Ci siamo, mancano oramai pochi giorni all’arrivo di dicembre e le festività che caratterizzano questo mese.

Se non siete ancora pronti per indossare un piumino e un berretto, nessun problema, potete godere di un caratteristico presepe vivente, che oltre a mostrare la tradizionale capanna, è circondato da diverse botteghe che rammentano gli antichi mestieri, dove gli artigiani utilizzano attrezzi rudimentali. Le donne invece si mostrano instancabili e laboriose cuoche, preparando i visinjeddi e i turdilli, tipiche prelibatezze natalizie. E non finisce qua, perché nella notte della Vigilia di Natale, a mezzanotte in punto, solitamente un neonato viene adagiato nella mangiatoia e in concomitanza viene celebrata la Santa Messa. (altro…)


Trieste è stata scelta per l’organizzazione dell’ Esof 2020, l’EuroScience Open Forum

La manifestazione scientifica, che si tiene ogni due anni, ha come scopo il dibattito e la discussione di temi scientifici e l’analisi del rapporto tra scienza, tecnologia e società. Il capoluogo giuliano è stato scelto dai commissari europei di EuroScience tra tante illustre candidate, tra cui Leida e l’Aia che prenderanno il testimone per il 2022. (altro…)


I MoonBoot® , i famosi stivali doposcì italiani, saranno esposti nella mostra “Items: Is Fashion Modern?” al MoMa di New York.

Si tratta di un importante riconoscimento per un oggetto che negli anni ha saputo affermarsi come icona di moda e di stile. Il successo dei MoonBoot® è stato tale  da diventare sinonimo dell’accessorio stesso (privilegio riservato a pochi prodotti!). (altro…)


A Vicenza, in Basilica Palladiana, la più grande mostra su Van Gogh mai realizzata in Italia.

Si è aperta lo scorso 7 ottobre a Vicenza la tanto attesa mostra su Van Gogh, prodotta da Linea D’ombra e curata da Marco Goldin. Si tratta di una mostra monografica che conduce in un affascinante viaggio nell’universo dell’artista. A guidare il curatore Goldin nella costruzione del percorso le oltre 900 lettere che Van Gogh scritte al fratello Theo. Attraverso le parole dell’artista, che diventano disegni e dipinti, la mostra ricostruisce i 10 anni di attività del grande maestro, dalla formazione alla maturità fino alla morte prematura. (altro…)


I primi giorni dell’anno sono sempre carichi di aspettative e desideri, vibrazioni positive che sembrano irradiarsi da noi al mondo che ci circonda.

Ogni nuovo anno è una pagina bianca, pronta a essere scritta. Ogni nuovo inizio, piccolo o grande che sia, racchiude un’energia speciale che deriva dalla speranza. Speranza che quanto di bello c’è stato nell’anno passato prosegua, speranza che le negatività  si dissolvano, disperse dall’ondata di positività che accompagna i primi giorni dell’anno nuovo.
Per il primo post del 2017 ho scelto l’immagine di un violino perché spero che il nuovo anno sia pieno di musica. La musica, come i viaggi, addolcisce la vita, la rende più magica, culla i sensi e riempie il cuore e la mente di bellezza.
Note e orizzonti, è quello che sogno per questo 2017 appena nato.

Buon anno, buona musica, buon viaggio.


Capodanno in Thailandia

 La Thailandia, grazie alla storia millenaria e alle tante tradizioni ad essa legate, ha un fitto calendario di feste e manifestazioni durante tutto l’anno. Da Capodanno ai festival di tradizione buddista, sono tante le occasioni per avvicinarsi al folklore e alla cultura del paese del sorriso.

Capodanno in Thailandia 

Songkhran Festival Thailandia
La Feste dell’acqua segna il Capodanno thailandese
In Thailandia si festeggiano ben 3 Capodanni: il Capodanno thailandese, il Capodanno Cinese e il Capodanno Occidentale.
Dei tre, il Capodanno thailandese, ovvero il Songkhran Festival, è senza dubbio il più suggestivo: si celebra tra il 13 e il 15 aprile e segna il nuovo anno lunare buddhista. Dichiarato festa nazionale, è un evento molto sentito dai thailandesi che lo festeggiano in famiglia, spesso facendo visita a parenti e amici. Il Songkhran è noto come la festa dell’acqua perché per l’occasione le statue e le immagini del Buddha vengono spruzzate d’acqua dai monaci, e nello stesso modo i fedeli rendono omaggio ai monaci e festeggiano tra loro.
Al di là dell’aspetto religioso, il Capodanno thailandese è una festa che vede una grande partecipazione da parte della gente, che scende nelle strade per festeggiare con giochi d’acqua e gavettoni, approfittando del clima estivo di aprile. Spesso le spruzzate si tramutano in veri e propri secchi d’acqua. Se visitate la Thailandia durante il Songkhran, approfittante per partecipare ai festeggiamenti buttandovi nella mischia.
I festeggiamenti per il Capodanno occidentale si contraddistinguono per le offerte che vengono fatte ai monaci buddisti e per i fuochi d’artificio che illuminano il cielo dei grandi centri urbani e delle maggiori destinazioni turistiche.
Il Capodanno cinese è un evento altrettanto importante, dal momento che in Thailandia risiedono oltre sei milioni di cinesi. Celebrato tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, segna l’inizio dell’anno lunare. 

Le feste dedicate al Re

Il 5 dicembre a Bangkok si festeggia il compleanno del re Rama IX, con celebrazioni in grande stile che testimoniano la venerazione dei thailandesi per la casa reale. 
Tra maggio e giugno si celebra la cerimonia dell’aratura. Festa di origini antiche, segna l’inizio della stagione di semina del riso, alimento fondamentale per la cucina e l’economia thailandesi. 

Il Festival delle Lanterne

Festival delle Lanterne Thailandia
Le lanterne di carta si librano in cielo durante lo Yee Peng
Il Festival delle Lanterne, o Yee Peng, ha conosciuto grande notorietà negli ultimi anni grazie alle straordinarie immagini diffuse dal web che mostrano centinaia di lanterne illuminare la notte. Il Festival si tiene a Chang Mai, nota località turistica nel nord della Thailandia, la prima luna piena del dodicesimo mese del calendario thailandese. In realtà il festival si celebra due volte a distanza di una settimana. Il secondo appuntamento, una settimana dal primo, è dedicato ai visitatori stranieri con una cerimonia in inglese e numerosi eventi, concerti e spettacoli. Nonostante l’alta affluenza che tende a guastare in parte la magia, il Festival delle Lanterne è un’occasione straordinaria per vivere l’affascinante cultura thailandese e per scattare fotografie memorabili.

La festa di Loi Krathong

Festa delle Luci Thailandia
La Festa delle luci è uno degli eventi più suggestivi in Thailandia
La festa di Loi Krathong, nota anche come Festa delle luci, è un’altra tradizione religiosa di grande suggestione. Anche questo evento è legato alla luna piena e all’acqua, elementi ricorrenti e fondamentali nella cultura thailandese. La festa si tiene nella notte di luna piena alla fine di ottobre o all’inizio di novembre e celebra la discesa del Buddha sulla Terra. Diffuso a livello nazionale, questo festival vanta oltre 800 anni di storia ed è molto sentito dai thailandesi. Per l’occasione, migliaia di candele vengono fatte scivolare sui fiumi per illuminare la strada del Buddha.

Il Full Moon Parti du Koh Phangan

Se siete appassionati di feste sulla spiaggia, avrete sicuramente sentito nominare il Full Moon Party. L’evento ha luogo sulla spiaggia di Haad Sin Non, sull’isola di Koh Phangan, ogni notte di luna piena. Celebrato da un ventennio, ha attirato negli anni folle sempre più numerose, al punto che in alta stagione si toccano punte di oltre 20 mila spettatori. Musica a tutto volume e fiumi di alcol accompagnano una notte di balli e bagordi che dura fino al mattino. Oramai il party ha assunto una dimensione talmente commerciale da essersi sdoppiato in ben altre due feste, per rispondere alla domanda delle centinaia di turisti che arrivano sull’isola. L’Half Moon Party e il Black Moon Party si tengono la settimana prima e quella dopo del Full Moon Party.

Leggi anche: Phi Phi Island, l’isola incantata 


Genazzano è un piccolo borgo medievale di suggestiva bellezza che si trova nella campagna di Roma, ai piedi dei Monti Prenestini. Flavio ci racconta l’Infiorata, un evento speciale che si ripete ogni anno in questo borgo.

Il piccolo centro laziale è noto per la produzione di vino ed olio, per la presenza del Santuario della Madonna del Buon Consiglio e per la sua storia, legata alla nobile famiglia romana dei “Colonna”, la cui passata presenza è testimoniata dal maestoso castello che sovrasta l’abitato.

L’infiorata di Genazzano

Preparazione dell’Infiorata – Credits Dino’s Photo
Genazzano (da non confondere con Genzano di Roma) è anche detta la città dell’infiorata, appellativo dovuto alla manifestazione religiosa del Sacro Cuore di Gesù, una processione in costumi storici che sfila su un lungo tappeto di petali di fiori che compongono disegni.
Ogni anno questo evento si ripete nel primo weekend di luglio, quest’anno nei giorni 4 e 5. Il corso ed i vicoli di Genazzano vengono ricoperti da questo colorato tappeto tappeto floreale, come tradizione vuole da centinaia di anni.
E’ stato infatti appurato che l’infiorata di Genazzano è la più antica del mondo, riconoscimento che è valso nel 2013 l’emissione di un annullo postale da parte di Poste Italiane.
Accanto al titolo di “anzianità”, c’è quello più prestigioso acquisito nel 2012, quando il Guinness World Records di Londra ha premiato l’infiorata di Genazzano come la più grande del mondo (“ The largest flowers petal carpet”) con i suoi 1642,57 metri quadrati di tappeto floreale.
La realizzazione dell’infiorata coinvolge tutta la comunità di Genazzano, dagli anziani fino ai bambini, già una settimana prima la data dell’evento. Nelle notti che precedono l’infiorata centinaia di persone si recano sui Monti Prenestini a raccogliere i petali dei fiori che andranno a comporre il tappeto. I petali vengono poi messi in sacchi di iuta e conservati nelle fresche e buie cantine di tufo di cui il borgo abbonda.
La sera prima dell’evento, i petali vengono presi e lavorati, dividendoli per colore, grandezza e sfumature. Mentre alcuni si dedicano a questa minuziosa operazione, entrano in scena i disegnatori che con i loro gessi tracciano i disegni che poi dovranno essere riempiti con i petali.
Al termine di questa operazione si collocano i petali con perizia ed estro artistico. Incredibili le sfumature che si riescono a dare con i petali ai volti e alle stoffe dei personaggi disegnati.
Il lavoro termina al mattino presto, in modo che i petali restino vivi e non appassiscano. Dopodiché, durante la giornata inizia la processione in costumi dell’epoca della vita del Cristo che sfila sul tappeto tra due ali di folla.
Genazzano in occasione di questo evento si riempie di turisti e di genti provenienti dai vicini paesi, tutti incuriositi dal vedere come è venuta la nuova infiorata.
Il surplus di questa manifestazione per il viaggiatore (quello con la V maiuscola), è dato dalla possibilità di realizzare l’infiorata nella notte, fianco a fianco con le persone del posto. Tra una risata ed un caffé offerto da alcuni bar, che per l’occasione rimangono aperti per dare supporto agli infioratai, si può vivere un’esperienza umana davvero notevole, come dimostrato da questa bella recensione scritta lo scorso anno da un turista che vi ha partecipato e che potete ritrovare in questa pagina “rome-countryside.it/infiorata-di-genazzano” in basso nei commenti.
“13 luglio 2014 
Siamo arrivati il questo meraviglioso borgo medioevale da perfetti “profani”. Non eravamo a conoscenza della tradizione e soprattutto dello splendido spirito che anima questo appuntamento.

Abbiamo intrapreso un lungo viaggio solo passare una giornata con la nostra bambina nel vicino parco divertimenti. Dopo una giornata piena, trascorcorsa tra giorstre e spettacoli, ci siamo affidati al consiglio della nostra gentilissima ospite ( B&B La Taverna) per cenare in paese. A conferma della squisita ospitalità abbiamo cenato ottimamente il un locale che non solo ha soddisfatto il nostro appetito, ma ci ha anche fatto sentire tutto quel calore che contraddistingue questi luoghi. A completamento di questa splendida giornata ( senza che conoscessimo assolutamente nessuno del posto!!!!) siamo stati coinvolti nella realizzazione dei meravigliosi disegni. Nostra figlia in particolare (5 anni) è stata accettata nel gruppo di lavoro come se fosse una “nipotina” dei tanti che si adoperavano alla realizzazione del paziente lavoro. Una esperienza che non solo ci ha fatto conoscere una meravigliosa tradizione, ma l’occasione di stringere dei rapporti umani che purtroppo difficilmente si rendono disponibili in altri luoghi. Una riconferma di quel “calore” che non manca di farsi trovare in questi territori.

Oltre che a consigliare vivamente l’esperienza, non mancheremo noi stessi di ritornare per questa occasione.
Diego, Valeria e Rachele.”
Qui si seguito altre foto dell’Infiorata:
Scorcio di Genazzano

Infioratai al lavoro – Credits Dino’s Photo

Selezione dei petali

La processione

Particolare Infiorata di Genazzano
Articolo di Flavio, local expert per

Carnevale di Venezia 2015L’altro giorno in Piazza San Marco a Venezia sembravo una bambina in un negozio di caramelle: mi aggiravo tra le maschere scattando foto a raffica! Impossibile non restare affascinati dalle tante maschere, colorate, eleganti e bellissime. 
Il Carnevale di Venezia è un tuffo nel tempo, un’immersione nella Venezia antica popolata di dame dagli ampi vestiti tempestati di pizzi e merletti dorati e gentiluomini elegantissimi. 
Ma la fantasia non si ferma ai costumi dei nobili del ‘700 e spazia tra figure tra l’onirico e il bizzarro, personaggi immaginari, sguardi carichi di fascino e occhi celati dietro maschere dai lineamenti eterei.
Qui di seguito trovate una selezione delle foto che ho scattato durante #CarnevaleVenezia 2015; per vedere il reportage completo, seguite questo link!
Carnevale di Venezia 2015
Carnevale di Venezia 2015

Carnevale di Venezia 2015
Carnevale di Venezia 2015
Carnevale di Venezia 2015
Carnevale di Venezia 2015

Carnevale di Venezia 2015
Carnevale di Venezia 2015