Tour letterario tra tesori ed hotel di Firenze: sulle tracce di Dan Brown
Firenze

Una giornata a Firenze seguendo la trama del suo ultimo best-seller Inferno: un modo per vedere la città con occhi diversi, ripercorrendo i passi di Robert Langdon

Firenze è una delle città più magiche e ricche di storia della nostra penisola e per questo è da secoli meta prediletta da fiumi di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Alcune tra le sue attrazioni sono elette a vero e proprio simbolo del Bel Paese e sono riconosciute come tali a livello internazionale: quando un americano pensa all’Italia, probabilmente le immagini bellezze fiorentine sono tra le prime cose che gli affiorano alla mente. Anche a causa di questa sua celebrità intramontabile, un classico tour di Firenze potrebbe ad alcuni apparire quasi mainstream, come uno schema troppe volte ripetuto e che, nonostante la sua incontestabile bellezza, può dare l’impressione di essere troppo scontato e ripetitivo
Per questo un’idea per visitare questa meravigliosa località dando ai vostri passi un significato differente da quello che si da solitamente alle camminate per il centro storico ed i suoi dintorni potrebbe essere…diventare personaggi di un romanzo.
È proprio nella bella Firenze che è infatti ambientato il best-seller dell’autore di fama mondiale Dan Brown: dopo il caso letterario de Il Codice da Vinci, ritroviamo nuovamente il professor Robert Langdon nel romanzo del 2013 Inferno. Questa volta, il carismatico simbologista dovrà inseguire un’Ombra che si insinua fra i palazzi e le vie rinascimentali. E, dal momento che a ottobre sarà nelle sale italiane il film omonimo, diretto dalla star di Happy days Ron Howard, già il regista dei due precedenti capitoli della saga, perché non restare in tema e calarsi nei panni di Robert Langdon scoprendo la Firenze più bella ed inoltrandosi nei luoghi nascosti attraverso i quali il professore e la sua bella aiutante Sienna Brooks sgattaiolano per scappare da una minaccia incombente?
Hotel Brunelleschi Firenze
I raffinati ambienti dell’Hotel Brunelleschi di Firenze
Partiamo dall’inizio: il misterioso personaggio chiamato l’Ombra ci introduce sulla scena del capoluogo toscano. Per fuggire da una minaccia sconosciuta, si lancia infatti dalla vertiginosa cima del campanile della Badia Fiorentina. Costruita nel 978, questo edificio fu il primo monastero della città. Poco menzionato dalle guide, questa chiesa è nascosta tra le strette strade medievali attorno a Via del Proconsolo. Il nucleo originario fu ristrutturato poi in epoca rinascimentale, ma alcune parti della prima costruzione sono tutt’ora visibili all’esterno, a testimonianza di un’epoca lontana. 
Possiamo poi passare in seguito al prestigioso Hotel nel centro di Firenze in cui il nostro protagonista soggiornerà nel suo periodo in questa città: a due passi da Piazza del Duomo
l’Hotel Brunelleschi è direttamente collegato alla struttura storica di Torre della Pagliazza, antico edificio risalente al VI secolo ed in cui oggi è possibile accedere ad una suite dell’hotel ed al Museo della Pagliazza, dove è possibile ammirare numerosi ed interessanti reperti archeologici. Per chi vuole passare una serata immersa nella storia, è possibile anche prendere un aperitivo nell’affascinante Tower Bar presente al suo interno. 
Giardino di Boboli
Giardino di Boboli – particolare
Langdon e Brooks si ritrovano quindi in fuga per le vie di Firenze. Dall’esterno delle mura che cingono la città vecchia, vicino alla zona attorno alla Porta Romana, i due scappano scavalcando le mura accanto all’Istituto d’Arte per attraversare il Giardino di Boboli: meravigliosi giardini tipici della nobiltà fiorentina, situati nel quartiere di Oltrarno. I suoi visitatori possono godersi lunghe passeggiate tra verde, aiuole e piccoli specchi d’acqua. Soprattutto, al suo interno si trovano diverse sculture, tra cui la stupenda Grotta del Buontalenti, verso cui i nostri eroi si dirigono. Singolare sovrapposizione di scultura, architettura e in una certa misura richiamante l’arte rupestre, quest’opera è una vera e propria esplosione di bellezza, terminata nel 1593 e composta da tre stanze differenti in cui il visitatore rimarrà ipnotizzato. 
Da questa oasi di bellezza i fuggitivi si dirigono verso Palazzo Pitti: una volta residenza dei Granduchi di Toscana, oggi è visitabile ed ospita numerose collezioni, oltre che fare da sfondo a manifestazioni di alta levatura. Dal palazzo si snoda il Corridoio Vasariano, via di fuga voluta da Cosimo de’ Medici per avere un collegamento sicuro con Palazzo Vecchio, edificato nel 1299 e sede della Signoria Fiorentina e dimora fissa della famiglia de’ Medici: assolutamente da visitare gli interni progettati da Giorgio Vasari stesso. Oggi il corridoio omonimo è percorribile dai turisti solo nel senso che parte dal centro e arriva ai Giardini, ma Langdon e Brooks la imboccheranno nel senso inverso. 
Uscendo da Palazzo Vecchio ci si trova in Piazza della Signoria, una delle più celebri di Firenze. Nei vicoli che circondano la Piazza si trovano la casa di Dante e la Tomba di Beatrice – i nostri eroi passeranno dalla zona di Via della Ninna, attraverso la Firenze medievale dagli stretti vicoli e dalle costruzioni in mattone. 
Firenze
Il Lungarno
Ultima tappa di questo percorso, da gustarsi con il libro alla mano per rievocare i passaggi più suggestivi, è il Battistero dedicato a San Giovanni Battista, di fronte al Duomo di Santa Maria del Fiore, a cui i nostri eroi giungono alla fine di una serie di peripezie ad alta tensione, passando attraverso enigmi e misteri che permeano la città Medicea. Da qui un indizio porterà Robert e Sienna direttamente a Venezia, per poi condurli, infine, ad Istanbul. 
CATEGORY: Italia
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Cara Silvia, anche questo post, è qualcosa di speciale, ci ha portato ha visitare la città della cultura italiana, ma se si riflette le città italiane sono tutte piene di cultura, e non so finisce mai ad essere sorpresi di ciò che si vede…
Ciao e buona giornata cara amica, con un abbraccio e un sorriso:)
Tomaso

Cara Silvia, anche questo post, è qualcosa di speciale, ci ha portato ha visitare la città della cultura italiana, ma se si riflette le città italiane sono tutte piene di cultura, e non so finisce mai ad essere sorpresi di ciò che si vede…
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Tomaso

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Tomaso

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