Lo scorso 31 gennaio ha avuto inizio la kermesse più famosa dell’anno, l’evento che per oltre due settimane trasforma Venezia in un mondo colorato e magico, popolato di personaggi storici tra l’affascinante e il bizzarro.

Chi non resta a bocca aperta osservando le magnifiche maschere del carnevale veneziano, veri capolavori di arte, impreziositi di pizzi, merletti, monili, così come i magnifici costumi che ricordano i vestiti del ‘700.
Che il Carnevale di Venezia sia un evento da vedere è indiscutibile, purtroppo però l’altissima affluenza di turisti lo rende un’esperienza spesso estenuante: le calli principali si riempiono al punto da rendere difficile camminare e bar e locali sono letteralmente presi d’assalto.
Ecco allora una breve guida agli eventi principali del Carnevale di Venezia 2015 e qualche consiglio per viverlo al meglio.

Il programma del Carnevale di Venezia 2015


sabato 7 febbraio:  Corteo della Festa delle Marie

Uno scenografico corteo di 12 dame in costumi veneziani accompagna la tradizionale “Festa delle Marie” che partendo da San Piero di Castello alle 14:30 percorrerà via Garibaldi e Riva degli Schiavoni  e arriverà sul palco del Gran Teatro di San Marco, dove avverrà la presentazione ufficiale al pubblico del Carnevale.
Con questa manifestazione si celebra l’omaggio che il Doge portava annualmente a dodici bellissime e umili fanciulle veneziane, donando loro gioielli dogali.
La festa rappresenta un’occasione unica per ammirare i costumi della tradizione veneziana.

domenica 8 febbraio: Il Volo dell’angelo

Come ogni anno, il Volo dell’Angelo in Piazza San Marco apre ufficialmente i festeggiamenti del Carnevale di Venezia.

La fortunata prescelta vola dall’alto del campanile verso l’abbraccio del Doge e del pubblico che riempie la piazza. Un evento suggestivo quanto affollato. I posti a sedere (da 30€ fino a 100€) si esauriscono velocemente; in alternativa è possibile assistere in piedi all’evento in posizione decentrata, ma arrivate con largo anticipo perché la piazza si riempie all’inverosimile! E dotatevi di un buon zoom!

domenica 8 febbraio: Aspettando l’agelo

In attesa che l’Angelo del Carnevale scenda dal campanile, il palco del Gran Teatro di San Marco si riempie di colori e storia. Saranno molti i gruppi che sfileranno indossando costumi tradizionali, aprendo una finestra sulla storia del Carnevale.

sabato 14 febbraio: Il Gran Ballo della Dogaressa

Un ballo in costume nel gotico Palazzo Ca’ Pesaro Papafava del XIV secolo, affacciato sul Canale della Misericordia. Il Palazzo sarà interamente illuminato con candele per creare un’atmosfera magica. La serata sarà animata da musica classica e moderna e alle 23.00 ci sarà lo Spettacolo di tre Soprano che si esibiranno in arie sul tema amoroso per festeggiare San Valentino.
Un evento unico ma dai prezzi ahimé cari, l’ingresso per un adulto costa 365€
Dress code: costume e maschera!

domenica 17 febbraio: Lo svolo del Leon – Piazza San Marco 

L’evento che chiude il Carnevale con un omaggio al simbolo della Serenissima.
Un enorme vessillo raffigurante il Leone Alato simbolo della Repubblica di Venezia viene fatto calare sulla Piazza a celebrare la fine del Carnevale.
Ad accoglierlo l’inno di San Marco cantato dal Coro Veneziano e le Dodici Marie che hanno aperto le celebrazioni il primo Sabato di Carnevale. Tra di loro sarà scelta la “Maria del Carnevale”, reginetta di grazia e bellezza.

Carnevale di Venezia: consigli per l’uso

Questi sono solo i momenti più salienti, ma ci sono innumerevoli altri appuntamenti durante lo svolgimento del Carnevale, da spettacoli di musica e teatro ad eventi per bambini; quest’anno inoltre il Carnevale ospita eventi legati al tema della nutrizione dell’Expo 2015 con interessanti approfondimenti sul cibo all’epoca della Serenissima.
Se non amate le folle, il mio consiglio è quello di visitare Venezia in un giorno infrasettimanale o il sabato, quando la folla è minore, armandovi di macchina fotografica perché le maschere sono ad ogni angolo! Se poi volete prendere una pausa dalla confusione, dirigetevi verso il quartiere dell’ex Ghetto o a Sant’Alvise, angoli di Venezia che non vengono toccati dalla kermesse del Carnevale; qui è possibile trovare bar e locali frequentati solo dai veneziani, lontani dalle folle delle calli principali.
Per chi vuole partecipare agli eventi sopra elencati, la parola d’ordine è pazienza, ce ne vuole tanta ma vale la pena. Arrivate con grande anticipo in modo da assicurarvi un buon posto da dove osservare l’evento (a meno che non abbiate pre-acquistato un biglietto per un posto a sedere!)
Per dormire, se tutti gli hotel e B&B di Venezia sono pieni e non avete prenotato, optate per una sistemazione a Mestre o Marghera, che vi permetterà di tenere sotto controllo il budget e di arrivare a Venezia con una breve corsa in treno.
Buon Carnevale!


I mercatini di Natale di Dresda, conosciuti con il nome di Dresden Stiezelmarkt, sono considerati tra i più antichi d’Europa e risalgono al 1434. Secoli di storia non hanno scalfino l’atmosfera tipica e originale dell’evento, che ancora oggi attira moltissimi visitatori sia dalla Germania che da altri paesi. Si calcola che ogni anno i mercatini siano visitati da oltre due milioni di persone! 
L’origine di quelli che oggi sono considerati tra i mercatini più belli e autentici è in realtà modesta. Nel Medioevo, quando Dresda era ancora un piccolo porto mercantile, erano infatti un mercato della carne; fu Federico II a concedere l’autorizzazione a tenere un mercato un giorno alla settimana, inclusa la Vigilia di Natale. Alla fine del digiuno prenatalizio, i cittadini potevano quindi comprare la carne da cucinare a Natale in questo mercato. Nel corso degli anni e dei secoli non solo il mercato sopravvisse ma acquistò sempre maggiore fama, includendo nuovi prodotti e mercanzie. Oggi sono oltre 200 le bancarelle ospitate nei caratteristici chalet in legno, rendendo lo Stiezelmarkt una delle più grandi esposizioni di artigianato di tutta la Germania.
L’atmosfera è quella autentica dei mercati tradizionali tedeschi, con luci, addobbi, alberi di Natale, calendari dell’Avvento, oggetti d’artigianato e naturalmente piatti tipici della cucina locale da consumare direttamente all’aperto.
Plaumentoffel
I mercatini hanno anche un simbolo e un porta fortuna, il Plaumentoffel, un piccolo spazzacamino fatto di prugne secche, il souvenir perfetto da portare a casa.
Al Plaumentoffel è anche legato il ricordo di un altro simbolo dei mercatini di Dresda, i bambini di Striezel, ovvero i bambini che ad inizio Ottocento gironzolavano tra le bancarelle proprio per vendere i piccoli Plaumentoffel preparati dalla loro mamme e racimolare così qualche soldo per il pranzo di Natale. Oggi naturalmente i Plaumentoffel non vengono più venduti dai bambini ma il ricordo rimane vivo.
Lo Stollen, tradizionale dolce tedesco
Una curiosità : il nome dei mercatini deriva dallo Striezel, un altro termine con cui viene chiamato lo Stollen, il tipico dolce natalizio tedesco che è uno dei prodotti principe venduti alle bancarelle.
Oltre che nei mercatini, Dresda offre tipiche atmosfere natalizie anche nelle numerose gallerie e palazzi barocchi del centro, che durante le feste sono tutti addobbati e illuminati come da tradizione. 

L’estate è finita e si è portata via il sole, il caldo e il mare ma ha lasciato in noi ancora la voglia di relax per alcuni e di divertimento per altri; e perché no anche di entrambe.
Così prima di tornare al frenetico ritmo invernale, concedersi ancora un piccolo momento per un viaggio sarebbe la cosa ideale. Non serve pensare troppo in grande perché, ormai, la vicinissima Spagna racchiude in sè il viaggio perfetto per ognuna delle nostre esigenze.
Infatti quasi tutti gli aeroporti italiani offrono tratte per tutte le maggiori città spagnole, che non siano solo Barcellona e Madrid ma anche le isole, Baleari e Canarie dove pare che ci sia un’ eterna primavera (perfetta per gli amanti delle alte temperature).
Le cose a cui dovrete pensare saranno solo due: divertimento e comodità.
La Spagna offre, per i prossimi 3 mesi, numerosi eventi che accontenteranno i gusti di tutti gli amanti dei festival ma anche per chi per la prima volta si imbatte in questo tipo di feste.
Si comincia già dal 7 ottobre (circa) con il Virgen del Pilar (letteralmente Nostra Signora del Pilar, il nome con cui in Spagna venerano Maria). Una delle feste più importanti della Spagna che si svolge per circa 10 giorni a Saragozza a suon di jotas, il canto danzato più popolare di tutta la Spagna del nord con cui gli aragonesi festeggiano la loro patrona; ma questo non è tutto, perché durante i festeggiamenti si svolgono anche le tradizionali “Ofrenda de flores” e “Ofrenda de frutos”. A voi scoprire di cosa si tratta!
Si continua poi con l’ “International Kite Festival” a novembre a Corralejo (Fuerteventura, Canarie). La regione non è scelta a caso perché il caratteristico vento di questa, permette dal 1987 di poter svolgere questo “kite festival” (festival degli aquiloni) nell’ultima settimana del mese. Il cielo della  “playa” di dune di Corralejo, in quei giorni si colorerà di ogni sorta di aquiloni che varieranno per colore e forma. A fare a gara per l’aquilone migliore, oltre che spagnoli, anche inglesi e tedeschi. Ma coloro che davvero non potranno mancare sono i bambini; questo festival infatti è perfetto per le famiglie che vogliono concedere ai più piccoli il divertimento di queste isole. 
Il divertimento non finisce qui perché sempre a novembre, nel week-end di Halloween, si festeggia quella che per noi è la festa di tutti i Santi. In questa giornata tutti gli spagnoli sparsi nel paese ritornano nel loro paese natale per ricordare i parenti defunti. 
Gli spagnoli la chiamano “cerveza” e può essere ‘rubia’ o ‘negra’; gli appassionati avranno già capito, per coloro che non sono pratici con lo spagnolo basta dire “birra”. Nelle ultime due settimane di novembre a Madrid tutti i locali aprono le porte a turisti e non, per offrire ognuno una tipologia di birra diversa che possa soddisfare tutti. 
In tutte queste occasioni pensate anche a munirvi di una macchina a noleggio (la troverete facilmente in tutti gli aeroporti) per riuscire a muovervi liberamente e senza vincoli. Thrifty, ad esempio, offre a coloro che vogliono godersi la Spagna coast to coast numerosi servizi di noleggio auto, economici e soprattutto sicuri. 
Ma non abbiamo ancora finito; per coloro che preferiscono concedersi una vacanza più in là, la Spagna offre numerose alternative anche a dicembre. 
L’ultima settimana del mese a Madrid e Barcellona si svolge per due giorni la “Silvestre Vallecana”. È un evento che ricopre sicuramente i gusti dei più sportivi, infatti si tratta di una gara di corsa di 10 km ogni 31 dicembre, il giorno di San Silvestro infatti.
Per chiudere in bellezza l’anno, oltre a questa gara, i più pigri e i meno allenati possono aspettare mezzanotte in una di tutte queste città. Gli spagnoli infatti non si smentiscono e anche per  l’ultimo giorno dell’anno si parlerà di tradizioni bizzarre da rispettare; per esempio mangiando 12 chicchi d’uva seguendo i rintocchi della campana che segnano la mezzanotte.
Iniziate dunque a prenotare il primo volo e scegliete l’evento che più vi piace per godere della Spagna e delle sue “tradiciones”.

 Qualche tempo fa vi ho raccontato la mia domenica pomeriggio trascorsa tra alambicchi e intensi effluvi alle Distillerie Brunello di Montegalda. Quell’appuntamento non era che il preludio di un evento famoso e molto conosciuto qui nel Vicentino, Distillerie Aperte. La manifestazione, che si ripete oramai da ben 18 anni, organizzata da Made in Vicenza coinvolge quattro famose distillerie della zona: Schiavo di Costabissara, Poli di Schiavon, Li.dia di Villaga oltre alla già citata F.lli Brunello. Dal 28 settembre al 5 ottobre le quattro distillerie apriranno le loro porte ai visitatori per spiegare il delicato processo di produzione dei distillati e offrendo visite guidate e degustazioni.

Quella della grappa è una tradizione molto antica e profondamente radicata al territorio dove nasce, tanto da rappresentarne uno dei prodotti locali più pregiati e apprezzati nel mondo. Per chi è di Vicenza come me, la grappa fa parte della cultura e del vivere quotidiano di ognuno: non c’è famiglia che non abbia una bottiglia di grappa locale nella dispensa, non c’è pranzo delle feste che termini senza un bicchierino del prezioso distillato e una bottiglia di grappa locale è uno dei regali più ricorrenti che si fanno a parenti ed amici di altre regioni, sicuri che sarà un dono gradito e apprezzato grazie all’alta qualità del prodotto.
La distillazione della grappa è un’arte sottile, fatta di delicati equilibri governati da mani esperte, di un sapere antico di origine contadina tramandato di generazione in generazione: una delicata alchimia che sfiora la magia mescolando profumi e sapori. Un processo di produzione che seppur saldamente fedele alla tradizione non ha voluto rinunciare all’innovazione, sperimentando sempre nuove varietà e connubi di sapori. Oltre alla qualità della materia prima e del processo produttivo, ciò che sta alla base del successo delle grappe vicentine è la grande passione dei distillatori, famiglie che da generazioni impiegano tutte le loro risorse nel produrre grappe uniche e irripetibili e nel farle conoscere all’estero, contribuendo così a dare lustro alla città e al territorio.
E’ proprio grazie a questo impegno che la grappa si è trasformata da prodotto di umili origini che un tempo serviva a supportare la dieta povera dei contadini, a oggetto di interesse di intenditori di tutto il mondo.

Durante Distillerie Aperte sarà possibile non solo scoprire come nascono le grappe ma anche degustarle. Quest’anno la manifestazione introduce anche un’importante novità, gli “aggrappamenti”, abbinamenti di grappe e cibi, sia dolci che salati, come gelato, cioccolato, frutta e formaggi; ogni combinazione sarà illustrata e spiegata da esperti così da accompagnare i visitatori lungo inediti percorsi degustativi e sensoriali, rendendo l’esperienza ancora più completa.
Distillerie Aperte è un’occasione unica per entrare in contatto con il magico universo delle grappe, ascoltando la storia di come nascono i singoli distillati, respirandone gli effluvi e assaporando le limpide essenze che racchiudono nei loro bouquet di profumi e gusti una storia e una maestria tutte italiane.

Informazioni sull’evento Distillerie Aperte:

Dal 28 settembre al 5 ottobre
Orario di apertura al pubblico: domenica 10.00-18.00
Da lunedì al sabato: 14.00-18.00 solo su appuntamento

I link dell’evento

Pagina Facebook di Distillerie Aperte: https://www.facebook.com/DistillerieAperte
Organizzazione evento: Made in Vicenza: http://www.madeinvicenza.it/
Potete seguire l’evento sui social tramite l’hashtag #DistillerieAperte


Firenze è una di quelle città che non hanno certo bisogno di offrire incentivi per invogliare i turisti a farle una visita. Eppure, non mancano mai le iniziative e gli eventi che arricchiscono ulteriormente la proposta culturale e ricreativa a disposizione dei visitatori. Se anche voi siete in cerca di un hotel a Firenze per un break estivo, e state sfogliando il catalogo del vostro portale di viaggi di fiducia (se non ne avete uno, potete controllare le proposte su questo sito), non dimenticate di dare uno sguardo anche agli eventi in corso, perché l’estate fiorentina si prospetta parecchio allettante.
Vi segnaliamo un’iniziativa in particolare, che presenta un programma in cui cultura e divertimento si fondono in una proposta giovane e stimolante. Stiamo parlando dell’Estate a Villa Sforzi, un festival che ha già iniziato ad allietare le giornate di grandi e piccini e andrà avanti sino alla fine di settembre.
L’iniziativa nasce dalle menti brillanti dell’associazione culturale Officine Creative, che si pone come obiettivo quello di dare risalto all’arte in ogni sua forma, cercando di stimolarne l’uso in ogni ambito della sfera sociale. Si darà ampio spazio alla creatività dei giovani che hanno aderito al progetto, promuovendo le loro idee e affiancandole a quelle di grandi nomi internazionali.
Infatti, ad attendervi ci saranno numerosissimi spettacoli di musica, teatro, danza, nonché visite guidate, tour enogastronomici a tema, dj set, dibattiti e molto altro ancora. Nella cornice del festival si terranno anche alcune rassegne cinematografiche, che non mancheranno di fare la felicità dei cinefili a caccia di occasioni interessanti. Poiché sono davvero tantissimi, non possiamo citarvi gli appuntamenti uno per uno, ma vi rimandiamo alla pagina del programma completo del festival, che troverete a questo indirizzo.
La location è la storica Limonaia di Villa Strozzi,  uno spazio raffinato e ricco di charme, che è stato riadattato a teatro, divenendo centrale nel contesto dell’arte contemporanea del capoluogo toscano. L’edificio si trova al civico 77 di Via Pisana, a pochi passi dal centro storico di Firenze, ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (linee 6, 12, 93, T1 degli autobus cittadini). Ricordate che per accedere al complesso di Villa Strozzi, dopo aver oltrepassato il grande cancello di ferro, bisogna percorrere un breve tratto di strada in salita, sino a raggiungere un grande parco, che vi condurrà direttamente alla struttura.


Il prossimo 20 luglio alle 20:00 si terrà a Rovereto un grande concerto dell’Ensemble Orchestral Contemporain diretta da Daniel Kawka.
In programma la sinfonia n°4 in sol maggiore di Mahler.

Il concerto segna la fine del percorso a tappe iniziato lo scorso 29 giugno dal rifugio Contrin Canezei, ai piedi della Marmolada, e che attraversando i luoghi simbolo della Grande Guerra lungo il fronte orientale, terminerà alla Campana dei Caduti, che ospiterà l’evento.

Un pellegrinaggio civile della pace che si trasforma in un momento di incontro e riflessione sugli orrori delle guerre e sul significato della pace, aperto a tutti coloro che vogliono condividere queste emozioni, anche percorrendo solo un breve tratto.

Il concerto segnerà il momento culminante e più intenso di questo percorso di memoria e formazione tra le montagne del Trentino che si conclude alla Campana dei Caduti, simbolo di pace e conciliazione.

Il concerto sarà trasmesso in diretta da Rai Radio 3 alle ore 21:00 e verrà diffuso anche sul circuito di Euroradio.


Una diretta speciale in cui il Dott. Tomasi ci illustrerà come viaggiare 
sicuri ed in salute!
Basata sulla più accreditata bibliografia internazionale, la diretta si pone come obiettivo l’approfondimento di una disciplina sempre più attuale: quella della Medicina del Viaggiatore.
Ecco dunque che un esperto, il Dott. Alberto Tomasi, direttore del Dipartimento Prevenzione ASL di Lucca, ci guiderà verso un comportamento adeguato per il  viaggiatore in partenza, da seguire sia prima che 
durante e dopo il viaggio per assicurare allo spettatore una piacevole vacanza o 
soggiorno all’estero, riducendo al minimo eventuali rischi e aumentando la 
consapevolezza dell’importanza della prevenzione.
Sarà inoltre possibile intervenire da casa attraverso un sistema di messaggistica 
istantanea: il Dott. Tomasi chiarirà ogni dubbio relativo al vostro prossimo viaggio!
L’appuntamento è per  giovedì 3 luglio, in Diretta a Rete Unificata alle ore 19:00

Cliccate qui per seguire la diretta:

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Non che ci sia bisogno di una scusa particolare per viaggiare di nuovo a Barcellona (fosse per me, ci tornerei in continuazione, e forse, non verrei più nemmeno via), ma ho appena trovato un’offerta allettante volo+hotel sul portale di Expedia.it e mi sono messa a spulciare il sito del turismo della città, per vedere cosa succede nel capoluogo catalano verso la fine di giugno. Non si può certo dire che manchino gli eventi e gli spunti interessanti: il vero problema, semmai, è riuscire a raccapezzarsi nell’infinita e ricchissima programmazione estiva. Penso comunque di aver trovato la scusa perfetta per il mio viaggio – è il Festival Pedralbes.
Rispetto ad altri appuntamenti “tradizionali”, questo festival è una new entry. Il 2014 infatti segna la seconda edizione del “Festival de Musica de Barcelona”, che ha esordito proprio lo scorso anno sulla scena estiva catalana. Che tipo di musica? Non sembrano esserci limiti né definizioni precise: musica pop, jazz, folk, flamenco… Dai Simple Minds (il 25 giugno) a Tom Jones (il 30), da George Benson (il 4 luglio) a Paul Anka (il 10), solo per menzionare alcuni dei protagonisti.

A rendere speciale il Festival è, innanzitutto, la location privilegiata. Gli eventi infatti saranno organizzati nei giardini del Palacio Real de Pedralbes, vero e proprio polmone verde della città, a pochi minuti dal centro, dove pini centenari, prati, tigli ed eucalipti vanno a formare uno dei giardini più signorili di Barcellona. E anche qui ha lasciato il segno il genio di Gaudì, la cui opera caratterizza la città in modo determinante.
Nei giardini, infatti, si possono osservare due opere del celebre architetto: una pergola e la Fontana di Ercole. La storia della fontana è singolare, perché solo da pochi anni, ovvero nel 1984, se ne è scoperta l’esistenza. Prima, infatti, l’opera che Gaudi aveva realizzato per la finca della famiglia Guell a Pedralbes (parte dei terreni furono ceduti per la costruzione del palazzo reale) era rimasta nascosta, coperta dell’esuberante vegetazione del luogo.
Per quanto riguarda le esatte location dei concerti, queste sono due, poiché per ogni serata in programma ci saranno due diverse performance ad opera di diversi artisti. La prima, nella zona detta “Village” dalle 20.30 alle 22.30, e la seconda, a partire dalle 22.30, nel grande auditorium principale organizzato all’aperto, di fronte al Palazzo Reale. I biglietti si possono compare online, a questa pagina.


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Seguite stasera la Diretta a Rete Unificata per svelare la montagna una volta che la neve si è sciolta! Tante le iniziative per mostrare come la montagna rinnovi il suo splendore d’estate, con sentieri in cui perdersi, assaporando la natura in tutti i suoi colori e profumi, attività sportive e scoperte culinarie di un luogo magico e unico al mondo, tanto da essere riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. L’appuntamento è stasera lunedì 28 aprile in Diretta a Rete Unificata alle ore 19.00, dalla Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto a Trento.

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