Arches e i parchi dello Utah

Lo Utah concentra alcune delle bellezze naturali più straordinarie degli Stati Uniti. Arches, Bryce Canyon, Zion, Capitol Reef e Canyonlands sono le cinque meraviglie dello stato, definite le Mighty Five. Tutti i parchi dello Utah rientrano nel Grand Circle, l’itinerario ad anello lungo il quale si trovano le maggiori bellezze del’ovest americano.

Il tour dei parchi nazionali è indubbiamente uno dei viaggi più ambiti dai viaggiatori ed occupa un posto d’onore nella Wish List di molti. In un itinerario tra i parchi naturali degli Stati Uniti, impossibile non includere lo Utah con i suoi magnifici cinque.
Ma quali sono le caratteristiche di ognuno dei parchi nazionali dello Utah? Vediamole nel dettaglio!

Canyonlands, il fascino del Far West

Il Parco Nazionale Canyonlands è forse il meno noto ma decisamente adatto agli amanti dell’adrenalina.  Le rapide dei fiumi Colorado e Green, incastonati tra spettacolari canyon, sono il set di rafting da pelle d’oca. Per chi preferisce attività più tranquille, i sentieri che attraversano i paesaggi lunari del parco si prestano a trekking ed escursioni in mountain bike.

Capitol Reef 

Capitol Reef Utah
Se visitate i parchi degli Stati Uniti in estate, probabilmente ad un certo punto avrete voglia di allontanarvi dalla folla. Il Capitol Reef è il posto perfetto. Meno comodo da raggiungere rispetto ad altri parchi,  ha un afflusso ben inferiore ed offre paesaggi solitari. Il parco alterna vaste praterie a canyon ed archi naturali.

Arches National Park, dove la natura diventa architetto

Arches e i parchi dello Utah
Uno degli scorci più belli dell’Arches National Park
L’Arches National Park presenta un numero impressionante di archi naturali di roccia rossa, un paesaggio unico che ne ha determinato la fama mondiale ( e le folle di gente in alta stagione!). Visitarlo è comodo grazie alla strada asfaltata che si snoda lungo un percorso fatto di continue meraviglie. La lunga coda di auto che la percorrono rovinano però l’esperienza, quindi se visitate il parco in estate veniteci di prima mattina, meglio se all’alba.

Zion, il parco più verde dello Utah

Zion National Park
Acqua e roccia, gli elementi del Zion National Park
Dopo tanta terra e polvere, lo Zion National Park offre un paesaggio decisamente rinfrescante! Il Virgin River ha scavato gole strette e profonde, paradiso per gli amanti delle arrampicate. Anche qui diversi sentieri escursionisti, ben segnalati, conducono alla scoperta di angoli meravigliosi, tra rocce e acqua gorgogliante. Un vero paradiso!

Bryce Canyon, un anfiteatro scolpito dalla natura

I pinnacoli del Bryce Canyon
I pinnacoli del Bryce Canyon 
L’ultima delle meraviglie dello Utah (ma solo in ordine di esposizione!) è il Bryce Canyon, un anfiteatro naturale che non ha eguali al mondo. Enormi pinnacoli striati di arancio e bianco (hoodoos) delimitano un vero e proprio labirinto di sentieri e cunicoli. Al Bryce Canyon è d’obbligo camminare, per poter godere appieno della meraviglia di forme e colori di cui si è circondati.
Il rosso della roccia crea un magnifico contrasto con le verdi foreste di pini che delimitano la zona, contribuendo ad amplificare la bellezza del luogo.

Consigli di viaggio

Per visitare i cinque parchi dello Utah, la base di arrivo (e partenza) può essere Salt Lake City, Las Vegas o Denver. A seconda di dove atterrate, potete cambiare l’ordine di visita così da ottimizzare le distanze. Indispensabile la macchina, che conviene noleggiare con arrivo e riconsegna nello stesso aeroporto per risparmiare sul costo. Le strade dello Utah sono buone, ma l’accesso ai parchi “minori” può essere difficoltoso. Le alte temperature estive possono rendere gli spostamenti più pesanti. Assicuratevi sempre di avere una scorta d’acqua e abbastanza benzina nel serbatoio, per evitare di restare a secco nelle zone meno abitate. Per gli alloggi, esistono diversi motel nelle cittadine nei dintorni dei parchi (in particolare Moab è un’ottima base per visitare Arches e Canyonlands). In alta stagione i prezzi si alzano sensibilmente e le camere si esauriscono in fretta, quindi conviene prenotare tutto con largo anticipo.

Gli Stati Uniti sono da sempre tra le mete di viaggio più ambite. Splendidi parchi naturali, effervescenti metropoli e avventurosi on the road sono gli ingredienti di una vacanza a stelle e strisce.
Ma quali sono i documenti necessari per visitare gli USA? Oltre al passaporto, serve l’ESTA, l’autorizzazione telematica che permette di entrare nel paese come turisti.

ESTA USA: che cos’è

Delicate Arch Utah

La parola ESTA è l’acronimo di Electronic System of Travel Authorisation. Si tratta di un’autorizzazione che permette di entrare negli Stati Uniti come turisti e di rimanervi per un periodo massimo di 90 giorni. L’Italia è tra gli stati ammessi a questa procedura, di conseguenza qualunque cittadino italiano si rechi negli Stati Uniti per turismo deve procurarsi l’ESTA prima della partenza.

Rispetto alle normali procedure di visti internazionali, la compilazione della domanda ESTA è più rapida ma richiede ugualmente attenzione e precisione, per evitare intoppi nella procedura di ottenimento che potrebbero ritardare il viaggio.

Oltre che per i turisti, l’ESTA è valido anche a chi si reca negli USA per programmi di formazione, business meeting, trattamenti medici e visite a familiari e parenti. Non è invece valido per studio, lavoro o residenza permanente.

Tempi di ottenimento dell’ESTA

La domanda dell’autorizzazione al viaggio ESTA avviene attraverso la compilazione di un modulo on-line, in cui è necessario indicare i propri dati e gli estremi del viaggio. Il requisito fondamentale è essere in possesso di un passaporto elettronico con microchip.

I tempi di ottenimento variano dalle 24 alle 72 ore, è sempre bene quindi prendersi per tempo per non rischiare di arrivare alla partenza sprovvisti dell’autorizzazione ESTA.

Assistenza professionale nell’ottenimento dell’ESTA

New York City

Trattandosi di una procedura da cui dipende l’esito del viaggio (senza ESTA non si può partire per gli Stati Uniti!), è bene affidarsi a servizi specializzati che offrono assistenza specifica.

Il team di esta.it è composto da professionisti con una specifica formazione ed esperienza nel mercato italiano, capaci di rispondere a qualsiasi domanda o dubbio sorgano nel processo di ottenimento del visto ESTA. Gli agenti esta.it monitorano ogni fase della richiesta, controllano che i dati inseriti dal richiedente siano corretti e pertinenti e che la richiesta sia valida.

Un banale errore ortografico può compromettere il buon esito della procedura, per questo gli esperti esta.it verificano ogni singolo dato con un doppio controllo, per avere la massima certezza che tutto sia corretto. In questo modo si può inoltrare la domanda senza l’ansia di aver saltato dei campi o di un successivo controllo in aeroporto, con tutti i disagi e i costi che ciò comporterebbe. I professionisti di esta.it sono raggiungibili anche in caso di bisogno durante il viaggio, nei transfer in aeroporto, facendo sentire il viaggiatore costantemente assistito e sicuro.

Ma non finisce qui: l’assistenza si estende anche oltre il periodo post-ottenimento del visto e si prolunga per l’intera validità dell’autorizzazione ESTA (2 anni).

Durante tale periodo sarà sempre possibile contattare il servizio clienti per domande relative a successivi soggiorni negli Stati Uniti nell’arco dei due anni di validità del visto.

Oltre che telefonicamente, il servizio clienti dedicato è contattabile anche attraverso la chat online, attiva 10 ore al giorno.

Esta.it offre inoltre un servizio di notizie e aggiornamenti relativi a eventuali modifiche dei requisiti di viaggio negli Stati Uniti. Dal momento che le normative cambiano con rapidità, è indispensabile rimanere informati, per evitare brutte sorprese alla partenza.

Pronti a partire per gli USA?

Monument Valley

Una volta inoltrato il modulo ESTA e ottenuta l’autorizzazione, è tempo di pensare a partire! Spazio a ricerche online di località, alloggi, attrazioni: il viaggio inizia con la sua creazione. E poi c’è da pensare a cosa mettere in valigia! Abiti comodi e pratici se si prevedono tanti spostamenti, senza dimenticare un capo chic per le serate più speciali. Liberandosi dal pensiero delle procedure per la domanda ESTA grazie all’assistenza professionale di esta.it, si è liberi di creare il proprio viaggio negli USA e renderlo così indimenticabile.


Miami downtown

Miami, un classico USA, un simbolo del sogno americano, un luogo di incontro di numerose culture, diverse tra loro ma accomunate dall’appartenenza ad una terra che racchiude tante fantastiche contraddizioni, una su tutte l’esistenza, all’interno di una struttura economica e sociale tradizionale, della più grande comunità cubana di espatriati. 

Il “grande nemico”, che ora piange la morte di Fidel Castro, e con il quale i rapporti si sono decisamente rilassati sotto la presidenza Obama, si trasforma a Miami in una meravigliosa sfaccettatura della cultura americana, con i suoi colori, suoni e profumi. Il luogo migliore per vivere questa atmosfera unica è senza dubbio il quartiere Little Havana (o La Pequena Habana), caratterizzato dal susseguirsi di splendidi palazzi art decò.

Little Havana: quando la nostalgia crea dei capolavori

Miami
Le bellissime architetture cubane di Miami
Gli esuli cubani che nel 1959 (anni di insediamento di Castro) lasciarono l’isola caraibica per gli Stati Uniti, abbandonarono la loro terra solo fisicamente, portando dentro di loro tutto l’amore e la passione che ha da sempre contraddistinto questo popolo forte e coraggioso. È nata così Little Havana, una riproduzione sullo stile americano della bellezza e della magia di un luogo che fa innamorare chiunque lo visiti. Gli stessi abitanti non hanno mai perso le proprie radici, tanto che a Miami chiunque parla sia inglese che spagnolo, anzi quest’ultimo è probabilmente più diffuso, almeno ufficiosamente. Le maggiori attrazioni di Little Havana si trovano nel quartiere storico, delimitato dalle Avenue SW 12th e SW 16th, lungo quella parte di Calle Ocho così tipica e caratteristica, oggi un’icona di Miami, vibrante con i suoi artisti e i suoi ristoranti tipici, i negozi di sigari e di musica, dalle cui porte aperte le note di melodie cubane invadono le strade in un ritmo avvolgente e trascinante.
All’angolo con la SW 15th Avenue, conosciuto anche come Domino Park, sorge il Maximo Gomez Park, un luogo culto di Miami, dove per decenni i rifugiati cubani si riunivano a giocare a domino, bevendo caffè e fumando sigari; uno spaccato di vita cubana che assomiglia ad uno stereotipo (che potremmo assimilare al nostro pizza e mandolino) ma era davvero così, e ancora oggi in molti si ritrovano nel parco per giocare a domino. Mezzo isolato ad ovest è possibile individuare il Tower Theater, l’unica sala cinema che proiettava film inglesi con sottotitoli in spagnolo durante gli anni d’oro di Little Havana. Oggi è l’unica sala di Miami dedicata esclusivamente a pellicole straniere. Camminando su e giù per SW 8th Street si possono notare delle stelle in marmo spuntare dal marciapiede: si tratta della Calle Ocho Walk of Fame, una versione cubana della più nota attrazione di Hollywood. La prima celebrità ad essere impressa nel cemento della Walk of Fame è stata la famosa cantante di salsa Celia Cruz, nel 1987; da quel momento, tutte le star cubane più importanti sono state onorate lungo questa via. Quattro isolati ad ovest del Maximo Gomez Park, sulla SW 9th St, si trova il Bay of Pigs Museum, il museo dedicato al disastroso tentativo di invasione americana della Baia dei Porci a Cuba. In 15 minuti di bus (n.8) dal centro di Little Havana si raggiunge un luogo storico per la tradizione culinaria cubana, Versailles, un ristorante enorme, caratterizzato da file interminabili di specchi e dal continuo chiacchiericcio di persone che discutono di politica o di rumorose famiglie che affollano il posto nei week-end.

Grattacieli, spiaggia e movida: la Miami americana

Miami Beach
La spiaggia di Miami Beach
Nonostante l’atmosfera tipicamente centroamericana aleggi in ogni angolo della città, anche per via della maggior parte degli abitanti di origine ispanica, Miami downtown è la classica città dominata dallo skyline dei grattacieli, mentre lungo la famosa Ocean Drive sfilate di auto sportive (personalizzate nei modi più assurdi) bombardano di musica latino americana tutto il quartiere. Nei pressi del Lummus Park c’è l’ingresso per la parte più viva della spiaggia di Miami che, oltre ad una sabbia bianca abbacinante, vanta anche un mare cristallino e caldo tutto l’anno. Proprio a ridosso della Ocean Drive, giocatori e giocatrici di tutti i livelli, trascorrono le giornate giocando a beach volley o a foot volley (una versione del calcio tennis), per poi rilassarsi sulla battigia o spendere le ultime energie nei locali che affollano la via.
Miami è una città dalle mille sfaccettature, assolutamente da visitare (ci sono sempre numerose offerte per i voli, che potete consultare su momondo) e da vivere in ogni sua dimensione: quella americana e quella cubana, che non vedrete mai distintamente separate, ma sempre permeata l’una dell’influenza dell’altra, in un mix unico e travolgente di musica, cibo, cultura, arte e divertimento.

capodanno in America

Dai documenti necessari al ripasso dell’inglese, cinque consigli per godersi al meglio gli States.


Programmare un viaggio in America non è così semplice e scontato come si può immaginare. Sono tante le cose a cui pensare, i dettagli da organizzare, tutto quel che serve una volta atterrati in terra straniera. Nel momento in cui si decide di partire non bisogna concentrarsi solo ed esclusivamente sulla documentazione (ovviamente fondamentale) che servirà prima e dopo la partenza, ma anche su alcuni gesti che per noi non sono importanti, mentre per gli americani lo sono, eccome. Pochi e semplici accorgimenti, quindi, permetteranno di non rovinare un viaggio che, senza dubbio, sarà meraviglioso.

1- Portate tutti i documenti necessari

L’inconfondibile skyline di New York, una delle icone d’America
Può sembrare superfluo dirlo, ma senza passaporto in corso di validità non si parte. La marca da bollo, una volta obbligatoria, è stata di recente abolita, rendendo di fatto più semplice ed economico utilizzare il documento. Dato che la prudenza non è mai troppa, portate con voi anche la carta d’identità e la patente di guida, sono comunque documenti di riconoscimento che potrebbero tornare utili.
Prima di partire per gli Stati Uniti è inoltre necessario fare richiesta dell’autorizzazione ESTA. La domanda si può fare on-line sul sito ufficiale della Dogana Americana e il costo per il rilascio è di ca. 15$.

2- Carta di credito, Postepay, soldi in contanti

La soluzione ottimale in terra statunitense è sempre quella di utilizzare la carta di credito. Probabilmente noi italiani non siamo ancora totalmente entrati nell’ottica di pagare qualsiasi cosa con la carta, forse per esperienze negative o per cultura, ma in America questa rappresenta la soluzione migliore è più pratica. Anche i soldi in contanti, chiaramente, sono accettati, è semplicemente una questione di comodità. Sia che paghiate con carta o in contanti, però, ricordatevi una cosa: lasciare la mancia non è obbligatorio, ma è un segno di rispetto nei confronti di chi lavora. 

3- Mance

Capodanno a Miami
Vista su Ocean Drive, Miami
È un punto che bisogna approfondire perché, seppur non obbligatorie, noterete che nello scontrino di qualunque locale in cui andrete a mangiare o bere, c’è uno spazio bianco in cui scrivere quanta mancia volete lasciare al cameriere che vi ha servito. Solitamente la mancia è pari al 15% del totale, ma potrete scegliere voi la cifra più appropriata. Da ricordare che, in alcuni luoghi, è già inclusa nella somma totale (quindi attenzione a non lasciare doppia mancia, se non volete finire i vostri soldi nel giro di qualche giorno). 

4- Ripassate l’inglese, se ne avete bisogno

Se non avete una buona conoscenza dell’inglese sicuramente un ripasso generale non potrà che farvi bene e aggiungere valore al vostro viaggio, facilitando l’iterazione con i locali. Sono tanti i modi per rinfrescare le vostre conoscenze, ma senza dubbio uno dei migliori è fare un test inglese online. In questo modo avrete un immediato feedback sul livello del vostro inglese e, prima di partire, sarete in tempo per ripassarlo un po’.

Un ultimo, ma non meno importante, accorgimento è relativo al comportamento da mantenere in un luogo che non si conosce: evitate rischi di qualsiasi tipo, le leggi e il carattere delle forze dell’ordine cambiano di stato in stato e di città in città e, onde evitare di trovarsi in spiacevoli situazioni, è sempre meglio mantenere un certo aplomb. 

Articolo scritto in collaborazione con IH Milano, scuola di lingue internazionale presente a Milano e San Donato dal 1982.


Caraibica e americana allo stesso tempo, Miami è certamente una delle città più frizzanti degli Stati Uniti, e una delle mete più ambite. Il suo simbolo indiscusso è  la favolosa Miami Beach alle cui spalle scorre Ocean Drive, una delle vie più famose del mondo. Ma molti altri sono i quartieri e i luoghi che identificano la città e che ne rappresentano lo spirito diviso tra modernità, eccentricità e anima caraibica. Del resto, Cuba e i Caraibi sono a poche miglia a largo della costa e  le contaminazioni con queste terre tropicali sono forti e indissolubili.

Se vi apprestate a visitare la città, ecco una serie delle cose imperdibili da vedere a Miami:

© Silvia Romio Photos

Ocean Drive, il lungo mare più trendy del mondo

Alberghi dalle facciate in stile Art Decò si accompagnano ad una serie infinita di bar e locali alla moda, dove è d’obbligo fermarsi a sorseggiare un cocktail ammirando la spiaggia. Qui la parola d’ordine è mondanità, ad Ocean Drive si viene per guardare e farsi guardare!  
Di giorno il lungomare di Miami è un via vai di ragazze in costume e ragazzi che esibiscono i muscoli scolpiti, mentre la sera i locali si accendono di variopinte luci al neon e ospitano un’intensa vita notturna che dura fino alle prime luci dell’alba!

Lincoln Road

Alle spalle di Ocean Drive corre Lincoln Road, una lunghissima strada su cui affacciano molti hotel di lusso ed edifici art decò.
Questo è anche il regno delle boutique delle grandi firme, ma accanto a vetrine blasonate si trovano anche negozi di abbigliamento vintage o di fascia medio bassa, decisamente molto meno invitanti come aspetto ma dove si possono fare dei veri affari.

Espagnola Way

Se preferite quartieri più tranquilli, Espanola Way fa al caso vostro; a pochi isolati da Ocean Drive, questo quartiere è abbellito da molti edifici in stile coloniale spagnolo e palme che oscillano al vento; ci sono anche numerosi ristoranti etnici e negozi che vendono articoli ricercati e particolari.

Miami Beach

© Silvia Romio Photos

Le spiagge di Miami Beach sono un vero paradiso per gli amanti del mare: acque cristalline e sabbia bianca, sicuramente Miami Beach è una delle spiagge cittadine più belle che mi sia capitato di vedere. La zona di South Beach vanta il tratto di spiaggia più frequentato e affollato.
Non perdetevi una passeggiata (o una corsa) lungo la South Beach Boardwalk, la lunga via in legno che costeggia per un lungo tratto la spiaggia di Miami: avrete sicuramente visto qualche film dove i protagonisti fanno jogging mattutino proprio lungo questa passerella, è una vera istituzione in città!

Art Deco District

L’Art Deco Historic District conta oltre mille edifici in stile decò, una concentrazione di palazzi in questo stile che non ha eguali nel mondo; camminando lungo le strade del quartiere ci si trova immersi nelle tinte color pastello delle facciate, che ne sono l’elemento distintivo.  Molti di questi edifici ospitano hotel di lusso; anche se non siete tra i fortunati ospiti di questi hotel, potete comunque ammirarne le facciate che sono delle vere opere d’arte, come del resto l’interno quartiere: armatevi di macchina fotografica e passeggiate senza fretta per le sue vie.

Downtown Miami

© Silvia Romio Photos
Molti turisti tendono a saltare Downtown, la zona dei grattacieli e quartiere degli affari, perché pensano non ci sia nulla di interessante. In realtà la zona è stata oggetto di una recente riqualificazione che l’ha trasformata in un luogo pieni di giovani che si trasferiscono qui grazie ai prezzi degli affitti più bassi che a Miami Baech. L’offerta di locali e ristoranti non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella di Ocean Drive e Lincoln Road, tuttavia a Downtown si tengono spesso interessanti concerti di musica dal vivo .
Il mio consiglio è quello di dedicare alla zona qualche ora di visita per conoscere la Miami degli affari.

Wynwood, Miami


A nord di Miami Downtown si trova Wynwood, il quartiere famoso per la Art Work: qui si trovano numerose gallerie d’arte di artisti americani e stranieri, affermati o nuovi talenti, che a Miami hanno trovato terreno fertile per la loro arte. Lungo la vie si possono ammirare anche interessanti opere di street art che rendono il quartiere ancora più giovane e variopinto.
Fate attenzione quando girate per il quartiere, fatelo solo di giorno e non esibite oggetti vistosi (come costose macchine fotografiche): trattandosi di una zona poco turistica, sono frequenti gli scippi a danno dei turisti.

Coconut grove

Il quartiere residenziale più elegante di Miami ne rappresenta anche l’anima eccentrica e lo spirito caraibico: accanto a dimore eleganti proprietà di VIP, ci sono case dallo stile più dimesso ma dal sapore squisitamente tropicale, che ricordano quanto i Caraibi siano vicini! Un quartiere piacevole dove trascorrere qualche ora magari fermandosi ad uno dei locali che servono cocktail.

Miami: Guida al viaggio

Come sempre, la voce principale di spesa per un viaggio oltre oceano è rappresentata dal volo. 
Tra le varie agenzie di prenotazione on line vi consiglio Jet Cost, specializzata in voli economici.
Per gli hotel, la scelta è varia: da super lusso a sistemazioni più modeste; per risparmiare occorre evitare gli alloggi fronte mare e optare per le vie più interne. Una buona alternativa sono gli appartamenti che danno anche la possibilità di cucinare i pasti, con un notevole risparmio sul budget di viaggio.


Freedom Trail – Silvia Romio Photos
La più europea delle americane, Boston è una città in cui è facile sentirsi a casa. Gli edifici in mattoni rossi allineati lungo le vie del centro e i pub ad ogni angolo ricordano i sobborghi londinesi e raccontano il forte legame che unisce questa parte degli Stati Uniti alla madre patria, non a caso proprio qui si instaurò la prima colonia britannica in terra americana.
Classica e moderna insieme, Boston riunisce il fascino di monumenti e luoghi che hanno segnato la storia del paese e la vitalità di una città moderna, sede di due delle più prestigiose università del mondo: il MIT (Massachusetts Institute of Technology) e Harvard.
Da molti definita la culla d’America, Boston è il luogo ideale per rivivere la storia americana perché proprio qui sono nate le guerre di indipendenza che ne hanno segnato il destino e sono stati gettati i semi del sogno americano che animò tanti immigrati nei secoli successivi.

Il Freedom Trail

Ripercorrere i luoghi della storia a Boston è facile sia perché sono tutti raggruppati in un’area relativamente piccola e visitabile a piedi sia perché sono collegati tra loro dal Freedom Trail, un percorso riconoscibile da una doppia fila di mattoni rossi visibile su strade e marciapiedi che indica il cammino.
L’intero percorso, che si estende per circa 2,5 miglia, può essere fatto nell’arco di mezza giornata e tocca tutti i monumenti più importanti della zona storica della città. Prima di iniziare, consiglio di recarsi al Boston Visitor Centre (che si trova in corrispondenza della prima tappa del giro, il Boston Common) per ritirare la mappa del percorso che da indicazioni e cenni storici su tutte le 16 tappe.
Tra le prime tappe la State House sovrastata da un’enorme cupola d’oro, oggi sede del Governo del Massachusetts. Seguendo la fila di mattoni rossi si arriva al Granary Buring Ground, un cimitero del 1600 dove riposano i grandi personaggi protagonisti delle guerre di indipendenza.
Proseguendo si arriva al cospetto della statua di Benjamin Franklin che troneggia di fronte alla First Public School Site, la prima scuola pubblica americana.
Ogni luogo, ogni monumento e chiesa rappresenta un pezzetto di storia e racconta le gesta e l’impegno politico e sociale dei coloni che portarono avanti con fierezza e coraggio il loro sogno d’indipendenza. E’ grazie a quel sogno, che all’epoca poteva sembrare un’utopia, che oggi gli Stati Uniti esistono.

Boston e i templi del sapere

Boston Public Library – Silvia Romio Photos
La zona del centro, oltre ai tanti monumenti, regala anche scorci dal sapore britannico, con le case di mattoni con le tipiche scale esterne ed edifici di sobria eleganza vittoriana. In nessun altro luogo degli Stati Uniti rimane altrettanto vivo e tangibile il legame con le origini del paese.
Un luogo molto suggestivo è la maestosa Boston Public Library, fondata nel 1848, la prima biblioteca degli Stati Uniti ad essere stata aperta al pubblico nonché la più grande e fornita del paese: quasi 9 milioni di volumi, tra cui tantissimi libri rari, manoscritti medievali ed incunaboli, oltre ad importantissimi monumenti di storia, arte e letteratura. Un patrimonio culturale di immenso valore e un luogo intriso di sapere e conoscenza. A chi ama i libri consiglio l’esperienza di sedersi a leggere nella maestosa sala di lettura, una selva di tavoli sovrastati da enormi volte, un vero tempio del sapere.
Harvard University – Silvia Romio Photos
Altra mecca del sapere è Harvard, uno dei college più prestigiosi del mondo dove hanno studiato i personaggi più illustri della storia americana. Ad ospitare l’Ateneo è la tranquilla cittadina di Cambridge, raggiungibile in circa 30 minuti di metro dal centro.
La cittadina, nel tipico stile inglese, è piena di locali e librerie e venendo qui è facile respirare il clima frizzante e vitale osservando le centinaia di studenti che riempiono i giardini del campus o si trovano a bere qualcosa nei bar e caffè. Come visitatori si può girare all’interno della propietà dell’università e ammirare gli edifici esternamente.
Per gli amanti dell’arte una tappa obbligata è lo spettacolare Museum of Fine Arts noto per la sua collezione di opere di Claude Monet – la più grande al di fuori della Francia – oltre che per la sezione dedicata all’arte americana. 

Dove mangiare a Boston 

Le dimensioni raccolte del centro storico hanno fatto meritare a Boston l’appellativo di walking city, ma si sa tanto camminare mette fame! Il mio consiglio per un pranzo da veri bostoniani è il Quincy Marketil cui nome ufficiale è Faneuil Hall Marketplace. Il mercato coperto ospita una quantità enorme di bancarelle con cibi d’asporto mentre la parte esterna pullula di locali e ristoranti: a voi la scelta! Personalmente vi consiglio lo street food.

Guida al viaggio


Boston si contende con New York il primato di una delle città americane dove le stanze d’albergo sono più care. In alta stagione (estate) trovare una stanza sotto i 250$ può essere un’impresa e mediamente le stanze sono molto piccole.
La soluzione ideale non esiste, il mio consiglio è di pernottare nei quartieri periferici verificando la comodità ad una linea della metro e scandagliare il web in cerca delle tariffe più convenienti.
Come per tutte le mete negli Stati Uniti, anche per Boston è caldamente consigliato stipulare un’assicurazione viaggio e medica, anche se si tratta di un breve soggiorno. Personalmente vi posso consigliare l’assicurazione di viaggio AIG.

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