Miami downtown

Miami, un classico USA, un simbolo del sogno americano, un luogo di incontro di numerose culture, diverse tra loro ma accomunate dall’appartenenza ad una terra che racchiude tante fantastiche contraddizioni, una su tutte l’esistenza, all’interno di una struttura economica e sociale tradizionale, della più grande comunità cubana di espatriati. 

Il “grande nemico”, che ora piange la morte di Fidel Castro, e con il quale i rapporti si sono decisamente rilassati sotto la presidenza Obama, si trasforma a Miami in una meravigliosa sfaccettatura della cultura americana, con i suoi colori, suoni e profumi. Il luogo migliore per vivere questa atmosfera unica è senza dubbio il quartiere Little Havana (o La Pequena Habana), caratterizzato dal susseguirsi di splendidi palazzi art decò.

Little Havana: quando la nostalgia crea dei capolavori

Miami
Le bellissime architetture cubane di Miami
Gli esuli cubani che nel 1959 (anni di insediamento di Castro) lasciarono l’isola caraibica per gli Stati Uniti, abbandonarono la loro terra solo fisicamente, portando dentro di loro tutto l’amore e la passione che ha da sempre contraddistinto questo popolo forte e coraggioso. È nata così Little Havana, una riproduzione sullo stile americano della bellezza e della magia di un luogo che fa innamorare chiunque lo visiti. Gli stessi abitanti non hanno mai perso le proprie radici, tanto che a Miami chiunque parla sia inglese che spagnolo, anzi quest’ultimo è probabilmente più diffuso, almeno ufficiosamente. Le maggiori attrazioni di Little Havana si trovano nel quartiere storico, delimitato dalle Avenue SW 12th e SW 16th, lungo quella parte di Calle Ocho così tipica e caratteristica, oggi un’icona di Miami, vibrante con i suoi artisti e i suoi ristoranti tipici, i negozi di sigari e di musica, dalle cui porte aperte le note di melodie cubane invadono le strade in un ritmo avvolgente e trascinante.
All’angolo con la SW 15th Avenue, conosciuto anche come Domino Park, sorge il Maximo Gomez Park, un luogo culto di Miami, dove per decenni i rifugiati cubani si riunivano a giocare a domino, bevendo caffè e fumando sigari; uno spaccato di vita cubana che assomiglia ad uno stereotipo (che potremmo assimilare al nostro pizza e mandolino) ma era davvero così, e ancora oggi in molti si ritrovano nel parco per giocare a domino. Mezzo isolato ad ovest è possibile individuare il Tower Theater, l’unica sala cinema che proiettava film inglesi con sottotitoli in spagnolo durante gli anni d’oro di Little Havana. Oggi è l’unica sala di Miami dedicata esclusivamente a pellicole straniere. Camminando su e giù per SW 8th Street si possono notare delle stelle in marmo spuntare dal marciapiede: si tratta della Calle Ocho Walk of Fame, una versione cubana della più nota attrazione di Hollywood. La prima celebrità ad essere impressa nel cemento della Walk of Fame è stata la famosa cantante di salsa Celia Cruz, nel 1987; da quel momento, tutte le star cubane più importanti sono state onorate lungo questa via. Quattro isolati ad ovest del Maximo Gomez Park, sulla SW 9th St, si trova il Bay of Pigs Museum, il museo dedicato al disastroso tentativo di invasione americana della Baia dei Porci a Cuba. In 15 minuti di bus (n.8) dal centro di Little Havana si raggiunge un luogo storico per la tradizione culinaria cubana, Versailles, un ristorante enorme, caratterizzato da file interminabili di specchi e dal continuo chiacchiericcio di persone che discutono di politica o di rumorose famiglie che affollano il posto nei week-end.

Grattacieli, spiaggia e movida: la Miami americana

Miami Beach
La spiaggia di Miami Beach
Nonostante l’atmosfera tipicamente centroamericana aleggi in ogni angolo della città, anche per via della maggior parte degli abitanti di origine ispanica, Miami downtown è la classica città dominata dallo skyline dei grattacieli, mentre lungo la famosa Ocean Drive sfilate di auto sportive (personalizzate nei modi più assurdi) bombardano di musica latino americana tutto il quartiere. Nei pressi del Lummus Park c’è l’ingresso per la parte più viva della spiaggia di Miami che, oltre ad una sabbia bianca abbacinante, vanta anche un mare cristallino e caldo tutto l’anno. Proprio a ridosso della Ocean Drive, giocatori e giocatrici di tutti i livelli, trascorrono le giornate giocando a beach volley o a foot volley (una versione del calcio tennis), per poi rilassarsi sulla battigia o spendere le ultime energie nei locali che affollano la via.
Miami è una città dalle mille sfaccettature, assolutamente da visitare (ci sono sempre numerose offerte per i voli, che potete consultare su momondo) e da vivere in ogni sua dimensione: quella americana e quella cubana, che non vedrete mai distintamente separate, ma sempre permeata l’una dell’influenza dell’altra, in un mix unico e travolgente di musica, cibo, cultura, arte e divertimento.

Guida a Brooklyn

Se avete in programma un viaggio a New York, la visita di Brooklyn sarà sicuramente nella vostra lista. Questo distretto, il secondo più visitato dopo Manhattan, è divenuto celebre per il bellissimo Ponte di Brooklyn, una delle attrazioni più fotografate del pianeta, ma rappresenta anche un’ottima opportunità per scoprire la New York più autentica. Ecco una piccola guida su cosa fare a Brooklyn.


Dove andare per fotografare il Ponte di Brooklyn

La foto dal Ponte di Brooklyn è un grande classico. Di solito lo si percorre da Manhattan a Brooklyn ma la prospettivea migliore là si ha percorrendolo da Brooklyn a Manhattan,  con i grattacieli che si stagliano sullo sfondo. Prendete la metropolitana A o C e fermatevi a High Street, da lì dirigetevi verso il ponte. La passeggiata dura circa mezz’ora ma mettete in conto numerose soste fotografiche.

Dove vedere la migliore vista su Manhattan

Lo Skyline di Manhattan
Lo Skyline di Manhattan dal Brooklyn Bridge Park

Restando in tema di foto, chiunque va a New York cerca un posto dove poter immortalare lo skyline di Manhattan. Dal Brooklyn Bridge Park si possono scattare foto meravigliose che includono sia lo skyline che il Ponte di Brooklyn, ovvero la più classica delle foto newyorkesi!


Il migliore caffè di Brooklyn

Il migliore caffè di Brooklyn
Che i newyorkesi siano caffeinomani è cosa risaputa, sorseggiare un buon caffè nel cuore della Grande Mela è infatti il modo migliore per sentirsi un insider! Ma evitate le grandi ed anonime catene e optate per i tanti coffee shop dei quartieri residenziali. A Brooklyn l’indirizzo giusto è Blue Bottle Coffee Shop ( 160 Berry St.) inserito in un edificio di mattoni del 1910. Qui non solo si tosta il caffè in una tostatrice d’epoca, ma c’è anche un laboratorio aperto a chi voglia seguire corsi sull’arte del caffè. 

Dove bere birra a Brooklyn

Se invece vi interessa la birra, dirigetevi alla  Brooklyn Brewery per assaggi, degustazioni e visite guidate. 

Preferite il vino?

Se preferite un bicchiere di vino potete invece andare alla Brooklyn Winery dove si può fermarsi per un bicchiere o fare visite guidate con degustazione.


Dove mangiare la pizza a Brooklyn

Pizza a Brooklyn
Grimaldis è invece il posto giusto per chi vuole assaggiare la pizza newyorkese. La location, proprio sotto al Ponte di Brooklyn, è fantastica quanto la pizza in sé

Shopping e arte a Brooklyn

Dumbo, acronimo di Down under Manhattan Bridge overpass, si trova tra Manhattan Bridge e il Ponte di Brooklyn. Da zona industriale è stata riqualificata in quartiere animato di caffè e boutique alla moda, il posto giusto per chi ama fare shopping con stile.
Se invece siete amanti delle gallerie d’arte andate a Bushwick, anche questo un vecchio quartiere operaio riqualificato che ha attirato artisti e avanguardie. 
Tra le gallerie d’arte da non perdere 56 Bogart, un’ex fabbrica che ora ospita ampi spazi espositivi con lavori di artisti emergenti.

Terrazza con vista a Brooklyn

Quando visito una metropoli, cerco sempre informazioni sulle terrazze panoramiche perché credo che poter abbracciare la città in uno sguardo sia un modo fantastico per capirla. La conclusione perfetta di una giornata a Brooklyn è all’Ides Bar sulla terrazza del Wythe Hotel: da qui si gode di magnifici tramonti su Manhattan!


Itinerari on the road

I viaggi on the road sono l’emblema della libertà: percorrere in auto le strade e gli itinerari più belli del mondo, attraversando immensi paesaggi solitari è un’esperienza unica che ha il sapore della libertà.

In Europa e nel mondo sono tanti i percorsi in auto da seguire per ammirare gli scenari più spettacolari, rendendo la strada non più solo un mezzo per arrivare alla meta ma esperienza essa stessa.
Durante i miei viaggi ho avuto la fortuna di percorrere alcune tra le strade panoramiche più belle, ma tante ce ne sono ancora da seguire.
Ecco una carrellata dei migliori percorsi da fare in auto!

Route 66, la vera America

La Route 66 Stati Uniti
La mitica Route 66
La madre di tutte le madri, la Route 66, è una delle mete più ambite dagli amanti dei viaggi on the road. Considerate un periodo di oltre 20 giorni per riuscire a vistare tutte le città che si allineano lungo il percorso e che raccontano ognuna un pezzo unico di storia americana. Si parte da Chicago e si attraversano il Missouri, l’Oklahoma,il Texas e l’Arizona. Un caleidoscopio di panorami e scenari sempre diversi che con i loro colori e sfumature accompagnano i viaggiatori fino alla meta: il Molo di Santa Monica in California. Molto più che un viaggio, un’esperienza di vita!

On the road in Islanda

Poche regioni d’Europa regalano i panorami aspri e solitari dell’Islanda, terra di grandi spazi e natura possente. Un viaggio in auto lungo le desolate strade dell’isola non ha prezzo: dalla capitale Reykjiavìk si può seguire la costa verso est fino a raggiungere Djúpivogur, con le sie attrattive archeologiche e naturalistiche, e puntare poi a nord in direzione Akureyri, la capitale dell’Islanda del nord per ammirare l’enorme fiordo di Eyjafjörður. Lungo il percorso bisogna mettere in conto le forte raffiche di vento che sferzano le strade islandesi, e le pecore che spesso invadono la carreggiata: diversivi che contribuisco a dare un tocco di avventura e autenticità al viaggio.

La Great Ocean Road

I 12 Apostoli Australia
Il magnifico panorama sui 12 Apostoli
Nella classifica degli on the road più belli al mondo non poteva mancare lei, la Great Ocean Road, nel Victoria, Australia. Una natura selvaggia e incontaminata accompagna lungo il percorso che costeggia l’oceano. Tante le tappe che meritano una sosta: dalle spiagge di Torquay, capitale del surf australiano, ai Docidi Apostoli, i maestosi pilastri di pietra calcarea che emergono dalle acque del mare e sono la maggiore attrazione del Campbell National Park.

La Costiera Amalfitana

Costiera amalfitana
On the road lungo la Costiera Amalfitana
Dopo un giro del mondo per le strade più belle, torniamo nella nostra amata Italia perché proprio qui si trova uno degli itinerari in auto più celebrati e amati, la Costiera Amalfitana! Con le sue strade tortuose che si inerpicano come nastri d’asfalto tra roccia e vegetazione, l’adrenalina e lo stupore sono assicurati. Napoli è il punto di partenza l’ideale per iniziare ad esplorare uno dei più suggestivi luoghi del Sud Italia. Da lì si prosegue verso Positano ed Amalfi, le perle della costiera, per poi lasciarsi ammaliare dalla raffinata maestria delle ceramiche di Vietri sul Mare; ancora calette raccolte e ristoranti con viste mozzafiato, o piccoli borghi storici come Scala e Minori. Mare, natura, storia, cucina, un viaggio on the road lungo la Costiera Amalfitana accontenta tutti.

San Diego
Città giovane e dinamica, San Diego in California offre numerose attrazioni che vanno da lunghe spiagge oceaniche a scogliere a picco sul mare, da uno skyline degno di una grande metropoli a nuovi quartieri che hanno l’aspetto di piccoli villaggi di pescatori. Il tutto baciato da un clima caldo e mite anche in inverno che permette di godere della vita all’aperto tutto l’anno.

Guida al viaggio

Ci sono molti appartamenti a San Diego adibiti all’affitto turistico, opzione che garantisce la massima libertà e tariffe più vantaggiose. La scelta della zona in cui soggiornare dipende da tanti fattori come vicinanza al centro o alle spiagge o comodità alle grandi vie di comunicazione. Likibu.it è un portale che permette di comparare in un’unica ricerca i diversi servizi di prenotazione, filtrando la ricerca secondo numerosi parametri, potendo così individuare velocemente l’opzione adatta alla proprie esigenze.

Le spiagge di San Diego

Spiagge di San Diego
Una delle splendide spiagge di San Diego
Le splendide spiagge di San Diego sono il posto migliore da dove iniziare ad esplorare la città: se ne contano più di 30 e vanno da distese di sabbia morbida a spiagge rocciose, piscine naturali ed alte scogliere. Le più ampie offrono infinite possibilità di fare sport come surf, kayak, snorkleling, beach volley e molto altro. Per gli amanti dello stile californiano, le spiagge di Oceanside sono l’ideale, con ampie passerelle fronte mare (le broadwalk) orlate di palme. Per chi invece preferisce luoghi più tranquilli la scelta è Point Loma: una piccola mezzaluna di sabbia tra alte scogliere dove rimanere ad ascoltare il fragore delle onde che si infrangono sulle rocce.

Il centro storico

Il centro storico di San Diego è considerato il luogo di nascita della California. San Diego è infatti il luogo del primo insediamento stabile spagnolo: fu qui che nel 1769 Padre Jupinero Serra fondò la prima delle 21 missioni destinate a dare luogo alla colonizzazione della California.

Oggi sono numerosi gli edifici in stile ispanico che adornano il centro città. Tra i più famosi la Casa de Estudillo, costruita nel 1825 come dimora del nobile spagnolo Don Jose Antonio de Estudillom e considerata tra i migliori esempi di case tradizionali della città vecchia.

Il panorama dalla Potato Chip

potato chip san diego
La potato chip 

A San Diego non mancano nemmeno le possibilità di fare trekking. Uno dei percorsi più famosi è quello che conduce alla Potato Chip, un sottilissimo sperone roccioso sulla vetta del Monte Woodson così chiamato per la forma che ricorda appunto una patatina. La vista da lassù è spettacolare e merita senza dubbio la fatica della salita.

Al Seaport Village per una serata a ritmo di danza

Il quartiere di Seaport Village è uno dei più animati di San Diego, affacciato sul mare. Costruito come un piccolo villaggio con case di legno e ponti che uniscono i diversi moli, il complesso trabocca di ristoranti, negozi e locali ideali per scovare il souvenir perfetto o per assaggiare la cucina locale. Il quartiere è famoso anche per i tanti concerti di musica dal vivo che vi si tengono quasi tutte le sere.

Un tramonto a Sunset Cliffs

E’ ancora la straordinaria natura che circonda San Diego a diventare motivo di attrazione. Per un tramonto indimenticabile dirigetevi sulle scogliere di Sunset Cliffts, famose proprio per i tramonti da cartolina.

Arte e natura al Balboa Park

Museum of Man San Diego
La facciata del Museum of Man 

Il Balboa Park è un enorme complesso che racchiude al suo interno un’infinità di giardini, giostre, teatri e musei, un concentrato di arte, natura e divertimento che ne fanno il luogo di intrattenimento per eccellenza a San Diego. 

Tra la vasta scelta di musei spicca il Museum of Man, l’unico museo antropologico di San Diego. Ospitato in un bellissimo edificio in stile spagnolo del 1914, il museo offre una vasta esposizione che racconta la storia di popoli e culture differenti. 
Dal secondo piano si accede alle scale che risalgono l’alta torre dell’edificio fino in cima, da dove si gode di una splendida vista sulla città.
Tra i tanti rigogliosi giardini del parco il più particolare è il Giardino Alcaz, così chiamato in omaggio ai giardini dell’Alcazar di Siviglia: proprio come nella città andalusa, anche qui ceramiche moresche multicolore adornano vasche e fontane ricreando l’atmosfera della Spagna del sud, mostrando ancora una volta il forte legame che unisce San Diego alla cultura spagnola.

Un bacio storico

Unconditional Surrender a San Diego
La statua ispirata dalla fotografia The Kiss

Nel porto di San Diego si trova un’enorme statua alta più di 8 metri che raffigura un marinaio che bacia un’infermiera. Si tratta di un omaggio alla celeberrima foto The Kiss di Alfred Eisenstaedt scattata a Times Square il 15 agosto del 1945 durante i festeggiamenti per la vittoria sul Giappone. La statua, intitolata Unconditional Surrender, è opera dell’artista J. Seward. Difficile resistere alla tentazione di scattarsi una foto emulando i protagonisti dell’opera!

capodanno in America

Dai documenti necessari al ripasso dell’inglese, cinque consigli per godersi al meglio gli States.


Programmare un viaggio in America non è così semplice e scontato come si può immaginare. Sono tante le cose a cui pensare, i dettagli da organizzare, tutto quel che serve una volta atterrati in terra straniera. Nel momento in cui si decide di partire non bisogna concentrarsi solo ed esclusivamente sulla documentazione (ovviamente fondamentale) che servirà prima e dopo la partenza, ma anche su alcuni gesti che per noi non sono importanti, mentre per gli americani lo sono, eccome. Pochi e semplici accorgimenti, quindi, permetteranno di non rovinare un viaggio che, senza dubbio, sarà meraviglioso.

1- Portate tutti i documenti necessari

L’inconfondibile skyline di New York, una delle icone d’America
Può sembrare superfluo dirlo, ma senza passaporto in corso di validità non si parte. La marca da bollo, una volta obbligatoria, è stata di recente abolita, rendendo di fatto più semplice ed economico utilizzare il documento. Dato che la prudenza non è mai troppa, portate con voi anche la carta d’identità e la patente di guida, sono comunque documenti di riconoscimento che potrebbero tornare utili.
Prima di partire per gli Stati Uniti è inoltre necessario fare richiesta dell’autorizzazione ESTA. La domanda si può fare on-line sul sito ufficiale della Dogana Americana e il costo per il rilascio è di ca. 15$.

2- Carta di credito, Postepay, soldi in contanti

La soluzione ottimale in terra statunitense è sempre quella di utilizzare la carta di credito. Probabilmente noi italiani non siamo ancora totalmente entrati nell’ottica di pagare qualsiasi cosa con la carta, forse per esperienze negative o per cultura, ma in America questa rappresenta la soluzione migliore è più pratica. Anche i soldi in contanti, chiaramente, sono accettati, è semplicemente una questione di comodità. Sia che paghiate con carta o in contanti, però, ricordatevi una cosa: lasciare la mancia non è obbligatorio, ma è un segno di rispetto nei confronti di chi lavora. 

3- Mance

Capodanno a Miami
Vista su Ocean Drive, Miami
È un punto che bisogna approfondire perché, seppur non obbligatorie, noterete che nello scontrino di qualunque locale in cui andrete a mangiare o bere, c’è uno spazio bianco in cui scrivere quanta mancia volete lasciare al cameriere che vi ha servito. Solitamente la mancia è pari al 15% del totale, ma potrete scegliere voi la cifra più appropriata. Da ricordare che, in alcuni luoghi, è già inclusa nella somma totale (quindi attenzione a non lasciare doppia mancia, se non volete finire i vostri soldi nel giro di qualche giorno). 

4- Ripassate l’inglese, se ne avete bisogno

Se non avete una buona conoscenza dell’inglese sicuramente un ripasso generale non potrà che farvi bene e aggiungere valore al vostro viaggio, facilitando l’iterazione con i locali. Sono tanti i modi per rinfrescare le vostre conoscenze, ma senza dubbio uno dei migliori è fare un test inglese online. In questo modo avrete un immediato feedback sul livello del vostro inglese e, prima di partire, sarete in tempo per ripassarlo un po’.

Un ultimo, ma non meno importante, accorgimento è relativo al comportamento da mantenere in un luogo che non si conosce: evitate rischi di qualsiasi tipo, le leggi e il carattere delle forze dell’ordine cambiano di stato in stato e di città in città e, onde evitare di trovarsi in spiacevoli situazioni, è sempre meglio mantenere un certo aplomb. 

Articolo scritto in collaborazione con IH Milano, scuola di lingue internazionale presente a Milano e San Donato dal 1982.


Harvard University

Con il suo mix unico di stile europeo e americano Boston è una meta ideale per chi vuole imparare l’inglese. La città vanta una delle università più prestigiose al mondo, la Harvard University, che la rende capitale accademica degli Stati Uniti. Proprio nel cuore dell’area universitaria di Harvard si trova la scuola di inglese Kaplan, attrezzata con moderne aule multimediali fornite di lavagne interattive e accesso a internet. L’ubicazione della scuola è perfetta, a due passi da templi del sapere com Harvard e il MIT, in un quartiere pieno universitario pieno di locali e molto animato e ad una breve corsa di metro dal centro di Boston. Il mix perfetto tra ambiente scolastico d’avanguardia e un piacevole soggiorno in una delle città più belle degli Stati Uniti.
Fino al 24 ottobre si può anche approfittare della promozione e ottenere fino a due settimane gratuite di soggiorno!

Scoprire il centro di Boston 

Una vacanza studio a Boston permette di esplorare bene questa meravigliosa città, che più di ogni altra negli Stati Uniti conserva tracce della storia americana e delle battaglie che condussero all’indipendenza dalla madrepatria.

Gli edifici del centro assomigliano molto alle case vittoriane che si trovano nei quartieri residenziali di Londra, con le tipiche facciate di mattoni rossi e le scale di fronte alla porta d’entrata.
Nel centro storico si trova anche un percorso di 16 tappe che conduce il visitatore a ripercorrere i passi dei coloni nei luoghi che furono teatro di scontri ed eventi cardine nella lotta di Indipendenza.

Le tappe del Freedom Trail

Il Freedom Trail
Il Freedom Trail 

Il Freedom Trail ovvero Sentiero della Libertà è lungo circa 6 chilometri ed è segnalato da una doppia fila di mattoncini rossi sul marciapiede, cosa che rende estremamente facile seguirlo. 

Per vedere tutte le 16 tappe del sentiero con calma bisogna calcolare almeno mezza giornata.
Il percorso inizia dal Visitor Information del Boston Common, il parco più a antico della città.,raggiungibile con la la linea rossa o verde della metro (fermata Park Street). Il centro  visitatori distribuisce cartine gratuite del Freedom Trail,
La prima tappa è la stupenda State House risalente al 1798 ed uno dei simboli più famosi di Boston, un gioiello di architettura anglosassone in terra americana. Oggi l’edificio è sede del Governo del Massachussetts. La facciata in mattoni rossi contrasta con la cupola color in rame rivestita d’oro e le colonne in marmo bianco, conferendo all’insieme uno stile classico ed elegante.
Proseguendo lungo il percorso si giunge alla Park Street Church, edificio del XIX secolo, di fronte alla quale sorge il Granary Burying Ground, il cimitero più antico della città (1660) dove riposano alcuni dei protagonisti della lotta di indipendenza. Si tratta di un luogo molto suggestivo a cui dedicare un po’ di tempo per rendere omaggio a tutti coloro che diedero la vita per la causa di indipendenza.
Superata la Kings Chapel si giunge in un altro luogo simbolo di Boston, la First Public School Site, la prima scuola pubblica americana, di fronte alla quale troneggia la statua di Benjamin Franklin. A colpire di questi edifici è l’impressionante somiglianza con le architetture vittoriane, testimonianza dell’influenza inglese.
Superate la Old Corner Bookstore, antichissima biblioteca frequentata in passato da importanti letterati americani, e la Old State House sede del Governo Inglese prima della Dichiarazione d’Indipendenza, si giunge a quello che può essere considerato il vero fulcro del percorso: il sito del Boston Massacre. Fu qui che nel 1770 furono giustiziati cinque patrioti statunitensi, momento cardine che accese la miccia della rivoluzione americana. Di evento storico in evento, si salta alla notte del 18 aprile 1775, quando furono accese due lanterne sul campanile della Old North Church, la chiesta più antica della città, segnale che comunicò agli americani l’avanzata della truppe inglesi verso Lexington. 
Superato il Charlestown Bridge si giunge sulla collina dove sorge il Bunker Hill Monument, dedicato alle tante vittime della sanguinosa battaglia di cui questo sito fu teatro. E’ questa la tappa conclusiva del percorso, l’apice di un tragitto che costituisce un vero tuffo a ritroso nel tempo nella storia e nei fatti che portarono alla formazione dei moderni Stati Uniti d’America. Il Freedom Trail rappresenta senza ombra di dubbio uno dei luoghi più importanti di Boston e dell’interno paese, un luogo della memoria e della commemorazione, un itinerario di approfondimento storico e culturale e un’inestimabile collezione di simboli americani.

Washington è una città soprendentemente a misura di turista, anche di chi viaggia in economia, grazie ad una serie di attrazioni culturali e ricreative gratuite! Ecco una lista delle più interessanti.


1. Visitare Washington con un tour guidato gratuito

Visitate Washington accompagnati da esperte guide e decidete voi il prezzo del tour! E’ questa l’interessante ed originale proposta di DC by Tour. La scelta spazia tra tour a piedi, in bici, giro gastronomici e fotografici.

2. Esplorare il Museo Nazionale di Storia Americana

Uno dei tanti interessanti musei di Washington è quello dedicato alla storia americana: un viaggio nella storia del Nuovo Continente, tutto senza pagare nulla!

3. Assistere alla stampa dei dollari

Partecipate ad un tour gratuito offerto dal Bureau of Engraving and Print per vedere come vengono stampati i dollari americani. I tour gratuiti si svolgono ogni 15 minuti dal lunedì al venerdì.

4. Vedere migliaia di farfalle

Se vistate il Museo di Storia Naturale (ad entrata gratuita) il martedì, anche l’accesso al Butterfly Pavillion (che solitamente costa 6$) è gratuito: vi ritroverete circondati da migliaia di coloratissime farfalle!

5. Fare un tour del Campidoglio

Le visite guidate al Campidoglio sono gratuite ma bisogna andare presto alla ticket office la mattina perché i biglietti gratuiti sono limitati.

6. Andare allo Zoo

Non tutti sanno che anche lo Zoo a Washington è ad entrata gratuita perché parte della Smithsonian Institution.

7. Esplorare lo spazio

Il National Air and Space Museum è certamente il più famoso e frequentato museo della città. Non basta un giorno interno per vederlo tutto, meglio dividere la visita in due; l’accesso è gratuito, ovviamente!

8. Guardare le stelle

Il Planetarium, che si trova vicino allo zoo, offre visite guidate per osservare le stelle. Imperdibile!

9. Ammirare capolavori pittorici

La National Gallery è una delle pinacoteche più prestigiose del mondo e contiene molti capolavori di pittori sia americani che europei.

10. Sentirsi James Bond

Il National Spy Museum è unico nel suo genere, il primo museo al mondo dedicato al mondo dello spionaggio.


Naples FL

La costa occidentale è senza dubbio la parte più spettacolare della Florida dal punto di vista naturalistico,un susseguirsi di lunghe e bianchissime spiagge che per colori e caratteristiche ricordano lidi caraibici. 

Del resto qui i Caraibi sono molto vicini e si avvertono non solo nei tratti morfologici della costa ma anche nella cultura, un interessante mix di stile americano e calde atmosfere caraibiche. 
In un itinerario da sud a nord, la prima cittadina della costa occidentale della Florida che merita una visita è Naples. Si tratta di una rinomata località balneare, amata da molti americani benestanti che qui hanno costruito le loro ville e vengono a trascorrere le vacanza invernali, quando gli stati del nord sono sotto la neve e qui si superano i 30 gradi.

Naples tra ville di lusso e spiagge da sogno

Naples potrebbe essere definita una sorta di Beverly Hills della Florida grazie alle numerose e lussuose ville allineate lungo le ordinatissime strade. Gironzolando per i quartieri più centrali se ne possono ammirare molte, tutte circondate da impeccabili e curatissimi giardini. 
Naples ha anche un elegante centro cittadino, una sorta di Rodeo Drive lungo la quale si ammirano le vetrine dei migliori marchi di abbigliamento e orologeria, oltre che di importanti stilisti. I prezzi naturalmente sono elevati, del resto Naples è frequentata da un turismo di alta fascia: i principali visitatori sono infatti affermati professionisti e pensionati benestanti.
Se negozi e ristoranti non sono esattamente popolari, completamente gratuita è invece la spiaggia, una spettacolare striscia di sabbia chiara lambita da acque blu cobalto. 
Naples è anche un’ottima base per esplorare le regioni lacustri dell’estremo sud della Florida: il parco delle Everglades e la città di Everglades City, ultimo avamposto prima che l’acqua e le mangrovie prendano il totale sopravvento, dista infatti un paio solamente d’ore d’auto. Ad Everglades City ci sono numerose agenzie che offrono tour in airboat che partono dal piccolo molo a nord del centro, dove si trovano anche alcune tavole calde che servono dell’ottima frittura di pesce!

Fort Meyers, il mare per tutti

Se Naples è la destinazione vip della costa occidentale della Florida, Fort Meyers, un’ora più a nord, ne è invece la destinazione popolare. Fort Meyers è la località preferita di giovani e famiglie, attirati dalla bella spiaggia e dai prezzi accessibili di ristoranti e servizi.

Il centro è raccolto intorno all’affollattissimo molo dove c’è un continuo viavai di turisti e bagnanti che si fermano a curiosare nei tanti negozi di souvenir o nei tanti ristoranti. L’atmosfera qui è decisamente più rilassata e easy going rispetto allo stile glamour di Naples, e giovani surfisti si mischiano a famiglie con bambini e ad adolescenti che scorazzano per le vie.

La spiaggia è meno suggestiva di quella di Naples e decisamente più affollata, ma la vista del tramonto dall’ estremità del pontile sul molo è decisamente accattivante.

Sanibel Island, la Florida caraibica 

Sanibel Island
Sanibel Island
Sanibel Island è l’essenza della Florida caraibica ma anche silenziosa e tranquilla, un ambiente naturale incontaminato lontano dai fasti di Miami e di altre famose località di divertimento. A Sanibel si viene per riposare, per godere della tranquillità di splendidi lidi lambiti da acque cristalline, o per rifugiarsi nell’intimità di resort di classe. Una Florida insomma che abbandona lustrini e luci della ribalta e mostra la sua anima più autentica.
Numerose sono le riserve naturali a Sanibel Island che ne preservano e proteggono i delicati ambienti naturali e le spiagge meravigliose, famose per la grandissima varietà e quantità di conchiglie e per la biodiversità della fauna: qui vivono infatti numerosi pellicani, gabbianelle di mare e altre specie. Sull’isola si trova anche un faro risalente alla metà del 1800, che anche se non particolarmente suggestivo rimane comunque un polo di attrazione turistica.

Miami Beach

Grazie alle sue spiagge da sogno e al clima caldo tutto l’anno, la Florida è una delle regioni più amate e apprezzate degli Stati Uniti. Il modo migliore per visitarla è con un viaggio on the road percorrendo le ampie e soleggiate strade che regalano panorami indimenticabili sul mare e l’entroterra. Ecco un itinerario con le tappe irrinunciabili in un viaggio in Florida.

Miami, spiagge da sogno e gusto art déco

Difficile rimanere immuni al fascino di Miami, una delle città più glamour degli Stati Uniti. Miami Beach ne rappresenta il cuore, una lunga striscia di sabbia bianca che si staglia su un mare cristallino. Alle sue spalle corre Ocean Drive, il lungomare più trendy del mondo! A rendere speciale questa via non sono solo i tanti locali alla moda ma anche i bellissimi edifici art déco con le loro facciate color pastello.

Il parco delle Everglades, paradiso d’acqua

Il parco delle Everglades
Il parco delle Everglades 
Se Miami rappresenta l’anima mondana della Florida, le Everglades ne sono la parte più selvaggia. Questa enorme zona paludosa è uno dei parchi più famosi degli Stati Uniti. Per raggiungerlo basta percorrere la panoramica Alligator Alley che parte da Miami e attraversa il cuore del parco. Lungo il percorso ampie zone paludose si estendono a perdita d’occhio creando un paesaggio a tratti surreale. La strada termina a Naples, una piacevole cittadina lambita da spiagge bianche e acque cristalline.

Sanibel Island, i caraibi d’America

Sanible Island è una piccola isola adagiata nel Golfo del Messico, a nord di Naples. Famosa per gli arenili bianchissimi e le acque limpide, è rinomata per i resort esclusivi, la squisita cucina di mare e per la pace e la tranquillità che vi regnano. Sanibel è il posto ideale per immergersi nella natura incontaminata della Florida, lontani da caos e rumori.

Daytona Beach e Key West, due luoghi cult della Florida

Tramonto a Key West
Tramonto a Key West
Ritornati nella costa est si incontra Daytona Beach, uno dei luoghi simbolo d’America: anche se meno suggestiva e caraibica di altri lidi per colori e ambientanzione, la spiaggia è famosa in tutto il mondo per gli eventi motoristici che ogni anno attirano migliaia di bikers. Tornati a Miami, vale la pena riservare un giorno alla visita di Key West, la punta più meridionale della Florida, raggiungibile con un viaggio di un paio d’ore lungo la mitica Highway 1. Un tempo meta di hippies e figli dei fiori, oggi Key West resta un simbolo di libertà e stravaganza. E per finire in bellezza, che ne dite di un cocktail sorseggiato ammirando il famoso tramonto dal molo di Malloy Square?

Documenti di viaggio necessari per gli Stati Uniti

Prima di partire per gli Stati Uniti è necessario fare richiesta dell’autorizzazione ESTA. Per inoltrare la domanda in totale tranquillità senza correre il rischio di sbagliare, è consigliabile affidarsi a servizi specializzati come Esta.it, dove un team di esperti prende in carico la domanda Esta e la esamina attentamente per controllare che sia completa e corretta. Bastano pochi minuti per compilare il modulo on line, al resto pensano gli esperti di Esta.it e l’autorizzazione viene inviata per e-mail nel giro di poche ore! E’ inoltre sempre possibile contattare il servizio clienti in caso di dubbi o domande per tutta la durata del viaggio e della validità del visto Esta.

Caraibica e americana allo stesso tempo, Miami è certamente una delle città più frizzanti degli Stati Uniti, e una delle mete più ambite. Il suo simbolo indiscusso è  la favolosa Miami Beach alle cui spalle scorre Ocean Drive, una delle vie più famose del mondo. Ma molti altri sono i quartieri e i luoghi che identificano la città e che ne rappresentano lo spirito diviso tra modernità, eccentricità e anima caraibica. Del resto, Cuba e i Caraibi sono a poche miglia a largo della costa e  le contaminazioni con queste terre tropicali sono forti e indissolubili.

Se vi apprestate a visitare la città, ecco una serie delle cose imperdibili da vedere a Miami:

© Silvia Romio Photos

Ocean Drive, il lungo mare più trendy del mondo

Alberghi dalle facciate in stile Art Decò si accompagnano ad una serie infinita di bar e locali alla moda, dove è d’obbligo fermarsi a sorseggiare un cocktail ammirando la spiaggia. Qui la parola d’ordine è mondanità, ad Ocean Drive si viene per guardare e farsi guardare!  
Di giorno il lungomare di Miami è un via vai di ragazze in costume e ragazzi che esibiscono i muscoli scolpiti, mentre la sera i locali si accendono di variopinte luci al neon e ospitano un’intensa vita notturna che dura fino alle prime luci dell’alba!

Lincoln Road

Alle spalle di Ocean Drive corre Lincoln Road, una lunghissima strada su cui affacciano molti hotel di lusso ed edifici art decò.
Questo è anche il regno delle boutique delle grandi firme, ma accanto a vetrine blasonate si trovano anche negozi di abbigliamento vintage o di fascia medio bassa, decisamente molto meno invitanti come aspetto ma dove si possono fare dei veri affari.

Espagnola Way

Se preferite quartieri più tranquilli, Espanola Way fa al caso vostro; a pochi isolati da Ocean Drive, questo quartiere è abbellito da molti edifici in stile coloniale spagnolo e palme che oscillano al vento; ci sono anche numerosi ristoranti etnici e negozi che vendono articoli ricercati e particolari.

Miami Beach

© Silvia Romio Photos

Le spiagge di Miami Beach sono un vero paradiso per gli amanti del mare: acque cristalline e sabbia bianca, sicuramente Miami Beach è una delle spiagge cittadine più belle che mi sia capitato di vedere. La zona di South Beach vanta il tratto di spiaggia più frequentato e affollato.
Non perdetevi una passeggiata (o una corsa) lungo la South Beach Boardwalk, la lunga via in legno che costeggia per un lungo tratto la spiaggia di Miami: avrete sicuramente visto qualche film dove i protagonisti fanno jogging mattutino proprio lungo questa passerella, è una vera istituzione in città!

Art Deco District

L’Art Deco Historic District conta oltre mille edifici in stile decò, una concentrazione di palazzi in questo stile che non ha eguali nel mondo; camminando lungo le strade del quartiere ci si trova immersi nelle tinte color pastello delle facciate, che ne sono l’elemento distintivo.  Molti di questi edifici ospitano hotel di lusso; anche se non siete tra i fortunati ospiti di questi hotel, potete comunque ammirarne le facciate che sono delle vere opere d’arte, come del resto l’interno quartiere: armatevi di macchina fotografica e passeggiate senza fretta per le sue vie.

Downtown Miami

© Silvia Romio Photos
Molti turisti tendono a saltare Downtown, la zona dei grattacieli e quartiere degli affari, perché pensano non ci sia nulla di interessante. In realtà la zona è stata oggetto di una recente riqualificazione che l’ha trasformata in un luogo pieni di giovani che si trasferiscono qui grazie ai prezzi degli affitti più bassi che a Miami Baech. L’offerta di locali e ristoranti non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella di Ocean Drive e Lincoln Road, tuttavia a Downtown si tengono spesso interessanti concerti di musica dal vivo .
Il mio consiglio è quello di dedicare alla zona qualche ora di visita per conoscere la Miami degli affari.

Wynwood, Miami


A nord di Miami Downtown si trova Wynwood, il quartiere famoso per la Art Work: qui si trovano numerose gallerie d’arte di artisti americani e stranieri, affermati o nuovi talenti, che a Miami hanno trovato terreno fertile per la loro arte. Lungo la vie si possono ammirare anche interessanti opere di street art che rendono il quartiere ancora più giovane e variopinto.
Fate attenzione quando girate per il quartiere, fatelo solo di giorno e non esibite oggetti vistosi (come costose macchine fotografiche): trattandosi di una zona poco turistica, sono frequenti gli scippi a danno dei turisti.

Coconut grove

Il quartiere residenziale più elegante di Miami ne rappresenta anche l’anima eccentrica e lo spirito caraibico: accanto a dimore eleganti proprietà di VIP, ci sono case dallo stile più dimesso ma dal sapore squisitamente tropicale, che ricordano quanto i Caraibi siano vicini! Un quartiere piacevole dove trascorrere qualche ora magari fermandosi ad uno dei locali che servono cocktail.

Miami: Guida al viaggio

Come sempre, la voce principale di spesa per un viaggio oltre oceano è rappresentata dal volo. 
Tra le varie agenzie di prenotazione on line vi consiglio Jet Cost, specializzata in voli economici.
Per gli hotel, la scelta è varia: da super lusso a sistemazioni più modeste; per risparmiare occorre evitare gli alloggi fronte mare e optare per le vie più interne. Una buona alternativa sono gli appartamenti che danno anche la possibilità di cucinare i pasti, con un notevole risparmio sul budget di viaggio.

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