Le bellezze di Copenhagen

Copenaghen è una delle più affascinanti città scandinave, ricca di un’atmosfera coinvolgente che equilibra alla perfezione la tradizione alla modernità. 

Muoversi per le strade di Copenaghen, tra i palazzi storici, le gallerie d’arte, i giardini, i locali caratteristici dove passare la serata, significa scoprire un mondo emozionante e favoloso, e conoscere i tesori di un paese che ha saputo valorizzare il proprio patrimonio storico, paesaggistico e culturale. Visitare la città di Copenaghen è come entrare in un vero museo a cielo aperto, vivace, coinvolgente e sempre pieno di vita. 

I simboli di Copenhagen

La Sirenetta di Copenhagen
La Sirenetta di Copenhagen

Da oltre cento anni, la Sirenetta di Copenaghen guarda il mare, mentre migliaia di turisti arrivano da tutto il mondo per fotografarla. La delicata statua che si ispira alla fiaba di Andersen è stata offerta alla città da Carl Jacobs, il proprietario del birrificio Carlsberg, nel 1909, e da allora si trova sempre nello stesso punto, su uno scoglio del lungomare. 

Come suggerito dai consigli di Visitare.pro il Parco Tivoli è il più antico parco di divertimenti del mondo, un regno di fiaba adatto a tutta la famiglia, che offre la possibilità di giocare, divertirsi, ascoltare musica dal vivo, passeggiare e trascorrere una pausa pranzo o una serata a cena in un ambiente rilassante e piacevole. 

Castelli e palazzi di Copenhagen

Il Palazzo Reale di Amalienborg Copenhagen
La facciata del Palazzo Reale di Copenhagen

Il Palazzo Reale di Amalienborg, residenza invernale della famiglia reale, è una delle più interessanti opere di architettura rococò. Costruito intorno al 1760, è costituito da quattro edifici che attorniano un cortile ottagonale, al centro del quale si erge la statua di Federico V, uno dei più importanti e spettacolari monumenti equestri del mondo.

A pochi minuti di treno dal centro città, il Castello di Kronborg, reso celebre da Shakespeare nella tragedia dell’Amleto, offre un incomparabile scenario di storia, arte e mistero, e un’eccezionale vista rivolta verso il mare. La Torre Circolare di Copenaghen è il più antico osservatorio astronomico d’Europa, tuttora funzionante. Oggi la torre è una delle mete più frequentate dai viaggiatori, dai suoi 36 metri di altezza offre a tutti la possibilità di osservare le stelle. Con una struttura davvero unica costituita da una rampa elicoidale priva di gradini che, tra arcate e piccole finestre, permette di raggiungere l’ex sala della Biblioteca, trasformata in elegante caffetteria, e l’Osservatorio. 
Il Canale di Nyahavn è uno dei luoghi più ricchi di fascino, con le tipiche case colorate danesi che si riflettono nell’acqua, le taverne e i locali allestiti all’interno degli edifici settecenteschi e le barche in legno ormeggiate lungo le sponde. Il canale collega il porto con il centro della città, e per lungo tempo ha costituito un’importante via per il traffico commerciale.

Situato nella zona più ricca di verde della città, il castello di Rosenborg, voluto da Cristiano V nel 1606, con le pareti in mattoni di arenaria rosso chiaro, i tetti in rame e le altissime guglie verdi, sembra proprio il romantico castello di una fiaba. Al suo interno è possibile ammirare magnifiche collezioni di porcellane, dipinti, arredi e oggetti preziosi della famiglia reale, oltre ai gioielli della Corona, e i giardini sono una delle mete preferite anche dai danesi stessi, per trascorrere piacevoli giornate all’aria aperta.

Il Palazzo di Christianborg, edificato sulla piccola isola di Slotholmen, nel porto di Copenaghen, è la sede del Parlamento, della Corte Suprema e del Governo, ha una bella facciata rococò, e un labirinto di sotterranei dove è possibile per i visitatori accedere alle rovine delle costruzioni precedenti: il palazzo attuale, infatti, è l’ultimo di una lunga serie di edificazioni dovute a guerre, incendi e opere di restauro, seguite alla prima fortezza, eretta nel 1167. Il palazzo ha svolto la funzione di residenza reale per circa trecento anni, e ancora oggi è possibile ammirare al suo interno la Cappella di Corte, utilizzata come sala da concerto, le Scuderie Reali e il Teatro di Corte.


Zagabria Città Alta

Zagabria è una città che sorprende con un mix di architetture singolari, testimonianza del suo complesso passato. Nel suo centro si susseguono edifici medievali, eleganti dimore austro-ungariche e palazzi che appartengono al periodo del comunismo. E’ in questo incontro di stili, a tratti persino stridente, che risiede il fascino di Zagabria.

Città spesso sottovalutata, Zagabria si rivela una capitale europea a pieno titolo: elegante, mitteleuropea e al contempo internazionale, sobria ma anche esuberante e ricca di una vivace atmosfera. Ecco tutte le principali attrazioni, iniziando dal suo cuore più antico: la città alta.

Kaptol, il nucleo medievale

Cattedrale di Zagabria
Cattedrale: particolare

Il cuore del quartiere alto di Kaptol è la cattedrale. Caratterizzata dalle due alte torri, la Cattedrale dell’Assunzione della Vergine Maria è uno dei simboli di Zagabria. Nonostante sia per la maggior parte una costruzione neo-gotica del tardo XIX secolo, la sua origine è molto più antica. Il vescovado di Zagabria fu istituito nel 1094 e la costruzione della cattedrale iniziò poco dopo. Nei secoli successivi la chiesa conobbe diverse ristrutturazioni. Con l’espansione dell’impero Ottomano la cattedrale fu fortificata con l’aggiunta di una cinta muraria, in seguito modificata e resa un monumentale palazzo vescovile. Il terremoto del 1880 arrecò ingenti danni alla struttura, che fu ricostruita nelle attuali forme neo-gotiche. Le sue torri, alte 105 metri, dominano lo skyline di Zagabria, ma ancora oggi ci sono diversi dibattiti tra gli abitanti su quale sia la loro reale altezza.

Le mura rinascimentali

Le mura difensive con torri arrotondate furono costruite a tempo di record tra il 1512 e il 1521 per difendere la città dalla minaccia dell’invasione ottomana. Una delle torri fu demolita nella ristrutturazione del XIX secolo per permettere una visione meno ostruita della cattedrale. A parte ciò, le possenti mura sono quelle originali e rappresentano il più importante esempio in Europa di mura difensive rinascimentali.

Il mercato di Dolac, l’ombelico di Zagabria

Il mercato di Dolac Zagabria
L’animata piazza del mercato

Se siete amanti dei mercati locali, il mercato di Dolac è quello che fa per voi. A pochi passi dalla cattedrale, il mercato occupa un’ampia aria centrale dove sono allineate decine di tavole su cui i venditori espongono la propria merce. Il mercato è un’esplosione di colori, profumi e voci, talmente famoso da essere chiamato “l’ombelico di Zagabria”. Ogni giorno gli ambulanti arrivano da ogni angolo della Croazia per proporre i prodotti delle loro regioni, trasformando così Dolac in uno dei luoghi migliori per conoscere la gastronomia croata. Per un pranzo veloce, accomodatevi ad uno dei chioschi ai bordi del mercato, si spende pochissimo e il cibo è ottimo!

La chiesa di San Marco

La chiesa di San Marco Zagabria

Con il caratteristico e coloratissimo tetto di piastrelle, la chiesa di San Marco è la più iconica di Zagabria. La splendida piazza pedonale su cui sorge rappresenta il cuore medievale della città alta. Risalente al XIII secolo, la chiesa fu ricostruita in stile neogotico del XIX. Gli edifici che contornano la piazza rappresentano il centro del potete politico della Croazia. Nel palazzo in stile neoclassico a lato della chiesa ha sede il Parlamento (Sabor), mentre al nr. 1 risiede il Primo Ministro. Nonostante l’importanza delle istituzioni che ospita, tutta la piazza conserva un’atmosfera intima e una connotazione medievale, ed è un luogo molto piacevole dove passeggiare ammirando la facciata e il tetto della chiesa.

Ilisk Tr

Zagabria
Il cancello in ferro battuto del palazzo al numero 10 di Opaticka

Il punto più a nord della Città Alta è rappresentato da Iliski Trg, o piazza Illyrian, così chiamata in onore del movimento culturale che interessò la Croazia nella prima metà del XIX secolo. La pittoresca cappella al centro della piazza e le note musicali che arrivano dalla vicina scuola di ballo contribuiscono a creare un angolo romantico. Da qui diparte Opaticka, una delle vie più eleganti della città. Tra gli splendidi palazzi che si allineano lungo questa stretta via, merita una sosta il palazzo al nr. 10. Risalente al XIX secolo, è contraddistinto da un magnifico cancello in ferro battuto e da un grazioso giardino. 

La Porta di Pietra

Un tempo l’ingresso orientale alla città, si tratta dell’unica porta originale rimasta intatta. Eretta nel Medioevo, fu poi ricostruita nel XVIII secolo. Sotto l’arco si trova una cappella dedicata alla Vergine Maria. La porta è infatti un luogo di pellegrinaggio molto frequentato dagli abitanti di Zagabria, che vengono qui ad accendere candele e a rendere omaggio alla Vergine.


La farmacia più antica di Zagabria

Accanto alla Porta di Pietra si trova questa dimora dalla facciata bianca che ospita la più antica farmacia di Zabagria. In attività dal 1355, ebbe tra i collaboratori Nicolò Alighieri, pronipote di Dante Alighieri. Fate un salto all’interno per ammirare le scaffalature antiche, sono veramente splendide.

Tkalciceva

Zagabria

Tkalciceva (o Talca come la chiamano i locali) è una delle vie più pittoresche di Zagabria. Un tempo qui si trovavano le botteghe degli artigiani di sapone, carta, vestiti e liquori. Oggi la strada conserva la sua vocazione commerciale, con un susseguirsi di ristoranti e locali molto apprezzati da giovani e turisti, che li affollano dal tardo pomeriggio. Veniteci all’imbrunire per godervi una cena immersi nell’atmosfera più tradizionale di Zagabria.


Dopo avervi raccontato e mostrato molto dell’Estremadura e del mio viaggio #miextremadura, ho deciso di creare un mini-magazine che raccoglie tutte le informazioni e i link alle varie risorse. Spero possa essere utile a chi decide di intraprendere un viaggio in questa bellissima regione di Spagna, o semplicemente a chi non l’ha mai considerata come meta di viaggio ma è curioso di sapere che tipo di destinazione sia e quali tesori custodisca.

Estremadura, dove nacque il nuovo mondo

 Buona lettura e buon viaggio!


Aurora boreale

L’inverno è una stagione bellissima per viaggiare e dicembre in particolare offre numerose occasioni per vivere le atmosfere natalizie. Seguitemi in questo viaggio tra le destinazioni europee più belle dove assaporare la magia del Natale alle porte.

Quando arriva l’inverno molti viaggiatori sognano mete esotiche per sfuggire al freddo e ritrovare l’estate. Ma proprio la stagione fredda, con i suoi candidi paesaggi innevati, è invece una cornice meravigliosa per una vacanza da sogno. Ci sono destinazioni che offrono scenari idilliaci e città che, addobbate a festa per il Natale, diventano delle vere e proprie gemme da scoprire.
Ecco le mie destinazioni invernali preferite.

1. Zell am See, Austria

Zell am See in inverno
Il lago ghiacciato a Zell am See
Questo incantevole borgo austriaco è la destinazione perfetta per una fuga d’inverno. Affacciato su un magnifico lago alpino, offre un paesaggio rilassante in tutte le stagione e in particolare in inverno, quando le montagne tutt’intorno si coprono di neve e il bianco avvolge ogni cosa.
Immaginate di soggiornare in uno dei tanti graziosi hotel in stile baita, avvolti in una coperta calda di fronte a un camino scoppiettante. Non vi viene voglia di partire subito?
Per chi ama sciare, il ghiacciaio Kitzsteinhorn e la cima Schmittenhöhe offrono 140 chilometri di piste e più di 50 impianti di risalita. Dalla stazione panoramica più alta del ghiacciaio, la Gipfelwelt a 3000 metri di altezza, si gode di una spettacolare vista su 30 cime alpine. Vi sembrerà di toccare il cielo!

2. Le isole Svalbard e l’aurora boreale

Isole Svalbard aurora boreale
Il cielo delle Svalbard rischiarato dall’aurora boreale

Circondate dell’Oceano Artico, le Isole Svalbard in Norvegia sono senza dubbio la meta perfetta per chi vuole vivere l’essenza del paesaggio invernale. Le escursioni che si possono fare per scoprire questa natura spettacolare sono molte, da un giro in motoslitta a una corsa su slitta trainata da cani. Ma l’esperienza più sensazionale da fare al Polo Nord, e il motivo che spinge sempre più viaggiatori in queste terre estreme, è la possibilità di vedere l’aurora boreale. L’inizio dell’inverno è uno dei periodi migliori per assistere a questo meraviglioso fenomeno naturale, che vale da solo il viaggio alle Svalbard.

Leggi anche: Alla scoperta delle Isole Svalbard

3. Shopping natalizio a Stoccolma

stoccolma
Una splendida vista dall’acqua sul centro di Stoccolma
Classica e al contempo moderna, Stoccolma incarna la metropoli moderna, tecnologica ma al contempo attenta all’ambiente. Quartieri storici si affiancano ad aree moderne, frutto di un’attenta riqualificazione urbana che sfrutta spazi abbandonati trasformandoli in centri polivalenti.
Per le feste natalizie Stoccolma sfodera la sua veste più charme. Il clima tipicamente invernale, la neve che spesso cade proprio a dicembre, gli addobbi e le magnifiche viste sull’acqua rendono la città la cornice perfetta per lo shopping natalizio. La Città Vecchia in particolare è la zona ideale per curiosare tra vetrine e bancarelle, con qualche dolce sosta in uno dei tanti caffè.

Leggi anche: Visitare Stoccolma, guida pratica alla città


4. La Blue Lagoon in Islanda

Blue Lagoon Islanda
La vasca fumante della Blue Lagoon- credits bluelagoon.com
Se volete regalarvi una vacanza invernale da sogno all’insegna del relax totale, la Laguna Blu in Islanda è la vostra meta! Si tratta di un’ampia area geotermale a circa 40 km dalla capitale Reykjavík, sulla penisola Reykjanes. E’ possibile accedervi in giornata o soggiornare nell’hotel e centro benessere situato direttamente sulla laguna. I biglietti di ingresso giornalieri partono da 40€ a persona, un piccolo prezzo comparato all’esperienza che si può fare. Acque color turchese a una temperatura costante di 37°-39°, circondate dal paesaggio candido islandese invernale: un vero sogno! Oltre che un piacere, un bagno nella Laguna Blu è anche un toccasana per il corpo. Le acque termali sono ricche di zolfo e silicio, utili per la cura delle malattie della pelle.

5. Bratislava, una perla nascosta

Il castello di Bratislava
Il castello di Bratislava
Termino questa carrellata delle più belle destinazioni invernali in Europa con una perla: Bratislava. La capitale della Slovacchia viene spesso definita la Piccola Vienna.
Il centro storico cittadino è un compatto labirinto di viuzze acciottolate dominate dal bianco castello. Durate le feste, Bratislava incarna l’autentico spirito natalizio dell’est Europa. Le piazze principali si riempiono di bancarelle e addobbi e l’aria i carica dei profumi delle specialità gastronomiche. Lo stesso mercatino natalizio di Bratislava è uno dei più famosi del centro-est Europa, paragonato per atmosfera e bellezza a quello di Vienna.

Praga città magica

In queste righe cariche di emozione, Fabiana ci racconta il suo incontro con Praga e ci spiega perché questa città viene considerata una destinazione magica.

Più che quello che c’è da fare o da vedere mi piace ricordare le città per le emozioni che mi fanno provare.

Sono partita con un groviglio di pensieri tra il cuore e la testa. Ho vissuto Praga come una fuga, un luogo in cui rifugiarmi e prendere le distanze dalla realtà.
Forse per questo o perché hanno ragione a considerarla un luogo magico.

Praga città magica


I luoghi simbolo di Praga

Praga mi ha riempito gli occhi e il cuore. La Piazza della Città Vecchia, la Torre dell’Orologio, il Ponte Carlo, il Castello che si staglia lungo la cornice della Moldava.

Nello spazio di tempo in cui il crepuscolo ruba la scena al giorno e nell’effimero istante in cui il sole infiamma il cielo, tutto si ferma. Non ci sono pensieri, non ci sono dolori. La mente si svuota e le emozioni invadono l’anima. 
Ogni brivido dimenticato e ogni sensazione persa nel tempo riaffiorano all’improvviso. 
Ed è qui che il tramonto incontra la Moldava, le anime delle principesse del passato come da leggenda cercano il loro amore perduto e una nuova speranza in cui credere.
In ogni bacio scambiato sul Ponte Carlo tra il tramonto e le tenebre ho visto l’amore. Quello vero, autentico. Quello che non puoi respingere e contro cui non puoi lottare. 
Ho visto promesse scambiate guardando gli occhi riflessi nella Moldava illuminata. Ho visto sorrisi nascere e foto scattate per tentare di imprigionare fragili emozioni e dichiarazioni. 
E, dopo il crepuscolo, ho visto l’oscurità rubare tutto, le principesse tornare al sicuro nelle segrete del castello e una lacrima cancellare lentamente le tracce dei sogni.

Praga città magica
Piazza della Città Vecchia

Praga è emozione, follia, magia pura. Un sogno da vivere lungo la Moldava nel momento in cui il giorno abbraccia la notte.

Praga città magica
Scorcio del Castello lungo il Ponte Carlo


Centri urbani dal grande passato, Plasencia e Trujillo sono due tappe imperdibili durante un viaggio in Estremadura. Antica sede vescovile la prima, paese natale di importanti esploratori il secondo, le due cittadine racchiudono l’essenza stessa dell’Estremadura. In esse convergono lo spirito avventuriero di questa terra e la propensione all’esplorazione, elementi che ne segnarono la fortuna e il destino.

Trujillo

Trujillo, città natia di conquistatori come Francisco de Pizarro e Francisco de Orellana, ha vissuto tutte le tappe della storia di Estremadura. Nucleo di origine pre-romana e poi cittadina medievale, conserva numerosi edifici storici.

La Villa

Trujjillo Estremadura

Il complesso monumentale si distribuisce intorno alla Villa, il nucleo antico medievale che sorge su un colle. Sulla sommità si trova l’antica fortezza araba del IX secolo, di cui rimangono le possenti mura perimetrali.

Numerosi gli edifici di pregio. La chiesa di Santa María la Mayor, tardo-romanica (sec. XIII), sfoggia anche parti rinascimentali e plateresche.

La Cuidad

La Ciudad è il secondo nucleo della città, sorto tra il XV e il XVI secolo fuori dalle mura medievali. La zona si distribuisce intorno alla vasta Plaza Mayor, circondata da portici. Tra i palazzi di spicco che affacciano sulla piazza vi è il Palacio Viejo o della Cadena (secc. XV-XVI) e il palazzo del Marchese della Conquista, in stile plateresco.

A colpire di Trujillo è anche la posizione idilliaca. Per raggiungerla si attraversano campagne e praterie dove pascolano i maiali iberici, dai quali si ottengono i famosi prosciutti dell’Estremadura. Attorno a Trujillo vi sono numerosi altri borghi storici con castelli, palazzi nobiliari e semplici abitazioni. Il modo migliore per scoprire questo mondo agreste è in macchina, percorrendo le silenziose strade che solcano le praterie conducendo alla scoperta degli angoli più incantevoli della regione.

Plasencia

Plasencia Estremadura
Chiostro della cattedrale vecchia

Adagiata sulle rive del fiume Jerte, nella provincia di Càceres, la città di Plasencia è un’antica sede vescovile fondata dal re Alfonso VIII nel 1186. Dalla fine del XV secolo la città accolse la più importante nobiltà dell’Estremadura. Duchi, conti, marchesi lasciarono un importante eredità, visibile ancora oggi nei palazzi che adornano il centro storico.

La cattedrale vecchia

Plasencia Estremadura
La magnifica cupola della cattedrale

La cattedrale vecchia è espressione del passaggio dallo stile romanico a quello gotico. All’esterno presenta un suggestivo portale con archi a tutto sesto e archivolti. L’interno di stile romanico, diviso in tre navate, è un luogo molto suggestivo, in cui la pietra sembra parlare. Magnifico anche l’attiguo chiostro rettangolare, terminato nel 1438, che risente dell’influenza cirstercense. Al centro spicca una bella fontana gotica.

La Cattedrale nuova

Annessa alla cattedrale romanica, la cattedrale nuova presenta due facciate rinascimentali in stile plateresco, che ricordano la vicina Salamanca. La costruzione della cattedrale nuova fu iniziata nel 1498 e terminata nel 1578. Tra le tante opere d’arte che custodisce all”interno, spiccano il Retablo Maggiore del XVII secolo, alto 23 metri e largo 17.

Leggi anche: Salamanca, città del pensiero e del sapere

I dintorni della cattedrale

Di fronte alla cattedrale si ammira il Palazzo Vescovile, su cui spicca lo stemma del vescovo Vargas Y Carvajal.

La vicina Casa del Dean, risalente al Seicento, si distingue per il balcone ad angolo e per lo scudo di Don Antonio, che campeggia sulla facciata.

A poca distanza dalla cattedrale si possono ammirare numerosi altri palazzi ed edifici signorili. Il palazzo dei Monroy, ad esempio, è il più antico della città e ospitò molti personaggi illustri tra cui re Ferdinando Il Cattolico. L’edificio del convento di San Vicente Ferrer, noto come Santo Domingo, ospita il Parador de Turismo. L’interno è un tripudio di muri di sasso e pavimenti in maiolica, con ambienti di grande raffinatezza in cui si respira la storia stessa della città. Anche se non si soggiorna nell’hotel, è possibile chiede di accedere per visitare il magnifico chiostro rinascimentale del XV secolo. Fatelo, ne vale davvero la pena.

Plaza Mayor

Situata nel cuore di Plasencia, Plaza Mayor rappresenta il perno attorno al quale ruota la vita cittadina. Bordata di eleganti portici, è il luogo ideale dove pranzare o fare shopping. Ogni martedì vi ha sede il Martes Mayor, il mercato di origine medievale dichiarato Festa d’Interesse Turistico.

A presiedere la piazza il Palacio Municipal, del XVI secolo. Sulla sua torre campanaria si può ammirare il personaggio più famoso di Plasencia: il nonno Mayorga, che suona i rintocchi della campagna dell’orologio.

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