Bordeaux non è solo la capitale del vino francese ma anche una città dinamica e cosmopolita che rivaleggia con Parigi per charme ed eleganza.

In questa gara con la capitale transalpina Bordeaux sfodera alcuni assi nella manica!
Il primo è la vicinanza alla costa e la posizione geografica a sud- ovest del paese , elementi che ne favoriscono un clima clemente con estati calde ed inverni relativamente miti.
Il secondo è l’eno-gastronomia: la città girondina è famosa in tutto il paese per la qualità dei suoi piatti, tutti accompagnati dagli eccellenti vini prodotti nelle vicine campagne della Gironda.
Se a questo aggiungete un passato denso di avvenimenti grazie al fiorente porto che ne favorì gli scambi commerciali e culturali, è facile capire come Bordeaux sia una meta apprezzata dai turisti e sia stata nominata tra le migliori destinazioni europee del 2015.

Una passeggiata per il centro

Il centro di Bordeaux è abbastanza raccolto da poter essere girato comodamente a piedi.
La visita può iniziare dalla magnifica Place du Parlement, una sontuosa piazza settecentesca: lastre di calcare dai toni caldi e palazzi riccamente decorati ne sono il biglietto da visita. 
La parte più scenografica della città è quella affacciata sul fiume Garonna, con molti edifici in stile classico che si riflettono nelle acque placide. La Place de Quinconces è un enorme spazio rettangolare bordato d’alberi, ben 12 ettari di terreno che ne fanno una delle piazze più grandi d’Europa. E’ qui che si tengono tutte le grandi feste cittadine, come la Fete du Vin (festa del vino), concerti e manifestazioni. 
A poca distanza fa bella mostra di sé il Grand Theatre, un edificio classico del XVIII secolo famoso per l’eccellente acustica e precursore della maggior parte dei grandi teatri europei. 

I quartieri più belli di Bordeaux

A Bordeaux è bello visitare i diversi quartieri, ognuno con un carattere ed un’atmosfera propri che ne raccontano il passato.
Il Quartier de St. Eloi ospita la Grosse Cloche, una torre campanaria che un tempo apparteneva al municipio medievale. 
Il Quartier Saint Michel è la zona multietnica della città. Qui vivono e lavorano portoghesi, magrebini, spagnoli e numerosi sono i chioschi e i take away dove assaggiare le specialità regionali.
Lungo le sponde del fiume sorge il quartiere Chatrons, un tempo zona di residenza e lavoro di commercianti da tutto il mondo. Oggi è conosciuto per gli eleganti negozi di antiquariato.
La mia zona preferita è il Quartier de Grands Hommes, un omaggio ai grandi uomini ed intellettuali francesi, dove si gironzola per vie che portano i nome di Rousseau, Voltaire, Montesquieu e molti altri. Questa è la zona più chic della città, con molte boutique, caffè alla moda ed un’ampia scelta di eleganti hotel che con con i loro interni raffinati rendono ancora più regale il soggiorno in città.

Mangiare a Bordeaux

Se volete testare la cucina di Bordeaux, il Quartier Saint Pierre è il posto giusto. Oltre ad essere il centro storico della città, con caratteristiche strette viuzze medievali, il quartiere offre un’ampia scelta di ristoranti dove assaggiare i piatti locali, molti dei quali uniscono materie prime della zona ai vini regionali. Concedetevi un piatto di lamproie à la Bordelaise, un pesce locale cucinato nel vino o ad un estergeon à la Libournaise, storione cotto nel vino bianco. O ancora il famoso fois gras marinato nel brandy. Anche i dessert sposano l’abbinamento con il vino, come le poires au Saint Emillion, pere affogate nel vino rosso aromatizzato alla cannella.
Per i vini, la scelta è naturalmente ricca e spazia dai rossi di Bordeaux come il cabernet franc ed il merlot, ai bianchi come il sauvignon blanc
Le più famose etichette vinicole locali si trovano nella vicina regione del Médoc e molte hanno sede in castelli e dimore storiche di grande pregio immerse tra i vigneti, particolare che le rende ancora più interessanti. 
Dalla città è facile organizzare un percorso enologico per visitare alcuni dei produttori più rinomati, unendo il piacere di esplorare la produzione di vini prestigiosi alla scoperta delle magnifiche campagne della Gironda, regione da secoli legata ai proprio vigneti se si considera che i primi vitigni furono piantati nel I secolo d.C.

A un passo dal mare

Bordeaux dista appena 60 chilometri dalla costa, con infinite distese di sabbia sferzate dalle energiche onde oceaniche, paradiso per surfisti e amanti degli sport acquatici. La zona costiera si caratterizza anche per le ampie aree lacustri del Bacino dell’Arcachon, una regione turistica molto apprezzata dal turismo francese per gli ambienti tranquilli, le ampie lagune riparate dalle correnti oceaniche e i piccoli borghi marinari. Un luogo incantevole, punteggiato di pinete e fari, che merita almeno una giornata di visita.
Nel giro si può includere anche la risalita alla Dune du Pilat, situata all’ingresso del bacino d’Arcachon: si tratta di una maestosa duna sabbiosa che supera i cento metri di altezza e che può essere scalata grazie ad una serie di gradini in legno che conducono alla cima. Da lassù la vista si apre sulla laguna e sul mare e regala uno degli scorci più suggestivi della regione.


Autentica, vivace e piena di fascino, Tours è una piacevole sorpresa durante un viaggio nella regione della Loira. 

Anche se molti turisti vi transitano velocemente durante i tour dei Castelli della Loira, Tours merita sicuramente almeno un giorno per essere visitata con calma. Ecco una miniguida per scoprirne gli angoli più pittoreschi.

Le case a graticcio di Tours

Il cuore di Tours è Place Plumerau, un quadrilatero delimitato da graziose case in ardesia con le facciate a graticcio, tipiche della regione. Alla bellezza architettonica si aggiunge la vivacità data dagli studenti universitari che si danno appuntamento qui a diverse ore della giornata, sostando in uno dei tanti bar con i tavolini all’aperto. Per una visione d’insieme delle dimore storiche che si affacciano sulla piazza, sedetevi in uno dei tavolini al centro e lasciate che l’atmosfera di Tours vi contagi!
Tutto il centro trabocca di negozi e bistrot oltre a tante deliziose pasticcerie che espongono in vetrina le loro prelibatezze: difficile resistere ad un pan au chocolat o alla dolce fragranza di un chasson au pommes, un cestino di pasta sfoglia con all’interno un morbido ripieno di mele e cannella.

La Cattedrale di Saint Gatien

La star di Tours è senza dubbio la Cattedrale Saint Gatien, in stile gotico fiammeggiante e con elaborate vetrate multicolore. Anche il chiostro merita una visita, un prezioso quanto raro esempio di architettura umanense: entrate per visitare i luoghi dove lavoravano gli amanuensi ed ammirare la bellissima biblioteca antica, una delle più suggestive di tutta la Francia.

I quartieri medievali

Rue de Colbert, alle spalle della cattedrale, è uno dei vicoli più suggestivi ed autentici della città, scampato indenne ai bombardamenti della Guerra: proprio in una delle botteghe che ancora oggi affacciano sulla via Giovanna d’Arco fece forgiare la sua armatura. Molte altre sono le vie ed i vicoli del centro dove l’atmosfera medievale è rimasta immutata, in particolare quelli che si trovano vicino al fiume. Se siete amanti dell’arte, dedicate un po’ di tempo anche al Museo delle Belle Arti, dove sono esposte opere di Monet e Rembrant. 

Non solo il viola della lavanda e il giallo dei girasoli sono i colori della Provenza, ma anche le mille sfumature di ocra e rosso delle rocce del Luberon.

Il contrasto di colori di quest’angolo di Luberon è impressionante: la terra di un intenso color ocra si staglia contro un cielo carico di blu, rendendo ogni scorcio un ricordo indelebile. 

Lungo il Sentiero delle Ocre tra fate e giganti

A Roussillon si viene principalmente per percorrere il Sentiero delle Ocre, il percorso che si inoltra nei canyon di terra rossa svelando tutto l’incanto di questa valle, che non a caso ha nomi evocativi: la Valle delle Fate e le Falesie dei Giganti, ad indicare le forme bizzarre, a tratti oniriche delle rocce.
Il percorso (entrata a pagamento, 5€ a coppia- gratis per i bambini fino a 10 anni) si divide in due sentieri, rispettivamente di 1 o 2 ore, che portano alla scoperta dei canyon rossi e gialli.
Merita una visita anche il centro di Roussillon, grazioso borgo con le case dai balconi colorati dove è possibile visitare l’interessante Conservatorio delle ocre e dei pigmenti che spiega molto bene le diverse proprietà e applicazioni dell’ocra.
Il tour delle Ocre prosegue poi a Gargas, dove si trova l’ultima cava di ocre ancora attiva in Europa, visitiabile solo con guida.

Rustrel e il Colorado Provenzale

Nei pressi del villaggio di Rustrel si trova un altro percorso lungo la via delle Ocre. I sentieri qui sono più impegnativi, possono durare da 1 a 4 ore per una distanza massima di una decina di chilometri. Impressionanti le formazioni rocciose rossastre che emergono dalla vegetazione in forme bizzarre, come pinnacoli e dita sbilenche che sembrano voler toccare le nuvole. Anche qui è consigliabile evitare di vestire di bianco ed indossare scarpe e vestiaro a cui non si tiene particolarmente, è difficile togliere la polvere ocra che si deposita sui tessuti.
Bene proteggere anche le macchine fotografiche evitando di toccarle con le mani sporche di terra gialla.
Per il resto, riempitivi gli occhi di questa meraviglia!

Nizza ha la nomea di essere una città molto costosa, cosa vera se non si presta un po’ di attenzione durante la scelta dei locali dove mangiare o delle attrazioni da visitare. Tuttavia una vacanza low cost è possibile. Ecco alcuni consigli per vivere Nizza spendendo poco.

Idee per un tour economico

Promenade des Anglais
La Promenade des Anglais, il lungomare di 7 km della costa nizzarda, è il punto di partenza ideale per una passeggiata mattutina godendosi la brezza del mare. Entra in una delle vie del centro e dirigiti verso Place Garibaldi, piazza dedicata al più illustre cittadino di Nizza ed eroe del Risorgimento italiano qui immortalato con una statua rivolta verso l’Italia. A soli 100 m dalla piazza è presente il Musée d’Art Moderne et Contemporaine, dove fra le altre sono esposte opere di Andy Warhol e Yves Klein. 
Se hai voglia di camminare puoi dirigerti verso il Parc des Arenes de Cimiez e pranzare all’ombra di un albero con la baguette farcita che ti sarai preparato prima di iniziare il tour. Attaccato al parco c’è il Musée Matisse, che raccoglie una collezione di quadri del celebre pittore esponente dei Fauves. È importante sottolineare che, la prima e la terza domenica di ogni mese, questi musei sono ad ingresso gratuito. Se la sera desideri mangiare in un ristorante, prediligi una brasserie rispetto ai locali troppo raffinati. In questi accoglienti locali è possibile assaggiare delle ottime sfiziosità spendendo €10-12. Nizza vede anche la presenza di molti ristoranti etnici, retaggio di un passato coloniale ancora percepibile.

Per gli amanti del mare e della natura

Come rinunciare alle bellissime spiagge della Costa Azzurra? A fianco della Promenade esistono molti lidi attrezzati ma anche molte spiagge pubbliche. Fra queste, le più amate dai cittadini del posto sono la Plage de Lenval, l’Opéra Plage e la Plage publique Beau Rivage. Tutte queste spiagge sono dotate di servizi igienici e di altri comfort per garantire una piacevole permanenza ai bagnanti. Chi vuole risparmiare può optare per un pranzo al sacco ed evitare così di cadere in eventuali trappole per turisti.
Se decidi di noleggiare un’auto, ad esempio recandoti nella filiale Thrifty situata nei pressi dell’aeroporto, potrai raggiungere le spiagge di Villefranche e Beaulieu sur la Mer, entrambe distanti poco più di 20 minuti d’auto ma sicuramente meno affollate di quelle di Nizza. Inoltre, non dimenticare di visitare la Collina del Castello. Anche se della struttura medievale non è rimasto molto, da qui è possibile godere di una vista panoramica della città davvero straordinaria. 

Come muoversi a Nizza

Nizza è servita da un’efficiente sistema di trasporto pubblico (bus e tram) che collega le varie zone della città, alcune linee circolano anche di notte (noctambus). Tuttavia, chi non vuole sentirsi vincolato ai mezzi pubblici e desidera visitare altre località della Costa Azzurra o della Provenza dovrebbe prendere in considerazione di noleggiare un’auto. Nizza offre svariati parcheggi (Corvésy, Promenade du Paillon, Marshall, ecc.) dove la sosta è gratuita per i primi 60 minuti.

L’abbazia Fontenay, nel dipartimento della Cote-d’Or in Francia, è il più antico monastero cistercense ancora esistente. Fondato da St. Bernard di Clairvaux nel 1118, sorge su una collina erbosa sopra la cittadina omonima.

Le abbazie e gli antichi monasteri sono luoghi magici avvolti in un’atmosfera speciale grazie all’alone di sacro che si intreccia con la lunga storia che custodiscono.
L’Abbazia di Fontaney, nelle Alpi Francesi Centrali, è certamente uno dei monasteri più belli ed importanti di tutta la Francia, merito anche del sapiente restauro a cui è stato sottoposto. A parte l’alloggio dell’abate risalente al XVII secolo, tutti gli altri edifici sono gli originali del XII secolo, le stesse strutture costruite dai monaci, che il restauro ha saputo riportare all’originale splendore.
Come spesso accade per questo genere di edifici ecclesiastici, le linee architettoniche sono essenziali e sobrie, in accordo con il pensiero del fondatore ed in generale dell’ordine monastico cistercense che considerava qualsiasi decorazione come superflua ed incompatibile con l’uso religioso degli edifici.

L’Abbazia di Fontanay e lo spirito cistercense

Il cuore del monastero è il chiostro, circondato da arcate con colonne doppie in pietra dorata. Anche la chiesa rispetta la purezza e la linearità architettonica propria dell’interno edificio, con una facciata libera da decorazione ed un interno sobrio privo di affreschi. Ma è proprio la semplicità della nuda pietra, lasciata disadorna, che dona  all’insieme una bellezza spartana, esaltata dalla luce riflessa dalla pietra della facciata e che illumina fiocamente l’interno penetrando attraverso le piccole finestre.
Dell’abbazia si possono visitare anche i piani superiori, con i dormitori dove i monaci riposavano su materassi di paglia poggiati per terra e lo scriptorium, dove svolgevano l’importante mansione di copiatura dei manoscritti.
Grazie a donazioni, l’abbazia prosperò fino ai tumulti del XVI secolo. Durante la Rivoluzione fu trasformata in una cartiera e nel 1906 fu acquisita dalla famiglia dei Montgolfier che ne intraprese il restauro che l’ha portata all’attuale splendore.

Fontanenay è un luogo estremamente piacevole e rilassante, dove ampi spazi esterni ed interni, proprio grazie alla mancanza di decorazioni che possano distrarre l’attenzione, porta chi li visita a concentrarsi sull’imponenza della costruzione e al contempo sul grande senso di intimità che vi si respira.
Passeggiando lungo il chiostro o le ampie e vuote navate della chiesa, si è naturalmente propensi a restare in silenzio, come se ancora si avesse l’impressione di disturbare i monaci intenti nel loro lavoro o assorti in preghiera.
Le abbazie cistercensi sono luoghi per la mente e lo spirito, dove gli occhi sono guidati dalla purezza e semplicità delle linee a guardare oltre la bellezza materiale degli edifici, cercandone il significato ed il valore spirituale che racchiudono tra le loro antiche pietre.

La Route des Abbayes è un itinerario che si snoda lungo la riva settentrionale della Senna in Normandia, dalla città di Rouen alla costa, e prende il nome dall’alto numero di abbazie costruite sulle sponde del fiume nel VII secolo, divenute nel tempo importanti centri di studio.

Oltre Rouen, la Senna serpeggia dolcemente verso il mare attraversando verdi vallate punteggiate di frutteti carichi di mele. È tra queste campagne silenziose che si sviluppa l’itinerario tra le antiche abbazie, divenute oggi luoghi di pace e di cultura.

Da Rouen al mare seguendo la Senna

Abbazia di St. George
Abbazia di St. George

Il percorso si sviluppa per 145 km lungo la strada D982, partendo da Rouen e proseguendo in direzione ovest.

Il primo villaggio che si incontra è St. Martin de Borscherville dove si trova l’Abbazia di St. George. Si tratta di una chiesa romanica risalente al 1050, famosa per essere uno degli esempi di architettura normanno-romanica meglio conservati. L’interno è molto semplice ma al contempo ricco di atmosfera, con magnifici capitelli scolpiti.
Proseguendo lungo la D985 si giunge a Duclair, una cittadina adagiata proprio lungo il corso della Senna, di cui regala interessanti scorci. Immersa in campi di meli e ciliegi sorge l’Abbazia di Jumièges, le cui due bianche torri si scorgono già da lontano. Fondata nel 654, fu saccheggiata dai Vichingi nel IX secolo e successivamente ricostruita sotto Guglielmo il Conquistatore. Dell’intera struttura sono sopravvissute solo le due alte torri e parte della navata. Il luogo è ugualmente ricco di fascino per la storia travagliata di cui porta i segni.
Ritornati sulla strada principale, si prosegue verso nord ovest per raggiungere l’Abbazia di St. Wandrille, ancora oggi una fiorente sede benedettina. Fondata nel VII secolo, anch’essa fu oggetto di saccheggi da parte dei Vichinghi e fu poi presa d’assalto durante la Rivoluzione. Della chiesa rimangono solo le rovine mentre il chiostro è stato completamente restaurato. 
Proseguendo lungo la strada si sorpassa l’abitato di Lillebonne, dove si trovano alcune rovine romane, e si arriva al Pont le Tancarville sulla Senna, una splendida opera di ingegneria da cui si può ammirare l’estuario del fiume. Arrivati qui, si può decidere si rientrare a Rouen seguendo il percorso sulla sponda opposta, oppure proseguire verso il mare per esplorare la costa di Normandia.

Un itinerario gastronomico per esplorare l’ampia rosa di sapori che compongono la cucina di Normandia, tra specialità di mare e piatti di terra, accompagnati dall’immancabile formaggio e da creazioni pasticcere.

La Normandia non è solo terra di lunghe spiagge divenute teatro della storia europea e di antiche cittadine custodi di architetture gotiche, è anche un luogo che vanta importanti tradizioni gastronomiche, la cui cucina rispecchia le due anime della regione: quella di mare e quella di terra.
Un viaggio on the road in Normandia è l’occasione per assaggiarne le specialità gastronomiche, legate alle caratteristiche morfologiche e alla cultura della regione.
L’itinerario che vi propongo va da Mont Saint Michel fino a Rouen, toccando importanti centri turistici sia della costa che dell’entroterra.

La specialità della baia di Le Mont Saint Michel

La prima tappa è proprio il famoso monastero di Mont Saint Michel, che attira ogni anno centinaia di migliaia di visitatori per la straordinaria posizione al centro di un’ampia baia che si restringe e dilata al ritmo delle maree. Proprio in questa baia viene allevata una particolare specie di agnello, l’agneau de pré salé, l’agnello di palude salmastra, che nutrendosi dell’erba della baia dal caratteristico sapore selvatico dovuto all’alternanza delle maree, acquisisce un gusto unico ed inconfondibile. 

Ostriche e burro di Normandia 

Salendo lungo la costa merita una sosta la cittadina di Barneville dove si possono assaggiare le pieds-de-cheval, una particolare qualità di ostriche tipiche di questa zona costiera. Oltrepassando Omaha Beach, una delle spiagge dello sbarco di Normandia, si arriva al piccolo centro di Isigny-sur-mer famoso per i dolcetti chiamati caramels, fatti con i tipici ingredienti normanni quali latte, crema, zucchero e sopratutto burro, che in Normandia è particolarmente pregiato ed utilizzato in numerosi piatti.

Un tripudio di frutti di mare 

La cucina normanna è particolarmente ricca di frutti di mare e i ristoranti di tutti i centri balneari propongono piatti con vasti assortimenti: cozze, ostriche, gamberoni, granchi e molto altro. Le coquilles St- Jaques sono una particolare varietà di capesante che si pescano esclusivamente nelle coste della Normadia e che quindi non possono mancare in un tour di assaggi di prodotti tipici.

Cucina di terra a Bayeux

Se preferite i piatti di terra, Bayeux e il suo cosciotto di maiale, le cochon de Bayeux, fanno al caso vostro. La cittadina, famosa per l’arazzo medievale che custodisce, è anche patria di questo goloso piatto. un carré di maiale servito con sidro.

Formaggi famosi

In un itinerario gastronomico in Francia non può mancare il formaggio, sopratutto se si può visitare la patria di uno dei più famosi, il Camenbert. La piccola cittadina in tipico stile normanno è conosciuta in tutto il mondo per la produzione dell’omonimo formaggio, cremoso e dal tipico odore. Per assaggiarlo e capirne la storia e la produzione, merita una visita la Maison du Camenbert.
La Normandia è patria di numerosi altri formaggi come il Livarot e il Pont-l’Eveque, entrambi prodotti nelle omonime cittadine.

Il gamberetto grigio di Honfleur

Tornati verso la costa, merita una visita Honfleur: si tratta di una deliziosa cittadina di mare dove viene praticata la pesca del gamberetto grigio, che si può degustare nei ristoranti del centro. Ad ottobre la città dedica anche un festival a questo prodotto, principe della gastronomia locale.

Dolce Rouen

L’itinerario termina a Rouen, dove oltre che visitare la splendida cattedrale gotica, si dovrà assaggiare il dolce tipico, Les Larmes de Jeanne d’Arc, le lacrime di Giovanna D’Arco, dolcetti fatti di mandorle tostate e caramello, il dessert perfetto per concludere questo goloso itinerario tra i sapori di Normandia.


Avenue Verte London-Paris

L’Avenue Verte è un itinerario ciclabile di 400 km che unisce Parigi a Londra inaugurato nel 2012. Il percorso si snoda tra le verdi valli attraversate dalla Senna, raggiunge Dieppe e dopo 4 ore di traghetto prosegue lungo le bianche scogliere di South Down e le brughiere del Sussex fino a raggiungere Londra.

La vacanza sulle due ruote si sta sempre più diffondendo, complice la crisi ma anche una crescente coscienza ecologica e la volontà di fare viaggi a minore impatto ambientale e che diano la possibilità di assaporare i luoghi visitati con maggiore calma. In effetti uno dei pregi maggiori di una vacanza in bicicletta è proprio il ritmo lento, la possibilità che le due ruote danno di immergersi totalmente nei paesaggi anziché vederli scorrere dietro il finestrino di un treno o di una macchina, potendo fermarsi con totale libertà in qualsiasi punto si voglia.

L’Avenue Verte: il percorso

Avenue Verte London-Paris - Agnetz - © P. Coupy
Lasciata la Ville Lumière, si parte in sella alla bicicletta costeggiando gli argini della Senna, lungo strade secondarie che si immergono nella campagna a nord di Parigi, gli stessi luoghi che incantarono Monet ed altri pittori impressionisti. Raggiunto il porto di Dieppe ci si imbarca sul traghetto che in quattro ore porta a Newhaven, e si sbarca quindi in Inghilterra.  Qui inizia un tragitto lungo la costa sud in direzione di Brighton, costeggiando bianche e maestose scogliere. Superata Brighton, ci si immerge nei paesaggi campestri del sud dell’Inghilterra attraversando il verde Sussex, tra strette vie di campagna limitate da muretti a secco e brughiera a perdita d’occhio. Avvicinandosi a Londra si utilizzano le vie interne di grandi parchi cittadini che conducono nel cuore della metropoli più animata di tutta Europa. 
Niente grandi arterie trafficate e autostrade congestionate, niente smog e inquinamento acustico, ma tanto verde, aria pulita e il suono della natura come sottofondo musicale!

Le tappe più suggestive dell’Avenue Verte

Avenue Verte London-Paris - South Down
Avenue Verte London-Paris – South Down
Le piste ciclabile e le vie secondarie immerse nella campagna permettono di esplorare zone rurali meno conosciute e frequentate. A nord di Parigi si visita per esempio Gisors, splendido esempio di città medievale il cui castello fu usato come prigione dai Templari. Poco distante Forge-les-Eaux è invece una famosa stazione termale molto apprezzata in Francia.
Sbarcati a Newhaven, si pedala verso Brighton, destinazione balneare molto amata dal turismo inglese dove si respira la tipica atmosfera vittoriana. Lasciato lo sfavillante centro di Brighton, pieno di bar e ristoranti, ci si immerge nel tipico paesaggio rurale inglese, con dolci colline e brughiere percorse da chilometri di muretti di sassi e sentieri battuti. Vi sembrerà di essere i protagonisti di un romanzo delle Bronte! Lasciata la campanga alle spalle, verdi parchi cittadini introducono alla pulsante metropoli inglese e ci si ritrova così nel cuore della vita londinese.

Consigli di viaggio

Ci sono numerose agenzie che organizzano il viaggio, occupandosi del trasferimento aereo, del trasporto in loco delle biciclette e della prenotazione del traghetto. Questo permette di avere un costante supporto in caso di problemi tecnici con i mezzi e di viaggiare in gruppo per chi lo preferisce. E’ comunque possibile affrontare il percorso in totale autonomia, diversi sono infatti gli alloggi lungo il tragitto, oltre a centri attrezzati che possono assistere i ciclisti negli interventi di manutenzione alle biciclette che si dovessero rendere necessari.
Lungo il percorso ed in particolare nei punti di partenza, sia nel versante francese che inglese, ci sono naturalmente molte agenzie di noleggio bici che è possibile contattare anche preventivamente (opzione consigliabile sopratutto in estate con l’alta spagione) per prenotare i mezzi ed il ritiro.


La Rochelle è una delle mete più affascinanti della costa atlantica francese. Città ugonotta dall’indole ribelle, da sempre fu attratta e votata alla scoperta di nuovi mondi e culture che la resero internazionale e poliedrica.

Sebbene l’abbia vista con il brutto tempo, La Rochelle è riuscita ugualmente a colpirmi. Questa graziosa cittadina affacciata sulla costa Atlantica francese unisce il garbo di palazzi signorili allo stile verace e semplice di una città portuale. Oggi il centro storico, adorno di case in pietra, dimore degli ex armatori e antiche torri di difesa, è uno dei più belli di Francia, tanto da farne una delle destinazioni più popolari del turismo francese.

Nonostante sia piccola, la cose da vedere sono molte ed interessanti.

Il porto e la cucina di mare

Città di marinari e commercianti, ancora oggi il centro della Rochelle è il suo vecchio porto, pullulante di pescatori indaffarati a scaricare i loro preziosi carichi di pesce fresco ma anche di vacanzieri e turisti, che passeggiano per ammirare le barche ormeggiate e respirare la frizzante brezza marina. Non è un caso che proprio attorno al porto si concentrino molti locali e ristoranti che servono pesce fresco e offrono terrazze e balconi panoramici.
I piatti di mare naturalmente sono tanti ma durante una visita a La Rochelle non mancate di assaggiare le moules che vengono proposte in tutte le salse e accompagnate delle immancabili frites. Per un gusto deciso ma al contempo raffinato, provate le moules al Roquefort!
Tutto il porto, ed in generale la città, sono pervasi da un’atmosfera allegra e leggera, forse anche per la costante presenza di turisti francesi e stranieri che contribuiscono alla vivacità generale, facendo de La Rochelle un luogo piacevole per passeggiare e rilassarsi.

Le tre torri di La Rochelle

Tour de la Chaine

La torre della catena è così chiamata perché un tempo regolava l’ingresso delle navi in porto proprio grazie ad una pesante catena che la notte ne chiudeva il traffico. Ora è meta dei turisti che vi salgono per ammirare il panorama.

Torre della Lanterna

Questa torre medievale con un caratteristica guglia ortogonale aveva un tempo una doppia funzione: fungeva infatti sia da torre di difesa che da faro. Fu utilizzata anche come prigione e ancora oggi nei muri interni si possono leggere delle iscrizioni lasciati dai prigionieri, per lo più pirati e corsari.


Tour de St. Nicolas

La più antica, risale al 1372 e all’interno vi sono delle belle scale a chiocciola.

Le tre torri regalano terrazze e belvedere da cui ammirare il panorama della città e la sera, quando vengono illuminate, creano un suggestivo gioco di luci che arreda il centro urbano.

Hotel de la Ville

Se le torri sono vestigia del passato marinato di La Rochelle, il sontuoso Municipio ne incarna l’eleganza e la ricchezza. Risalente al XV secolo, è realizzato in stile rinascimentale e racchiuso da un recinto gotico-fiammingo. Le decorazioni degli archi e delle facciate che danno sul cortile sono a dir poco stupende!

Caffè de la Paix

Il caffè più antico della città è quasi un monumento storico risalente alle fine del 1700. Gli interni sono un tripudio di stucchi dorati, affreschi e sontuosi lampadari ed offrono una cornice perfetta per godersi una pausa di relax prima di partire alla scoperta della città e dei suoi dintorni.


 Atelier Montparnasse

Parigi, la città dell’amore, è notoriamente una meta cara, sopratutto per quel che riguarda l’alloggio. Oggi però dormire in hotel eleganti nel cuore della Ville Lumière non è più un sogno solo per pochi, numerosi sono infatti gli hotel di charme che coniugano ambienti di stile e prezzi accessibili. 

Chi l’ha detto che per dormire in hotel eleganti e di stile a Parigi bisogna spendere una fortuna? Che gli alberghi della capitale francese siano costosi è cosa risaputa, ma le cose stanno piano piano cambiando e  negli ultimi anni, accanto ad hotel extralusso dalle tariffe stellari, stanno nascendo sistemazioni di charme, piccoli hotel e B&B curati in ogni dettaglio, arredati con gusto e fantasia e molto spesso ubicati in quartieri centrali e strategici per visitare la città. Si tratta di veri gioielli che possono rendere un soggiorno a Parigi ancora più magico, unendo il romanticismo intrinseco della città ad una stanza e ad ambienti confortevoli e dai prezzi abbordabili. E con abbordabili, intendo tariffe che partono da meno di 90€ a notte per camera doppia fino ad un massimo di 130€, tariffe accessibili a fronte di grande qualità e ricercatezza.
Mama Shelter 
Vi svelo nel dettaglio alcuni degli hotel di charme a prezzi contenuti che ho scovato nei miei viaggi a Parigi!
Atelier Montparnasse, Rue Raymond Losserand: in posizione strategica nel cuore di Montparnasse, questo hotel (foto di testata) è una vera chicca! Colori tenui,  letti ampi, tendaggi morbidi e lampadari stile ‘800, una vera delizia per gli occhi e i sensi. Tutto questo con prezzi a partire da 82€ a notte per la doppia!
Mama Shelter, Rue de Bagnolet: arredi originali e minimalisti dagli eleganti toni scuri sia nella hall che nelle stanze. Molte pareti e i soffitti del bar sono decorati con graffiti che ricordano la street art. Bellissima la terrazza con pavimento in legno arredata con panche e sedie, perfetta per un caffè all’aperto o un aperitivo serale.
In bassa stagione la doppia parte da 89€/notte
Color Design Hotel
Color design Hotel, Rue de Citeaux: questo hotel nei pressi della centralissima Place de la Bastille fa parte dell’omonima catena e offre stanze semplici, confortevoli e belle da vedere. Come dice il nome stesso, il protagonista qui è il colore con numerosi accessori e arredi colorati che spiccano sul bianco delle pareti. 
Standard Design Hotel, Rue de Tailladiers: hotel dagli arredi molto moderni, il regno del bianco e nero dove il leitmotiv sono le righe bicolor, riproposte un po’ ovunque. Una grafica a volte un po’ pesante ma di sicuro effetto.  
I prezzi partono da 81€ per la doppia senza colazione o 110€ per la doppia con colazione; interessanti anche le triple che partono da 144€ a notte a camera!

Hotel de la Porte Dorée

Hotel de la Porte Dorée, Av. Daumesnils: questo tre stelle ubicato a Bois de Vincennes rappresenta la quintessenza dell’eleganza parigina. Arredi classici, dettagli in legno, broccati e colori tenui sono inseriti in spazi ampi e funzionali. L’hotel si trova ad appena 20 mt della stazione omonima della metro ma si può arrivare in centro anche a piedi con una piacevole passeggiata lungo la coulée verte, l’antico viadotto romano oggi trasformato in un giardino pensile.
La doppia in bassa stagione parte da 102€  a notte.

Questi sono solo alcuni dei tanti hotel di charme a prezzi accessibili che offre Parigi. I trucchi sono prenotare per tempo ed evitare i periodi di alta stagione, quando le tariffe inevitabilmente aumentano. Del resto Parigi è una città che merita essere vista in ogni periodo dell’anno, dove si può tornare e ritornare, anche solo per un weekend, per immergersi nelle sue atmosfere e sicuramente il pernottare in un hotel elegante e originale renderà ancora più speciale e piacevole il viaggio!

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