Ho il grande piacere di annunciare la pubblicazione della prima PocketGuide di Viaggiolibera! Brevi guide viaggio in formato digitale (PDF) con informazioni e consigli su città e capitali o itinerari on the road in Europa e nel mondo.

Primo titolo : Amburgo!

La guida di Amburgo è GRATIS, potete scaricarla direttamente cliccando sulla foto qui sotto!
L’unica cosa che vi chiedo, se vi va, è di condividerla nei vostri social citando Viaggiolibera e diventare fan (se non lo siete già!) della nostra pagina Facebook e del profilo Twitter.

Buon viaggio!

 


L’Internationales Maritimes Museum di Amburgo. Per gli amanti del mare, ma non solo. Anche per chi è affascinato da velieri e dai viaggi dei primi avventurieri e vuole scoprire di più sulla storia delle scoperte marittime. O semplicemente per chi ama i musei ben fatti, quelli che riescono a sviscerare un argomento in ogni sua sfaccettatura, rispondendo a tutte le domande che vengono in mente; quelli dove trascorrere ore dedicate al sapere, immersi nel silenzio.
E’ proprio questo tipo di esperienza che mi ha regalato L’Internationales Maritimes Museum, dove mi sono concessa il lusso di dedicare una mezza giornata del mio tempo all’approfondimento della conoscenza del mare e della navigazione, argomento di cui sapevo poco. 
Il museo è ospitato all’interno di uno degli edifici in mattoni rossi del quartiere di Speichrstadt, affacciato sulla nuova HafenCity.
10 piani di esposizione, la più vasta collezione privata del genere, suddivisa per temi e periodi storici, un percorso lungo, preciso, coinvolgente che parte dai primi naviganti e viaggi transoceanici e ripercorre l’evoluzione delle tecniche di costruzione e gli strumenti di navigazione. Mentre si osservano i minuziosi modelli di velieri si sente il mormorio del mare, lo sciabordio delle onde, un dolce suono che accompagna lungo tutto il percorso. 
Certo un museo dedicato al mare non poteva avere sede migliore di Amburgo, la città Anseatica, che ha costruito il suo passato proprio sul porto e sulla navigazione.

Storie di navi e naviganti

I primi naviganti 
Il primo piano è uno di quelli che ho apprezzato di più perché è dedicato alla storia della scoperta del mondo. Accanto ai busti dei grandi navigatori come Colombo, Vasco de Gama e Magellano, si possono ammirare copie di antichi compassi e quadranti, glis trumenti che guidarono i loro sogni e il loro istinto, portandoli verso mete destinate a cambiare i confini del mondo.
Proprio qui si trova una degli highlight del museo, e non solo per i bambini: la ricostruzione con i pezzi di Lego (quasi un milione di pezzi!) della Queen Mary 2: strabiliante!

Modello di veliero
Il protagonista del secondo piano è il vento, la forza che per lunghi secoli sospinse velieri di ogni dimensione e forma alimentando la sete di conoscenza dei navigatori. Il museo propone modelli in scala di triremi greci, navi vichinghe fino ai velieri del XX secolo; osservando le decine di modelli pare di vederli davvero navigare a vele spiegate. Bellissimo anche l’enorme veliero sospeso nel vuoto al centro della sala: se salite le scale, potrete vederlo stagliarsi contro l’immagine del mare in tempesta e avrete davvero l’impressione di osservarlo mentre affrontala forza impetuosa dell’oceano (foto in alto).
L’esposizione continua con il terzo piano interamente dedicato alle tecniche di costruzione delle navi, da quelle antiche alle più moderne. E ancora ricostruzioni fedeli di alcuni ambienti, come la cabina del capitano di un antico veliero, uniformi, armi, medaglie.
Appassionanti battaglie navali di tutti i tempi sono narrate con dovizia di particolari al quinto piano mentre il sesto è interamente dedicato alla storia delle navi passeggeri, dalle prime gloriose navi da crociera ai moderni hotel galleggianti che oggi accolgono turisti da ogni dove. 
Dopo un ulteriore approfondimento sulle esplorazioni marine e una vasta collezione di dipinti sul tema nautico, l’ultimo piano è il paradiso dei collezionisti: centinaia di migliaia di piccoli modelli di navi di ogni forma e colore esposti in teche di vetro, c’è di che perdere gli occhi!
Insomma, un museo davvero ben fatto, che permette un approccio alla storia del mare per chi ne è digiuno, o un interessante approfondimento per chi già la conosce. Che vi piacciano i velieri, le storie di avventurieri e pirati o amiate i paradisi sommersi e la forza del vento, all’Internationales Maritimes Museum troverete di certo qualcosa che catturerà la vostra attenzione e vi farà viaggiare a ritroso nel tempo.
Buona navigazione!


Chiamata “la porta sul mondo” grazie al suo grande e fiorente porto, Amburgo è una città adagiata sull’acqua, quella dell’Elba e dei suoi tanti canali e quella del lago Alster, e circondata da ampi spazi verdi. Una città moderna, dinamica e in continua trasformazione.

Ecco una carrellata di quelle che sono secondo me le attrazioni più belle ed interessanti, da inserire in un giro della città, elencandole in ordine di importanza.

Il porto di Amburgo

Lungo il porto
L’enorme porto di Amburgo occupa il 12% dell’intera superficie cittadina. Si tratta di un’efficientissima macchina che ogni anno vede transitare oltre 12.000 navi e 70 milioni di tonnellate di merce.
Prendete la metro fino a Landungsbruecke e appena usciti dalla stazione vi ritroverete nel molo più famoso della città. Lungo le banchine si allineano piccoli ristoranti, bar e locali take away dove degustare street food a base di pesce, mentre sulla sponda opposta enormi gru salgono e scendono per posizionare le migliaia di container portati e ritirati dalle navi mercantili. 
Per una prospettiva ancora più ampia sul porto prendete il traghetto nr 62 che, al prezzo di un biglietto dei mezzi pubblici (per chi ha la Hamburg Card è compreso) vi farà risalire il fiume fino a Finkenwerder. Il viaggio regala scorci interessanti sui moli di Altona (sede del famoso mercato ittico di Amburgo) e sui nuovi quartieri affacciati sull’Elba con interessanti edifici in mattoni restaurati e oggi sede di uffici. Arrivati a Finkenwerder potete aspettare il traghetto di ritorno passeggiando lungo le sponde dell’Elba.
Per un giro dei tanti canali (ce ne sono più che a Venezia) dovete invece prendere uno dei tanti tour in Barkassen in partenza da Landungsbruecke.

Speicherstadt e HafenCity

Speicherstadt
Le file di edifici a sette piani in mattoni rossi allineati lungo i fleet, i canali, sono uno dei simboli di Amburgo. Lo Speicherstadt è il più grande complesso di magazzini del mondo. Oggi i magazzini, costruiti sul finire del 1800 per ospitare l’enorme quantità di merce movimentata nel porto, sono stati trasformati in ristoranti, musei, locali ed uffici e proprio qui ha sede il MiniaturWunderland, il parco che ricostruisce fedelmente famose ferrovie del mondo con dovizia di particolari. Si tratta di una delle attrazioni più popolari di Germania, e non solo per i bambini!
Per chi ama il mare, imperdibile l’International Maritime Museum, ospitato all’interno di un edificio in mattoni tra Speicherstadt e Hafencity: 10 piani pieni di modelli di navi a vela, oggetti, dipinti e ricostruzioni di ambienti navali, un vero tesoro per scoprire la storia del mare e della navigazione dai Fenici ai giorni nostri!
HafenCity
Lo Speicherstadt confina con il nuovo quartiere HafenCity, uno dei più ambiziosi progetti di riqualificazione urbana mai ideati. Si calcola che entro il 2020 il quartiere ospiterà oltre 12.000 residenti e ogni giorno 40.000 persone verranno qui a lavorare.
Oggi il quartiere ha ancora un’aria un po’ anonima e i cantieri aperti sono tantissimi, ma già si percepisce lo stile avveniristico e se ne respira l’atmosfera di città del 21° secolo.

St. Michaelis

La chiesa ortodossa in stile barocco di St. Michaelis (che qui chiamano familiarmente Der Michael) è uno dei landmark della città. Il suo campanile di 132 metri svetta sui tetti e da sempre funge da faro per le navi in arrivo al porto, che in linea d’aria dista poche centinaia di metri. Il campanile offre anche una delle viste più spettacolari su Amburgo e il porto.
All’interno la chiesa è un tripudio di luce e ospita cinque enormi organi, che ne fanno una sala da concerto d’eccezione.

Il Rathaus

Spostandosi verso il centro cittadino nel quartiere di Altstadt, la visita non può che partire dalla sua stella, il possente Rathaus. L’edificio in stile barocco è sede del Parlamento e del Senato di Amburgo e rappresenta una delle sedi amministrative più sontuose d’Europa. Se dall’esterno colpisce con la facciata riccamente decorata, l’interno non è da meno con un’ampia hall con soffitto a volte sui cui lati si aprono due grandi scalinate.
Non perdete la visita guidata (anche in inglese) che per soli 3€ vi permette di fare un tour di 40 minuti per gli ambienti più belli del palazzo. Oltre alle eleganti Aule del Parlamento e del Senato, spiccano la Sala dell’Imperatore e la Sala Grande, con magnifici dipinti alle pareti e uno spettacolare soffitto a cassettoni. Davvero imperdibile!

Jungfernstieg

Jungfernstieg by night
Questa elegante via affacciata sul Binnenastler è il centro dello shopping cittadino. Lungo la perpendicalare Neuer Wall hanno sede le boutique delle più note e prestigiose marche di abbigliamento ed orologeria, un tripudio di lusso ed eleganza. Lungo il canale Astlerfleet si trovano gli Astlerarkaden, una serie di portici in stile veneziano che ospitano caffè e negozi e regalano splendide viste sul Rathaus.

La Kunsthalle

Anche se attualmente in restauro, la Hamburger Kunsthalle, accanto alla Hauptbahnhof, è un tempio d’arte assolutamente da non perdere. La collezione vanta capolavori dal Medioevo al XX secolo, con dipinti di Van Gogh, Monet, Klee e Friedrich. Attualmente l’edificio è chiuso per lavori (fino al 2016), l’esposizione è quindi stata allestita all’interno della vicina Galerie der Gegenwart, ma purtroppo si può ammirare solo una parte della vasta collezione.

Il lago Astler

Diviso tra Aussenastler e Binnenastler, il lago è il secondo cuore marittimo di Amburgo. Le sponde sono abbellite di giardini pubblici dove i cittadini sono soliti passeggiare o andare in bicicletta, e d’estate ci sono numerose barche a vela che solcano le acque placide. I quartieri affacciati sul lago sono tra le zone residenziali più eleganti e ricche della città ed ospitano numerosi hotel di lusso.

Reeperbahn, il quartiere a luci rosse

Grosse Freiheit
Il quartiere a luci rosse di Amburgo, il più grande e famoso di Germania e luogo di divertimento per i marinai di passaggio in città, ha perso gran parte dell’appeal di un tempo e oggi si presenta come una zona abbastanza squallida e decadente, dove si aggirano schiere di turisti che ammirano i “souvenir” esposti nelle vetrine di polverosi sexyshop.
Un giro per Reeperbahn è comunque d’obbligo e in particolare lungo Grosse Freiheit, la via che ospita i pub più famosi della città. Oltre a sexy club, qui hanno sede anche pub famosi per aver ospitato i concerti dei Beatles prima che i Fab 4 diventassero la band più conosciuta del pianeta. Proprio in queste strade i Baronetti mossero infatti i primi passi esibendosi nei primi concerti, all’Indra e allo Star Club e al Numero 36.
All’imboccatura di Grosse Freiheit lungo Reeperbahn c’è anche la Beatles Platz, una piazza circolare (che dovrebbe ricordare un vinile) con le sagome dei Fab 4: devo dire che come tributo l’ho trovato un po’ triste visto che le sagome (vuote) si stagliano su uno sfondo confuso di auto in movimento e luci del quartiere, che le rendono pressoché invisibili. 
Se avete tempo, fate un salto anche ad Altona, un quartiere benestante sede di negozi e ristoranti etnici. Il posto ideale dove sorseggiare un caffè ammirando il lungofiume.
Anche Blankensee, adagiato su una collina ad ovest di Altona, vanta tra le case più belle della città ed è un luogo piacevole dove passeggiare.


Mi sorprendo ad avere nostalgia di Amburgo molto più di quanto avrei mai immaginato, così come ad appena un giorno dal mio arrivo mi sono sorpresa ad esserne affascinata come mai avrei pensato. Ciò che mi ha subito colpita di Amburgo è il suo essere diversa, lontana dallo stereotipo delle città tedesche che già conoscevo. 
Il carattere internazionale di Amburgo è talmente marcato da far quasi dimenticare che si è in Germania; all’inizio ho provato a paragonarla alle città danesi o scandinave, ma presto ho capito che i confronti avevano poco senso, perché Amburgo ha una sua identità ben precisa, un carattere forte e indipendente forgiato sin dal Medioevo, quando alla città furono concessi diritti di libero scambio e l’esenzione dai dazi doganali.
E’ in questo fatto storico che risiede la trasformazione dell’antica roccaforte carolingia, Hammaburg, in un importante e fiorente porto mercantile e uno dei principali membri della Lega Anseatica. Un’ascesa costante che perdurò senza sosta fino al terribile incendio del 1842 che bruciò la città per quattro giorni radendo al suolo un terzo degli edifici, ma da cui il suo spirito di intraprendenza riemerse più determinato di prima. Lo stesso spirito con cui si risollevò dalla distruzione lasciata dalla Seconda Guerra Mondiale, quando si fece artefice del grande Wirtschaftswunder, il miracolo economico. 
Ancora oggi Amburgo rimane ambiziosa: la seconda città della Germania e la più ricca, il principale polo editoriale del paese (qui hanno sede 15 delle 20 più importanti testate giornalistiche tedesche), il secondo porto d’Europa. 
Lungo il porto
Amburgo parla la lingua del commercio marittimo, fervente e continuo, che ne proietta i confini oltre quelli geografici rendendola un ponte sul resto del mondo; parla la lingua dell’informazione, grandi nomi di testate come Die Zeit, Der Spiegel e Stern che sono sinonimo di autorevolezza e giornalismo d’autore.
La città mi aveva incuriosita ancora prima di metterci piede perché trovavo singolare che tutte le guide turistiche lette per prepararmi al viaggio indicassero il porto come principale attrattiva. Solitamente i porti mercantili sono zone poco accoglienti se non addirittura squallide, popolate di enormi gru e container, luoghi che rimangono esclusi dai classici percorsi turistici. 
Amburgo invece sul porto non solo ha costruito il suo passato ma ha scommesso il suo futuro e l’ha reso luogo di lavoro e al contempo spazio urbano innovativo e moderno. E’ proprio da qui che bisogna iniziare ad esplorare la città, dal suo cuore pulsante che batte al ritmo delle navi cariche di container che attraccano e salpano senza sosta. Passeggiando lungo le banchine di Landungsbruecke, il molo dove sono ormeggiati i barconi per turisti, si ha una visione d’insieme che mostra come porto mercantile e quartiere urbano convivano in maniera naturale, e mentre lungo il molo si può pranzare con un piatto di fish and chips o acquistare un biglietto per le crociere sulle Barkassen, a pochi metri le attività navali e commerciali continuano a ritmo serrato.
Amburgo ha saputo rendere il porto un luogo piacevole tanto da sottrarne una parte alla zona mercantile per creare un nuovo avveniristico quartiere, Hafen City, ancora in fase di costruzione e i cui lavori dovrebbero terminare nel 2020. 
Una città del 21° secolo, oltre 120 ettari di terra su cui sorgono e sorgeranno uffici, ristoranti, parchi, piazze e lunghe promenades sull’acqua. Un progetto ambizioso per una città che dal Medioevo in poi non ha mai smesso di sognare in grande.
Speichstadt
Alle spalle di HafenCity sorge uno dei luoghi più incredibili e speciali di Amburgo, lo Speicherstadt: un complesso di enormi edifici in mattoni rossi, un tempo magazzini di stoccaggio, che oggi ospita musei, spazi espositivi, locali, ristoranti etnici e di tendenza ed uffici. Di nuovo un grande progetto di riqualificazione urbana che ha fatto risorgere un’area storica della città trasformandola in uno dei suoi landmark più significativi. 
Passeggiando per lo Speicherstadt si percepisce chiaramente come Amburgo sia una città sull’acqua: gli edifici affacciano su un infinito intrico di canali, i fleet, collegati tra loro da un labirinto di ponti; pensate che Amburgo ha più ponti di Venezia!
Modernità, eleganza, carattere indomito, internazionalità, sono tutte caratteristiche che definiscono Amburgo, una metropoli nata dall’acqua e che nell’acqua vede riflesso il suo futuro.

Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Se si continua a utilizzare questo sito web senza cambiare le impostazioni dei cookie o si fa clic su "Accetto" di seguito, si acconsente a questo. Per informazioni su come disabilitare i cookie, leggere l' Informativa estesa

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi