Nonostante la rete stradale sia migliorata rispetto a qualche anno fa, muoversi all’interno della Cambogia rimane difficoltoso. Gli spostamenti sono lenti e la condizione delle strade, con buche e cantieri ovunnque, rende il viaggio poco confortevole. Ecco una lista delle possibilità di trasferimenti interni in Cambogia e delle relative opzioni.

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 Un itinerario che conduce nelle regioni più a sud della Bretagna. Dalla penisola di Crozon a Quiberon, la strada è un susseguirsi di panorami mozzafiato e deliziosi borghi bretoni, dove la cultura celtica incontra l’eleganza francese.

Panorami estremi e solitari

 

Ho visitato la Bretagna in due viaggi successivi, prima esplorando le località del nord e poi quelle a sud. Mentre le prime sono più note, anche grazie alla vicinanza alla Normandia e a Le Mont Saint Michel, le località meridionali della Bretagna sono meno frequentate. Proprio il minore afflusso di turisti ne fa una meta per chi cerca panorami solitari. La bellezza è assicurata, e se non temete il vento e i cieli nuvolosi (che qui persistono anche in estate), allora vi innamorerete di questa terra!

 

1° tappa: Penisola di Crozon

 

Quimper
Il viaggio inizia dalla Penisola di Crozon. Questo lembo di terra racchiude tutti gli ingredienti principali dei panorami bretoni: scogliere selvagge, prati d’erica colorata, mare cristallino e mezzelune di spiagge bianche. La zona non è molto popolata, l’ambiente consiste per lo più di lande e brughiere desolate, ma proprio questo isolamento ne costituiscono il fascino principale.
Lunga la costa frastagliata da non perdere la Punta degli Spagnoli, nella rada di Brest, e più a sud Point Dinan, da cui si può ammirare il profilo di Point du Raz. Diversi sentieri escursionisti conducono i visitatori alla scoperta dei punti più spettacolari e suggestivi. Non dimenticate scarpe da trekking e macchina fotografica. Lo spettacolo è garantito con qualsiasi tempo!

 

2° tappa: Pointe du Raz (82 km)

 

Baie des Trépassés
La magnifica mezzaluna della Baie des Trépassés
Anche se in linea d’aria è distante pochi chilometri dalla Penisola di Crozon, per raggiungere Pointe du Raz bisogna costeggiare la profonda baia di Douarnenez. Lungo la strada si può fare tappa a Douarnenez, porto peschereccio famoso per le sardine. La cittadina conserva il fascino dei centri bretoni, con le case a graticcio e gli stretti vicoli.
La strada prosegue poi fluida lungo la verdissima costa fino a giungere a Pointe du Raz. Si tratta di uno dei punti panoramici più famosi della Bretagna, e guardando i promontori ricoperti d’erica e le scogliere sferzate dalle onde è facile capire perché. L’ampia spiaggia di sabbia bianca incastonata tra le brughiere è la Baia dei Trapassati, così chiamata perché un tempo queste acque erano tristemente famose per i naufragi. Oggi è un luogo di una bellezza disarmante, silenzioso e solitario, dove la natura bretone raggiungere il suo apice.

 

3° tappa: Quimper (60 km)

 

Difficile lasciare luoghi tanto suggestivi ma la strada chiama. La terza tappa è Quimper, capoluogo del Finistère e culla della cultura celtica bretone. Vie acciottolate e case a graticcio dai balconi fioriti attendono il visitatore, assieme a specialità culinarie. Le strade della città vecchia sono un tripudio di pasticcerie a cui è impossibile resistere. Per gli amanti dei souvenir, uno dei prodotti artigianali di spicco di Quimper sono le ceramiche (faience) decorate con motivi pastorali. Un modo originale di esplorare la città è a bordo dei battelli che solcano il fiume Odet attraversando il centro storico. Infine, se capitate da queste parti a fine luglio, non perdere il Festival de Cornouaille, l’evento di tradizione bretone più importante dell’anno.

 

4° tappa: Concarneau (25 km)

Lasciamo l’entroterra della Bretagna per rispuntare verso il mare. Lungo la strada per Quiberon, tappa a Concarneau. Qui l’attrazione principale è Ville Close, una cittadella fortificata. Circondata da bastioni e collegata alla terraferma da un ponte di pietra, sembra rimasta sospesa nel tempo.

5° tappa: Penisola di Quiberon (110 km)

 

Coste della Bretagna
Poco più di 100 chilometri separano Corcarneau da Quiberon, nel Morbihan. La penisola in cui si trova la città è collegata alla terraferma da un esile lembo di terra lungo ca. 15 chilometri. La parte orientale è sabbiosa mentre quella occidentale è interamente rocciosa. Il panorama qui, caratterizzato da scogli neri dai profili aguzzi, è talmente aspro da aver guadagnato il nome di Cote Sauvage (Costa Selvaggia).
Le spiagge di Quiberon, sferzate dai venti, sono famose tra i surfisti, in particolare quella Plage de Penthièvre.
A differenza delle altre località dell’itinerario, Quiberon è molto frequentata e d’estate nella strada che porta in città si formano spesso lunghe code. Consiglio di arrivare la mattina presto e di soggiornare qualche giorno, così da poter godere appieno della bellezza del luogo.

Consigli di viaggio

Come per ogni viaggio on the road, è indispensabile avere un mezzo di trasporto privato.
Il viaggio in macchina dall’Italia è lungo e impegnativo, meglio optare per un Fly & Drive, magari fino a Brest, e noleggiare l’auto all’arrivo. E’ sempre opportuno e consigliato visitare un sito di comparazione prezzi come NoleggioAuto.it prima di prenotare l’auto, così da confrontare le varie opzioni.  Con un mezzo proprio, una volta atterrati si potrà partire subito verso le destinazioni costiere, fermarsi nei punti più belli e, perché no, anche decidere di cambiare itinerario seguendo l’istinto!
 

Sydney Opera House

L’Australia è per molti viaggiatori la meta dei sogni, la destinazione in cima alla lista dei desideri. A renderla così amata sono panorami da cartolina, moderne metropoli e il fascino delle lunghe distanze. Ma come organizzare il viaggio? Quali sono le mete imperdibili e sopratutto, come ottenere il visto turistico per l’Australia? Ecco i nostri consigli!

Come richiedere il visto ETA per l’Australia

Per entrare in Australia come turisti è necessario essere in possesso del visto ETA – Electronic Travel Authority. Il visto, che dura 1 anno dalla data di emissione, consente l’ingresso nel paese per una permanenza massima di tre mesi. È possibile farne richiesta on-line, senza necessità di recarsi presso nessuna autorità competente. Si tratta infatti di un permesso elettronico che non necessita di alcun timbro sul passaporto.
Per richiedere il visto per l’Australia, i cittadini italiani non residenti nel territorio australiano devono essere in possesso di un passaporto valido, una casella email e una carta di credito.
Sebbene sia possibile richiede il visto autonomamente direttamente presso il sito del Governo australiano, per evitare intoppi è bene rivolgersi a servizi specializzati. Australia-eta.com offre assistenza qualificata nella compilazione del modulo di richiesta del visto ETA, e si incarica anche di verificare la correttezza dei dati inviati. E’ persino previsto il rimborso nel caso l’autorizzazione venga rifiutata. In questo modo è possibile effettuare la procedura di richiesta del visto Australia senza l’ansia di errori, assistiti da personale qualificato, potendosi così concentrare sull’itinerario.


Viaggio in Australia: le mete imperdibili

Una volta ottenuto il visto ETA e quindi il permesso ad entrare in Australia, è tempo di decidere cosa visitare. L’enorme estensione del territorio australiano e la quantità di bellezze che offre, rendono obbligatoria una scelta, a meno che non si disponga di tempi di viaggio molto lunghi.

1. Sydney

La baia di Sydney di notte
Solitamente il primo incontro con il paese è la città di Sydney, simbolo dell’Australia moderna. Famosissimo il Sydney Harbour, considerato uno dei porti naturali più belli del mondo. Nei quasi 250 chilometri di linea costiera si trovano parchi nazionali, siti Patrimonio dell’Umanità e parchi acquatici per il divertimento di tutti. Lungo la Circular Quay, la strada che costeggia il porto e che tocca i punti di interesse principali, si trovano la Sydney Opera House e il Museo di Arte Contemporanea.

2. Adelaide

Tramonto su Glenelg Beach

Un’altra città da visitare è Adelaide: sebbene meno nota e pubblicizzata di Sydney, ha molto da offrire. Città verde, vanta grandi spazi naturali come l’Orto Botanico e la magnifica Glenelg Beach, paradiso degli amanti del sole e del mare. La stazione balneare è facilmente raggiungibile in tram del centro di Adelaide. A Glenelg è anche possibile fare immersioni e nuotare tra i delfini, tutto a meno di mezz’ora dalla città.

3. La Great Ocean Road

Great Ocean Road
I Dodici Apostoli
Considerata da molti uno dei viaggi on the road più scenografici del pianeta, la Great Ocean Road, nel Victoria, è pura bellezza. Dalla celebre Bells Beach, tempio dei surfisti, alla maestosità dei Dodici Apostoli, gli speroni di roccia che emergono dall’oceano, questo itinerario offre il meglio della natura australiana. Lungo la strada si trovano anche villaggi di pescatori, foreste e parchi nazionali. La Great Ocean Road permette anche di avvicinarsi alla cultura aborigena che sopravvive ancora nei villaggi di questa regione.

4. Le Blue Mountains

Blue Mountains Australia
I panorami verdi delle Blue Mountains
Il panorama delle Blue Mountains è un mosaico di foreste vergini, pareti di arenaria, cascate e grotte. Quest’enorme area verde è visitabile con escursioni a piedi o in mountain bike, oppure in auto seguendo la panoramica Greater Blue Mountains Drive. Tra le attrazioni principali ci sono le Tre Sorelle, tre spettacolari formazioni rocciose che prendono il nome da una leggenda aborigena. 

5. La grande barriera corallina

Grande Barriera Corallina in Austrialia
I magnifici fondali della Grande Barriera Corallina in Austrialia

La grande barriera corallina si estende per oltre 2000 chilometri lungo la costa del Queensland e rappresenta il più ampio sistema corallino al mondo. E’ possibile visitarla attraverso escursioni di snorkeling, immersioni, gite su barche con il fondo di vetro e con voli panoramici in idrovolante. Port Douglas è uno dei principali accessi e da qui è possibile effettuare numerose uscite in una delle isole che compongono la barriera, per immergersi in questo mondo sottomarino pullulante di vita.


Centri urbani dal grande passato, Plasencia e Trujillo sono due tappe imperdibili durante un viaggio in Estremadura. Antica sede vescovile la prima, paese natale di importanti esploratori il secondo, le due cittadine racchiudono l’essenza stessa dell’Estremadura. In esse convergono lo spirito avventuriero di questa terra e la propensione all’esplorazione, elementi che ne segnarono la fortuna e il destino.

Trujillo

Trujillo, città natia di conquistatori come Francisco de Pizarro e Francisco de Orellana, ha vissuto tutte le tappe della storia di Estremadura. Nucleo di origine pre-romana e poi cittadina medievale, conserva numerosi edifici storici.

La Villa

Trujjillo Estremadura

Il complesso monumentale si distribuisce intorno alla Villa, il nucleo antico medievale che sorge su un colle. Sulla sommità si trova l’antica fortezza araba del IX secolo, di cui rimangono le possenti mura perimetrali.

Numerosi gli edifici di pregio. La chiesa di Santa María la Mayor, tardo-romanica (sec. XIII), sfoggia anche parti rinascimentali e plateresche.

La Cuidad

La Ciudad è il secondo nucleo della città, sorto tra il XV e il XVI secolo fuori dalle mura medievali. La zona si distribuisce intorno alla vasta Plaza Mayor, circondata da portici. Tra i palazzi di spicco che affacciano sulla piazza vi è il Palacio Viejo o della Cadena (secc. XV-XVI) e il palazzo del Marchese della Conquista, in stile plateresco.

A colpire di Trujillo è anche la posizione idilliaca. Per raggiungerla si attraversano campagne e praterie dove pascolano i maiali iberici, dai quali si ottengono i famosi prosciutti dell’Estremadura. Attorno a Trujillo vi sono numerosi altri borghi storici con castelli, palazzi nobiliari e semplici abitazioni. Il modo migliore per scoprire questo mondo agreste è in macchina, percorrendo le silenziose strade che solcano le praterie conducendo alla scoperta degli angoli più incantevoli della regione.

Plasencia

Plasencia Estremadura
Chiostro della cattedrale vecchia

Adagiata sulle rive del fiume Jerte, nella provincia di Càceres, la città di Plasencia è un’antica sede vescovile fondata dal re Alfonso VIII nel 1186. Dalla fine del XV secolo la città accolse la più importante nobiltà dell’Estremadura. Duchi, conti, marchesi lasciarono un importante eredità, visibile ancora oggi nei palazzi che adornano il centro storico.

La cattedrale vecchia

Plasencia Estremadura
La magnifica cupola della cattedrale

La cattedrale vecchia è espressione del passaggio dallo stile romanico a quello gotico. All’esterno presenta un suggestivo portale con archi a tutto sesto e archivolti. L’interno di stile romanico, diviso in tre navate, è un luogo molto suggestivo, in cui la pietra sembra parlare. Magnifico anche l’attiguo chiostro rettangolare, terminato nel 1438, che risente dell’influenza cirstercense. Al centro spicca una bella fontana gotica.

La Cattedrale nuova

Annessa alla cattedrale romanica, la cattedrale nuova presenta due facciate rinascimentali in stile plateresco, che ricordano la vicina Salamanca. La costruzione della cattedrale nuova fu iniziata nel 1498 e terminata nel 1578. Tra le tante opere d’arte che custodisce all”interno, spiccano il Retablo Maggiore del XVII secolo, alto 23 metri e largo 17.

Leggi anche: Salamanca, città del pensiero e del sapere

I dintorni della cattedrale

Di fronte alla cattedrale si ammira il Palazzo Vescovile, su cui spicca lo stemma del vescovo Vargas Y Carvajal.

La vicina Casa del Dean, risalente al Seicento, si distingue per il balcone ad angolo e per lo scudo di Don Antonio, che campeggia sulla facciata.

A poca distanza dalla cattedrale si possono ammirare numerosi altri palazzi ed edifici signorili. Il palazzo dei Monroy, ad esempio, è il più antico della città e ospitò molti personaggi illustri tra cui re Ferdinando Il Cattolico. L’edificio del convento di San Vicente Ferrer, noto come Santo Domingo, ospita il Parador de Turismo. L’interno è un tripudio di muri di sasso e pavimenti in maiolica, con ambienti di grande raffinatezza in cui si respira la storia stessa della città. Anche se non si soggiorna nell’hotel, è possibile chiede di accedere per visitare il magnifico chiostro rinascimentale del XV secolo. Fatelo, ne vale davvero la pena.

Plaza Mayor

Situata nel cuore di Plasencia, Plaza Mayor rappresenta il perno attorno al quale ruota la vita cittadina. Bordata di eleganti portici, è il luogo ideale dove pranzare o fare shopping. Ogni martedì vi ha sede il Martes Mayor, il mercato di origine medievale dichiarato Festa d’Interesse Turistico.

A presiedere la piazza il Palacio Municipal, del XVI secolo. Sulla sua torre campanaria si può ammirare il personaggio più famoso di Plasencia: il nonno Mayorga, che suona i rintocchi della campagna dell’orologio.

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