Viaggio alla scoperta della Maremma grossetana

Potrei definire la Maremma Grossetana come un’unione di bellissimi colori vivaci, buon cibo (e vino!), splendido mare e artistici borghi, il tutto immerso in una fitta vegetazione che la rende un vero paradiso naturale. Ecco alcuni dei luoghi incantevoli in cui sono stata.

Massa Marittima

 

Ho iniziato a nord con Massa Marittima, che non solo è il centro principale dell’area delle Colline Metallifere grossetane, ma è anche una stupenda cittadina resa ancora più affascinante dalle particolari strutture architettoniche e dalla cinta muraria. Assolutamente da visitare è la suggestiva Piazza Garibaldi dove si affacciano imponenti edifici medioevali e soprattutto dove si trova la famosa Cattedrale di San Cerbone. Se siete appassionati di storia come me, in piazza potete trovare anche un interessante museo archeologico. Essendo una bella giornata ho avuto l’occasione di fare persino un bagno nel Lago dell’Accesa, un piccolo lago con una minima parte di spiaggia divenuto negli ultimi anni un parco archeologico per i suoi antichi insediamenti etruschi. 

Castiglione della Pescaia

castiglione della pescaia

Uno dei posti che mi è piaciuto di più è senza dubbio Castiglione della Pescaia, anche se probabilmente ha influito quel buonissimo gelato preso nella gelateria Corradini all’inizio del lungomare. È una meta molto famosa per le spiagge, il porto, la “bella vita”, ma ci tengo a segnalare che oltre tutto ciò ha una parte alta e storica in cui si trova un castello circondato da tante piccole stradine strette che fanno rivivere l’atmosfera tipica degli antichi borghi. Mi raccomando non fatevi spaventare dalla salita, perché una volta raggiunto il punto più alto troverete una vista di tutta l’aria costiera circostante da far togliere il fiato!

Grosseto

Nella mia visita ovviamente non poteva mancare il capoluogo di provincia, la città di Grosseto. Devo dire che non avevo grandi aspettative, invece mi ha piacevolmente sorpresa. Una città molto tranquilla e con un incantevole centro storico. È stata davvero rilassante la passeggiata sulle Mura Medicee, uno dei pochi esempi italiani di cerchia muraria giunta quasi totalmente intatta fino ai giorni nostri; camminare lungo tutto il loro perimetro osservando dall’alto la città mi ha dato un senso di pace che non provavo da tanto. Per concludere il soggiorno sono andata a mangiare a Gli Attortellati, un ristorante poco fuori città in cui ho assaggiato dei tortelli fatti in casa al ragù e un cinghiale alla cacciatora che penso non dimenticherò mai più! In caso non lo sappiate infatti, la maremma grossetana vanta una vasta scelta di selvaggina, un vero sogno per gli amanti della carne.

Scansano, Magliano in Toscana

magliano in toscana

Mi sono poi spostata più a sud di Grosseto e ho trovato dei paesini davvero caratteristici. Prima sono arrivata a Scansano, rinomata per il suo pregiato vino (se non lo avete ancora assaggiato vi consiglio caldamente di provare il Morellino). Dopo una lunga passeggiata, con sosta nell’accogliente Cantina di Simone in cui ho preso un tagliere enorme pieno di affettati e formaggi locali, sono andata a Magliano, un piccolo borgo davvero carino dotato di una cinta muraria ben conservata, famoso anch’esso per la viticultura. Appena fuori Magliano vi consiglio di dare un’occhiata anche all’abbazia di San Bruzio e al particolarissimo Ulivo della strega. Piccolo suggerimento direttamente dagli abitanti di questi paesi: se ne avete la possibilità passate qui nel periodo autunnale, ci sono tipiche feste del vino di cui non vi pentirete!

Pitigliano, Sorano, Sovana

sorano

Andando più nell’entroterra mi sono recata nei tre scenografici borghi di Pitigliano, Sorano e Sovana; essi fanno parte della cosiddetta “Area del Tufo” per la presenza di rocce tufacee che li rendono unici. Mi è piaciuta molto l’atmosfera al loro interno, ci sono persino un sacco di teneri gatti seduti sui davanzali delle finestre che osservano i passanti, in particolare li ho visti a Sorano, davvero adorabili! In tutti e tre i borghi si può constatare l’influenza etrusca per le strutture architettoniche, in particolare vi consiglio di visitare la Necropoli Etrusca vicino Sovana attraversandola nelle suggestive “vie cave”. Inoltre a Pitigliano si possono notare e ammirare le diverse costruzioni realizzate dalle varie popolazioni che l’hanno abitata, come l’Acquedotto Romano o la Sinagoga degli Ebrei, grazie alla quale gli viene dato il soprannome di “Piccola Gerusalemme”. Ma Pitigliano mi è rimasta impressa soprattutto per un altro motivo: spero non abbiate paura delle altezze perché una parte del paese si innalza su un dirupo a strapiombo e proprio su questo lato è stata costruita una specie di passerella su cui è possibile fare una passeggiata con una vista mozzafiato, vi sembrerà di essere sospesi nel vuoto.

Porto Santo Stefano, Porto Ercole, Capalbio

Ho deciso in seguito di tornare lungo la costa e mi sono spostata nella parte più meridionale. Sono andata nel Monte Argentario, in particolare nei graziosi paesini di Porto Santo Stefano e Porto Ercole, in cui ho scoperto morì il noto pittore Caravaggio. Entrambi mi sono sembrati luoghi turistici raffinati con spiagge molto curate; devo ammettere che erano belli da ammirare quei lussuosi yacht ormeggiati sul porto, ma avrei sicuramente preferito di più farci un giro sopra. A Porto Santo Stefano mi è piaciuta molto la Fortezza Spagnola, situata nella parte alta del paese, il panorama dalle sue terrazze è davvero magnifico. Se volete trascorrere una serata romantica non posso che consigliarvi una passeggiata lungo il porto di Porto Ercole, interamente illuminato, magari dopo aver mangiato del buon pesce fresco nel delizioso ristorante con vista mare Il Pellicano. Per chiudere il mio viaggio in bellezza sono stata a Capalbio, soprannominata anche “La piccola Atene”. Affascinante la passeggiata nel borgo e la suggestiva Rocca Aldobrandesca, situata non solo al centro ma anche nel punto più alto della città. Per gli amanti degli animali è obbligatorio andare sul Lago di Burano, la prima Oasi gestita dal WWF. Sono rimasta incantata alla vista di tutti quei fenicotteri, e non solo, è stato davvero magico. Infine un posto da visitare senza alcun dubbio è il vistoso Giardino dei Tarocchi, un luogo fiabesco che ammalia grandi e piccini, un’esplosione di colori grazie alle sculture ricoperte di ceramiche, mosaici in specchio e vetro pregiato.

Questo viaggio nella Maremma Grossetana ha rappresentato un’esperienza davvero importante; ho trovato una mentalità totalmente diversa dalla realtà nordica a cui sono abituata, è stato piacevole respirare aria nuova e camminare in totale tranquillità sia in quelle antiche stradine dei borghi che lungo le spiagge dorate della costa. L’eccellente cucina locale e l’ottimo vino, accompagnati da paesaggi spettacolari, mi hanno fatto venir voglia di tornare qui più spesso: vorrei godermi il limpido mare estivo, vivere in pieno le feste di paese e beneficiare ancora un po’ della quiete di questi posti. Per questo mi sono incuriosita riguardo una piccola casetta in zona e per fortuna, contattando alcune agenzie immobiliari del luogo (in particolare molto utile è stato il confronto con Italo, dell’Agenzia Casa Immobiliare di Grosseto), ho constatato che i prezzi sono più che abbordabili. Penso che ne varrà proprio la pena!

CATEGORY: Italia

Silvia Viaggiolibera

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