Viaggiolibera si rinnova e indossa una nuova veste grafica! Più minimal, più luminosa, studiata per rendere l’esperienza di lettura più piacevole e coinvolgente.

Era da un po’ che ci pensavo e finalmente l’ho fatto, ho rinnovato il template del blog! Ho cercato a lungo un layout che rispondesse all’esigenza di rendere il blog più minimal ma al contempo più piacevole alla vista. Del resto questo spazio virtuale è anche una proiezione di me, dell’evoluzione del mio gusto estetico e della mia estenuante ricerca del particolare (che a volte lo ammetto sconfina nella mania!). Negli ultimi tempi ho sviluppato una vera e propria passione per i siti luminosi: amo leggere blog e magazine che abbiano un impianto grafico arioso, pieno di luce, con un font chiaro, penso che siano elementi che inducono chi legge a soffermarsi più volentieri. Da qui l’idea di cambiare Viaggiolibera per farlo corrispondere a queste nuove tendenze!

Nuova slide in home page

Il primo grande cambiamento è la slide in home page, non più il carousel di prima ma una grande slide di più chiara lettura e che dà maggiore risalto alle immagini. Del resto, oramai lo sapete, per me le fotografie sono importanti quanto le parole, e anche questo nuovo layout dà grande spazio alle immagini, che continueranno a essere parte integrante dei contenuti. 
Anche le sezioni tematiche, “mountains” “lakes” “cities” ecc, che risultano tanto apprezzate dagli utenti, rimangono ma con nuove immagini dai colori più tenui, per amalgamarsi meglio al contesto.
Il lavoro di modifiche non è ancora terminato, ci sono ancora dei particolari da mettere a punto e sopratutto un nuovo logo che sarà pronto a breve, ma sostanzialmente il nuovo layout è pronto! Che ne dite? Vi piace?
Aspetto vostri commenti e pareri!


Abruzzo

Sono sempre di più gli stranieri che decidono di trasferirsi in Italia, in particolare nelle regioni verdi dove la vita scorre lenta e a stretto contatto con la natura.

Certo per uno straniero decidere di trasferirsi in Italia comporta una serie di impegni da affrontare, sia di natura pratica, come cercare e comprare casa e l’auto, che quesiti su come si mangia o come relazionarsi con gli abitanti.
Nei miei viaggi all’estero mi capita spesso di incontrare stranieri che, quando scoprono che sono italiana, mi guardano con occhi estasiati e dichiarano che il loro sogno nel cassetto è quello di trasferirsi nel Bel Paese, affascinati dalle bellezze artistiche e naturalistiche che custodisce. Molti sognano di comprare una casa tra le dolci colline della Toscana, dell’Umbia o di immergersi nei paesaggi bucolici di Marche ed Abruzzo.
Ma quali sono le difficoltà che uno straniero o un italiano deve affrontare per rendere il sogno di vivere in queste regioni verdi con una natura ancora intatta? Vediamo il caso dell’Abruzzo.


L’Abruzzo: quinto miglior posto al mondo dove trasferirsi!

Abruzzo
Secondo una recente ricerca americana, tra i dieci migliori posti dove andare a vivere, l’Abruzzo si è guadagnato il quinto posto in assoluto! Magnifiche spiagge e maestose montagne sono gli elementi che incorniciano il paesaggio abruzzese, che in quanto a Bellezza ha davvero molto da dare. Il respiro verde della regione, la presenza di ben tre parchi naturali e di uno regionale, fanno dell’Abruzzo un gioiello naturalistico non troppo lontano dai grandi centri, consentendo così di vivere a stretto contatto con la natura ma al contempo di avere servizi relativamente comodi.
Ad influire sul risultato è anche il modo di vivere della gente d’Abruzzo, rimasto immutato nel tempo e legato alle tradizioni più antiche, che danno un gusto di genuinità alla quotidianità.
Premiata anche la qualità del cibo, anch’essa legata alle antiche ricette e rimasta per lo più immune alle contaminazioni moderne.
Prodotti a chilometri zero, acquistati nei mercati di paese sono gli ingredienti di piatti a base di carne e verdure nell’entroterra e di pesce sulla costa.
Ultimo ma non meno importante, il basso costo della vita, che in Abruzzo risulta particolarmente sostenibile anche per chi non ha grandi possibilità economiche.

Trovare casa in Abruzzo

Abruzzo
La ricerca della casa è il primo grande passo per trasferirsi e naturalmente l’impegno economico più grande. Il consiglio è quello di optare prima per un periodo in affitto, che permetta di esplorare il territorio e capire quale parte della regione è più adatta alle proprie esigenze di vita. 
In secondo luogo, è consigliabile scegliere zone meno famose dal punto di vista turistico, dove quindi i prezzi siano più bassi. A volte basta allontanarsi di 10-20 chilometri per ottenere prezzi notevolmente più bassi, e gestire gli spostamenti in auto.

Trovare un’auto usata

Una volta deciso dove andare a vivere e trovata la casa è tempo di pensare all’auto. Cercare auto usate Abruzzo con Hertz Rent2Buy è un compito facile ed è sicuramente la scelta più vantaggiosa, evitando di spendere troppo per un’auto ma assicurandosi la possibilità di spostarsi autonomamente. Del resto vivere in campagna significa anche rinunciare alla comodità dei trasporti pubblici disponibili in città: è il prezzo da pagare per il piacere di vivere in mezzo al verde!

Relazionarsi con le persone

Gli abruzzesi sono persone riservate ma molto accoglienti. Lo scoglio principale per lo straniero sarà imparare la lingua, acquisendo rudimenti di italiano e dialetto locale, così da poter abbattere le barriere ed entrare in contatto con gli abitanti del luogo, che sapranno aiutarlo a sentirsi a casa e ad ambientarsi.

stile marrakech

Marrakech è una città dallo stile unico e inconfondibile, la perfetta unione tra suadenti note arabeggianti e nuove influenze europee. 

Una passeggiata per il suo labirintico e colorato souk equivale ad un viaggio sensoriale tra stoffe iridescenti, profumi esotici d’incenso, ori ed argenti che luccicano al caldo abbraccio del sole marocchino e mobili in legno intarsiati con maestria. Un caleidoscopio che incanta il visitatore trasportandolo in un mondo ovattato da mille e una notte, in cui il dolce fruscio delle sete fa da sottofondo musicale e si mischia al vociare festoso dei mercanti che decantano la meraviglia delle loro merci.

La medina di Marrakech

Marrekech medina

La Medina è un’esperienza forte, un vortice di odori, colori e suoni che travolge i sensi, scuotendoli dal torpore e trascinandoli  in una danza esotica. Lungo gli stretti vicoli stipati di gente e merci va in scena uno spettacolo senza pari che accosta gli oggetti più vari. Arrendi in legno e radica, candele ed incensi profumati, tessuti di seta ed organza dai colori sgargianti, vesti morbide dall’irresistibile iridescenza, ceramiche ricamate a motivi geometrici, servizi da tè finemente cesellati, lampade, gioielli, scialli. Non c’è desiderio che non possa essere soddisfatto in questo immenso bazar straripante di vita, che accende la voglia di portare a casa con sé un pezzettino della sua magia per riviverla ogni giorno.

Nell’intrico di vicoli si aprono piccole piazzette, teatro anch’esse di animati mercati tra cui si fanno spazio deliziosi caffè. Per riprendersi dallo stordimento sensoriale del souk, niente di meglio che concedersi un tè profumato di menta, servito con maestria da abili camerieri che lasciano scendere l’acqua bollente dall’alto, creando suggestive cascate fumanti che riempiono bicchieri dagli elaborati manici d’argento cesellato. In una tazza di tè alla menta c’è tutto il dolce incanto di Marrakech, la sua suggestione esotica eppure familiare, la magia di una città che ha fatto dell’incontro tra tendenze orientali e occidentali un’icona di stile amata in tutto il mondo.

Lo stile di Marrakech a casa propria

stile marrakech
Per ricreare a casa propria lo stile di Marrakech le possibilità sono molte. Si può iniziare con una teiera marocchina in metallo cesellato o dipinta a mano accompagnata da bicchieri in vetro colorato e serviti su un grande vassoio in metallo decorato. Si passa poi agli ambienti di casa che possono essere decorati con candele profumate, ciotole in metallo abbellite da fiori sgargianti e cuscini rivestiti di sete lucenti. Ancora scatole in legno intarsiato per contenere gioielli, tazzine per il caffè e vasi in vetro e ceramica concorrono a creare quell’inconfondibile stile che ci riporta come d’incanto nel mondo fatato di Marrakech. Per trovare tanti altri consigli interessanti per portare a casa vostra lo stile marocchino potete visitare il sito di Dalani  che propone sempre originali mise en place e idee d’arredo etniche, piene di grazia e stile, potendo così sbizzarrirsi a ricreare atmosfere lontane nel proprio spazio quotidiano. In questi giorni Dalani propone anche l’interessante campagna Check-in con tanti accessori utili per il viaggio, per essere sempre pronti a partire per nuove, suadenti mete.

Naghilé
Se volete scoprire tradizioni antiche e moderne di popoli stranieri, o semplicemente amate il viaggio unconventional, perché non pensare ad un tour che unisca l’esplorazione di luoghi straordinari con la scoperta degli strumenti tradizionali utilizzati per fumare da diversi popoli del mondo. E’ risaputo che quello che oggi viene definito come uno dei vizi peggiori, in passato era carico di tutt’altro significato e veniva visto come un momento di convivialità e condivisione. 
Il mondo del tabacco ha conosciuto cambiamenti radicali negli ultimi decenni, con la recente introduzione di nuovi strumenti per il fumo. Nonostante il prezzo della sigaretta elettronica sia oramai accessibile ad un vasto pubblico, il fascino di antichi strumenti legati alla tradizione del fumo e alla storia dei vizi dei popoli antichi rimane immutato. Mete come Turchia, Messico o Cuba sono assolutamente consigliate e prevedono l’uso di strumenti particolari e affascinanti, come narghilè, sigari e pipe.

Fumare narghilè a Cihangir, Istanbul

Questo pittoresco quartiere bohémien di Istanbul ospita numerosi locali in cui bere il tè, osservando il via vai della città su terrazze colorate e rilassandosi fumando il caratteristico narghilè. In passato quest’oggetto veniva costruito utilizzando una noce di cocco, canne di bambù e tubi e fumarlo era un rito comune che simboleggiava unione, condivisione, amicizia e fratellanza. Oggi il narghilè viene utilizzato in diversi paesi e il suo uso si sta diffondendo sempre più anche in Occidente. Il fumo è prodotto utilizzando foglie di tabacco Virginia impregnate di melassa, che vengono appoggiate su una brace. Famosa la versione senza nicotina e arricchita da aromi di diversi gusti.

Scoprire il calumet ad Acapulco

parete rocciosa di La Quebrada
Acapulco è considerata una delle spiagge più belle del mondo, famosa non solo per l’arenile ma anche per gli intrepidi tuffatori che si lanciano dalla parete rocciosa di La Quebrada a picco sul mare. Mentre si osservano i loro voli d’angelo, si può rilassarsi sulla spiaggia fumando un calumet, la pipa degli indiani dell’America Settentrionale, utilizzata tradizionalmente soprattutto durante la stipulazione di accordi e la firma di trattati di pace e alleanza, come simbolo di condivisione e rispetto.

Sigari e whisky a Vuelta Abajo, Cuba

Sigari e whisky di Cuba
I recenti avvenimenti politici avranno a breve termine un sicuro impatto sulla cultura e traduzioni cubane, ma per il momento Cuba mantiene ancora la sua straordinaria tipicità. Proprio per questo è la meta ideale per concludere questo particolare tour alla scoperta delle tradizioni legate al fumo, magari assaggiando uno dei sigari di Vuelta Abajo accompagnati da dell’ottimo whisky.
Universalmente noto per la sua qualità, il sigaro è un cilindro di foglie di tabacco seccate, fermentate e arrotolate artigianalmente. La tipologia più pregiata è proprio quella che troverete a Vuelta Abajo, anche se dopo la rivoluzione del 1959 le manifatture furono nazionalizzate e la produzione spostata n altri centri come Santo Domingo, Honduras e Nicaragua. Tra le mete più tradizionali per assistere alla produzione dei sigari c’è anche Trinidad, gioiello coloniale nell’entroterra di Cuba con numerosi laboratori artigiani dove si arrotolano sigari di grande qualità.
Articolo scritto in collaborazione con GoVype, azienda che crea alternative migliori al fumo con la sigaretta elettronica per il futuro e una vasta gamma di aromi di qualità da mixare.
Attenzione: Vype contiene Nicotina che crea dipendenza

Buone FesteEccomi qui ad augurarvi Buon Natale ed un anno di felicità e serenità.
Per me è stato un 2015 pieno di emozioni e di scoperte, di nuovi orizzonti raggiunti e di viaggi indimenticabili, come il Vietnam con le sue atmosfere orientali, il Salento con i suoi colori incredibili e tanti altre mete spesso condivise con chi come me ha fatto del viaggio un modo di vita. Grazie per seguirmi sempre con affetto, il vostro supporto ed entusiasmo dà ancora più valore al viaggio.

Happy Holidays!


Quando viaggio per il mondo faccio sempre ricorso al mio bagaglio di conoscenze linguistiche, e proprio il poter rapportarmi con la popolazione locale, pur con l’espediente di una lingua di compromesso come l’inglese, è uno degli elementi che contribuisce a dare maggiore valore al viaggio. Comunicare con la gente del posto, conversare con loro per capirne abitudini e modi di vita, è un’esperienza straordinaria oltre naturalmente a rappresentare un notevole vantaggio nella logistica del viaggio.

Ci sono però situazioni in cui ricorrere all’inglese non basta o è persino inutile e l’unica possibilità è conoscere almeno qualche parola della lingua locale.

Tokyo Giappone
Per le vie di Tokyo

L’importanza di parlare la lingua del posto

E’ quello che mi è successo in Giappone. Nonostante sia diffusa la convinzione che i giapponesi parlino un ottimo inglese, la realtà è ben diversa e arrivata sul posto mi sono presto dovuta rendere conto di come le mie conoscenze anglofone, costatemi anni di studio, a nulla o quasi valessero nel paese del Sol Levante, persino nel pieno centro della modernissima Tokyo.
Mai come in questa situazione parlare la lingua del Paese di destinazione mi sarebbe stato utile, anche solo per cose banali trovare hotel e ristoranti od orientarmi nei labirintici quartieri della capitale nipponica.
Dal momento che il giapponese usa la scrittura ad ideogrammi, anche i cartelli per strada mi erano totalmente incomprensibili e spesso mi sono trovata a vagare per le strade con il naso all’insù in cerca di scritte in caratteri conosciuti che indicassero la metro, l’ufficio informazioni o un’agenzia traduzioni per tramutare gli indirizzi stampati nei miei documenti in ideogrammi leggibili dai locali.
In casi come questo uno dei metodi più pratici è dotarsi prima di partire di un frasario bilingue da utilizzare in situazioni chiave come chiedere la direzione per strada o dove si trovano nelle vicinanze servizi quali stazioni, fermate della metro, supermercati o farmacie. 
Oltre ai frasari cartacei, oggi la moderna tecnologia viene incontro ai viaggiatori con applicazioni di vario genere, da quelle in grado di fare traduzioni simultanee sia di parole scritte che di conversazioni orali, a dizionari illustrati digitali a cui si può accedere facilmente dallo smartphone, individuando velocemente il termine che interessa.
Tokyo Giappone
Shinjuku, uno dei quartieri di Tokyo
Tutti questi trucchi, pur rappresentando un valido supporto nella comprensione di una lingua straniera, non c’entrano però l’obiettivo fondamentale, che è quello di rapportarsi con le persone del posto. Anche in un mondo globale come quello odierno, la lingua rimane il più grande ostacolo nel processo di avvicinamento tra culture diverse.
Se si dispone di più tempo e se si vuole dare un valore aggiuntivo al viaggio che ci si appresta a compiere, vale sicuramente la pena di iscriversi ad un corso di lingua, un’occasione unica anche per ampliare il proprio bagaglio culturale e linguistico. Se da un lato si tratta di un impegno importante soprattutto per lingue che hanno lo scoglio di un alfabeto diverso, dall’altro lo sforzo sarà ampiamente ripagato dalla soddisfazione di riuscire ad interagire con le persone e l’ambiente circostante in viaggio. Una conoscenza anche basilare della lingua del posto permette inoltre di muoversi con maggiore serenità, sapendo di poter capire a grandi linee cartelli ed indicazioni o di poter fronteggiare imprevisti con maggiore sicurezza. A tutto questo si aggiunge il divertimento di provare a cimentarsi con le conoscenze appena assimilate, testando il proprio livello linguistico, osservando cartelli e scritte e sorprendendosi della propria capacità di decifrarli, cosa impensabile fino a poco tempo prima. Insomma, anche nell’era della tecnologia, la conoscenza delle lingue straniere rimane un valore aggiunto insostituibile, ciò che può fare la differenza tra essere semplici turisti di un luogo e l’essere viaggiatori che vogliono provare a farne parte.


Articolo scritto in collaborazione con FACI, agenzia di Milano che offre servizi linguistici di alta qualità, come traduzione, corsi di lingua, interpretariato, asseverazione e legalizzazione.


Soggiornare in houseboat

La vacanza in barca è per molti un sogno, un’esperienza da fare almeno una volta nella vita, perché unisce la libertà di spostarsi in mare immersi in una natura fatta di riflessi, vento e silenzi, al comfort ed alla comodità di una casa galleggiante.
Una passione che per alcuni diventa persino il pretesto per mettersi all’opera e, muniti dell’attrezzatura adeguata come trincarine, parabordi e motori, provare a realizzare con le proprie mani una barca su cui trascorrere ore di totale relax, tra sedute di pesca e pennichelle cullati dal dolce sciabordio delle onde. Altri invece concepiscono la vacanza in barca come un momento in cui rilassarsi a bordo di imbarcazioni di lusso dotate dei comfort più esclusivi. 

Anche se solitamente la barca è una tipologia di vacanza che si concepisce più per i mesi estivi, oggi esistono numerose possibilità di godere dello charme di una vacanza in case galleggianti anche in inverno, tanto da diventare una scelta originale per un San Silvestro alternativo! 
Sono molte le città portuali europee che propongono soggiorni in case-hotel galleggianti esclusive che nulla hanno da invidiare agli hotel più blasonati. 
Ecco tre idee per un Capodanno originale in hotel davvero speciali!

1- L’ Houseboat Hotel di Saint Tropez

Houseboat Hotel di Saint Tropez

A poca distanza dal centro cittadino, questa barca-hotel ormeggiata a Cogolin, nel porto di St.Tropez, incarna l’eleganza della blasonata città costiera francese, meta prediletta per Capodanno. La scelta per la notte di San Silvestro varia da locali esclusivi come Les Caves Du Roy ai lidi come il Nikki Beach sempre pronti a sorprendere con feste e cenoni di classe. Dopo aver festeggiato fino alle prime luci dell’alba, si torna negli ambienti caldi ed eleganti del Houseboat Hotel e ci si addormenta cullati dal dolce dondolio dell’acqua.

2- Amsterdam: Botel Sailing Home

Amsterdam con i suoi canali e ponti è da sempre una delle mete più ambite per Capodanno e proprio la capitale olandese è uno dei luoghi migliori per provare l’emozione di alloggiare in una casa galleggiante. Numerosi sono infatti gli abitanti che vivono proprio in case sull’acqua. Viverci tutto il tempo può essere una scelta per alcuni estrema, ma senza dubbio soggiornare qualche notte in una houseboat può rivelarsi un’esperienza divertente, da condividere in coppia o con amici. Il Boating Sailing Home di Amsterdam rappresenta il compromesso ideale per chi vuole provare l’ebrezza di dormire in una casa che ondeggia e al contempo vuole rimanere vicino ai luoghi della festa di Capodanno, come piazza Rembrandtplein o il Palazzo Reale. La sistemazione offre anche una bellissima terrazza panoramica dove sedersi ad ammirare il panorama dalla prospettiva dall’acqua nelle soleggiate giornate invernali, magari avvolti in una calda coperta sorseggiando una tazza di tè. Perché il bello del viaggio è anche saper sperimentare dimensioni di soggiorno nuove ed originali.

3- Il Sunborn Hotel: il lusso targato Londra

 Il Sunborn Hotel a Londra
Il Sunburn Yacht Hotel a Londra
Londra si sa non è certo una meta economica, tanto meno a Capodanno, ma rimane una delle destinazioni più suggestive per salutare il nuovo anno. Per regalarsi un’esperienza davvero indimenticabile ed un Capodanno da Mille e una Notte, il Sunborn London è la scelta giusta: situato all’interno di un’enorme barca sul Tamigi, questo raffinato hotel galleggiante offre lussuose camere e Yacht Suites, una SPA, un ristorante ed un bar con terrazza che splendide viste su Londra. Un regalo prezioso per iniziare il nuovo anno in maniera unica. 

Tre scelte originali per chi cerca un’idea alternativa per Capodanno combinando il lusso di sistemazioni esclusive alla vivacità di città dove che offrono feste e divertimenti, godendosi il piacere di ammirare il paesaggio urbano dalla prospettiva dell’acqua.

Articolo scritto in collaborazione con SailorMarket, outlet per accessori nautici da diporto.


La rivista online di architettura Homify ha condotto un sondaggio sulle migliori città europee dove conviene trasferirsi analizzando numerose variabili tra cui il costo della vita ed il reddito medio. Il risultato è quanto mai sorprendente e vede vincitrici città normalmente poco considerate se non addirittura poco conosciute.
In testa si trova la città danese di Aalborg che offre un perfetto equilibrio tra carriera e tranquillità. Seguono la lettone Dauvgalpis, perfetta per comprare casa, e la svedese Goeteborg con salari alti e un’esuberante vita sociale.
Leggete la chiara info-grafica qui sotto per scoprire quale tra le 7 selezionate è la vostra città perfetta.

    7 unterschätze städte, um sesshaft zu werden di homify


Francesca, una giovane ricercatrice presso l’Università di Bergamo, sta svolgendo una ricerca sul comportamento dei turisti rispetto alle recensioni on-line di hotel e ristoranti .
Mi ha contattata per chiedermi di diffondere il questionario che hanno preparato con alcune domande sull’argomento.
Che dite, vi va di partecipare alla ricerca? Il questionario è anonimo e richiede soltanto pochi minuti.
Il vostro personale contributo alla ricerca!
Lo trovate a questo link


Più grande è la notorietà e più grandi sono gli sfizi che ci si può togliere. Fra i piaceri che le celebrità si concedono senza pensarci troppo sicuramente svetta l’acquisto di un’auto di lusso. Sono molti i personaggi famosi che fanno notizia per via dei propri acquisti che, ovviamente, non passano inosservati. Ecco qualche esempio.

Mario Balotelli

L’ex calciatore del Milan è noto per non essere esattamente il ritratto della sobrietà. Famoso per i suoi eccessi, anche alla guida, Balotelli è il fortunato proprietario di ben tre Ferrari. Fra queste spicca la Ferrari F12 Berlinetta, la road car più veloce fra tutte quelle realizzate dal marchio del cavallino. Lo stesso calciatore milionario ha dichiarato di preferire il marchio italiano su qualunque altro motore. Nonostante questo, per festeggiare il passaggio al Manchester City, Balotelli ha deciso di regalarsi una Audi R8 V10 per la modica cifra di €142.400.

Lapo Elkann

Data la sua biografia, Lapo Elkann è una di quelle celebrità che possiede auto di lusso per ragioni abbastanza ovvie. Nipote dell’ormai defunto Gianni Agnelli (per anni principale azionista e amministratore della Fiat) e pronipote di Giovanni Agnelli (fondatore della Fiat), Lapo Elkann è stato per diverso tempo responsabile brand promotion per la nota azienda automobilistica italiana, rilanciando modelli storici come la Fiat Punto o la Fiat 500. Il suo successo gli ha permesso di collezionare nel tempo numerose automobili, fra cui spiccano gioielli come la Maserati Ghibli (dall’aspetto gessato, su sua richiesta), la Abarth 500 e la Ferrari 458.

Valentino Rossi

L’idolo del Moto GP non è solamente un appassionato di moto. Le auto parcheggiate nel suo garage rappresentano il sogno di molti, e pensare che a lui sono addirittura state regalate. Valentino possiede una Ferrari Italia 480, donatagli dalla sua società sportiva, con una targa personalizzata – 46VR – che include le sue iniziali e il suo numero da corridore. Nel 2009, in occasione della vittoria del settimo Moto GP, BMW invece ha voluto omaggiare il motociclista con una MR Sedan.

Francesco Totti

Il capitano della Roma di certo non sfigura a fianco dei suoi amici VIP. Il Pupone risulta essere proprietario di un notevole parco macchine, che ha visto la presenza di numerosi modelli del cavallino tra cui la Ferrari 456 M GTA, la 599 e la 612 Scaglietti, tutte dell’altissimo valore commerciale. Francesco Totti dispone anche di alcune auto meno costose, ma pur sempre di classe. Dalla Volkswagen, ad esempio, ha ricevuto in dono una Golf R2000. Non mancano anche auto di marchi differenti, come ad esempio una Mercedes ML e una Smart, quest’ultima adatta per i difficili spostamenti nelle strade della capitale.

Alcune auto sono sicuramente riservate ai pochi che se le possono permettere. Ci sono dei casi, però, in cui anche le persone comuni spesso possono permettersi delle ottime auto senza spendere una follia: basta guardare su siti che vendono auto usare come Hertz Rent2Buy, dove è possibile trovare diversi modelli di Audi, Volkswagen e molte altre marche a prezzi davvero convenienti. 

On the road ma con stile!
Noleggiare un’auto di lusso è anche un modo per rendere più piacevole ed indimenticabile un viaggio on the road! Immaginate per esempio di percorrere la Costa Azzurra a bordo di un’auto sportiva o di una berlina di classe, vi sembrerà di stare dentro ad un film! Oppure immaginate un on the road per le strade d’America con un 4×4 comodo e dotato di tutti i confort. Insomma, anche la scelta di un’auto di fascia alta può diventare parte importante del viaggio per gli amanti delle quattro ruote!

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