Un weekend a Padova – seconda parte

Dopo la prima parte dell’itinerario a Padova che ci ha portati a scoprire il Palazzo della Ragione e la magnifica Cappella degli Scrovegni, continuano il giro della città con altre bellezze.

Quella degli Scrovegni non è l’unica cappella affrescata. Il Duomo di Padova custodisce un altro tesoro, il Battistero affrescato nel 1375 da Giusto de Manabuoi: anche qui una magnifica iconografia religiosa racconta scene sacre ed episodi biblici.

Il Santo senza nome

La Basilica del Santo

Padova è famosa come la città del Santo senza nome; in realtà il Patrono un nome ce l’ha, è Sant’Antonio, ma i padovani lo chiamano semplicemente il Santo!
La Basilica di Sant’Antonio non è solo un importante luogo di culto ma anche un interessante esempio di sincretismo architettonico. Iniziata nel 1238, ha subito diversi ampliamenti e modifiche che l’hanno portata all’aspetto attuale: cupole in stile bizantino, facciata romanica, decorazioni di gusto gotico e per finire, due campanili gemelli simili a minareti arabi. In ogni lato la Basilica sembra mutare e assumere sembianze diverse!


Un caffè d’autore

Il Caffè Pedrocchi è una vera istituzione a Padova. Situato in centro in un bel palazzo neoclassico, all’interno ha stanze divise per colore: la Sala bianca, la Sala rossa e la Sala Verde. In quest’ultima erano soliti fermarsi gli studenti squattrinati per leggere il giornale senza consumazione e i padovani giurano che l’espressione “essere al verde” sia nata proprio qui!

Dopo aver assaggiato il caffè della casa aromatizzato alla menta, vale la pena visitare il primo piano che vanta dieci magnifiche stanze arredate con stili diversi ma tutte ugualmente eleganti: la Sala Etrusca, la Sala Romana, la Sala Egizia, la Sala Rinascimentale sono tra le più suggestive.

Prato della Valle

Dopo il Santo senza nome….il prato senza erba! Prato della Valle è una monumentale piazza, una delle più ampie d’Europa, uno spazio urbano al cui centro spicca un isolotto bordato da un canale e tutt’attorno troneggiano numerose statue di personaggi illustri legati alla storia di Padova.

Il Ghetto

Una zona particolare della città è quella dell’antico Ghetto dove a partire dal 1600 vivevano gli Ebrei della città. Ogni notte venivano chiuse le porte di accesso al quartiere e la zona era sorvegliata. Abolito sul finire del 1700, oggi il Ghetto rimane una zona dall’impianto urbanistico singolare, caratterizzato da un intrico di stretti vicoli e stradine bordate di alti palazzi.

CATEGORY: Italia
Comments (8)

Bellissima Padova! Ci sono stata solo un giorno e ho fatto proprio questo giro, ma mi manca il ghetto. Ho una buona scusa per tornarci 🙂

Bellissima Padova! Ci sono stata solo un giorno e ho fatto proprio questo giro, ma mi manca il ghetto. Ho una buona scusa per tornarci 🙂

ciao Ilaria! Felice di averti dato una buona "scusa" per tornare a Padova!

La mia città! il caffè senza porte 🙂 ci sono molte "perle" qui ed è bello leggere di lei!

La mia città! il caffè senza porte 🙂 ci sono molte "perle" qui ed è bello leggere di lei!

La mia città! il caffè senza porte 🙂 ci sono molte "perle" qui ed è bello leggere di lei!

ciao Simone, grazie di essere passato di qui! Sono contenta che il post ti piaccia! Ogni tanto mi faccio un giretto a Padova per bermi un caffè e ammirarne le belle piazze e i monumenti! Ho scritto anche un altro post (Un WE a Padova- prima parte) dove racconto altre "perle" che tu ben conosci!

ciao Simone, grazie di essere passato di qui! Sono contenta che il post ti piaccia! Ogni tanto mi faccio un giretto a Padova per bermi un caffè e ammirarne le belle piazze e i monumenti! Ho scritto anche un altro post (Un WE a Padova- prima parte) dove racconto altre "perle" che tu ben conosci!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*