antico di questa terra e ne divenissi parte.
Come insegnava Wordsworth, le emozioni non vanno espresse subito ma recollected in tranquillity; il mio angolo di tranquillità l’ho trovato in un cottage scovato per caso in internet, una casetta nella tipica pietra locale (la blue stone) affacciata sul lago Windemere, immerso tra boschi e prati dove brucano le pecore.
Sebbene sia solo a pochi chilometri dal centro di Ambleside, uno dei più conosciuti centri turistici del Lake District, il luogo è quanto di più secluso si possa immaginare, con una strada d’accesso strettissima limitata da muretti a secco dove passare in macchina è un’avventura, e può diventare un incubo se si incrocia un trattore!

L’arrivo non è stato dei più accoglienti visto che la proprietaria mi ha scambiato per un’intrusa e quasi mi stava per cacciare via a padellate, ma si è poi fatta perdonare con la più spettacolare e succulenta english breakfast che abbia mai assaggiato!
Ambleside e dintorni sono un paradiso per gli escursionisti con chilometri di sentieri tra boschi millenari, meravigliosi prati, sentieri bordo lago, montagne e cascate, sempre immersi in una natura silenziosa che sussurra allo spirito.
Qui si impara persino ad apprezzare la pioggia e a vederla per quello che è,  un elemento imprescindibile della natura, che con il suo cadere regolare crea un ritmo lieve che accarezza e culla i sensi e quasi viene voglia di uscire fuori per immergersi nel suo abbraccio.
Anche con le nuvole i paesaggi lacustri sono un vero balsamo per la mente, infinite sfumature di verde riflesse nella superficie crespa dell’acqua.
Per godere appieno della bellezza del lago vale la pena fare una crociera a Windemere, magari con le prime luci del mattino, quando l’aria frizzante solletica i pensieri o al calar della sera per guardare il cielo diventare una tavolozza di caldi colori rossi e rosa.
Tra queste campagne si celano anche piccoli tesori architettonici, da antiche pietre preistoriche a resti di costruzioni romane, chiese e abbazie e magnifici castelli che paiono usciti delle pagine dei romanzi di Jane Austen.
Anche le cittadine intorno ai laghi sono posti straordinari dove passeggiare o sedersi a degustare un the inglese con gli immancabili scones. I negozi traboccano di attrezzature sportive per prepararsi alle escursioni lungo i tanti scenografici trails.

Io ho scelto Ambleside per il suo legame diretto con Wordsworth, che qui visse e lavorò. Il gusto squisitamente vittoriano delle case, con le facciate rivestite della grigia pietra locale, e la pace che vi si respira la fanno il luogo ideale per esplorare la regione, anche se in piena stagione tutti gli hotel e B&B sono spesso pieni. Ma fuori dalle vie del centro, gli spazi sono talmente grandi e di ampio respiro che la sensazione di raccolta intimità non viene scalfita nemmeno nel pieno della stagione turistica.  
La sera è irrinunciabile una cena in uno dei tanti pub locali per degustare le mitiche jacket potatos e altri piatti della tradizione inglese. E come dopo cena, niente di meglio di una passeggiata lungo lago per ammirare le stelle.


Meraviglia, stupore e reverenziale timore, queste le emozioni che Stonehenge suscita in chi la visita. Già arrivando in auto lungo la striscia d’asfalto che attraversa un ampio tratto di verde campagna dello Wiltshire, le enormi pietre si svelano da lontano iniziando da subito ad esercitare una strana, ipnotica attrazione.

Da sempre meta di turismo e pellegrinaggio, Stonehenge è senza dubbio uno dei più importanti monumenti preistorici del mondo. La sua costruzione risale a 5000 di anni fa e questo fatto da solo basta a far salire l’emozione quando ci si incammina lungo i percorsi predefiniti che accompagnano alla scoperta del sito.

Certo la massa di turisti che ogni giorno affolla il sito toglie molta della magia del luogo, e meglio sarebbe se quella strada che passa poco distante non fosse lì con il suo continuo andirivieni di auto e camion , a rompere l’incantesimo di silenzio e mistero che pare avvolgere le pietre.
Non importa quante volte si è visto il sito in foto, quando ci si arriva di persona è impossibile non rimanere stupefatti di fronte alla dimensione dei massi e all’idea, al limite del concepibile, che possano essere stati spostati con la sola forza umana e con l’ausilio di qualche rudimentale supporto.

I misteri di Stonehenge

Stonehenge
Il complesso megalitico è composto da due anelli di pietre concentriche, circondate da un profondo solco scavato nel terreno. Molti sono ancora i misteri e gli interrogativi che aleggiano sul sito: si suppone che la costruzione avvenne per stadi in un arco di tempo di 1500 anni. A sconcertare è anche l’origine delle pietre: alcune sono di arenaria proveniente dal Galles, il che significa che questi enormi massi, i più pesanti dei quali superano le 50 tonnellate, viaggiarono per 400 chilometri per raggiungere lo Wiltshire.
Altrettanto misterioso è lo scopo per il quale il sito venne eretto. Alcuni ipotizzano fosse un osservatorio astronomico, altri un calendario in ragione della distribuzione e dell’allineamento delle pietre rispetto alla luce di sole e luna. Qualunque sia stato il motivo per il quale il sito fu costruito, l’ipnotica attrazione che si avverte visitandolo è innegabile, come se la granitica resistenza di questi massi, sopravvissuti a 5000 anni di storia, si fosse trasferita nell’aria, goccia a goccia, impregnandola di energia e mistero.

Guida alla visita di Stonehenge

Per vedere i massi da vicino bisogna pagare il biglietto di ingresso al sito archeologico ma francamente, dopo esserci stata e aver condiviso l’esperienza con qualche altro centinaio di persone, non sempre silenziose come il luogo richiederebbe, mi chiedo se ne valga la pena. Appena al di fuori dalla recinzione, camminando lungo l’ampia e piatta campagna, si può vedere il complesso comunque bene, e forse persino più in solitudine.

Avebury: il villaggio e il sito megalitico 

Avebury
Nelle vicinanze di Stonehenge c’è un altro sito megalitico ad ingresso libero molto bello: l’Avebury Circle, il più grande cerchio di pietre di tutta Europa, talmente ampio da inglobare al suo interno l’intero villaggio di Avebury. Lontano dalle folle di Stonehenge, Avebury è un posto fantastico dove fermarsi ad ammirare questi massi dal passano, girando liberamente tra le pietre avvolte nella tranquillità della campagna .
Merita una visita anche il villaggio e il magnifico l’Avebury Manor, una favolosa mansione circondata da impeccabili giardini dove degustare un tè in perfetto stile inglese; per chi preferisce i gusti più decisi, si può fare una sosta in un pub locale, sempre circondati dalla granitica, silenziosa presenza di pietre millenarie.

Londra si sa è una delle città più apprezzate e visitate del mondo e le sue attrazioni artistiche e architettoniche sono tra le più conosciute in tutto il pianeta. Ma anche per chi ci è già stato più volte, ci sono sempre angoli ancora da scoprire e opportunità divertenti e intriganti per viverla in maniera originale, senza spendere una fortuna!
Ecco alcuni suggerimenti…

Attraversare il Tamigi in funivia
Sembra uno scherzo ma la prima funivia urbana di Londra è già realtà! Sospese ad un altezza di 90 mt, le scintillanti cabine tagliano il cielo di Londra collegando i Royal Docks a Greenwich sorvolando il braccio orientale del Tamigi. Lungo il percorso si possono ammirare la cupole dell’O2 e i grattacieli del Canary Wharf. Il tragitto dura dieci minuti e costa 5 Euro a tratta: un’idea originale ed economica per godere della vista di questa parte di Londra dall’alto.

A concerto in casa Handel
Brook Street a Mayfair, oggi tempio dello shopping londinese, era un tempo la via dove viveva il grande compositore barocco George Friedrich Haendel, tedesco trapiantato in Inghilterra, che qui visse dal 1723 fino alla sua morte, avvenuta nel 1759. Proprio in questo edificio compose alcune delle sue musiche più famose come il Messia e Music for the Royal Fireworks. La casa è stato oggetto di un accurato restauro ed è oggi aperta al pubblico e visitabile (entrata: £ 6). In quella che fu la sala della musica di Haedel si tengono ogni settimana dei concerti di musica classica. I biglietti costano £ 9. Tutte le info sul sito della HandelHouse

Street food da favola
Per gustare uno dei migliori street food di Londra dirigetevi dietro la stazione di King’s Cross dove furgoni e bancarelle servono piatti da tutto il mondo. All’ora di pranzo si formano lunghe code di gente in fila per degustare i manicaretti preparati con passione e allegria dagli chef di strada. Tra i più ambiti, i burritos con carne di maiale, fagioli neri , formaggio Monterrey e salda acida dei messicani Luardos; se la descrizione vi alletta, aspettate di assaggiarli! Un piatto da re per soli 6 Euro.

A vele spiegate sul Tamigi
Se volete provare l’indimenticabile emozione di vedere il Tower Bridge aprirsi al vostro passaggio imbarcatevi su una crociera con le barche a vela della Topsail Charters. Si parte dal London Bridge City Pier e si  veleggia lungo il Tamigi passando per St. Katharine Docks, Canary Wharf e la Thames Barrier, mentre a bordo vengono serviti caffè e pasticcini. Si torna al molo al crepuscolo quando il fiume si tinge di caldi colori del tramonto. I biglietti per la crociera costano dalle 35£ alle 50£ a seconda del servizio offerto a bordo, un prezzo tutto sommato contenuto per vivere e vedere Londra in maniera speciale.

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