Cinque terre in un weekend: cosa vedere

Le Cinque Terre sono uno dei gioielli d’Italia più apprezzati a livello internazionale. Turisti da tutto il mondo ogni anno vengono a visitare questi incantevoli paesi della costa ligure, affascinati dal connubio tra natura e architettura. Nonostante le dimensioni ridotte e la vicinanza tra i borghi, le cose da vedere sono tante! Ecco un itinerario completo alla Cinque Terre per organizzare al meglio la visita in un weekend.

Giorno 1

  • Corniglia
  • Manarola
  • Riomaggiore

Giorno 2

  • Vernazza
  • Monterosso al Mare
  • Portovenere

L’itinerario può essere organizzato anche in tre giorni, dedicando più tempo ai singoli borghi e ai sentieri che attraversano il parco.

Vernazza dall'alto

Quanto visitare le Cinque Terre

Grazie al microclima unico con temperature sempre miti, le Cinque Terre si possono visitare tutto l’anno. La primavera e l’estate sono i periodi più belli, ma anche i più affollati. In autunno e in inverno le temperature sono spesso gradevoli, con molte giornate limpide e serene. Alcuni dei sentieri che attraversano le scogliere sono chiusi nella stagione invernale, ma in compenso si può godere della bellezza dei borghi con meno confusione. Qualsiasi periodo scegliate, è sempre possibile usufruire di promozioni per il soggiorno, magari con uno dei vantaggiosi last minute che si possono trovare nel sito di Voyage Privé.

Corniglia

Da qualunque punto partiate, potrete raggiungere Corniglia con il treno che collega La Spezia a Levanto e che ferma in ogni borgo. Corniglia si trova in posizione sopraelevata, arroccata sull’alto della scogliera, ed è l’unico dei borghi delle Cinque Terre a non avere un collegamento diretto al mare. Scesi dal treno avete due opzioni: salire lungo la scalinata, detta la Lardarina, che si arrampica lungo la collina, o usare il bus navetta che fa la spola dalla stazione al centro. Se non temete le salite, vi consiglio la scalinata per godere del grandioso panorama che si guadagna ad ogni passo. Il borgo si dipana attraverso stretti vicoli acciottolati che conducono alle due piazze principali: Piazzetta Ciapara e Largo Teragio. Per una vista strepitosa dirigetevi all’Oratorio dei Disciplinati di Santa Caterina, dalla cui terrazza la vista abbraccia un ampio tratto di mare e scogliere.

Portovenere by night

Manarola

Ridiscesi in stazione a Corniglia, bastano pochi minuti di treno per spostarsi a Manarola. Oltre che per le case dai colori pastello, questa Terra è famosa per i terrazzamenti coltivati a uva. E’ possibile visitarli salendo nella parte alta del borgo, da cui si gode di ampie viste sul borgo sottostante e sul mare. Molto famosa è anche la Via dell’Amore, il sentiero che congiunge Manarola a Riomaggiore. Per percorrerla è necessario indossare scarpe da trekking, dal momento che molte parti sono sconnesse ed è facile scivolare. Considerate anche che in inverno il sentiero è spesso chiuso per ragioni di sicurezza. Ci si può comunque consolare girovagando per il borgo o sorseggiando un caffè di fronte a panorami da cartolina.

Portovenere

Riomaggiore

L’ultima tappa del primo giorno è Riomaggiore. Tenete questo borgo per ultimo così potrete godere dei suggestivi tramonti che si ammirano dai punti di osservazione in fondo al porticciolo. Da qui si può guardare il sole scendere illuminando le facciate colorate delle case. Uno spettacolo davvero magico!

Vernazza

Il secondo giorno è dedicato alla scoperta delle Terre più a nord. Oltre alle tipiche case dai colori pastello, Vernazza è nota per alcuni edifici di particolare pregio. La chiesa di Santa Margherita di Antiochia risale al XIII secolo e sorge a strapiombo sul mare. Nonostante le numerose modifiche, lo stile romanico originale è ancora visibile all’interno, semplice e suggestivo. Dall’altro lato del porticciolo sorge il Castello Doria, che campeggia sull’abitato con la sua torre scura, creando un interessante contrasto con i toni pastello delle case.

Monterosso a Mare

Il borgo di Monterosso si divide in due: la parte nuova, Fegina, e il borgo storico Monterosso a Mare. Il treno ferma a Fegina, che conta un’ampia spiaggia, la più grande di tutto il parco. Pur mantenendo le caratteristiche tipiche delle altre Terre, Monterosso ha un aspetto più elegante meno marinaro, complici le ampie piazze e i tanti caffè e ristoranti. Questo è anche il posto giusto per fare una sosta per pranzo e assaggiare le specialità liguri e i piatti di mare.

Portovenere
Portovenere

Portovenere

Sebbene non faccia parte delle Cinque Terre, Portovenere è da molti considerato uno dei borghi più belli della costa ligure. Nell’itinerario che vi suggerisco è inserito come tappa pomeridiana del del secondo giorno, ma potete sceglierle di visitarlo anche il primo giorno, a seconda di come vi viene più comodo. Una volta arrivati a La Spezia in treno, si può raggiungere Portovenere con una breve corsa in bus. Affacciato sul suggestivo Golfo dei Poeti, ha caratteristiche molto simili ai paesi delle Cinque Terre, tanto da essere spesso considerato parte del parco. L’edificio più iconico è la Chiesa di San Pietro, che sorge sull’ampio piazzale Spallanzani, aperto sul mare. La facciata in pietre policrome bianche e nere, la terrazza con finestre affacciate sul mare e le viste sul golfo rendono questo angolo di Portovenere davvero speciale. Una tappa imprescindibile in un weekend alla Cinque Terre.

CATEGORY: Italia

Silvia Viaggiolibera

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