L’isola d’Elba va oltre le spiagge e offre itinerari nella natura alla scoperta dei suoi panorami e del suo patrimonio archeologico e artistico.

L’arrivo della bella stagione mette voglia di evasione e cosa più di un’isola dà la sensazione di libertà? L’Isola d’Elba è perfetta per una fuga di primavera. Piccola e raccolta, è facile da esplorare in pochi giorni. Niente paura se la stagione non è ancora adatta ai bagni in mare, l’isola offre molte altre attrazioni per riempire una vacanza. (altro…)


Cosa vedere all’isola del Giglio: una selezione delle mete imperdibili per un weekend o una vacanza all’insegna del mare e della natura.

 

La primavera vi mette voglia di tornare a viaggiare? Siete in cerca di destinazioni originali per un weekend o per una vacanza di primavera?
L’Isola del Giglio è un’ottima idea. Piccola e raccolta, questa gemma toscana offre molte mete interessanti sia dal punto di vista naturalistico che archeologico.

(altro…)


campagna romana

La campagna romana si sta sempre più affermando come destinazione di punta nel panorama italiano. Un mix di paesaggi naturali, buona cucina e tradizioni popolari sono alla base del successo, uniti al desiderio dei viaggiatori di sperimentare nuovi tipi di vacanza. 

Una vacanza nella campagna romana è l’occasione per visitare il patrimonio artistico di queste zone, un tempo luogo di residenza estivo di facoltosi romani. Tanti i borghi che conservano reperti romani, edifici medievali e splendide chiese affrescate.
L’offerta turistica si estende anche a tour enogastronomici per assaggiare le eccellenze del territorio. Ma non finisce qui! Alla degustazione si affianca la possibilità di cimentarsi con la cucina tradizionale. Guidati da abili massaie, è possibile seguire corsi di cucina che introducono alla preparazione di ricette tradizionali.
Ecco qualche idea degli itinerari turistici che offre la campagna romana.

Itinerario nella storia: da Anagni a Palestrina

Cattedrale di Anagni

Situata nella Ciociaria, Anagni ha una storia che affonda le radici nella notte dei tempi. Secondo la leggenda, Anagni fu una delle cinque città “ciclopiche” create dal Dio Saturno. Nel Medioevo venne annessa ai domini del Papato. L’edificio storico di maggior rilievo è il Palazzo dei Papi (o Palazzo di Bonifacio VIII), risalente al XIII secolo. All’interno si possono ammirare splendidi affreschi duecenteschi tra cui quelli della “Sala dei Colombi”. A pochi passi dal palazzo la Cattedrale di Santa Maria conserva un altro tesoro inestimabile. La cripta di San Magno, completamente affrescata con storie bibliche, viene definita la “Cappella Sistina del Duecento“.

Palestrina

Un’altra cittadina imperdibile durante un tour della campagna romana è Palestrina con il Museo Archeologico Nazionale. 
Per scoprire altri tesori storici della campagna romana, potete leggere questo post:

La campagna romana tra paesaggi, arte e sapori

Itinerari nel gusto

campagna romana

La cucina della campagna di Roma ha un’origine contadina, che si traduce in piatti semplici e gustosi, fatti con i prodotti del territorio.
Tra i primi piatti assolutamente da assaggiare i “gnocchi a sassetto”, fatti con acqua e farina e conditi con il ragù.
I vitigni che rigano la campagna danno origine a vini e spumanti di origine antica, come il Cesanese di Olevano, dal caratteristico colore rosso rubino. Imperdibile una visita guidata ad una cantina, dove scoprire tutti i segreti della preparazione delle etichette DOCG.
Veniamo invece alle esperienze pratiche legate al gusto!
Per gli amanti del formaggio, molti agriturismi e fattorie propongono corsi per imparare a prepararlo sotto la guida esperta di un pastore.
Nei corsi di cucina organizzati dalle massaie del posto si impara a preparare la pasta all’uovo, pane e focacce, che non mancano mai sulle tavole romane. Per i più golosi c’è il corso per imparare a preparare il “giglietto”, un goloso biscotto tipico della zona.
Tutte queste “esperienze” sono occasioni uniche per arricchire la vacanza di colore e divertimenti, toccando con mano le tradizioni della regione.

Guida al viaggio

Questi itinerari vi incuriosiscono ma non sapete come organizzarli e a chi appoggiarvi? Niente, paura. Il tour operator ItalyWhereElse, 100% romano, organizza percorsi per andare alla scoperta di tutti gli angoli imperdibili di questi luoghi e delle loro eccellenze gastronomiche.


 acque termali di Abano Terme

 

Le acque termali di Abano Terme sono rinomate in Italia e nel mondo per le importanti azioni benefiche e terapeutiche che esplicano sull’organismo. Si tratta di un’acqua salso-bromo-iodica ipertermale dall’importante azione antinfiammatoria e antisettica. Oltre a fare bene al corpo, le acque termali di Abano influiscono sulla sfera psico-fisica, distendendo la mente e aiutando a combattere lo stress.

Immaginate il piacere di scivolare dolcemente in una piscina di acqua calda e lasciarsi galleggiare leggeri come una piuma. Piano piano si sente la tensione sciogliersi, i nervi distendersi e tutta l’ansia del quotidiano si libera nell’aria assieme al vapore sulfureo.
Quello delle terme non è solo un passatempo piacevole ma anche un momento prezioso per la salute, per recuperare energia e ritemprare il corpo. Con l’arrivo del freddo, i bagni e le cure termali diventano un’arma importante per prevenire i mali di stagione e prepararsi al meglio all’inverno alle porte.
Abano Terme è da sempre il paradiso delle acque sulfuree, un luogo speciale dove rifugiarsi per un weekend o una vacanza, dimenticando gli impegni della vita quotidiana.
Quando si arriva ad Abano si sente subito l’aria satura di iodio e i polmoni si aprono, i pensieri rallentano e tutto il corpo si predispone a ricevere le cure tanto desiderate.

Un’acqua antica per un benessere che si rinnova

acque termali di Abano Terme
 
Le acque termali di Abano arrivano dal Bacino Idrico Euganeo; sgorgano a una temperatura di circa 80-87°°C dopo un lungo viaggio sotterraneo di decine di chilometri che parte dai Monti Lessini, nelle Prealpi. Durante questo percorso a circa 3000 metri di profondità le acque si arricchiscono di preziosi sali minerali, acquisendo un alto valore terapeutico.

Sinergia di acqua e fango

Hotel Terme Orvieto Abano Terme
L’immersione in una piscina di acqua termale è una sorta di porta d’accesso al mondo di benessere che sta dietro.
Un altro prezioso alleato di salute e bellezza è il fango termale: composto di argilla naturale, viene lasciato maturare in apposite vasche riempite di acqua termale a 80° per un periodo che varia dai 3 agli 8 mesi. L’elevata temperatura libera i metalli preziosi contenuti nell’acqua e a contatto con l’aria il fango modifica la sua struttura chimico-fisica, trasformandosi in un vero elisir di lunga vita.
L’applicazione del fango termale a una temperatura di 40-50° favorisce il rilassamento muscolare e migliora la circolazione sanguigna, con benefici immediati su corpo e mente. E’ difficile spiegare a parole quale senso di leggerezza si provi dopo un trattamento ai fanghi termali, seguito da un bagno termale, ma vi posso assicurare che è una sensazione assolutamente da provare.
Ad Abano Terme si possono effettuare anche cure inalatorie per le patologie delle vie respiratorie: speciali strumenti frammentano le particelle di acqua termale e le nebulizzano rendendole respirabili. Un trattamento molto indicato per chi soffre di sinusite o problemi ai bronchi.
Tra gli hotel che offrono cure termali, l’Hotel Terme Orvieto è una scelta perfetta: un hotel 4 stelle ad Abano con un ampio centro benessere, piscine e SPA, perfetto per un soggiorno all’insegna del relax e delle coccole.
Da soli, in coppia, con amici o in famiglia, una vacanza ad Abano Terme è sempre un’occasione speciale per ritagliarsi un momento di attenzione e benessere.

I dintorni di Abano Terme

Se tra un bagno termale e di fango vi resta un po’ di tempo, un’ottima idea è quella di impiegarlo per visitare la vicina Padova e uno dei suoi gioielli più prezioso: la Cappella degli Scrovegni.
L’opera di Giotto è un capolavoro assoluto di pittura del Trecento. La perfezione delle figure, la grazia dei volti, i colori saturi concorrono a creare un ambiente di somma bellezza.
Dopo aver nutrito il vostro corpo e la vostra mente con il benessere delle acque termali di Abano, potrete così nutrire lo spirito con uno dei capolavori d’arte più importanti di tutto il mondo occidentale.

 


Foliage in Europa

L’autunno è una delle stagioni più suggestive dell’anno per i colori di cui si riveste il paesaggio: giallo, arancione, rosso, marrone fino al viola. Un fenomeno che ha un nome romantico quanto evocativo: foliage. Sfoderate la macchina fotografica e seguitemi alla scoperta dei paradisi autunnali più suggestivi e originali d’Europa. 

Aragona, Spagna

Foliage in Europa

La regione dell’Aragona, nel nord-est della Spagna, si trova nel cuore dei Pirenei, al confine con la Francia. Oltre ad una visita al suo capoluogo, Zaragoza, l’Aragona attira turisti per i suoni scenari naturali, incastonati tra le cime dei Pirenei aragonesi. Qui ha anche sede il Parco Ordesa, il primo parco nazionale della Spagna, un luogo ideale per assistere al foliage autunnale per la magnifica flora e le varietà di piante che vi si trovano, a cui si accompagnano spettacolari cascate e una ricca fauna. 

Lugano, Svizzera

La bella città di Lugano è situata nel sud della Svizzera, al confine con l’Italia e sulle sponde del lago omonimo, all’ombra delle Alpi. Proprio per la pittoresca posizione, Lugano è una destinazione piacevole in qualsiasi momento dell’anno, ma la visita in autunno significa temperature miti e una coreografia di magnifici colori. Il primo fine settimana di ottobre si tiene anche il Festival d’autunno, con musica folcloristica e celebrazioni di uve e vini pregiati, un motivo in più per pensare ad un weekend a Lugano in autunno.

Ukanc, Slovenia

La frazione di Ukanc si trova all’estremità occidentale del lago di Bohinj, nella regione dell’Alta Carniola della Slovenia. Qui i visitatori possono raggiungere la cima del Monte Vogel in funivia per assistere a uno dei panorami montani più spettacolari di tutta l’Europa. In autunno, il luogo si carica di una bellezza ancora più sorprendente, complici i rossi saturi e i riflessi dorati che si specchiano nelle quiete acque del lago da cui l’isola emerge. Ukanc è anche il punto di partenza ideale per una facile escursione a piedi alle cascate Savica. Per chi ama i percorsi più impegnativi, da qui si può anche organizzare un trekking nella Valle dei Sette Laghi.

Bridge of Orchy, Scozia

Le Highlands scozzesi

Situato nella regione delle Highlands scozzesi, il villaggio di Bridge of Orchy è incastonato tra paesaggi sublimi. Qui si trova tutto ciò che di più bello ha da offrire la Scozia: panorami bucolici, distillerie di whisky e castelli che sembrano comparire magicamente dalla nebbia, come in una fiaba. La vicina Loch Tulla è una piccola isola rivestita di larici che in autunno la trasformano in una gemma rosso arancio. La posizione di Bridge od Orchy, all’incrocio tra le maggiori vie escursionistiche della Scozia che si diramano verso Fort Williams e le Highlands, lo rende ideale come base per scoprire il territorio e per lunghe passeggiate nel foliage d’autunno.

Transilvania, Romania

La Transilvania è conosciuta come una terra leggendaria, con magnifici e misteriosi castelli medievali che alimentarono la fantasia di importanti autori di romanzi gotici. Ma la regione è anche un mosaico di scenari e paesaggi incantevoli, come quelli che si possono ammirare lungo la strada panoramica che risale le montagne Fagaras, le più alte montagne dei Carpazi meridionali, famosa per i suoi tornanti e i panorami mozzafiato che d’autunno si rivestono di magnifiche sinfonie di colore.


Riserva naturale di Aulanko, Finlandia

Finlandia

Tra i paradisi autunnali europei non può mancare l’estremo nord. La Finlandia, con i suoi boschi, è sicuramente una meta perfetta per ammirare il foliage. Il Parco Naturale di Aulanko, vicino alla città di Tampere nel sud del paese, è tra le destinazioni migliori e più facili da raggiungere dal centro città, sia con mezzi propri che con i trasporti pubblici. Cinque aree di sosta lungo la strada che percorre il perimetro del parco regalano colpi d’occhio sensazionali sui boschi multicolore di betulle, larici, tigli e aceri, mentre l’estesa rete di sentieri che lo attraversa, tutti ben segnalati, sono perfetti per trekking autunnali. 


SarAnd Relais, nel cuore del Lazio, è un luogo speciale dove eleganza e raffinatezza si uniscono nel verde abbraccio della colline che cingono il litorale di Fondi, regalando quiete ed armonia sospesi tra terra e mare.

SarAnd Relais, dove l’eleganza incontra il calore di casa

Ingresso e giardino anteriore

Il nome del Relais racconta una storia, quella di Pina e Corrado, proprietari e gestori, che hanno messo tanta passione nel loro progetto da decidere di chiamarlo con il nome dei loro due figli, Sara e Andrea. Con grande dedizione ed impegno questa famiglia ha saputo dare forma ad un sogno, realizzando un agriturismo di grande eleganza e gusto, dove gli ospiti vengono accolti con la professionalità di una struttura di alto livello ed il calore proprio di una casa. 
Al SarAnd Relais ogni dettaglio è studiato con cura ed attenzione per regalare momenti speciali di cui serbare il ricordo nel tempo.

La struttura

Camera matrimoniale
Il SarAnd Relais dispone di 17 camere arredate e rifinite con gusto per creare una calda atmosfera e far sentire gli ospiti come a casa. Le dotazioni includono aria condizionata, TV Sat LCD, minibar e bagno con doccia.
Tutte le stanze sono spaziose, con ampie finestre che regalano un’ottimale illuminazione naturale ed una magnifica vista che spazia fino alle spiagge di Sperlonga. Alcune hanno anche ingresso indipendente per garantire maggiore privacy ed autonomia.
Piscina e solarium
Oltre alle comode stanze, il Relais mette a disposizione degli ospiti numerosi spazi relax dove godere della bellezza della natura circostante.
Durante un soggiorno al SarAnd Relais si può fare un tuffo rigenerante nella piscina di acqua salata, stendersi al sole nell’area attrezzata con lettini, lasciarsi avvolgere dal benessere nella vasca idromassaggio all’aperto o sorseggiare un aperitivo nella grande terrazza panoramica affacciata sulle Isole Pontine: tanti momenti di piacere per una vacanza unica ed indimenticabile!
Per le coppie che vogliono concedersi qualche attenzione più, è possibile usufruire dei pacchetti con colazione, aperitivo o cena romantica ed utilizzo esclusivo dell’idromassaggio.

Il Ristorante

La sala ristorante
Al Ristorante del SarAnd Relais è possibile degustare i piatti della tradizione gastronomica laziale immersi in un ambiente raffinato: un’ampia ed elegante sala interna ed un porticato circondato dal verde creano l’atmosfera perfetta per godere di delizie a base di ingredienti genuini e semplici interpretati con fantasia e maestria.

La località

Lido Il Fortino

Il Relais si trova nel cuore del Lazio, immerso tra mare e colline, la posizione perfetta per scoprire diversi ambienti naturali in un’unica vacanza.
Per chi ama il mare, la destinazione è Sperlonga, un borgo marinaro arroccato su uno sperone roccioso che incanta con scenari da favola tra l’azzurro del cielo e il blu del mare. Dal centro storico, fatto di stretti vicoli silenziosi, si aprono ampi panorami sul litorale sottostante punteggiato di meravigliose spiagge e baie.
Spiaggia di Sperlonga
Il SarAnd offre anche una spiaggia privata al lido Il Fortino, a pochi chilometri di distanza dal relais: alte rocce ricoperte da una rigogliosa vegetazione fanno da cornice ad una mezzaluna di sabbia bianca lambita da un mare cristallino. Su richiesta è possibile prenotare il comodo servizio navetta per la spiaggia.
Un soggiorno al SarAnd Relais non è solo mare ma anche panorami collinari, e quale modo migliore per assaporarli se non con una passeggiata a cavallo! 
Il Relais ospita un centro di equitazione con guide esperte che accompagnano gli ospiti in passeggiate a cavallo in aperta campagna, un’opportunità unica per scoprire il territorio a passo lento ed immergersi nei colori e nella natura delle colline che lo circondano.
Il relais organizza inoltre escursioni per le Isole Pontine, preziosi gioielli incastonati nel Mar Tirreno al largo del Golfo di Gaeta. Il tour porta alla scoperta di alcune delle sei isole dell’arcipelago, come Ponza e Ventotene, luoghi senza tempo dove mare e natura sono protagonisti, con spiagge rocciose che si alternano a litorali sabbiosi e piccoli borghi raccolti attorno a silenziosi porticcioli.

Per info e prenotazioni:  http://www.sarandrelais.it/

SarAnd Relais

Via Monte Calvo , 04022 Fondi (LT)
Informazioni: info@sarandrelais.it
Tel: 0771.513846
Fax: 0771.501912
Cell.: +39 347.4184031


Galleria Foto: 

Terrazza panoramica

Esterno camere

Interni Relais

Piscina


Jacuzzi

Terrazza ristorante


Valentina, la nostra local expert per il Garda e le Dolomiti del Brenta, ci porta a scoprire un angolo incantato della sua regione, un parco dove natura ed arte si incontrano.

Oggi vi porto a Stenico, un paesino a circa 30 chilometri da Riva del Garda.
Proseguendo dopo il lago di Tenno di cui vi ha parlato Silvia, si arriva al Passo del Ballino: da lì si aprono le valli Giudicarie. Una zona verde, dove nel fondovalle si susseguono campi coltivati a mais e, poco più sopra, selve invitanti. Stenico si trova al limitare del bosco, in posizione sopraelevata: non per nulla qui sorge l’imponente castello, un tempo sede del Capitano rappresentante del Principe Vescovo di Trento.
Oggi però non ci lasciamo distrarre: la nostra meta è il BAS – Bosco Arte Stenico, un nuovo percorso dove l’arte incontra la natura. E non è un modo di dire!
Lungo il tragitto, infatti, si incontrano tantissime installazioni di vario tipo, dalle statue in legno più tradizionali a sculture e costruzioni con materiali naturali. È davvero divertente passeggiare per il bosco cercando di indovinare cosa ci si troverà davanti alla prossima curva – e cercare poi di interpretare l’opera: in alcune la forma suggerisce chiaramente il soggetto, per altre non è così semplice. Assolutamente impedibile è il punto panoramico: una sorta di obiettivo fotografico gigante incornicia alla perfezione il castello e i monti che lo circondano!
Per il rientro si segue una stradina prima sterrata e poi asfaltata, che costeggia campi e orti curatissimi e regala viste mozzafiato su tutta la vallata.

Per accedere al percorso si può lasciare la macchina in paese (e camminare per circa 15/20 minuti in salita, abbastanza ripida) oppure salire in macchina all’imbocco del percorso. Da lì, il sentiero si inoltra in leggera salita nel bosco, per poi diventare totalmente pianeggiante: l’accessibilità per passeggini e sedie a rotelle è garantita! Altra nota interessante: lungo il percorso si trovano diverse fontanelle, che riforniscono i visitatori di acqua freschissima.
Noi (ovvero io, la mia amica e sua figlia Anna)abbiamo impiegato circa due ore e mezzo partendo dal paese e prendendoci il tempo per fare un sacco di foto. Inutile dire che la gita ci è piaciuta davvero molto.

Se dopo il BAS vi avanza tempo e volete vedere altro, a Stenico c’è l’imbarazzo della scelta – e sembra quasi impossibile in un paese così piccolo: oltre al castello, c’è anche una Casa del Parco (siamo infatti all’interno del Parco Naturale Adamello Brenta) dedicata alla flora del bosco, e proprio accanto un orto botanico e una bellissima cascata.


Un’altra delle sorprese che mi ha riservato #MonteBaldoExperience è stata il Giardino Botanico di Palazzo Eccheli-Biasi a Brentonico.

Inaugurato nel 2005, il giardino sorge sul retro del palazzo affacciato su un panorama che abbraccia tutta la valle e le montagne circostanti.

L’orto nasce dall’idea di rendere omaggio all’importanza botanica del Monte Baldo, oggetto sin dal 1400 di studi da parte di farmacisti ed erboristi, tanto da essersi meritato l’appellativo di “hortus europae”. I lavori di creazione del giardino hanno rappresentato anche un progetto di riqualificazione urbana che ha convertito un’area incolta, utilizzata in passato per la coltivazione del tabacco e dei gelsi, in un magnifico e ridente giardino, luogo di attività didattiche ma anche di piacevole svago.


L’uso delle erbe

L’uso delle piante in medicina è antico e per  secoli rappresentò il principale metodo di cura per  molte popolazioni.

Ancora oggi lo studio delle proprietà curative delle piante continua e si evolve, e negli ultimi anni si è assistito ad un crescente interesse anche da parte del vasto pubblico, basti pensare alla diffusione sempre più capillare di negozi di erboristeria dove non si acquistano più solamente prodotti cosmetici ma anche piante medicamentali e prodotti fitoterapici, infusi, olii essenziali e tinture madri.

Il giardino botanico di Brentonico è diviso in due grandi aree botaniche: ad ovest le specie dell’orto dei semplici, ad est c’è invece la flora spontanea che cresce sul Monte Baldo, che costituisce il vero e proprio giardino botanico. E’ qui che si trova un’area didattica dedicata alle scuole, per favorire l’approccio dei bambini con il mondo delle piante.

L’orto dei semplici

Organizzato su tre terrazzamenti ripartiti in aiuole dalle forme geometriche, l’orto dei semplici presenta le diverse specie secondo le loro proprietà e l’uso medico. Questa suddivisione risponde alla precisa volontà di utilizzare l’orto non solo per finalità scientifiche ma anche didattiche e divulgative, favorendo l’apprendimento a studenti e ai non addetti ai lavori che possono facilmente individuare e memorizzare l’uso delle singole piante.

Bellissime le lavande che occupano le aiuole vicino all’entrata, un’esplosione di viola che si accompagna al profumo tipico della piante che aleggia nell’aria, traportando il visitatore dall’Altopiano di Brentonico al cuore della Provenza.
Nell’orto si possono vedere poi diverse piante officinali, così chiamate perché selezionate e raccolte per ricavarne i principi attivi per la cura delle malattie. Sono proprio queste specie ad aver destato sin dal Medioevo l’interesse degli speziali, che percorsero in lungo e in largo il Monte Baldo alla ricerca di piante che poi venivano studiate e lavorate nei loro piccoli laboratori erboristici, chiamati officine, da cui il termine di piante officinali.

Immersi nei colori e nei dolci effluvi di fiori e piante, si scoprono valeriana, melissa, arnica e tante altre specie che spesso si sentono nominare come principi attivi in preparazioni cosmetiche o tisane di uso quotidiano, ma che magari non si sono mai viste dal vero.

Le piante aromatiche


Dagli effluvi delle piante officinali, ai profumi intensi e speziati del giardino di piante aromatiche: basta sfiorare leggermente le foglie di menta, salvia, rosmarino, assenzio e tante altre per ritrovarsi in un vortice di profumi ammalianti. Un’aiuola del giardino è interamente dedicata alle specie utilizzate in cucina, molte delle quali poco conosciute: un pregevole tentativo di recuperare la memoria storica e la tradizione culturale baldense sugli usi di alcune piante che un tempo facevano parte della cucina di queste terre.

Il giardino botanico

Rispetto all’orto botanico, dove le specie sono ripartite e coltivate in ordinate aiuole, il giardino ha una forma molto più naturale che ricrea i microambienti originali. Inoltre, si è cercato di suddividere le specie per ambiente e quota per rispettare maggiormente la distribuzione naturale delle piante sul Monte Baldo.
Si distinguono la zona rocciosa, con rocce calcaree disposte in modo da formare delle nicchie dove le piante sono messe a dimora; la zona umida, con specie che per vivere hanno bisogno di grandi quantità d’acqua; l’arboreto, lo spazio dedicato alle specie arboree come la rovella, il faggio, il carpino bianco che rivestono i versanti baldesi ; il filiceto, con le felci; l’arbusteto, un ampio settore dedicato agli arbusti con specie come in biancospino e lo scotano.

Sono oltre 500 le specie che crescono nel giardino: per visitarlo consiglio caldamente la visita guidata tenuta ogni venerdì e domenica d’estate alle 17.00 da esperti botanici che sapranno indicare e spiegare le proprietà e l’uso delle singole piante; solo così sarà possibile apprezzare appieno il valore botanico di questo piccolo gioiello.

Orari e prezzi:

Luglio – settembre: martedì-domenica 10:00-12:00/16:00-18:30
nei restanti mesi aperto su prenotazione

Visite guidate tutti i venerdì e domenica di luglio ed agosto – ore 17.00 ‘Alla scoperta dei fiori del Monte Baldo’, a cura degli esperti della Fondazione Museo Civico di Rovereto, su prenotazione.

Prezzi:
Intero € 3,00
bambini fino ai 6 anni gratuito
biglietto di ingresso compreso nella Trento Rovereto card in vendita ad € 20,00


Credits Fabiana Bini
 Domenica mattina e su Milano splende un insolito ed inaspettato sole. Talmente inaspettato che decido di non fuggire come al solito dalla Pianura Padana ma di scoprirne alcuni tesori nascosti.
Approfitto dell’invito di un amico e, in circa mezz’ora da Milano arrivo a Cuggiono dove mi aspetta una bici, una borraccia e un sorridente compagno di viaggi. In men che non si dica salgo in sella e mi ritrovo nella splendida cornice del Parco del Ticino. Partiamo da Castelletto di Cuggiono, luogo di ritrovo per gli abitanti della zona.

Credits Fabiana Bini

Una piccola oasi immersa nel verde da cui si parte per esplorare le zone circostanti. L’immenso Parco del Ticino fa da cornice ai diversi sentieri che si estendono nei dintorni. Decidiamo di prendere la direzione verso Turbigo costeggiando la sponda sinistra partendo da Castelletto. Poco dopo sulla destra vedo apparire Villa Clerici con l’immensa scalitata che scende verso il fiume. Una maestosità che mi lascia senza parole. Pedaliamo lungo la ciclovia godendo della splendida giornata e delle immense distese di verde cui noi milanesi non siamo abituati. 

Nonostante la fatica arriviamo dopo circa un’ora e mezza di pedalata sulla terrazza
Credits Fabiana Bini

di Tornavento, una piccola frazione di Lonate Pozzolo (VA). 
Da qui, una splendida vista sulla Valle del Ticino. Mi perdo ad ammirare il panorama e mi concedo un gelato nella piccola piazzetta (€3 per un cono piccolo.. alla faccia del paesino sperduto!!)
E poi, con calma, riprendiamo la pedalata. Stavolta con più calma ci fermiamo a guardare le turbine di Turbigo e i giovani temerari che sfidano la corrente con le  tavole da surf. Si, avete capito bene, le tavole da surf (quelle piccole) sul Ticino. 
Incontriamo tantissimi ciclisti come noi, famiglie e amici che passeggiano, bambini che giocano e rincorrono le coloratissime farfalle. 
Torno a casa stanca ma soddisfatta. A volte si fanno chilometri per sfuggire dall’asfalto e si perde la possibilità di conoscere luoghi stupendi che sono proprio dietro l’angolo. 


La nostra local expert Fabiana ci porta alla scoperta di Grazzano Visconti, borgo ins tile medievale alle porte di Piacenza.

Aprire gli occhi e vedere la nebbia che invade il cielo non è sempre di buon auspicio. Ma si sa, noi viaggiatrici non ci fermiamo davanti a niente. Oggi ho in programma la visita a Grazzano Visconti e non ho intenzione di rinunciarci per nulla al mondo. Ho sempre visto il cartello con l’indicazione di questo piccolo borgo passando in autostrada ma non ho mai avuto tempo di fermarmi e approfondire la curiosità.
Decido quindi di mettermi in macchina e prendere l’A1 direzione Piacenza Sud. Dopo l’uscita percorro la Statale per circa 30 minuti seguendo le indicazioni del navigatore. Arrivata a destinazione decido di seguire l’intuito e di parcheggiare lungo le mura (in zona si trova parcheggio libero) e di risparmiare i €5 del parcheggio privato situato all’ingresso del borgo.

Credits Fabiana Bini

Grazzano Visconti è la ricostruzione di un borgo medievale pertanto è racchiuso all’interno delle mura del castello. Mi addentro incuriosita e affascinata nelle stradine. Il borgo in realtà scopro non essere molto grande ma apprezzo il fatto che sia curato nei piccoli particolari. Le piccole botteghe, le armature, gli antichi attrezzi agricoli, le fontane, gli angoli fioriti. Mi dispiace che la giornata non sia bellissima ma in fondo mi ritrovo a pensare che la nebbia renda tutto più magico e suggestivo. Rimango delusa solamente dal fatto che il castello non è visibile se non pagando la visita ai giardini (€7,00). Dato il tempo non bellissimo e il fatto che comunque il castello essendo proprietà privata non è visitabile, decido di non acquistare il biglietto e di andare, invece, a rifocillarmi in una delle  locande presenti all’interno del borgo. Se si ha intenzione di visitare il parco del castello è meglio informarsi sui giorni e sugli orari delle visite guidate. Qui è possibile trovare tutte le informazioni.

Credits Fabiana Bini

Vagabondo ancora un pochino per le stradine e decido di fermarmi alla Taverna del Castello situata nella piazza centrale e approfittare del Menù Turistico (€15 per gnocco fritto con salumi e formaggi, primo a scelta, acqua e caffè). Certo, ovviamente è un posto per turisti e il servizio magari lascia un po’ a desiderare ma i piatti erano abbondanti e gustosi e quindi sono rimasta molto soddisfatta.
Scopro con piacere che il borgo organizza spesso eventi particolari come l’annuale Festival dei Gufi e la Caccia alle stelle. Consiglio quindi di programmare la visita in una di queste occasioni in modo da godere appieno della magica atmosfera medievale che pervade il paese. Qui è possibile verificare tutta la programmazione.
Una cosa è certa, non vedo l’ora di tornarci e l’occasione buona potrebbe essere sicuramente la prossima Caccia alle Stelle sperando di trovare la mia stella e poter esprimere il mio più grande desiderio: non perdere mai la passione per i viaggi.

Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre, forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito ai nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto in base al tuo utilizzo dei loro servizi. Se si continua a utilizzare questo sito web senza cambiare le impostazioni dei cookie o si fa clic su "Accetto" di seguito, si acconsente a questo. Per informazioni su come disabilitare i cookie, leggere l' Informativa estesa

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi