Vacanze in crociera

La crociera è per molti il compromesso perfetto tra la vacanza relax e il viaggio itinerante. La possibilità di trasformare i tempi degli spostamenti in un momento di svago e divertimento è senza dubbio il pregio principale della crociera, a cui si aggiunge la poesia di un viaggio in mare.

Sempre più persone scelgono la crociera per le loro vacanze, sopratutto se i giorni a disposizione sono pochi e non si vuole sacrificare parte del tempo in tediose attese tra aeroporti, stazioni o alla guida di un’auto.
Con la crociera la vacanza inizia nel preciso momento in cui si mette piede sulla nave e ci si ritrova in un lussuoso resort galleggiante. Ogni minuto trascorso a bordo è un’occasione straordinaria di svago potendo scegliere tra bagni in piscina, idromassaggi, attività in palestra, corsi di ogni tipo e sfiziosi appuntamenti gourmet. Tutto questo mentre ci si sposta solcando il Mediterraneo o mari più esotici per poi scendere a terra e scoprire splendide isole, spiagge da sogno e incantevoli città.
Ma quali sono gli itinerari più interessanti e come approfittare di offerte speciali per le crociere? Ecco qualche spunto per i vostri prossimi viaggi!

Crociera nel Mediteranno tra Italia, Francia e Spagna 

Sapone di Marisglia
Il sapone di Marsiglia

Un viaggio che ha dentro il fascino della storia antica italiana, i profumi della Francia e i colori della Spagna. Partendo dal porto di La Spezia si naviga fino a Marsiglia che accoglie il turista con le atmosfere autentiche del Viex Port per poi condurlo tra le pittoresche vie di Le Panier, definito la Mont Martre marsigliese. Il registro artistico del viaggio cambia di nuovo quando si raggiunge Barcellona, famosa per le esuberanti architetture di Gaudì ma anche per il suo centro elegante, un misto di gotico, neoclassico e moderno. Immancabile una passeggiata sull’animato lungomare e una cena a base di pesce. La tappa successiva è Palma de Mallorca, forse una delle città più amate di Spagna, vivace e colorata come le meravigliose spiagge dell’isola di cui è capoluogo. Infine Civitavecchia con le vestigia del suo illustre passato. Da non perdere le Terme Taurine, conosciute come le Terme di Traiano, con vasche e ambienti ornati di fregi e marmi, un’immersione nell’Antica Roma.

Crociera da Venezia a Palermo

Altro coinvolgente itinerario pieno di bellezze naturali e culturali. Si parte dalla cornice di Venezia per raggiungere Trieste con lo splendido Castello di Miramare. Da lì si scende lungo la costa croata fino a Spalato, città di grande vitalità culturale con magnifiche vestigia romane che si specchiano nelle acque limpide del mare. La tappa successiva è Bari che attende il turista con le suggestioni del lungomare, le atmosfere veraci di Bari Vecchia e l’incanto dei Trulli di Alberobello, piacevole escursione nelle vicinanze. L’itinerario tocca poi le coste di Corfù, cosmopolita e al contempo tradizionale, dal sapore aristocratico e ricca di storia, e si conclude a Palermo. Il capoluogo siculo chiude in viaggio aggiungendo nuove meraviglie ed un mix unico di stile mediterraneo, arabo bizantino. Il patrimonio artistico e architettonico di Palermo, uniti alle atmosfere dei suoi colorati mercati rionali, ne fanno una città dal fascino unico.

Crociera nell’Oceano Indiano

Seychelles
Una delle meravigliose spiagge delle Seychelles
Per chi invece preferisce la vacanza esotica, è possibile abbinare il passaggio aereo ad un itinerario tra Seychelles, Mauritius, Madagascar e Reunion. Già i nomi evocano spiagge incantate e mare cristallino, un mosaico di colori e paesaggi tropicali che non hanno eguali e che una crociera permette di scoprire in un unico viaggio, svelando ogni giorno nuovi, suadenti orizzonti. Il tutto approfittando dei servizi a bordo durante gli spostamenti, rendendo così l’intera vacanza un’esperienza indimenticabile.

Dove trovare le offerte per crociere?

Ma come prenotare queste meravigliose crociere ai migliori prezzi? Sul sito di superlastsecond.it c’è una sezione dedicata alle crociere dove è possibile individuare facilmente l’itinerario che fa al caso proprio. Selezionando porto di partenza e date, in pochi istanti si ha la lista completa degli itinerari e i prezzi più convenienti
Se desiderate una vacanza relax senza rinunciare al piacere della scoperta di luoghi nuovi, sicuramente la crociera è la soluzione ideale, il perfetto equilibrio tra vacanza riposo e viaggio itinerante.

Anfiteatro romano Mérida

Mérida, capitale dell’Estremadura, vanta un importante patrimonio architettonico frutto del suo grandioso passato come capitale della provincia romana della Lusitania.

La città fu fondata intorno al 25 a.c. dai Romani allo scopo di ospitare i veterani congedati dopo le guerre cantabriche. Mérida doveva inoltre controllare un importante via commerciale, la Ruta de la Plata (la via dell’Argento), che la collegava a Astorga.
Vestigia di questo illustre passato sono oggi visibili ad ogni passo e costituiscono il più grande complesso monumentale romano della Spagna. 

Il Teatro Romano di Mèrida

Il Teatro Romano è senza dubbio la stella più splendente nel firmamento architettonico di Mérida. Eretto nel I secolo a.C., poteva contenere 6000 spettatori. Il maestoso fronte scenico si compone di ordini di colonne sovrapposte ed è decorato con statue di divinità classiche. 
Ancora oggi il teatro è attivo e ospita il Festival di Teatro Classico di Mérida, un appuntamento annuale che attrae spettatori spagnoli e stranieri. Se visitate Mérida in estate, vi consiglio di assistere ad uno spettacolo, la suggestione delle scene, le luci e i costumi rendono l’esperienza davvero magica.

L’anfiteatro romano

Di fronte al teatro si trova l’Anfiteatro, anticamente dedicato agli spettacoli dei gladiatori. Fu inaugurato nel 8 a.C. e conteneva 14000 spettatori. Purtroppo la cavea media e superiore sono andate distrutte ma la cavea inferiore è ancora distinguibile. Molto suggestivo camminare nei cunicoli interni dell’anfiteatro ed uscire attraverso una delle tre antiche porte monumentali, sembra di tornare indietro ai tempi dell’antica Roma.

Il Museo Nazionale Romano di Mérida

Museo Nazionale Romano di Mérida
La sala del Museo Romano di Mèrida
L’antico passato della città è condensato in questo stupendo museo inaugurato del 1986. Situato proprio di fronte all’entrata del Teatro Romano, questo spazio museale magistralmente architettato ricorda nella struttura le classiche architetture romane. La sala centrale, caratterizzata da una serie di alte arcate, è un ambiente maestoso e pieno di atmosfera. Vi consiglio di visitarla di giorno quando la luce diurna che entra dal soffitto crea una gradevole illuminazione dorata. Il museo espone importanti reperti archeologici come busti, statue, preziosi mosaici e suppellettili di vario tipo tra cui attrezzi per la cucina, monili e monete. Un vero viaggio nell’antica Roma. Durante i lavori di costruzione si sono trovati i resti di una casa romana. Oggi questo spazio nelle fondamenta dell’edificio fa parte del percorso di visita e si possono ammirare ancora i dipinti murali originali e le opere idrauliche.

La Casa del Mitreo

Mosaici Romani a Mérida Estremadura
Questo complesso archeologico si trova ai margini del centro storico ed è a mio avviso una delle cose più interessanti da vedere a Mérida. Si tratta di una domus romana che si trovava nella stessa posizione di un precedente santuario mitriaco, da cui prende il nome. Della casa, disposta intorno a tre patii, si distinguono ancorai i perimetri delle stanze da letto, dei giardini, delle terme e delle botteghe commerciali che la circondavano. Bellissime le pitture murali e i mosaici, tra cui molto famoso è quello intitolato “Mosaico Cosmogonico”.

Il Ponte Romano

Ponte Romano Mérida Estremadura
Le possenti arcate del ponte romano

Sempre nel cuore di Mérida si trova questo possente ponte a 60 arcate e lungo quasi 800 metri. Il ponte risale all’anno di fondazione della città, il 25 a.C. Per ammirarlo da vicino, scendete nella via di passeggio che costeggia il fiume Guadiana e avrete una vista spettacolare sulle ampie arcate.

Altri reperti archeologici romani

Passeggiando per Mérida è facile incontrare altre vestigia romane, come il Tempio di Diana. Si tratta dell’unico edificio religioso romano che ancora si conserva e risale al I secolo a.C. A pianta rettangolare, è circondato da colonne che originariamente erano stuccate e i di rosso.
Molto suggestivo anche l’Arco di Traiano, alto 15 metri. Si pensa che non si trattasse di un arco trionfale bensì di una porta monumentale che dava accesso al cardo massimo.

La Alcazaba

Questa fortezza araba risale al IX secolo, quando la città era sotto il dominio dell’emiro di Cordoba. Sorge adiacente al Ponte Romano e un tempo fungeva da recinto militare che ospitava una guarnigione permanente di soldati. All’interno si conserva una grande cisterna di origine araba scavata nella roccia, molto suggestiva da vedere. 
Per qualsiasi informazione sul viaggio potete riferirvi al sito di Extremadura Turismo

Angoli segreti di Parigi

Parigi. Anche se si pensa di conoscerla già tutta, ci sono sempre posti nuovi da scoprire. Siate curiosi e avventurosi, guardate dietro portoni apparentemente anonimi o percorrete le vie laterali e incontrerete veri tesori nascosti. Per iniziare, leggete questa guida agli angoli segreti più pittoreschi di Parigi.

Hotel de Sully 

Nei dintorni di Place de Vosges, nel cuore di Marais su Rue de St. Antoine, si trova questo magnifico palazzo barocco costruito intorno al 1630. Si tratta di un Hôtel particulier, con giardino e orangerie che un tempo dava accesso alla Piazza reale (l’attuale Place de Vosges). E’ senza dubbio uno dei migliori esempi parigini di dimora aristocratica seicentesca.

Oggi il palazzo ospita la sede del Centro di Monumenti Nazionali e non è aperto al pubblico ma è possibile visitare il cortile e i giardini, aperti dalle 9 alle 19, che sono direttamente collegati a Place de Vogues (il passaggio ora è chiuso, bisogna quindi accedere ai giardini dall’entrata del palazzo in Rue St. Antoine).

Prenotando anticipatamente è anche possibile fare una visita guidata degli Appartamenti della Duchessa (adulti 14,5€ a persona), che permettono di capire com’era la vita di una nobildonna del ‘700 a Parigi.

Place Dauphine

Una delle mie piazze preferite a Parigi. A breve distanza da Pont Neuf, Place Dauphine costituisce il primo esempio di place royale barocca ed ha una singolare forma triangolare. L’atmosfera è incredibilmente tranquilla e i tanti caffè sono il posto perfetto per una lunga sosta ammirando le tipiche scene parigine.

Jardin Saint-Gilles-Grand Veneur

Jardin Saint-Gilles-Grand Veneur Paris

Questa è una vera chicca di Parigi per lo più sconosciuta ai turisti. I parigini invece conoscono bene questa piazzetta-giardino e vi portano i bambini a giocare. Siamo in realtà centralissimi, nei pressi di Marais, a 200 metri da Place de Vosges.

Per accedervi, potete prendere o Rue de Hesse o rue des Arquebusiers, quindi attraversare un piccolo portico di fronte a voi. Vi troverete così in questo piccolo ma affascinante giardino con una vegetazione lussureggiante. Nel periodo della fioritura, le rose rampicanti conferiscono all’insieme un tocco di romanticismo. Di fronte al giardino si trova l’Hotel du Grand Veneur, un elegante palazzo del XVII secolo. Accanto alla piazzetta si trova la Chiesa di Saint-Denys du Saint-Sacrement che conserva un magnifico dipinto di Delacroix.

Hôtel le Sens

Hotel le Sens Paris
Rimaniamo nel quartiere di Marais che nasconde una miriade di angoli e palazzi meravigliosi ma poco conosciuti. L’Hotel le Sens è un magnifico esempio di architettura gotica rinascimentale. Il cortile interno è decorato da una graziosa geometria di aiuole fiorite che ne fanno un angolo incantevole per passeggiare. Molto interessante anche la libreria ospitata nel palazzo, specializzata in arte.


Cité des Fleurs

Cité des Fleurs Paris

Ci spostiamo nel 17° Arrondissement per visitare quest’altro incantevole quartiere parigino. Si tratta di una zona chiusa alla circolazione e delimitata da cancelli, ma è aperta al pubblico (il cancello d’entrata si trova vicino alla stazione della metro Brochant). La cosa straordinaria di questo quartiere è che è stato conservato così com’era originariamente e ancora oggi appare come un antico villaggio francese. Le case fiorite, da cui il nome, hanno stili architettonici diversi ma sono tutte squisitamente pittoresche. L’accesso al pubblico è possibile dal lunedì al sabato dalle 7 alle 19 e domeniche e festivi dalle 7 alle 13.


Dublino cosa vedere

Un tour attraverso la città di James Joyce, dall’aeroporto alle bellezze fuoriporta: Dublino è la porta verso un mondo magico e dal sapore antico.

L’Aeroporto internazionale di Dublino rappresenta una porta attraverso cui il viaggiatore può accedere alle meraviglie storiche e culturali dell’isola. Essendo il solo aeroporto che serve la capitale, il traffico aereo di passeggeri si concentra qui, insieme alle operazioni della maggior parte dei cargo commerciali. Si trova a Collinstown, una regione situata a circa 10 chilometri a nord del centro della città di Dublino. La compagnia nazionale irlandese è la Aer Lingus, classicamente rappresentata da un trifoglio, ma qui ha anche sede una delle maggiori compagnie aeree low cost europee: Ryanair.

Come raggiungere il centro di Dublino dall’aeroporto

Le rotte che portano all’aeroporto di Dublino sono diverse, sia a lungo che a medio raggio e sia attraverso vettori di linea che charter. Dal primo volo inaugurale Dublino-Liverpool, avvenuto nel gennaio del 1940, l’aeroporto di Dublino è stato ampliato più volte, fino a giungere ai giorni nostri, epoca in cui rappresenta la porta verso le bellezze di una terra verde come l’Irlanda.
Raggiungere il centro della città è infatti molto facile. Una volta raggiunto il terminal degli arrivi, basta scegliere uno dei diversi autobus che fanno la spola tra la capitale e l’aeroporto più volte al giorno, pagando comodamente in contanti. Esiste anche la possibilità di utilizzare il bus espresso aeroporto-centro città, rapidissimo e efficiente: le sue fermate sono infatti anche i punti di interesse cittadino. Parliamo di Temple Bar o Christ Church, ad esempio. In poco più di mezzora, qualsiasi sia il mezzo di trasporto prediletto, è possibile raggiungere il cuore della capitale e visitarne i luoghi storici più accattivanti.

Le cattedrali di Dublino

Cattedrale di San Patrizio - Dublino
La Cattedrale di San Patrizio

Uno di questi è la cattedrale di Cristo, o della Santissima Trinità. Si tratta di uno dei monumenti più amati di Dublino, simbolo della diocesi anglicana. Interessante sapere che la sua nascita risale al primissimo medioevo e fu voluta dal re vichingo conosciuto col nome di Barba di Seta, il quale si convertì al cristianesimo. Più volte ricostruita, oggi si può respirare nei suoi dintorni un’aura speciale. Un altro edificio religioso molto importante a Dublino è la Cattedrale di San Patrizio, protestante. Anch’essa di stampo medievale, la sua visita impegna qualche ora e lascia davvero senza fiato.

I luoghi di James Joyce

Dublino cosa vedere
Per le vie di Dublino

La città di James Joyce, oltre ad essere facilmente raggiungibile dall’aeroporto, è anche agevolmente visitabile a piedi. Il suo centro storico è infatti di dimensioni ridotte, anche se la sua attrazione principale è Temple Bar. La zona prende il nome dalla famiglia Temple, che l’abitava in tempi antichi. L’area è anche stato il ritrovo degli artisti irlandesi nel secolo XVIII e XIX, mentre attualmente rappresenta la prima scelta in quanto a divertimenti serali e notturni.

Cosa vedere a Dublino

Il Castello di Dublino
Il castello di Dublino

La storia è permeata in ogni angolo di Dublino, a partire dalla City Hall, partorita dalla mente dell’architetto Thomas Cooley. Qui la città è amministrata giorno dopo giorno dalla politica comunale, ma l’edificio è in realtà uno degli esempi meglio conservati della corrente architettonica nordeuropea del XVIII secolo.

Da non trascurare assolutamente il castello di Dublino. Il maniero sorge sulla sponda sud del fiume Liffey e qui per secoli gli inglesi hanno amministrato il territorio irlandese. La sua costruzione risale agli inizi del 1200 e fu voluta da Re Giovanni d’Inghilterra. Le sue quattro torri, il suo fossato e persino il suo caratteristico ponte levatoio originale oggi non esistono più. Fu infatti a causa di un incendio che alla fine del 1600 venne perduta la maggior parte del castello. Oggi è possibile ammirare ancora l’unica torre superstite, chiamata la Torre per gli Annali.
Qualsiasi sia la meta di un viaggio in Irlanda, Dublino è meta meravigliosa e quasi obbligata di un tour completo. Basta dunque lasciarsi l’aeroporto alle spalle grazie ai collegamenti che portano al centro città per partire verso un’avventura unica, fatta di luoghi storici e tradizioni antiche.

Foliage in Europa

L’autunno è una delle stagioni più suggestive dell’anno per i colori di cui si riveste il paesaggio: giallo, arancione, rosso, marrone fino al viola. Un fenomeno che ha un nome romantico quanto evocativo: foliage. Sfoderate la macchina fotografica e seguitemi alla scoperta dei paradisi autunnali più suggestivi e originali d’Europa. 

Aragona, Spagna

Foliage in Europa

La regione dell’Aragona, nel nord-est della Spagna, si trova nel cuore dei Pirenei, al confine con la Francia. Oltre ad una visita al suo capoluogo, Zaragoza, l’Aragona attira turisti per i suoni scenari naturali, incastonati tra le cime dei Pirenei aragonesi. Qui ha anche sede il Parco Ordesa, il primo parco nazionale della Spagna, un luogo ideale per assistere al foliage autunnale per la magnifica flora e le varietà di piante che vi si trovano, a cui si accompagnano spettacolari cascate e una ricca fauna. 

Lugano, Svizzera

La bella città di Lugano è situata nel sud della Svizzera, al confine con l’Italia e sulle sponde del lago omonimo, all’ombra delle Alpi. Proprio per la pittoresca posizione, Lugano è una destinazione piacevole in qualsiasi momento dell’anno, ma la visita in autunno significa temperature miti e una coreografia di magnifici colori. Il primo fine settimana di ottobre si tiene anche il Festival d’autunno, con musica folcloristica e celebrazioni di uve e vini pregiati, un motivo in più per pensare ad un weekend a Lugano in autunno.

Ukanc, Slovenia

La frazione di Ukanc si trova all’estremità occidentale del lago di Bohinj, nella regione dell’Alta Carniola della Slovenia. Qui i visitatori possono raggiungere la cima del Monte Vogel in funivia per assistere a uno dei panorami montani più spettacolari di tutta l’Europa. In autunno, il luogo si carica di una bellezza ancora più sorprendente, complici i rossi saturi e i riflessi dorati che si specchiano nelle quiete acque del lago da cui l’isola emerge. Ukanc è anche il punto di partenza ideale per una facile escursione a piedi alle cascate Savica. Per chi ama i percorsi più impegnativi, da qui si può anche organizzare un trekking nella Valle dei Sette Laghi.

Bridge of Orchy, Scozia

Le Highlands scozzesi

Situato nella regione delle Highlands scozzesi, il villaggio di Bridge of Orchy è incastonato tra paesaggi sublimi. Qui si trova tutto ciò che di più bello ha da offrire la Scozia: panorami bucolici, distillerie di whisky e castelli che sembrano comparire magicamente dalla nebbia, come in una fiaba. La vicina Loch Tulla è una piccola isola rivestita di larici che in autunno la trasformano in una gemma rosso arancio. La posizione di Bridge od Orchy, all’incrocio tra le maggiori vie escursionistiche della Scozia che si diramano verso Fort Williams e le Highlands, lo rende ideale come base per scoprire il territorio e per lunghe passeggiate nel foliage d’autunno.

Transilvania, Romania

La Transilvania è conosciuta come una terra leggendaria, con magnifici e misteriosi castelli medievali che alimentarono la fantasia di importanti autori di romanzi gotici. Ma la regione è anche un mosaico di scenari e paesaggi incantevoli, come quelli che si possono ammirare lungo la strada panoramica che risale le montagne Fagaras, le più alte montagne dei Carpazi meridionali, famosa per i suoi tornanti e i panorami mozzafiato che d’autunno si rivestono di magnifiche sinfonie di colore.


Riserva naturale di Aulanko, Finlandia

Finlandia

Tra i paradisi autunnali europei non può mancare l’estremo nord. La Finlandia, con i suoi boschi, è sicuramente una meta perfetta per ammirare il foliage. Il Parco Naturale di Aulanko, vicino alla città di Tampere nel sud del paese, è tra le destinazioni migliori e più facili da raggiungere dal centro città, sia con mezzi propri che con i trasporti pubblici. Cinque aree di sosta lungo la strada che percorre il perimetro del parco regalano colpi d’occhio sensazionali sui boschi multicolore di betulle, larici, tigli e aceri, mentre l’estesa rete di sentieri che lo attraversa, tutti ben segnalati, sono perfetti per trekking autunnali. 


Barcellona Parco Guell

Barcellona. Una città speciale, capace di mantenere la sua unicità pur essendo una metropoli internazionale sempre più cosmopolita. Lo stile di Barcellona è inconfondibile, un misto di eleganza ed eccentricità che la città indossa con disinvoltura, un mood giovane e dinamico che attrae ogni anno milioni di turisti e porta sempre più stranieri a scegliere di risiedervi. 

Ho visitato Barcellona più di dieci volte e ad ogni soggiorno scopro sempre qualcosa di nuovo, un angolo che ancora non avevo notato o un quartiere periferico trasformato in un moderno polo urbano, a dimostrazione della straordinaria capacità di rinnovamento di questa città.
E’ proprio il frizzante dinamismo a rendere Barcellona non solo un’ambita meta di viaggio ma anche una delle destinazioni più amate dagli stranieri per risiedere stabilmente e lavorare.
Il clima mite, una favolosa spiaggia cittadina, i locali alla moda, le architetture estrose, l’allegria che si respira per le vie: sono tanti i fattori che fanno innamorare i visitatori e li inducono a restare. Confesso che io stessa, se dovessi scegliere una città europea dove vivere, non avrei dubbi nel preferire proprio la capitale catalana.
Ma come tutte le grandi metropoli, anche Barcellona ha dei lati negativi che, sopratutto come expat o aspirante tale, è bene conoscere per capire meglio la città.

Il bello e il brutto di Barcellona: parola agli expat!

Barcellona
Una veduta sul porto turistico di Barcellona
Ok Appartmenti Barcellona ha condotto il primo sondaggio d’opinione tra gli stranieri residenti a Barcellona, analizzando sia gli aspetti positivi che negativi. Ciò che ne esce è un identikit della città catalana molto interessante e nel quale trovo riscontro di quelle che sono anche le mie impressioni dopo averla a lungo visitata. 
Il sondaggio, condotto tra oltre 800 residenti stranieri, tra cui 300 italiani, rivela che uno dei fattori più positivi della città avvertito dagli stranieri è il senso di accoglienza dei catalani. In effetti, anche nella mia personale esperienza di turista, a Barcellona mi sono sempre sentita come a casa: la multiculturalità unita all’atteggiamento rilassato e disponibile dei catalani contribuiscono a far sentire lo straniero a proprio agio.
Non mi sorprende nemmeno trovare tra gli elementi più apprezzati di Barcellona la qualità della vita, unita al suo clima, alla cultura vivace e al mare, perché sono gli stessi motivi che mi spingono a continuare a tornare.
Ma veniamo ai lati negativi. Cosa piace di meno agli stranieri di Barcellona?
Uno degli aspetti meno amati dagli expat è il turismo di massa, segnalato da uno straniero residente su tre come un problema che affligge la quotidianità. Un fenomeno questo dai numeri impressionanti: per 1,6 milioni di abitanti, Barcellona riceve più di 8 milioni di turisti l’anno ed è la quarta città più visitata d’Europa. Tradotto, tutto ciò significa folle di gente riversate sulle Ramblas e sulle vie del centro, con un impatto pesante sulla routine quotidiana per chi ci vive e deve spostarsi da un quartiere all’altro per lavoro.
E’ un fenomeno a cui ho assistito io stessa avendo spesso visitato Barcellona in alta stagione, tra la primavera e l’estate quando la congestione diventa maggiore, con picchi inimmaginabili ad agosto in corrispondenza delle vacanze europee. In questi momenti l’atmosfera rilassata della città è messa a dura prova, oltre che dal rumore e dal traffico, dall’inciviltà di alcuni turisti che causano schiamazzi ad ogni ora del giorno e della notte e imbrattano di immondizia i quartieri intorno alla spiaggia, in particolare la zona di Barceloneta. 
Un altro elemento negativo che emerge dal sondaggio è l’inquinamento, sia ambientale che acustico, entrambi diretta conseguenza del sovraffollamento urbano.
La Boqueria Barcellona
Un banco di frutta al mercato La Boqueria 
Le soluzioni a questi problemi competono innanzitutto alle amministrazioni locali, che già da qualche hanno si stanno impegnando per regolarizzare l’afflusso turistico, limitando il più possibile il dilagante fenomeno degli alloggi turistici abusivi. Ma molto spetta anche al senso civico dei visitatori, che devono imparare a rispettare la città vedendo in essa non soltanto un luogo di vacanza e divertimento ma anche uno spazio urbano che appartiene in primis ai suoi abitanti, siano essi catalani o stranieri. Anche il prendere atto dei problemi di Barcellona è un passo importante nel processo di salvaguardia della città, perché solo conoscendoli si può contribuire a risolverli. Barcellona è e rimane un luogo straordinario per cultura, atmosfere e architettura, e come tale va amato e rispettato.

Cáceres, centro monementale

Cáceres, in Estremadura, è uno dei borghi medievali meglio conservati di Spagna. Segnata da un passato glorioso e da un susseguirsi di dominazioni diverse, da qui partirono i grandi condottieri che fecero della Spagna un impero coloniale.

Sono tanti i motivi per amare Cáceres. 
Difficili restare immuni al fascino del suo centro monumentale, dichiarato non a caso Patrimonio dell’Umanità, un cuore medievale cinto da palazzi rinascimentali, molti dei quali costruiti con i soldi ricavati dalle conquiste d’oltreoceano. Fu infatti dai borghi desolati sparsi per le campagne intorno a Cáceres che partirono i conquistadores che fecero grande la Spagna, e con essa la loro terra di origine. Gente povera, che viveva degli scarsi proventi della terra e che, proprio perché non aveva nulla da perdere, decise di partire alla ventura rischiando quel niente che avevano per tentare la fortuna. Emblematica è la storia di Francisco Pizarro originario di Trujillo, borgo non lontano da Cáceres, che da povero contadino divenne Marchese de la Conquista.

Leggi anche: Estremadura, un itinerario nella terra dei Conqistadores

Tornati ricchi nella terra natia, i nuovi signori fecero erigere nel centro di Cáceres palazzi che ne rispecchiassero il valore esibendo all’esterno il blasone di famiglia. Dimore in granito rosso dall’aspetto massiccio e austero, queste case-fortezza conservavano tra le loro possenti mura i tesori razziati dalle terre del Nuovo Mondo.
Ma Cáceres era un importante centro dell’Estremdura ancora prima dell’epoca coloniale. La sua storia è legata alla Via dell’Argento, la strada romana che univa Siviglia e Astorga, percorsa dai pellegrini che si recavano a Santiago di Compostela. Fondata dai romani nel 34 a.C., nel XII secolo la città divenne dominio arabo e si dotò di possenti mura difensive di cui ancora oggi si conservano varie torri. Un secolo più tardi passò in mani cristiane e nel XV secolo entrò a far parte del Regno di Castilla, partecipando attivamente alle spedizioni oltremare finanziate da Isabella la Cattolica.

Il centro storico di Cáceres

Cáceres, Plazza Mayor
Plaza Mayor a Cáceres
Il centro storico affaccia su Plaza Mayor, un magnifico teatro urbano circondato da palazzi signorili. Da qui una scalinata porta all’Arco della Estrella, possente varco nella cinta muraria. Questo ingresso, opera di Manuel de Lara Churriguera, fu costruito nel XVIII secolo per sostituire la precedente Porta Nueva di epoca medievale.
Varcato l’ingresso del centro storico, l’impressione è quella di camminare in un’epoca sospesa tra Medioevo e Rinascimento. Stretti e silenziosi vicoli conducono alla magnifica Piazza di Santa Maria, circondata da palazzi contraddistinti dagli scusi araldici. Il granito rosso si illumina al sole e assume sfumature d’arancio al tramonto.
Affacciato sulla piazza, il Palazzo di Carvajal, risalente al XV secolo, custodisce al suo interno un pittoresco cortile rinascimentale con al centro un fico millenario. 
A spiccare su tutto è però la facciata gotica della Concattedrale di Santa María, del XV secolo. La chiesa è divisa in tre navate con volte a crociera e conserva un altare maggiore con stalli in stile plateresco che ricordano Salamanca.
Concattedrale di Santa María Cáceres
Piazza Santa Maria con la Concattedrale di Santa María 
A pochi passi da Piazza Santa Maria si erge la Torre delle Cigüeñas, l’unica a conservare intatte le merlature originarie. Questa torre fu infatti risparmiata dall’ordine della regina Isabella la Cattolica in seguito al quale le parti superiori di tutte le torri cittadine vennero demolite come gesto di mortificazione verso le famiglie nobiliari, protagoniste di tante lotte intestine.
Un altro magnifico edificio di Cáceres è il Palazzo dei Golfines de Abajo (sec. XV), noto per la facciata rinascimentale che mostra la sovrapposizione di elementi gotici,mudéjar e platereschi.
Ma forse il luogo più suggestivo e dove la sensazione di tornare indietro nel tempo è stata per me più forte è Plaza de San Mateo (foto di testata). Uno spazio urbano antico e silenzioso dove l’aria sembra farsi più leggera e si sente il respiro della storia che soffia lieve. La piazza, cinta da un lato dalla semplice facciata gotica della Chiesa di San Matteo, esibisce sugli altri lati dimore rinascimentali e barocche, in un continuo gioco di stemmi, pinnacoli e bassorilievi. 

A pochi passi da qui l’antico Palazzo del Commendatore di Alcuéscar ospita il Parador de Turismo, uno dei migliori hotel della città. Si tratta di un notevole edificio del XIV secolo magistralmente ristrutturato.

L’accesso alla maggior parte dei monumenti, così come alle mura medievali da cui ammirare la selva di tetti e torri di Cáceres, è a pagamento: il costo varia dai 2 ai 4 Euro e i biglietti sono acquistabili direttamente alla cassa dei singoli monumenti.

Gastronomia di Cáceres

Gastronomia di Cáceres
Jámon Iberico
La cucina di Cáceres utilizza come materie prime i prodotti del territorio e propone ricette di origine contadina. Oltre a piatti di carne a all’ottimo jámon (prosciutto), consiglio di assaggiare le migas, molliche di pane insaporite con salsiccia speziata e lardo. Degni di nota sono anche i vini di Cáceres, protetti dalla Denominazione d’Origine Ribera del Guadiana. Vari anche i formaggi una scelta tra formaggi di pecora, capra e mucca. Un piatto unico completo è la Torta del Casar, un formaggio a pasta molle servito caldo e da mangiare con i crostini di pane: divino!
La maggior parte dei ristoranti si concentra in Plaza Mayor e nelle viuzze che da essa dipartono ,mentre nella Città Vecchia ci sono solo alcuni, selezionati, locali, tra cui il bar/ristorante del Parador, che a differenza di quanto si possa pensare ha prezzi accessibili, perlomeno per quanto riguarda aperitivi con tapas (la cena non l’ho provata!).


Guida al viaggio 

Per organizzare il viaggio e avere informazioni dettagliate su monumenti e alloggi consiglio di visitare il sito di Turismo Extremadura, pieno di spunti per la visita di Cáceres e dei dintorni.


Trujillo Estremadura

Estremadura. Terra dal respiro antico, densa di storia, leggende e patria di grandi avventurieri. Scrigno di un patrimonio architettonico prezioso che custodisce con cura ed esibisce con fierezza. Un po’ spagnola, un po’ araba, un po’ romana, un po’ portoghese, l’Estremadura estende i suoi confini verso il Nuovo Mondo dove grandi conquistodores del calibro di Cortes e Pisarro fondarono città battezzandole con i nomi dei loro paesi di origine.


Inizio a raccontare il mio viaggio, #miextremadura, dal descrivere quelle che sono le tappe ideali in un itinerario on the road in Estremadura.
Pur essendo meta turistica famosa ed amata in patria, l’Estremadura è ancora poco conosciuta ai visitatori italiani, che tendono a preferirle la vicina Andalusia. In realtà questo viaggio mi ha permesso di scoprire una terra non solo di grande fascino, ma sopratutto un territorio denso di gioielli storici ed architettonici di straordinaria bellezza, conservati e valorizzati in maniera eccellente.
In una sola settimana di viaggio ho potuto ammirare vestigia romane, antichi borghi cristallizzati nel Medioevo, cattedrali gotiche e chiese barocche. Tesori che mi hanno sorpresa proprio perché inaspettati. Ma sopratutto visitare l’Estremadura significa capire di più la storia spagnola e del Nuovo Mondo, i meccanismi e gli eventi che portarono i conquistodores a colonizzare queste terre lontane, significa ripercorrere i passi di personaggi del calibro di Cristoforo Colombo, che venne in Estremadura a ringraziare per essere tornato sano e salvo dal suo primo viaggio.
Se c’è una cosa che ho capito è che l’importanza dell’Estremadura, e la sua bellezza, sono concetti che trascendono il patrimonio artistico e che si espandono alla sua grandezza intrinseca, alla sua indole avventurosa. E non si può non amare un luogo che, pur potendo vantare un passato di conquista, continua a rimanere semplice, genuino, legato alla terra e alle tradizioni. 
Se amate la Spagna e la sua storia, se volete calarvi nel suo passato glorioso, l’Estremadura è la regione perfetta per farlo, e queste le tappe imperdibili del viaggio, che presto vi racconterò nel dettaglio.

Mérida la romana

Il Museo Romano di Mérida
Il Museo Romano di Mérida
Per molti prima tappa di un viaggio in Estremadura, Mérida ne è il capoluogo. La romana Augusta Emerita era la capitale della Lusitania e per questo conserva numerose vestigia dell’epoca: l’Anfiteatro e il Teatro Romano, il ponte romano, la Casa del Mitreo, l’Ippodromo, il Colombario e da non perdere il magnifico Museo romano.

Cáceres la medievale

Cacerese
Le antiche piazze di Cáceres
Dalla Roma imperiale al Medioevo in Estremadura il passo è breve. Cáceres conserva un centro monumentale medievale semplicemente splendido: chiuso completamente al traffico, è un labirinto di viuzze dove sembra di fare un passo indietro nel tempo, tra case e chiese di pietra dorata.

Leggi anche: Cáceres, il gioiello architettonico dell’Estremadura

Trujillo

(foto di testata) Altro gioiello medievale a poca distanza da Caceres, ha un centro altrettanto prezioso, con tante chiese ed edifici medievali perfettamente conservati e possenti bastioni. Merita una visita anche l’antica Alcazaba araba, di cui rimangono solo i muri perimetrali, da cui si gode di splendide viste sulla campagna tutt’intorno. Anche questo borgo vanta cittadini illustri che scrissero pagine importanti della storia del Nuovo Mondo. A Trujillo nacquero infatti ben tre esploratori delle Americhe: Francisco Pizarro, scopritore e conquistatore dell’Impero Incas e fondatore di Lima; Francisco de Orellana, conquistador che diede il nome al Rio delle Amazzoni ed Hernando de Alarcón, che risalì il Colorado. A Pisarro è dedicato un interessante piccolo museo situato all’interno della casa natale dell’esploratore.

Medellín

Altro borgo immerso nella quieta campagna estremeña, Medellín è il paese natale di Hernan Cortés, conquistatore del Messico. La casa natale è andata distrutta ma la statua dell’avventuriero troneggia nella piazza centrale. Medellìn è oggi visitata per il Teatro Romano, frutto di scavi recenti, e per l’Alcazabar di cui rimangono le possenti mura arroccate sulla sommità della collina che sovrasta il borgo.

Il Monastero di Guadalupe

Il Monastero di Guadalupe
Il Monastero di Guadalupe
Forse il gioiello più famoso dell’ Estremadura, questo splendido esempio di sincretismo tra architettura gotica e mudejar sorge a 1000 metri di altitudine, tra alture tappezzate di boschi. Percorrendo il magnifico chiostro si possono visitare alcune delle stanze del monastero, che conservano antichi codici miniati. Il monastero è un famoso centro di pellegrinaggio noto anche nei secoli passati, infatti fu proprio qui che venne Colombo a ringraziare la Vergine di Guadalupe per essere tornato sano e salvo dal primo viaggio nelle Indie.

 Isole Svalbard aurora boreale

Vivere a pochi passi dal Polo Nord è una scelta di vita coraggiosa, una vera e propria vocazione che risulta per molti di noi davvero incomprensibile. 

Eppure nelle isole Svalbard vivono molte persone entusiaste e pronte ad affrontare con il sorriso le sfide climatiche e ambientali di questo territorio.

Qui il freddo è il peggior nemico; le temperature scendono parecchi gradi sotto allo zero, il ghiaccio domina incontrastato il paesaggio e in inverno non lascia spazio all’immaginazione. È praticamente certo che a -35° molti di noi desidererebbero trovarsi in Italia, magari nella cara Città Eterna dove il clima è più mite e al primo accenno di autunno si corre a consultare con urgenza le ultime offerte sulle caldaie Vaillant a Roma per non rischiare di sopportare quei 10° mattutini. 
Per due mesi interi la luce del sole non fa mai la sua comparsa nei piccoli villaggi, ma lo spettacolo dell’aurora boreale ripaga gli abitanti con giochi di luce da perdere il fiato. Di fronte alla natura che continua imperterrita il suo corso, nemmeno il pericolo di essere aggrediti da un orso polare può far desistere gli amanti delle Svalbard dal cambiare casa. 
Isole Svalbard
Foto da Viaggieprofumi.it
I contatti con il resto del mondo sono garantiti da alcuni collegamenti aerei, che però devono necessariamente essere sospesi in caso di maltempo. Un piccolo ospedale e un pronto soccorso garantiscono l’assistenza medica di base, ma, mancando il reparto di ostetricia e ginecologia, le donne in gravidanza devono partorire per forza a Tromsø o nel loro paese natale. 
Tuttavia, accettando i compromessi a cui questo territorio costringe, se si possiede una forte passione per la natura e un buono spirito di adattamento si può anche decidere di visitare queste isole come turista. Una volta sbarcati nessuno vi costringerà a restare per sempre, ma in inverno sarà difficile non apprezzare le escursioni in motoslitta, le spedizioni sciistiche o le gite sulle slitte trainate dagli husky. D’estate il turismo è invece alimentato da attività come il kayak tra i fiordi e le passeggiate a cavallo sulle montagne.
Interessante è anche la visita di Longyearbyen, che ospita 2000 dei circa 3000 abitanti delle Isole Svalbard e ne è pertanto il centro più importante. Questa piccola e colorita comunità si è trasformata da villaggio in una cittadina moderna che offre una sorprendente gamma di attività e di eventi culturali, come concerti, spettacoli e mostre. A Longyearbyen si trovano anche piacevoli bar e ristoranti alla moda, per una serata di stile anche in un luogo così estremo.
Ma non pensate che gli abitanti delle Svalbard non desiderino mai lasciare per qualche settimana il freddo: la Thailandia è una delle loro mete vacanziere preferite, un concentrato di sole, caldo e mare cristallino. 

Articolo scritto in collaborazione con Clima Store


KAYAK Explore


Quante volte ci ritroviamo a navigare nel web per ore in cerca della migliore offerta di voli o ancora più spesso di qualche idea per rotte aeree comode ed economiche che ci permettano di visitare nuove mete? 

Individuare rapidamente le destinazioni di volo che corrispondano alle proprie esigenze di tempo e budget non è sempre un compito facile. L’enorme disponibilità di strumenti di ricerca nel web rischia di creare confusione, di disperdere energie e tempo perdendosi nella miriade di proposte che si trovano in rete, non tutte affidabili o convenienti. 
Finalmente è arrivato uno strumento innovativo e intelligente che velocizza e semplifica la ricerca di voli online. Si chiama KAYAK Explore ed è la nuova mappa interattiva creata da Kayak per trovare le migliori offerte di voli per destinazioni in tutto il mondo ai prezzi più economici. 
L’ho provata e sono a dir poco entusiasta dei risultati, è proprio lo strumento che aspettavo per trovare ispirazione per nuovi itinerari di viaggio!
Il fatto che Explore sia uno strumento firmato Kayak è un’ulteriore garanzia della validità del servizio. www.kayak.it è il motore di ricerca di voli, hotel, auto a noleggio e pacchetti vacanza leader nel mondo, la cui affidabilità è comprovata dai risultati: oltre un miliardo di ricerche ogni anno! 

KAYAK Explore, per chi cerca ispirazione di viaggio

Explore ampia la già vasta disponibilità di tool aggiuntivi di Kayak offrendo un nuovo potente strumento di ricerca voli. Usarlo è semplicissimo e divertentissimo. 
Ecco qualche esempio delle ricerche che ho fatto utilizzando Explore!
I giorni scorsi ero alla ricerca di un volo per un city break autunnale, un weekend lungo da trascorrere in qualche città italiana o europea per interrompere la monotonia dell’anno lavorativo, ma avendo già visitato la gran parte delle capitali e delle maggiori città europee, ero un po’ a corto di idee!
Collegandomi a KAYAK Explore mi è bastato selezionare la mia città di partenza, Venezia, e l’importo massimo da spendere per vedere subito visualizzati sulla mappa tutti i risultati con le possibili destinazioni di volo e i relativi prezzi.
Semplicemente fantastico!
Il fatto di poter vedere in maniera così immediata le tariffe di volo mi ha permesso di individuare subito le più economiche e corrispondenti al mio budget di viaggio, con un gran risparmio di tempo rispetto alle ricerche tradizionali.
Il volo su Catania a 54€ a/r ha subito attirato la mia attenzione essendo una destinazione che già da tempo era nella mia wishlist dei posti da visitare. Mi è bastato scegliere l’offerta e cliccare sul pulsante “cerca voli” nella finestra che appare sulla sinistra dello schermo per aprire la pagina con tutte le offerte di volo e i relativi prezzi.
Detto fatto, ho prenotato il volo per una destinazione a cui non avevo pensato ma che proprio l’intuitiva mappa fornita da Explore mi ha ispirato come prossima meta per il mio weekend autunnale, garantendomi al contempo il prezzo più conveniente!
KAYAK Explore
Facile trovare idee per nuovi voli con la mappa di KAYAK Explore!
Non paga di questo primo utilizzo, ho pensato di allargare la mia ricerca di ispirazione ad un orizzonte temporale più lungo.
Oramai è già tempo di pensare alle vacanza di fine anno, e non avendo ancora una chiara idea della destinazione ho utilizzato la mappa di Explore per controllare le disponibilità di rotte e voli.
Ho così selezionato “Dicembre 2016” come periodo di viaggio, settato il budget di spesa e la durata massima del volo, optando per un medio raggio.
I risultati visualizzati nella mappa sono stati sorprendenti. Ho scoperto che posso volare a dicembre ad Edimburgo per soli 72€ a/r, meta a cui non avevo pensato ma che visto il prezzo super conveniente posso ben valutare. Volendo invece optare per il caldo, ho individuato voli a/r per Dubai a partire da 504€ , altra offerta super interessante da tenere in considerazione. Non potendo però prenotare immediatamente, ho creato un Alert direttamente dalla pagina dei voli, così da essere avvisata in tempo reale da Kayak sulle migliori offerte per questa rotta. In questo modo non rischio di perdermi nessun aggiornamento e intanto continuo a studiare la mappa Explore in cerca di nuove ispirazioni per le mie vacanze!
Il risultato della mia ricerca voli per Dubai a dicembre sulla mappa di KAYAK Explore
Con KAYAK Explore da oggi trovare idee e suggerimenti per nuovi viaggi è facilissimo; la ricerca dei voli non sarà più un’operazione noiosa ma un passatempo divertente e piacevole. E chi mi ferma più adesso?!
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