Anfiteatro romano Mérida

Mérida, capitale dell’Estremadura, vanta un importante patrimonio architettonico frutto del suo grandioso passato come capitale della provincia romana della Lusitania.

La città fu fondata intorno al 25 a.c. dai Romani allo scopo di ospitare i veterani congedati dopo le guerre cantabriche. Mérida doveva inoltre controllare un importante via commerciale, la Ruta de la Plata (la via dell’Argento), che la collegava a Astorga.
Vestigia di questo illustre passato sono oggi visibili ad ogni passo e costituiscono il più grande complesso monumentale romano della Spagna. 

Il Teatro Romano di Mèrida

Il Teatro Romano è senza dubbio la stella più splendente nel firmamento architettonico di Mérida. Eretto nel I secolo a.C., poteva contenere 6000 spettatori. Il maestoso fronte scenico si compone di ordini di colonne sovrapposte ed è decorato con statue di divinità classiche. 
Ancora oggi il teatro è attivo e ospita il Festival di Teatro Classico di Mérida, un appuntamento annuale che attrae spettatori spagnoli e stranieri. Se visitate Mérida in estate, vi consiglio di assistere ad uno spettacolo, la suggestione delle scene, le luci e i costumi rendono l’esperienza davvero magica.

L’anfiteatro romano

Di fronte al teatro si trova l’Anfiteatro, anticamente dedicato agli spettacoli dei gladiatori. Fu inaugurato nel 8 a.C. e conteneva 14000 spettatori. Purtroppo la cavea media e superiore sono andate distrutte ma la cavea inferiore è ancora distinguibile. Molto suggestivo camminare nei cunicoli interni dell’anfiteatro ed uscire attraverso una delle tre antiche porte monumentali, sembra di tornare indietro ai tempi dell’antica Roma.

Il Museo Nazionale Romano di Mérida

Museo Nazionale Romano di Mérida
La sala del Museo Romano di Mèrida
L’antico passato della città è condensato in questo stupendo museo inaugurato del 1986. Situato proprio di fronte all’entrata del Teatro Romano, questo spazio museale magistralmente architettato ricorda nella struttura le classiche architetture romane. La sala centrale, caratterizzata da una serie di alte arcate, è un ambiente maestoso e pieno di atmosfera. Vi consiglio di visitarla di giorno quando la luce diurna che entra dal soffitto crea una gradevole illuminazione dorata. Il museo espone importanti reperti archeologici come busti, statue, preziosi mosaici e suppellettili di vario tipo tra cui attrezzi per la cucina, monili e monete. Un vero viaggio nell’antica Roma. Durante i lavori di costruzione si sono trovati i resti di una casa romana. Oggi questo spazio nelle fondamenta dell’edificio fa parte del percorso di visita e si possono ammirare ancora i dipinti murali originali e le opere idrauliche.

La Casa del Mitreo

Mosaici Romani a Mérida Estremadura
Questo complesso archeologico si trova ai margini del centro storico ed è a mio avviso una delle cose più interessanti da vedere a Mérida. Si tratta di una domus romana che si trovava nella stessa posizione di un precedente santuario mitriaco, da cui prende il nome. Della casa, disposta intorno a tre patii, si distinguono ancorai i perimetri delle stanze da letto, dei giardini, delle terme e delle botteghe commerciali che la circondavano. Bellissime le pitture murali e i mosaici, tra cui molto famoso è quello intitolato “Mosaico Cosmogonico”.

Il Ponte Romano

Ponte Romano Mérida Estremadura
Le possenti arcate del ponte romano

Sempre nel cuore di Mérida si trova questo possente ponte a 60 arcate e lungo quasi 800 metri. Il ponte risale all’anno di fondazione della città, il 25 a.C. Per ammirarlo da vicino, scendete nella via di passeggio che costeggia il fiume Guadiana e avrete una vista spettacolare sulle ampie arcate.

Altri reperti archeologici romani

Passeggiando per Mérida è facile incontrare altre vestigia romane, come il Tempio di Diana. Si tratta dell’unico edificio religioso romano che ancora si conserva e risale al I secolo a.C. A pianta rettangolare, è circondato da colonne che originariamente erano stuccate e i di rosso.
Molto suggestivo anche l’Arco di Traiano, alto 15 metri. Si pensa che non si trattasse di un arco trionfale bensì di una porta monumentale che dava accesso al cardo massimo.

La Alcazaba

Questa fortezza araba risale al IX secolo, quando la città era sotto il dominio dell’emiro di Cordoba. Sorge adiacente al Ponte Romano e un tempo fungeva da recinto militare che ospitava una guarnigione permanente di soldati. All’interno si conserva una grande cisterna di origine araba scavata nella roccia, molto suggestiva da vedere. 
Per qualsiasi informazione sul viaggio potete riferirvi al sito di Extremadura Turismo

Angoli segreti di Parigi

Parigi. Anche se si pensa di conoscerla già tutta, ci sono sempre posti nuovi da scoprire. Siate curiosi e avventurosi, guardate dietro portoni apparentemente anonimi o percorrete le vie laterali e incontrerete veri tesori nascosti. Per iniziare, leggete questa guida agli angoli segreti più pittoreschi di Parigi.

Hotel de Sully 

Nei dintorni di Place de Vosges, nel cuore di Marais su Rue de St. Antoine, si trova questo magnifico palazzo barocco costruito intorno al 1630. Si tratta di un Hôtel particulier, con giardino e orangerie che un tempo dava accesso alla Piazza reale (l’attuale Place de Vosges). E’ senza dubbio uno dei migliori esempi parigini di dimora aristocratica seicentesca.

Oggi il palazzo ospita la sede del Centro di Monumenti Nazionali e non è aperto al pubblico ma è possibile visitare il cortile e i giardini, aperti dalle 9 alle 19, che sono direttamente collegati a Place de Vogues (il passaggio ora è chiuso, bisogna quindi accedere ai giardini dall’entrata del palazzo in Rue St. Antoine).

Prenotando anticipatamente è anche possibile fare una visita guidata degli Appartamenti della Duchessa (adulti 14,5€ a persona), che permettono di capire com’era la vita di una nobildonna del ‘700 a Parigi.

Place Dauphine

Una delle mie piazze preferite a Parigi. A breve distanza da Pont Neuf, Place Dauphine costituisce il primo esempio di place royale barocca ed ha una singolare forma triangolare. L’atmosfera è incredibilmente tranquilla e i tanti caffè sono il posto perfetto per una lunga sosta ammirando le tipiche scene parigine.

Jardin Saint-Gilles-Grand Veneur

Jardin Saint-Gilles-Grand Veneur Paris

Questa è una vera chicca di Parigi per lo più sconosciuta ai turisti. I parigini invece conoscono bene questa piazzetta-giardino e vi portano i bambini a giocare. Siamo in realtà centralissimi, nei pressi di Marais, a 200 metri da Place de Vosges.

Per accedervi, potete prendere o Rue de Hesse o rue des Arquebusiers, quindi attraversare un piccolo portico di fronte a voi. Vi troverete così in questo piccolo ma affascinante giardino con una vegetazione lussureggiante. Nel periodo della fioritura, le rose rampicanti conferiscono all’insieme un tocco di romanticismo. Di fronte al giardino si trova l’Hotel du Grand Veneur, un elegante palazzo del XVII secolo. Accanto alla piazzetta si trova la Chiesa di Saint-Denys du Saint-Sacrement che conserva un magnifico dipinto di Delacroix.

Hôtel le Sens

Hotel le Sens Paris
Rimaniamo nel quartiere di Marais che nasconde una miriade di angoli e palazzi meravigliosi ma poco conosciuti. L’Hotel le Sens è un magnifico esempio di architettura gotica rinascimentale. Il cortile interno è decorato da una graziosa geometria di aiuole fiorite che ne fanno un angolo incantevole per passeggiare. Molto interessante anche la libreria ospitata nel palazzo, specializzata in arte.


Cité des Fleurs

Cité des Fleurs Paris

Ci spostiamo nel 17° Arrondissement per visitare quest’altro incantevole quartiere parigino. Si tratta di una zona chiusa alla circolazione e delimitata da cancelli, ma è aperta al pubblico (il cancello d’entrata si trova vicino alla stazione della metro Brochant). La cosa straordinaria di questo quartiere è che è stato conservato così com’era originariamente e ancora oggi appare come un antico villaggio francese. Le case fiorite, da cui il nome, hanno stili architettonici diversi ma sono tutte squisitamente pittoresche. L’accesso al pubblico è possibile dal lunedì al sabato dalle 7 alle 19 e domeniche e festivi dalle 7 alle 13.


Dublino cosa vedere

Un tour attraverso la città di James Joyce, dall’aeroporto alle bellezze fuoriporta: Dublino è la porta verso un mondo magico e dal sapore antico.

L’Aeroporto internazionale di Dublino rappresenta una porta attraverso cui il viaggiatore può accedere alle meraviglie storiche e culturali dell’isola. Essendo il solo aeroporto che serve la capitale, il traffico aereo di passeggeri si concentra qui, insieme alle operazioni della maggior parte dei cargo commerciali. Si trova a Collinstown, una regione situata a circa 10 chilometri a nord del centro della città di Dublino. La compagnia nazionale irlandese è la Aer Lingus, classicamente rappresentata da un trifoglio, ma qui ha anche sede una delle maggiori compagnie aeree low cost europee: Ryanair.

Come raggiungere il centro di Dublino dall’aeroporto

Le rotte che portano all’aeroporto di Dublino sono diverse, sia a lungo che a medio raggio e sia attraverso vettori di linea che charter. Dal primo volo inaugurale Dublino-Liverpool, avvenuto nel gennaio del 1940, l’aeroporto di Dublino è stato ampliato più volte, fino a giungere ai giorni nostri, epoca in cui rappresenta la porta verso le bellezze di una terra verde come l’Irlanda.
Raggiungere il centro della città è infatti molto facile. Una volta raggiunto il terminal degli arrivi, basta scegliere uno dei diversi autobus che fanno la spola tra la capitale e l’aeroporto più volte al giorno, pagando comodamente in contanti. Esiste anche la possibilità di utilizzare il bus espresso aeroporto-centro città, rapidissimo e efficiente: le sue fermate sono infatti anche i punti di interesse cittadino. Parliamo di Temple Bar o Christ Church, ad esempio. In poco più di mezzora, qualsiasi sia il mezzo di trasporto prediletto, è possibile raggiungere il cuore della capitale e visitarne i luoghi storici più accattivanti.

Le cattedrali di Dublino

Cattedrale di San Patrizio - Dublino
La Cattedrale di San Patrizio

Uno di questi è la cattedrale di Cristo, o della Santissima Trinità. Si tratta di uno dei monumenti più amati di Dublino, simbolo della diocesi anglicana. Interessante sapere che la sua nascita risale al primissimo medioevo e fu voluta dal re vichingo conosciuto col nome di Barba di Seta, il quale si convertì al cristianesimo. Più volte ricostruita, oggi si può respirare nei suoi dintorni un’aura speciale. Un altro edificio religioso molto importante a Dublino è la Cattedrale di San Patrizio, protestante. Anch’essa di stampo medievale, la sua visita impegna qualche ora e lascia davvero senza fiato.

I luoghi di James Joyce

Dublino cosa vedere
Per le vie di Dublino

La città di James Joyce, oltre ad essere facilmente raggiungibile dall’aeroporto, è anche agevolmente visitabile a piedi. Il suo centro storico è infatti di dimensioni ridotte, anche se la sua attrazione principale è Temple Bar. La zona prende il nome dalla famiglia Temple, che l’abitava in tempi antichi. L’area è anche stato il ritrovo degli artisti irlandesi nel secolo XVIII e XIX, mentre attualmente rappresenta la prima scelta in quanto a divertimenti serali e notturni.

Cosa vedere a Dublino

Il Castello di Dublino
Il castello di Dublino

La storia è permeata in ogni angolo di Dublino, a partire dalla City Hall, partorita dalla mente dell’architetto Thomas Cooley. Qui la città è amministrata giorno dopo giorno dalla politica comunale, ma l’edificio è in realtà uno degli esempi meglio conservati della corrente architettonica nordeuropea del XVIII secolo.

Da non trascurare assolutamente il castello di Dublino. Il maniero sorge sulla sponda sud del fiume Liffey e qui per secoli gli inglesi hanno amministrato il territorio irlandese. La sua costruzione risale agli inizi del 1200 e fu voluta da Re Giovanni d’Inghilterra. Le sue quattro torri, il suo fossato e persino il suo caratteristico ponte levatoio originale oggi non esistono più. Fu infatti a causa di un incendio che alla fine del 1600 venne perduta la maggior parte del castello. Oggi è possibile ammirare ancora l’unica torre superstite, chiamata la Torre per gli Annali.
Qualsiasi sia la meta di un viaggio in Irlanda, Dublino è meta meravigliosa e quasi obbligata di un tour completo. Basta dunque lasciarsi l’aeroporto alle spalle grazie ai collegamenti che portano al centro città per partire verso un’avventura unica, fatta di luoghi storici e tradizioni antiche.

Foliage in Europa

L’autunno è una delle stagioni più suggestive dell’anno per i colori di cui si riveste il paesaggio: giallo, arancione, rosso, marrone fino al viola. Un fenomeno che ha un nome romantico quanto evocativo: foliage. Sfoderate la macchina fotografica e seguitemi alla scoperta dei paradisi autunnali più suggestivi e originali d’Europa. 

Aragona, Spagna

Foliage in Europa

La regione dell’Aragona, nel nord-est della Spagna, si trova nel cuore dei Pirenei, al confine con la Francia. Oltre ad una visita al suo capoluogo, Zaragoza, l’Aragona attira turisti per i suoni scenari naturali, incastonati tra le cime dei Pirenei aragonesi. Qui ha anche sede il Parco Ordesa, il primo parco nazionale della Spagna, un luogo ideale per assistere al foliage autunnale per la magnifica flora e le varietà di piante che vi si trovano, a cui si accompagnano spettacolari cascate e una ricca fauna. 

Lugano, Svizzera

La bella città di Lugano è situata nel sud della Svizzera, al confine con l’Italia e sulle sponde del lago omonimo, all’ombra delle Alpi. Proprio per la pittoresca posizione, Lugano è una destinazione piacevole in qualsiasi momento dell’anno, ma la visita in autunno significa temperature miti e una coreografia di magnifici colori. Il primo fine settimana di ottobre si tiene anche il Festival d’autunno, con musica folcloristica e celebrazioni di uve e vini pregiati, un motivo in più per pensare ad un weekend a Lugano in autunno.

Ukanc, Slovenia

La frazione di Ukanc si trova all’estremità occidentale del lago di Bohinj, nella regione dell’Alta Carniola della Slovenia. Qui i visitatori possono raggiungere la cima del Monte Vogel in funivia per assistere a uno dei panorami montani più spettacolari di tutta l’Europa. In autunno, il luogo si carica di una bellezza ancora più sorprendente, complici i rossi saturi e i riflessi dorati che si specchiano nelle quiete acque del lago da cui l’isola emerge. Ukanc è anche il punto di partenza ideale per una facile escursione a piedi alle cascate Savica. Per chi ama i percorsi più impegnativi, da qui si può anche organizzare un trekking nella Valle dei Sette Laghi.

Bridge of Orchy, Scozia

Le Highlands scozzesi

Situato nella regione delle Highlands scozzesi, il villaggio di Bridge of Orchy è incastonato tra paesaggi sublimi. Qui si trova tutto ciò che di più bello ha da offrire la Scozia: panorami bucolici, distillerie di whisky e castelli che sembrano comparire magicamente dalla nebbia, come in una fiaba. La vicina Loch Tulla è una piccola isola rivestita di larici che in autunno la trasformano in una gemma rosso arancio. La posizione di Bridge od Orchy, all’incrocio tra le maggiori vie escursionistiche della Scozia che si diramano verso Fort Williams e le Highlands, lo rende ideale come base per scoprire il territorio e per lunghe passeggiate nel foliage d’autunno.

Transilvania, Romania

La Transilvania è conosciuta come una terra leggendaria, con magnifici e misteriosi castelli medievali che alimentarono la fantasia di importanti autori di romanzi gotici. Ma la regione è anche un mosaico di scenari e paesaggi incantevoli, come quelli che si possono ammirare lungo la strada panoramica che risale le montagne Fagaras, le più alte montagne dei Carpazi meridionali, famosa per i suoi tornanti e i panorami mozzafiato che d’autunno si rivestono di magnifiche sinfonie di colore.


Riserva naturale di Aulanko, Finlandia

Finlandia

Tra i paradisi autunnali europei non può mancare l’estremo nord. La Finlandia, con i suoi boschi, è sicuramente una meta perfetta per ammirare il foliage. Il Parco Naturale di Aulanko, vicino alla città di Tampere nel sud del paese, è tra le destinazioni migliori e più facili da raggiungere dal centro città, sia con mezzi propri che con i trasporti pubblici. Cinque aree di sosta lungo la strada che percorre il perimetro del parco regalano colpi d’occhio sensazionali sui boschi multicolore di betulle, larici, tigli e aceri, mentre l’estesa rete di sentieri che lo attraversa, tutti ben segnalati, sono perfetti per trekking autunnali. 


Barcellona Parco Guell

Barcellona. Una città speciale, capace di mantenere la sua unicità pur essendo una metropoli internazionale sempre più cosmopolita. Lo stile di Barcellona è inconfondibile, un misto di eleganza ed eccentricità che la città indossa con disinvoltura, un mood giovane e dinamico che attrae ogni anno milioni di turisti e porta sempre più stranieri a scegliere di risiedervi. 

Ho visitato Barcellona più di dieci volte e ad ogni soggiorno scopro sempre qualcosa di nuovo, un angolo che ancora non avevo notato o un quartiere periferico trasformato in un moderno polo urbano, a dimostrazione della straordinaria capacità di rinnovamento di questa città.
E’ proprio il frizzante dinamismo a rendere Barcellona non solo un’ambita meta di viaggio ma anche una delle destinazioni più amate dagli stranieri per risiedere stabilmente e lavorare.
Il clima mite, una favolosa spiaggia cittadina, i locali alla moda, le architetture estrose, l’allegria che si respira per le vie: sono tanti i fattori che fanno innamorare i visitatori e li inducono a restare. Confesso che io stessa, se dovessi scegliere una città europea dove vivere, non avrei dubbi nel preferire proprio la capitale catalana.
Ma come tutte le grandi metropoli, anche Barcellona ha dei lati negativi che, sopratutto come expat o aspirante tale, è bene conoscere per capire meglio la città.

Il bello e il brutto di Barcellona: parola agli expat!

Barcellona
Una veduta sul porto turistico di Barcellona
Ok Appartmenti Barcellona ha condotto il primo sondaggio d’opinione tra gli stranieri residenti a Barcellona, analizzando sia gli aspetti positivi che negativi. Ciò che ne esce è un identikit della città catalana molto interessante e nel quale trovo riscontro di quelle che sono anche le mie impressioni dopo averla a lungo visitata. 
Il sondaggio, condotto tra oltre 800 residenti stranieri, tra cui 300 italiani, rivela che uno dei fattori più positivi della città avvertito dagli stranieri è il senso di accoglienza dei catalani. In effetti, anche nella mia personale esperienza di turista, a Barcellona mi sono sempre sentita come a casa: la multiculturalità unita all’atteggiamento rilassato e disponibile dei catalani contribuiscono a far sentire lo straniero a proprio agio.
Non mi sorprende nemmeno trovare tra gli elementi più apprezzati di Barcellona la qualità della vita, unita al suo clima, alla cultura vivace e al mare, perché sono gli stessi motivi che mi spingono a continuare a tornare.
Ma veniamo ai lati negativi. Cosa piace di meno agli stranieri di Barcellona?
Uno degli aspetti meno amati dagli expat è il turismo di massa, segnalato da uno straniero residente su tre come un problema che affligge la quotidianità. Un fenomeno questo dai numeri impressionanti: per 1,6 milioni di abitanti, Barcellona riceve più di 8 milioni di turisti l’anno ed è la quarta città più visitata d’Europa. Tradotto, tutto ciò significa folle di gente riversate sulle Ramblas e sulle vie del centro, con un impatto pesante sulla routine quotidiana per chi ci vive e deve spostarsi da un quartiere all’altro per lavoro.
E’ un fenomeno a cui ho assistito io stessa avendo spesso visitato Barcellona in alta stagione, tra la primavera e l’estate quando la congestione diventa maggiore, con picchi inimmaginabili ad agosto in corrispondenza delle vacanze europee. In questi momenti l’atmosfera rilassata della città è messa a dura prova, oltre che dal rumore e dal traffico, dall’inciviltà di alcuni turisti che causano schiamazzi ad ogni ora del giorno e della notte e imbrattano di immondizia i quartieri intorno alla spiaggia, in particolare la zona di Barceloneta. 
Un altro elemento negativo che emerge dal sondaggio è l’inquinamento, sia ambientale che acustico, entrambi diretta conseguenza del sovraffollamento urbano.
La Boqueria Barcellona
Un banco di frutta al mercato La Boqueria 
Le soluzioni a questi problemi competono innanzitutto alle amministrazioni locali, che già da qualche hanno si stanno impegnando per regolarizzare l’afflusso turistico, limitando il più possibile il dilagante fenomeno degli alloggi turistici abusivi. Ma molto spetta anche al senso civico dei visitatori, che devono imparare a rispettare la città vedendo in essa non soltanto un luogo di vacanza e divertimento ma anche uno spazio urbano che appartiene in primis ai suoi abitanti, siano essi catalani o stranieri. Anche il prendere atto dei problemi di Barcellona è un passo importante nel processo di salvaguardia della città, perché solo conoscendoli si può contribuire a risolverli. Barcellona è e rimane un luogo straordinario per cultura, atmosfere e architettura, e come tale va amato e rispettato.

Stoccolma

Stoccolma sorprende con la sua energia e vitalità, uno spirito giovane che si respira per le vie del centro storico e nei nuovi quartieri, templi di design e innovazione. In poche capitali europee troverete il perfetto mix di antico e moderno che offre Stoccolma, con edifici pastello allineati nella Città Vecchia a cui fanno da contorno nuove aree di design. Se vi apprestate a visitare Stoccolma per la prima volta, ecco una guida pratica a cosa fare e vedere assolutamente.

Una passeggiata a Gamla Stan

Per chi non è mai stato a Stoccolma, questo è il post da dove iniziare! Sebbene turistico, questo pittoresco antico quartiere della Città Vecchia merita ben una visita per l’allegria che trasmettono le facciate pastello degli edifici che bordano le strade e le deliziose porticine che spuntano ad ogni angolo (per gli amanti del genere, è un vero paradiso!). Il quartiere trabocca di graziosi caffè dove assaggiare la proverbiale arte svedese per torte e pasticceria!
A Gamla Stan si trovano anche la Cattedrale di Stoccolma e il Palazzo Reale.

Il Palazzo Reale di Stoccolma

Un tempo residenza ufficiale del Re di Svezia, oggi il palazzo non è più abitato dalla Famiglia Reale ma merita ugualmente una visita. Il palazzo è aperto dalle 10 del mattino alle 5 del pomeriggio. La visita è un vero excursus nella storia di Svezia: bellissimi gli appartamenti reali e la Hall of State (la cui visita guidata può essere prenotata a parte in aggiunta alla visita degli appartamenti) con il trono d’argento del 1650.
Sempre prenotando in anticipo è anche possibile visitare la settecentesca Biblioteca Bernadotte, altrimenti aperta al pubblico solo in occasione di eventi speciali: all’interno sono conservati oltre 100.000 volumi appartenuti ai reali della dinastia Bernadotte.

Il Municipio

Uno degli edifici più iconici di Stoccolma, l’edificio dalla facciata austera sorprende all’interno con un tripudio di ori scintillanti: la Golden Hall, la Sala Dorata, è rivestita di oltre 18 milioni di tessere d’oro!

Leggi anche: Stoccolma, tre itinerari per scoprire la città

Un rotolo alla cannella per cominciare la giornata

Prima di iniziare ad esplorare Stoccolma, entrate in una pasticceria e chiedete un “cinnamon roll“, un must-try a Stoccolma. Dopo averlo provato non potrete più farne a meno!

Il Vasa Museum

La vostra visita di Stoccolma dovrebbe includere la visita di questo splendido museo marittimo dove è conservata la ricostruzione di una nave (Vasa) che sarebbe stata il vanto della flotta imperiale svedese se non fosse affondata al suo primo viaggio nel 1628. Grazie ad un’enorme operazione di recupero del relitto, è oggi possibile ammirarla in tutto il suo splendore, apprendendo così molto sulla storia navale del paese.


Il Djurgården

lo Skansen Open Museum
Lo Skansen Open Museum

Questo splendido parco cittadino è il posto ideale per rifugiarsi d’estate e godere della frescura di alberi e prati ombreggiati. Oltre ad offrire bei caffè e ristoranti, il giardino ospita anche due importanti musei: lo Skansen Open Museum, il primo museo all’aperto del mondo con la riproduzione di antichi edifici tradizionali, e il più recente ABBA Museum, per gli appassionati del genere.
Lo Skansen Museum è particolarmente adatto a famiglie con bambini perché ci sono ricostruzioni di antichi villaggi svedesi con botteghe artigianali, negozi, fattorie e animali, un vero tuffo nel passato!

Leggi anche: Stoccolma per famiglie ed eco-friendly

Un giro in barca al calar della sera

Stoccolma
Come molte città sull’acqua, anche Stoccolma appare speciale se vista da una barca. Il momento migliore per una crociera tra i canali è al tramonto, quando la città assume un colore rossastro. Attenzione all’estate, quando la notte è lunga e non cala mai il buio, potreste dover aspettare parecchio per il tramonto!

Il SOFO Design District

Dopo tanta storia, è tempo di conoscere la Stoccolma creativa e di tendenza e il quartiere SOFO è il posto giusto per farlo! Ispirato ai quartieri trendy di New York, Sofo è una miniera d’oro per chi cerca boutique alla moda e negozi vintage, ed esprime tutta l’innovazione e lo spirito giovane della città!

Soedermalm

Stoccolma

Se amate la street art, non mancate di fare una passeggiata per Soedermalm, l’isola più meridionale di Stoccolma. Ci si può arrivare a piedi direttamente da Gamla Stan, attraversando un doppio ponte che conduce alla Södermalmstorg. Le strade principali dell’isola, bordate di graziosi edifici, sono animate sia di giorno che di sera grazie ai tanti locali e ristoranti, e sono ravvivate da numerose opere di street art che ne colorano molti angoli. L’isola è apprezzata anche per gli spazi verdi, in particolare per il parco di Tantolunden, vicino alla fermata di Hornstull, che ha persino delle piscine (di cui una ricavata da una piattaforma galleggiante sul lago Mälaren) e un teatro all’aperto in estate.


Firenze

Una giornata a Firenze seguendo la trama del suo ultimo best-seller Inferno: un modo per vedere la città con occhi diversi, ripercorrendo i passi di Robert Langdon

Firenze è una delle città più magiche e ricche di storia della nostra penisola e per questo è da secoli meta prediletta da fiumi di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Alcune tra le sue attrazioni sono elette a vero e proprio simbolo del Bel Paese e sono riconosciute come tali a livello internazionale: quando un americano pensa all’Italia, probabilmente le immagini bellezze fiorentine sono tra le prime cose che gli affiorano alla mente. Anche a causa di questa sua celebrità intramontabile, un classico tour di Firenze potrebbe ad alcuni apparire quasi mainstream, come uno schema troppe volte ripetuto e che, nonostante la sua incontestabile bellezza, può dare l’impressione di essere troppo scontato e ripetitivo
Per questo un’idea per visitare questa meravigliosa località dando ai vostri passi un significato differente da quello che si da solitamente alle camminate per il centro storico ed i suoi dintorni potrebbe essere…diventare personaggi di un romanzo.
È proprio nella bella Firenze che è infatti ambientato il best-seller dell’autore di fama mondiale Dan Brown: dopo il caso letterario de Il Codice da Vinci, ritroviamo nuovamente il professor Robert Langdon nel romanzo del 2013 Inferno. Questa volta, il carismatico simbologista dovrà inseguire un’Ombra che si insinua fra i palazzi e le vie rinascimentali. E, dal momento che a ottobre sarà nelle sale italiane il film omonimo, diretto dalla star di Happy days Ron Howard, già il regista dei due precedenti capitoli della saga, perché non restare in tema e calarsi nei panni di Robert Langdon scoprendo la Firenze più bella ed inoltrandosi nei luoghi nascosti attraverso i quali il professore e la sua bella aiutante Sienna Brooks sgattaiolano per scappare da una minaccia incombente?
Hotel Brunelleschi Firenze
I raffinati ambienti dell’Hotel Brunelleschi di Firenze
Partiamo dall’inizio: il misterioso personaggio chiamato l’Ombra ci introduce sulla scena del capoluogo toscano. Per fuggire da una minaccia sconosciuta, si lancia infatti dalla vertiginosa cima del campanile della Badia Fiorentina. Costruita nel 978, questo edificio fu il primo monastero della città. Poco menzionato dalle guide, questa chiesa è nascosta tra le strette strade medievali attorno a Via del Proconsolo. Il nucleo originario fu ristrutturato poi in epoca rinascimentale, ma alcune parti della prima costruzione sono tutt’ora visibili all’esterno, a testimonianza di un’epoca lontana. 
Possiamo poi passare in seguito al prestigioso Hotel nel centro di Firenze in cui il nostro protagonista soggiornerà nel suo periodo in questa città: a due passi da Piazza del Duomo
l’Hotel Brunelleschi è direttamente collegato alla struttura storica di Torre della Pagliazza, antico edificio risalente al VI secolo ed in cui oggi è possibile accedere ad una suite dell’hotel ed al Museo della Pagliazza, dove è possibile ammirare numerosi ed interessanti reperti archeologici. Per chi vuole passare una serata immersa nella storia, è possibile anche prendere un aperitivo nell’affascinante Tower Bar presente al suo interno. 
Giardino di Boboli
Giardino di Boboli – particolare
Langdon e Brooks si ritrovano quindi in fuga per le vie di Firenze. Dall’esterno delle mura che cingono la città vecchia, vicino alla zona attorno alla Porta Romana, i due scappano scavalcando le mura accanto all’Istituto d’Arte per attraversare il Giardino di Boboli: meravigliosi giardini tipici della nobiltà fiorentina, situati nel quartiere di Oltrarno. I suoi visitatori possono godersi lunghe passeggiate tra verde, aiuole e piccoli specchi d’acqua. Soprattutto, al suo interno si trovano diverse sculture, tra cui la stupenda Grotta del Buontalenti, verso cui i nostri eroi si dirigono. Singolare sovrapposizione di scultura, architettura e in una certa misura richiamante l’arte rupestre, quest’opera è una vera e propria esplosione di bellezza, terminata nel 1593 e composta da tre stanze differenti in cui il visitatore rimarrà ipnotizzato. 
Da questa oasi di bellezza i fuggitivi si dirigono verso Palazzo Pitti: una volta residenza dei Granduchi di Toscana, oggi è visitabile ed ospita numerose collezioni, oltre che fare da sfondo a manifestazioni di alta levatura. Dal palazzo si snoda il Corridoio Vasariano, via di fuga voluta da Cosimo de’ Medici per avere un collegamento sicuro con Palazzo Vecchio, edificato nel 1299 e sede della Signoria Fiorentina e dimora fissa della famiglia de’ Medici: assolutamente da visitare gli interni progettati da Giorgio Vasari stesso. Oggi il corridoio omonimo è percorribile dai turisti solo nel senso che parte dal centro e arriva ai Giardini, ma Langdon e Brooks la imboccheranno nel senso inverso. 
Uscendo da Palazzo Vecchio ci si trova in Piazza della Signoria, una delle più celebri di Firenze. Nei vicoli che circondano la Piazza si trovano la casa di Dante e la Tomba di Beatrice – i nostri eroi passeranno dalla zona di Via della Ninna, attraverso la Firenze medievale dagli stretti vicoli e dalle costruzioni in mattone. 
Firenze
Il Lungarno
Ultima tappa di questo percorso, da gustarsi con il libro alla mano per rievocare i passaggi più suggestivi, è il Battistero dedicato a San Giovanni Battista, di fronte al Duomo di Santa Maria del Fiore, a cui i nostri eroi giungono alla fine di una serie di peripezie ad alta tensione, passando attraverso enigmi e misteri che permeano la città Medicea. Da qui un indizio porterà Robert e Sienna direttamente a Venezia, per poi condurli, infine, ad Istanbul. 

Roma veduta

Roma è una città di ineguagliabile bellezza, la sintesi perfetta di storia, arte e cultura. Il suo fascino unico seduce il visitatore al primo sguardo e lo lega a sé per sempre, inducendolo a tornare ancora e ancora. Se è vero che non basta una vita per conoscere Roma, soggiornare nel suo centro storico, nella splendida cornice di Piazza di Spagna, a due passi da Piazza Navona e Via Condotti, è un’esperienza che rende ancora più indimenticabile un viaggio nella Città Eterna.

Piazza di Spagna, la scenografia perfetta

Piazza di Spagna
La romantica cornice di Piazza di Spagna
Per il viaggiatore che vi posa gli occhi per la prima volta, Piazza di Spagna appare la sintesi perfetta dell’armonia urbanistica in cui ogni elemento pare completare e far risaltare ciò che lo circonda. Una quinta scenica che guida l’occhio dalla grazia della Fontana della Barcaccia, opera del Bernini, alla maestosa eleganza della Scalinata di Trinità dei Monti. 
Per chi vi torna, ogni volta Piazza di Spagna riesce a togliere il fiato e a catalizzare l’occhio, quasi incredulo di fronte a tanta meraviglia. Ma in fondo questo è l’effetto che fa tutta Roma, un continuo stupore al cospetto della maestosità delle vestigia romane e della perfezione rinascimentale e barocca di opere come San Pietro e la Cappella Sistina, capolavori che tutto il mondo ammira e che durante un viaggio a Roma sfilano davanti a chi li guarda in un susseguirsi di emozioni. Perché Roma è Roma, unica, ineguagliabile, disarmante, capace di riempire un giorno, una settimana, un mese o una vita intera di Bellezza.


La location perfetta

La fontana di Trevi
Se c’è una cosa che ho imparato viaggiando è che la scelta della zona in cui alloggiare in una città può fare la differenza tra un viaggio bello ed uno indimenticabile. E Roma non fa eccezione. Se è vero che i tesori romani sono fruibili indipendentemente da dove si alloggia, è altrettanto vero che soggiornare proprio nel cuore della città, a due passi dai suoi simboli più splendenti, dà alla vacanza suggestioni uniche. Vedere Piazza di Spagna è già di per sé un’emozione, ma immaginate di svegliarvi al mattino, aprire la finestra e vederla apparire davanti. Un’esperienza che vale la pena provare!
MiaSuites si trova proprio a Piazza di Spagna, immerso nella sua eccezionale scenografia, perfetto per vivere la Città Eterna da una prospettiva privilegiata. Da qui tutte le meraviglie romane sono raggiungibili in breve tempo, semplicemente passeggiando lungo le vie di Roma e assorbendone ad ogni passo le atmosfere che cambiano da zona a zona, ora raffinate ora veraci, con quartieri che regalano autentici scorci della romanità più schietta e pura.

La struttura

MiaSuites Hotel Roma
Una delle stanze del MiaSuites Hotel
L’Hotel MiaSuites dispone di camere spaziose ed eleganti, arredate in stile moderno e complete di tutti gli optional per garantire un soggiorno confortevole. Ogni stanza dispone di TV satellitare, frigo bar, Wi-fi, bollitore per tè e tisane e persino di una macchina del caffè a cialde, omaggio alla tradizione italiana.
L’Hotel è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e una volta arrivati ci si ritroverà al centro di tutto. Situato in Piazza di Spagna, a due passi dalle vie dello shopping e dalla Fontana di Trevi, il MiaSuites regala l’impagabile occasione di vivere Roma a tuttotondo, intensamente, senza lunghi spostamenti. 

Itinerari originali a Roma

Roma di notte
La magia di Roma di notte
Anche se la si è vista più volte, Roma non finisce mai di stupire e ad ogni viaggio si scopre qualcosa di nuovo. Per chi vuole andare oltre i luoghi più famosi, sono tanti gli itinerari per conoscere nuovi volti della Città Eterna: le eleganti Ville, le Terme, le centinaia di chiese (se ne contano più di 900, cosa che la rende la città con più chiese al mondo!) e persino la Roma segreta degli acquedotti e dei sotterranei. Lo stesso Hotel MiaSuites propone interessanti escursioni a tema con guida. Si può per esempio scegliere di esplorare Roma in bicicletta lungo un itinerario sportivo, o di gustarla in un itinerario gastronomico con degustazioni dei prodotti più tipici; oppure decidere di ammirarla in un tour a piedi al calar della sera, quando le luci illuminano la Città Eterna rendendola quasi fatata e amplificandone il fascino. E dopo aver visto Roma di notte, non avrete dubbi di voler ritornare, per vivere la sua bellezza senza tempo ancora e ancora.

Per info a prenotazioni: 

MiaSuites Hotel

Via Francesco Crispi n. 10

00187 – Roma (RM)
Telefono:+39 06 45615929
Fax:+39 06 45667877 (fax)

www.miasuites.it


Parigi è la patria della pasticceria e ogni visita in città non può non includere un giro in uno di questi templi della dolcezza. Con questo tour vi conduco alla scoperta delle migliori pasticcerie di Parigi.

La Tarte Tropezienne

 
Quando da bambina trascorrevo le mie estati in Costa Azzurra, c’era una torta in particolare che adoravo e senza la quale non potevo vivere: la Tarte Tropezienne. Si tratta di un pan brioche farcito con una golosa crema pasticcera e crema al burro. Se la ricetta di questo capolavoro di pasticceria originario di Saint Tropez rimane tutt’ora segreta, non è invece un mistero la sua disarmante bontà, tale da aver fatto innamorare anche la divina Brigitte Bardot. La torta fu creata negli anni 50 da un pasticcere di origine polacca e divenne subito un simbolo della Dolce Vita in Costa Azzurra. In 3 Rue de Montfaucon ho potuto ritrovare quel gusto inconfondibile che mi ricorda le estati giovanili, alla pasticceria che si chiama appunto La Tarte Tropezienne.

Gerard Mulot e Pierre Marcolini

Proseguendo nella vicina Rue de Seine al n. 76 si incontra Gerard Mulot, uno dei guro della pasticceria parigina. I suoi negozi hanno diverse sedi a Parigi ma questa è di gran lunga la più grande. Qui vanno in scena le prelibatezze più classiche, dalla Tarte au Citron alla millefoglie. Essendo a pochi passi dai Giardini del Lussemburgo, è possibile acquistare i dolci e gustarli nel verde del parco.
Pochi passi più avanti nella stessa via, al n. 89 si trova invece la pralineria Pierre Marcolini. La scelta qui spazia tra deliziosi cioccolatini e macarons, oppure se non volete scegliere provate un po’ di tutto!

Café Pouchkine

La mia anima di viaggiatrice si palesa anche in fatto di dolci e le fusioni di scuole di pasticceria di nazioni diverse mi affascinano. Sarà per questo che adoro il Cafè Pouchkine, situato all’interno dei grandi magazzini Printemps su Boulevard Haussmann. Le creazioni franco-russe sono divine, in particolare il millefoglie Napoleon, con strati e strati di pasta sfoglia e crema pasticcera tra cui si può passare un pomeriggio interno! Anche gli arredi, dove il gusto russo per l’oro incontra il tocco parigino, sono da ammirare!

Hugo & Victor

 
Più che una pasticceria Hugo & Victor sembra una gioielleria, tanto gli interni sono eleganti. I pasticcini sono esposti in teche, proprio come fossero gioielli preziosi, e di fatto lo sono! I prezzi naturalmente sono commisurati all’ambiente però vale la pena un assaggio. Ci sono due negozi di Hugo & Victor a Parigi, uno sulla Rive Guache (40 bd Raspail) e l’altro al Marché de Saint Honoré (7 rue Gomboust).

Pierre Hermé

Se siete fan dei macaron questo è l’indirizzo giusto! Ce ne sono di tutti i gusti, dai classici a quelli più particolari. Anche questa pasticceria ha diversi punti vendita, ma la più famosa è quella a Rue Bonaparte a Saint-Germain-des-Près.
 

Guida a Brooklyn

Se avete in programma un viaggio a New York, la visita di Brooklyn sarà sicuramente nella vostra lista. Questo distretto, il secondo più visitato dopo Manhattan, è divenuto celebre per il bellissimo Ponte di Brooklyn, una delle attrazioni più fotografate del pianeta, ma rappresenta anche un’ottima opportunità per scoprire la New York più autentica. Ecco una piccola guida su cosa fare a Brooklyn.


Dove andare per fotografare il Ponte di Brooklyn

La foto dal Ponte di Brooklyn è un grande classico. Di solito lo si percorre da Manhattan a Brooklyn ma la prospettivea migliore là si ha percorrendolo da Brooklyn a Manhattan,  con i grattacieli che si stagliano sullo sfondo. Prendete la metropolitana A o C e fermatevi a High Street, da lì dirigetevi verso il ponte. La passeggiata dura circa mezz’ora ma mettete in conto numerose soste fotografiche.

Dove vedere la migliore vista su Manhattan

Lo Skyline di Manhattan
Lo Skyline di Manhattan dal Brooklyn Bridge Park

Restando in tema di foto, chiunque va a New York cerca un posto dove poter immortalare lo skyline di Manhattan. Dal Brooklyn Bridge Park si possono scattare foto meravigliose che includono sia lo skyline che il Ponte di Brooklyn, ovvero la più classica delle foto newyorkesi!


Il migliore caffè di Brooklyn

Il migliore caffè di Brooklyn
Che i newyorkesi siano caffeinomani è cosa risaputa, sorseggiare un buon caffè nel cuore della Grande Mela è infatti il modo migliore per sentirsi un insider! Ma evitate le grandi ed anonime catene e optate per i tanti coffee shop dei quartieri residenziali. A Brooklyn l’indirizzo giusto è Blue Bottle Coffee Shop ( 160 Berry St.) inserito in un edificio di mattoni del 1910. Qui non solo si tosta il caffè in una tostatrice d’epoca, ma c’è anche un laboratorio aperto a chi voglia seguire corsi sull’arte del caffè. 

Dove bere birra a Brooklyn

Se invece vi interessa la birra, dirigetevi alla  Brooklyn Brewery per assaggi, degustazioni e visite guidate. 

Preferite il vino?

Se preferite un bicchiere di vino potete invece andare alla Brooklyn Winery dove si può fermarsi per un bicchiere o fare visite guidate con degustazione.


Dove mangiare la pizza a Brooklyn

Pizza a Brooklyn
Grimaldis è invece il posto giusto per chi vuole assaggiare la pizza newyorkese. La location, proprio sotto al Ponte di Brooklyn, è fantastica quanto la pizza in sé

Shopping e arte a Brooklyn

Dumbo, acronimo di Down under Manhattan Bridge overpass, si trova tra Manhattan Bridge e il Ponte di Brooklyn. Da zona industriale è stata riqualificata in quartiere animato di caffè e boutique alla moda, il posto giusto per chi ama fare shopping con stile.
Se invece siete amanti delle gallerie d’arte andate a Bushwick, anche questo un vecchio quartiere operaio riqualificato che ha attirato artisti e avanguardie. 
Tra le gallerie d’arte da non perdere 56 Bogart, un’ex fabbrica che ora ospita ampi spazi espositivi con lavori di artisti emergenti.

Terrazza con vista a Brooklyn

Quando visito una metropoli, cerco sempre informazioni sulle terrazze panoramiche perché credo che poter abbracciare la città in uno sguardo sia un modo fantastico per capirla. La conclusione perfetta di una giornata a Brooklyn è all’Ides Bar sulla terrazza del Wythe Hotel: da qui si gode di magnifici tramonti su Manhattan!

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