Giethoorn, nel nord-ovest dell’Olanda, è noto e apprezzato in tutta Europa per essere uno dei rari paesi completamente senza auto. 

Costruito sull’acqua, le sue case appoggiano su isolotti collegati uno all’altro da una serie di ponti (se ne contano oltre 150!). A Giethoorn la mobilità è da sempre green. Per spostarsi si può scegliere tra barche a remi o andare a piedi! (altro…)


Gli itinerari di turismo sostenibile in Italia

Il turismo sostenibile rappresenta un modo di viaggiare più rispettoso del pianeta e delle risorse ambientali. Un approccio ecologico al viaggio sta per molti diventando non solo una scelta ideologica ma anche un piacere. 

Molto praticato nel nord Europa, anche in Italia il turismo sostenibile si sta facendo strada nelle abitudini dei vacanzieri. Ecco una scelta di destinazioni italiane tra cui scegliere una vacanza ecosostenibile.

Clima ed ecoturismo: una nuova rubrica per il blog

Aver viaggiato tanto mi ha permesso di vedere luoghi bellissimi, sia in Italia che nel mondo. Molto spesso però mi è capitato di confrontarmi con la grave situazione ambientale in cui ci troviamo. Città inquinate, aria insalubre e paradisi naturali minacciati dai cambiamenti climatici sono realtà che meritano di essere raccontate tanto quanto le straordinarie bellezze che il mondo ha da offrire. Per questo ho deciso di iniziare una nuova rubrica del blog, dedicata ai paradisi naturali e ai tesori minacciati. Contemporaneamente, basandomi come sempre sulla mia personale esperienza di viaggio, cercherò di raccontare una tipologia di viaggio più responsabile. Anche in termini di vacanza, le nostre scelte incidono sulla situazione ambientale globale. Imparare a orientarsi verso questo tipo di viaggi può fare la differenza, per noi e per il pianeta. Perché la rivoluzione parte dai piccoli gesti. 

Turismo sostenibile in Italia: le mete

Dove si può praticare un turismo “ecosostenibile” in Italia? Se molti paesi europei come Finlandia e Islanda già da anni hanno implementato itinerari in questo senso, l’Italia è partita dopo ma il settore è in costante crescita .

La via Francigena in Italia

La via Francigena in Italia
La via Francigena è una delle destinazioni principali per chi vuole una vacanza a basso impatto in Italia. Si tratta dell’antica via che nel Medioevo univa Canterbury a Roma. Riscoperta in epoca recente, è diventata una delle vie pedonali più importanti che attraversa il cuore dell’Europa. Oggi è percorsa da pellegrini e semplici turisti, che si mettono in cammino per godere delle bellezze che il percorso offre.
La parte italiana della via attraversa pascoli alpini e foreste scendendo dal passo del Gran San Bernardo fino a Vercelli. Giunti in pianura, si attraversano risaie e campi coltivati fino a giungere alle spiagge della Versilia. Superata la Toscana e tesori come San Gimignano e la Val d’Orcia, si entra in Lazio. Lungo mulattiere che solcano la verdissima campagna romana si giunge finalmente alla Città Eterna. Naturalmente si può decidere di coprire solamente un tratto della via Francigena, optando per itinerari montani o di campagna. A piedi o in bici, è un viaggio lento che dà la possibilità di assaggiare il paesaggio e le sue meraviglie.

Leggi anche: La Campagna romana tra paesaggi, arte e sapori

Il Salento verde

Il Salento, terra famosa per le magnifiche spiagge, è anche una destinazione per chi ama i trekking in campagna. L’entroterra, punteggiato di ulivi, è percorso da strade silenziose, ideali per tour a piedi o in bici. Partendo dalla splendida Lecce, capitale del barocco italiano, si può raggiungere Otranto e arrivare fino a Santa Maria di Leuca. Dopo una sosta sulle bianchissime spiagge (le Maldive del Salento), si riparte alla volta di Gallipoli, capitale del divertimento estivo salentino. Lungo la via, sono numerose le possibilità di tappe gastronomiche alla scoperta delle bontà pugliesi. Mozzarelle, olio extravergine, friselle, burrate, orecchiette e un’infinita varietà di verdure. Una vacanza all’insegna dell’attività fisica e del gusto!

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

Anche l’Italia vanta numerosi parchi naturali, mete ideali per una vacanza eco-sostenibile. Tra le tante scelte, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi offre numerosi percorsi nella natura. Tutti i sentieri, segnalati e dotati di bacheche illustrative, sono un invito alla fruizione sostenibile dell’area protetta. 
Il sentiero del Lago di Ponte, per esempio, si dipana nella parte più remota del parco, dell’alta valle del Tramazzo. Partendo dal pittoresco lago di Ponte, si attraversano silenziose foreste di faggi, dove si può ascoltare il suono della natura e ammirarne i colori.
Il sentiero che attraversa la valle Acquacheta ha invece il suo fulcro nell’omonima cascata, uno spettacolare salto citato persino da Dante nella Divina Commedia. Il sentiero di ca. 5 chilometri parte da San Benedetto in Alpe e raggiunge la cascata dell’Acquacheta e la Piana dei Romiti. Anche qui tanto verde, flora e fauna e un approccio ecologico e rispettoso a questi ambienti naturali unici


Continuano gli Itinerari D’Autore firmati da Elena Serrani, guida turistica ufficiale, che ci porta alla scoperta di un altro tesoro del biellese: l’Oasi Zegna.

Ermenegildo Zegna appartiene alla schiera di industriali lungimiranti che nel Biellese hanno lasciato
il segno: non solo nella produzione tessile, ma anche nella natura e sulle montagne della provincia.
La ricerca del bello per Ermenegildo Zegna trova realizzazione nel progetto di creare una via panoramica dell’alto biellese che colleghi il Triverese con la città di Biella passando nella fascia montana; a partire dal 1929 in poi vengono costruiti i 26km della SS 232, chiamata Panoramica Zegna, e le aree attraversate vengono arricchite da scorci floristici di particolare interesse.


La piantagione di essenze come i rododendri, le ortensie e le conifere (cinquecento mila abeti rossi)
ricordano l’intervento attuato dai Piacenza e stessa è la finalità di creare un paesaggio costruito ma
non razionalizzato in parterre o schemi geometrici: lo scopo della Panoramica è principalmente di
ricreare un ambiente alpino verosimile in cui gli abitanti della zona, e quindi soprattutto gli operai
del lanificio, possano recarsi nel tempo libero.
La panoramica diventa per Zegna anche un efficace strumento pubblicitario per la celebrazione
dell’imprenditore e della qualità dei suoi prodotti, tanto da essere citata in diverse campagne
pubblicitarie.
Nel corso degli anni ’50 vengono costruiti gli impianti sciistici di Bielmonte, tuttora la località più

attrezzata del Biellese per questo sport; nel 1958 l’architetto Porcinai già attivo in Burcina, progetta Casa Zegna:  oggi una parte della Villa è divenuta museo per volere della Fondazione Zegna, gestita dagli eredi di Ermenegildo: il primo piano è stato infatti progettato per mostrare al visitatore la storia
dell’impresa e della famiglia; alla struttura abitativa si è poi aggiunta un’ala di nuova costruzione
per le esposizioni temporanee e la didattica, caratterizzata da ampie vetrate sul lanificio e sul
paesaggio montano circostante, a ribadire il dialogo continuo tra natura e intervento dell’uomo
voluto dalla committenza.
Casa Zegna è visitabile alla domenica in occasione di mostre ed eventi.

Anche dopo le opere patrocinate da Ermenegildo la famiglia Zegna prosegue la cura della
panoramica, che nel 1983 vede l’istituzione dell’Oasi Zegna il cui nome indica l’importanza
paesaggistica dell’area. Nel corso degli anni vengono potenziati gli itinerari escursionistici per il
trekking, la bicicletta e l’equitazione; interessanti sono i percorsi di collegamento tra la Valsessera
e la Valsesia poiché ricalcano le vie di comunicazione usate in passato per passare da un territorio
all’altro. La cultura dell’alpeggio è ancora oggi presente all’interno dell’Oasi: in merito presso
l’Alpe Margosio si è ricavata una cellula eco museale per la didattica.