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© nataleatorino.it
Waiting for a trip is a trip itself, when you look for inspiration and start imagining the places you’re soon going to visit.
In this cold yet sunny December morning, I think about my next trip to Turin and surf around Natale a Torino website taking notes of the most appealing Christmas events I can’t miss.
Reading the headlines I find out the every year this time Turin is lit up by the Luci D’artista(Artists’ Lights), an open air exposition with many works made of lights realized by famous artists, alongside with two new creations of this year: Ancora una volta (Once again) by Valerio Berruti and Luci in Bici (Lights on Bikes) by Martino Gamper. 
I see myself walking around the city with my trusted reflex camera and tripod trying to catch the magic of the lights.

I’m also intrigued by The Presepe (nativity Scene) by Emanuele Luzzati, set in Piazza Carlo Felice up to the 13thof January : a colourful combination of themes and sacred figures from the Christmas story and fairy tale characters.

And then the Ice Route, along which many ice sculptors will create shapes and profiles inspired by the symbols of Turin: The Turin Coat of Arms in Piazza Castello on the 5thof December, the Mole Antonelliana in Piazza Emanuele Filiberto on the 12thof December , up to two large Father Christmas sculptures realized by the Chinese Artists from the twin town of  Harbin on the 29th and 30th of December in Piazza Carlo Alberto. 

And if ice reminds you of skating, then the Ice Skating Ring in Piazza Carlo Alberto open during Christmas Holiday is what you’re looking for!

For more traditional Christmas atmospheres,
Piazza Castello will host the Cirque Carillon show, a lively merry-go-round played by Cirko Vertigo whose artists will amaze and thrill spectators with their acrobatic performances. Shows will go on stage every Saturday and on Christmas Eve, Boxing Day and Epiphany and each one  will have a different theme – clowns, angels, fairies, aviators, Christmas, burlesque, dragons and, finally, a mix  of all seven previous shows.
These are only some of the many events during Christmas time, which seem the perfect background and soundtrack  to the many tourist and cultural attractions the Turin offers.

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 Nataleatorino.it

L’attesa del viaggio è essa stessa viaggio, quando cercando informazioni ed ispirazioni ci si immaginano i luoghi che ci si appresta a visitare e se ne pregustano le atmosfere e i sapori.
In questa fredda giornata di Dicembre illuminata da un limpido seppur tiepido sole, penso al mio prossimo soggiorno a Torino e saltello qua e la sul sito di Natale a Torino annotando tutti gli appuntamenti a tema natalizio che non devo assolutamente perdermi.
Navigando per il sito scopro che ogni anno nei mesi invernali Torino viene riscaldata dalle Luci D’Artista, un vero e proprio laboratorio open space dove oltre trenta artisti con le loro creazioni hanno saputo interpretare e giocare con la luce illuminando e addobbando vie, portici e piazze del centro.
La nuova edizione 2012, inaugurata lo scorso 3 novembre e che rimarrà “accesa” fino al 13 gennaio, prevede il riallestimento di creazioni precedenti ma anche la presenza di nuove installazioni: Ancora una volta e Luci in bici dei giovani Valerio Berruti e Martino Gamper.
Un elenco completo delle installazioni e relative collocazioni lo potete trovare qui
Mi vedo già armata della mia fedele reflex e treppiedi girare per la città naso all’insù per catturare la magia delle luci!
Per rimanere in atmosfera natalizia, mi incuriosisce il Presepe di Luzzati, esposto fino al 13 gennaio nel Giardino Sambuy di Piazza Carlo Felice, animato da oltre cento sagome inserite in una struttura a diversi livelli ed integrate nel verde circostante.
E ancora il Sentiero del Ghiaccio, un’esposizione di sculture di ghiaccio uscite dalla fantasia di artisti nazionali ed internazionali che fino al 30 dicembre addobberanno piazze e strade di Torino. Saranno in particolare gli scultori di Harbin, città cinese gemellata con Torino, a dare vita al Sentiero dell Statue di Ghiaccio lungo il quale sarà possibile scoprire una sorta di alter ego della città  fatta della luce e trasparenza solida del ghiaccio. 
La rassegna si è aperta il 2 dicembre scorso con l’esposizione di sculture ispirate ai personaggi delle fiabe; lo Scudo di Torino è invece apparso il 5 dicembre in Piazza Castello mentre il prossimo 12 dicembre farà la sua comparsa in Piazza Emanuele Filiberto niente meno che il simbolo della città, La Mole Antonelliana  riprodotta con led luminosi tricolori. L’aggiunta di nuove tappe e opere al percorso continuerà fino a fine dicembre.
E se il ghiaccio fa venir voglia di pattini, beh allora bastano pochi passi fino a Piazza Carlo Alberto dove per tutto il periodo natalizio sarà in funzione una pista di pattinaggio sul ghiaccio, attrazione per grandi e piccini.

Altrettanto suggestivi e allettanti sono gli spettacoli teatrali I cinque Carillon, messi in scena in Piazza Castello dalla Compagnia Cirko Vertigo: un carillon vivente animato dagli artisti del circo che alterneranno acrobazie aree, al cerchio, alla corda al trapezio e molte altre, per uno spettacolo da brividi! Per il calendario completo degli spettacoli cliccate qui.

E queste sono solo alcune delle proposte di #Nataleatorino, a cui si abbinano tutte le attrazioni turistiche e culturali di questa effervescente città. 
In attesa di questi magici appuntamenti natalizi delizia per gli occhi comincio a studiarmi la cucina torinese, perché si sa, anche la pancia vuole la sua parte!



© kenekaise

Sono talmente abituata alle bellezze architettoniche e culturali che le mia città da darle per scontato, dimenticandomi di alzare lo sguardo oltre le vetrine dei negozi del centro per osservare e godere della bellezza dei palazzi, dell’eleganza di molte piazze, dell’atmosfera intima e malinconica di alcuni suoi vicoli.
E’ bello ogni tanto prendersi un po’ di tempo e fare i turisti nella proprio città, un viaggio a KM 0, ecologico e comodo, senza stress di mezzi di trasporto, attese, coincidenze, semplicemente passeggiare per vie percorse e ripercorse migliaia di volte sapendo guardare con occhi nuovi, pieni di meraviglia, come un turista in visita per la prima volta, mista ad un pizzico di orgoglio, perché tutta questa bellezza è anche nostra.

Quattro passi per Vicenza

Come sempre grazie a Marta di Blog di Viaggi per l’ospitalità.


© Brisighella.org

L’entroterra romagnolo nasconde dei veri gioielli medievali come Brisighella, antico borgo a circa 60 km da Ravenna risalente al 1200, dominato dall’antica Rocca Medievale e composto da un dedalo di viuzze collegate da scale in gesso e circondate da cinta muraria.Una delle strade più caratteristiche è l’antica Via del Borgo, una strada coperta del XII secolo, sopraelevata ed illuminata da mezzi archi di differente ampiezza, che fungeva da baluardo di difesa per la cittadella medievale. La via è nota come “Via degli Asini” perché offriva riparo per la notte a questi animali di proprietà dei contadini del posto.

© Brisighella.org
Brisighella è anche terra di tradizioni gastronomiche e una ghiotta occasione per visitare il borgo si presenta domenica 11 novembrecon l’originale mercato dei prodotti autunnali tipici di queste colline che si terrà per le antiche viuzze del centro e che celebrerà in particolare i sapori della pera volpina e del formaggio stagionato di Brisighella. Proprio questa Sagra della pera volpina e del formaggio stagionato ha contribuito a rilanciare e fare conoscere questo antico frutto dimenticato, offrendo a molti la possibilità di riassaporarlo; le pere volpine, piccole, tonde e dure, possono essere degustate in  ari modi: bollite, cotte in acqua e vino oppure al forno. Sublime è l’abbinamento con il formaggio stagionato di Brisighella, un pecorino invecchiato in grotte di gesso secondo un’antica tradizione contadina e il cui sapore delicato si sposa magnificamente con quello dolce del frutto. Durante la sagra sarà possibile acquistare direttamente questi due prodotti assieme a molte altre prelibatezze tipiche dell’Appennino romagnolo.

Arriva l’inverno e con esso la voglia di quei meravigliosi mercatini natalizi tipici dell’Alto Adige o della Germania. Ma per chi come me vive nella Pianura Padana o dintorni e non ha occasione di arrivare fin lassù c’è una simpatica alternativa: dal 23 novembre al 21 dicembre Piazza dei Signori a Verona ospiterà oltre 30 bancarelle che ricreeranno l’atmosfera tipica dei mercatini natalizi della Germania; la maggior parte degli espositori saranno infatti tedeschi o altoatesini e offriranno prodotti tipici delle loro regioni; da oggetti di artigianato come le magnifiche e caldissime pantofole in feltro, maglioni di lana, guanti e capelli, candele, decorazioni natalizie, giocattoli in legno e tanto altro, a ghiotti prodotti gastronomici dai tipici sapori teutonici come le salsicce di Norimberga,  i crauti, la birra, il pane nero ai semi di papavero, l’immancabile strudel e gli altri dolci tradizionali tedeschi a base di frutta secca e spezie.

Il mercatino diventa anche un’occasione per ammirare le magnifiche piazze medievali di Verona, a partire dalla straordinaria Piazza dei Signori dove si terrà il mercatino, conosciuta anche come Piazza Dante per la statua del Sommo Poeta che vi troneggia al centro; sulla piazza a pianta rettangolare si affacciano stupendi edifici monumentali collegati tra loro da arcate e logge, tra cui spicca il medievale Palazzo del Podestà, costruito dagli Scaligeri come dimora di famiglia e che ospitò personaggi illustri tra cui lo stesso Dante, in esilio da Firenze. Successivamente durante la Repubblica di Venezia divenne sede di importanti magistrature tra cui gli uffici del Podestà, da cui prende il nome.

Palazzo della Ragione 
Il Palazzo del Comune, detto anche Palazzo della Ragione, tra Piazza dei Signori e Piazza delle Erbe,è un magnifico esempio di architettura civile romanica le cui facciate sono caratterizzate dal bi-cromatismo di mattoni e pietra; dal cortile lastricato centrale detto Del Mercato Vecchio si accede alla Scala della Ragione, chiamata così perché, fino a due secoli fa, portava proprio all’interno del Tribunale. La scala, in stile gotico, in origine era coperta e risale al XV secolo. 
All’interno del palazzo si nasconde un piccolo gioiello d’arte: la Cappella dei Notai che vanta opere dei veronesi Alessandro Marchesini, Giambattista Bellotti, Santo Prunati e dal francese Louis Dorigny. Sopra al palazzo troneggia la Torre dei Lamberti, risalente al 1464, famosa per le sue due campane, il Rengo e la Marangona, che un tempo scandivano la vita della città suonando le ore o gli allarmi d’incendio (Marangona) e radunando il Consiglio Comunale o richiamando alle armi i cittadini (Rengo). E’ possible salire sulla sommità della torre (sia con le scale che con l’ascensore) per godere di un incomparabile vista dell’intera città (adulti 6€, ridotti 4,50€).

Casa dei Mazzanti

L’adiacente Piazza delle Erbe, la più antica piazza di Verona, è un altro magnifico esempio di piazza medievale su cui i affacciano numerosi edifici di pregio. La piazza, che sorge sopra l’area del foro romano, nell’età romana era il centro della vita politica ed economica della città; con il tempo gli edifici romani hanno lasciato il posto a quelli medievali. Il monumento più antico della piazza è la fontana sormontata dalla statua denominata “Madonna Verona”. Altro monumento storico è il capitello, detto Tribuna, del XIII secolo, periodo in cui venne utilizzato per varie cerimonie: in particolare sotto di esso sedevano i podestà per la cerimonia dell’insediamento e là prestavano giuramento i pretori. Verso via Cappello sorge un’antica colonna sormontata da un’edicola di origine trecentesca, nelle cui nicchie sono scolpite a rilievo le figure della Vergine e dei santi Zeno, Pietro Martire e Cristoforo.Il lato nord è occupato dall’antico palazzo del Comune, dalla Torre dei Lamberti, dalla Casa dei Giudici e dalla Casa dei Mazzanti, la cui immensa facciata è completamente affrescata con immagini che rappresentano allegorie dell’Invidia, dell’Ignoranza e del Buon Governo. 
L’usanza di decorare i muri era molto diffusa e denotava un certo prestigio della famiglia proprietaria. Già dal 1300 si cominciano a vedere sulle pareti imitazioni di stoffe, motivi geometrici, finti mattoni e finti marmi, figure umane e animali. Nel Quattro-Cinquecento a Verona si contavano più di trecento facciate dipinte tanto che la città si meritò l’appellativo di Urbs picta (città dipinta). Purtroppo gran parte di questi affreschi è andata persa ma molte altre abitazioni affacciate su Piazza delle erbe conservano resti di queste pitture a fresco, che contribuiscono all’eleganza d’insieme della piazza, magnifico gioiello cittadino, brulicante di negozi caffè e bancarelle affollati in ogni momento della giornata. 

Ma una gita a Verona non può non includere la visita del suo simbolo, l’Arena, che proprio in concomitanza del mercatino, e precisamente al 1° dicembre al 20 gennaio ospiterà al suo interno la Rassegna del Presepio nell’Arte e nella Tradizione (tutti i giorni dalle 9 alle 20, ingresso 7€), dove si potranno ammirare centinaia di presepi provenienti da tutta Italia e da alcuni paesi europei.

I consigli di Viaggiolibera: l’accesso a tutti i monumenti storici della città è gratis ogni prima domenica del mese


Se il magnifico centro storico, svuotato dalla calca estiva, e i sinuosi paesaggi collinari accesi dai colori autunnali non sono sufficienti per indurvi a trascorrere un week-end a Siena in ottobre, c’è un’altra occasione irrinunciabile per visitare la città  toscana quest’autunno : fino al prossimo 24 ottobre rimarrà scoperto il pavimento marmoreo della sua magnifica Cattedrale, “il più  grande e magnifico che mai fusse fatto” secondo la descrizione che ne fece il Vasari. Si tratta di un’opportunità unica dal momento che il pavimento è solitamente ricoperto per proteggerlo dal calpestio dei tantissimi turisti e fedeli che lo solcano ogni giorno.

Quest’opera è frutto di un complesso lavoro sviluppato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento, in cui fu applicata la complessa tecnica del graffito e del commesso marmoreo: partendo dalle prime tarsie eseguite su lastre di marmo bianco e nero, si approdò poi ai marmi colorati magistralmente accostati assieme a formare un capolavoro di inestimabile valore artistico e sorprendente bellezza.
I cartoni preparatori per le cinquanta tarsie furono eseguiti da importanti artisti senesi, eccezion fatta per l’umbro Pinturicchio, autore nel 1505 della tarsia con il Monte della Sapienza che mostra la personificazione della Fortuna
Mentre lungo le tre navate l’itinerario si snoda attraverso temi relativi all’antichità classica e pagana, con rievocazioni di Romolo e Remo, l’egiziano Ermete Trismegisto, le dieci Sibille fino ai grandi filosofi Socrate, Aristotele e Platone, nel transetto e nel coro si narra invece la storia del popolo ebraico.

Libreria Piccolomini


Un evento straordinario che diventa anche l’occasione per visitare o rivedere gli altri capolavori del Duomo, cuore dell’arte e della cultura senene e uno dei maggiori esempi di cattedrale romano-gotica, che racchiude al suo interno tesori artistici di inestimabile valore tra cui statue di Michelangelo, Donatello e del Bernini e il meraviglioso Pulpito di Nicola Pisano; e ancora lo splendido ambiente della Libreria Piccolomini con gli affreschi del Pinturicchio e le immense vetrate, la più importante delle quali, sopra l’abside, è opera di Duccio di Buoninsegna (di recente trasferita al Museo dell’Opera e sostituita da una copia).
Per ammirare i tanti tesori artistici di Siena si può acquistare l’Opa Si Pass che da accesso al Duomo, al Battistero, al Museo dell’Opera e ad altri capolavori senesi con un risparmio del 50% rispetto all’acquisto singolo.







Il lago di Garda solitamente si visita per i suoi meravigliosi paesetti che sembrano dipinti per quanto curati e perfetti sono, con le casette dai balconi fioriti e i tanti locali con vista lago. Ma il lago riserva viste spettacolari anche dall’alto e un punto di osservazione davvero privilegiato è sicuramente il Monte Baldo, che si erge maestoso alle spalle di Malcesine; grazie all’influenza climatica del lago, sul monte Baldo cresce una straordinaria varietà di flora tanto che il monte viene chiamato Il Giardino D’Europa.

Per salire sulla sommità si può usare la comoda Funivia che parte da Malcesine e che in pochi minuti porta all’avveniristica stazione a quota 1700 metri; da lì con una breve passeggiata si arriva ad una terrazza naturale da cui si gode di un vista spettacolare, che nelle giornate terse spazia fino ai paesetti della sponda opposta. Qui è facile incontrare appassionati di parapendio che salgono in quota con la funivia per poi librarsi in aria e gettarsi tra le braccia del lago, per atterrare poi a Malcesine. In prossimità della terrazza panoramica c’è anche una malga che serve ottimi pasti e spuntini. Dalla stazione a monte partono diversi sentieri di varia difficoltà per gli appassionati di passeggiate e nordik walking o per chi vuole semplicemente respirare un po’ di aria buona percorrendo qualche facile sentiero tra i pascoli in quota.

Purtroppo la funivia di Malcesine è piuttosto cara (19€ a persona a/r – per il dettaglio prezzi clicca qui) ma esiste un’alternativa molto più economica, la Seggiovia Quadriposto Prà Alpesina – Monte Baldo che con soli 7€ a persona a/r (ridotti € 5 a/r per bambini e famiglie) porta dalla stazione a valle di Pra Alpesina fino in quota, da lì una breve passeggiata di 15 minuti permette di raggiungere la stazione della funivia e la terrazza panoramica.
La stazione a valle è raggiungibile sia da Ferrara di Monte Baldo o da Brentonico con la strada Graziani, sia da Avio con la strada del Monte Baldo. La Prà Alpesina sarà in funzione tutti i giorni fino al 13 settembre, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Novità green:  Dal 3 luglio al 1 settembre compresi è attivo il servizio bus navetta Monte Baldo Express, un’alternativa ecologica per raggiungere la seggiovia quadriposto di Prà Alpesina. Il servizio è attivo nelle giornate di martedì e sabato.
Biglietto sola andata € 2,00 – andata e ritorno € 4,00.
Da acquistare al momento della prenotazione obbligatoria presso l’Ufficio Turistico di Brentonico (brentonico@visitrovereto.it).
– Per i possessori del biglietto Monte Baldo Express la risalita in seggiovia è al prezzo scontato di € 4,00 sola andata e € 5,00 andata e ritorno. Anche i biglietti della seggiovia Prà Alpesina sono acquistabili presso l’Ufficio Turistico di Brentonico. Per maggiori info: http://www.visitrovereto.it

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