Ferrara in autunno – di Martina Arrighetti
Con grande piacere ospito nella rubrica Itinerari D’Autore di Viaggiolibera questo post di Martina Arrighetti, guida turistica ufficiale di Ferrara, che qui ci spiega perché visitare la sua città proprio in autunno.
Un benvenuto di cuore a Martina che spero ci delizierà presto con altre chicche sulla sua splendida Ferrara.
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L’ autunno e.. Ferrara.

Sei approdato dall’estate con la voglia che non finisse mai, ma ottobre poi è arrivato e ti ha portato via la luce fino a tardi, fa buio alle cinque del pomeriggio, che malinconia..
E Ferrara in autunno è malinconica.
Allora perché venirci, per intristire ancora di più?.. No, certo che no.
Piuttosto perché Ferrara da un senso a questa tristezza, alla malinconia, la fa diventare dolce come la luce obliqua che piove sui mattoni colorandoli di un rosa intenso.

Se arrivi al mattino, che sia un mattino di sole o di leggera nebbia, ti puoi fare un giro nel centro, toccare il ponte levatoio del Castello mentre lo attraversi, guardare l’acqua profonda del fossato, dirigerti alle Piazze tante e diverse, la prima che incontri è quella del Castello, passi poi la Galleria coperta e sei in quella del Savonarola, ti giri e dai un’occhiata alla Torre Marchesina e alla magnificenza di questo lato del Castello, qui trovi Giori il bar storico in stile liberty e poi ancora due passi lungo il Corso, negozi bellissimi su entrambi i lati e la Piazza della Cattedrale ti accoglie, ti toglie il fiato il ricamo della facciata, un capolavoro.

Puoi scegliere se andare subito al Ghetto Ebraico, che poi è la via del passeggio, dei negozi, quella che nei sabato pomeriggio a quest’epoca è un fiume di teste, tanta gente, ferraresi che si vivono la propria città.
Oppure dirigerti subito alla via delle Volte e qui, proprio qui che nasce la mia città.
E poi te lo vuoi prendere un aperitivo, un caffè, mangiarti qualcosa,  hai solo l’imbarazzo della scelta.
Nel pomeriggio ti porterei dove il tempo si è fermato, in quella parte di Ferrara, quella rinascimentale, oltre lo splendido Palazzo dei Diamanti, dove il nome di città giardino ha significato.
Silenzio, pioppi, mattoni e spazi enormi, impensabili, e poi la passeggiata sulle mura, al tramonto, calpestando le foglie e allora mi darai ragione.
Davvero questa Ferrara in autunno da un senso alla malinconia

Le immagini sono prese da Google Images. La Redazione rimane a disposizione per segnalazioni di copyright 


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Comments (2)

voglio andarci presto!

ciao Federica! Una bella gita sicuramente! Non mi sono dimenticata del post giuro! Te lo mando appena possibile

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