Arriva l’inverno e con esso la voglia di quei meravigliosi mercatini natalizi tipici dell’Alto Adige o della Germania. Ma per chi come me vive nella Pianura Padana o dintorni e non ha occasione di arrivare fin lassù c’è una simpatica alternativa: dal 23 novembre al 21 dicembre Piazza dei Signori a Verona ospiterà oltre 30 bancarelle che ricreeranno l’atmosfera tipica dei mercatini natalizi della Germania; la maggior parte degli espositori saranno infatti tedeschi o altoatesini e offriranno prodotti tipici delle loro regioni; da oggetti di artigianato come le magnifiche e caldissime pantofole in feltro, maglioni di lana, guanti e capelli, candele, decorazioni natalizie, giocattoli in legno e tanto altro, a ghiotti prodotti gastronomici dai tipici sapori teutonici come le salsicce di Norimberga,  i crauti, la birra, il pane nero ai semi di papavero, l’immancabile strudel e gli altri dolci tradizionali tedeschi a base di frutta secca e spezie.

Il mercatino diventa anche un’occasione per ammirare le magnifiche piazze medievali di Verona, a partire dalla straordinaria Piazza dei Signori dove si terrà il mercatino, conosciuta anche come Piazza Dante per la statua del Sommo Poeta che vi troneggia al centro; sulla piazza a pianta rettangolare si affacciano stupendi edifici monumentali collegati tra loro da arcate e logge, tra cui spicca il medievale Palazzo del Podestà, costruito dagli Scaligeri come dimora di famiglia e che ospitò personaggi illustri tra cui lo stesso Dante, in esilio da Firenze. Successivamente durante la Repubblica di Venezia divenne sede di importanti magistrature tra cui gli uffici del Podestà, da cui prende il nome.

Palazzo della Ragione 
Il Palazzo del Comune, detto anche Palazzo della Ragione, tra Piazza dei Signori e Piazza delle Erbe,è un magnifico esempio di architettura civile romanica le cui facciate sono caratterizzate dal bi-cromatismo di mattoni e pietra; dal cortile lastricato centrale detto Del Mercato Vecchio si accede alla Scala della Ragione, chiamata così perché, fino a due secoli fa, portava proprio all’interno del Tribunale. La scala, in stile gotico, in origine era coperta e risale al XV secolo. 
All’interno del palazzo si nasconde un piccolo gioiello d’arte: la Cappella dei Notai che vanta opere dei veronesi Alessandro Marchesini, Giambattista Bellotti, Santo Prunati e dal francese Louis Dorigny. Sopra al palazzo troneggia la Torre dei Lamberti, risalente al 1464, famosa per le sue due campane, il Rengo e la Marangona, che un tempo scandivano la vita della città suonando le ore o gli allarmi d’incendio (Marangona) e radunando il Consiglio Comunale o richiamando alle armi i cittadini (Rengo). E’ possible salire sulla sommità della torre (sia con le scale che con l’ascensore) per godere di un incomparabile vista dell’intera città (adulti 6€, ridotti 4,50€).

Casa dei Mazzanti

L’adiacente Piazza delle Erbe, la più antica piazza di Verona, è un altro magnifico esempio di piazza medievale su cui i affacciano numerosi edifici di pregio. La piazza, che sorge sopra l’area del foro romano, nell’età romana era il centro della vita politica ed economica della città; con il tempo gli edifici romani hanno lasciato il posto a quelli medievali. Il monumento più antico della piazza è la fontana sormontata dalla statua denominata “Madonna Verona”. Altro monumento storico è il capitello, detto Tribuna, del XIII secolo, periodo in cui venne utilizzato per varie cerimonie: in particolare sotto di esso sedevano i podestà per la cerimonia dell’insediamento e là prestavano giuramento i pretori. Verso via Cappello sorge un’antica colonna sormontata da un’edicola di origine trecentesca, nelle cui nicchie sono scolpite a rilievo le figure della Vergine e dei santi Zeno, Pietro Martire e Cristoforo.Il lato nord è occupato dall’antico palazzo del Comune, dalla Torre dei Lamberti, dalla Casa dei Giudici e dalla Casa dei Mazzanti, la cui immensa facciata è completamente affrescata con immagini che rappresentano allegorie dell’Invidia, dell’Ignoranza e del Buon Governo. 
L’usanza di decorare i muri era molto diffusa e denotava un certo prestigio della famiglia proprietaria. Già dal 1300 si cominciano a vedere sulle pareti imitazioni di stoffe, motivi geometrici, finti mattoni e finti marmi, figure umane e animali. Nel Quattro-Cinquecento a Verona si contavano più di trecento facciate dipinte tanto che la città si meritò l’appellativo di Urbs picta (città dipinta). Purtroppo gran parte di questi affreschi è andata persa ma molte altre abitazioni affacciate su Piazza delle erbe conservano resti di queste pitture a fresco, che contribuiscono all’eleganza d’insieme della piazza, magnifico gioiello cittadino, brulicante di negozi caffè e bancarelle affollati in ogni momento della giornata. 

Ma una gita a Verona non può non includere la visita del suo simbolo, l’Arena, che proprio in concomitanza del mercatino, e precisamente al 1° dicembre al 20 gennaio ospiterà al suo interno la Rassegna del Presepio nell’Arte e nella Tradizione (tutti i giorni dalle 9 alle 20, ingresso 7€), dove si potranno ammirare centinaia di presepi provenienti da tutta Italia e da alcuni paesi europei.

I consigli di Viaggiolibera: l’accesso a tutti i monumenti storici della città è gratis ogni prima domenica del mese


Se il magnifico centro storico, svuotato dalla calca estiva, e i sinuosi paesaggi collinari accesi dai colori autunnali non sono sufficienti per indurvi a trascorrere un week-end a Siena in ottobre, c’è un’altra occasione irrinunciabile per visitare la città  toscana quest’autunno : fino al prossimo 24 ottobre rimarrà scoperto il pavimento marmoreo della sua magnifica Cattedrale, “il più  grande e magnifico che mai fusse fatto” secondo la descrizione che ne fece il Vasari. Si tratta di un’opportunità unica dal momento che il pavimento è solitamente ricoperto per proteggerlo dal calpestio dei tantissimi turisti e fedeli che lo solcano ogni giorno.

Quest’opera è frutto di un complesso lavoro sviluppato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento, in cui fu applicata la complessa tecnica del graffito e del commesso marmoreo: partendo dalle prime tarsie eseguite su lastre di marmo bianco e nero, si approdò poi ai marmi colorati magistralmente accostati assieme a formare un capolavoro di inestimabile valore artistico e sorprendente bellezza.
I cartoni preparatori per le cinquanta tarsie furono eseguiti da importanti artisti senesi, eccezion fatta per l’umbro Pinturicchio, autore nel 1505 della tarsia con il Monte della Sapienza che mostra la personificazione della Fortuna
Mentre lungo le tre navate l’itinerario si snoda attraverso temi relativi all’antichità classica e pagana, con rievocazioni di Romolo e Remo, l’egiziano Ermete Trismegisto, le dieci Sibille fino ai grandi filosofi Socrate, Aristotele e Platone, nel transetto e nel coro si narra invece la storia del popolo ebraico.

Libreria Piccolomini


Un evento straordinario che diventa anche l’occasione per visitare o rivedere gli altri capolavori del Duomo, cuore dell’arte e della cultura senene e uno dei maggiori esempi di cattedrale romano-gotica, che racchiude al suo interno tesori artistici di inestimabile valore tra cui statue di Michelangelo, Donatello e del Bernini e il meraviglioso Pulpito di Nicola Pisano; e ancora lo splendido ambiente della Libreria Piccolomini con gli affreschi del Pinturicchio e le immense vetrate, la più importante delle quali, sopra l’abside, è opera di Duccio di Buoninsegna (di recente trasferita al Museo dell’Opera e sostituita da una copia).
Per ammirare i tanti tesori artistici di Siena si può acquistare l’Opa Si Pass che da accesso al Duomo, al Battistero, al Museo dell’Opera e ad altri capolavori senesi con un risparmio del 50% rispetto all’acquisto singolo.







Il lago di Garda solitamente si visita per i suoi meravigliosi paesetti che sembrano dipinti per quanto curati e perfetti sono, con le casette dai balconi fioriti e i tanti locali con vista lago. Ma il lago riserva viste spettacolari anche dall’alto e un punto di osservazione davvero privilegiato è sicuramente il Monte Baldo, che si erge maestoso alle spalle di Malcesine; grazie all’influenza climatica del lago, sul monte Baldo cresce una straordinaria varietà di flora tanto che il monte viene chiamato Il Giardino D’Europa.

Per salire sulla sommità si può usare la comoda Funivia che parte da Malcesine e che in pochi minuti porta all’avveniristica stazione a quota 1700 metri; da lì con una breve passeggiata si arriva ad una terrazza naturale da cui si gode di un vista spettacolare, che nelle giornate terse spazia fino ai paesetti della sponda opposta. Qui è facile incontrare appassionati di parapendio che salgono in quota con la funivia per poi librarsi in aria e gettarsi tra le braccia del lago, per atterrare poi a Malcesine. In prossimità della terrazza panoramica c’è anche una malga che serve ottimi pasti e spuntini. Dalla stazione a monte partono diversi sentieri di varia difficoltà per gli appassionati di passeggiate e nordik walking o per chi vuole semplicemente respirare un po’ di aria buona percorrendo qualche facile sentiero tra i pascoli in quota.

Purtroppo la funivia di Malcesine è piuttosto cara (19€ a persona a/r – per il dettaglio prezzi clicca qui) ma esiste un’alternativa molto più economica, la Seggiovia Quadriposto Prà Alpesina – Monte Baldo che con soli 7€ a persona a/r (ridotti € 5 a/r per bambini e famiglie) porta dalla stazione a valle di Pra Alpesina fino in quota, da lì una breve passeggiata di 15 minuti permette di raggiungere la stazione della funivia e la terrazza panoramica.
La stazione a valle è raggiungibile sia da Ferrara di Monte Baldo o da Brentonico con la strada Graziani, sia da Avio con la strada del Monte Baldo. La Prà Alpesina sarà in funzione tutti i giorni fino al 13 settembre, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Novità green:  Dal 3 luglio al 1 settembre compresi è attivo il servizio bus navetta Monte Baldo Express, un’alternativa ecologica per raggiungere la seggiovia quadriposto di Prà Alpesina. Il servizio è attivo nelle giornate di martedì e sabato.
Biglietto sola andata € 2,00 – andata e ritorno € 4,00.
Da acquistare al momento della prenotazione obbligatoria presso l’Ufficio Turistico di Brentonico (brentonico@visitrovereto.it).
– Per i possessori del biglietto Monte Baldo Express la risalita in seggiovia è al prezzo scontato di € 4,00 sola andata e € 5,00 andata e ritorno. Anche i biglietti della seggiovia Prà Alpesina sono acquistabili presso l’Ufficio Turistico di Brentonico. Per maggiori info: http://www.visitrovereto.it
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