Berlino: cosa vedere assolutamente

Berlino si è trasformata negli ultimi anni nella capitale del design e dell’innovazione, fucina di idee e tendenze nuove. Qui hanno sede numerosi studi di architettura e start up di attività legate alle nuove tecnologie, segno di come la città sappia non solo guardare al futuro ma anche anticipare mode e tendenze.

La prima volta che visitai Berlino, avendo solo due giorni a disposizione, ne ebbi un fugace assaggio, troppo breve per capire tutta la complessità di una città che ad ogni quartiere cambia volto e atmosfere, ora fredda e anonima nelle architetture della ex DDR, ora futuristica, con quartieri dove l’energia di nuovi design e architetture sostenibili vengono liberate in edifici di vetro ed acciaio proiettati verso il cielo.
Per vedere tutte le attrazioni interessanti di Berlino serve almeno una settimana. Purtroppo non sempre si ha a disposizione tanto tempo, quindi ecco una lista delle cose assolutamente da vedere a Berlino in tre giorni di viaggio, ovvero nell’arco di un weekend lungo.

Il Duomo di Berlino, nel cuore di Mitte

Il Duomo di Berlino

La prima volta che lo vidi mi sembrò troppo sfarzoso per i miei gusti, non sono mai stata una grande amante dello stile neobarocco, ma nel rivederlo nel mio ultimo viaggio mi sono resa conto di come il Berliner Dom, come viene chiamato, sappia portare l’imponente facciata e la profusione di decori ed ori che ne ricoprono l’interno con grande eleganza. L’ho rivisto illuminato al chiaro di luna stagliarsi contro un cielo scuro e devo dire che il colpo d’occhio è stato davvero emozionante!

La Porta di Brandeburgo

La Porta di Brandeburgo

Non si può venire a Berlino e non visitare la porta di Brandeburgo, cardine della travagliata storia della città. Un tempo confine tra i due mondi, Berlino est e ovest, ancora oggi con la sua imponente classicità si staglia fiera a ricordare che sotto le sue colonne passò la storia.

Una passeggiata lungo il muro

Il muro di Berlino

La dolorosa memoria del muro è oggi stata trasformata in un’attrazione turistica, ma se si riesce a guardare oltre le folle di turisti che partecipano ai tour guidati, si può vivere un’esperienza intensa in alcuni luoghi della memoria, camminando lungo pezzi di muro lasciati in piedi come monito per il futuro. E’ il caso della Topographie des Terrors, esposizione permanente a Zimerstrasse, che spiega il funzionamento dei rigidi controlli della DDR e comprende 200 metri di muro originale.

La East Side Gallery è la porzione di muro trasformata in galleria di street art, ma la folla e i tanti graffiti che hanno deturpato le opere originali rovinano l’esperienza.


Potzdamer Platz e Sony Center, la Berlino di domani


A Potzdamer Platz è già domani; un tempo terra di nessuno, confine tra est ed ovest, oggi questa zona è risorta, plasmata da un vento di nuove idee e libertà, diventando un quartiere avveniristico con stupendi edifici in vetro opera di grandi architetti internazionali. 

Visitare il Reichstag

La cupola del Reichstag

Se anche rimanete a Berlino solo un paio di giorni, assicuratevi di non perdervi questa visita. Prenotando sul sito ufficiale del Reichstag (con almeno 15 giorni di anticipo) è possibile partecipare ai tour guidati ufficiali totalmente gratuiti. Il tour completo prevede un’ora di visita all’edificio del Reichstag e la salita alla cupola. Interessante la prima parte, dove una guida spiega il funzionamento del Parlamento tedesco, imperdibile la seconda per una vista spettacolare su Berlino salendo la scala a spirale che percorre i lati della cupola di vetro.

La Museumsinsel, un tuffo nell’arte

L’offerta museale di Berlino è interessante quanto molto ben organizzata, dal momento che i principali musei si trovano tutti raggruppati nell’Isola dei Musei, nel cuore del quartiere Mitte, che ne conta ben 5.
Conviene acquistare la Berlin Welcome Card con l’estensione alla MuseumsInsel che include l’entrata a tutte le esposizioni. Se anche decidete di visitarne solo uno, ricordate di prenotare data e orario di visita sul sito ufficiale del museo scelto: è gratuito e vi risparmia ore di attesa!
Tra i pezzi da 90 delle collezioni imperdibile il Busto di Nefertiti al Neues Museum: uno sguardo davvero ipnotico ed una grazia senza tempo. Se vi interessa l’Altare di Pergamo, sappiate che è chiuso alle visite perchè in restauro fino al 2019.

Il Museo Ebraico di Berlino

Progettato dall’architetto Liebeskind a forma di Stella di David, il museo ripercorre con dovizia di particolari la storia degli ebrei. All’ampia collezione documentaristica si abbinano spazi dove l’architetto ha voluto ricreare ambienti che trasmettano le sensazioni fisiche di freddo, paura, solitudine, per spiegare l’Olocausto dal punto di vista emozionale.
Intenso e commovente.

Il Curry Wust

Non lasciate Berlino senza aver assaggiato il re dello steet food tedesco, il Curry Wust. Servito in piattini di cartone da bancarelle sparse un po’ ovunque, è un pasto o uno snack buono ed economico.


Kreuzberg e l’arte di strada

Street art Berlino

In questa breve carrellata delle cose da vedere a Berlino in 3 giorni, volutamente tolgo il Check Point Charlie, a mio avviso troppo turistico per valere la pena di investirci del tempo. Se dovete fare una scelta, optate per un giro nel quartiere di Kreuzberg, officina a cielo aperto della street art berlinese. Cercate le opere negli androni dei palazzi e nelle facciate di edifici abbandonati. Per un itinerario completo potete leggere il mio post sulla street art a Berlino.


Street art a Berlino

Berlino è una mecca per gli amanti della street art. Molte firme del writing internazionale hanno dipinto loro opere sui muri della città, trasformando anonimi quartieri in musei di arte di strada a cielo aperto.

Tra le cose più interessanti ed originali da vedere a Berlino ci sono proprio le opere di street art, che si concentrano nei quartieri intorno a Mitte.


Street art a Berlino: dove trovarla

Street art a Berlino
Le zone vicino alle stazioni della U-Bahn di Kreuzberg e Schlesisches Strasse ospitano i murales più famosi con opere del calibro di artisti come Blu, i brasiliani Os Gemeos e altre firme del writing internazionale. 
Lungo Skalitzer Strasse si possono ammirare Astronaut di Ash e Nature Morte di ROA. L’opera di Ash è ben visibile anche dai treni della linea U1 che corrono in superficie e attraversano il quartiere proprio in quel tratto.
Più avanti a Friedrichshain si può ammirare Sad Girl with Rabbit Ears di Boxi, appena scesi da Warschauer Strasse. La troverete sulla vostra destra andando verso la East Side Gallery.
Alla fermata di Schlesiches Tor troverete invece The Yellow Man di os Gemeos

Street art ad Hallesches Tor

Street art a Berlino
Street art ad Hallesches Tor
Oltre ai grandi classici, il quartiere di Kreuzberg presenta altre opere di artisti meno famosi ma altrettanto interessanti, che rendono la zona una sorta di officina d’arte a cielo aperto. Molti murales si scoprono per caso, sui muri di vecchi edifici o negli androni dei palazzi. Fuori dalla metro di Hallesches Tor si può per esempio ammirare questo dipinto che raffigura un ragazzo dal cui viso esce uno stormo di usignoli (vedi foto sopra).
Street art a Berlino
I murales di Friedrichstrasse
A pochi passi da lì, lungo la strada per raggiungere lo Judisches Museum (Friedrichstrasse), sono incappata per caso in una bellissima serie di murales dipinti nel basamento di un palazzo: oltre 50 ritratti di residenti e persone famose, una galleria di volti ed espressioni di grande impatto ed un’esplosione di colori in un quartiere popolare altrimenti grigio ed anonimo.

Silvester in Berlin

E’ di nuovo tempo di partire, stavolta la direzione è Berlino, città che ho visto soltanto una volta qualche anno fa ma che in questo viaggio avrò modo di esplorare con calma!

Seguitemi su #silvesterinBerlin


So che sembra strano ma a Berlino si può anche concedersi una rigenerante giornata in spiaggia! Il mare di Berlino di chiama Sprea , il fiume che attraversa la città e le cui sponde ospitano numerose spiagge, meta giornaliera di tanti berlinesi che vengono qui per scappare alla calura estiva.
La città che ha fatto della riqualificazione di spazi urbani in disuso una filosofia di vita e di sviluppo è riuscita anche in questo caso a ricavare spiagge da zone desolate createsi dopo la caduta del Muro.
Una delle più famose si chiama Badeschiff, letteralmente nave da bagno, una piscina riscaldata ricavata da una chiatta aziendale ormeggiata sulla sponda del fiume. E’ qui che molti berlinesi si riversano all’ora di pranzo per una breve ma intensa illusione di mare, riempiendo le sdraio distribuite lungo le terrazze ricoperte di sabbia.
Altri ritrovi balneari sono sparsi sulla riva opposta, dietro la East Side Gallery, la più grande sezione di muro rimasta in piedi e ora ricoperta di graffiti artistici. Qui c’è lo Yaam, lido urbano molto in voga dove si sorseggiano cocktail a ritmo di reggae.
Ma le opzioni per una giornata di sole non finiscono qui; Berlino è circondata da laghi che per generazioni hanno attirato berlinesi sulle loro sponde. Il più esteso è il lido di Wannsee, mille metri di spiaggia affacciata sulle acque blu profondo del lago, che con le dormeuse in vimini foderate di tessuto a righe è l’archetipo delle spiagge del nord.
Se dopo essersi immersi nell’eccezionale patrimonio storico e architettonico di questa città su vuole concedersi una pausa rilassante, Berlino ancora una volta non delude e si reinventa città poliedrica offrendo lidi cittadini dove accogliere abitanti e turisti e cullarli in un sogno d’estate.
Un altro motivo per visitare questa straordinaria città!

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