Volete organizzare un viaggio nella bellissima città di Parigi, ma non sapete come fare? Il vostro desiderio è quello di organizzare il tutto nel migliore dei modi affinché riusciate a visitare quelle che sono le attrazioni turistiche più importanti della città? Niente paura, organizzare il viaggio potrebbe rivelarsi più semplice del previsto, l’importante è seguire qualche piccolo consiglio. (altro…)


 Un itinerario che conduce nelle regioni più a sud della Bretagna. Dalla penisola di Crozon a Quiberon, la strada è un susseguirsi di panorami mozzafiato e deliziosi borghi bretoni, dove la cultura celtica incontra l’eleganza francese.

Panorami estremi e solitari

 

Ho visitato la Bretagna in due viaggi successivi, prima esplorando le località del nord e poi quelle a sud. Mentre le prime sono più note, anche grazie alla vicinanza alla Normandia e a Le Mont Saint Michel, le località meridionali della Bretagna sono meno frequentate. Proprio il minore afflusso di turisti ne fa una meta per chi cerca panorami solitari. La bellezza è assicurata, e se non temete il vento e i cieli nuvolosi (che qui persistono anche in estate), allora vi innamorerete di questa terra!

 

1° tappa: Penisola di Crozon

 

Quimper
Il viaggio inizia dalla Penisola di Crozon. Questo lembo di terra racchiude tutti gli ingredienti principali dei panorami bretoni: scogliere selvagge, prati d’erica colorata, mare cristallino e mezzelune di spiagge bianche. La zona non è molto popolata, l’ambiente consiste per lo più di lande e brughiere desolate, ma proprio questo isolamento ne costituiscono il fascino principale.
Lunga la costa frastagliata da non perdere la Punta degli Spagnoli, nella rada di Brest, e più a sud Point Dinan, da cui si può ammirare il profilo di Point du Raz. Diversi sentieri escursionisti conducono i visitatori alla scoperta dei punti più spettacolari e suggestivi. Non dimenticate scarpe da trekking e macchina fotografica. Lo spettacolo è garantito con qualsiasi tempo!

 

2° tappa: Pointe du Raz (82 km)

 

Baie des Trépassés
La magnifica mezzaluna della Baie des Trépassés
Anche se in linea d’aria è distante pochi chilometri dalla Penisola di Crozon, per raggiungere Pointe du Raz bisogna costeggiare la profonda baia di Douarnenez. Lungo la strada si può fare tappa a Douarnenez, porto peschereccio famoso per le sardine. La cittadina conserva il fascino dei centri bretoni, con le case a graticcio e gli stretti vicoli.
La strada prosegue poi fluida lungo la verdissima costa fino a giungere a Pointe du Raz. Si tratta di uno dei punti panoramici più famosi della Bretagna, e guardando i promontori ricoperti d’erica e le scogliere sferzate dalle onde è facile capire perché. L’ampia spiaggia di sabbia bianca incastonata tra le brughiere è la Baia dei Trapassati, così chiamata perché un tempo queste acque erano tristemente famose per i naufragi. Oggi è un luogo di una bellezza disarmante, silenzioso e solitario, dove la natura bretone raggiungere il suo apice.

 

3° tappa: Quimper (60 km)

 

Difficile lasciare luoghi tanto suggestivi ma la strada chiama. La terza tappa è Quimper, capoluogo del Finistère e culla della cultura celtica bretone. Vie acciottolate e case a graticcio dai balconi fioriti attendono il visitatore, assieme a specialità culinarie. Le strade della città vecchia sono un tripudio di pasticcerie a cui è impossibile resistere. Per gli amanti dei souvenir, uno dei prodotti artigianali di spicco di Quimper sono le ceramiche (faience) decorate con motivi pastorali. Un modo originale di esplorare la città è a bordo dei battelli che solcano il fiume Odet attraversando il centro storico. Infine, se capitate da queste parti a fine luglio, non perdere il Festival de Cornouaille, l’evento di tradizione bretone più importante dell’anno.

 

4° tappa: Concarneau (25 km)

Lasciamo l’entroterra della Bretagna per rispuntare verso il mare. Lungo la strada per Quiberon, tappa a Concarneau. Qui l’attrazione principale è Ville Close, una cittadella fortificata. Circondata da bastioni e collegata alla terraferma da un ponte di pietra, sembra rimasta sospesa nel tempo.

5° tappa: Penisola di Quiberon (110 km)

 

Coste della Bretagna
Poco più di 100 chilometri separano Corcarneau da Quiberon, nel Morbihan. La penisola in cui si trova la città è collegata alla terraferma da un esile lembo di terra lungo ca. 15 chilometri. La parte orientale è sabbiosa mentre quella occidentale è interamente rocciosa. Il panorama qui, caratterizzato da scogli neri dai profili aguzzi, è talmente aspro da aver guadagnato il nome di Cote Sauvage (Costa Selvaggia).
Le spiagge di Quiberon, sferzate dai venti, sono famose tra i surfisti, in particolare quella Plage de Penthièvre.
A differenza delle altre località dell’itinerario, Quiberon è molto frequentata e d’estate nella strada che porta in città si formano spesso lunghe code. Consiglio di arrivare la mattina presto e di soggiornare qualche giorno, così da poter godere appieno della bellezza del luogo.

Consigli di viaggio

Come per ogni viaggio on the road, è indispensabile avere un mezzo di trasporto privato.
Il viaggio in macchina dall’Italia è lungo e impegnativo, meglio optare per un Fly & Drive, magari fino a Brest, e noleggiare l’auto all’arrivo. E’ sempre opportuno e consigliato visitare un sito di comparazione prezzi come NoleggioAuto.it prima di prenotare l’auto, così da confrontare le varie opzioni.  Con un mezzo proprio, una volta atterrati si potrà partire subito verso le destinazioni costiere, fermarsi nei punti più belli e, perché no, anche decidere di cambiare itinerario seguendo l’istinto!
 

Angoli segreti di Parigi

Parigi. Anche se si pensa di conoscerla già tutta, ci sono sempre posti nuovi da scoprire. Siate curiosi e avventurosi, guardate dietro portoni apparentemente anonimi o percorrete le vie laterali e incontrerete veri tesori nascosti. Per iniziare, leggete questa guida agli angoli segreti più pittoreschi di Parigi.

Hotel de Sully 

Nei dintorni di Place de Vosges, nel cuore di Marais su Rue de St. Antoine, si trova questo magnifico palazzo barocco costruito intorno al 1630. Si tratta di un Hôtel particulier, con giardino e orangerie che un tempo dava accesso alla Piazza reale (l’attuale Place de Vosges). E’ senza dubbio uno dei migliori esempi parigini di dimora aristocratica seicentesca.

Oggi il palazzo ospita la sede del Centro di Monumenti Nazionali e non è aperto al pubblico ma è possibile visitare il cortile e i giardini, aperti dalle 9 alle 19, che sono direttamente collegati a Place de Vogues (il passaggio ora è chiuso, bisogna quindi accedere ai giardini dall’entrata del palazzo in Rue St. Antoine).

Prenotando anticipatamente è anche possibile fare una visita guidata degli Appartamenti della Duchessa (adulti 14,5€ a persona), che permettono di capire com’era la vita di una nobildonna del ‘700 a Parigi.

Place Dauphine

Una delle mie piazze preferite a Parigi. A breve distanza da Pont Neuf, Place Dauphine costituisce il primo esempio di place royale barocca ed ha una singolare forma triangolare. L’atmosfera è incredibilmente tranquilla e i tanti caffè sono il posto perfetto per una lunga sosta ammirando le tipiche scene parigine.

Jardin Saint-Gilles-Grand Veneur

Jardin Saint-Gilles-Grand Veneur Paris

Questa è una vera chicca di Parigi per lo più sconosciuta ai turisti. I parigini invece conoscono bene questa piazzetta-giardino e vi portano i bambini a giocare. Siamo in realtà centralissimi, nei pressi di Marais, a 200 metri da Place de Vosges. 

Per accedervi, potete prendere o Rue de Hesse o rue des Arquebusiers, quindi attraversare un piccolo portico di fronte a voi. Vi troverete così in questo piccolo ma affascinante giardino con una vegetazione lussureggiante. Nel periodo della fioritura, le rose rampicanti conferiscono all’insieme un tocco di romanticismo. Di fronte al giardino si trova l’Hotel du Grand Veneur, un elegante palazzo del XVII secolo. Accanto alla piazzetta si trova la Chiesa di Saint-Denys du Saint-Sacrement che conserva un magnifico dipinto di Delacroix.

Hôtel le Sens

Hotel le Sens Paris
Rimaniamo nel quartiere di Marais che nasconde una miriade di angoli e palazzi meravigliosi ma poco conosciuti. L’Hotel le Sens è un magnifico esempio di architettura gotica rinascimentale. Il cortile interno è decorato da una graziosa geometria di aiuole fiorite che ne fanno un angolo incantevole per passeggiare. Molto interessante anche la libreria ospitata nel palazzo, specializzata in arte.


Cité des Fleurs

Cité des Fleurs Paris

Ci spostiamo nel 17° Arrondissement per visitare quest’altro incantevole quartiere parigino. Si tratta di una zona chiusa alla circolazione e delimitata da cancelli, ma è aperta al pubblico (il cancello d’entrata si trova vicino alla stazione della metro Brochant). La cosa straordinaria di questo quartiere è che è stato conservato così com’era originariamente e ancora oggi appare come un antico villaggio francese. Le case fiorite, da cui il nome, hanno stili architettonici diversi ma sono tutte squisitamente pittoresche. L’accesso al pubblico è possibile dal lunedì al sabato dalle 7 alle 19 e domeniche e festivi dalle 7 alle 13.

              Leggi anche: Cosa fare gratis a Parigi


Parigi è la patria della pasticceria e ogni visita in città non può non includere un giro in uno di questi templi della dolcezza. Con questo tour vi conduco alla scoperta delle migliori pasticcerie di Parigi.

La Tarte Tropezienne

 
Quando da bambina trascorrevo le mie estati in Costa Azzurra, c’era una torta in particolare che adoravo e senza la quale non potevo vivere: la Tarte Tropezienne. Si tratta di un pan brioche farcito con una golosa crema pasticcera e crema al burro. Se la ricetta di questo capolavoro di pasticceria originario di Saint Tropez rimane tutt’ora segreta, non è invece un mistero la sua disarmante bontà, tale da aver fatto innamorare anche la divina Brigitte Bardot. La torta fu creata negli anni 50 da un pasticcere di origine polacca e divenne subito un simbolo della Dolce Vita in Costa Azzurra. In 3 Rue de Montfaucon ho potuto ritrovare quel gusto inconfondibile che mi ricorda le estati giovanili, alla pasticceria che si chiama appunto La Tarte Tropezienne.

Gerard Mulot e Pierre Marcolini

Proseguendo nella vicina Rue de Seine al n. 76 si incontra Gerard Mulot, uno dei guro della pasticceria parigina. I suoi negozi hanno diverse sedi a Parigi ma questa è di gran lunga la più grande. Qui vanno in scena le prelibatezze più classiche, dalla Tarte au Citron alla millefoglie. Essendo a pochi passi dai Giardini del Lussemburgo, è possibile acquistare i dolci e gustarli nel verde del parco.
Pochi passi più avanti nella stessa via, al n. 89 si trova invece la pralineria Pierre Marcolini. La scelta qui spazia tra deliziosi cioccolatini e macarons, oppure se non volete scegliere provate un po’ di tutto!

Café Pouchkine

La mia anima di viaggiatrice si palesa anche in fatto di dolci e le fusioni di scuole di pasticceria di nazioni diverse mi affascinano. Sarà per questo che adoro il Cafè Pouchkine, situato all’interno dei grandi magazzini Printemps su Boulevard Haussmann. Le creazioni franco-russe sono divine, in particolare il millefoglie Napoleon, con strati e strati di pasta sfoglia e crema pasticcera tra cui si può passare un pomeriggio interno! Anche gli arredi, dove il gusto russo per l’oro incontra il tocco parigino, sono da ammirare!

Hugo & Victor

 
Più che una pasticceria Hugo & Victor sembra una gioielleria, tanto gli interni sono eleganti. I pasticcini sono esposti in teche, proprio come fossero gioielli preziosi, e di fatto lo sono! I prezzi naturalmente sono commisurati all’ambiente però vale la pena un assaggio. Ci sono due negozi di Hugo & Victor a Parigi, uno sulla Rive Guache (40 bd Raspail) e l’altro al Marché de Saint Honoré (7 rue Gomboust).

Pierre Hermé

Se siete fan dei macaron questo è l’indirizzo giusto! Ce ne sono di tutti i gusti, dai classici a quelli più particolari. Anche questa pasticceria ha diversi punti vendita, ma la più famosa è quella a Rue Bonaparte a Saint-Germain-des-Près.
 

Parigi attrazioni gratuite

Con i tempi che corrono, organizzare una vacanza a Parigi vuol dire anche cercare di rimanere all’interno di un budget piuttosto ridotto, senza dover necessariamente rinunciare a tutto. Ecco una serie di cose da fare e di siti da visitare senza spendere un centesimo.

  • Avvalersi dei musei gratis aperti ogni prima domenica del mese

Il Louvre
Tra i musei a ingresso libero vi è addirittura il Louvre, pertanto potrete ammirare i più grandi capolavori di Leonardo da Vinci senza pagare il ticket d’ingresso. Ricordiamo che potreste trovare un po’ di folla, tuttavia per tutto ciò che accolgono i musei francesi, anche fare la fila non sarà poi così spiacevole. Inoltre, se siete dei cittadini europei e avete meno di 25 anni, potrete visitare tutti i musei di Parigi in maniera gratuita, sempre! Basta mostrare un documento d’identità valido. 

  • Visitare i migliori parchi di Parigi

La Capitale francese possiede un numero elevato di parchi a ingresso libero tra cui Jardin des Plantes, Jardin des Tuileries e Jardin du Luxembourg. Inoltre, se visitate Parigi fuori stagione, potete anche entrare all’interno dei giardini della reggia di Versailles in maniera completamente gratuita.

Notre Dame di Parigi

  • Visitare le cattedrali e le chiese della città

Parigi è nota soprattutto per le immense cattedrali e chiese situate su tutto il territorio, gran parte di queste, inoltre, non richiedono il pagamento di alcun ticket d’ingresso. Per fare un esempio, vi sono la cattedrale di Notre Dame e la Sacre Coeur di Montmartre che sono sempre free-entry.

  • Visitare la Biblioteca Nazionale

Bellissima già dall’esterno, la Biblioteca Nazionale Francese sita in Parigi ha una delle torri di cui è composta che prende la forma esatta di un libro. Essa si compone in un edificio di moderna costruzione, precisamente risalente al 1996, composta da un numero pari a 4 immense torri composte di vetro e acciaio. L’intera collezione della biblioteca ha un numero di testi pari a 14 milioni.
Inoltre, online è possibile risparmiare parecchio sul costo del pernottamento e trovare dei confortevoli hotel economici.

Colmar, la perla d'Alsazia

Chiamata la Petite Venise, Colmar è una graziosa cittadina dell’Alsazia che affascina i visitatori con atmosfere fiabesche, tra antiche e sgargianti case a graticcio ed un dedalo di viuzze e canali.


La piccola Venezia d’Alsazia

Colmar, la perla d'Alsazia
I canali di Colmar
Il modo migliore e più romantico per esplorare la Petite Venise, come è chiamata Colmar, cittadina nel nord-est della Francia, è a bordo di una delle tipiche imbarcazioni a fondo piatto che solcano i canali del centro. L’impressione è quella di essere in un villaggio di bambole, tanto sono suggestive le strette case con le facciate colorate a graticcio che sembrano uscire direttamente da una fiaba nordica. Il colore è l’elemento distintivo della cittadina e si ritrova anche nei tanti fiori che adornano balconi e ponti: disposti come enormi grappoli multicolore, sembrano voler celebrare la bellezza della cittadina.
Tanto splendore non passa inosservato, sono molti i turisti francesi e stranieri che ogni anno visitano Colmar per riempirsi gli occhi della sua grazia. Ad aspettarli numerosi negozi di souvenir, giocattoli e gourmet, pronti a stuzzicare fantasia e appetito dei visitatori di ogni età.
La piccola Place de l’Alsacienne è un raccolto salotto cittadino che risplende di luce e colore ed invita ad una sosta. Qui sorge il Koifus, la vecchia dogana, l’edificio pubblico più antico della città che esibisce originali decorazioni di origine germanica. Oltre al valore artistico, rimane il ruolo cruciale che l’edificio ebbe nella vita economica di Colmar.

Mille anni di storia

Colmar non è solo una delle città più belle dell’Alsazia ma è anche custode dell’antica storia della regione. Il centro storico conserva infatti testimonianze di diverse epoche artistiche.
Tracce di Medioevo sono presenti nella Chiesa dei Domenicani, dove è conservata la magistrale Vierge au buisson de roses datata 1473.
Colmar esibisce anche lo splendore del Rinascimento come la famosa Maison Pfister, dimora borghese del 1500 ed una delle case più belle del centro. La Maison des tetes è invece famosa per le 111 maschere grottesche che ne adornano la facciata, simbolo della ricchezza della classe borghese del 1600.

Capitale dei vini dell’Alsazia

Vini e gastronomia dell'Alsazia
Una tavola alsaziana imbandita
Colmar prende i visitatori per la gola e li vizia con prelibatezze culinarie accompagnate da eccellenti vini che si possono scoprire nei ristoranti cittadini o con degustazioni lungo la Strada dei Vini, un percorso di 150 chilometri tra campagne e vigneti.
La gastronomia alsaziana e di Colmar risente molto della vicinanza con la Germania e accosta a delicate note di cuisine francese sapori più robusti e decisi tipici della gastronomia tedesca. 
Le tripes de veau au Riesling sono tra i piatti tipici del posto: trippa di vitello servita con patate e irrorata di vino dell’Alsazia.
La crouchute richiama sempre le origini tedesche: crauti con verdure grigliate e carne di maiale affumicata. 
Dell’Alsazia è tipico anche uno dei principi della cucina francese, il foie gras, che si vuole sia stato inventato proprio qui.

Luce e splendore 

le luci di Colmar
Le luci di Colmar
Colmar è una città luminosa, dove il sole di giorno fa brillare i colori sgargianti delle case. La sera non fa eccezione, ed il centro nelle sere di sabato e domenica si accende di luci colorate installate in oltre un centinaio di punti e collegate da fibra ottica. Il risultato è un’illuminazione colorata e fantasiosa che aggiunge magia e fascino ad un centro storico già di per sé splendido.

Guida al viaggio

Colmar è ben servita dalla rete autostradale e ferroviaria ed è facilmente raggiungibile via Germania o Svizzera. 
Gli aeroporti più vicini sono quello di Strasburgo e di Basilea, entrambi a ca. 60 chilometri.
La città offre numerose soluzioni per il soggiorno con hotel di tutti i livelli e fasce di prezzo. Alcuni sono particolarmente suggestivi perché ospitati in edifici storici del centro.
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Bordeaux non è solo la capitale del vino francese ma anche una città dinamica e cosmopolita che rivaleggia con Parigi per charme ed eleganza.

In questa gara con la capitale transalpina Bordeaux sfodera alcuni assi nella manica!
Il primo è la vicinanza alla costa e la posizione geografica a sud- ovest del paese , elementi che ne favoriscono un clima clemente con estati calde ed inverni relativamente miti.
Il secondo è l’eno-gastronomia: la città girondina è famosa in tutto il paese per la qualità dei suoi piatti, tutti accompagnati dagli eccellenti vini prodotti nelle vicine campagne della Gironda.
Se a questo aggiungete un passato denso di avvenimenti grazie al fiorente porto che ne favorì gli scambi commerciali e culturali, è facile capire come Bordeaux sia una meta apprezzata dai turisti e sia stata nominata tra le migliori destinazioni europee del 2015.

Una passeggiata per il centro

Il centro di Bordeaux è abbastanza raccolto da poter essere girato comodamente a piedi.
La visita può iniziare dalla magnifica Place du Parlement, una sontuosa piazza settecentesca: lastre di calcare dai toni caldi e palazzi riccamente decorati ne sono il biglietto da visita. 
La parte più scenografica della città è quella affacciata sul fiume Garonna, con molti edifici in stile classico che si riflettono nelle acque placide. La Place de Quinconces è un enorme spazio rettangolare bordato d’alberi, ben 12 ettari di terreno che ne fanno una delle piazze più grandi d’Europa. E’ qui che si tengono tutte le grandi feste cittadine, come la Fete du Vin (festa del vino), concerti e manifestazioni. 
A poca distanza fa bella mostra di sé il Grand Theatre, un edificio classico del XVIII secolo famoso per l’eccellente acustica e precursore della maggior parte dei grandi teatri europei. 

I quartieri più belli di Bordeaux

A Bordeaux è bello visitare i diversi quartieri, ognuno con un carattere ed un’atmosfera propri che ne raccontano il passato.
Il Quartier de St. Eloi ospita la Grosse Cloche, una torre campanaria che un tempo apparteneva al municipio medievale. 
Il Quartier Saint Michel è la zona multietnica della città. Qui vivono e lavorano portoghesi, magrebini, spagnoli e numerosi sono i chioschi e i take away dove assaggiare le specialità regionali.
Lungo le sponde del fiume sorge il quartiere Chatrons, un tempo zona di residenza e lavoro di commercianti da tutto il mondo. Oggi è conosciuto per gli eleganti negozi di antiquariato.
La mia zona preferita è il Quartier de Grands Hommes, un omaggio ai grandi uomini ed intellettuali francesi, dove si gironzola per vie che portano i nome di Rousseau, Voltaire, Montesquieu e molti altri. Questa è la zona più chic della città, con molte boutique, caffè alla moda ed un’ampia scelta di eleganti hotel che con con i loro interni raffinati rendono ancora più regale il soggiorno in città.

Mangiare a Bordeaux

Se volete testare la cucina di Bordeaux, il Quartier Saint Pierre è il posto giusto. Oltre ad essere il centro storico della città, con caratteristiche strette viuzze medievali, il quartiere offre un’ampia scelta di ristoranti dove assaggiare i piatti locali, molti dei quali uniscono materie prime della zona ai vini regionali. Concedetevi un piatto di lamproie à la Bordelaise, un pesce locale cucinato nel vino o ad un estergeon à la Libournaise, storione cotto nel vino bianco. O ancora il famoso fois gras marinato nel brandy. Anche i dessert sposano l’abbinamento con il vino, come le poires au Saint Emillion, pere affogate nel vino rosso aromatizzato alla cannella.
Per i vini, la scelta è naturalmente ricca e spazia dai rossi di Bordeaux come il cabernet franc ed il merlot, ai bianchi come il sauvignon blanc
Le più famose etichette vinicole locali si trovano nella vicina regione del Médoc e molte hanno sede in castelli e dimore storiche di grande pregio immerse tra i vigneti, particolare che le rende ancora più interessanti. 
Dalla città è facile organizzare un percorso enologico per visitare alcuni dei produttori più rinomati, unendo il piacere di esplorare la produzione di vini prestigiosi alla scoperta delle magnifiche campagne della Gironda, regione da secoli legata ai proprio vigneti se si considera che i primi vitigni furono piantati nel I secolo d.C.

A un passo dal mare

Bordeaux dista appena 60 chilometri dalla costa, con infinite distese di sabbia sferzate dalle energiche onde oceaniche, paradiso per surfisti e amanti degli sport acquatici. La zona costiera si caratterizza anche per le ampie aree lacustri del Bacino dell’Arcachon, una regione turistica molto apprezzata dal turismo francese per gli ambienti tranquilli, le ampie lagune riparate dalle correnti oceaniche e i piccoli borghi marinari. Un luogo incantevole, punteggiato di pinete e fari, che merita almeno una giornata di visita.
Nel giro si può includere anche la risalita alla Dune du Pilat, situata all’ingresso del bacino d’Arcachon: si tratta di una maestosa duna sabbiosa che supera i cento metri di altezza e che può essere scalata grazie ad una serie di gradini in legno che conducono alla cima. Da lassù la vista si apre sulla laguna e sul mare e regala uno degli scorci più suggestivi della regione.


Autentica, vivace e piena di fascino, Tours è una piacevole sorpresa durante un viaggio nella regione della Loira. 

Anche se molti turisti vi transitano velocemente durante i tour dei Castelli della Loira, Tours merita sicuramente almeno un giorno per essere visitata con calma. Ecco una miniguida per scoprirne gli angoli più pittoreschi.

Le case a graticcio di Tours

Il cuore di Tours è Place Plumerau, un quadrilatero delimitato da graziose case in ardesia con le facciate a graticcio, tipiche della regione. Alla bellezza architettonica si aggiunge la vivacità data dagli studenti universitari che si danno appuntamento qui a diverse ore della giornata, sostando in uno dei tanti bar con i tavolini all’aperto. Per una visione d’insieme delle dimore storiche che si affacciano sulla piazza, sedetevi in uno dei tavolini al centro e lasciate che l’atmosfera di Tours vi contagi!
Tutto il centro trabocca di negozi e bistrot oltre a tante deliziose pasticcerie che espongono in vetrina le loro prelibatezze: difficile resistere ad un pan au chocolat o alla dolce fragranza di un chasson au pommes, un cestino di pasta sfoglia con all’interno un morbido ripieno di mele e cannella.

La Cattedrale di Saint Gatien

La star di Tours è senza dubbio la Cattedrale Saint Gatien, in stile gotico fiammeggiante e con elaborate vetrate multicolore. Anche il chiostro merita una visita, un prezioso quanto raro esempio di architettura umanense: entrate per visitare i luoghi dove lavoravano gli amanuensi ed ammirare la bellissima biblioteca antica, una delle più suggestive di tutta la Francia.

I quartieri medievali

Rue de Colbert, alle spalle della cattedrale, è uno dei vicoli più suggestivi ed autentici della città, scampato indenne ai bombardamenti della Guerra: proprio in una delle botteghe che ancora oggi affacciano sulla via Giovanna d’Arco fece forgiare la sua armatura. Molte altre sono le vie ed i vicoli del centro dove l’atmosfera medievale è rimasta immutata, in particolare quelli che si trovano vicino al fiume. Se siete amanti dell’arte, dedicate un po’ di tempo anche al Museo delle Belle Arti, dove sono esposte opere di Monet e Rembrant.