Barcellona Parco Guell

Barcellona. Una città speciale, capace di mantenere la sua unicità pur essendo una metropoli internazionale sempre più cosmopolita. Lo stile di Barcellona è inconfondibile, un misto di eleganza ed eccentricità che la città indossa con disinvoltura, un mood giovane e dinamico che attrae ogni anno milioni di turisti e porta sempre più stranieri a scegliere di risiedervi. 

Ho visitato Barcellona più di dieci volte e ad ogni soggiorno scopro sempre qualcosa di nuovo, un angolo che ancora non avevo notato o un quartiere periferico trasformato in un moderno polo urbano, a dimostrazione della straordinaria capacità di rinnovamento di questa città.
E’ proprio il frizzante dinamismo a rendere Barcellona non solo un’ambita meta di viaggio ma anche una delle destinazioni più amate dagli stranieri per risiedere stabilmente e lavorare.
Il clima mite, una favolosa spiaggia cittadina, i locali alla moda, le architetture estrose, l’allegria che si respira per le vie: sono tanti i fattori che fanno innamorare i visitatori e li inducono a restare. Confesso che io stessa, se dovessi scegliere una città europea dove vivere, non avrei dubbi nel preferire proprio la capitale catalana.
Ma come tutte le grandi metropoli, anche Barcellona ha dei lati negativi che, sopratutto come expat o aspirante tale, è bene conoscere per capire meglio la città.

Il bello e il brutto di Barcellona: parola agli expat!

Barcellona
Una veduta sul porto turistico di Barcellona
Ok Appartmenti Barcellona ha condotto il primo sondaggio d’opinione tra gli stranieri residenti a Barcellona, analizzando sia gli aspetti positivi che negativi. Ciò che ne esce è un identikit della città catalana molto interessante e nel quale trovo riscontro di quelle che sono anche le mie impressioni dopo averla a lungo visitata. 
Il sondaggio, condotto tra oltre 800 residenti stranieri, tra cui 300 italiani, rivela che uno dei fattori più positivi della città avvertito dagli stranieri è il senso di accoglienza dei catalani. In effetti, anche nella mia personale esperienza di turista, a Barcellona mi sono sempre sentita come a casa: la multiculturalità unita all’atteggiamento rilassato e disponibile dei catalani contribuiscono a far sentire lo straniero a proprio agio.
Non mi sorprende nemmeno trovare tra gli elementi più apprezzati di Barcellona la qualità della vita, unita al suo clima, alla cultura vivace e al mare, perché sono gli stessi motivi che mi spingono a continuare a tornare.
Ma veniamo ai lati negativi. Cosa piace di meno agli stranieri di Barcellona?
Uno degli aspetti meno amati dagli expat è il turismo di massa, segnalato da uno straniero residente su tre come un problema che affligge la quotidianità. Un fenomeno questo dai numeri impressionanti: per 1,6 milioni di abitanti, Barcellona riceve più di 8 milioni di turisti l’anno ed è la quarta città più visitata d’Europa. Tradotto, tutto ciò significa folle di gente riversate sulle Ramblas e sulle vie del centro, con un impatto pesante sulla routine quotidiana per chi ci vive e deve spostarsi da un quartiere all’altro per lavoro.
E’ un fenomeno a cui ho assistito io stessa avendo spesso visitato Barcellona in alta stagione, tra la primavera e l’estate quando la congestione diventa maggiore, con picchi inimmaginabili ad agosto in corrispondenza delle vacanze europee. In questi momenti l’atmosfera rilassata della città è messa a dura prova, oltre che dal rumore e dal traffico, dall’inciviltà di alcuni turisti che causano schiamazzi ad ogni ora del giorno e della notte e imbrattano di immondizia i quartieri intorno alla spiaggia, in particolare la zona di Barceloneta. 
Un altro elemento negativo che emerge dal sondaggio è l’inquinamento, sia ambientale che acustico, entrambi diretta conseguenza del sovraffollamento urbano.
La Boqueria Barcellona
Un banco di frutta al mercato La Boqueria 
Le soluzioni a questi problemi competono innanzitutto alle amministrazioni locali, che già da qualche hanno si stanno impegnando per regolarizzare l’afflusso turistico, limitando il più possibile il dilagante fenomeno degli alloggi turistici abusivi. Ma molto spetta anche al senso civico dei visitatori, che devono imparare a rispettare la città vedendo in essa non soltanto un luogo di vacanza e divertimento ma anche uno spazio urbano che appartiene in primis ai suoi abitanti, siano essi catalani o stranieri. Anche il prendere atto dei problemi di Barcellona è un passo importante nel processo di salvaguardia della città, perché solo conoscendoli si può contribuire a risolverli. Barcellona è e rimane un luogo straordinario per cultura, atmosfere e architettura, e come tale va amato e rispettato.

Non che ci sia bisogno di una scusa particolare per viaggiare di nuovo a Barcellona (fosse per me, ci tornerei in continuazione, e forse, non verrei più nemmeno via), ma ho appena trovato un’offerta allettante volo+hotel sul portale di Expedia.it e mi sono messa a spulciare il sito del turismo della città, per vedere cosa succede nel capoluogo catalano verso la fine di giugno. Non si può certo dire che manchino gli eventi e gli spunti interessanti: il vero problema, semmai, è riuscire a raccapezzarsi nell’infinita e ricchissima programmazione estiva. Penso comunque di aver trovato la scusa perfetta per il mio viaggio – è il Festival Pedralbes.
Rispetto ad altri appuntamenti “tradizionali”, questo festival è una new entry. Il 2014 infatti segna la seconda edizione del “Festival de Musica de Barcelona”, che ha esordito proprio lo scorso anno sulla scena estiva catalana. Che tipo di musica? Non sembrano esserci limiti né definizioni precise: musica pop, jazz, folk, flamenco… Dai Simple Minds (il 25 giugno) a Tom Jones (il 30), da George Benson (il 4 luglio) a Paul Anka (il 10), solo per menzionare alcuni dei protagonisti.

A rendere speciale il Festival è, innanzitutto, la location privilegiata. Gli eventi infatti saranno organizzati nei giardini del Palacio Real de Pedralbes, vero e proprio polmone verde della città, a pochi minuti dal centro, dove pini centenari, prati, tigli ed eucalipti vanno a formare uno dei giardini più signorili di Barcellona. E anche qui ha lasciato il segno il genio di Gaudì, la cui opera caratterizza la città in modo determinante.
Nei giardini, infatti, si possono osservare due opere del celebre architetto: una pergola e la Fontana di Ercole. La storia della fontana è singolare, perché solo da pochi anni, ovvero nel 1984, se ne è scoperta l’esistenza. Prima, infatti, l’opera che Gaudi aveva realizzato per la finca della famiglia Guell a Pedralbes (parte dei terreni furono ceduti per la costruzione del palazzo reale) era rimasta nascosta, coperta dell’esuberante vegetazione del luogo.
Per quanto riguarda le esatte location dei concerti, queste sono due, poiché per ogni serata in programma ci saranno due diverse performance ad opera di diversi artisti. La prima, nella zona detta “Village” dalle 20.30 alle 22.30, e la seconda, a partire dalle 22.30, nel grande auditorium principale organizzato all’aperto, di fronte al Palazzo Reale. I biglietti si possono compare online, a questa pagina.


(Leggi quest post in italiano)

© silviaromio.altervista.org

Colourful , enchanting and inspiring, Barcelona offers countless possibilities and turist attractions. Here you may find both wide metropolitan avenues and narrow medieval alleys, magnificent palaces and old buildings, the modern and eccentric Gaudì art and the sober elegance  of gothic cathedrals, everything melted in a perfect mix.

© silviaromio.altervista.org

In Barcelona there’s the sea, a beautiful beach, the harbour, the hills; it’s a large city with a small town soul, where you soon feel at ease, maybe thanks to the mild weather, to the bright colours of Gaudi’s mosaics, the movida of the seafront lounge bars. You may visit it thousand times and at every visit it takes you aback with something new.

© silviaromio.altervista.org

It’s hard to squeeze it into a single definition, even harder to tell about it in just one article, because every single aspect is a world apart to explore: elegant, casual, trendy and still easy, Barcelona has a style for every mood!

In a single day you can get lost in the tranquillity of the Gothic Quarter, walk along the smart Paseo de Gracia looking at the shop windows of the most famous designers, get enchanted by the smart eccentricity of Gaudì façades, sit down to contemplate the sober beauty of the magnificent gothic cathedral, look at the dressed up street artists along the Ramblas, enjoy a coffee in one of the smart seafront lounge bars , walk along the beach or climb up the the Montjuic hill for a stunning city view. And for the night, just get started tasting some tapas and then dive yourself into Barcelona’s movida.

Everything is possible in Barcelona, you just have to choose which city style you want to wear!

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