Nonostante la rete stradale sia migliorata rispetto a qualche anno fa, muoversi all’interno della Cambogia rimane difficoltoso. Gli spostamenti sono lenti e la condizione delle strade, con buche e cantieri ovunnque, rende il viaggio poco confortevole. Ecco una lista delle possibilità di trasferimenti interni in Cambogia e delle relative opzioni.

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 Un itinerario che conduce nelle regioni più a sud della Bretagna. Dalla penisola di Crozon a Quiberon, la strada è un susseguirsi di panorami mozzafiato e deliziosi borghi bretoni, dove la cultura celtica incontra l’eleganza francese.

Panorami estremi e solitari

 

Ho visitato la Bretagna in due viaggi successivi, prima esplorando le località del nord e poi quelle a sud. Mentre le prime sono più note, anche grazie alla vicinanza alla Normandia e a Le Mont Saint Michel, le località meridionali della Bretagna sono meno frequentate. Proprio il minore afflusso di turisti ne fa una meta per chi cerca panorami solitari. La bellezza è assicurata, e se non temete il vento e i cieli nuvolosi (che qui persistono anche in estate), allora vi innamorerete di questa terra!

 

1° tappa: Penisola di Crozon

 

Quimper
Il viaggio inizia dalla Penisola di Crozon. Questo lembo di terra racchiude tutti gli ingredienti principali dei panorami bretoni: scogliere selvagge, prati d’erica colorata, mare cristallino e mezzelune di spiagge bianche. La zona non è molto popolata, l’ambiente consiste per lo più di lande e brughiere desolate, ma proprio questo isolamento ne costituiscono il fascino principale.
Lunga la costa frastagliata da non perdere la Punta degli Spagnoli, nella rada di Brest, e più a sud Point Dinan, da cui si può ammirare il profilo di Point du Raz. Diversi sentieri escursionisti conducono i visitatori alla scoperta dei punti più spettacolari e suggestivi. Non dimenticate scarpe da trekking e macchina fotografica. Lo spettacolo è garantito con qualsiasi tempo!

 

2° tappa: Pointe du Raz (82 km)

 

Baie des Trépassés
La magnifica mezzaluna della Baie des Trépassés
Anche se in linea d’aria è distante pochi chilometri dalla Penisola di Crozon, per raggiungere Pointe du Raz bisogna costeggiare la profonda baia di Douarnenez. Lungo la strada si può fare tappa a Douarnenez, porto peschereccio famoso per le sardine. La cittadina conserva il fascino dei centri bretoni, con le case a graticcio e gli stretti vicoli.
La strada prosegue poi fluida lungo la verdissima costa fino a giungere a Pointe du Raz. Si tratta di uno dei punti panoramici più famosi della Bretagna, e guardando i promontori ricoperti d’erica e le scogliere sferzate dalle onde è facile capire perché. L’ampia spiaggia di sabbia bianca incastonata tra le brughiere è la Baia dei Trapassati, così chiamata perché un tempo queste acque erano tristemente famose per i naufragi. Oggi è un luogo di una bellezza disarmante, silenzioso e solitario, dove la natura bretone raggiungere il suo apice.

 

3° tappa: Quimper (60 km)

 

Difficile lasciare luoghi tanto suggestivi ma la strada chiama. La terza tappa è Quimper, capoluogo del Finistère e culla della cultura celtica bretone. Vie acciottolate e case a graticcio dai balconi fioriti attendono il visitatore, assieme a specialità culinarie. Le strade della città vecchia sono un tripudio di pasticcerie a cui è impossibile resistere. Per gli amanti dei souvenir, uno dei prodotti artigianali di spicco di Quimper sono le ceramiche (faience) decorate con motivi pastorali. Un modo originale di esplorare la città è a bordo dei battelli che solcano il fiume Odet attraversando il centro storico. Infine, se capitate da queste parti a fine luglio, non perdere il Festival de Cornouaille, l’evento di tradizione bretone più importante dell’anno.

 

4° tappa: Concarneau (25 km)

Lasciamo l’entroterra della Bretagna per rispuntare verso il mare. Lungo la strada per Quiberon, tappa a Concarneau. Qui l’attrazione principale è Ville Close, una cittadella fortificata. Circondata da bastioni e collegata alla terraferma da un ponte di pietra, sembra rimasta sospesa nel tempo.

5° tappa: Penisola di Quiberon (110 km)

 

Coste della Bretagna
Poco più di 100 chilometri separano Corcarneau da Quiberon, nel Morbihan. La penisola in cui si trova la città è collegata alla terraferma da un esile lembo di terra lungo ca. 15 chilometri. La parte orientale è sabbiosa mentre quella occidentale è interamente rocciosa. Il panorama qui, caratterizzato da scogli neri dai profili aguzzi, è talmente aspro da aver guadagnato il nome di Cote Sauvage (Costa Selvaggia).
Le spiagge di Quiberon, sferzate dai venti, sono famose tra i surfisti, in particolare quella Plage de Penthièvre.
A differenza delle altre località dell’itinerario, Quiberon è molto frequentata e d’estate nella strada che porta in città si formano spesso lunghe code. Consiglio di arrivare la mattina presto e di soggiornare qualche giorno, così da poter godere appieno della bellezza del luogo.

Consigli di viaggio

Come per ogni viaggio on the road, è indispensabile avere un mezzo di trasporto privato.
Il viaggio in macchina dall’Italia è lungo e impegnativo, meglio optare per un Fly & Drive, magari fino a Brest, e noleggiare l’auto all’arrivo. E’ sempre opportuno e consigliato visitare un sito di comparazione prezzi come NoleggioAuto.it prima di prenotare l’auto, così da confrontare le varie opzioni.  Con un mezzo proprio, una volta atterrati si potrà partire subito verso le destinazioni costiere, fermarsi nei punti più belli e, perché no, anche decidere di cambiare itinerario seguendo l’istinto!
 

Sydney Opera House

L’Australia è per molti viaggiatori la meta dei sogni, la destinazione in cima alla lista dei desideri. A renderla così amata sono panorami da cartolina, moderne metropoli e il fascino delle lunghe distanze. Ma come organizzare il viaggio? Quali sono le mete imperdibili e sopratutto, come ottenere il visto turistico per l’Australia? Ecco i nostri consigli!

Come richiedere il visto ETA per l’Australia

Per entrare in Australia come turisti è necessario essere in possesso del visto ETA – Electronic Travel Authority. Il visto, che dura 1 anno dalla data di emissione, consente l’ingresso nel paese per una permanenza massima di tre mesi. È possibile farne richiesta on-line, senza necessità di recarsi presso nessuna autorità competente. Si tratta infatti di un permesso elettronico che non necessita di alcun timbro sul passaporto.
Per richiedere il visto per l’Australia, i cittadini italiani non residenti nel territorio australiano devono essere in possesso di un passaporto valido, una casella email e una carta di credito.
Sebbene sia possibile richiede il visto autonomamente direttamente presso il sito del Governo australiano, per evitare intoppi è bene rivolgersi a servizi specializzati. Australia-eta.com offre assistenza qualificata nella compilazione del modulo di richiesta del visto ETA, e si incarica anche di verificare la correttezza dei dati inviati. E’ persino previsto il rimborso nel caso l’autorizzazione venga rifiutata. In questo modo è possibile effettuare la procedura di richiesta del visto Australia senza l’ansia di errori, assistiti da personale qualificato, potendosi così concentrare sull’itinerario.


Viaggio in Australia: le mete imperdibili

Una volta ottenuto il visto ETA e quindi il permesso ad entrare in Australia, è tempo di decidere cosa visitare. L’enorme estensione del territorio australiano e la quantità di bellezze che offre, rendono obbligatoria una scelta, a meno che non si disponga di tempi di viaggio molto lunghi.

1. Sydney

La baia di Sydney di notte
Solitamente il primo incontro con il paese è la città di Sydney, simbolo dell’Australia moderna. Famosissimo il Sydney Harbour, considerato uno dei porti naturali più belli del mondo. Nei quasi 250 chilometri di linea costiera si trovano parchi nazionali, siti Patrimonio dell’Umanità e parchi acquatici per il divertimento di tutti. Lungo la Circular Quay, la strada che costeggia il porto e che tocca i punti di interesse principali, si trovano la Sydney Opera House e il Museo di Arte Contemporanea.

2. Adelaide

Tramonto su Glenelg Beach

Un’altra città da visitare è Adelaide: sebbene meno nota e pubblicizzata di Sydney, ha molto da offrire. Città verde, vanta grandi spazi naturali come l’Orto Botanico e la magnifica Glenelg Beach, paradiso degli amanti del sole e del mare. La stazione balneare è facilmente raggiungibile in tram del centro di Adelaide. A Glenelg è anche possibile fare immersioni e nuotare tra i delfini, tutto a meno di mezz’ora dalla città.

3. La Great Ocean Road

Great Ocean Road
I Dodici Apostoli
Considerata da molti uno dei viaggi on the road più scenografici del pianeta, la Great Ocean Road, nel Victoria, è pura bellezza. Dalla celebre Bells Beach, tempio dei surfisti, alla maestosità dei Dodici Apostoli, gli speroni di roccia che emergono dall’oceano, questo itinerario offre il meglio della natura australiana. Lungo la strada si trovano anche villaggi di pescatori, foreste e parchi nazionali. La Great Ocean Road permette anche di avvicinarsi alla cultura aborigena che sopravvive ancora nei villaggi di questa regione.

4. Le Blue Mountains

Blue Mountains Australia
I panorami verdi delle Blue Mountains
Il panorama delle Blue Mountains è un mosaico di foreste vergini, pareti di arenaria, cascate e grotte. Quest’enorme area verde è visitabile con escursioni a piedi o in mountain bike, oppure in auto seguendo la panoramica Greater Blue Mountains Drive. Tra le attrazioni principali ci sono le Tre Sorelle, tre spettacolari formazioni rocciose che prendono il nome da una leggenda aborigena. 

5. La grande barriera corallina

Grande Barriera Corallina in Austrialia
I magnifici fondali della Grande Barriera Corallina in Austrialia

La grande barriera corallina si estende per oltre 2000 chilometri lungo la costa del Queensland e rappresenta il più ampio sistema corallino al mondo. E’ possibile visitarla attraverso escursioni di snorkeling, immersioni, gite su barche con il fondo di vetro e con voli panoramici in idrovolante. Port Douglas è uno dei principali accessi e da qui è possibile effettuare numerose uscite in una delle isole che compongono la barriera, per immergersi in questo mondo sottomarino pullulante di vita.


Centri urbani dal grande passato, Plasencia e Trujillo sono due tappe imperdibili durante un viaggio in Estremadura. Antica sede vescovile la prima, paese natale di importanti esploratori il secondo, le due cittadine racchiudono l’essenza stessa dell’Estremadura. In esse convergono lo spirito avventuriero di questa terra e la propensione all’esplorazione, elementi che ne segnarono la fortuna e il destino.

Trujillo

Trujillo, città natia di conquistatori come Francisco de Pizarro e Francisco de Orellana, ha vissuto tutte le tappe della storia di Estremadura. Nucleo di origine pre-romana e poi cittadina medievale, conserva numerosi edifici storici.

La Villa

Trujjillo Estremadura

Il complesso monumentale si distribuisce intorno alla Villa, il nucleo antico medievale che sorge su un colle. Sulla sommità si trova l’antica fortezza araba del IX secolo, di cui rimangono le possenti mura perimetrali.

Numerosi gli edifici di pregio. La chiesa di Santa María la Mayor, tardo-romanica (sec. XIII), sfoggia anche parti rinascimentali e plateresche.

La Cuidad

La Ciudad è il secondo nucleo della città, sorto tra il XV e il XVI secolo fuori dalle mura medievali. La zona si distribuisce intorno alla vasta Plaza Mayor, circondata da portici. Tra i palazzi di spicco che affacciano sulla piazza vi è il Palacio Viejo o della Cadena (secc. XV-XVI) e il palazzo del Marchese della Conquista, in stile plateresco.

A colpire di Trujillo è anche la posizione idilliaca. Per raggiungerla si attraversano campagne e praterie dove pascolano i maiali iberici, dai quali si ottengono i famosi prosciutti dell’Estremadura. Attorno a Trujillo vi sono numerosi altri borghi storici con castelli, palazzi nobiliari e semplici abitazioni. Il modo migliore per scoprire questo mondo agreste è in macchina, percorrendo le silenziose strade che solcano le praterie conducendo alla scoperta degli angoli più incantevoli della regione.

Plasencia

Plasencia Estremadura
Chiostro della cattedrale vecchia

Adagiata sulle rive del fiume Jerte, nella provincia di Càceres, la città di Plasencia è un’antica sede vescovile fondata dal re Alfonso VIII nel 1186. Dalla fine del XV secolo la città accolse la più importante nobiltà dell’Estremadura. Duchi, conti, marchesi lasciarono un importante eredità, visibile ancora oggi nei palazzi che adornano il centro storico.

La cattedrale vecchia

Plasencia Estremadura
La magnifica cupola della cattedrale

La cattedrale vecchia è espressione del passaggio dallo stile romanico a quello gotico. All’esterno presenta un suggestivo portale con archi a tutto sesto e archivolti. L’interno di stile romanico, diviso in tre navate, è un luogo molto suggestivo, in cui la pietra sembra parlare. Magnifico anche l’attiguo chiostro rettangolare, terminato nel 1438, che risente dell’influenza cirstercense. Al centro spicca una bella fontana gotica.

La Cattedrale nuova

Annessa alla cattedrale romanica, la cattedrale nuova presenta due facciate rinascimentali in stile plateresco, che ricordano la vicina Salamanca. La costruzione della cattedrale nuova fu iniziata nel 1498 e terminata nel 1578. Tra le tante opere d’arte che custodisce all”interno, spiccano il Retablo Maggiore del XVII secolo, alto 23 metri e largo 17.

Leggi anche: Salamanca, città del pensiero e del sapere

I dintorni della cattedrale

Di fronte alla cattedrale si ammira il Palazzo Vescovile, su cui spicca lo stemma del vescovo Vargas Y Carvajal.

La vicina Casa del Dean, risalente al Seicento, si distingue per il balcone ad angolo e per lo scudo di Don Antonio, che campeggia sulla facciata.

A poca distanza dalla cattedrale si possono ammirare numerosi altri palazzi ed edifici signorili. Il palazzo dei Monroy, ad esempio, è il più antico della città e ospitò molti personaggi illustri tra cui re Ferdinando Il Cattolico. L’edificio del convento di San Vicente Ferrer, noto come Santo Domingo, ospita il Parador de Turismo. L’interno è un tripudio di muri di sasso e pavimenti in maiolica, con ambienti di grande raffinatezza in cui si respira la storia stessa della città. Anche se non si soggiorna nell’hotel, è possibile chiede di accedere per visitare il magnifico chiostro rinascimentale del XV secolo. Fatelo, ne vale davvero la pena.

Plaza Mayor

Situata nel cuore di Plasencia, Plaza Mayor rappresenta il perno attorno al quale ruota la vita cittadina. Bordata di eleganti portici, è il luogo ideale dove pranzare o fare shopping. Ogni martedì vi ha sede il Martes Mayor, il mercato di origine medievale dichiarato Festa d’Interesse Turistico.

A presiedere la piazza il Palacio Municipal, del XVI secolo. Sulla sua torre campanaria si può ammirare il personaggio più famoso di Plasencia: il nonno Mayorga, che suona i rintocchi della campagna dell’orologio.

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Viaggi di nozze

Dove andare in viaggio di nozze? E’ una domanda che si pongono in molti prossimi al grande passo. Per prima cosa bisogna valutare la stagione in cui si farà il viaggio, così da scegliere le destinazioni migliori a seconda del periodo. Ecco una selezione delle mete più adatte alle diverse stagioni.

Viaggi di nozze in inverno: dove andare

Per chi si sposa e va in viaggio nei mesi invernali, il periodo si presta ad una vacanza nei mari caldi. I prezzi nei periodi che precedono e seguono le feste natalizie si abbassano notevolmente, permettendo di risparmiare e di godere di spiagge semi deserte.

Il ritmo di Cuba

viaggi di nozze in inverno
I Caraibi, mete ideale per i viaggi di nozze in inverno

Cuba e la Repubblica Domenicana sono due mete che offrono spiagge incantevoli a fronte di prezzi mediamente contenuti. Oltre ai pacchetti vacanza, è possibile costruire un viaggio in autonomia, acquistando separatamente il volo aereo e prenotando direttamente un hotel o resort nelle località balneari più famose. Anche se molti resort lavorano con i tour operator, spesso è sufficiente contattarli tramite il sito internet per realizzare una prenotazione diretta. Il reale risparmio rispetto a un pacchetto vacanza non è però sempre automatico. In particolare nei periodi di bassa stagione, i tour operator tendono a fare offerte molto vantaggiose. Il consiglio è quindi sempre quello di confrontare le diverse opzioni.

Leggi anche: L’Avana, malinconia a ritmo di salsa

Le Antille Olandesi, un mix di Caraibi ed Europa

Per chi vuole i Caraibi ma desidera destinazioni più esclusive, le Antille Olandesi sono la scelta perfetta. Sole 12 mesi l’anno, spiagge da sogno e servizi di standard europeo. Naturalmente anche i prezzi sono adeguati al livello. Le spiagge di Aruba sono catalogate tra le più belle dei Caraibi. Oranjestad, la capitale dell’isola, sfoggia costruzioni tipicamente coloniali, tra cui un mulino a vento.
Anche Curaçao conserva molti edifici coloniali di stile olandese. Le vie del centro di Willemstad sono un arcobaleno di rosa, giallo, azzurro e verde con cui sono dipinti le facciate delle case.

Sposarsi alle Seychelles

Viaggio di nozze alle Seychelles
Il mare turchino delle Seychelles
Per chi preferisce un viaggio a medio raggio, l’Oceano Indiano offre diverse scelte: le paradisiache Seychelles, Mauritius o le classiche Maldive. Molti resort delle Seychelles offrono servizi per gli sposi che comprendono la celebrazione delle nozze. Il resort stesso si occupa di tutti i dettagli di cerimonia e ricevimento, che si svolgono all’interno del resort o sulla spiaggia. Per chi vuole vivere il giorno del matrimonio in maniera speciale, questa è un’occasione unica. I prezzi dei pacchetti sono variabili a seconda del livello di servizi scelto. Per chi invece sogna queste isole ma non vuole spendere troppo, esistono soluzioni per viaggiare in autonomia, scegliendo un alloggio in una guesthouse.

Leggi anche: Seychelles, guida pratica per spendere poco

Viaggi di nozze in primavera: dal Giappone alla Cina

Tokyo
Per le vie di Tokyo
La primavera continua ad essere un buon periodo per Caraibi e Oceano Indiano, ma è anche possibile optare per mete alternative. Negli ultimi tempi è molto in voga l’Oriente. Aprile è la stagione ideale per un tour del Giappone. In questo mese infatti il fascino del Paese del Sol Levante è amplificato dalla fioritura dei ciliegi. Per un assaggio del paese le tappe fondamentali sono la capitale Tokyo e Kyoto, con i tanti templi e il quartiere delle Geishe. Per rendere ancora più magico il viaggio, un’idea è quella di dormire in un ryokan, le locande tradizionali giapponesi. 

Leggi anche: I mille volti di Tokyo

In Cina da Pechino a Xian

Anche la Cina sta sempre più emergendo tra le destinazioni per viaggi di nozze. Un tour della Città Proibita di Pechino, abbinato alla visita della Muraglia Cinese, regalerà immagini uniche ed emozionanti. Con un volo interno è anche possibile raggiungere Xian per ammirare l’esercito di terracotta. Oltre 1800 statue di guerrieri a grandezza naturale formano il monumento più importante della Cina, voluto dall’Imperatore Qin. Rimasto sottoterra per 2000 anni, fu scoperto per caso nel 1974. Si tratta di una delle maggiori scoperte del XX secolo, e nel 1987 l’UNESCO proclamò il sito Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Luna di miele in estate: l’incanto del Nord

I caldi mesi estivi si prestano per viaggi nel Nord Europa.

I paesaggi d’Irlanda
Per un tour pieno di bellezza ma a prezzi moderati, l‘Irlanda è la destinazione perfetta. Un fly&drive permette di visitare il paese in maniera autonoma e di raggiungere anche le località meno turistiche. I mesi di maggio, giugno e luglio sono il periodo migliore per visitare l’Irlanda, con più ore di luce e più sole dell’anno. Dopo un giro di Dublino, si può puntare verso la frizzante città di Galway, e da qui seguire la Wild Atlantic Way. Questa stupenda strada panoramica segue la costa occidentale d’Irlanda, dipanandosi tra paesaggi di struggente bellezza. Tappa obbligatoria le Cliffs of Moher, le vertiginose scogliere a picco sul mare. 

Leggi anche: Da Galway lungo la Wild Atlantic Way per un assaggio d’Irlanda

I fiordi norvegesi
In crociera tra i fiordi

Se si dispone di un budget più generoso, per il viaggio di nozze in estate si può scegliere la Norvegia con i suoi spettacolari fiordi. Lasciata la capitale Oslo, dove è d’obbligo una visita al Museo di Munch, si sale a bordo della scenografica Berger Railway e successivamente della Flam Railway. Entrambe le ferrovie conducono attraverso alcuni degli spettacoli montani più stupefacenti della Norvegia. Il viaggio prosegue con una crociera lungo il pittoresco Aurlandsfjord e lo stretto Nærøyfjord, circondato da alte montagne. Una viaggio dove la natura è protagonista assoluta e regala scenografie di rara bellezza.

Viaggio di nozze in autunno: destinazione Africa

Gardens by the Bay a Singapore
I Gardens by the Bay a Singapore

L’autunno è una stagione che si presta a visite di città, dalle classiche New York o San Francisco a metropoli meno note come Singapore. Quest’ultima è una città a metà tra Oriente e Occidente, dove il Sud-Est asiatico mostra il suo volto più moderno. Le avveniristiche architetture della Baia di Singapore lasciano senza fiato, un vero viaggio nel futuro tra piscine sospese nel vuoto e giganteschi giardini rampicanti allestite su giganteschi alberi d’acciaio luminosi.

Leggi anche: La spettacolare baia di Singapore

safari in africa
Safari in Africa per il viaggio di nozze

Settembre e ottobre sono mesi ideali per un safari in Africa. Tra le destinazioni più economiche il Kenya, che permette di unire il piacere di una vacanza mare all’emozione di un safari alla scoperta della straordinaria fauna africana. La Namibia, oltre a indimenticabili safari, incanta con paesaggi naturali unici, declinati in deserti di sabbia rossa e aride valli con arbusti simili a sculture viventi. Entrambe le destinazioni offrono diverse opzioni di sistemazione, con alloggi all’interno della savana, da camere spartane e vere e proprie suite fornite di tutti i comfort. I prezzi, sopratutto in Namibia, non sono economici ma si tratta di un viaggio assolutamente unico che ripaga dell’impegno economico con l’incontro con una natura emozionante.

Trujillo Estremadura

Estremadura. Terra dal respiro antico, densa di storia, leggende e patria di grandi avventurieri. Scrigno di un patrimonio architettonico prezioso che custodisce con cura ed esibisce con fierezza. Un po’ spagnola, un po’ araba, un po’ romana, un po’ portoghese, l’Estremadura estende i suoi confini verso il Nuovo Mondo dove grandi conquistodores del calibro di Cortes e Pisarro fondarono città battezzandole con i nomi dei loro paesi di origine.


Inizio a raccontare il mio viaggio, #miextremadura, dal descrivere quelle che sono le tappe ideali in un itinerario on the road in Estremadura.
Pur essendo meta turistica famosa ed amata in patria, l’Estremadura è ancora poco conosciuta ai visitatori italiani, che tendono a preferirle la vicina Andalusia. In realtà questo viaggio mi ha permesso di scoprire una terra non solo di grande fascino, ma sopratutto un territorio denso di gioielli storici ed architettonici di straordinaria bellezza, conservati e valorizzati in maniera eccellente.
In una sola settimana di viaggio ho potuto ammirare vestigia romane, antichi borghi cristallizzati nel Medioevo, cattedrali gotiche e chiese barocche. Tesori che mi hanno sorpresa proprio perché inaspettati. Ma sopratutto visitare l’Estremadura significa capire di più la storia spagnola e del Nuovo Mondo, i meccanismi e gli eventi che portarono i conquistodores a colonizzare queste terre lontane, significa ripercorrere i passi di personaggi del calibro di Cristoforo Colombo, che venne in Estremadura a ringraziare per essere tornato sano e salvo dal suo primo viaggio.
Se c’è una cosa che ho capito è che l’importanza dell’Estremadura, e la sua bellezza, sono concetti che trascendono il patrimonio artistico e che si espandono alla sua grandezza intrinseca, alla sua indole avventurosa. E non si può non amare un luogo che, pur potendo vantare un passato di conquista, continua a rimanere semplice, genuino, legato alla terra e alle tradizioni. 
Se amate la Spagna e la sua storia, se volete calarvi nel suo passato glorioso, l’Estremadura è la regione perfetta per farlo, e queste le tappe imperdibili del viaggio, che presto vi racconterò nel dettaglio.

Mérida la romana

Il Museo Romano di Mérida
Il Museo Romano di Mérida
Per molti prima tappa di un viaggio in Estremadura, Mérida ne è il capoluogo. La romana Augusta Emerita era la capitale della Lusitania e per questo conserva numerose vestigia dell’epoca: l’Anfiteatro e il Teatro Romano, il ponte romano, la Casa del Mitreo, l’Ippodromo, il Colombario e da non perdere il magnifico Museo romano.

Cáceres la medievale

Cacerese
Le antiche piazze di Cáceres
Dalla Roma imperiale al Medioevo in Estremadura il passo è breve. Cáceres conserva un centro monumentale medievale semplicemente splendido: chiuso completamente al traffico, è un labirinto di viuzze dove sembra di fare un passo indietro nel tempo, tra case e chiese di pietra dorata.

Leggi anche: Cáceres, il gioiello architettonico dell’Estremadura

Trujillo

(foto di testata) Altro gioiello medievale a poca distanza da Caceres, ha un centro altrettanto prezioso, con tante chiese ed edifici medievali perfettamente conservati e possenti bastioni. Merita una visita anche l’antica Alcazaba araba, di cui rimangono solo i muri perimetrali, da cui si gode di splendide viste sulla campagna tutt’intorno. Anche questo borgo vanta cittadini illustri che scrissero pagine importanti della storia del Nuovo Mondo. A Trujillo nacquero infatti ben tre esploratori delle Americhe: Francisco Pizarro, scopritore e conquistatore dell’Impero Incas e fondatore di Lima; Francisco de Orellana, conquistador che diede il nome al Rio delle Amazzoni ed Hernando de Alarcón, che risalì il Colorado. A Pisarro è dedicato un interessante piccolo museo situato all’interno della casa natale dell’esploratore.

Medellín

Altro borgo immerso nella quieta campagna estremeña, Medellín è il paese natale di Hernan Cortés, conquistatore del Messico. La casa natale è andata distrutta ma la statua dell’avventuriero troneggia nella piazza centrale. Medellìn è oggi visitata per il Teatro Romano, frutto di scavi recenti, e per l’Alcazabar di cui rimangono le possenti mura arroccate sulla sommità della collina che sovrasta il borgo.

Il Monastero di Guadalupe

Il Monastero di Guadalupe
Il Monastero di Guadalupe
Forse il gioiello più famoso dell’ Estremadura, questo splendido esempio di sincretismo tra architettura gotica e mudejar sorge a 1000 metri di altitudine, tra alture tappezzate di boschi. Percorrendo il magnifico chiostro si possono visitare alcune delle stanze del monastero, che conservano antichi codici miniati. Il monastero è un famoso centro di pellegrinaggio noto anche nei secoli passati, infatti fu proprio qui che venne Colombo a ringraziare la Vergine di Guadalupe per essere tornato sano e salvo dal primo viaggio nelle Indie.

L'entroterra di Fuerteventura

L’entroterra di Fuerteventura, nelle Canarie, è un luogo lunare, arido, chilometri di lande deserte bruciate dal sole su cui si ergono coni di antichi vulcani a ricordare l’origine dell’isola. Un susseguirsi di paesaggi solitari, a tratti impervi eppure incredibilmente magnetici, capaci di catalizzare gli occhi dei viaggiatori, attirati dai colori saturi della terra rossa che si staglia su un cielo blu cobalto.


Basta addentrarsi lungo le strade che conducono all’interno dell’isola per ritrovarsi circondati da altopiano brulli che paiono prolungarsi all’infinito, distese vuote e aride degne di deserti rocciosi. Un viaggio in macchina è Fueteventura è quanto di meglio si possa fare come alternativa alle giornate passate su una della tante spiagge dell’isola.
Eppure questi altopiani infinitivi, apparentemente inospitali, nascondono villaggi custodi della tradizione isolana più antica.

La Oliva, memorie coloniali 

Casa de los Coroneles
Casa de los Coroneles
Il villaggio di La Oliva fu il centro politico di Fuerteventura dal XVII fino alla metà del XIX secolo.
La strada per raggiungere il centro risale le alture per poi attraversare un altopiano brullo che ipnotizza con mille sfumature di rosso e ocra fino a condurre al piccolo centro. Affacciata sulla piazza principale, la chiesa de Nuestra Señora Candelaria ha la classica struttura delle chiese coloniali, con le pareti imbiancate a calce e un campanile a base quadrata visibile da chilometri di distanza. All’interno si trova un altare barocco dipinto di Juan de Miranda (1723-1805). 
La principale attrazione turistica di La Oliva è la Casa de los Coroneles, o casa dei colonnelli, situata ai margini del centro. Questo massiccio edificio coloniale fu usato come quartier generale dai colonnelli che governarono l’isola dai primi del Quattrocento. 
La casa è visitabile (entrata a pagamento) ma a mio avviso la parte più bella è l’esterno, non tanto per l’edificio in sé ma per lo straordinario panorama che lo circonda, con un imponente cono vulcanico che si erge fiero stagliandosi contro il cielo.
A pochi passi dalla Casa de los Coroneles si trova il Centro de Arte Canario Casa Mane, che ospita esposizioni di artisti canari. Tra le mostre permanenti vi sono le opere di Alberto Manrique.

Bentacuria, l’antica capitale di Fuerteventura

Bentacuria, l'antica capitale di Fuerteventura
Il centro di Bentacuria
Bentacuria rappresenta il fulcro storico di Fuerteventura. La città deve il suo nome al conquistatore normanno che la fondò nel 1404: Jean de Bethencourt. Trovandoci in un’isola, sorprende che il primo nucleo abitato si trovi in una posizione così remota e lontana dalle coste. In effetti per raggiungere Bentacuria bisogna percorrere una strada che risale i promontori più alti di Fuerteventura e ridiscendere poi in una valle che sembra voler proteggere la cittadina. Il motivo è presto spiegato: all’epoca abitare le coste era molto pericoloso per via dei continui attacchi dei pirati, i primi conquistatori scelsero quindi un luogo riparato e difficilmente accessibile.
Bentacuria ha oggi perso l’importanza strategica di un tempo ed è una graziosa cittadina, ordinata e ben tenuta, frequentata dai turisti che decidono di lasciare per un giorno la spiagge e spingersi nell’entroterra. Il centro storico è un vero gioiello, con le case imbiancate a calce e le vie acciottolate. Ci sono numerosi negozi di souvenir e ristoranti che rendono la visita piacevole, anche se i prezzi non sono particolarmente economici. Anche qui, parte della magia è data dal paesaggio che circonda il centro storico, un alternarsi di distese vuote e piccole oasi di verde che ci ricordano che siamo nel cuore di un’isola a pochi chilometri dalle coste africane.