Corso Como al crepuscolo

Milano è la città degli affari, della moda, dell’incontenibile frenesia che circonda strade e palazzi. Gente che corre, scalpita, con la fretta di arrivare chissà dove, chissà da chi, chissà perché..

Milano è la gente che non ha tempo, che ti incastra nell’agenda per un caffé al volo, perennemente impigliata nella rete sociale da aggiornare, condividere. Senza sosta, senza respiro.
Milano è la città che senza accorgerti ti imprigiona nel suo entusiasmo, nella sua voglia di vivere e farti vivere, di sedurti e conquistarti.
Per conoscerla davvero non la si può semplicemente assaporare.. bisogna viverla. 
Partiamo dal presupposto che i milanesi (di sangue e/o trapiantati) sono dediti al lavoro. Difficilmente li vedrete vagabondare di giorno in settimana. Come vittime di un incantesimo la loro principale ed unica preoccupazione sembra essere leggere e rispondere alle email in qualsiasi momento e in qualunque luogo si trovino. 
E così la giornata tipo inizia spesso con un caffé veloce al bar sotto l’ufficio per poi proseguire verso una frenetica mattinata tra meeting, conference call e via dicendo. Spesso, frenetica, è pure la pausa pranzo. Negli ultimi tempi sono sorti come funghi piccoli locali che offrono un’ampia scelta di piatti pronti da asporto rigorosamente bio. Il tempio del cibo light, delle verdure trasformate in centrifughe e di piatti assolutamente vegan free. Ma in fondo Milano è moda, anche nel cibo.
Ma qualunque sia la tendenza alimentare per il milanese l’appuntamento irrinunciabile era, è e rimarrà l’aperitivo.

IN DARSENA PER SENTIRSI A CASA…

L’aperitivo in Darsena è sicuramente quello più gettonato, soprattutto dopo la riqualificazione della zona e i numerosi eventi in programma. La Darsena è per tutti. Ci sono locali per ogni gusto, tendenza alimentare, rango sociale. Una lunga fila di tavolini in cui le ventiquattr’ore si mescolano con gli studenti universitari, le cravatte allentate con gli zaini traboccanti di appunti. La Darsena è semplicità, colore e interazione.
Tra i “must” da non perdere:
– Maya: buffet sudamericano ed italiano. Vastissima scelta. Spesso si trova anche la fontana di cioccolato. Cocktail strepitosi. €10 e soddisfazione assicurata.  Via Ascanio Sforza 41 Maya Milano
– Manhattan: buffet ricco e vario. Ce n’è per tutti i gusti. E’ un po’ piccolo e non accetta prenotazioni ma una piccola attesa è più che ripagata. Ripa di Porta Ticinese 13

IN SEMPIONE PER ESSERE “AL TOP”…

Per gli irriducibili dello stile “Il Milanese imbruttito” l’aperitivo può essere solo l’Arco della Pace. E’ qui che si ritrovano principalmente uomini d’affari e donne in carriera veri o finti che siano. E’ il luogo dove lo status symbol regna sovrano. Qui non ci sono buffet d’assalto o valanghe di cibo (se non in pochissime eccezioni). La parola d’ordine è raffinatezza. Piccole e pregiate tartine servite da veri e propri camerieri, cocktail serviti in coppe pregiate, assaggi di piccole perle gastronomiche dai nomi impronunciabili. In questa zona l’aperitivo è più una tappa obbligata dopo l’ufficio per mantenere o stabilire contatti con il mondo del business.
Da provare:
– Deseo: un aperitivo di gran classe tra divani bianchi e lampadari di cristallo. Corso Sempione 2
– Bhangrabar: l’aperitivo più ricco del Sempione. Un locale in stile indiano che contrasta notevolmente con i suoi vicini di carreggiata. Legni intarsiati e battenti d’ottone. Corso Sempione 1.

ALLE COLONNE PER UNO STILE UNDERGROUND..

Ed eccoci qui, in una delle piazze più eccentriche della città. Qui è d’obbligo starsene seduti in piazza (sui gradini della chiesa, sulle panchine più o meno improvvisate, o alla meno peggio letteralmente accampati per terra) con in mano un traboccante bicchiere di plastica. Numerosi i locali che forniscono il servizio della birra o del cocktail d’asporto. E’ qui che si ritrovano gli artisti eccentrici, gli universitari, i curiosi che vogliono fare un giro tra le diversità e le estrosità dei frequentanti della zona. Qui si mangia poco e niente ma stare senza bicchiere in mano è quasi un reato. Per chi invece volesse godersi una cenetta romantica con vista splendida sulla piazza e sulla Basilica di San Lorenzo Maggiore consiglio una capatina al ristorante Rugantino. Tipico romano, stile elegante, non un posto dove si può andare tutti i giorni ma per un’occasione speciale è molto più che valido.

Le famose ” Colonne di S. Lorenzo”

IN CORSO COMO PER SENTIRSI VIP..

Conosciuto per lo più per la movida notturna, Corso Como è stato recentemente rivestito di nuova gloria con l’avvento dell’ormai famosissima Porta Nuova. Ecco così che accanto alle più celebri discoteche milanese sono sorti numerosissimi locali che propongono la formula dell’aperitivo grazie al tappeto di tavolini all’aperto disseminati lungo tutto il Corso. Una formula simile a quella del Sempione. Piccoli buffet, spesso solo assaggi, prezzi leggermente elevati, facile incontrare star del jet set. D’altronde, si sa, i vip si pagano anche solo a volerli guardare.
L’unica vera alternativa al susseguirsi di locali uguali quasi anche per forma e colore è la formula aperitivo proposta da Eataly. Ce n’è per tutti i gusti e merita anche solo un giro di perlustrazione.

“FUORI ZONA” PER SFUGGIRE ALL’INCUBO DEL PARCHEGGIO..

I luoghi di culto del milanese serale sono presi d’assalto dal traffico. Quasi impossibile trovare un parcheggio se non dopo un’estenuante ricerca. Una valida alternativa possono essere i mezzi pubblici (a cui i milanesi sono poco o per nulla affezionati) ma, alternativa ancora più valida è fare un aperitivo lontano dalle zone di maggior affluenza. La formula è sempre la stessa. Ampio buffet dolce e salato e cocktail il tutto tra gli €8 e i €10 euro.
Eccone alcuni:
– Cius: Via Spontini 6. Per anni è stato uno dei buffet più ricchi e gettonati. Il locale non è molto grande ma il buffet sicuramente soddisfa
– 55 Milano (ex Roialto): Via Piero della Francesca 55: per un aperitivo più ricercato e particolare. Non vi deluderà
– Globe Lounge Bar: Piazza V Giornate 1: uno degli aperitivi più chic con vista panoramica (indispensabile la prenotazione per la terrazza)
– Madison: Viale Sabotino 12: è il classico locale sotto casa gestito da giovani ragazzi gentili e disponibili. I coktail sono sublimi e compensano il buffet non troppo vario.

La lista potrebbe andare avanti per ore ed ore ma quello che conta è che, dovunque siate, qualunque siano i vostri gusti e il vostro stile non potrete sottrarvi al culto dell’aperitivo milanese. E una volta provato, non potrete più farne a meno…


Credits Fabiana Bini

Inizia il percorso di Fabiana alla riscoperta della sua città, Milano. Seguitela!

Eccola qui Milano. La mia città. Così amata, così odiata. La città da cui voglio sempre fuggire ma da cui alla fine torno sempre.  La città degli affari, del business, della gente che corre in metropolitana senza curarsi di niente e di nessuno. Le strade della frenesia, degli aperitivi, dei locali aperti fino all’alba, tutti i giorni, tutte le notti. Un flusso incontrollabile di gente che va e viene, che freme, corre, si incontra e si scontra.
In realtà, Milano è la città di adozione di milioni di persone che si trasferiscono per lavoro e che non riescono mai ad amarla veramente. Il grigiore, la mancanza di umanità tra le persone, contatti superficiali e di convenienza. E poi ci siamo noi, i milanesi. Che diciamo di essere di Milano ma che la nostra città non la conosciamo, locali a parte ovviamente.
Spinta da questa consapevolezza ho deciso di iniziare a conoscerla, questa città che mi ha vista nascere, amare, soffrire, crescere…

Credits Fabiana Bini

Inizierò questo mio percorso con una riflessione personale. Un piccolo assaggio di vita e abitudini milanesi che ho avuto modo di conoscere fermandomi semplicemente ad osservare, spogliandomi di questa frenesia che ci caratterizza e ci si appiccica addosso come una seconda pelle, un segno distintivo per tutti noi lavoratori milanesi.
Ho iniziato a camminare per le strade, aggirandomi per le vie, leggendone i nomi, osservandone gli angoli, studiando i volti delle persone. C’è una mezz’ora in cui questa città si quieta. Il momento del crepuscolo. Lentamente i viali si svuotano dal traffico quotidiano. Pochi minuti in cui i vestiti da giorno e da ufficio vengono sostituiti dagli abiti da sera e dalle tenute sportive. Il rumore a poco a poco si placa e Milano viene avvolta da un’atmosfera quasi irreale, silenziosa. E’ un fenomeno sottile, quasi impercettibile ma di gran fascino per una città sempre viva, sempre in movimento. Gente che
passeggia nel Parco Sempione, amici che si incontrano per il consueto aperitivo, madri di famiglia che rientrano nel focolare domestico, bambini che attendono con ansia l’abbraccio del papà dopo una lunga giornata, sportivi che si ritrovano a correre sulla Darsena, cuori innamorati che tremano in attesa di un bacio.

Credits Fabiana Bini

 Secondi, attimi in cui ho riscoperto la mia città, la sua anima segreta, il suo incedere lento e solitario sfidando traffico e rumore. Una città ricca di emozioni, il cui corpo d’asfalto racchiude milioni di cuori che battono all’unisono.
Ed è stato così che ho sentito anche il mio cuore sussultare, tremare d’amore per la mia città. Milano, frenesia e pace, movimento e lentezza, Odi et Amo.

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