Los Angeles: cosa vedere in tre giorni

Los Angeles è una delle mete più cult degli Stati Uniti. Nonostante la vastità e il traffico, organizzando la visita per tempo è possibile vedere la città in tre giorni, godendosi anche le meravigliose spiagge.

Ecco le tappe per vedere Los Angeles in tre giorni.

  1. Downtown
  2. Union Station
  3. El Pueblo
  4. Hollywood

Giorno 2

  1. Beverly Hills
  2. Santa Monica
  3. Venice Beach

Giorno 3

  1. Getty Museum
  2. Farmers Market & The Grove
  3. Griffith Observatory

Noterete che l’itinerario non include gli Universal Studios. Personalmente ho scelto di non andarci, trovo che il prezzo di entrata sia eccessivo per quello che in sostanza è un parco divertimenti a tema movies. Se decidete di andarci, considerate un giorno intero (anche per sfruttare il biglietto di entrata!).

Vale la pena visitare Los Angeles?

Prima di descrivervi l’itinerario che ho seguito, cerco di rispondere a una domanda che io stessa mi sono fatta prima di partire. In rete si trovano opinioni contrastanti su LA. C’è chi dice che è favolosa, chi dice di evitarla. La mia opinione è che è una città complessa, con un alto potenziale turistico ma mal sfruttato. Zone come Downtown e Hollywood sono sporche (compresa la Walk of Fame), anche Venice per quanto vivace e originale ha strutture piuttosto trasandate. Per non parlare dei mezzi pubblici, lenti e del tutto inadeguati per una metropoli di queste dimensioni. Il potenziamento della rete di trasporti porterebbe sicuramente ad un alleggerimento del traffico e un beneficio ambientale. Pur con tutti questi limiti, ritengo che Los Angeles valga la pena di essere vista. Se siete cresciuti guardando i Chips, Baywatch, Beverly Hills 90210 o se amate i film, è una città che dovete vedere. Magari certi posti vi deluderanno un po’ , risultando dal vivo sono molto meno attraenti che nello schermo, ma Los Angeles rimane ugualmente una meta affasciante.

Downtown

Broadway a Los Angeles

Il quartiere dei grattacieli e dei teatri mostra le contraddizioni che si ritrovano in molti altri posti della città. Edifici art decò di grande eleganza accanto a palazzi fatiscenti, negozi di merce cinese e strade piuttosto sporche. Nel weekend quando gli uffici sono chiusi il quartiere è deserto, consiglio di andarci in un giorno feriale. I grattacieli di LA sono pochi, nulla in paragone a New York, ma ci sono alcuni edifici moderni molto belli. Lo stesso dicasi per i teatri di Broadway. Alcuni sono stati ristrutturati e sfoggiano delle splendide facciate in stile art decò. Questo è anche il quartiere dove si trovano molti hotel e ristoranti di lusso (e molto cari!). Per un pranzo o una cena a prezzi abbordabili, andate alla Broadway Arcade. Si tratta di una galleria all’interno del Spring Arcade Building del 1924, nel cuore di Downtown. Dentro ci sono diversi ristoranti e fast food di tendenza, con una buona scelta di cibo biologico, pizza, giapponese e prodotti di pasticceria.

Union Station

Union Station Los Angeles

La Union Station di Los Angeles fu l’ultima delle grandi stazioni americane ad essere inaugurata. Per bellezza è paragonabile a Central Station a New York. Risalente al 1939, mostra diversi stili architettonici. L’esterno è in stile coloniale e ricorda gli edifici messicani mentre il grandioso interno assomiglia a una cattedrale, con interessanti elementi art decò. Pavimenti in marmo, soffitto ligneo con enormi lampadari, poltrone in pelle originali, sembra di fare un tuffo nella Los Angeles anni ’40! Fate una sosta al Traxx Bar, proprio all’interno della stazione, che un tempo era la sala destinata alla operatrici telefoniche.

El Pueblo de Los Angeles

Di fronte all’entrata di Union Station si trova questo quartiere storico, organizzato come un pueblo, con tanto di zocalo, la tipica piazza messicana, dove molti sudamericani si ritrovano per ballare. E’ un luogo vivace e colorato, pieno di negozi e bancarelle che vendono abbigliamento e oggettistica. Vale sicuramente la pena farci una salto anche per gli ottimi ristoranti, che servono, manco a dirlo, piatti messicani.

Hollywood

La scritta Hollywood a Los Angeles

Il quartiere più famoso del mondo che ha dato il nome all’industria cinematografica è in realtà una mezza delusione. La Walk of Fame è un marciapiede piuttosto sporco, pieno di barboni e su cui affacciano fast food e negozi di cinesate, souvenir e vestiti di bassa qualità. La parte verso Vine Station è la migliore, con qualche locale moderno e curato. Le cose peggiorano invece a Highlands, il centro commerciale accanto al Dolby Theather (quello degli Oscar), dove impera la confusione più assoluta. E’ ovvio che non si può non andare a Hollywood durante un soggiorno a Los Angeles, ma una passeggiata lungo la Walk of Fame e uno sguardo al Chinese Theater, dove ci sono le impronte delle star sul cemento, sarà sufficiente. Per vedere la scritta di Hollywood salite al primo piano dell’Highlands Mall. Si vede sulla collina in lontananza, armatevi di uno zoom se volete inquadrarla bene.

Beverly Hills

Rodeo Drive Los Angeles

Il secondo giorno di visita inizia con un’altra destinazione mitica. Al contrario di Hollywood, Beverly Hills è all’altezza della sua fama ed è esattamente come la si vede nei film. Strade perfette, ville milionarie e boutique delle marche più prestigiose. Rodeo Drive è il fulcro del quartiere, la via dello shopping di lusso per eccellenza. Qui tutto è esattamente come nei film ( uno su tutti, Pretty Woman con Julia Roberts che fa shopping proprio qui): vetrine da capogiro, aiuole fiorite e auto di lusso. Dopo una passeggiata ammirando i negozi, dedicatevi alla zona residenziale del quartiere per vedere le ville e i giardini impeccabili.

Santa Monica

Santa Monica Los Angeles

Abbiamo imparato a conoscere le spiagge di LA grazie alle serie TV, ma anche in questo caso la realtà, almeno per me, è un po’ al di sotto della versione cinematografica. Il molo di Santa Monica è carino, con l’iconico luna park e la ruota panoramica protagonista di tante scene di film. Lungo il molo ci sono alcuni bar e locali carini, perfetti per un pranzo vista mare. I prezzi sono nella media di LA e tutto sommato non eccessivi considerando la location. Lasciato il molo, seguite il viale lungomare verso est in direzione Venice Beach, ammirando le case nel tipico stile californiano affacciate direttamente sulla spiaggia. A Santa Monica è possibile arrivare con i mezzi pubblici utilizzando la Expo Line, una linea di superficie della metropolitana. Il viaggio da Hollywood dura ca. 50 minuti (con cambio dalla linea rossa alla linea Expo) e il costo del biglietto è di appena 1,75$. Se invece ci arrivate in auto, preparatevi a sborsare almeno 25$ di parcheggio.

Venice

Se siete arrivati a Santa Monica con la metro, potete raggiungere Venice con una corsa in autobus di 15 minuti. Questa zona è servita dagli autobus DASH, che potete pagare con la tessera della metro di LA. In alternativa potete fare una passeggiata lungo Main Street, per immergervi nelle atmosfere del cuore di Santa Monica. Sulla strada affacciano bar e locali molto carini, oltre a negozzietti di vestiti e merce vintage. Venice è sicuramente colorata e vivace, con personaggi originali e stravaganti, ma in generale gli edifici e le strutture mostrano il passare degli anni. Un altro posto che avrebbe bisogno di un restyling! Molto bella la pista di skateboard dove giovani skaters si esibiscono in ardite acrobazie. Se siete curiosi, date un occhio il mio video su Los Angeles per vederle!

Getty Museum

Il terzo giorno dedicatelo al Getty Museum, la collezione di arte del magnate Paul Getty che include pezzi di arte romana, greca, etrusca, manoscritti, dipinti, sculture e arti decorative. L’entrata è gratuita ma il parcheggio è a pagamento. E’ possibile arrivare con i mezzi pubblici ma il tragitto prevede almeno un paio di cambio d’autobus, con le relative attese. Con Uber la corsa di sola andata da Hollywood Blvd. parte da ca. 20$.

The Grove e il Farmers Market

Dopo la visita culturale, potete dedicarvi allo shopping al The Grove, un mall di recente apertura organizzato come una cittadina, con strade e piazze. The Grove sorge proprio accanto al Farmers Market, il mercato coperto più grande e famoso di LA con decine di bancarelle e food trucks. Nonostante sia molto turistico e non proprio economico, è un posto gradevole dove gironzolare e curiosare tra i banchi.

Griffith Observatory

Questi 3 giorni a Los Angeles non possono finire se non con una vista panoramica della città al tramonto. Il luogo migliore per ammirarla è da Mt. Hollywood dove si trova il Griffith Observatory, uno dei simboli di LA. Costruito nel 1935, ospita un’interessante mostra dedicata alla storia dell’astronomia e all’evoluzione del telescopio. L’entrata è gratuita. Dal tetto dell’osservatorio si ammira la vista sulla città e ne giorni più limpidi si vede persino l’oceano. L’osservatorio può essere raggiunto in auto (parcheggio a pagamento lungo la strada che sale), o in autobus. C’è un servizio molto economico della DASH (appena 50 centesimi!) che parte dalla stazione Vermont/Sunset della Red Line e porta direttamente davanti all’osservatorio in ca. 20 minuti, traffico permettendo, come sempre a LA!

CATEGORY: Stati Uniti

Silvia Viaggiolibera

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