Un percorso nel cuore di New York City che tocca i musei più importanti, veri templi moderni di arte e cultura.

New York è una città che offre infinite possibilità di visita. C’è chi la sceglie per lo skyline, chi per lo shopping, chi per i musei e chi per immergersi nella frizzate atmosfera dei suoi quartieri più trendy.
L’arte è tra tutti uno dei motivi principali per visitare la Grande Mela. I suoi musei raccolgono alcune delle più preziose collezioni al mondo

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Skyline di New York

Avete in programma un viaggio New York e cercate una guida con tanti consigli e itinerari passo passo? “New York con Carlo” è la guida che fa per voi!

La guida di Carlo Galici è lo strumento perfetto per prepararsi al viaggio a New York e da portare con sé durante la visita della città. Snella e di facile consultazione, la guida entra subito nel vivo del viaggio, con itinerari ben delineati per scoprire i grandi classici ma anche le destinazioni più curiose e menu turistiche della Grande Mela. 
Arrivata alla quarta edizione, la guida è aggiornata alle ultime novità, con le informazioni più recenti in merito ad orari di attrazioni e servizi e tutto quanto inerente agli itinerari descritti.

L’autore: Carlo Galici

Grande appassionato di viaggi negli USA, Carlo è un vero esperto di New York, che ha visitato svariate volte anche in qualità di accompagnatore di gruppi. Carlo deve questa conoscenza di New York da “insider” a Frank de Falco, una guida newyorkese che l’ha accompagnato alla scoperta delle meraviglie e delle curiosità della città.

7 itinerari per 7 giorni a New York

Una guida pratica per visitare New York
“New York con Carlo” non è il solito elenco di attrazioni ma contiene veri e propri itinerari, suddivisi in 7 giorni e descritti tappa per tappa. Seguendo i consigli dell’autore sarà così possibile ottimizzare il tempo a disposizione, vedendo quanto di meglio la Grande Mela ha da offrire e approfittando anche di soste gastronomiche e di shopping, con tanti indirizzi utili. 

Qualche esempio?

L’itinerario classico che tocca i simboli più famosi di NY, come la Statua della Libertà, Ellis Island e Wall Street, è arricchito da “dritte” che rendono la visita ancora più interessante. Dal pranzo in una taverna museo dove George Washington salutò gli ufficiali dell’esercito continentale, al locale dove assaggiare un ottimo hamburger. E non manca nemmeno l’indirizzo giusto per bere un buon espresso all’italiana
E ancora: percorsi nei quartieri di China Town, Little Italy fino al Greenwich Village tra curiosità e aneddoti. L’itinerario conduce per esempio alla scoperta della casa più stretta di New York, o del locale dove all’inizio degli anno ’30 fu introdotto il cappuccino negli Stati Uniti (con tanto di macchina da caffè originale!). Imperdibile per tutte le appassionate della serie una foto alla casa di Carrie Bradshaw della serie televisiva cult Sex and the City.

Tante info pratiche

Skyline di New York
Oltre agli itinerari dettagliati divisi per 7 giorni, la guida contiene anche una utile sezione con informazioni pratiche su visto, prenotazioni alberghiere, mezzi pubblici e dettagli sulle opzioni di trasporto dagli aeroporti. Non mancano nemmeno consigli su telefonate da e per l’Italia, prese di corrente, pagamenti e non ultima l’annosa questione che riguarda gli Stati Uniti: dove e quanta mancia lasciare?! 
Molto utile anche il capitolo “New York con i bambini” con tanti suggerimenti su destinazioni e attrazioni adatte ai più piccoli.

Dove acquistare la guida

La guida “New York con Carlo” è disponibile in formato digitale (ebook) ed è acquistabile in su Amazon e sui principali ebook store (iTunes, Google Play, Hoepli) a 0,99€: davvero un prezzo piccolo per una fonte così ricca di informazioni e suggerimenti per visitare New York.

Ve la consiglio caldamente!


Arches e i parchi dello Utah

Lo Utah concentra alcune delle bellezze naturali più straordinarie degli Stati Uniti. Arches, Bryce Canyon, Zion, Capitol Reef e Canyonlands sono le cinque meraviglie dello stato, definite le Mighty Five. Tutti i parchi dello Utah rientrano nel Grand Circle, l’itinerario ad anello lungo il quale si trovano le maggiori bellezze del’ovest americano.

Il tour dei parchi nazionali è indubbiamente uno dei viaggi più ambiti dai viaggiatori ed occupa un posto d’onore nella Wish List di molti. In un itinerario tra i parchi naturali degli Stati Uniti, impossibile non includere lo Utah con i suoi magnifici cinque.
Ma quali sono le caratteristiche di ognuno dei parchi nazionali dello Utah? Vediamole nel dettaglio!

Canyonlands, il fascino del Far West

Il Parco Nazionale Canyonlands è forse il meno noto ma decisamente adatto agli amanti dell’adrenalina.  Le rapide dei fiumi Colorado e Green, incastonati tra spettacolari canyon, sono il set di rafting da pelle d’oca. Per chi preferisce attività più tranquille, i sentieri che attraversano i paesaggi lunari del parco si prestano a trekking ed escursioni in mountain bike.

Capitol Reef 

Capitol Reef Utah
Se visitate i parchi degli Stati Uniti in estate, probabilmente ad un certo punto avrete voglia di allontanarvi dalla folla. Il Capitol Reef è il posto perfetto. Meno comodo da raggiungere rispetto ad altri parchi,  ha un afflusso ben inferiore ed offre paesaggi solitari. Il parco alterna vaste praterie a canyon ed archi naturali.

Arches National Park, dove la natura diventa architetto

Arches e i parchi dello Utah
Uno degli scorci più belli dell’Arches National Park
L’Arches National Park presenta un numero impressionante di archi naturali di roccia rossa, un paesaggio unico che ne ha determinato la fama mondiale ( e le folle di gente in alta stagione!). Visitarlo è comodo grazie alla strada asfaltata che si snoda lungo un percorso fatto di continue meraviglie. La lunga coda di auto che la percorrono rovinano però l’esperienza, quindi se visitate il parco in estate veniteci di prima mattina, meglio se all’alba.

Zion, il parco più verde dello Utah

Zion National Park
Acqua e roccia, gli elementi del Zion National Park
Dopo tanta terra e polvere, lo Zion National Park offre un paesaggio decisamente rinfrescante! Il Virgin River ha scavato gole strette e profonde, paradiso per gli amanti delle arrampicate. Anche qui diversi sentieri escursionisti, ben segnalati, conducono alla scoperta di angoli meravigliosi, tra rocce e acqua gorgogliante. Un vero paradiso!

Bryce Canyon, un anfiteatro scolpito dalla natura

I pinnacoli del Bryce Canyon
I pinnacoli del Bryce Canyon 
L’ultima delle meraviglie dello Utah (ma solo in ordine di esposizione!) è il Bryce Canyon, un anfiteatro naturale che non ha eguali al mondo. Enormi pinnacoli striati di arancio e bianco (hoodoos) delimitano un vero e proprio labirinto di sentieri e cunicoli. Al Bryce Canyon è d’obbligo camminare, per poter godere appieno della meraviglia di forme e colori di cui si è circondati.
Il rosso della roccia crea un magnifico contrasto con le verdi foreste di pini che delimitano la zona, contribuendo ad amplificare la bellezza del luogo.

Consigli di viaggio

Per visitare i cinque parchi dello Utah, la base di arrivo (e partenza) può essere Salt Lake City, Las Vegas o Denver. A seconda di dove atterrate, potete cambiare l’ordine di visita così da ottimizzare le distanze. Indispensabile la macchina, che conviene noleggiare con arrivo e riconsegna nello stesso aeroporto per risparmiare sul costo. Le strade dello Utah sono buone, ma l’accesso ai parchi “minori” può essere difficoltoso. Le alte temperature estive possono rendere gli spostamenti più pesanti. Assicuratevi sempre di avere una scorta d’acqua e abbastanza benzina nel serbatoio, per evitare di restare a secco nelle zone meno abitate. Per gli alloggi, esistono diversi motel nelle cittadine nei dintorni dei parchi (in particolare Moab è un’ottima base per visitare Arches e Canyonlands). In alta stagione i prezzi si alzano sensibilmente e le camere si esauriscono in fretta, quindi conviene prenotare tutto con largo anticipo.

Miami downtown

Miami, un classico USA, un simbolo del sogno americano, un luogo di incontro di numerose culture, diverse tra loro ma accomunate dall’appartenenza ad una terra che racchiude tante fantastiche contraddizioni, una su tutte l’esistenza, all’interno di una struttura economica e sociale tradizionale, della più grande comunità cubana di espatriati. 

Il “grande nemico”, che ora piange la morte di Fidel Castro, e con il quale i rapporti si sono decisamente rilassati sotto la presidenza Obama, si trasforma a Miami in una meravigliosa sfaccettatura della cultura americana, con i suoi colori, suoni e profumi. Il luogo migliore per vivere questa atmosfera unica è senza dubbio il quartiere Little Havana (o La Pequena Habana), caratterizzato dal susseguirsi di splendidi palazzi art decò.

Little Havana: quando la nostalgia crea dei capolavori

Miami
Le bellissime architetture cubane di Miami
Gli esuli cubani che nel 1959 (anni di insediamento di Castro) lasciarono l’isola caraibica per gli Stati Uniti, abbandonarono la loro terra solo fisicamente, portando dentro di loro tutto l’amore e la passione che ha da sempre contraddistinto questo popolo forte e coraggioso. È nata così Little Havana, una riproduzione sullo stile americano della bellezza e della magia di un luogo che fa innamorare chiunque lo visiti. Gli stessi abitanti non hanno mai perso le proprie radici, tanto che a Miami chiunque parla sia inglese che spagnolo, anzi quest’ultimo è probabilmente più diffuso, almeno ufficiosamente. Le maggiori attrazioni di Little Havana si trovano nel quartiere storico, delimitato dalle Avenue SW 12th e SW 16th, lungo quella parte di Calle Ocho così tipica e caratteristica, oggi un’icona di Miami, vibrante con i suoi artisti e i suoi ristoranti tipici, i negozi di sigari e di musica, dalle cui porte aperte le note di melodie cubane invadono le strade in un ritmo avvolgente e trascinante.
All’angolo con la SW 15th Avenue, conosciuto anche come Domino Park, sorge il Maximo Gomez Park, un luogo culto di Miami, dove per decenni i rifugiati cubani si riunivano a giocare a domino, bevendo caffè e fumando sigari; uno spaccato di vita cubana che assomiglia ad uno stereotipo (che potremmo assimilare al nostro pizza e mandolino) ma era davvero così, e ancora oggi in molti si ritrovano nel parco per giocare a domino. Mezzo isolato ad ovest è possibile individuare il Tower Theater, l’unica sala cinema che proiettava film inglesi con sottotitoli in spagnolo durante gli anni d’oro di Little Havana. Oggi è l’unica sala di Miami dedicata esclusivamente a pellicole straniere. Camminando su e giù per SW 8th Street si possono notare delle stelle in marmo spuntare dal marciapiede: si tratta della Calle Ocho Walk of Fame, una versione cubana della più nota attrazione di Hollywood. La prima celebrità ad essere impressa nel cemento della Walk of Fame è stata la famosa cantante di salsa Celia Cruz, nel 1987; da quel momento, tutte le star cubane più importanti sono state onorate lungo questa via. Quattro isolati ad ovest del Maximo Gomez Park, sulla SW 9th St, si trova il Bay of Pigs Museum, il museo dedicato al disastroso tentativo di invasione americana della Baia dei Porci a Cuba. In 15 minuti di bus (n.8) dal centro di Little Havana si raggiunge un luogo storico per la tradizione culinaria cubana, Versailles, un ristorante enorme, caratterizzato da file interminabili di specchi e dal continuo chiacchiericcio di persone che discutono di politica o di rumorose famiglie che affollano il posto nei week-end.

Grattacieli, spiaggia e movida: la Miami americana

Miami Beach
La spiaggia di Miami Beach
Nonostante l’atmosfera tipicamente centroamericana aleggi in ogni angolo della città, anche per via della maggior parte degli abitanti di origine ispanica, Miami downtown è la classica città dominata dallo skyline dei grattacieli, mentre lungo la famosa Ocean Drive sfilate di auto sportive (personalizzate nei modi più assurdi) bombardano di musica latino americana tutto il quartiere. Nei pressi del Lummus Park c’è l’ingresso per la parte più viva della spiaggia di Miami che, oltre ad una sabbia bianca abbacinante, vanta anche un mare cristallino e caldo tutto l’anno. Proprio a ridosso della Ocean Drive, giocatori e giocatrici di tutti i livelli, trascorrono le giornate giocando a beach volley o a foot volley (una versione del calcio tennis), per poi rilassarsi sulla battigia o spendere le ultime energie nei locali che affollano la via.
Miami è una città dalle mille sfaccettature, assolutamente da visitare (ci sono sempre numerose offerte per i voli, che potete consultare su momondo) e da vivere in ogni sua dimensione: quella americana e quella cubana, che non vedrete mai distintamente separate, ma sempre permeata l’una dell’influenza dell’altra, in un mix unico e travolgente di musica, cibo, cultura, arte e divertimento.