Viaggi di nozze

Dove andare in viaggio di nozze? E’ una domanda che si pongono in molti prossimi al grande passo. Per prima cosa bisogna valutare la stagione in cui si farà il viaggio, così da scegliere le destinazioni migliori a seconda del periodo. Ecco una selezione delle mete più adatte alle diverse stagioni.

Viaggi di nozze in inverno: dove andare

Per chi si sposa e va in viaggio nei mesi invernali, il periodo si presta ad una vacanza nei mari caldi. I prezzi nei periodi che precedono e seguono le feste natalizie si abbassano notevolmente, permettendo di risparmiare e di godere di spiagge semi deserte.

Il ritmo di Cuba

viaggi di nozze in inverno
I Caraibi, mete ideale per i viaggi di nozze in inverno

Cuba e la Repubblica Domenicana sono due mete che offrono spiagge incantevoli a fronte di prezzi mediamente contenuti. Oltre ai pacchetti vacanza, è possibile costruire un viaggio in autonomia, acquistando separatamente il volo aereo e prenotando direttamente un hotel o resort nelle località balneari più famose. Anche se molti resort lavorano con i tour operator, spesso è sufficiente contattarli tramite il sito internet per realizzare una prenotazione diretta. Il reale risparmio rispetto a un pacchetto vacanza non è però sempre automatico. In particolare nei periodi di bassa stagione, i tour operator tendono a fare offerte molto vantaggiose. Il consiglio è quindi sempre quello di confrontare le diverse opzioni.

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Le Antille Olandesi, un mix di Caraibi ed Europa

Per chi vuole i Caraibi ma desidera destinazioni più esclusive, le Antille Olandesi sono la scelta perfetta. Sole 12 mesi l’anno, spiagge da sogno e servizi di standard europeo. Naturalmente anche i prezzi sono adeguati al livello. Le spiagge di Aruba sono catalogate tra le più belle dei Caraibi. Oranjestad, la capitale dell’isola, sfoggia costruzioni tipicamente coloniali, tra cui un mulino a vento.
Anche Curaçao conserva molti edifici coloniali di stile olandese. Le vie del centro di Willemstad sono un arcobaleno di rosa, giallo, azzurro e verde con cui sono dipinti le facciate delle case.

Sposarsi alle Seychelles

Viaggio di nozze alle Seychelles
Il mare turchino delle Seychelles
Per chi preferisce un viaggio a medio raggio, l’Oceano Indiano offre diverse scelte: le paradisiache Seychelles, Mauritius o le classiche Maldive. Molti resort delle Seychelles offrono servizi per gli sposi che comprendono la celebrazione delle nozze. Il resort stesso si occupa di tutti i dettagli di cerimonia e ricevimento, che si svolgono all’interno del resort o sulla spiaggia. Per chi vuole vivere il giorno del matrimonio in maniera speciale, questa è un’occasione unica. I prezzi dei pacchetti sono variabili a seconda del livello di servizi scelto. Per chi invece sogna queste isole ma non vuole spendere troppo, esistono soluzioni per viaggiare in autonomia, scegliendo un alloggio in una guesthouse.

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Viaggi di nozze in primavera: dal Giappone alla Cina

Tokyo
Per le vie di Tokyo
La primavera continua ad essere un buon periodo per Caraibi e Oceano Indiano, ma è anche possibile optare per mete alternative. Negli ultimi tempi è molto in voga l’Oriente. Aprile è la stagione ideale per un tour del Giappone. In questo mese infatti il fascino del Paese del Sol Levante è amplificato dalla fioritura dei ciliegi. Per un assaggio del paese le tappe fondamentali sono la capitale Tokyo e Kyoto, con i tanti templi e il quartiere delle Geishe. Per rendere ancora più magico il viaggio, un’idea è quella di dormire in un ryokan, le locande tradizionali giapponesi. 

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In Cina da Pechino a Xian

Anche la Cina sta sempre più emergendo tra le destinazioni per viaggi di nozze. Un tour della Città Proibita di Pechino, abbinato alla visita della Muraglia Cinese, regalerà immagini uniche ed emozionanti. Con un volo interno è anche possibile raggiungere Xian per ammirare l’esercito di terracotta. Oltre 1800 statue di guerrieri a grandezza naturale formano il monumento più importante della Cina, voluto dall’Imperatore Qin. Rimasto sottoterra per 2000 anni, fu scoperto per caso nel 1974. Si tratta di una delle maggiori scoperte del XX secolo, e nel 1987 l’UNESCO proclamò il sito Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Luna di miele in estate: l’incanto del Nord

I caldi mesi estivi si prestano per viaggi nel Nord Europa.

I paesaggi d’Irlanda
Per un tour pieno di bellezza ma a prezzi moderati, l‘Irlanda è la destinazione perfetta. Un fly&drive permette di visitare il paese in maniera autonoma e di raggiungere anche le località meno turistiche. I mesi di maggio, giugno e luglio sono il periodo migliore per visitare l’Irlanda, con più ore di luce e più sole dell’anno. Dopo un giro di Dublino, si può puntare verso la frizzante città di Galway, e da qui seguire la Wild Atlantic Way. Questa stupenda strada panoramica segue la costa occidentale d’Irlanda, dipanandosi tra paesaggi di struggente bellezza. Tappa obbligatoria le Cliffs of Moher, le vertiginose scogliere a picco sul mare. 

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I fiordi norvegesi
In crociera tra i fiordi

Se si dispone di un budget più generoso, per il viaggio di nozze in estate si può scegliere la Norvegia con i suoi spettacolari fiordi. Lasciata la capitale Oslo, dove è d’obbligo una visita al Museo di Munch, si sale a bordo della scenografica Berger Railway e successivamente della Flam Railway. Entrambe le ferrovie conducono attraverso alcuni degli spettacoli montani più stupefacenti della Norvegia. Il viaggio prosegue con una crociera lungo il pittoresco Aurlandsfjord e lo stretto Nærøyfjord, circondato da alte montagne. Una viaggio dove la natura è protagonista assoluta e regala scenografie di rara bellezza.

Viaggio di nozze in autunno: destinazione Africa

Gardens by the Bay a Singapore
I Gardens by the Bay a Singapore

L’autunno è una stagione che si presta a visite di città, dalle classiche New York o San Francisco a metropoli meno note come Singapore. Quest’ultima è una città a metà tra Oriente e Occidente, dove il Sud-Est asiatico mostra il suo volto più moderno. Le avveniristiche architetture della Baia di Singapore lasciano senza fiato, un vero viaggio nel futuro tra piscine sospese nel vuoto e giganteschi giardini rampicanti allestite su giganteschi alberi d’acciaio luminosi.

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safari in africa
Safari in Africa per il viaggio di nozze

Settembre e ottobre sono mesi ideali per un safari in Africa. Tra le destinazioni più economiche il Kenya, che permette di unire il piacere di una vacanza mare all’emozione di un safari alla scoperta della straordinaria fauna africana. La Namibia, oltre a indimenticabili safari, incanta con paesaggi naturali unici, declinati in deserti di sabbia rossa e aride valli con arbusti simili a sculture viventi. Entrambe le destinazioni offrono diverse opzioni di sistemazione, con alloggi all’interno della savana, da camere spartane e vere e proprie suite fornite di tutti i comfort. I prezzi, sopratutto in Namibia, non sono economici ma si tratta di un viaggio assolutamente unico che ripaga dell’impegno economico con l’incontro con una natura emozionante.

Trujillo Estremadura

Estremadura. Terra dal respiro antico, densa di storia, leggende e patria di grandi avventurieri. Scrigno di un patrimonio architettonico prezioso che custodisce con cura ed esibisce con fierezza. Un po’ spagnola, un po’ araba, un po’ romana, un po’ portoghese, l’Estremadura estende i suoi confini verso il Nuovo Mondo dove grandi conquistodores del calibro di Cortes e Pisarro fondarono città battezzandole con i nomi dei loro paesi di origine.


Inizio a raccontare il mio viaggio, #miextremadura, dal descrivere quelle che sono le tappe ideali in un itinerario on the road in Estremadura.
Pur essendo meta turistica famosa ed amata in patria, l’Estremadura è ancora poco conosciuta ai visitatori italiani, che tendono a preferirle la vicina Andalusia. In realtà questo viaggio mi ha permesso di scoprire una terra non solo di grande fascino, ma sopratutto un territorio denso di gioielli storici ed architettonici di straordinaria bellezza, conservati e valorizzati in maniera eccellente.
In una sola settimana di viaggio ho potuto ammirare vestigia romane, antichi borghi cristallizzati nel Medioevo, cattedrali gotiche e chiese barocche. Tesori che mi hanno sorpresa proprio perché inaspettati. Ma sopratutto visitare l’Estremadura significa capire di più la storia spagnola e del Nuovo Mondo, i meccanismi e gli eventi che portarono i conquistodores a colonizzare queste terre lontane, significa ripercorrere i passi di personaggi del calibro di Cristoforo Colombo, che venne in Estremadura a ringraziare per essere tornato sano e salvo dal suo primo viaggio.
Se c’è una cosa che ho capito è che l’importanza dell’Estremadura, e la sua bellezza, sono concetti che trascendono il patrimonio artistico e che si espandono alla sua grandezza intrinseca, alla sua indole avventurosa. E non si può non amare un luogo che, pur potendo vantare un passato di conquista, continua a rimanere semplice, genuino, legato alla terra e alle tradizioni. 
Se amate la Spagna e la sua storia, se volete calarvi nel suo passato glorioso, l’Estremadura è la regione perfetta per farlo, e queste le tappe imperdibili del viaggio, che presto vi racconterò nel dettaglio.

Mérida la romana

Il Museo Romano di Mérida
Il Museo Romano di Mérida
Per molti prima tappa di un viaggio in Estremadura, Mérida ne è il capoluogo. La romana Augusta Emerita era la capitale della Lusitania e per questo conserva numerose vestigia dell’epoca: l’Anfiteatro e il Teatro Romano, il ponte romano, la Casa del Mitreo, l’Ippodromo, il Colombario e da non perdere il magnifico Museo romano.

Cáceres la medievale

Cacerese
Le antiche piazze di Cáceres
Dalla Roma imperiale al Medioevo in Estremadura il passo è breve. Cáceres conserva un centro monumentale medievale semplicemente splendido: chiuso completamente al traffico, è un labirinto di viuzze dove sembra di fare un passo indietro nel tempo, tra case e chiese di pietra dorata.

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Trujillo

(foto di testata) Altro gioiello medievale a poca distanza da Caceres, ha un centro altrettanto prezioso, con tante chiese ed edifici medievali perfettamente conservati e possenti bastioni. Merita una visita anche l’antica Alcazaba araba, di cui rimangono solo i muri perimetrali, da cui si gode di splendide viste sulla campagna tutt’intorno. Anche questo borgo vanta cittadini illustri che scrissero pagine importanti della storia del Nuovo Mondo. A Trujillo nacquero infatti ben tre esploratori delle Americhe: Francisco Pizarro, scopritore e conquistatore dell’Impero Incas e fondatore di Lima; Francisco de Orellana, conquistador che diede il nome al Rio delle Amazzoni ed Hernando de Alarcón, che risalì il Colorado. A Pisarro è dedicato un interessante piccolo museo situato all’interno della casa natale dell’esploratore.

Medellín

Altro borgo immerso nella quieta campagna estremeña, Medellín è il paese natale di Hernan Cortés, conquistatore del Messico. La casa natale è andata distrutta ma la statua dell’avventuriero troneggia nella piazza centrale. Medellìn è oggi visitata per il Teatro Romano, frutto di scavi recenti, e per l’Alcazabar di cui rimangono le possenti mura arroccate sulla sommità della collina che sovrasta il borgo.

Il Monastero di Guadalupe

Il Monastero di Guadalupe
Il Monastero di Guadalupe
Forse il gioiello più famoso dell’ Estremadura, questo splendido esempio di sincretismo tra architettura gotica e mudejar sorge a 1000 metri di altitudine, tra alture tappezzate di boschi. Percorrendo il magnifico chiostro si possono visitare alcune delle stanze del monastero, che conservano antichi codici miniati. Il monastero è un famoso centro di pellegrinaggio noto anche nei secoli passati, infatti fu proprio qui che venne Colombo a ringraziare la Vergine di Guadalupe per essere tornato sano e salvo dal primo viaggio nelle Indie.

L'entroterra di Fuerteventura

L’entroterra di Fuerteventura, nelle Canarie, è un luogo lunare, arido, chilometri di lande deserte bruciate dal sole su cui si ergono coni di antichi vulcani a ricordare l’origine dell’isola. Un susseguirsi di paesaggi solitari, a tratti impervi eppure incredibilmente magnetici, capaci di catalizzare gli occhi dei viaggiatori, attirati dai colori saturi della terra rossa che si staglia su un cielo blu cobalto.


Basta addentrarsi lungo le strade che conducono all’interno dell’isola per ritrovarsi circondati da altopiano brulli che paiono prolungarsi all’infinito, distese vuote e aride degne di deserti rocciosi. Un viaggio in macchina è Fueteventura è quanto di meglio si possa fare come alternativa alle giornate passate su una della tante spiagge dell’isola.
Eppure questi altopiani infinitivi, apparentemente inospitali, nascondono villaggi custodi della tradizione isolana più antica.

La Oliva, memorie coloniali 

Casa de los Coroneles
Casa de los Coroneles
Il villaggio di La Oliva fu il centro politico di Fuerteventura dal XVII fino alla metà del XIX secolo.
La strada per raggiungere il centro risale le alture per poi attraversare un altopiano brullo che ipnotizza con mille sfumature di rosso e ocra fino a condurre al piccolo centro. Affacciata sulla piazza principale, la chiesa de Nuestra Señora Candelaria ha la classica struttura delle chiese coloniali, con le pareti imbiancate a calce e un campanile a base quadrata visibile da chilometri di distanza. All’interno si trova un altare barocco dipinto di Juan de Miranda (1723-1805). 
La principale attrazione turistica di La Oliva è la Casa de los Coroneles, o casa dei colonnelli, situata ai margini del centro. Questo massiccio edificio coloniale fu usato come quartier generale dai colonnelli che governarono l’isola dai primi del Quattrocento. 
La casa è visitabile (entrata a pagamento) ma a mio avviso la parte più bella è l’esterno, non tanto per l’edificio in sé ma per lo straordinario panorama che lo circonda, con un imponente cono vulcanico che si erge fiero stagliandosi contro il cielo.
A pochi passi dalla Casa de los Coroneles si trova il Centro de Arte Canario Casa Mane, che ospita esposizioni di artisti canari. Tra le mostre permanenti vi sono le opere di Alberto Manrique.

Bentacuria, l’antica capitale di Fuerteventura

Bentacuria, l'antica capitale di Fuerteventura
Il centro di Bentacuria
Bentacuria rappresenta il fulcro storico di Fuerteventura. La città deve il suo nome al conquistatore normanno che la fondò nel 1404: Jean de Bethencourt. Trovandoci in un’isola, sorprende che il primo nucleo abitato si trovi in una posizione così remota e lontana dalle coste. In effetti per raggiungere Bentacuria bisogna percorrere una strada che risale i promontori più alti di Fuerteventura e ridiscendere poi in una valle che sembra voler proteggere la cittadina. Il motivo è presto spiegato: all’epoca abitare le coste era molto pericoloso per via dei continui attacchi dei pirati, i primi conquistatori scelsero quindi un luogo riparato e difficilmente accessibile.
Bentacuria ha oggi perso l’importanza strategica di un tempo ed è una graziosa cittadina, ordinata e ben tenuta, frequentata dai turisti che decidono di lasciare per un giorno la spiagge e spingersi nell’entroterra. Il centro storico è un vero gioiello, con le case imbiancate a calce e le vie acciottolate. Ci sono numerosi negozi di souvenir e ristoranti che rendono la visita piacevole, anche se i prezzi non sono particolarmente economici. Anche qui, parte della magia è data dal paesaggio che circonda il centro storico, un alternarsi di distese vuote e piccole oasi di verde che ci ricordano che siamo nel cuore di un’isola a pochi chilometri dalle coste africane.

Valle d'Itria

La Valle d’Itria è una terra di trulli, di borghi antichi che esibiscono secoli di architettura, di campagne tappezzate di ulivi a perdita d’occhio e spiagge dorate lambite da un mare di cobalto.

Un itinerario nella Valle d’Itria equivale ad un viaggio nel cuore della Puglia più classica, quella dei trulli, dei taralli, delle casette imbiancate a calce, dei vecchi seduti fuori a parlare in piazze pavimentate di chianca bianca, dei muretti a secco che limitano piane punteggiate di ulivi, dell’olio d’oliva verde dorato e dei pomodori rossi di sole e d’estate. 
La Valle d’Idria è luce intensa, aria tersa, profumo di salmastro che sale dal mare, cieli blu profondi e terra rossa. Difficile non innamorarsene, impossibile non riconoscere nei suoi simboli le coordinate della Puglia che tutti, almeno una volta, abbiamo sognato e imparato ad amare leggendola su libri e riviste e che qui, come d’incanto, diventa una realtà da vivere e da gustare.

I borghi della Valle d’Itria

Cisternino
I borghi bianchi della Valle d’Itria
L’elenco dei borghi della Valle d’Itria è un rincorrersi di nomi più e meno noti, località simbolo della regione a cui si affiancano cittadine ancora fuori dagli itinerari più battuti e che proprio per questo conservano intatta l’autenticità della cultura popolare. Tutti ugualmente affascinanti, ogni borgo conserva edifici di diversa foggia architettonica, dal nudo stile medievale al trionfo del barocco martinese.

Alberobello, il paese dei Trulli 

Alberobello è la stella lucente della Valle d’Itria, gioiello urbanistico unico nel suo genere che paga il prezzo della notorietà universale con frotte di turisti che si riversano per le sue viuzze candide a caccia di foto e souvenir. C’è ancora però la possibilità di apprezzarla in tranquillità, basta venirci in primavera o in autunno e si avrà il privilegio di scattare foto come questa, con vie immobili capaci ancora di trattenere sprazzi dell’atmosfera di un tempo.
Alberobello
Per le vie di Alberobello

Locorotondo

Pochi chilometri lungo strade che si dipanano tra dolci pendii e campagne e si giunge a Locorotondo, le cui case dal tetto appuntito sembrano lanciare il guanto di sfida alla vicina Alberobello in una gara all’originalità. Qui il borgo, protetto da antiche mura, è molto più silenzioso, e nelle tarde ore del pomeriggio risplende di una luce dorata che fa brillare il selciato delle piazze.

Martina Franca

Una breve deviazione verso est porta a Martina Franca, altro borgo bianco noto per l’architettura barocca. Splendida la Basilica di San Domenico, affacciata su Piazza del Plebiscito: della seconda metà del Settecento, è una perla del barocco martinese.
A distanza di pochi passi Piazza Maria Immacolata, detta “i portici”, l’elegante salotto di Martina Franca, punto di incontro e fusione tra il barocco religioso della vicina Piazza del Plebiscito e il barocco nobiliare. La piazza avvolge con la sua sua pianta semiellittica disegnando uno spazio accogliente ed elegante in cui il susseguirsi di arcate, detti portici, crea una quinta architettonica di gusto neoclassico che ben si accorda con la restante scenografia barocca. Arrivati al centro della piazza giratevi verso la Basilica di San Domenico alle vostre spalle, la cui facciata rimane visibile nell’angolo sinistro della scena, ed ammirate una delle scenografie urbane più affascinanti della Valle D’Itria.
Cisternino
La soleggiata piazza di Cisternino

Cisternino

Lasciata Martina Franca si torna verso la costa riprendendo la strada che da Alberobello conduce ad Ostuni, altra nota località della zona. Il mio consiglio però è di dedicare del tempo al borgo di Cisternino, gioiello medievale e splendido esempio di borgo vivo e autentico. Veniteci il lunedì mattina, quando le candide viuzze risuonano delle voci del mercato e i banchi traboccano di verdure e prodotti locali. O semplicemente fate una passeggiata, godetevi un caffè immersi nel silenzio del suo centro storico, dove le facciate rifinite a calce fanno rimbalzare la luce da un lato all’altro, dando l’impressione di camminare in un manto di tulle bianco accecante. Ammirate il panorama da una delle terrazze affacciate sul Tavoliere di Puglia e infine sedetevi in una delle panchine della piazza centrale per ascoltate il respiro di questa Puglia verace, semplice eppure straordinariamente coinvolgente.

Valle d’Itria: guida al viaggio

Exclusive B&B Trullo Sovrano
L’antica masseria ristrutturata del B&B Trullo Sovrano
Per il soggiorno vi consiglio l’Exclusive B&B Trullo Sovrano, un’antica masseria martinese completamente ristrutturata ed immersa in un parco di ulivi e ciliegi. Splendida la piscina circondata dalla campagna. Se volete vivere l’esperienza di dormire in un trullo, chiedete la stanza Sovrana, nel trullo sovrano abitabile! La struttura è inserito anche nella nostra rubrica B&B d’Autore.

I sapori della Valle d’Itria

Cisternino è conosciuta nei dintorni come il paese della carne cotta ai “fornelli”: accomodatevi al bancone delle tante trattorie che ricordano le macellerie di paese, scegliete i vostri tagli preferiti e in breve vi saranno serviti a tavola cucinati alla brace.

Se cercate atmosfere e piatti più raffinati, Osteria Bell’Italia è il posto ideale, l’incontro tra i sapori di questa terra e l’estro della cucina d’autore.
Se amate i formaggi e le mozzarelle fresche, l’indirizzo giusto è Goccia di Latte a Montalbano di Fasano, un piccolo caseificio che prepara mozzarelle freschissime e una stracciatella da acquolina in bocca.
Per taralli e friselle indimenticabili un’ottima scelta è il Panificio Cosimo d’Urso a Ceglie Messapica dove è possibile vedere sfornare i prodotti al momento dall’antico forno. Ceglie è un altro borgo ancora poco conosciuto al turismo ma che nasconde nei suoi vicoli gioielli medievali di grande fascino e tanti ristoranti perfetti per assaggiare i piatti della tradizione locale.

Colline marchigiane

Con l’arrivo della primavera la voglia di viaggi on the road sulle due ruote torna a farsi sentire. L’Italia è una meta perfetta per una vacanza in moto, con infinite possibilità di itinerari che spaziano da affascinanti panorami costieri e collinari a meravigliose città d’arte.

La sicurezza su strada prima di tutto

Prima di di partire per un viaggio sulle due ruote è indispensabile fare un check-up completo della moto, sopratutto se durante l’inverno è rimasta in garage. Per prima cosa va fatto un controllo all’olio e al motore e bisogna procurarsi ricambi e accessori da avere a portata di mano durante il viaggio per tutte le evenienze.Un’attenzione particolare va riservata ai pneumatici da moto, elemento chiave per la sicurezza stradale. Nella scelta dei pneumatici non è importante solo selezionare quelli adatti al modello della moto ma anche quelli giusti per la stagione in cui si viaggia: la primavera, con il suo tempo spesso pazzerello e l’alternarsi di sole e pioggia, richiede gomme di qualità capaci di garantire la massima tenuta anche sul bagnato. Sul sito di gommadiretto.it è disponibile un’ampia selezione di gomme di tutti i modelli e ricambi auto e moto ai migliori prezzi, oltre ad un servizio vendita preciso e professionale . 
Una volta che ci si è accertati di avere il giusto equipaggiamento, è tempo di partire!


On the road tra i borghi delle Marche

Borghi delle Marche
Tra gli innumerevoli itinerari che l’Italia offre per un viaggio in moto, le Marche sono tra le destinazioni più interessanti, sia per la varietà dei paesaggi che per il ricco patrimonio artistico che conservano.
L’itinerario che vi propongo tocca città e borghi dell’entroterra marchigiano più e meno noti, dando così la possibilità di allontanarsi dagli itinerari più battuti, tra strade semi deserte e borghi silenziosi. 
Il percorso on the road in moto parte dal capoluogo marchigiano Ancona, affacciata sul mare e protetta dal Monte Conero. La visita inizia dal centro storico, con gioielli artistici come la Loggia dei Mercanti, capolavoro di arte medievale, e Santa Maria della Piazza con la sua facciata romanica semplice ma di grande impatto visivo.Per un assaggio di mare vale la pena fare una passeggiata lungo la spiaggia di Velluto, nella costa nord di Ancona.
Risaliti in sella si prosegue verso la Riviera del Conero risalendo il monte omonimo fino a Numana e Sirolo, borghi storici di eccezionale bellezza architettonica e paesaggistica, dalle cui terrazze panoramiche si gode di una vista a 180° sulla costa.
L’itinerario prosegue verso l’entroterra percorrendo nastri d’asfalto che seguono sinuosi il profilo delle colline fino ad arrivare a Recanati, borgo natale di Giacomo Leopardi. Irrinunciabile una visita a Casa Leopardi dove immergersi nel fascino della libreria originale del poeta, dalle cui finestre osservare il borgo e i luoghi che ispirarono famosi poemi. A pochi passi dalla dimora di famiglia si arriva al Colle dell’Infinito, percorrendo i passi del poeta che qui veniva ad ammirare il profilo dei colli perdersi all’orizzonte.
La strada chiama ancora e porta a Macerata, meta spesso ignorata dal turismo ma che ha in serbo numerose sorprese per i visitatori. Protetta da un’imponente cinta muraria del XV secolo, la città conserva edifici di pregio come il Palazzo del Governo, con un’elegante loggia rinascimentale, l’ottocentesco teatro della Filarmonica e ancora Palazzo Buonaccorsi con una sala che conserva magistrali esempi di pittura rococò.
Di nuovo in sella si prosegue tra paesaggi collinari immacolati fino a Fermo, dove è d’obbligo una visita alle Cisterne Romane, un’opera di ingegneria unica al mondo. La cittadina offre altri spunti di visita come la biblioteca del Palazzo dei Priori con il mappamondo antico di inizi del ‘700 e il Duomo, situato nel punto più alto della città.
Il nostro itinerario termina qui ma potrebbe proseguire oltre, inoltrandosi ancora nella magia di borghi collinari per poi ridiscendere verso la costa, in una terra che non smette mai di stupire e affascinare .

Hoi An

Prima di continuare a raccontarvi le tappe di #vietnaMosaic ho deciso di raccogliere tutte le informazioni pratiche per organizzare un viaggio in Vietnam, così da rispondere a quanti di voi mi hanno chiesto suggerimenti e consigli.

Come arrivare in Vietnam

Il Vietnam è collegato all’Italia con numerosi voli operati dalle maggiori compagnie. Non esiste un volo diretto quindi sarà necessario almeno uno scalo in Europa o Medio Oriente. Personalmente per i voli in Estremo Oriente mi trovo bene con le tratte via Emirati Arabi. Stavolta ho trovato una tariffa molto vantaggiosa con Etihad da Venezia. Il volo Venezia-Abu Dhabi è operato da Alitalia mentre quello Abu Dhabi- Ho Chi Minh City da Etihad stessa.

La soluzione ideale,volendo visitare sia il nord che il sud del paese, sarebbe arrivare ad Hanoi, la capitale del Vietnam, e ripartire da HCMC o viceversa, ma naturalmente questa soluzione ha costi che possono essere anche di parecchio maggiori rispetto ad andata e ritorno dallo stesso scalo. Io ho optato per andata e ritorno da HCMC e volo interno HCMC- Hanoi con Vietnam Airlines.

Spostamenti interni in Vietnam

Il Vietnam è lunghissimo e le distanze tra città importanti, anche considerando i lentissimi spostamenti via strada (viaggiano ad una media di 40 km/h!). L’opzione treno l’ho scartata (a malincuore!) perché i treni vietnamiti sono lenti e gli orari poco affidabili.

La soluzione più pratica sono i voli interni. Ci sono alcune compagnie low-cost come Jetstar ma non sono molto affidabili (ho visto parecchi voli di questa e altre compagnie minori cancellati o in ritardo mentre aspettavo i miei voli) quindi la soluzione è Vietnam Airlines, la compagnia di bandiera (che fa parte di Star Alliance), affidabile e puntuale. 
Nel mio viaggio ho effettuato tre voli interni: HCMC- Hanoi, Hanoi-Hué, Danang-HCMC
Se prenotati con anticipo, le tariffe sono convenienti.

Collegamenti via terra: L’unico collegamento via terra durante il mio viaggio è stato il Hué-Hoi An: quasi 4 ore per percorrere poco più di 90 chilometri in un pullman vecchio senza aria condizionata (con temperature ed umidità folli), un vero incubo. L’errore è stato prendere quello che localmente chiamano lo Speedy Bus (alla faccia dello speedy!) al costo di 6$ a persona. Col senno di poi sarebbe stato il caso di investire 70$ in una macchina privata con autista che mi avrebbe garantito un viaggio più rapido e decisamente più confortevole! Purtroppo non ero stata avvertita dallo staff dell’hotel presso il quale ho prenotato il trasferimento che lo Speedy Bus non aveva A/C (si sono poi scusati spiegandomi che nemmeno loro ne erano al corrente e vista la loro gentilezza, sono certa che fossero in buona fede), che a 38° con il 90% di umidità non è un optional ma un mezzo di sopravvivenza per non svenire dal caldo!

Trasporti urbani: i taxi sono il modo migliore per spostarsi in città dal momento che anche i maggiori centri non hanno un sistema di trasporto urbano (a parte pochi autobus). Le compagnie ufficiali sono Vinasun (taxi bianchi) e Mai Linh (taxi verdi). Entrambe operano con tassametro a chilometro e i prezzi sono molto economici, per una corsa in centro di 4-5 chilometri si spende poco più di 1€. Esistono anche compagnie alternative, sopratutto ad Hanoi, che applicano tariffe più convenienti. Prima di salire verificate sempre che il mezzo esponga all’esterno numero di taxi e tariffe e che l’autista azioni il tassametro.

Il visto per il Vietnam

Avevo letto molto in merito, oltretutto le regole sono cambiate proprio a giugno 2015, da quando le autorità vietnamite hanno deciso di togliere il visto per alcuni stati (tra cui l’Italia) per soggiorni inferiori a 15 giorni (il provvedimento sarà valido fino al 2016, si spera venga poi prolungato).
Per i cittadini italiani che si fermano in Vietnam più di 15 giorni il visto è obbligatorio. La soluzione più pratica e meno costosa è richiedere il pre-visto tramite una delle agenzie autorizzate. In internet se ne trovano molte, il mio consiglio è però di affidarsi ad un’agenzia presente sul territorio. Io ho usufruito del servizio di Asiativa Travel, agenzia storica di Hanoi che lavora molto con il mercato italiano. Per 15$ mi hanno fornito in tempi rapidissimi la lettera di pre-autorizzazione.
All’arrivo in areoporto bisogna recarsi non direttamente ai banchi immigration ma all’ufficio VISA dove si consegna la lettera assieme al form compilato (chiedetelo in anticipo ad Asiatica così risparmierete tempo all’arrivo), una fototessera recente e il passaporto con almeno 6 mesi di validità residua. Attenzione: la lettera deve essere stampata, non presentate copie pdf mostrate dal vostro cellulare perché non è possibile spedirla agli addetti per mail, accettano solo il cartaceo! L’addetto ritira il tutto e in ca. 20 minuti (l’attesa dipende dall’afflusso del momento) verrete richiamati per ritirare il passaporto su cui sarà stato incollato il visto, per il quale dovrete pagare 45$ (accettano anche euro ma danno il cambio solo in $).Tenete le orecchie aperte perché non è sempre facile distinguere il proprio nome pronunciato dagli addetti vietnamiti!

Il clima del Vietnam

A sud c’è un clima tropicale con scarsa escursione tra estate ed inverno e brevi ma intensi acquazzoni estivi. A nord il clima è più temperato, con inverni freddi ed estati calde e molto umide. Ad agosto la combinazione caldo e umidità è davvero intensa e rende faticosi gli spostamenti, quindi bisogna vestire leggeri ed avere sempre una buona scorta d’acqua con sé. 

Durante la mia permanenza ad agosto ho trovato solo i primi giorni pioggia ad Hanoi, poi sempre cielo terso ma con temperature alte. Ad HCMC piove tutti i giorni ma gli acquazzoni durano poco, mezz’ora di diluvio e poi torna il sole.

Come organizzare l’itinerario

Le maggiori attrazioni si trovano a sud, nord e centro del Vietnam quindi un itinerario completo deve necessariamente prevedere diversi spostamenti. Nella programmazione delle tappe ho chiesto consiglio ai consulenti di Asiatica Travel che conoscono molto bene i reali tempi di spostamento in Vietnam e che hanno saputo consigliarmi come ottimizzare al meglio il tempo a disposizione.

L’itinerario ideale include una visita ad Ho Chi Minh City, da dove si possono fare escursioni nel Delta del Mekong e ai Cu Chi Tunnels.
Ad Hanoi, oltre alla visita della città, sono irrinunciabili le escursioni alla Baia di Halong e a Tam Coc, altre meraviglia naturale del Vietnam.
Nel Vietnam Centrale si trova invece Hué con la cittadella imperiale e Hoi An, il gioiello del paese, la più turistica ma anche la più affascinante delle città storiche.
A queste tappe si aggiungono Danang, che con le sue spiagge e architetture moderne sta emergendo come nuova meta turistica, le lunghe e animate spiagge di Nha Trang e altri tesori naturali. Due settimane sono il minimo, meglio tre per poter assaporare con calma la bellezza dei singoli luoghi.
Non esistendo trasporti pubblici, tutti i luoghi citati si visitano partecipando ad escursioni organizzate o private con guida e trasporto inclusi. In particolare per la crociera alla Baia di Hanoi bisogna stare attenti alla qualità della giuca proposta, ho sentito commenti molto negativi da persone che avevano preso escursioni a prezzi molto scontati. Io ho prenotato tramite Asiatica Travel e il servizio è stato ottimo, sia per pulizia e comfort della camera sulla giunca che per puntualità e serietà dello staff e della guida. Per tutte le info leggete il post che ho scritto in proposito.

Assicurazione sanitaria

Come per tutti i viaggi, anche per in Vietnam è assolutamente necessario stipulare un’assicurazione medica prima della partenza che copra l’intera durata del viaggio. Il mio consiglio è quello di non risparmiare mai su questa voce di viaggio, non stipulare l’assicurazione medica vorrebbe dire esporsi al rischio di conti salatissimi in caso di bisogno. Non rischiate! 

Io mi sono affidata a Viaggi Sicuri con la quale mi trovo molto bene, ha un sito chiaro ed immediato per la prenotazione e il servizio clienti è rapido ed efficiente (non ho per fortuna dovuto testare il servizio emergenze ma li ho contattati prima dell’acquisto della polizza per info e sono stati molto rapidi e precisi). In una polizza medica è importante verificare i massimali, alcune assicurazioni offrono tariffe economiche ma a fronte di massimali bassi, o peggio chiedono di prepagare tutte le prestazioni mediche, il che può significare anticipare molti soldi. Altre non includono la responsabilità civile, il che significa che se durante il viaggio causate danni materiali a qualcuno non sarete coperti e dovrete rispondere personalmente.
Io ho scelto la polizza Argento di Viaggi Sicuri che garantisce massimali alti, assistenza all’estero, responsabilità civile e molto altro. L’assicurazione medica non è un costo ma un investimento sulla tranquillità del viaggio!

State organizzando un viaggio itinerante in Portogallo e vi chiedete quali siano le tappe imperdibili ?
Ecco per voi 10 must see tra cittadine, borghi antichi, spiagge e punti panoramici. 

Escludendo Lisbona 8con Cascais e Sintra) e Porto che sono naturalmente due mete da includere in un viaggio in Portogallo, ecco cosa secondo me non si deve mancare di visitare!

Cabo da Roca

Uno dei punti panoramici più belli della di costa portoghese ed uno dei luoghi più selvaggi del Portogallo: uno strapiombo di 150 metri sul mare, una vista da togliere il fiato per il punto più occidentale d’Europa. All’interno del faro che domina il promontorio si trova l’ufficio del turismo che rilascia l’attestato del passaggio per il punto più occidentale del continente europeo.

Nazaré

Nazaré è il Portogallo marinaio, un piccolo borgo che custodisce la cultura tradizionale del paese, quella legata al mare e ai suoi frutti. Anche se oggi la cittadina è turistica, riesce ancora a mantenere un’aria autentica. Imperdibile una visita al mercato del pesce.

Tomar

A Tomar si trova il più importante convento del Portogallo, il Convento do Cristo, situato sulle colline che attorniano la città. Il convento conserva 7 magnifici chiostri che sono uno splendido esempio di sincretismo architettonico con elementi romanici, gotici e rinascimentali.  Superbo il Claustro Grande con scale elicoidali che portano ai piani superiori.
Anche Tomar è piacevole e merita una visita, con un bel centro adagiato lungo un fiume ed una bellissima piazza dalla pavimentazione geometrica.

Evora

Protetta da possenti mura, Evora è una delle città più affascinanti del Portogallo. Il centro è un intreccio di vicoli delimitati da case imbiancate a calce, con i balconi colorati e le terrazze fiorite, a metà tra un villaggio meriterraneo ed una medina araba. Evora è anche sede di una prestigiosa università di cui si può visitare il chiostro in stile italiano.

Braga

Brega è il gioiello barocco del Portogallo. Il centro è un tripudio di palazzi e scorsi romantici ma la vera attrazione è il Santuario do Bom Jesus del Monte, famoso luogo di pellegrinaggio. Per accedervi bisogna risalire i 600 gradini della monumentale scalinata a fisarmonica.

Casteo de Vide

Questo borgo rappresenta invece il Portogallo medievale. Interessante l’antico quartiere ebraico con cornici ogivali ed il quartiere medievale, un vero salto nel tempo.

Cabo de Sao Vicente

Altro punto panoramico mozzafiato, Cabo de Sao Vicente è il dito estremo dell’Algarve, nel sud del Portogallo. Da questo nudo promontorio sferzato senza tregua dai venti salparono i naviganti in cerca della promessa di un Nuovo Mondo. Un luogo carico di storia e di carisma, a cui dedicare del tempo per lasciarsi incantare dalla struggente bellezza della natura.

Lagos

Un allegro villaggio del sud con le case multicolore, Lagos è oramai proprietà dei turisti che d’estate lo prendono d’assalto. Le spiagge del resto sono spettacolari, non sorprende quindi che sia divenuto una meta popolare. Il sentiero di Ponta de Piedade percorre la cima delle falesie e regala scorci stupendi sul mare e sulle rocce modellate dal vento e dalle onde.

Sagres

Sagres è l’altra faccia dell’Algarve rispetto a Lagos; quanto animata e caotica è la prima, tanto remota e silenziosa è la seconda, ignorata dal turismo di massa e frequentata solo da chi cerca un angolo quieto o dagli amanti del surf, che qui contano su spiagge benedette dai venti.
Il villaggio è piccolissimo ma la natura che lo circonda, selvaggia e incontaminata, ne fa una meta affascinante.

Praia de Marihna

Tra le spiagge più belle del Portogallo, Praia de Marihna è l’archetipo dell’Algarve: falesie color ocra e mare turchese. Il percorso dos Setes Vales Suspesos percorre la cresta delle falesie che sovrastano la baia regalando paesaggi da cartolina. Da evitare in alta stagione, per il resto dell’anno è il paradiso in terra!


Avenue Verte London-Paris

L’Avenue Verte è un itinerario ciclabile di 400 km che unisce Parigi a Londra inaugurato nel 2012. Il percorso si snoda tra le verdi valli attraversate dalla Senna, raggiunge Dieppe e dopo 4 ore di traghetto prosegue lungo le bianche scogliere di South Down e le brughiere del Sussex fino a raggiungere Londra.

La vacanza sulle due ruote si sta sempre più diffondendo, complice la crisi ma anche una crescente coscienza ecologica e la volontà di fare viaggi a minore impatto ambientale e che diano la possibilità di assaporare i luoghi visitati con maggiore calma. In effetti uno dei pregi maggiori di una vacanza in bicicletta è proprio il ritmo lento, la possibilità che le due ruote danno di immergersi totalmente nei paesaggi anziché vederli scorrere dietro il finestrino di un treno o di una macchina, potendo fermarsi con totale libertà in qualsiasi punto si voglia.

L’Avenue Verte: il percorso

Avenue Verte London-Paris - Agnetz - © P. Coupy
Lasciata la Ville Lumière, si parte in sella alla bicicletta costeggiando gli argini della Senna, lungo strade secondarie che si immergono nella campagna a nord di Parigi, gli stessi luoghi che incantarono Monet ed altri pittori impressionisti. Raggiunto il porto di Dieppe ci si imbarca sul traghetto che in quattro ore porta a Newhaven, e si sbarca quindi in Inghilterra.  Qui inizia un tragitto lungo la costa sud in direzione di Brighton, costeggiando bianche e maestose scogliere. Superata Brighton, ci si immerge nei paesaggi campestri del sud dell’Inghilterra attraversando il verde Sussex, tra strette vie di campagna limitate da muretti a secco e brughiera a perdita d’occhio. Avvicinandosi a Londra si utilizzano le vie interne di grandi parchi cittadini che conducono nel cuore della metropoli più animata di tutta Europa. 
Niente grandi arterie trafficate e autostrade congestionate, niente smog e inquinamento acustico, ma tanto verde, aria pulita e il suono della natura come sottofondo musicale!

Le tappe più suggestive dell’Avenue Verte

Avenue Verte London-Paris - South Down
Avenue Verte London-Paris – South Down
Le piste ciclabile e le vie secondarie immerse nella campagna permettono di esplorare zone rurali meno conosciute e frequentate. A nord di Parigi si visita per esempio Gisors, splendido esempio di città medievale il cui castello fu usato come prigione dai Templari. Poco distante Forge-les-Eaux è invece una famosa stazione termale molto apprezzata in Francia.
Sbarcati a Newhaven, si pedala verso Brighton, destinazione balneare molto amata dal turismo inglese dove si respira la tipica atmosfera vittoriana. Lasciato lo sfavillante centro di Brighton, pieno di bar e ristoranti, ci si immerge nel tipico paesaggio rurale inglese, con dolci colline e brughiere percorse da chilometri di muretti di sassi e sentieri battuti. Vi sembrerà di essere i protagonisti di un romanzo delle Bronte! Lasciata la campanga alle spalle, verdi parchi cittadini introducono alla pulsante metropoli inglese e ci si ritrova così nel cuore della vita londinese.

Consigli di viaggio

Ci sono numerose agenzie che organizzano il viaggio, occupandosi del trasferimento aereo, del trasporto in loco delle biciclette e della prenotazione del traghetto. Questo permette di avere un costante supporto in caso di problemi tecnici con i mezzi e di viaggiare in gruppo per chi lo preferisce. E’ comunque possibile affrontare il percorso in totale autonomia, diversi sono infatti gli alloggi lungo il tragitto, oltre a centri attrezzati che possono assistere i ciclisti negli interventi di manutenzione alle biciclette che si dovessero rendere necessari.
Lungo il percorso ed in particolare nei punti di partenza, sia nel versante francese che inglese, ci sono naturalmente molte agenzie di noleggio bici che è possibile contattare anche preventivamente (opzione consigliabile sopratutto in estate con l’alta spagione) per prenotare i mezzi ed il ritiro.


Chi almeno una volta non ha sognato il deserto, trovarsi circondati dalle dune, affondare i piedi nella sabbia e osservare i granelli che corrono veloci trasportati dal vento.
Credo che il deserto sia uno dei paesaggi naturali più affascinanti e speciali che si possano visitare, e certamente tra quelli che più destano curiosità, forse perché così lontano dalla natura a cui siamo normalmente abituati.
Tra le dune la frenesia del mondo moderno scompare di colpo e resta solo il silenzio e quel suono lieve della sabbia in movimento che sembra un canto lontano.
Organizzare un tour nel deserto non è impresa facile, sia per i costi, che sono spesso impegnativi, che per le difficoltà logistiche: il deserto è un’ambiente di grande bellezza ma può essere impegnativo per chi non lo conosce,e richiede grande esperienza e conoscenza.
Il Marocco, tra tutti i paesi dell’Africa, è forse quello che offre le esperienze di escursioni nel Sahara più belle e complete e a costi ragionevoli, rendendo accessibile un’esperienza che non mancherà di rivelarsi unica e che vi lascerà ricordi indelebili.

Ci sono due regioni in Marocco dove è possibile fare escursioni tra le dune ma la più suggestiva è certamente quella dell’Erg Chigaga, un complesso di alte dune dorate che si estende nel profondo sud-est del paese. L’ultima oasi della Valle del Dra prima del deserto è il piccolo villaggio di M’Hamid.
E’ qui che Mbark e Mohamed, due fratelli appartenenti alle tribù nomadi locali, gestiscono l’agenzia Caravan Renard du Désert, specializzata in escursioni e tour di più giorni nel deserto marocchino.

Grazie alla loro profonda conoscenza del deserto, Mbark e Mohamed e tutto il loro staff sapranno condurvi ad esplorare l’Erg in sicurezza, giungendo fino alle regioni più remote, mostrandovi i panorami più belli e suggestivi e condividendo con voi  l’amore per la loro terra e le tradizioni del loro popolo.

Tante sono le escursioni che l’agenzia Caravan Renard du Désert propone, sia che vogliate fare un tour di più giorni nel deserto che vi possiate fermare per solo un giorno, che desideriate provare l’emozione di camminare a piedi nel deserto spostandovi lungo percorsi stabiliti o attraversare le dune a dorso dei dromedari.

L’escursione più richiesta è tuttavia quella di 4 giorni in 4×4 che permette di raggiungere le regioni più remote e la grande dune Chigaga e di provare l’emozione di dormire nel deserto.
Si parte dal villaggio di M’Hamid, che potrete raggiungere con i bus di linea CTM da Marrakech, con i taxi collettivi con cambio ad Ourzazate o utilizzando il comodo servizio di trasporto da e per l’aeroporto organizzato dall’agenzia stessa
La prima notte si trascorre in bivacco o presso una famiglia nomade, potendo così entrare a diretto contatto con la cultura locale.
La prima tappa del tour è L’Erg de Elbour, dove si arriva nel pomeriggio e si trascorre la notte in bivacco, tra canti, balli e cena davanti al fuoco.
Il secondo giorno si attraversa tutta la regione Hamada du Draa, famosa per la presenza di fossili. Pranzo sotto le acacie e poi ripartenza per le dune di Bougarne, per un primo assaggio della meraviglia che attende il giorno successivo.

Al risveglio la mattina, dopo colazione si parte in 4×4 verso il mare di sabbia e le grandi dune di Chigaga che raggiungono un’altezza di 300 metri, le più alte del Marocco. E’ dalla sommità di questi giganti dorati che si potrà provare l’indimenticabile esperienza del tramonto nel deserto, restando ad ammirare il sole che cala lentamente dietro le dune modificando con la sua luce forme e colori. Qui si pernotta nel bivacco permanente che offre anche la possibilità di fare la doccia, e si trascorre la serata in allegria tra danze e musiche al ritmo dei canti touareg.
Per chi non ha abbastanza disponibilità di tempo per il circuito di 4 giorni ma non vuole rinunciare all’emozione di dormire nel deserto, l’agenzia Caravan Renard du Désert propone anche la possibilità di trascorrere una sola notte nell’Erg Chigaga.

Un viaggio che vi resterà scolpito nella mente, ricordi di colori, suoni e sensazioni che porterete con voi per sempre e le immagini dei profili dolci delle dune che paiono protrarsi all’infinito. Scoprirete che il fascino del deserto è magnetico e potente e una volta provato, non si può dimenticare.

Per tutte le informazioni e i dettagli sull’escursione potete visitare il sito di Caravan Renard du Désert o contattare l’agenzia a questo indirizzo email sejourmaroc@yahoo.fr

Scegliendo l’agenzia Caravan Renard farete anche una scelta solidale: il 5% del totale sarà devoluto dall’agenzia a programmi per lo sviluppo locale. Un gesto semplice ma importante per aiutare questo straordinario paese e la sua gente.



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