Cosa vedere a Praga in 3 giorni: itinerario tra arte e sapori

Praga è una delle capitali europee più affascinanti. Il compatto centro storico è ideale per essere visitato in un weekend, lasciando il tempo per una gita fuoriporta.

Quali sono i principali luoghi di interesse di Praga? Ecco l’itinerario che ho seguito io, suddiviso per giorni, con qualche consiglio su dove mangiare.

Giorno 1

  1. Piazza della Città Vecchia
  2. Orologio Astronomico
  3. Piazza San Venceslao
  4. Ponte Carlo
  5. Il quartiere Mala Strana

Giorno 2

  1. Castello di Praga
  2. Cattedrale di San Vito
  3. Basilica di San Giorgio
  4. Vicolo d’Oro
  5. La casa danzante

Giorno 3

  1. Castello di Karlstein (dintorni di Praga)

Gli itinerari del giorno 1 e 2 possono essere fatti a piedi. Il castello è raggiungibile dal centro in circa mezz’ora, ma se volete risparmiavi la salita potete usare i tram.

Piazza della Città Vecchia

La visita di Praga non può che iniziare dalla piazza medievale più bella della città. Qui si trovano alcuni degli edifici storici più famosi di Praga, come la chiesa di San Nicola, il Municipio con l’orologio oltre a splendidi palazzi. Dedicate un po’ di tempo a questa zona, osservando da vicino i singoli edifici e visitando anche le strette viuzze che si diramano dalla piazza, dove si trovano alcune botteghe storiche. Animata in ogni stagione, Piazza della Città Vecchia diventa particolarmente suggestiva a Natale e a Pasqua quando diventa teatro dei famosi mercatini. Oltre alle bancarelle di souvenir, ci sono molti stand gastronomici che propongono il tradizionale prosciutto di Praga arrostito alla brace. Tutt’intorno ci sono diversi caffè e ristoranti. Questa è la zona più turistica della città, personalmente vi sconsiglio di mangiare qui. I locali sono certamente suggestivi ma il rapporto qualità prezzo non è buono. Vale però la pena sedersi nei tavolini esterni per godersi un caffè con vista sulla piazza.

Orologio astronomico

Orologio Astronomico Praga

Senza dubbio questo orologio è l’attrazione più fotografata di Praga. Se passeggiando per Piazza della Città Vecchia ad un certo punto vedete la folla assieparsi in un punto e tutti guardare all’insù, significa che sta per scoccare l’ora. Accanto all’orologio della Torre del Municipio di Praga si trovano infatti quattro statue, che ad ogni ora si animano in un divertente siparietto. I quattro personaggi (un turco, un uomo con lo specchio, un vagabondo e uno scheletro) rappresentano i quattro vizi capitali. Oltre allo spettacolo, osservate l’orologio risalente al XIV secolo, con dei bellissimi decori.

Piazza San Venceslao

Lasciata la piazza storica, con una breve passeggiata si arriva a Piazza San Venceslao. Probabilmente non vi rendete conto di esserci arrivati dal momento che la piazza, stretta e lungo (ben 750 mt) sembra più un viale. Ai lati e nelle vie che conducono alla piazza si trovano boutique e negozi alla moda, il luogo dove fare shopping a Praga. Storicamente la piazza è legata all’evento noto come la “Primavera di Praga”, quando i cittadini insorsero contro la dominazione sovietica. Sempre qui nel 1918 fu proclamata l’indipendenza della Cecoslovacchia dall’impero Asburgico.

Ponte Carlo

Praga di notte

Ponte Carlo di notte

 

Proseguendo a piedi, si torna nella zona medievale. Il gomitolo di stretti vicoli, pieni di negozietti di souvenir e cianfrusaglie varie, ricordano più un villaggio che una grande metropoli, e proprio questa è una delle peculiarità di Praga. Usciti dal quartiere antico, si arriva direttamente a Ponte Carlo, che collega la Città vecchia con il quartiere Mala Strana. Forse il principale luogo di interesse di Praga, è uno dei ponti più celebri di tutta Europa. Costruito a metà del 1300, fu per secoli l’unico punto di attraversamento della Moldava, il fiume che attraversa la città. Ponte Carlo è famoso per le 30 statue che ne  decorano le balaustre, tutte risalenti al 1700. Personalmente sono rimasta un po’ delusa. Le statue sono annerite dal tempo e dalla smog, e in generale il ponte avrebbe bisogno di un restauro. I turisti non sembrano però curarsene e continuano a farsi selfie in questo luogo simbolo. L’affluenza può essere davvero alta: se ci venite all’imbrunire o la sera durante i weekend e le feste, farete probabilmente fatica a cammirare!

Mala Strana: il quartiere dove mangiare a Praga

Attraversato Ponte Carlo, si giunge al quartiere di Mala Strana. Chiamato anche il Quartiere Piccolo di Praga, è la zona ai piedi del castello. Questo è il posto giusto dove mangiare. Anche Mala Strana ha un impianto medievale ancora molto marcato. Osservate le case e i palazzi, noterete che espongo simboli come aquile, cervi, chiavi e violini. Sono i simboli che indicavano il mestiere di chi viveva nella casa in epoca medievale. Dirigetevi verso l’imponente Chiesa di San Nicola (che non è quella di Piazza Vecchia!). Le vie che la circondano sono piene di taverne e ristoranti tipici che servono cucina ceca. Qui i prezzi sono più bassi e la qualità migliore. Io ho mangiato da USchellu (Tomášská 27/2, 118 00 Malá Strana) e mi sono trovata bene: locale accogliente e piatti davvero buoni. Le vie di Mala Strana sono anche le migliori per assaggiare il Trdlo, un cono di pasta cotto sulle braci e farcito con gelato, purea di frutta o crema alla vaniglia. Un ottimo dessert “to go”!

Castello di Praga

Il secondo giorno del weekend a Praga è dedicato alla parte alta della città. Il castello si trova sulla sommità della collina che domina il centro. Risale al 1200 ed è il castello antico più esteso al mondo. In effetti entrando dai cancelli ci si rende subito conto come si tratti di una vera cittadella con piazze, vicoli, giardini e chiese. Qui oggi sorge anche il palazzo residenziale della Repubblica Ceca. L’accesso è a pagamento se si sceglie di visitare una o più attrazioni, ma è anche possibile accedere gratuitamente se si vuole solo passeggiare e vedere tutto esternamente. All’interno, sparsi per le viuzze, si trovano dei negozi di souvenir e artigianato e qualche bar e trattoria tipica. L’atmosfera è quella di un villaggio medievale, e il fatto che l’area sia interamente pedonale ne aumenta il fascino. Per dettagli sui due percorsi di visita del castello vi rimando a questo articolo con le info pratiche per visitare Praga

Basilica di San Giorgio

Cattedrale San Vito Praga

Fondata nel 920, la Basilica di San Giorgio è un magnifico esempio di arte romanica. Personalmente l’ho preferita alla Cattedrale per la semplicità degli interni, con i possenti muri di pietra chiara e gli splendidi affreschi ancora oggi parzialmente visibili. La visita della Basilica è inclusa nel biglietto della visita al castello (sia tour breve che lungo).

Cattedrale di San Vito

La cattedrale di San Vito è la chiesa più grande della città oltre a rappresentarne, assieme a Ponte Carlo, il simbolo più fulgido. Si tratta di un bellissimo esempio di architettura gotica. Al suo interno riposano alcuni imperatori del Sacro Romano Impero e i re di Boemia ma le reliquie più famose sono quelle di San Venceslao, a cui la cattedrale è dedicata. Vale senza dubbio la pena di visitarla per le dimensioni imponenti (124 metri), le magnifiche vetrate in stile liberty e la profusione di decori in oro. E’ possibile anche salire sulla Grande Torre, da cui si gode di una bellissima vista su Praga.

Vicolo D’oro

Sempre all’interno del complesso del castello si trova questa viuzza che un tempo ospitava gli alloggi delle guardie imperiali. Si entra solo presentando il biglietto del tour di visita, il che la rende un luogo estremamente turistico e poco autentico. Detto questo, se avete pagato per la vista del complesso del castello, vale sicuramente la pena fare un salto. Il nome deriva dalle botteghe orafe che avevano sede qui nel 1600. Le casette del vicolo, dipinte di colori pastello, sono molto gradevoli e creano uno scenario fiabesco. All’interno oggi ci sono negozi di artigiani che vengono souvenir vintage a prezzi non proprio economici.

La casa danzante

Lasciato il castello, ritornate verso il centro. Prima di tornare a Piazza della Città Vecchia fate una tappa alla Casa Danzante. Guardandola è subito chiara la ragione del nome: l’edificio ricorda due ballerini stretti in un passo di danza. La casa è stata scherzosamente ribattezzata Fred&Ginger! L’edificio è frutto della fantasia del designer Frank Gehry e risale al 1992. L’interno ospita un centro direzionale.

Per terminare al meglio la giornata, vi consiglio una cena in una trattoria tipica. Io ho provato Krčma (Kostečná 4, 110 00 Staré Město), un locale molto caratteristico situato al confine tra la città vecchia e il quartiere ebraico. Il menu include tutti i piatti della tradizione, tra cui l’onnipresente prosciutto di Praga e lo stinco.

Castello di Karlstejn

Il terzo giorno a Praga può essere dedicato alla visita del castello di Karlstejn, 25 chilometri a sud-est. Il castello, che sorge sull’alto di una collina, fu costruito dall’imperatore Carlo IV per conservare i gioielli della corona. Ancora oggi la collezione di sante reliquie e gioielli reali attira turisti da tutto il mondo. Al rientro in città, resta il tempo per gli ultimi acquisti in Piazza Venceslao e per una cena a base di specialità locali.

CATEGORY: Capitali europee

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