Il tour delle Scuole Grandi costituisce uno dei percorsi di visita più spettacolari di Venezia. Veri e propri musei, le sale delle Scuole raccontano i fasti e le atmosfere della Città lagunare in un arco di tempo che va dal Medioevo al Settecento.

Le confraternite di Venezia

Nella Venezia medievale il termine "scuola" identificava delle confraternite laiche. A partire dal XIII secolo il sistema delle confraternite ebbe un grande sviluppo nell'Italia centro-settentrionale e si protrasse fino al 1500. A Venezia in particolare la creazione delle confraternite rivestì un ruolo importante nella vita sociale ed economica. [...]

Situato nell'ala napoleonica di Piazza San Marco, il Museo Correr custodisce le sale regali dove soggiornò l'imperatrice d'Austria Sissi.

Ci vuole almeno mezza giornata per vedere tutto il museo tante sono le collezioni che conserva.
Dagli ambienti sfarzosi dove soggiornò Sissi alle sale che conservano capolavori d'arte, il Museo Correr è una perla di Venezia incredibilmente poco frequentata. Mentre nel vicino Palazzo Ducale i turisti fanno la fila per entrare, qui si sale indisturbati lungo l'ampia scalinata che introduce agli ambienti napoleonici. Un viaggio nella Venezia regale! Pronti? Via!
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 Un percorso nel cuore di New York City che tocca i musei più importanti, veri templi moderni di arte e cultura.

New York è una città che offre infinite possibilità di visita. C’è chi la sceglie per lo skyline, chi per lo shopping, chi per i musei e chi per immergersi nella frizzate atmosfera dei suoi quartieri più trendy.
L’arte è tra tutti uno dei motivi principali per visitare la Grande Mela. I suoi musei raccolgono alcune delle più preziose collezioni al mondo
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Skyline di New York

Avete in programma un viaggio New York e cercate una guida con tanti consigli e itinerari passo passo? “New York con Carlo” è la guida che fa per voi!


La guida di Carlo Galici è lo strumento perfetto per prepararsi al viaggio a New York e da portare con sé durante la visita della città. Snella e di facile consultazione, la guida entra subito nel vivo del viaggio, con itinerari ben delineati per scoprire i grandi classici ma anche le destinazioni più curiose e menu turistiche della Grande Mela. 
Arrivata alla quarta edizione, la guida è aggiornata alle ultime novità, con le informazioni più recenti in merito ad orari di attrazioni e servizi e tutto quanto inerente agli itinerari descritti.

L’autore: Carlo Galici

Grande appassionato di viaggi negli USA, Carlo è un vero esperto di New York, che ha visitato svariate volte anche in qualità di accompagnatore di gruppi. Carlo deve questa conoscenza di New York da “insider” a Frank de Falco, una guida newyorkese che l’ha accompagnato alla scoperta delle meraviglie e delle curiosità della città.


7 itinerari per 7 giorni a New York

Una guida pratica per visitare New York

“New York con Carlo” non è il solito elenco di attrazioni ma contiene veri e propri itinerari, suddivisi in 7 giorni e descritti tappa per tappa. Seguendo i consigli dell’autore sarà così possibile ottimizzare il tempo a disposizione, vedendo quanto di meglio la Grande Mela ha da offrire e approfittando anche di soste gastronomiche e di shopping, con tanti indirizzi utili. 

Qualche esempio?

L’itinerario classico che tocca i simboli più famosi di NY, come la Statua della Libertà, Ellis Island e Wall Street, è arricchito da “dritte” che rendono la visita ancora più interessante. Dal pranzo in una taverna museo dove George Washington salutò gli ufficiali dell’esercito continentale, al locale dove assaggiare un ottimo hamburger. E non manca nemmeno l’indirizzo giusto per bere un buon espresso all’italiana
E ancora: percorsi nei quartieri di China Town, Little Italy fino al Greenwich Village tra curiosità e aneddoti. L’itinerario conduce per esempio alla scoperta della casa più stretta di New York, o del locale dove all’inizio degli anno ’30 fu introdotto il cappuccino negli Stati Uniti (con tanto di macchina da caffè originale!). Imperdibile per tutte le appassionate della serie una foto alla casa di Carrie Bradshaw della serie televisiva cult Sex and the City.

Tante info pratiche


Skyline di New York

Oltre agli itinerari dettagliati divisi per 7 giorni, la guida contiene anche una utile sezione con informazioni pratiche su visto, prenotazioni alberghiere, mezzi pubblici e dettagli sulle opzioni di trasporto dagli aeroporti. Non mancano nemmeno consigli su telefonate da e per l’Italia, prese di corrente, pagamenti e non ultima l’annosa questione che riguarda gli Stati Uniti: dove e quanta mancia lasciare?! 
Molto utile anche il capitolo “New York con i bambini” con tanti suggerimenti su destinazioni e attrazioni adatte ai più piccoli.

Dove acquistare la guida

La guida “New York con Carlo” è disponibile in formato digitale (ebook) ed è acquistabile in su Amazon e sui principali ebook store (iTunes, Google Play, Hoepli) a 0,99€: davvero un prezzo piccolo per una fonte così ricca di informazioni e suggerimenti per visitare New York.
Ve la consiglio caldamente!



Le bellezze di Copenhagen

Copenaghen è una delle più affascinanti città scandinave, ricca di un’atmosfera coinvolgente che equilibra alla perfezione la tradizione alla modernità. 


Muoversi per le strade di Copenaghen, tra i palazzi storici, le gallerie d’arte, i giardini, i locali caratteristici dove passare la serata, significa scoprire un mondo emozionante e favoloso, e conoscere i tesori di un paese che ha saputo valorizzare il proprio patrimonio storico, paesaggistico e culturale. Visitare la città di Copenaghen è come entrare in un vero museo a cielo aperto, vivace, coinvolgente e sempre pieno di vita. 


I simboli di Copenhagen


La Sirenetta di Copenhagen
La Sirenetta di Copenhagen
Da oltre cento anni, la Sirenetta di Copenaghen guarda il mare, mentre migliaia di turisti arrivano da tutto il mondo per fotografarla. La delicata statua che si ispira alla fiaba di Andersen è stata offerta alla città da Carl Jacobs, il proprietario del birrificio Carlsberg, nel 1909, e da allora si trova sempre nello stesso punto, su uno scoglio del lungomare. 
Come suggerito dai consigli di Visitare.pro il Parco Tivoli è il più antico parco di divertimenti del mondo, un regno di fiaba adatto a tutta la famiglia, che offre la possibilità di giocare, divertirsi, ascoltare musica dal vivo, passeggiare e trascorrere una pausa pranzo o una serata a cena in un ambiente rilassante e piacevole. 


Castelli e palazzi di Copenhagen

Il Palazzo Reale di Amalienborg Copenhagen
La facciata del Palazzo Reale di Copenhagen

Il Palazzo Reale di Amalienborg, residenza invernale della famiglia reale, è una delle più interessanti opere di architettura rococò. Costruito intorno al 1760, è costituito da quattro edifici che attorniano un cortile ottagonale, al centro del quale si erge la statua di Federico V, uno dei più importanti e spettacolari monumenti equestri del mondo.

A pochi minuti di treno dal centro città, il Castello di Kronborg, reso celebre da Shakespeare nella tragedia dell’Amleto, offre un incomparabile scenario di storia, arte e mistero, e un'eccezionale vista rivolta verso il mare. La Torre Circolare di Copenaghen è il più antico osservatorio astronomico d’Europa, tuttora funzionante. Oggi la torre è una delle mete più frequentate dai viaggiatori, dai suoi 36 metri di altezza offre a tutti la possibilità di osservare le stelle. Con una struttura davvero unica costituita da una rampa elicoidale priva di gradini che, tra arcate e piccole finestre, permette di raggiungere l’ex sala della Biblioteca, trasformata in elegante caffetteria, e l’Osservatorio. 

Il Canale di Nyahavn è uno dei luoghi più ricchi di fascino, con le tipiche case colorate danesi che si riflettono nell’acqua, le taverne e i locali allestiti all’interno degli edifici settecenteschi e le barche in legno ormeggiate lungo le sponde. Il canale collega il porto con il centro della città, e per lungo tempo ha costituito un’importante via per il traffico commerciale.

Situato nella zona più ricca di verde della città, il castello di Rosenborg, voluto da Cristiano V nel 1606, con le pareti in mattoni di arenaria rosso chiaro, i tetti in rame e le altissime guglie verdi, sembra proprio il romantico castello di una fiaba. Al suo interno è possibile ammirare magnifiche collezioni di porcellane, dipinti, arredi e oggetti preziosi della famiglia reale, oltre ai gioielli della Corona, e i giardini sono una delle mete preferite anche dai danesi stessi, per trascorrere piacevoli giornate all’aria aperta.

Il Palazzo di Christianborg, edificato sulla piccola isola di Slotholmen, nel porto di Copenaghen, è la sede del Parlamento, della Corte Suprema e del Governo, ha una bella facciata rococò, e un labirinto di sotterranei dove è possibile per i visitatori accedere alle rovine delle costruzioni precedenti: il palazzo attuale, infatti, è l’ultimo di una lunga serie di edificazioni dovute a guerre, incendi e opere di restauro, seguite alla prima fortezza, eretta nel 1167. Il palazzo ha svolto la funzione di residenza reale per circa trecento anni, e ancora oggi è possibile ammirare al suo interno la Cappella di Corte, utilizzata come sala da concerto, le Scuderie Reali e il Teatro di Corte.



Zagabria Città Alta

Zagabria è una città che sorprende con un mix di architetture singolari, testimonianza del suo complesso passato. Nel suo centro si susseguono edifici medievali, eleganti dimore austro-ungariche e palazzi che appartengono al periodo del comunismo. E’ in questo incontro di stili, a tratti persino stridente, che risiede il fascino di Zagabria.


Città spesso sottovalutata, Zagabria si rivela una capitale europea a pieno titolo: elegante, mitteleuropea e al contempo internazionale, sobria ma anche esuberante e ricca di una vivace atmosfera. Ecco tutte le principali attrazioni, iniziando dal suo cuore più antico: la città alta.


Kaptol, il nucleo medievale


Cattedrale di Zagabria
Cattedrale: particolare
Il cuore del quartiere alto di Kaptol è la cattedrale. Caratterizzata dalle due alte torri, la Cattedrale dell’Assunzione della Vergine Maria è uno dei simboli di Zagabria. Nonostante sia per la maggior parte una costruzione neo-gotica del tardo XIX secolo, la sua origine è molto più antica. Il vescovado di Zagabria fu istituito nel 1094 e la costruzione della cattedrale iniziò poco dopo. Nei secoli successivi la chiesa conobbe diverse ristrutturazioni. Con l’espansione dell’impero Ottomano la cattedrale fu fortificata con l’aggiunta di una cinta muraria, in seguito modificata e resa un monumentale palazzo vescovile. Il terremoto del 1880 arrecò ingenti danni alla struttura, che fu ricostruita nelle attuali forme neo-gotiche. Le sue torri, alte 105 metri, dominano lo skyline di Zagabria, ma ancora oggi ci sono diversi dibattiti tra gli abitanti su quale sia la loro reale altezza.


Le mura rinascimentali

Le mura difensive con torri arrotondate furono costruite a tempo di record tra il 1512 e il 1521 per difendere la città dalla minaccia dell’invasione ottomana. Una delle torri fu demolita nella ristrutturazione del XIX secolo per permettere una visione meno ostruita della cattedrale. A parte ciò, le possenti mura sono quelle originali e rappresentano il più importante esempio in Europa di mura difensive rinascimentali.


Il mercato di Dolac, l’ombelico di Zagabria


Il mercato di Dolac Zagabria
L'animata piazza del mercato
Se siete amanti dei mercati locali, il mercato di Dolac è quello che fa per voi. A pochi passi dalla cattedrale, il mercato occupa un’ampia aria centrale dove sono allineate decine di tavole su cui i venditori espongono la propria merce. Il mercato è un’esplosione di colori, profumi e voci, talmente famoso da essere chiamato “l’ombelico di Zagabria”. Ogni giorno gli ambulanti arrivano da ogni angolo della Croazia per proporre i prodotti delle loro regioni, trasformando così Dolac in uno dei luoghi migliori per conoscere la gastronomia croata. Per un pranzo veloce, accomodatevi ad uno dei chioschi ai bordi del mercato, si spende pochissimo e il cibo è ottimo!

La chiesa di San Marco


La chiesa di San Marco Zagabria

Con il caratteristico e coloratissimo tetto di piastrelle, la chiesa di San Marco è la più iconica di Zagabria. La splendida piazza pedonale su cui sorge rappresenta il cuore medievale della città alta. Risalente al XIII secolo, la chiesa fu ricostruita in stile neogotico del XIX. Gli edifici che contornano la piazza rappresentano il centro del potete politico della Croazia. Nel palazzo in stile neoclassico a lato della chiesa ha sede il Parlamento (Sabor), mentre al nr. 1 risiede il Primo Ministro. Nonostante l’importanza delle istituzioni che ospita, tutta la piazza conserva un’atmosfera intima e una connotazione medievale, ed è un luogo molto piacevole dove passeggiare ammirando la facciata e il tetto della chiesa.


Ilisk Tr

Zagabria
Il cancello in ferro battuto del palazzo al numero 10 di Opaticka

Il punto più a nord della Città Alta è rappresentato da Iliski Trg, o piazza Illyrian, così chiamata in onore del movimento culturale che interessò la Croazia nella prima metà del XIX secolo. La pittoresca cappella al centro della piazza e le note musicali che arrivano dalla vicina scuola di ballo contribuiscono a creare un angolo romantico. Da qui diparte Opaticka, una delle vie più eleganti della città. Tra gli splendidi palazzi che si allineano lungo questa stretta via, merita una sosta il palazzo al nr. 10. Risalente al XIX secolo, è contraddistinto da un magnifico cancello in ferro battuto e da un grazioso giardino. 

La Porta di Pietra


Un tempo l’ingresso orientale alla città, si tratta dell’unica porta originale rimasta intatta. Eretta nel Medioevo, fu poi ricostruita nel XVIII secolo. Sotto l’arco si trova una cappella dedicata alla Vergine Maria. La porta è infatti un luogo di pellegrinaggio molto frequentato dagli abitanti di Zagabria, che vengono qui ad accendere candele e a rendere omaggio alla Vergine.


La farmacia più antica di Zagabria


Accanto alla Porta di Pietra si trova questa dimora dalla facciata bianca che ospita la più antica farmacia di Zabagria. In attività dal 1355, ebbe tra i collaboratori Nicolò Alighieri, pronipote di Dante Alighieri. Fate un salto all’interno per ammirare le scaffalature antiche, sono veramente splendide.


Tkalciceva


Zagabria

Tkalciceva (o Talca come la chiamano i locali) è una delle vie più pittoresche di Zagabria. Un tempo qui si trovavano le botteghe degli artigiani di sapone, carta, vestiti e liquori. Oggi la strada conserva la sua vocazione commerciale, con un susseguirsi di ristoranti e locali molto apprezzati da giovani e turisti, che li affollano dal tardo pomeriggio. Veniteci all’imbrunire per godervi una cena immersi nell’atmosfera più tradizionale di Zagabria.



Miami downtown

Miami, un classico USA, un simbolo del sogno americano, un luogo di incontro di numerose culture, diverse tra loro ma accomunate dall'appartenenza ad una terra che racchiude tante fantastiche contraddizioni, una su tutte l’esistenza, all'interno di una struttura economica e sociale tradizionale, della più grande comunità cubana di espatriati. 

Il “grande nemico”, che ora piange la morte di Fidel Castro, e con il quale i rapporti si sono decisamente rilassati sotto la presidenza Obama, si trasforma a Miami in una meravigliosa sfaccettatura della cultura americana, con i suoi colori, suoni e profumi. Il luogo migliore per vivere questa atmosfera unica è senza dubbio il quartiere Little Havana (o La Pequena Habana), caratterizzato dal susseguirsi di splendidi palazzi art decò.

Little Havana: quando la nostalgia crea dei capolavori

Miami
Le bellissime architetture cubane di Miami
Gli esuli cubani che nel 1959 (anni di insediamento di Castro) lasciarono l’isola caraibica per gli Stati Uniti, abbandonarono la loro terra solo fisicamente, portando dentro di loro tutto l’amore e la passione che ha da sempre contraddistinto questo popolo forte e coraggioso. È nata così Little Havana, una riproduzione sullo stile americano della bellezza e della magia di un luogo che fa innamorare chiunque lo visiti. Gli stessi abitanti non hanno mai perso le proprie radici, tanto che a Miami chiunque parla sia inglese che spagnolo, anzi quest’ultimo è probabilmente più diffuso, almeno ufficiosamente. Le maggiori attrazioni di Little Havana si trovano nel quartiere storico, delimitato dalle Avenue SW 12th e SW 16th, lungo quella parte di Calle Ocho così tipica e caratteristica, oggi un’icona di Miami, vibrante con i suoi artisti e i suoi ristoranti tipici, i negozi di sigari e di musica, dalle cui porte aperte le note di melodie cubane invadono le strade in un ritmo avvolgente e trascinante.
All’angolo con la SW 15th Avenue, conosciuto anche come Domino Park, sorge il Maximo Gomez Park, un luogo culto di Miami, dove per decenni i rifugiati cubani si riunivano a giocare a domino, bevendo caffè e fumando sigari; uno spaccato di vita cubana che assomiglia ad uno stereotipo (che potremmo assimilare al nostro pizza e mandolino) ma era davvero così, e ancora oggi in molti si ritrovano nel parco per giocare a domino. Mezzo isolato ad ovest è possibile individuare il Tower Theater, l’unica sala cinema che proiettava film inglesi con sottotitoli in spagnolo durante gli anni d’oro di Little Havana. Oggi è l’unica sala di Miami dedicata esclusivamente a pellicole straniere. Camminando su e giù per SW 8th Street si possono notare delle stelle in marmo spuntare dal marciapiede: si tratta della Calle Ocho Walk of Fame, una versione cubana della più nota attrazione di Hollywood. La prima celebrità ad essere impressa nel cemento della Walk of Fame è stata la famosa cantante di salsa Celia Cruz, nel 1987; da quel momento, tutte le star cubane più importanti sono state onorate lungo questa via. Quattro isolati ad ovest del Maximo Gomez Park, sulla SW 9th St, si trova il Bay of Pigs Museum, il museo dedicato al disastroso tentativo di invasione americana della Baia dei Porci a Cuba. In 15 minuti di bus (n.8) dal centro di Little Havana si raggiunge un luogo storico per la tradizione culinaria cubana, Versailles, un ristorante enorme, caratterizzato da file interminabili di specchi e dal continuo chiacchiericcio di persone che discutono di politica o di rumorose famiglie che affollano il posto nei week-end.

Grattacieli, spiaggia e movida: la Miami americana

Miami Beach
La spiaggia di Miami Beach
Nonostante l’atmosfera tipicamente centroamericana aleggi in ogni angolo della città, anche per via della maggior parte degli abitanti di origine ispanica, Miami downtown è la classica città dominata dallo skyline dei grattacieli, mentre lungo la famosa Ocean Drive sfilate di auto sportive (personalizzate nei modi più assurdi) bombardano di musica latino americana tutto il quartiere. Nei pressi del Lummus Park c’è l’ingresso per la parte più viva della spiaggia di Miami che, oltre ad una sabbia bianca abbacinante, vanta anche un mare cristallino e caldo tutto l’anno. Proprio a ridosso della Ocean Drive, giocatori e giocatrici di tutti i livelli, trascorrono le giornate giocando a beach volley o a foot volley (una versione del calcio tennis), per poi rilassarsi sulla battigia o spendere le ultime energie nei locali che affollano la via.
Miami è una città dalle mille sfaccettature, assolutamente da visitare (ci sono sempre numerose offerte per i voli, che potete consultare su momondo) e da vivere in ogni sua dimensione: quella americana e quella cubana, che non vedrete mai distintamente separate, ma sempre permeata l’una dell’influenza dell’altra, in un mix unico e travolgente di musica, cibo, cultura, arte e divertimento.

Praga città magica

In queste righe cariche di emozione, Fabiana ci racconta il suo incontro con Praga e ci spiega perché questa città viene considerata una destinazione magica.


Più che quello che c'è da fare o da vedere mi piace ricordare le città per le emozioni che mi fanno provare.
Sono partita con un groviglio di pensieri tra il cuore e la testa. Ho vissuto Praga come una fuga, un luogo in cui rifugiarmi e prendere le distanze dalla realtà.
Forse per questo o perché hanno ragione a considerarla un luogo magico.

Praga città magica


I luoghi simbolo di Praga

Praga mi ha riempito gli occhi e il cuore. La Piazza della Città Vecchia, la Torre dell'Orologio, il Ponte Carlo, il Castello che si staglia lungo la cornice della Moldava.
Nello spazio di tempo in cui il crepuscolo ruba la scena al giorno e nell'effimero istante in cui il sole infiamma il cielo, tutto si ferma. Non ci sono pensieri, non ci sono dolori. La mente si svuota e le emozioni invadono l'anima. 
Ogni brivido dimenticato e ogni sensazione persa nel tempo riaffiorano all'improvviso. 
Ed è qui che il tramonto incontra la Moldava, le anime delle principesse del passato come da leggenda cercano il loro amore perduto e una nuova speranza in cui credere.
In ogni bacio scambiato sul Ponte Carlo tra il tramonto e le tenebre ho visto l'amore. Quello vero, autentico. Quello che non puoi respingere e contro cui non puoi lottare. 
Ho visto promesse scambiate guardando gli occhi riflessi nella Moldava illuminata. Ho visto sorrisi nascere e foto scattate per tentare di imprigionare fragili emozioni e dichiarazioni. 
E, dopo il crepuscolo, ho visto l'oscurità rubare tutto, le principesse tornare al sicuro nelle segrete del castello e una lacrima cancellare lentamente le tracce dei sogni.

Praga città magica
Piazza della Città Vecchia

Praga è emozione, follia, magia pura. Un sogno da vivere lungo la Moldava nel momento in cui il giorno abbraccia la notte.

Praga città magica
Scorcio del Castello lungo il Ponte Carlo




Il Parco della Murgia Materana

Il Parco della Murgia Materana è una delle esperienze di visita più belle durante un soggiorno a Matera. Oltre a fare da scenario ai Sassi, il parco conserva numerose chiese rupestri, testimonianza di antichi insediamenti. Ma come raggiungere il Parco della Murgia Materana dai Sassi? Ecco tutti i consigli utili e altri spunti su cosa vedere a Matera.


Matera e il Parco della Gravina

Il Parco della Murgia Materana
I Sassi di Matera visti dal Parco della Murgia

Per una vista mozzafiato sui Sassi, il posto migliore è il Belvedere che si affaccia sulla gravina di fronte a Matera. Per arrivarci avete tre scelte. La prima è prenotare un'escursione organizzata a Cea Matera (Centro Educazione Ambientale), che comprende su richiesta il servizio navetta dal centro.
Per quella che è la mia personale esperienza ve lo sconsiglio, il servizio si è rivelato poco affidabile, ci hanno sostanzialmente lasciati a piedi nonostante la prenotazione (per fortuna non prepagata). Al sollecito telefonico di fronte al ritardo, dalla risposta ho capito che si erano dimenticati. 
Il mio consiglio, se camminare non è un problema, è quello di raggiungere il Belvedere attraverso il sentiero che parte da Porta Pistola, lungo via Madonna delle Virtù, nel cuore dei Sassi. 
Il sentiero prima scende verso il fiume, attraversa un ponte tibetano in legno (nuovo e molto robusto) per poi risalire la parete rocciosa di fronte fino alla cima. In totale si impiegano tra i 30 e i 45 minuti, a seconda del passo. Presentando un notevole dislivello, il percorso non è adatto a chi ha problemi di mobilità e sopratutto, è indispensabile indossare scarpe da ginnastica: il fondo è di sassi e pietre e può essere scivoloso.
Altra opzione è il taxi: la corsa dal centro fino al parcheggio davanti alla terrazza belvedere dura 5 minuti.
Qualunque sia la vostra scelta, la vista che vi aspetta è spettacolare: una panoramica completa sui Sassi di Matera.
Trovandoci nel Parco della Murgia Materana, c'è anche la possibilità di seguire uno dei numerosi sentieri che l'attraversano alla scoperta delle tante chiese rupestri scavate nella roccia. Procuratevi una cartina del parco all'ufficio del Turismo in centro a Matera, i percorsi sono ben segnalati e una volta in "quota" sono molto facili da seguire.

Chiese rupestri a Matera


I Sassi di Matera
Il Sasso Caveoso e Santa Maria de Idrid

Oltre al meraviglioso complesso della Madonna delle Virtù, di cui ho scritto in un precedente articolo, il centro storico di Matera conserva altre chiese rupestri, caratterizzate dall'architettura in negativo. La cooperativa Oltre L'Arte gestisce un complesso di chiese rupestri collegate da un percorso che si snoda tra i Sassi. E' possibile acquistare un biglietto cumulativo per l'ingresso ai siti di Madonna de Idris, Santa Lucia alle Malve e San Pietro Barisano. Il biglietto è acquistabile presso la biglietteria di uno dei tre siti e non ha scadenza, ma il mio consiglio è quello di effettuare le visite una di seguito all'altra, per godere appieno della bellezza delle chiese e del percorso che le unisce.
Santa Maria de Idris si trova all'interno dello sperone di roccia che si erge nel Sasso Caveoso. Il sito si articola in due chiese. La chiesa di Santa Maria de Idris deve il suo nome alla presenza di cisterne per la raccolta delle acque. Nel primo ambiente si trova l'altare maggiore, in gesso e tufo, sormontato dall'affresco della Madonna con ai piedi le "mezzanine", le brocche utilizzate in passato per la conservazione domestica dell'acqua. L'attigua Chiesa di San Giovanni Monterrone conserva un pregevole ciclo di affreschi datati dal XI al XV secolo.

I Sassi di Matera

La Chiesa di Santa Lucia alle Malve deve il nome alla pianta spontanea che cresce nei dintorni. Ubicata nel rione omonimo, il suo scavo risale al IX secolo d.C.
Fino al 1283 fu utilizzata come luogo di culto da una comunità di monache benedettine. All'interno si conservano affreschi di grande valore storico-artistico, datati tra l'XI e il XVII secolo. Tra i più importanti la "Madonna che allatta", attribuito a Rinaldo da Taranto. La chiesa presenta caratteri sia latini che greco-ortodossi, segno della convivenza culturale che ha caratterizzato Matera per molti secoli.
San Pietro Barisano è raggiungibile lungo un'ampia strada lastricata che sale da via Fiorentini, nel cuore del Sasso Barisano. Si tratta della più grande chiesa rupestre di Matera. Gli scavi archeologici hanno permesso di individuare il primo impianto rupestre, risalente al XII secolo, al di sotto del pavimento. La chiesa nei secoli subì numerosi interventi di ampliamento, l'ultimo dei quali, avvenuto nel XVIII secolo, diede alla chiesa la forma attuale, con la divisione in tre navate. Nel 1903 la parrocchia fu trasferita nella vicina chiesa di S. Agostino a causa dell'eccessiva umidità. Negli anni '60 e 70, a seguito dell'abbandono dei Sassi, gran parte delle opere furono trafugate o danneggiate.

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I sassi di Matera: cosa vedere
 

I Sassi di Matera sono il più straordinario esempio di nucleo urbano paleolitico della regione mediterranea. Una città scavata nella roccia e perfettamente adattata all'ambiente geologico circostante, tanto da risultare un tutt'uno con le gravine che la circondano. 

Quella di Matera è una bellezza che sorprende e incanta. I Sassi visti da lontano sono una sinfonia di beige e grigio che si armonizza perfettamente al paesaggio, mentre all'interno un labirinto di stradine e scale conduce alla scoperta di case e chiese interamente scavate nella roccia, antri suggestivi custodi di scorci di vita rupestre.
Per chi pensa che Matera sia una località da visitare in una giornata, la notizia è che c'è molto da vedere. Se state organizzando un weekend a Matera, prevedete almeno un pernottamento in città, solo così potrete addentrarvi nel suo straordinario quanto unico patrimonio architettonico e vivere intensamente anche le atmosfere vivaci e rilassate della città nuova, che qui chiamano familiarmente "Il Piano".
Ma andiamo con ordine e vediamo cosa vedere a Matera.

Matera. Uno sguardo d'insieme

Prima di visitare Matera pensavo che i Sassi fossero in alto rispetto alla città moderna, e invece ho scoperto che si estendono a un livello inferiore. Il centro nuovo cinge tutta l'area dei Sassi come la cavea di un teatro classico, regalando ad ogni passo magnifici scorci e terrazze belvedere con viste mozzafiato.

Dal Sasso Barisano al Sasso Caveoso

Una veduta sul Sasso Barisano a Matera
Il Sasso Barisano
Partendo da Piazza Vittorio Veneto, cuore pulsante della città nuova, si può subito accedere a un balcone che si affaccia sul Sasso Barisano, uno dei due quartieri in cui si divide l'area dei Sassi. Proseguendo verso Via San Biagio si può accedere ai Sassi attraverso un passaggio a volta. Da qui si inizia a scendere lungo vie lastricate in pietra bianca fino a giungere in Via Fiorentini. Siamo nel cuore del Sasso e l'intera strada, su cui affacciano B&B e ristoranti, offre uno degli scorci più pittoreschi di tutta Matera, complici anche i tanti balconi fioriti i cui colori vivaci spiccano tra il bianco dei Sassi.
Da qui sempre seguendo la strada maestra che scivola verso l'esterno ci si trova di fronte al maestoso panorama della Murgia materana. Se c'è un altro motivo, oltre ai Sassi, per cui Matera è speciale, è proprio questo panorama mozzafiato sulla gravina. La profonda gola, sul cui fondo scorre il torrente Gravina di Matera, costeggia tutto il centro urbano costituendo di fatto un elemento indivisibile dalla città.
Camminando lungo la via principale si giunge a Piazza San Pietro Caveoso. La bellezza scenografica della piazza, affacciata sulla Gravina, è sottolineata dalla facciata pulita e semplice della Chiesa di San Pietro Caveoso e sovrastata in alto dalla singolare forma dell'enorme roccia che ospita la Chiesa della Madonna dell'Iris.
A questo punto si può tagliare all'interno del Sasso Caveoso lungo via Buozzi o proseguire la passeggiata che costeggia il burrone fino al giungere alla zona archeologica. Quest'area dei Sassi non è accessibile ma avvicinandosi è comunque possibile osservare dall'esterno le case grotta, veri a propri antri ricavati dalla roccia.
Il mio consiglio per vedere i Sassi e coglierne l'eccezionale atmosfera è lasciare le vie più commerciali e perdersi tra vicoli e stradine, alla ricerca degli scorci più suggestivi. Giunti al Sasso Caveoso, si può infatti scegliere di risalire al Piano lungo via Bruno Buozzi, che conduce a Palazzo Lanfranchi e a via del Corso, oppure ritornare al Barisano arrampicandosi tra strette scalinate e viuzze acciottolate. Indispensabili per visitare i Sassi un paio di scarpe comode!
 

Il complesso rupestre della Madonna delle Virtù

Chiesa di Madonna delle Virtù
L'interno della Chiesa della Madonna delle Virtù
Se Matera è spettacolare da ammirare esternamente, il vero tesoro è però custodito nel suo ventre, nelle cavità scavate nella roccia fin dalla Preistoria. Basti pensare che nei Sassi e nella Gravina ci sono oltre 160 chiese rupestri, testimonianza dell'insediamento umano che ebbe inizio in questa zona sin dai tempi più remoti.
Quello della Madonna delle Virtù e di San Nicola dei Greci è senza dubbio il più straordinario complesso rupestre visibile nei Sassi. Per raggiungerlo basta scendere da via Fiorentini verso la strada che costeggia la gravina. La piccola ma ben segnalata entrata al complesso non lascia presagire la grandezza degli ambienti interni.
La Chiesa di Madonna delle Virtù, che si pensa risalire al XII secolo come periodo di escavazione, si contraddistingue per la sua “architettura in negativo", dove non si costruisce ma si toglie dalla roccia. All'interno a colpire è la somiglianza con le basiliche romaniche, con un'articolata architettura a tre navate. Ad aggiungere enfasi all'ambiente sono i magnifici affreschi, più tardivi rispetto alla datazione della chiesa.
Proseguendo lungo scale che scendono in profondità si giunge al monastero, anch'esso interamente scavato nella roccia. Realizzato nel IX secolo, dopo l'abbandono da parte dei religiosi fu utilizzato dai contadini come magazzino per la produzione e conservazione del vino.
Risalendo da questo ambiente, un'altra rampa di scale conduce a un cortile esterno su cui affacciano la Chiesa di San Nicola e una casa grotta.
La Chiesa di San Nicola a Matera
La cripta ha un impianto bizantino visibile sia nella divisione degli ambienti riservati al clero e ai fedeli che negli affreschi alle pareti. Anche se danneggiati dal tempo, queste opere sono una testimonianza straordinaria della storia di questa chiesa e dell'area che la ospita.
Dall'altro lato del cortile è conservata una casa grotta che conta diversi ambienti: una visita molto utile per capire come si viveva in queste abitazioni, dove spesso gli spazi erano condivisi con gli animali. La casa conserva sistemi di canalizzazione delle acque e cisterne di raccolta dell'acqua piovana, altra importante testimonianza della vita nei Sassi.
L'intero complesso è gestito con grande attenzione da Caveheritage che ha anche un sito molto ben fatto dove si possono trovare informazioni sulla visita. Il biglietto d'entrata costa 5€ (3,5€ il ridotto); è anche disponibile un'audio-guida (3€, italiano/inglese/francese) molto utile per apprezzare al meglio il complesso.

La canalizzazione dell'acqua a Matera

Uno dei motivi principali per cui l'UNESCO ha eletto Matera Patrimonio dell'Umanità è la gestione e la canalizzazione dell'acqua. Per scoprire questo mondo sotterraneo merita una visita il Palombaro Lungo, accessibile da Piazza Vittorio Veneto. Si tratta della più grande cisterna idrica della città di Matera, scavata sotto la piazza, e fa parte del complesso degli Ipogei di piazza Vittorio Veneto. La cisterna in passato serviva come riserva idrica per tutte le costruzioni poste “al piano”.
Il biglietto di ingresso costa 3 euro, gratis per i ragazzi sotto i 18 anni.Visite guidate ogni ora.
Questo è solo una prima lista di cosa vedere a Matera. Ci sono ancora chiese rupestri nei Sassi, terrazze panoramiche, piazzette e da non trascurare il Piano, di cui vi racconterò prossimamente!