St. Andrews Scozia

St. Andrews è la più antica città universitaria della Scozia, una meta affascinante per l’atmosfera romantica che conserva, affacciata sul Mare del Nord e immersa in un paesaggio bucolico.

A concorrere al quadro pittoresco di St. Andrews sono non soltanto i resti del castello e della cattedrale ma anche le viuzze sempre affollate di studenti nella divisa universitaria, che animano la città per gran parte dell’anno. Il tutto circondato dalle verdi brughiere scozzesi, un manto vellutato che ricopre ogni centimetro di campagna, concorrendo a creare uno degli angoli più suggestivi del paese.

      Cosa vedere a St. Andrew

      Cathedral at Sunset St.Andrews by John Patrick Pazdziora
      Cathedral at Sunset St.Andrews by John Patrick Pazdziora
      North Street, South Street e Market Street, in pieno centro, sono bordate di edifici storici che si aprono in suggestivi cortili, negozietti curiosi e pub che servono pesce fresco, e sono un luogo piacevole dove trascorrere il tempo.
      La maestosa cattedrale del 1318 domina la baia del porto e si affaccia direttamente sul mare, quasi a volerne sfidare i venti e le onde. Anche se in rovina, conserva ancora molto del fascino originale ed è il luogo perfetto dove osservare il mare.
      Per una vista spettacolare della città salite sulla St. Rule’s Tower, da cui potrete vedere lo spettacolo della baia cinta dai ruderi della cattedrale.
      Altri resti affascinanti di St. Andrews sono quelli del castello, anch’esso in posizione prospiciente il mare; lo si può raggiungere lungo un sentiero che parte subito dietro la cattedrale e risale la costa, altra tappa imperdibile durante la visita della città.
      Dopo aver visitato le bellezze architettoniche di St. Andrews è tempo di vedere la spiaggia di East Sands da cui si gode una magnifica vista sulla cittadina: il tempo (anche in estate) non è certo l’ideale per un bagno in mare ma la spiaggia è ugualmente magnifica.

    stile marrakech

    Marrakech è una città dallo stile unico e inconfondibile, la perfetta unione tra suadenti note arabeggianti e nuove influenze europee. 

    Una passeggiata per il suo labirintico e colorato souk equivale ad un viaggio sensoriale tra stoffe iridescenti, profumi esotici d’incenso, ori ed argenti che luccicano al caldo abbraccio del sole marocchino e mobili in legno intarsiati con maestria. Un caleidoscopio che incanta il visitatore trasportandolo in un mondo ovattato da mille e una notte, in cui il dolce fruscio delle sete fa da sottofondo musicale e si mischia al vociare festoso dei mercanti che decantano la meraviglia delle loro merci.

    La medina di Marrakech

    Marrekech medina

    La Medina è un’esperienza forte, un vortice di odori, colori e suoni che travolge i sensi, scuotendoli dal torpore e trascinandoli  in una danza esotica. Lungo gli stretti vicoli stipati di gente e merci va in scena uno spettacolo senza pari che accosta gli oggetti più vari. Arrendi in legno e radica, candele ed incensi profumati, tessuti di seta ed organza dai colori sgargianti, vesti morbide dall’irresistibile iridescenza, ceramiche ricamate a motivi geometrici, servizi da tè finemente cesellati, lampade, gioielli, scialli. Non c’è desiderio che non possa essere soddisfatto in questo immenso bazar straripante di vita, che accende la voglia di portare a casa con sé un pezzettino della sua magia per riviverla ogni giorno.

    Nell’intrico di vicoli si aprono piccole piazzette, teatro anch’esse di animati mercati tra cui si fanno spazio deliziosi caffè. Per riprendersi dallo stordimento sensoriale del souk, niente di meglio che concedersi un tè profumato di menta, servito con maestria da abili camerieri che lasciano scendere l’acqua bollente dall’alto, creando suggestive cascate fumanti che riempiono bicchieri dagli elaborati manici d’argento cesellato. In una tazza di tè alla menta c’è tutto il dolce incanto di Marrakech, la sua suggestione esotica eppure familiare, la magia di una città che ha fatto dell’incontro tra tendenze orientali e occidentali un’icona di stile amata in tutto il mondo.

    Lo stile di Marrakech a casa propria

    stile marrakech
    Per ricreare a casa propria lo stile di Marrakech le possibilità sono molte. Si può iniziare con una teiera marocchina in metallo cesellato o dipinta a mano accompagnata da bicchieri in vetro colorato e serviti su un grande vassoio in metallo decorato. Si passa poi agli ambienti di casa che possono essere decorati con candele profumate, ciotole in metallo abbellite da fiori sgargianti e cuscini rivestiti di sete lucenti. Ancora scatole in legno intarsiato per contenere gioielli, tazzine per il caffè e vasi in vetro e ceramica concorrono a creare quell’inconfondibile stile che ci riporta come d’incanto nel mondo fatato di Marrakech. Per trovare tanti altri consigli interessanti per portare a casa vostra lo stile marocchino potete visitare il sito di Dalani  che propone sempre originali mise en place e idee d’arredo etniche, piene di grazia e stile, potendo così sbizzarrirsi a ricreare atmosfere lontane nel proprio spazio quotidiano. In questi giorni Dalani propone anche l’interessante campagna Check-in con tanti accessori utili per il viaggio, per essere sempre pronti a partire per nuove, suadenti mete.

    Portogruaro

    Portogruaro, con i suoi canali, i ponti e i cortili nascosti ricorda un po’ Venezia, che dista appena cinquanta chilometri. 

    Un tempo trafficato porto sul fiume Lemene, la fortuna di Portogruaro gravitava attorno alla Repubblica Serenissima di cui era città satellite e con cui intrecciava fiorenti traffici commerciali.
    Oggi i canali si sono svuotati dalle imbarcazioni mercantili e a solcarne le placide acque sono piccole imbarcazioni moderne o nostalgiche gondole colorate che concorrono a creare un piacevole quadro urbano.

    Cosa vedere e dove alloggiare a Portogruaro

    Entrati in città attraverso una delle tre porte delle antiche mura, la somiglianza con Venezia appare subito evidente nei tanti eleganti edifici con bifore e trifore che ricordano i palazzi della Serenissima. Ma lo stile architettonico della città ha saputo anche rinnovarsi e andare oltre quello più tipicamente veneziano, e i lungi portici che cingono le vie del centro, di epoca più recente, ne sono testimonianza.

    Merlature ghibelline sono invece quelle che incorniciano il Municipio, che si innalza fiero sulla piazza principale, teatro cittadino che ospita altri emblemi come il medievale Duomo di Sant’Andrea e la Torre Campanaria. Quest’ultima è di gran lunga l’edificio più scrutato e chiacchierato della città per la sua incredibile pendenza, visibile ad occhio nudo.

    Gli antichi mulini

    Portogruaro
    I mulini di Sant’Andrea
    L’orizzonte di Portogruaro non è cinto solamente da sontuosi palazzi veneziani e torri pendenti. La cittadina vanta un’attrazione particolare. I Mulini di Sant’Andrea sono senza dubbio uno degli scorci più romantici e bucolici della città, con le loro candide facciate che si specchiano nelle quiete acque del Lemene. Oggi completamente ristrutturati, sono stati convertiti in spazi culturali dove vengono allestite mostre ed esposizioni. 
    La compresenza di diversi registri stilistici, dall’eleganza di palazzi nobiliari alla semplicità dei mulini, è uno degli elementi principali che concorre alla bellezza di Portogruaro, che nel suo raccolto centro riassume epoche architettoniche diverse creando una narrazione storica e artistica a più voci.
    Un’ottima soluzione per l’alloggio è l’Hotel Spessotto, che si trova proprio accanto ai mulini e a pochi passi dal centro storico. L’hotel mette a disposizione degli ospiti delle biciclette per esplorare la città e i dintorni, magari percorrendo uno dei sentieri storico-naturalistici che si dipanano lungo gli argini del fiume. Il ristorante dell’hotel è inoltre rinomato per l’ottima cucina, risultato del sapiente incontro tra ricette della tradizione locale e innovazione culinaria.

    Eventi e manifestazioni a Portogruaro 

    Tra le tante manifestazioni culturali ed enogastronomiche che periodicamente animano il centro di Portogruaro, la più famosa è senza dubbio “Terre dei Dogi in Festa”, una rassegna gastronomica della Venezia orientale che ha luogo in primavera, tra aprile e maggio. Lo scopo della manifestazione è mettere in risalto il patrimonio vinicolo della Strada dei Vini di Lison Pramaggiore, compresa nelle valli tra i fiumi Tagliamento e Livenza. Oltre alle cantine aperte che propongono degustazioni dei loro vini, centinaia di espositori presentano la cucina tipica del territorio. Una ghiotta occasione per visitare la città!
    Anche la stagione invernale può rappresentare un ottimo momento per venire a Portogruaro, magari in occasione della Fiera di Sant’Andrea, durante la quale ristoranti e taverne del centro servono l’oca, un tempo merce di scambio tra contadini e Doge. Di nuovo un retaggio del passato di satellite della Serenissima che rimane parte delle tradizioni e della vita cittadina, a dimostrazione di come l’antico legame con Venezia e l’animo popolare della città rimangano elementi fondanti del carattere di Portogruaro.

    La storia in riva al fiume

    Concordia Sagittaria
    Concordia Sagittaria  – copyright turismovenezia.it
    L’acqua è un altro elemento chiave di Portogruaro, la cui fortuna è legata a quella del fiume Lemene che l’attraversa. Proprio lungo il fiume si dipanano itinerari storici di grande interesse, che possono essere percorsi in bicicletta, seguendo gli argini, o in barca con uno dei tanti tour organizzati. Una delle tappe immancabili è Concordia Sagittaria. Fondata del 42 a.C. con il nome di Iulia Concordia, questa piccola cittadina conserva interessanti monumenti come la Cattedrale romanica del X secolo, museo essa stessa dal momento che al suo interno si trovano sarcofagi di epoca romana. La vera attrazione, però, è rappresentata dagli scavi della Basilica Apostolorum del IV sec, aperti di recente al pubblico, testimonianza storica di grandissimo pregio che aggiunge valore al già prezioso patrimonio artistico del territorio.

    Varsavia

    Da tempo ho acquisito una passione smisurata per la Polonia. Purtroppo da molti ancora considerato un paese in via di sviluppo, è, in realtà, un paese moderno ed affascinante. Le grandi città non solo non hanno nulla da invidiare alle più considerate capitali europee ma conservano in ogni angolo il fascino del passato. Un passato che è ancora molto presente nella vita e nelle abitudini polacche. Un passato che si riflette nell’amore per la vita e per la cultura. I polacchi, infatti, avendo un trascorso politico ed economico molto difficile e, purtroppo, ancora molto vicino ai giorni nostri, hanno maturato un diffuso sentimento di nazionalismo dovuto all’incredulità di essere sopravvissuti e di aver ricostruito dalle ceneri un territorio ricco ed in via di forte sviluppo.


    Quella di cui vi parlo oggi altro non è che Varsavia, la regina dell’incontro tra passato e futuro. La città che più di tutte ha il compito di ricordare ciò che è stato. Non a caso, il centro storico è che la fedele ricostruzione di com’era la capitale prima di essere totalmente rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale.

    DA NON PERDERE:

    – Piazza del Mercato (Rynek Starego Miasta): situata vicino al Castello Reale è la piazza più importante, quella in cui si erge la statua della Sirenetta (uno dei simboli della città). Ricca di bar e ristorantini tipici e di palazzi riccamente decorati vi lascerà a bocca aperta
    Piazza Zambowy: oltre all’ingresso principale del Castello è sede del monumento storico più antico della città, la colonna di Sigismondo III Vasa (il cui principale merito fu quello di rendere Varsavia capitale della Polonia). E’ la piazza più colorata della capitale. Il sole che si riflette sui palazzi crea degli effetti inimitabili 
    Palazzo della Cultura e della Scienza: è il principale simbolo della modernità. Un edificio sovietico gigantesco che ospita più di 3000 sale tra cui cinema e musei. Dal 30° è possibile godere di una splendida vista sulla città (a pagamento)
    Museo dell’insurrezione: di fondamentale importanza storica è il museo della guerra. Si tratta di un museo interattivo, con filmati, storie, racconti, musiche, simulazioni di spari e narrazioni animate. Commovente ed emozionante. A rappresentazione di quanto ha significato e significa ancora per i polacchi l’epoca bellica. Non sono una grande appassionata di musei ma questo vale sicuramente una visita
    Palazzo Wilanòw: la splendida residenza è circondata da fantastici giardini. Se avete tempo non perdetevi assolutamente un’escursione (è leggermente fuori dal centro ma comunque facilmente raggiungibile). 

    Il Castello Reale

    Varsavia è questo e molto di più. Un’esplosione di vita e di colori. Una splendida fenice risorta dalle sue ceneri con forza e determinazione per dimostrare che, anche dopo i periodi più bui, il sole torna a brillare più forte di prima. 


    Parigi attrazioni gratuite

    Con i tempi che corrono, organizzare una vacanza a Parigi vuol dire anche cercare di rimanere all’interno di un budget piuttosto ridotto, senza dover necessariamente rinunciare a tutto. Ecco una serie di cose da fare e di siti da visitare senza spendere un centesimo.

    • Avvalersi dei musei gratis aperti ogni prima domenica del mese

    Il Louvre
    Tra i musei a ingresso libero vi è addirittura il Louvre, pertanto potrete ammirare i più grandi capolavori di Leonardo da Vinci senza pagare il ticket d’ingresso. Ricordiamo che potreste trovare un po’ di folla, tuttavia per tutto ciò che accolgono i musei francesi, anche fare la fila non sarà poi così spiacevole. Inoltre, se siete dei cittadini europei e avete meno di 25 anni, potrete visitare tutti i musei di Parigi in maniera gratuita, sempre! Basta mostrare un documento d’identità valido. 

    • Visitare i migliori parchi di Parigi

    La Capitale francese possiede un numero elevato di parchi a ingresso libero tra cui Jardin des Plantes, Jardin des Tuileries e Jardin du Luxembourg. Inoltre, se visitate Parigi fuori stagione, potete anche entrare all’interno dei giardini della reggia di Versailles in maniera completamente gratuita.

    Notre Dame di Parigi

    • Visitare le cattedrali e le chiese della città

    Parigi è nota soprattutto per le immense cattedrali e chiese situate su tutto il territorio, gran parte di queste, inoltre, non richiedono il pagamento di alcun ticket d’ingresso. Per fare un esempio, vi sono la cattedrale di Notre Dame e la Sacre Coeur di Montmartre che sono sempre free-entry.

    • Visitare la Biblioteca Nazionale

    Bellissima già dall’esterno, la Biblioteca Nazionale Francese sita in Parigi ha una delle torri di cui è composta che prende la forma esatta di un libro. Essa si compone in un edificio di moderna costruzione, precisamente risalente al 1996, composta da un numero pari a 4 immense torri composte di vetro e acciaio. L’intera collezione della biblioteca ha un numero di testi pari a 14 milioni.
    Inoltre, online è possibile risparmiare parecchio sul costo del pernottamento e trovare dei confortevoli hotel economici.

    Berlino: cosa vedere assolutamente

    Berlino si è trasformata negli ultimi anni nella capitale del design e dell’innovazione, fucina di idee e tendenze nuove. Qui hanno sede numerosi studi di architettura e start up di attività legate alle nuove tecnologie, segno di come la città sappia non solo guardare al futuro ma anche anticipare mode e tendenze.

    La prima volta che visitai Berlino, avendo solo due giorni a disposizione, ne ebbi un fugace assaggio, troppo breve per capire tutta la complessità di una città che ad ogni quartiere cambia volto e atmosfere, ora fredda e anonima nelle architetture della ex DDR, ora futuristica, con quartieri dove l’energia di nuovi design e architetture sostenibili vengono liberate in edifici di vetro ed acciaio proiettati verso il cielo.
    Per vedere tutte le attrazioni interessanti di Berlino serve almeno una settimana. Purtroppo non sempre si ha a disposizione tanto tempo, quindi ecco una lista delle cose assolutamente da vedere a Berlino in tre giorni di viaggio, ovvero nell’arco di un weekend lungo.

    Il Duomo di Berlino, nel cuore di Mitte

    Il Duomo di Berlino

    La prima volta che lo vidi mi sembrò troppo sfarzoso per i miei gusti, non sono mai stata una grande amante dello stile neobarocco, ma nel rivederlo nel mio ultimo viaggio mi sono resa conto di come il Berliner Dom, come viene chiamato, sappia portare l’imponente facciata e la profusione di decori ed ori che ne ricoprono l’interno con grande eleganza. L’ho rivisto illuminato al chiaro di luna stagliarsi contro un cielo scuro e devo dire che il colpo d’occhio è stato davvero emozionante!

    La Porta di Brandeburgo

    La Porta di Brandeburgo

    Non si può venire a Berlino e non visitare la porta di Brandeburgo, cardine della travagliata storia della città. Un tempo confine tra i due mondi, Berlino est e ovest, ancora oggi con la sua imponente classicità si staglia fiera a ricordare che sotto le sue colonne passò la storia.

    Una passeggiata lungo il muro

    Il muro di Berlino

    La dolorosa memoria del muro è oggi stata trasformata in un’attrazione turistica, ma se si riesce a guardare oltre le folle di turisti che partecipano ai tour guidati, si può vivere un’esperienza intensa in alcuni luoghi della memoria, camminando lungo pezzi di muro lasciati in piedi come monito per il futuro. E’ il caso della Topographie des Terrors, esposizione permanente a Zimerstrasse, che spiega il funzionamento dei rigidi controlli della DDR e comprende 200 metri di muro originale.

    La East Side Gallery è la porzione di muro trasformata in galleria di street art, ma la folla e i tanti graffiti che hanno deturpato le opere originali rovinano l’esperienza.


    Potzdamer Platz e Sony Center, la Berlino di domani


    A Potzdamer Platz è già domani; un tempo terra di nessuno, confine tra est ed ovest, oggi questa zona è risorta, plasmata da un vento di nuove idee e libertà, diventando un quartiere avveniristico con stupendi edifici in vetro opera di grandi architetti internazionali. 

    Visitare il Reichstag

    La cupola del Reichstag

    Se anche rimanete a Berlino solo un paio di giorni, assicuratevi di non perdervi questa visita. Prenotando sul sito ufficiale del Reichstag (con almeno 15 giorni di anticipo) è possibile partecipare ai tour guidati ufficiali totalmente gratuiti. Il tour completo prevede un’ora di visita all’edificio del Reichstag e la salita alla cupola. Interessante la prima parte, dove una guida spiega il funzionamento del Parlamento tedesco, imperdibile la seconda per una vista spettacolare su Berlino salendo la scala a spirale che percorre i lati della cupola di vetro.

    La Museumsinsel, un tuffo nell’arte

    L’offerta museale di Berlino è interessante quanto molto ben organizzata, dal momento che i principali musei si trovano tutti raggruppati nell’Isola dei Musei, nel cuore del quartiere Mitte, che ne conta ben 5.
    Conviene acquistare la Berlin Welcome Card con l’estensione alla MuseumsInsel che include l’entrata a tutte le esposizioni. Se anche decidete di visitarne solo uno, ricordate di prenotare data e orario di visita sul sito ufficiale del museo scelto: è gratuito e vi risparmia ore di attesa!
    Tra i pezzi da 90 delle collezioni imperdibile il Busto di Nefertiti al Neues Museum: uno sguardo davvero ipnotico ed una grazia senza tempo. Se vi interessa l’Altare di Pergamo, sappiate che è chiuso alle visite perchè in restauro fino al 2019.

    Il Museo Ebraico di Berlino

    Progettato dall’architetto Liebeskind a forma di Stella di David, il museo ripercorre con dovizia di particolari la storia degli ebrei. All’ampia collezione documentaristica si abbinano spazi dove l’architetto ha voluto ricreare ambienti che trasmettano le sensazioni fisiche di freddo, paura, solitudine, per spiegare l’Olocausto dal punto di vista emozionale.
    Intenso e commovente.

    Il Curry Wust

    Non lasciate Berlino senza aver assaggiato il re dello steet food tedesco, il Curry Wust. Servito in piattini di cartone da bancarelle sparse un po’ ovunque, è un pasto o uno snack buono ed economico.


    Kreuzberg e l’arte di strada

    Street art Berlino

    In questa breve carrellata delle cose da vedere a Berlino in 3 giorni, volutamente tolgo il Check Point Charlie, a mio avviso troppo turistico per valere la pena di investirci del tempo. Se dovete fare una scelta, optate per un giro nel quartiere di Kreuzberg, officina a cielo aperto della street art berlinese. Cercate le opere negli androni dei palazzi e nelle facciate di edifici abbandonati. Per un itinerario completo potete leggere il mio post sulla street art a Berlino.


    Firenze insolita

    Firenze, culla del Rinascimento, è una delle mete più amate ed ambite dai turisti di tutto il mondo, un concentrato di bellezza, equilibrio e grazia artistica che non ha eguali al mondo.

    Tra i luoghi d’arte e di culto più famosi spiccano capolavori come il Duomo, il Battistero, Santa Maria Novella e Santa Croce, Palazzo Pitti e la Galleria degli Uffizi, annoverato tra i musei più prestigiosi al mondo, e naturalmente Ponte Vecchio.
    La prima visita della città non può prescindere da questi luoghi, tappe obbligate che riempiono i primi giorni di viaggio. Ma Firenze ha in serbo molti altri gioielli, più nascosti e meno noti ma altrettanto preziosi da un punto di vista storico ed artistico.
    E’ proprio quando si pensa di aver visto tutto di Firenze, che iniziano le sorprese!


    Dove alloggiare a Firenze

    Una visita più approfondita della città richiede naturalmente un soggiorno più prolungato che dia il tempo di costruire un itinerario più articolato. Firenze si sa non è certo una città economica e gli alberghi del centro, sopratutto in primavera ed estate, hanno costi abbastanza elevati. Una soluzione per risparmiare è alloggiare in uno dei tanti B&B a Firenze, graziosi e con tariffe più contenute. Il portale Likibu è un’ottima risorsa online per trovare velocemente l’alloggio giusto, dando la possibilità di filtrare le scelte per tipologia di camere, vicinanza al centro e servizi offerti. 

    Firenze oltre gli itinerari più classici

    L’itinerario che vi propongo di seguito tocca alcuni luoghi di Firenze insoliti e particolati, custodi della storia e della tradizione artigiana della città.

    La Specola

    La Specola è il museo scientifico più antico del mondo, e già questo basta a renderlo una tappa da non mancare. Nato come osservatorio astronomico, oggi ospita una vasta collezione di antropologia, mineralogia, paleontologia, botanica e zoologia. Inserita nel percorso di visita c’è anche Villa Galileo, dove Galileo scontò gli arresti domiciliari dopo la condanna del Tribunale di Sant’Uffizio. 
    Gli interni, sebbene semplici e spogli, offrono un interessante sguardo sulla vita privata del grande studioso.

    L’opificio delle Pietre Dure

    Nel pieno cuore di Firenze si nasconde questo interessante museo voluto da Ferdinando I de Medici. La collezione vanta bellissime pietre intagliate frutto della lunga tradizione fiorentina nella lavorazione di pietre dure.

    Antico Setificio Fiorentino

    Antico Setificio Fiorentino
    Preziosi tessuti e antiche tradizioni tessili
    Il cuore commerciale di Firenze è racchiuso nella penombra delle sue antiche botteghe artigiane. Basta varcare la soglia di una di esse per fare un balzo indietro nel tempo e dedicarsi ad uno shopping che ha il dolce sapore dei tempi andati. E’ il caso dell’Antico Setificio Fiorentino, risalente al 1786 e custode di antichi telai e di una pregevole collezione di tessuti come broccati, damaschi e rasi. Il laboratorio, tutt’ora in attività, restaura abiti d’epoca provenienti dai musei di tutta Europa. Un must see per tutti gli appassionati di storia di moda e del costume.


    Il Giardino dei Semplici

    Accanto alla classica visita del Giardino di Boboli merita del tempo anche il Giardino dei Semplici, ubicato dietro l’Università degli Studi. Il giardino, creato nel 1545, deve il nome all’antica coltivazione delle piante medicinali, chiamate appunto “semplici” all’epoca dei Medici. Nelle grandi serre sono collocate piante tropicali e subtropicali come palme e ficus mentre le zone all’aperto sono un tripudio di alberi, tra cui anche cinque alberi monumentali come l’enorme tasso piantato nel 1700.

    Il Corridoio Vasariano, nei meandri di Firenze

    Il fiume Arno a Firenze
    Panorama su Ponte Vecchio
    Terminiamo il tour nella Firenze insolita con un luogo molto famoso ma che spesso non viene visitato: il Corridoio Vasariano. Costruito nel 1565 da Vasari, il collegamento permetteva a Cosimo I de Medici di spostarsi tra Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti senza essere visto. Il corridoio si può visitare solo su prenotazione e con visite guidate, acquistando un biglietto che include anche la visita della Galleria degli Uffizi. Lungo un chilometro, il percorso passa sopra l’Arno e Ponte Vecchio offrendo scorci scenografici e opere d’arte di inestimabile valore.

    I canali di Amsterdam

    Amsterdam è conosciuta come la città dei canali, delle biciclette e dell’animata vita notturna. 

    Sono tante le cose da fare e da vedere ad Amsterdam, con i suoi numerosi ed interessanti musei, le case pittoresche, i palazzi storici del centro o i parchi famosi per la fioritura dei tulipani, raggiungibili con brevi visite in giornata.

    Guida al viaggio ad Amsterdam

    La capitale olandese non è certo una delle più economiche d’Europa. A pesare sul budget di viaggio è sopratutto la spesa per l’alloggio, dal momento che gli hotel cittadini applicano tariffe piuttosto alte. Una soluzione sono i tanti appartamenti ad Amsterdam adibiti alla locazione turistica, un’alternativa economica ai classici alberghi non solo per i costi minori di soggiorno ma anche perché affittare un appartamento permette di cucinare da sé i pasti, con un notevole risparmio sul costo totale del viaggio. 

    Dove trovare e come scegliere l’appartamento giusto? Facile! Likibu è un portale che compara centinaia di servizi di prenotazione appartamenti, facilitando la ricerca con un’ampia serie di filtri come posizione, tipo di proprietà e servizi. Pochi click ed il gioco è fatto!

    Cosa fare gratis ad Amsterdam

    Non tutte le cose da vedere ad Amsterdam sono a pagamento, la città riserva anche sorprese completamente gratuite che permettono di entrare in contatto con la vita locale senza spendere un centesimo!

    A spasso tra i canali

    I canali di Amsterdam
    La vita lungo le rive dei canali
    La prima attrazione gratuita ad Amsterdam sono i suoi canali! Sembra scontato, ma concedersi una passeggiata tra l’intrico di ponti e stradine del centro è una delle cose più belle da fare ad Amsterdam, ammirando strada facendo la vita quotidiana che scorre lungo le rive. I principali canali del centro sono cinque ed inseme costituiscono il Canal Ring, lungo il quale si dipana il più pittoresco panorama urbano cittadino, talmente prezioso da essere stato aggiunto dall’UNESCO nel 2010 nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Passeggiando tra i canali sarà anche possibile osservare la vita a bordo delle house boat, singolari tipi di abitazione tipiche di Amsterdam: si tratta di barconi trasformati in dimore stabili, spesso con arredi e finiture di design.

    Giro in barca gratis

    In barca lungo i canali ad Amsterdam
    Dopo tanto camminare tra i canali viene voglia anche di attraversarli in barca. Ad Amsterdam è possibile fare un giro in barca gratuito, basta prendere il traghetto in partenza dalla stazione centrale nord che collega il centro all’isola di Ij.

    Panorama sulla città

    In ogni visita ad una città che si rispetti c’è sempre la vista del centro dall’alto. Amsterdam non è da meno ma anche in questo caso offre l’opzione gratuita: basterà salire in cima al NEMO, il museo della scienza a forma di nave progettato da Renzo Piano, per godere di una vista panoramica sulla città. Vi si può accedere da una scala esterna anche senza vedere l’esposizione all’interno.

    Amsterdam, città dei diamanti

    Amsterdam ha un’antica tradizione di industria dei diamanti, dovuta in parte alla popolazione ebraica presente in città sin dal 1500. Alcuni dei laboratori di taglio dei diamanti offrono tour guidati gratuiti. E’ il caso del Coster Diamonds che, oltre alla visita guidata completamente gratuita, propone anche un piccolo museo di preziosi, una vera chicca.

    Joordan, l’Amstardam giovane ed intellettuale

    I canali di Amsterdam
    Trai distretti più vivaci e alla moda, vale la pena visitare Joordan, un quartiere residenziale un tempo abitato dalla classe operaia. Oggi si è trasformato in una delle zone più trendy del centro, pieno di giovani artisti, musicisti ed intellettuali, un luogo perfetto per vivere la frizzante atmosfera di Amsterdam, sempre senza spendere un soldo!


    Street art a Berlino

    Berlino è una mecca per gli amanti della street art. Molte firme del writing internazionale hanno dipinto loro opere sui muri della città, trasformando anonimi quartieri in musei di arte di strada a cielo aperto.

    Tra le cose più interessanti ed originali da vedere a Berlino ci sono proprio le opere di street art, che si concentrano nei quartieri intorno a Mitte.


    Street art a Berlino: dove trovarla

    Street art a Berlino
    Le zone vicino alle stazioni della U-Bahn di Kreuzberg e Schlesisches Strasse ospitano i murales più famosi con opere del calibro di artisti come Blu, i brasiliani Os Gemeos e altre firme del writing internazionale. 
    Lungo Skalitzer Strasse si possono ammirare Astronaut di Ash e Nature Morte di ROA. L’opera di Ash è ben visibile anche dai treni della linea U1 che corrono in superficie e attraversano il quartiere proprio in quel tratto.
    Più avanti a Friedrichshain si può ammirare Sad Girl with Rabbit Ears di Boxi, appena scesi da Warschauer Strasse. La troverete sulla vostra destra andando verso la East Side Gallery.
    Alla fermata di Schlesiches Tor troverete invece The Yellow Man di os Gemeos

    Street art ad Hallesches Tor

    Street art a Berlino
    Street art ad Hallesches Tor
    Oltre ai grandi classici, il quartiere di Kreuzberg presenta altre opere di artisti meno famosi ma altrettanto interessanti, che rendono la zona una sorta di officina d’arte a cielo aperto. Molti murales si scoprono per caso, sui muri di vecchi edifici o negli androni dei palazzi. Fuori dalla metro di Hallesches Tor si può per esempio ammirare questo dipinto che raffigura un ragazzo dal cui viso esce uno stormo di usignoli (vedi foto sopra).
    Street art a Berlino
    I murales di Friedrichstrasse
    A pochi passi da lì, lungo la strada per raggiungere lo Judisches Museum (Friedrichstrasse), sono incappata per caso in una bellissima serie di murales dipinti nel basamento di un palazzo: oltre 50 ritratti di residenti e persone famose, una galleria di volti ed espressioni di grande impatto ed un’esplosione di colori in un quartiere popolare altrimenti grigio ed anonimo.

    Dubai panorama

    Dubai è particolare, esotica, affascinante, una città che incuriosisce il visitatore straniero perché lontana anni luce dai canoni di metropoli ai quali si è abituati. 

    Ben collegata da numerosi voli internazionali in partenza dalle principali città italiane ed europee, bastano poco più di cinque ore di volo dall’Italia per ritrovarsi in un’immensa oasi nel deserto, tra lunghe spiagge e shopping center da Mille e una Notte.
    A colpire di Dubai è proprio la posizione, a ridosso di alte dune di sabbia ed immensi spazi desolati. 


    Toccare il cielo con un dito

    Il panorama dal Burj Khalifa
    Il panorama dal Burj Khalifa
    Per uno sguardo d’insieme sulla città e dintorni la prospettiva migliore è quella che si gode dal Burj Khalifa, la più alta struttura mai realizzata che sfiora quota 830 mt. Guardarla da sotto dà le vertigini, così come affacciarsi alle finestre della terrazza panoramica del 124° piano. Da lassù si può avere una chiara percezione di come Dubai sia una metropoli di vetro, cemento e sabbia, un enorme agglomerato di grattacieli modernissimi che si innalzano come vette solitarie in un mare di sabbia. 
    Per chi vuole regalarsi una vista ancora più mozzafiato si può salire sino a quota 550 metri al Burj Khalifa Sky, la più alta terrazza panoramica al mondo!

    Shopping a non finire

    Dubai Centro commerciale
    I sforzosi centri commerciali di Dubai
    Dubai è la mecca per gli amanti dello shopping. Come la vicina Abu Dahbi, vanta un numero incalcolabile di negozi tutti inseriti all’interno di sfarzosi centri commerciali dove si svolge la maggior parte della vita cittadina. Le alte temperature rendono difficile girare per strada per la maggior parte dell’anno, gli abitanti di Dubai preferiscono perciò rifugiarsi all’interno dei tanti mall che offrono numerose attrazioni, da enormi cinema a parchi tematici a ristoranti di tutti i tipi. Il risultato è una città che dall’esterno appare immobile, con strade vuote dove è raro veder passeggiare qualcuno, ma basta entrare in uno dei grandi centri commerciali per ritrovarsi circondati da luci, suoni e tanta gente.
    La parola d’ordine qui è stupire e i mall di Dubai l’hanno presa alla lettera, sfoggiando al loro interno una serie di attrazioni incredibili. 
    Se vi piacciano gli acquari, non perdere quello all’interno del Dubai Mall: un percorso tra enormi vetrate dietro cui nuotano centinaia di pesci tropicali multicolore.
    Se invece siete appassionati sciatori e non sapete rinunciare ad una discesa nemmeno a ridosso del deserto, l’indirizzo giusto è Mall of the Emirates con la famosa pista di discesa in interno.
    La sera dirigetevi invece nelle terrazze esterne del Dubai Mall, ai piedi del Burj Khalifa, e godetevi lo spettacolo di luci e suoni del Dubai Fountain, enormi fontane che zampillano a ritmo di musica.


    Mare e deserto

    La spiaggia di Dubai
    La spiaggia di Dubai
    Il panorama urbano di Dubai non è solo vetro e cemento ma anche infiniti spazi dove la natura è protagonista. A poche centinaia di metri dai grandi centri commerciali si stende la lunga e ampia spiaggia cittadina, una delle più belle degli Emirati Arabi. Anche qui i servizi offerti sono il meglio del meglio, con lussuosi resort a cinque stelle affacciati sul mare e dotati di tutti i comfort. A Dubai è facile completare un pomeriggio di shopping con un tuffo in mare ed un cocktail consumato in spiaggia, godendosi temperature gradevoli nel pieno dell’inverno europeo. 
    Dubai deserto
    Le dune alle spalle di Dubai
    Alle spalle della città si estendono dolci dune di sabbia e verdi oasi, un paesaggio affascinante e silenzioso che si può visitare partecipando ad uno dei tanti tour organizzati dalle agenzie locali. Anche in questo Dubai non si smentisce proponendo servizi eccellenti, con campi tendati da Mille e una Notte in cui provare l’emozione di cenare sotto un cielo stellato nel bel mezzo del deserto. Potete immaginare una maniera migliore per concludere un viaggio nella città del deserto?

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