Un’altra delle sorprese che mi ha riservato #MonteBaldoExperience è stata il Giardino Botanico di Palazzo Eccheli-Biasi a Brentonico.

Inaugurato nel 2005, il giardino sorge sul retro del palazzo affacciato su un panorama che abbraccia tutta la valle e le montagne circostanti.

L’orto nasce dall’idea di rendere omaggio all’importanza botanica del Monte Baldo, oggetto sin dal 1400 di studi da parte di farmacisti ed erboristi, tanto da essersi meritato l’appellativo di “hortus europae”. I lavori di creazione del giardino hanno rappresentato anche un progetto di riqualificazione urbana che ha convertito un’area incolta, utilizzata in passato per la coltivazione del tabacco e dei gelsi, in un magnifico e ridente giardino, luogo di attività didattiche ma anche di piacevole svago.


L’uso delle erbe

L’uso delle piante in medicina è antico e per  secoli rappresentò il principale metodo di cura per  molte popolazioni.

Ancora oggi lo studio delle proprietà curative delle piante continua e si evolve, e negli ultimi anni si è assistito ad un crescente interesse anche da parte del vasto pubblico, basti pensare alla diffusione sempre più capillare di negozi di erboristeria dove non si acquistano più solamente prodotti cosmetici ma anche piante medicamentali e prodotti fitoterapici, infusi, olii essenziali e tinture madri.

Il giardino botanico di Brentonico è diviso in due grandi aree botaniche: ad ovest le specie dell’orto dei semplici, ad est c’è invece la flora spontanea che cresce sul Monte Baldo, che costituisce il vero e proprio giardino botanico. E’ qui che si trova un’area didattica dedicata alle scuole, per favorire l’approccio dei bambini con il mondo delle piante.

L’orto dei semplici

Organizzato su tre terrazzamenti ripartiti in aiuole dalle forme geometriche, l’orto dei semplici presenta le diverse specie secondo le loro proprietà e l’uso medico. Questa suddivisione risponde alla precisa volontà di utilizzare l’orto non solo per finalità scientifiche ma anche didattiche e divulgative, favorendo l’apprendimento a studenti e ai non addetti ai lavori che possono facilmente individuare e memorizzare l’uso delle singole piante.

Bellissime le lavande che occupano le aiuole vicino all’entrata, un’esplosione di viola che si accompagna al profumo tipico della piante che aleggia nell’aria, traportando il visitatore dall’Altopiano di Brentonico al cuore della Provenza.
Nell’orto si possono vedere poi diverse piante officinali, così chiamate perché selezionate e raccolte per ricavarne i principi attivi per la cura delle malattie. Sono proprio queste specie ad aver destato sin dal Medioevo l’interesse degli speziali, che percorsero in lungo e in largo il Monte Baldo alla ricerca di piante che poi venivano studiate e lavorate nei loro piccoli laboratori erboristici, chiamati officine, da cui il termine di piante officinali.

Immersi nei colori e nei dolci effluvi di fiori e piante, si scoprono valeriana, melissa, arnica e tante altre specie che spesso si sentono nominare come principi attivi in preparazioni cosmetiche o tisane di uso quotidiano, ma che magari non si sono mai viste dal vero.

Le piante aromatiche


Dagli effluvi delle piante officinali, ai profumi intensi e speziati del giardino di piante aromatiche: basta sfiorare leggermente le foglie di menta, salvia, rosmarino, assenzio e tante altre per ritrovarsi in un vortice di profumi ammalianti. Un’aiuola del giardino è interamente dedicata alle specie utilizzate in cucina, molte delle quali poco conosciute: un pregevole tentativo di recuperare la memoria storica e la tradizione culturale baldense sugli usi di alcune piante che un tempo facevano parte della cucina di queste terre.

Il giardino botanico

Rispetto all’orto botanico, dove le specie sono ripartite e coltivate in ordinate aiuole, il giardino ha una forma molto più naturale che ricrea i microambienti originali. Inoltre, si è cercato di suddividere le specie per ambiente e quota per rispettare maggiormente la distribuzione naturale delle piante sul Monte Baldo.
Si distinguono la zona rocciosa, con rocce calcaree disposte in modo da formare delle nicchie dove le piante sono messe a dimora; la zona umida, con specie che per vivere hanno bisogno di grandi quantità d’acqua; l’arboreto, lo spazio dedicato alle specie arboree come la rovella, il faggio, il carpino bianco che rivestono i versanti baldesi ; il filiceto, con le felci; l’arbusteto, un ampio settore dedicato agli arbusti con specie come in biancospino e lo scotano.

Sono oltre 500 le specie che crescono nel giardino: per visitarlo consiglio caldamente la visita guidata tenuta ogni venerdì e domenica d’estate alle 17.00 da esperti botanici che sapranno indicare e spiegare le proprietà e l’uso delle singole piante; solo così sarà possibile apprezzare appieno il valore botanico di questo piccolo gioiello.

Orari e prezzi:

Luglio – settembre: martedì-domenica 10:00-12:00/16:00-18:30
nei restanti mesi aperto su prenotazione

Visite guidate tutti i venerdì e domenica di luglio ed agosto – ore 17.00 ‘Alla scoperta dei fiori del Monte Baldo’, a cura degli esperti della Fondazione Museo Civico di Rovereto, su prenotazione.

Prezzi:
Intero € 3,00
bambini fino ai 6 anni gratuito
biglietto di ingresso compreso nella Trento Rovereto card in vendita ad € 20,00


Il terzo capitolo dell’avventura di Fabiana a #luxembourg2flandes


Ho sempre amato i posti meno conosciuti, quelli meno affollati, meno considerati. Quelli che tutti credono non abbiano niente di speciale. Ho sempre amato essere una delle poche persone a scoprirli veramente e ad abbracciarne la magia. 
Per questo motivo ho scelto il Lussemburgo. Per il suo fascino nascosto, i panorami inattesi, gli splendidi castelli, il mistero di una terra piena di magia. 

Il Lussemburgo, anche se piccolo, è composto da 5 regioni: Lussemburgo (già raccontato nel post precedente), la Moselle, Les Terres Rouges, Le Mullerthal e Les Ardennes. 

La regione del Mullerthal è chiamata anche piccola Svizzera in onore del caratteristico paesaggio ricco di cascate e parchi naturali tutti da esplorare. La capitale della regione è Echternach, la prima città storica del Lussemburgo. Da non perdere assolutamente la visita al castello di Beaufort e al castello di Larochette. 

Les Terres Rouges sono la regione a sud ovest del granducato. Il suo nome deriva dal rosso dei minerali che hanno dato impulso alla vita economica del Lussemburgo all’inizio dell’epoca industriale. Ancora oggi è possibile visitare le tante miniere sparse sul territorio. La regione è frequentata dai lussemburghesi per la molteplicità dei parchi divertimenti presenti (soprattutto per i bambini). 

La Moselle è, invece, la regione degli sport acquatici. La Moselle è, infatti, il fiume che attraversa il Lussemburgo. Consiglio di godere appieno di questa regione noleggiando la bici o concedendosi una rilassante crociera sulla Mosella. 
Io, in particolare, ho amato les Ardennes, la regione dei castelli e della natura. Da non perdere assolutamente il castello di Vianden, la rocca di Bourscheid, la fortezza di Esch-sur-sure e il castello di Wiltz. 

Per visitare il Lussemburgo consiglio di noleggiare l’auto anche se, all’interno della tourist card, sono compresi tutti i pullman e i treni che collegano le varie attrazioni. Ho però constatato che gli orari nel weekend sono piuttosto restrittivi e che, soprattutto, bisogna ogni volta ritornare ad Ettelbruck (città al centro del granducato) e ripartire da lì. I vari poli turistici sono infatti collegati direttamente ad Ettelbruck (collegata a sua volta alla capitale) ma non tra di loro. Quindi, se si ha poco tempo, è molto meglio utilizzare l’automobile dato che le distanze sono ridotte e le strade comode e ben segnalate. 
La tourist card consente, con €9 al giorno, di accedere a tutti i musei, tutti i castelli, usufruire delle visite guidate nelle principali città. Tutte le informazioni qui http://www.visitluxembourg.com
Il piccolo ducato non ha deluso le mie aspettative. Ho amato ogni singolo istante trascorso guardando gli immensi panorami verdi, ogni angolo sconosciuto. Ho respirato un’aria magica e misteriosa. Camminato per ore ed ore senza stancarmi. Non posso far altro che confermare la mia passione. I luoghi sconosciuti, quell’aria di magia e mistero che ti toglie il respiro. 





L’Hotel San Giacomo è un caldo chalet che regala atmosfere intime immersi nella pace e nei silenzi delle montagne che circondano l’Altopiano di Brentonico, ai piedi della catena del Baldo. Qui i paesaggi alpini risentono dell’influsso del Lago di Garda, i cui dolci effluvi salgono alle cime, permettendo la crescita di un’infinita varietà di specie botaniche che rendono tutto il comprensorio un immenso giardino sospeso tra cielo e lago.


Hotel San Giacomo, la passione per l’accoglienza

La Famiglia Girardelli gestisce l’Hotel San Giacomo dal 1958: da allora 3 generazioni si sono succedute, apportando continue migliorie e rinnovamenti ma mantenendo sempre saldo il valore dell’ospitalità e dell’accoglienza.
Gli spazi ampi ed eleganti sono caratterizzati da tinte tenui e atmosfere ovattate. Morbidi divani dove indugiare nella lettura di un libro o sedersi a contemplare il fuoco del camino, tavole imbandite con piatti prelibati che interpretano i prodotti locali e una moderna SPA per momenti di puro relax: sono questi gli ingredienti che rendono speciale un soggiorno all’Hotel San Giacomo.

La struttura

La facciata esterna in tipico stile di montagna, con balconi fioriti e un’ampia terrazza, è solo un preludio delle calde atmosfere dell’interno.
Nella hall mobili intarsiati si accompagnano a morbidi divani dal design classico e a colorate stufe in maiolica.
Le camere, divise tra superior e standard, sono arredate con lo stesso gusto e attenzione ai dettagli, offrendo tutti i comfort per garantire un soggiorno piacevole: ampi letti e comodi cuscini, televisore, cassaforte e un kit wellness completo di accappatoio e ciabatte.
La SPA è uno spazio dedicato al benessere e al relax di corpo e mente. Ambienti dal design moderno e raffinato ma al contempo caldo e accogliente avvolgono in un dolce e silenzioso abbraccio e inducono al dolce far niente. La SPA è attrezzata con bagno di vapore alla camomilla, bio sauna con stufa in maiolica, piscina interna riscaldata e idromasaggio esterno. C’è poi una nuovissima zona Natur Spa con visual sauna al cimolo, bagno di vapore alle erbe alpine, percorso Kneipp, vasca idromassaggio esterna e una favolosa area relax panoramica con lettini di fieno naturale e lana di pecora. Non manca davvero nulla per ore di vero benessere!
L’esperienza sensoriale continua anche in cucina. Il ristorante utilizza esclusivamente prodotti freschi locali reinterpretando ricette tradizionali in chiave moderna: una vera delizia per il palato!

La località

L’Altopiano di Brentonico è un paradiso per gli escursionisti: che amiate camminare, i percorsi in mountain bike o romantiche passeggiate a cavallo, qui troverete quello che fa per voi.
Molti sono i sentieri, tutti ben segnalati, che conducono alle principali vette della catena del Baldo.
La cima del Baldo si può raggiungere a piedi o utilizzando la comoda seggiovia Prà Alpesina che porta a quota 1800 mt. Oppure si può optare per la salita panoramica all’Altissimo, la cima più alta della catena, a quota 2050 mt: da qui la vista sul Garda è impagabile!
Ancora rifugi, malghe immerse nei pascoli alpini e sentieri che attraversano prati fioriti e boschi.
Un paradiso all’aria aperta che d’inverno si trasforma in un immenso comprensorio sciistico con discese di tutti i livelli e piste da fondo.

Per info e prenotazioni:   http://www.hotelsgiacomo.it/

38060 Brentonico (TN)
Telefono: + 39 0464 391560 

Email: info@hotelsangiacomo.it


Durante il weekend di #MonteBaldoExperience ho avuto l’opportunità di esplorare l’Altopiano di Brentonico, un territorio che si estende sul versante trentino del Monte Baldo, fatto di verdi pascoli e boschi che partono dai 500 metri e arrivano a superare i 2000 metri nelle vette più alte.
Un ambiente dove suggestivi paesaggi montani si aprono su infiniti panorami sul Garda e ad ogni tornante lo sguardo spazia dal verde degli alpeggi d’alta quota all’azzurro delle acque del lago.
Tanti sono i sentieri per trekking o mountain bike che conducono alla scoperta degli angoli più suggestivi e panoramici, tra ambienti naturali che dispensano tranquillità ed energia, paesaggi incontaminati, malghe e rifugi in quota dove ritemprarsi e degustare i sapori locali. Un territorio ricco sia dal punto di vista naturalistico che di tradizioni e cultura, un rifugio lontano dal caos cittadino pur trovandosi a poca distanza dalle grande vie di comunicazione che lo rendono facilmente accessibile: bastano pochi minuti di macchina e qualche dolce tornante per lasciarsi alle spalle lo stress della vita quotidiana e sentirsi subito inebriati dall’aria frizzante di montagna che mette allegria e dona energia.

Il Monte Baldo, il Giardino d’Europa

 

Oltre a rappresentare un suggestivo balcone sul Garda e sulla Pianura Padana, il Monte Baldo è noto fin dal 1400 ai naturalisti per l’eccezionale varietà di piante e fiori che ospita: un valore botanico straordinario che gli ha valso appellativo di Giardino D’Europa.

 

Questa ricchezza ha origini molto antiche ed è legata alla posizione geografica del Baldo che si eleva dalla pianura veronese tra il Lago di Garda e la Valle dell’Adige: durante l’era glaciale la catena venne a trovarsi in una situazione privilegiata rispetto alle montagne più a nord; le sue vette non furono totalmente ricoperte di ghiaccio e neve e divennero così rifugio per molte specie. In virtù di questa straordinaria biodiversità, fin dal Medioevo il Baldo divenne meta di erboristi, speziali e farmacisti che venivano a raccogliere le specie officinali e a studiarne le possibili applicazioni , e di botanici e geologi affascinati dalla varietà delle diverse aree climatiche che sono presenti su questi monti: salendo lungo il versante occidentale si passa dall’area sub-mediterranea che risente degli influssi del Lago di Garda, fino alla cima dove invece è presente un ambiente tipicamente alpino.

 

E’ questa stupefacente varietà che rende un’escursione al Baldo non solamente l’occasione per ammirare paesaggi sconfinati, ma anche di scoprire e vedere tanti specie, molte delle quali endemiche, che ancora oggi sopravvivono e crescono su queste montagne.

 

Salire al Baldo con la Seggiovia Prà Alpesina

 

La salita al Monte Baldo può essere fatta utilizzando la comoda seggiovia Prà Alpesina sul versante trentino, che in meno di dieci minuti porta dai ca. 1440 mt della stazione a valle ai 1800 della stazione a monte. La seggiovia è raggiungibile sia da Brentonico, in circa mezz’ora d’auto , che dalla strada che sale da Avio.

 

Una volta raggiunto il crinale, bastano pochi passi per ritrovarsi davanti ad uno spettacolo che toglie il fiato: una vertigine di centinaia di metri e sotto le acque placide del lago di Garda. Nelle giornate limpide, lo sguardo spazia fino alla sponda opposta sulla riva bresciana, di cui si distinguono i centri di Limone e Campione e i piccoli paesetti adagiati sui promontori sovrastanti le sponde.
Un sentiero panoramico porta in una circa 15 minuti alla stazione di arrivo della Funivia Malcesine Monte Baldo, offrendo la possibilità di scendere a Malcesine e passare così dai paesaggi alpini a quelli del Garda in pochi minuti. Per chi invece preferisce una passeggiata nella natura, restando a monte le possibilità sono infinite. Grazie ai molti cartelli che segnalano il numero dei sentieri e la durata, è facile individuare il percorso più adatto alle proprie esigenze e al proprio allenamento e partire, assaporando ad ogni passo la bellezza di questo ambiente unico, dove fiori multicolore si stagliano su pascoli verdissimi e il lago somiglia ad un immenso fiordo incastonato tra le montagne. In alternativa si può restare ad osservare i ragazzi che dagli alpeggi del Baldo spiccano il volo in parapendio e si abbandonano all’abbraccio delle correnti che soffiano sul lago.

Monte Altissimo, il balcone sul Lago di Garda

 

Se il panorama dalla funivia Prà Alpesina vi conquisterà, vi innamorerete di quello dal Monte Altissimo a quota 2050 metri, la cima più alta della catena del Baldo. Da qui si vede l’estrema punta nord del lago e si distinguono i centri di Torbole e Riva del Garda e poi giù verso Limone e Malcesine fino a quando i profili dell’acqua si fondono con quelli del cielo.
La salita al Monte Altissimo si fa a piedi o in mountain bike percorrendo la mulattiera che partendo dal Rifugio Graziani, a quota 1400 mt, arriva fino alla cima dove si trova il Rifugio Damiano Chiesa. Si tratta di un percorso di circa un’ora che si sviluppa lungo il versante orientale del Monte Altissimo, semplice e adatto anche ai bambini: la fatica della salita è ampiamente ripagata dai paesaggi tra praterie e montagne che si ammirano lungo il percorso e, arrivati in vetta, il panorama si apre su una vista a 360° tra montagne e lago.
Dalla cima è possibile proseguire lungo altri sentieri che conducono a Malga Campo, al Rifugio Campei o, per i più allenati, prendere l’itinerario fino al rifugio Telegrafo, una marcia di oltre 5 ore lungo le cime che sovrastano il lago di Garda.

 

Appuntamenti con la montagna

 

L’Altopiano di Brentonico, oltre ad offrire una fitta rete di sentieri che conducono alla scoperta delle montagne e di panorami straordinari, organizza anche una serie di escursioni guidate e di eventi per rendere ancora più speciale una vacanza o una giornata tra questi ambienti alpini.
Le escursioni guidate sono un’occasione unica per apprezzare appieno la straordinaria ricchezza botanica del Baldo, facendosi accompagnare lungo il cammino da guide esperte che sapranno individuare ed indicare le specie che si incontrano lungo la via spiegandone le proprietà officinali e gli usi erboristici. Solo così si potrà davvero comprendere l’immenso valore naturalistico che il Baldo custodisce, rendendo l’escursione un momento di apprendimento oltre che di svago all’aria aperta.
Interessante è per esempio l’escursione alla Riserva Naturale di Bes- Corna Piana: un percorso semplice tra i freschi boschi di faggio fino agli alpeggi di Bes da dove ammirare il panorama su tutto l’altopiano di Brentonico.

Vengono organizzate anche escursioni guidate al Monte Altissimo, al Monte Campo, al Rifugio Campei, a Bocca D’Ardole e molte altre. Per tutte le informazioni, date ed orari potete consultare il sito di VisitRovereto a questa pagina.

 

Interessante anche l’evento #albeinmalga del prossimo 30 agosto, un’occasione per partecipare al rito antico della mungitura avvolti nel silenzio della montagna; e ancora I Suoni delle Dolomiti nel Parco del Monte Baldo, per assistere all’incontro tra musica brasiliana e africana.

 Immaginate chilometri e chilometri di piste innevate, itinerari ad alta quota immersi nella natura e bellissimi edifici storici… questo e molto altro ancora vi aspetta a Dobbiaco, nel cuore della Val Pusteria!

Dobbiaco è una di quelle destinazioni dove di può andare dieci, cento volte o ogni volta sa sorprendere. Arrivati ai piedi delle Dolomiti resterete ammaliati dal panorama mozzafiato delle Tre Cime di Lavaredo, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Qui la montagna è la protagonista indiscussa e offre la cornice ideale per attività all’aria aperta a stretto contatto con la natura. Le possibilità sono infinite: sci, camminate, trekking e persino gite in mongolfiera, per arrivare ancora più vicini alle vette dolomitiche. Se anche voi non vedete l’ora di partire, le offerte montagna a Dobbiaco di Expedia offrono lo spunto ideale per organizzare una vacanza o anche solo un last minute in montagna a Dobbiaco e riscoprire il fascino della montagna in ogni stagione.

Soggiorni in montagna a tutto sci

A Dobbiaco gli 85 chilometri di piste del comprensorio dell’Alta Pusteria, inserito nel noto carosello Dolomiti Superski, sono il paradiso degli sciatori!

Oltre ai percorsi per lo sci alpino, questa località montana offre anche un comodo accesso agli anelli per lo sci nordico e un vero e proprio stadio dedicato allo sci di fondo e accessibile anche a tarda sera, grazie ad un efficiente sistema di illuminazione.

Chi agli sci preferisce le passeggiate, potrà scegliere tra una vasta offerta di escursioni con le racchette da neve o provare l’emozione di osservare le vette dolomitiche da vicino, partecipando a un tour in mongolfiera. Le famiglie con bambini avranno solo l’imbarazzo della scelta tra le tante scuole di sci per i  più piccoli, che qui potranno cimentarsi con la neve e partecipare ad avvincenti corse in motoslitta.

Natura, relax e divertimento

Dobbiaco regala ricordi indimenticabili, anche quando la neve si scioglie e i pendii innevati lasciano spazio a prati verdi e sentieri panoramici. Dalle Dolomiti di Sesto alle tipiche “altevie”, gli itinerari disponibili sono tra i più vari e conducono a scoprire gli angoli più incantevoli delle Dolomiti.
Se siete per le emozioni forti non potete lasciarvi scappare l’opportunità di fare arrampicata sulle Dolomiti. Potrete scegliere tra percorsi per tutti i livelli di difficoltà e fare pratica nella palestra di roccia disponibile in zona. Anche gli appassionati di ciclismo troveranno di che divertirsi, grazie all’abbondanza di piste e itinerari ciclabili, inclusi quelli che si snodano verso le Tre Cime di Lavaredo. E dopo tanto allenamento, si può rifare il pieno di energie con una corroborante sosta nei rifugi della zona, gustando deliziose specialità locali.

Itinerari culturali


Dobbiaco non offre solo sport e attività all’aria aperta ma anche itinerari culturali grazie alle sue  attrazioni storiche, tra cui la settecentesca Chiesa di San Giovanni Battista e l’imponente Castello di Herbstenburg, con le caratteristiche merlature. Da non perdere anche la simbolica Torre rossa, realizzata nel 1430 a scopo difensivo.

Il centro offre innumerevoli centri benessere, l’ideale per distendere muscoli e ritrovare l’energia dopo una giornata trascorsa in pista o lungo gli itinerari naturalistici. Per i bambini ci sono interessanti percorsi tematici per scoprire il fascino della montagna, tanti giochi e le istallazioni del Centro Visite, senza dimenticare il famoso “Villaggio degli alberi”che, come suggerisce il nome, ospita la ricostruzioni in legno di tre imponenti abeti rossi, progettati per spiegare a grandi e piccini l’importanza dei boschi e le opportunità di impiego del legno.

Come raggiungere Dobbiaco

Il mezzo migliore per raggiungere Dobbiaco è il treno, utilizzando la linea del Brennero fino a Fortezza, per poi proseguire a bordo del treno locale che collega questa località a Dobbiaco. In alternativa è possibile raggiungere Bolzano in volo e proseguire il viaggio in treno. Da Trieste e da altre città dell’Italia settentrionale partono autobus giornalieri per Dobbiaco.


Mancano solo due giorni a #MonteBaldoExperience, il week-end organizzato con
Visit Rovereto che ci porterà alla scoperta della meraviglie naturali del Parco del Monte Baldo e Brentonico!

Per raggiungere il Monte Baldo utilizzeremo la seggiovia Prà Alpesina che in soli dieci minuti ci porterà a quota 1800 metri, tra verdi pascoli e laghetti alpini incastonati nella spettacolare scenario delle montagne. E’ da questo balcone naturale, chiamato il Giardino d’Europa per la straordinaria varietà di flora che ospita, che ammireremo il Lago di Garda dall’alto e tutti i piccoli paesi che sorgono lungo le sue sponde.

Tanti sono gli itinerari che si possono seguire per esplorare i dintorni, scegliendo tra diverse lunghezze e difficoltà di percorso ma senza mai rinunciare alla straordinaria bellezza di un paesaggio pieno di poesia e magia.
Passo dopo passo, vi racconteremo live tutte le emozioni di questo giardino sospeso tra cielo e lago!

Non solo natura e montagna ma anche storia e tradizione con una visita al Mulino Zeni, un antico mulino dell’Ottocento ancora in funzione! E ancora fiori meravigliosi che si possono ammirare nel Giardino Botanico di Brentonico.

Week-end di attività all’aria aperta ma anche di relax con le emozioni della raffinata SPA
dell’Hotel San Giacomo di Brentonico presso il quale alloggeremo!

Vi abbiamo incuriositi? Allora seguiteci su #MonteBaldoExperience! Stay tuned!


Il prossimo 20 luglio alle 20:00 si terrà a Rovereto un grande concerto dell’Ensemble Orchestral Contemporain diretta da Daniel Kawka.
In programma la sinfonia n°4 in sol maggiore di Mahler.

Il concerto segna la fine del percorso a tappe iniziato lo scorso 29 giugno dal rifugio Contrin Canezei, ai piedi della Marmolada, e che attraversando i luoghi simbolo della Grande Guerra lungo il fronte orientale, terminerà alla Campana dei Caduti, che ospiterà l’evento.

Un pellegrinaggio civile della pace che si trasforma in un momento di incontro e riflessione sugli orrori delle guerre e sul significato della pace, aperto a tutti coloro che vogliono condividere queste emozioni, anche percorrendo solo un breve tratto.

Il concerto segnerà il momento culminante e più intenso di questo percorso di memoria e formazione tra le montagne del Trentino che si conclude alla Campana dei Caduti, simbolo di pace e conciliazione.

Il concerto sarà trasmesso in diretta da Rai Radio 3 alle ore 21:00 e verrà diffuso anche sul circuito di Euroradio.


Una diretta speciale in cui il Dott. Tomasi ci illustrerà come viaggiare 
sicuri ed in salute!
Basata sulla più accreditata bibliografia internazionale, la diretta si pone come obiettivo l’approfondimento di una disciplina sempre più attuale: quella della Medicina del Viaggiatore.
Ecco dunque che un esperto, il Dott. Alberto Tomasi, direttore del Dipartimento Prevenzione ASL di Lucca, ci guiderà verso un comportamento adeguato per il  viaggiatore in partenza, da seguire sia prima che 
durante e dopo il viaggio per assicurare allo spettatore una piacevole vacanza o 
soggiorno all’estero, riducendo al minimo eventuali rischi e aumentando la 
consapevolezza dell’importanza della prevenzione.
Sarà inoltre possibile intervenire da casa attraverso un sistema di messaggistica 
istantanea: il Dott. Tomasi chiarirà ogni dubbio relativo al vostro prossimo viaggio!
L’appuntamento è per  giovedì 3 luglio, in Diretta a Rete Unificata alle ore 19:00

Cliccate qui per seguire la diretta:

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Chiudete gli occhi e immaginate di perdervi con lo sguardo in un paesaggio montano di incomparabile bellezza, che spazia dalle cime della Marmolada al Gran Vernel; immaginate di scendere veloci sulle piste innevate della Sellaronda o di percorrere gli itinerari del trekking che portano in alta quota alla scoperta di sapori unici… questo e molto altro vi aspetta durante una vacanza in montagna a Canazei.

Situata all’estremità settentrionale della Val di Fassa, Canazei è una famosa e rinomata località montana adagiata ai piedi del Sass Pordoi e della Sella. Conosciuta e apprezzata per la sua ricca offerta ricreativa, Canezei da sempre combina il fascino di piste innevate paradiso degli sciatori alle attività a contatto con la natura che si possono fare durante tutto l’anno.

Qui gli appassionati di sci possono cimentarsi con le piste delle principali competizioni internazionali, mentre gli amanti del brivido possono provare l’ebrezza del volo libero dall’alta quota o l’emozione dell’arrampicata lungo le pareti rocciose. E dopo aver speso tante energie nelle attività in mezzo alla natura non c’è niente di meglio che concludere la giornata con un après ski o un aperitivo all’aperto nella bella stagione, magari in una terrazza affacciata sulle Dolomiti. Se non vedete l’ora di partire, approfittate delle offerte montagna a Canazei di Expedia e partite per un viaggio alla scoperta delle bellezze della montagna!

Canazei è divertimento sulla neve

Che sia una settimana bianca o un week end in montagna a Canazei, ogni occasione è quella giusta per mettere gli sci ai piedi e provare l’emozione della discesa sulle piste di ben quattro aree sciistiche diverse: Ciampac, Belvedere, Marmolada e Col Rodella, tutte comprese nel Dolomiti Superski, che da accesso a tutte le seggiovie e agli impianti del comprensorio.
L’area sciistica offre percorsi e piste di ogni livello di difficoltà, inclusi gli anelli per la Marcialonga di sci di fondo e i percorsi per lo snowboard. E se di sciare non siete mai stanchi potrete partecipare al famoso “Giro dei quattro passi”, un percorso sciistico che si snoda intorno al gruppo del Sella, percorrendo ben quattro valli: la Val di Fassa, la Val Gardena, la Val Badia e Livinallongo.

Chi invece non scia ma ama scivolare sul ghiaccio, potrà comunque divertirsi al pala-ghiaccio di Canazei, dove è possibile noleggiare l’attrezzatura e avvalersi dei consigli di maestri esperti per cimentarsi nel pattinaggio sul ghiaccio. Da non perdere anche i percorsi per passeggiare con le ciaspole, un ottimo modo per immergersi completamente nello spettacolo naturale percorrendo i boschi che circondano la località montana.

Estate a Canazei

Se pensate che il divertimento ad alta quota sia un’esclusiva della stagione invernale sbagliate di grosso! Sarà sufficiente anche solo un last minute in montagna a Canazei per scoprire quante siano le possibilità e le attività disponibili in estate. Di sicuro non vi annoierete!
Prima di tutto lo spettacolo naturale: Canazei vanta una posizione privilegiata per ammirare le cime delle Dolomiti e chilometri di sentieri che si aprono su panorami da sogno percorsi da escursionisti di ogni nazionalità. Potrete percorrere le antiche vie ferrate o seguire itinerari di trekking particolari, e all’arrivo in vetta sedervi a degustare formaggi e salumi ammirando lo spettacolo intorno a voi. Gli amanti delle emozioni forti potranno cimentarsi con l’arrampicata sulle pareti rocciose delle Dolomiti, in uno scenario insuperabile, oppure abbandonarsi al brivido del parapendio e del deltaplano. Gli appassionati di corsa, invece, non possono perdere la Dolomites Skyrace, la maratona che va da Canazei a Piz Boè lungo un percorso che si snoda tra sentieri impervi e boschi distesi ai piedi delle Dolomiti.

Come raggiungere Canazei

Canazei è facilmente raggiungibile sia in auto sia in treno. Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Bolzano e Trento, dalle quali è possibile raggiungere la località montana con uno dei numerosi autobus in partenza ogni giorno. In alternativa, sono disponibili corse settimanali con autobus gran turismo dalle principali città italiane (Pisa, Venezia, Milano, Genova e Montova). Se invece preferite spostarvi in auto, percorrete la A22 fino all’uscita Bolzano Nord e proseguite lungo la SS241 fino a Vigo di Fassa e poi lungo la SS48 in direzione Canazei.

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