Ci siamo, mancano oramai pochi giorni all’arrivo di dicembre e le festività che caratterizzano questo mese.Se non siete ancora pronti per indossare un piumino e un berretto, nessun problema, potete godere di un caratteristico presepe vivente, che oltre a mostrare la tradizionale capanna, è circondato da diverse botteghe che rammentano gli antichi mestieri, dove gli artigiani utilizzano attrezzi rudimentali. Le donne invece si mostrano instancabili e laboriose cuoche, preparando i visinjeddi e i turdilli, tipiche prelibatezze natalizie. E non finisce qua, perché nella notte della Vigilia di Natale, a mezzanotte in punto, solitamente un neonato viene adagiato nella mangiatoia e in concomitanza viene celebrata la Santa Messa. [...]

Trieste è stata scelta per l'organizzazione dell' Esof 2020, l'EuroScience Open Forum

La manifestazione scientifica, che si tiene ogni due anni, ha come scopo il dibattito e la discussione di temi scientifici e l'analisi del rapporto tra scienza, tecnologia e società. Il capoluogo giuliano è stato scelto dai commissari europei di EuroScience tra tante illustre candidate, tra cui Leida e l'Aia che prenderanno il testimone per il 2022. [...]

La chiesa di San Maurizio a Milano è stato il più importante Monastero benedettino femminile fino al 1798. All'interno è conservato un ciclo di affreschi di scuola leonardesca, che le ha valso l'appellativo di "Cappella Sistina milanese".

La chiesa si trova in Corso Magenta, in posizione centrale a pochi passi dal Duomo. La costruzione risale al IX secolo ma in epoca rinascimentale il monastero fu restaurato, assumendo le attuali connotazioni. Gli affreschi alle pareti narrano non soltanto le vite dei Santi e la passione di Cristo, ma anche episodi di vita cortigiana.
Chi entra resta a bocca aperta. E' impossibile immaginare che dietro un'anonima facciata si celi un tale capolavoro pittorico

L'interno

San Maurizio al Monastero Maggiore Milano L'interno si divide in due ambienti separati da una parete (detta il Coro delle Monache). A colpire è la mancanza di una porta tra le due stanze. Bisogna tenere a mente che un tempo questo era un monastero di clausura. La parte anteriore era riservata ai fedeli, quella posteriore alle monache che non potevano aver alcun tipo di contatto con il mondo esterno. Le religiose si radunavano in preghiera e ascoltavano le funzioni tramite una grata posta sopra l'altare (ancora oggi visibile). A colpire è l'esplosione di colore alle pareti e al soffitto, che contrasta con l'austerità della vita di clausura. L'intera superficie della chiesa è ricoperta di dipinti e stucchi, con figure che si muovono sulla scena e interagiscono tra loro. Gli affreschi furono iniziati nel '500 da artisti della scuola di Leonardo. Dal 1522 al 1529 Bernardino Luigi li riprese e terminò per incarico della famiglia Bentivoglio, committente di gran parte dei lavori della chiesa. I soggetti sono episodi biblici, parabole, magnifici cieli stellati e personaggi singolari. Nell'aula anteriore spicca il grande affresco dell'arca di Noé dove si distinguono persino degli unicorni. Il restauro del 1985 ha riportato alla luce i colori originali, restituendo a Milano uno dei suoi tesori più preziosi.

Visitare la chiesa di San Maurizio

La bella sorpresa è che la chiesa è a ingresso gratuito! Gli orari di visita sono: dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle 19.30; giovedì dalle ore 9 alle 22.30. La chiesa  viene spesso usata per concerti di musica classica, occasione stupenda per ammirarne i capolavori pittorici.

A Vicenza, in Basilica Palladiana, la più grande mostra su Van Gogh mai realizzata in Italia.

Si è aperta lo scorso 7 ottobre a Vicenza la tanto attesa mostra su Van Gogh, prodotta da Linea D’ombra e curata da Marco Goldin. Si tratta di una mostra monografica che conduce in un affascinante viaggio nell’universo dell'artista. A guidare il curatore Goldin nella costruzione del percorso le oltre 900 lettere che Van Gogh scritte al fratello Theo. Attraverso le parole dell’artista, che diventano disegni e dipinti, la mostra ricostruisce i 10 anni di attività del grande maestro, dalla formazione alla maturità fino alla morte prematura. [...]

Molti turisti visitano Assisi. Ma quanti di loro visitano Asisium? È risaputo infatti che la città, nota a tutti per la vita e le opere di San Francesco, ricoprì al tempo dell’Antica Roma un ruolo di primissimo piano.

Quel glorioso passato, oggi, ci viene raccontato da strutture di epoca imperiale giunte a noi in condizioni talvolta eccellenti. In questo piccolo itinerario alla scoperta dell’Assisi Romana cercheremo di darvene dimostrazione.

Il foro romano di Assisi

Il centro della vita sociale ed economica del tempo era il Foro, collocato al di sotto dell’attuale piazza del Comune. Scendere alla scoperta della città che fu è un’esperienza davvero unica. Nel corso della vostra esplorazione avrete la possibilità di ammirare i resti del tribunale, la fontana monumentale e il tempio dedicato a Castore e Polluce. In superficie il foro è dominato dal Tempio di Minerva, risalente al I secolo a.C.. Sia le colonne che i capitelli sono originali. Nei pressi del Duomo cittadino, invece, sono visibili i resti del teatro romano, risalente più o meno alla stessa epoca, ma che oggi si mostra al mondo unicamente con tre arcate. Il quartiere di Porta Perlici nacque sopra e intorno a un anfiteatro. Ce lo insegnano non solo la forma ellittica degli edifici di età medievale, ma anche l’arena, che oggi è diventata un giardino. Tratti della cinta muraria romana sono visibili in diversi punti della città – come, ad esempio, in piazza Matteotti – ma l’unica antica via di accesso ancora visibile è Porta Urbica, alta quattro metri e attualmente inserita all’interno del palazzo Fiumi–Roncalli.

Le antiche domus romane

[caption id="attachment_13200" align="alignleft" width="1024"]Domus Lararium Assisi Il pavimento a mosaico della Domus Lararium[/caption] Anche il Ninfeo e il Torrione Funerario sono siti archeologici di estrema rilevanza, ma probabilmente gli edifici più stupefacenti arrivati fino a noi dall’Impero Romano sono due ville: la Domus di Properzio e la Domus del Lararium. La prima si trova al di sotto della chiesa di Santa Maria Maggiore, per la precisione in corrispondenza dell’abside. Oltre alla pavimentazione marmorea a mosaico e le pareti affrescate con soggetti marini e floreali, a rubare l’occhio al visitatore è soprattutto il portico decorato in stile pompeiano, con rami fioriti e uccellini variopinti che sembrano stati dipinti da pochi giorni. La Domus del Lararium, invece, si trova a circa sette metri dal pavimento dei palazzi Giampè e del Cardinale. Senza timore di smentite, possiamo assicurarvi che solo a Roma e Pompei è possibile ammirare affreschi e mosaici in stato di conservazione così eccellente.L’Assisi Romana ovviamente non finisce qui: queste sono soltanto alcune delle principali attrazioni che un appassionato di storia non può lasciarsi sfuggire. Divertitevi a scoprire le altre girando per una città che tutto il mondo ci invidia: cercate su Expedia.it alberghi o B&B per la vostra vacanza e partite per un viaggio lungo migliaia di anni!