Bobbio, la città sospesa sopra il ponte del Diavolo

Racchiuso in una conca della Val Trebbia, il piccolo borgo di Bobbio, in provincia di Piacenza, conserva intatta la sua anima medievale.

Sorto come comunità religiosa grazie al suo padre fondatore San Colombano (le cui spoglie sono conservate all’interno del Duomo), ancora oggi il fulcro del paese ruota intorno alla maestosa Abbazia e ai vari conventi della zona. 

Abbazia di San Colombano

Da non perdere una visita alle varie Botteghe del Fungo, un caffè nella piazza principale, la salita al Castello Malaspina e una visita alla Cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo). 

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Il Ponte del Diavolo a Bobbio

Pur trattandosi di un borgo visitabile in breve tempo, quello che varrà tutta la strada e il tempo della visita, è sicuramente il Ponte Vecchio

Denominato anche Ponte del Diavolo, questa magnifica costruzione medievale ancora perfettamente intatta e sopravvissuta a secoli e secoli di storia e di passaggi, vi lascerà senza fiato. 
La leggenda narra che San Colombano, con lo scopo di unire le due sponde del Trebbia strinse un patto col Diavolo. In cambio della costruzione del ponte in una sola notte, l’abate avrebbe concesso l’anima di colui che per primo lo avrebbe attraversato. Forte del patto siglato, il Diavolo assoldò diversi demoni di corporatura e grandezza diversa e, al mattino seguente, l’abate si prese gioco di lui facendo passare, come primo avventuriero sul ponte, un impavido cane. 
La caratteristica principale del ponte è sicuramente la sua forma sali e scendi. Le undici arcate sono una diversa dall’altra e sono uniche al mondo. In una giornata di sole gli scorci regalano un’emozione e un ricordo indelebile. 

Per concludere la visita non c’è nulla di meglio, in questa zona, di approfittare di un ottimo tagliere di salumi e formaggi locali accompagnati da un impareggiabile gnocco fritto. 
E, se avete ancora negli occhi l’atmosfera medievale, non vi resta che fare un salto alla vicina Grazzano Visconti
CATEGORY: Italia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*