Un weekend a Rimini a settembre riesce a combinare la magia delle spiagge, ora più tranquille e meno affollate, a tanti itinerari artistici, naturalistici ed enogastronomici. L’ideale è soggiornare in centro, comodi a tutti i servizi, e spostarsi poi per scoprire le tante destinazioni dei dintorni. Se cercate un hotel a Rimini 2 stelle, a Marina Centro trovate l’Hotel Neda. Vicinissimo alle spiagge, è anche la base ideale per le escursioni nell’entroterra. Ma quali sono gli itinerari più belli a Rimini a settembre? Ecco tre percorsi che non vi deluderanno!

(altro…)

Il periodo di fine estate è uno dei migliori per godersi la Riviera Romagnola. Rimini in particolare offre a settembre un perfetto mix di vacanza mare e culturale, con un ricco entroterra tutto da scoprire che si aggiunge alle meravigliose spiagge.

Se siete tra i fortunati che vanno in vacanza a settembre al mare, ecco 5 mete imperdibili da visitare a Rimini e dintorni per godervi il soggiorno.

(altro…)

 

Immaginate una rinomata località balneare, in cui potete anche praticare i più diversi sport acquatici e non, circondata da distese di verde e un entroterra tutto da scoprire, e che la sera diventi anche capitale del divertimento, con locali, discoteche, feste sulla spiaggia. Immaginate che sia anche protagonista di una festa che interessa tutto il litorale e che riempia il vostro programma con una serie ancora maggiore di attrattive. Stiamo parlando di Riccione, “La Perla Verde del Mediterraneo”, che nel weekend del 7 luglio 2017 si animerà, assieme alle altre città della riviera romagnola, per “La Notte Rosa”: giorni di spettacoli, musica, percorsi eno – gastronomici e tanti appuntamenti con l’intrattenimento per grandi e piccini. A Riccione anzi si inizia in anticipo: già dal 4 luglio apre la Kermesse Cinematografica “Cinè 2017 – giornate estive di cinema”, in cui proiezioni, incontri e dibattiti avranno per protagonista il grande schermo, allestito appositamente per l’occasione nell’arena di Piazzale Ceccarini.

Da giovedì 6 luglio si entra invece nel vivo, con l’esibizione di artisti di strada, giocolieri, break dancer, mangiatori di fuoco e gigantesche bolle di sapone: un magico mondo pronto a schiudersi di fronte ai vostri occhi e coinvolgervi fino alle 23, quando lasceranno il posto al dj set, i vocalist e le ballerine che vi faranno ballare per tutta la notte. E per chi preferisce danzare su note più tradizionali, niente paura: in parallelo, a piazza Sacco e Vanzetti, vi aspetta musica dal vivo, con orchestra e sfiziose degustazioni di ciambella romagnola e vino. Per tutto il weekend, poi, i personaggi di Radio Deejay vi intratterranno in piazzale Roma con la loro simpatia e le hit dell’estate, nonché con l’anteprima del contest Deejay on Stage. E non finisce qui: grandi spettacoli di fuochi d’artificio, la pink street per scatenarsi in rosa a ritmo di musica, la Clown Run, un’occasione di divertimento, sport e solidarietà per una causa importante.

Se questo programma vi ha convinto, prenotate subito il vostro Hotel a Riccione e preparatevi a un’esperienza a 360°: se infatti il ricco calendario della Notte Rosa può intrattenere le vostre serate, anche durante il giorno avrete l’imbarazzo della scelta tra le molte attrattive che la zona offre. A partire ovviamente dalla balneazione in ottimi lidi convenzionati, fino agli sport acquatici e per i più avventurosi, i parchi a tema “Acquafan”, “Oltremare” e “Imax”: gli amanti dell’acqua potranno viverla in ogni sfumatura. Per chi invece preferisce itinerari culturali, Riccione avrà la risposta giusta: la città si distingue anche per la sua ricchezza storica e artistica. Nata da un antico insediamento romano, i reperti della sua lunga storia sono contenuti nell’interessante Museo del Territorio, a cui possono essere affiancati anche il Museo di Arte Moderna e Contemporanea e il Centro Civico della Pesa. Il centro storico è comodamente percorribile a piedi, e una visita la merita certamente anche il Castello degli Agolanti, simbolo della città. Agli amanti del verde, da ultimo, si consigliano anche i percorsi nell’entroterra e soprattutto la meravigliosa pista ciclabile detta “Corridoio Verde Adriatico”.


 Da diversi anni è la regina della Riviera Romagnola. Ha conquistato il podio delle città più gettonate dai turisti perché è capace di accontentare chiunque decida di approdarvi: che sia amante dello sport o della buona tavola. 

È Cesenatico, una delle cittadine più rappresentative dell’Emilia Romagna e il cui nome da diversi anni è sinonimo di vita notturna, sport e benessere. 

(altro…)


la Diga Del Molato

La Val Tidone è una delle zone più belle della provincia di Piacenza. Essa va dalla pianura alla montagna, passando per dolci colline ricoperte da rigogliosi vigneti (tanto da meritarsi, assieme alla vicina Val Luretta, il soprannome di “Valle di Bacco”). Questo territorio è ricco di attrazioni paesaggistiche, architettoniche e storiche, tra le quali una delle più interessanti è senz’altro la Diga del Molato, struttura che riunisce in sé diverse caratteristiche notevoli: è una grandiosa opera d’ingegneria idraulica, è inserita in una magnifica cornice naturale che in parte ha contribuito a creare e, nonostante la sua età sfiori il secolo, è tuttora in funzione.

Il lago di Trebecco
Il lago di Trebecco

La splendida Val Tidone si trova nella parte occidentale della provincia di Piacenza: fa parte dell’area geografica conosciuta come Colli Piacentini, e dall’Emilia-Romagna si estende fino in Lombardia. Si è formata grazie all’azione del torrente omonimo, un affluente di destra del Po che nasce dalla Sella del Penice, sul tratto di Appennino Ligure che attraversa la provincia di Pavia. Per proteggere la valle dalle inondazioni causate dalle piene del Tidone, fornire l’acqua necessaria all’irrigazione dei campi e produrre anche energia elettrica, all’inizio del XX secolo venne proposta la costruzione di una diga sul torrente. I lavori però iniziarono solo nel 1921, e vennero completati nel 1928

Come accennato in precedenza, la Diga del Molato (il Molato è un affluente del Tidone) è un’imponente opera ingegneristica: il suo fronte è alto 55 m e lungo 180 m, mentre la facciata rivolta a valle è una struttura ad alveare composta da numerosi spazi vuoti sormontati da archi, che le danno un aspetto davvero ciclopico. Data la conformazione della zona e le attrezzature dell’epoca, il progetto ha superato anche difficili problemi di logistica: basti pensare che il cemento veniva trasportato a forza di braccia dal paese di Caminata, utilizzando delle semplici carriole. Lo sbarramento ha dato vita a un bacino idrico chiamato Lago di Trebecco, che prende il nome da una frazione del comune di Nibbiano che sorge sull’adiacente Monte Bissolo. Il lago è lungo 2,5 km e può contenere 7’500’000 m³ d’acqua, ma con i lavori d’ammodernamento e ampliamento varati nel 2016 la sua capacità massima verrà portata a 8’500’000 m³
Fascio littorio Diga del Molato

La costruzione è iniziata poco prima della presa del potere da parte di Mussolini ed è terminata in piena era fascista, perciò la Diga del Molato è entrata a far parte dei piani infrastrutturali del regime. Di quel periodo rimane un grande fascio littorio, apposto sulla parte alta della facciata ad archi e perfettamente conservato. Tralasciando le considerazioni politiche, questa diga ha quindi una grandissima importanza storica, perché oltre a svolgere ancora oggi il suo compito è anche una testimonianza concreta del nostro passato. A completare il complesso c’è la palazzina di guardia, un edificio in stile Liberty dove ora è installata una sala didattica multimediale.

Leggendo questa presentazione potrebbe sembrare che la Diga del Molato sia uno dei tanti mostri di cemento sparsi per la nostra penisola. Ma vendendola dal vero ci si accorge che, in realtà, il suo stile monumentale la rende in un certo modo armoniosamente integrata nell’ambiente circostante. D’altra parte spettacolari strutture simili sono mete turistiche molto frequentate in tutto il mondo, e inoltre il bellissimo Lago di Trebecco ha notevolmente aumentato il valore paesaggistico, comunque già molto elevato, della Val Tidone. Ovviamente non si deve dimenticare la preziosa funzione principale di questa diga, ovvero la salvaguardia del territorio
Per citare un famoso modo di dire: “vedere per credere”. Se volete ammirare una grandiosa opera tecnologica e architettonica, godendovi contemporaneamente l’incantevole natura dei Colli Piacentini, la visita alla Diga del Molato è quello che fa per voi.

Come raggiungere la Diga del Molato

Diga del Molato

Quello che viene proposto è un itinerario che parte da Piacenza e che vi permetterà di esplorare una parte della sua provincia, toccando alcune interessanti località che potrete visitare lungo il percorso. A seconda della vostra provenienza la Diga del Molato è raggiungibile anche seguendo itinerari differenti.

  • Arrivati a Piacenza dirigetevi verso ovest per prendere la Strada Provinciale 11, che vi porterà a Borgonovo Val Tidone
  • Da Borgonovo imboccate la Strada Provinciale 412R verso sud (in direzione dell’Appennino) per raggiungere prima Nibbiano e poi Caminata
  • Dopo Caminata proseguite sempre tenendo la SP 412R. Ignorate una prima deviazione a sinistra verso la diga, che conduce lungo una stradina alla base dello sbarramento e alla centrale elettrica annessa (che non è aperta al pubblico). 
  • Poco dopo quel punto, in una curva si vede chiaramente il cancello d’ingresso al camminamento della diga. Nei pressi del cancello c’è uno spazio che consente di posteggiare alcune automobili; poco più avanti lungo la strada c’è un bar-ristorante con un parcheggio riservato ai propri clienti.

    Come visitare la Diga del Molato

    Diga del Molato
    Il camminamento lungo la diga

    L’ingresso è libero e si può visitare solo l’esterno della struttura, passeggiando liberamente lungo il suo camminamento. Gli orari d’accesso sono i seguenti: 09:00 – 18:00 in estate, 09:00 – 16:30 in inverno. Occasionalmente la diga potrebbe rimanere chiusa a causa di lavori di manutenzione o del maltempo.

    Arrivati all’estremità opposta rispetto al cancello d’entrata si giunge sul Sentiero del Tidone, un tracciato lungo circa 70 km che parte dalle fonti del torrente sul Monte Penice e ne segue il corso fino al Po, terminando a Boscone Cusani (frazione del comune di Candelasco, sempre in provincia di Piacenza). Se dal camminamento seguite il sentiero verso valle per alcune decine di metri potrete ammirare l’impressionante facciata ad archi della diga e il grande fascio littorio che si trova sulla sua sommità.
    È possibile organizzare visite guidate per gruppi, e vedere così anche gli ambienti interni e la centrale elettrica. Per informazioni e prenotazioni potete contattare il Consorzio Bonifica di Piacenza, l’ente che gestisce la Diga del Molato, specificando motivo della visita e numero di partecipanti (indirizzo email: info@cbpiacenza.it).

    Se avete bisogno di info per visitare la Val Tidone potete contattare l’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Val Tidone e Val Luretta (indirizzo email: valtidoneluretta@gmail.com).



    Racchiuso in una conca della Val Trebbia, il piccolo borgo di Bobbio, in provincia di Piacenza, conserva intatta la sua anima medievale.

    Sorto come comunità religiosa grazie al suo padre fondatore San Colombano (le cui spoglie sono conservate all’interno del Duomo), ancora oggi il fulcro del paese ruota intorno alla maestosa Abbazia e ai vari conventi della zona. 

    Abbazia di San Colombano

    Da non perdere una visita alle varie Botteghe del Fungo, un caffè nella piazza principale, la salita al Castello Malaspina e una visita alla Cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo). 

    Cattedrale di Santa Maria Assunta

    Il Ponte del Diavolo a Bobbio

    Pur trattandosi di un borgo visitabile in breve tempo, quello che varrà tutta la strada e il tempo della visita, è sicuramente il Ponte Vecchio

    Denominato anche Ponte del Diavolo, questa magnifica costruzione medievale ancora perfettamente intatta e sopravvissuta a secoli e secoli di storia e di passaggi, vi lascerà senza fiato. 
    La leggenda narra che San Colombano, con lo scopo di unire le due sponde del Trebbia strinse un patto col Diavolo. In cambio della costruzione del ponte in una sola notte, l’abate avrebbe concesso l’anima di colui che per primo lo avrebbe attraversato. Forte del patto siglato, il Diavolo assoldò diversi demoni di corporatura e grandezza diversa e, al mattino seguente, l’abate si prese gioco di lui facendo passare, come primo avventuriero sul ponte, un impavido cane. 
    La caratteristica principale del ponte è sicuramente la sua forma sali e scendi. Le undici arcate sono una diversa dall’altra e sono uniche al mondo. In una giornata di sole gli scorci regalano un’emozione e un ricordo indelebile. 

    Per concludere la visita non c’è nulla di meglio, in questa zona, di approfittare di un ottimo tagliere di salumi e formaggi locali accompagnati da un impareggiabile gnocco fritto. 
    E, se avete ancora negli occhi l’atmosfera medievale, non vi resta che fare un salto alla vicina Grazzano Visconti

    Cattolica entroterra

    Quando decidete di prenotare una vacanza a Cattolica, non scegliete soltanto un soggiorno all’insegna di mare, sabbia e relax. La cittadina romagnola, infatti, non è soltanto una località balneare, ma un luogo affascinante da visitare in ogni stagione e in grado di catturare qualsiasi tipo di viaggiatore.

    L’entroterra di Cattolica tra colline e mare

    Parco del Monte San Bartolo
    Scorcio sul Parco del Monte San Bartolo
    Lasciate le spiagge alle spalle, infatti, l’entroterra di questa zona vi stupirà con le sue bellezze naturalistiche e architettoniche, perché la Romagna, si sa, è anche una terra di grande storia e cultura.
    I più avventurosi non potranno perdersi le grotte di Onferno, immerse nella pace di una rigogliosissima riserva naturale che vi farà dimenticare il caos delle città; si tratta poi di una meta adatta per tutta la famiglia: i bambini saranno molto entusiasti di visitare il Museo Naturalistico di Pieve di Santa Colomba qui situato e impareranno divertendosi.
    Altri parchi naturali in cui perdersi tra l’aria pura e il verde attorno a Cattolica sono il Parco del Monte San Bartolo e il Parco Sasso Simone e Simoncello.
    Anche una semplice passeggiata a tra le morbide colline della Valconca, o a Sassolfeltrio con i suoi suggestivi calanchi, vi farà apprezzare le bellezze di questo entroterra inaspettato e tutto da scoprire.

    Antichi borghi e castelli 

    San Leo Romagna
    Il Castello di San Leo
    Dalla natura alla cultura: per chi ama Dante è d’obbligo un “pellegrinaggio” al Castello di Gradara, che è stato teatro del tragico e romantico amore di Paolo e Francesca; annoverato da tempo tra i Borghi più belli d’Italia, Gradara si distingue anche per le numerose rievocazioni storiche e sagre che qui vengono organizzate e che vi immergeranno in un’atmosfera d’altri tempi.
    Da non perdere sono poi: Mondaino, con la Rocca Malatestiana e il Museo Paleontologico, la Rocca di Montefiore Conca, imponente e maestosa, il Castello di Montegrifoldo e quello di Montescudo, in una terra che era stata già degli Etruschi e dei Celti, Montecolombo con il suo fascino medievale, San Leo con la sua Rocca e il suo Castello che sono al centro di tante leggende locali, Coriano di Rimini, a metà tra città e campagna, Morciano di Romagna, famoso per la fiera di San Gregorio, il Castello di Pennabilli, con la sua mostra dell’antiquariato e il Festival degli Artisti, Gemmano di Rimini, dove il tempo sembra essersi fermato, e San Clemente di Romagna, per gustarsi un bicchiere di buon vino.

    Gli eventi di primavera a Cattolica

    A testimonianza del fatto che Cattolica non è soltanto una meta estiva, poi, vi segnaliamo una serie di eventi che si svolgono da Marzo a Maggio: dall’incanto di Momix: Opus Cactus, alla Giornata Internazionale della Donna, passando per il Festival Internazionale della Magia (ormai giunto alla 19° edizione) e per il Ciaspolbeach, da spettacoli di artisti come Baglioni, Morandi, Aldo, Giovanni e Giacomo, alla fiera del comico Locomix di San Marino.
    Da non perdere sono poi manifestazioni come Cattolica in fiore, la Coppa del Mondo di Ginnastica Ritmica 2016, Rimini Wellness, San Marino Game Convention 2016 e il Sic Day, per ricordare un grande campione nostrano.
    Se volete saperne di più e organizzare la vostra prossima vacanza vi consigliamo di affidarvi a Cattolica.info per trovare i prezzi più convenienti, le soluzioni e gli itinerari che si addicano meglio alle vostre esigenze.

    Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Se si continua a utilizzare questo sito web senza cambiare le impostazioni dei cookie o si fa clic su "Accetto" di seguito, si acconsente a questo. Per informazioni su come disabilitare i cookie, leggere l' Informativa estesa

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi